Hussein Chalayan espone il suo stile presso l’Istanbul Modern Museum in Turchia

Istanbul Modern Museum ospita la mostra Hussein Chalayan: 1994-2010. Lo stilista turco-inglese Hussein Chalayan, diplomato presso la prestigiosa accademia Central Saint Martins College di Londra, è artefice di un evento espositivo nella città di istambul in Turchia dal 15 luglio al 24 ottobre. Organizzato da Donna Loveday, con il sostegno della Fashion Week di Istanbul, Istanbul Moda Academy, il Design Museum e l’agenzia di Istanbul Capitale Européenne de la Culture 2010, il famoso designer  presenta documentari filmati, installazioni e collezioni di moda realizzati dal 1994. La mostra esplora l’approccio filosofico dell’artista sui problemi inerenti lo stile, compresi il progresso tecnologico e l’identità culturale.

by Marius Creati

 

CK One di Calvin Klein in pocket store da Sephora

Se recentemente siete stati in viaggio attraverso i seguenti aeroporti BNA a Nashville, LAS a Las Vegas, IND a Indianapolis, DFW a Dallas, JFK nel Queens di New York, IAH a Houston, sono facilmente notabili i distributori automatici  pop-up di Sephora un po’ dappertutto. Si tratta di una soluzione rapida per garantire la vostra bellezza anche nei momenti di improvviso bisogno, magari in prossimità di un viaggio mentre si attende pazientemente di salire a bordo del veicolo in procinto di partire. Piuttosto brillante come idea quella di disporre distributori automatici attraverso quali sia facilmente reperire gadgets per la cosmesi personale, un progetto diffuso sin  dall’inizio dello scorso anno quando é stato lanciato un client per la campagna su strada coinvolgente il posizionamento strategico dei distributori automatici di articoli griffati. Piuttosto ingegnoso come piano di marketing, ma in realtà non privo di incertezze e inconvenienti, almeno finora. Infatti per il rilancio del profumo CK One di Calvin Klein, Sephora ha rilasciato nel mese di febbraio un distributore automatico nella metropolitana di Parigi, presentando al pubblico una bottiglia da €10 da 10ml, esattamente nelle stazioni di La Défense, Charles-de-Gaulle-Étoile, Montparnasse e Miromesnil destinato a durare fino al 20 febbraio. Chissà se il progetto di distribuire cosmesi take away mediante distributori automatici possa diventare prossimamente un trend fattibile per un mercato internazionale di ampio raggio, magari coinvolgente un settore molto particolare come quello della profumeria di qualità.

by Marius Creati

 

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Moretti Grand Cru, una birra dal sapore diverso

Questa volta non stiamo parlando di un prodotto vinicolo considerando la dicitura “Grand Cru”, che sovente si usa per definire un vino o uno champagne di alto livello, ma bensì di una birra, la regina delle bionde in italia. Infatti per festeggiare il suo centocinquantesimo anniversario la casa Moretti ha prodotto una birra tutta nuova, la Moretti Grand Cru, rinnovata sia nell’aspetto esteriore della bottiglia provvista di un tappo di sughero come si usa per i vini, sia nel gusto. Il procedimento di elaborazione è simile alle altre birre con la sola differerenza che, dopo la prima fermentazione, ne avviene una seconda direttamente nella bottiglia che le conferisce quel caratteristico bouquet intenso che al naso ricorda i sapori erbacei di luppolo e i sapori fruttati di albicocca, agrumi canditi e pesca sciroppata, predominanti, per poi finire con il dolce di miele d’acacia. Al calice si mostra di un colore ambrato, con alcuni riflessi aranciati, dalla schiuma molto intensa che rimane inebriante anche per svariati minuti dalla stappattura. La sua gradazione alcolica è di 6,8 %. La Moretti Grand Cru è disponibile solo nel formato da 750cc.. Può risultare una valida alternativa alla classica birra o addirittura al vino, considerando la sua indiscutibile qualità. Dedicata a intenditori e amanti della birre speciali, la Moretti Grand Cru si può gustare nei ristoranti, nelle enoteche , nei wine bar o semplicemente a casa con gli amici. Si accompagna benissimo sia con carni corpose, brasati o sfumati alla birra o semplicemente con dell’ottimo pesce grasso o grigliato. Si serve ad una temperatura di 8-10 gradi ricordandosi di tenere la bottiglia in posizione verticale evitando di scuoterla per via dei residui di lievito che derivano dalla fermentazione; in fondo è sempre una birra!

 

by Emilio Di Iorio
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Hello Kitty, griffe in degustazione

Hello Kitty regna indiscussa sul mercato. Infatti la gattina più famosa del momento, dopo aver conquistato il mondo con innumerevoli gadget come gioielli, borse, articoli per casa e vestiti ora approda anche sulla nostra tavola, ma stavolta non come simpatico complemento d’arredo, bensì come piatto da degustare. Ma i giapponesi, come sono riusciti a produrre un melone retato che, tramite un procedimento finalizzato durante la fase di maturazione del frutto, riesca a far affiorare la classica sagoma della gattina sulla scorza? Il gusto rimane invariato; é sempre un melone che, prima o poi, verrà gustato nella calda stagione. Il prezzo di questo esemplare é di 5000 Yen, il corrispettivo di 45 euro.
Ma questi giapponesi si fermeranno solo al melone o dobbiamo prevedere altro? Al presente rinfreschiamoci con una buona fetta di melone.
by Emilio Di Iorio
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La moda uomo riscopre Marrakech

August 1, 2010 Leave a comment

Dopo Gucci a Milano (vedi anche alla Cat.Arte & Design – Marrakech Bho Style)  oggi è la volta del grande e istrionico Jean Paul Gaultier che come fondale della passerella ha ricreato un Hammam marocchino con tanto di uomini intenti a farsi massaggiare da marcantoni nerboruti vestiti (svestiti) di un semplice asciugamano arrotolato sui fianchi, da manuale di omoerotismo. Lo stilista con questa collezione ha reso grazia a Marrakech (ho avuto il piacere di ammirare il suo spettacolare Riad situato dietro la Place Jemaa el Fna, a Mouassine, uno scrigno di bellezza e di antichità) e al suo indiscusso padrino, Yves Saint Laurent (da una nuvola di vapore esce la sua immagine allampanata, accompagnato dalla sua musa androgina Betty Catroux, splendido giocattolo per uomini indecisi) e ai mitici anni ’70 della  Ville Rouge, anni di trasgressione, di libertà assoluta, di ”joie de vivre” alimentata da una libertà sessuale senza freni. Un orda di uomini selvaggi, a volte barbuti con lunghi boccoli neri, nuovi splendidi talebani senza armi del terzo millennio, lontani dagli stereotipi delle sfilate di questi ultimi anni, hanno indossato splendide sahariane in cuoio (tocco Gaultier per la sua feticistica passione della pelle), caftani o jellaba color fango alternati a cotoni egizi candidi che ricordano le camicie da smoking e geniali babouche in cuoio nero stringate. Il finale della sfilata, occhiali 3d obbligatori per un effetto “funghi allucinogeni“, ha visto i boys dell’Hammam percorrere la pedana in slip abbinati a tuniche slim o gilet, a piedi nudi o infraditi colorati. Ancora una volta in pochi giorni, dopo Gucci a Milano, Marrakech entra nel circuito internazionale della moda, con souvenirs di di una città mitizzata (Paul Getty, Agnelli, YSL ecc..) che forse non esiste più o esiste ancora in piccola parte (per pochi eletti !), bella e psichedelica, libertina e trendy, glamour e sexy.

Fonte: My Amazighen

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Sotheby’s di Ginevra incanta il diamante più costoso al mondo

Poco tempo fa’ è stato presentato questo magnifico anello ad un asta di Sotheby’s a Ginevra, stabilendo così il record di diamante blu più costoso al mondo. Il gioiello è a dir poco spettacolare, sia per la sua lucentezza fatiscente, sia per l’armonia e il fascino del suo design, così semplice ma allo stesso tempo estremamente lussuoso. Un vero pezzo da collezionisti, che ha sommosso infatti i maggiori esponenti di tale realtà. L’anello è stato venduto a 8 milioni di dollari, con caratteristiche da capogiro, infatti si tratta di un diamante di 7,64 carati montato su un anello in puro platino e oro. Ovviamente l’acquirente ha deciso di restare anonimo, ma un gioiello non poteva non essere pubblicato ed accolto con una fama degna del suo valore.

Fonte: GoLook.it

 

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Whisky McKinlay sepolto in Antartide torna alla luce dopo un secolo di congelamento

Scongelate alcune bottiglie di whisky McKinlay, ritrovate nel 2006 in un rifugio in Antartide, in seguito ad  un’operazione di recupero organizzata dal gruppo Whyte & Mackay, attuale proprietaria del marchio McKinlay & Co, per verificarne lo stato di conservazione e valutare se sia possibile replicarne la composizione alcolica in modo da rilanciare sul mercato il leggendario scotch. Attualmente le rare bottiglie McKinlay sono in Nuova Zelanda presso il museo  nazionale Canterbury Museum di Christchurch dove alcuni scienziati sono in procinto di effettuare le dovute analisi di controllo. Le bottiglie erano state abbandonate nel 1908 dall’esploratore britannico Sir Ernest Shackleton in seguito ad una spedizione in Antartide risultata infine fallimentare.

by Marius Creati

 

App Magnets di Jailbreak Toys, quando le applicazioni di Apple balzano sul frigorifero

Impazza la mania di rendere possibili anche le cose più impossibili e farne ludo per la fantasia, nonché per il divertimento più disinteressato, sempre più prossimi a voler applicare il mondo della tecnologia alle consuetudini della realtà più disparata, e come per lo slogan “C’é un App per tutto”… da adesso nasce un App anche per il frigo, o qualunque altra parete metallica usufruibile intorno a se.

Infatti da un’idea di Jailbreak Toys si presenta la possibilità di trasformare i piccoli magneti da parete in veri App Magnets, ossia riproduzioni delle icone identificanti le applicazioni di Mac Apple, da collezionare e acquistabili in confezioni formato iPhone per $12,99, in modo da riconfigurare il proprio accessorio Apple sul quadrante virtuale del proprio frigorifero o altro pannello metallico presente in casa o in ufficio.

by Marius Creati

United Charity batte l’incanto per una chitarra Gibson Flying V autografata dal grande Michael Jackson

Vendita all’incanto per una chitarra appartenuta al celebre Michael Jackson, organizzata dall’organizzazione United Charity a sostegno dei bambini Arche e della clinica oncologica infantile di Friburgo, venduta ad un anonimo compratore di Berlino per $25mila. Lo strumento musicale, una chitarra elettrica solid body Gibson Flying V con tastiera in palissandro e corpo solido in mogano prodotta dalla Gibson Guitar Corporation, era stato ordinato dalla star per girare il video musicale del singolo “Scream”, per un numero complessivo di 22 pezzi, durante il quale sarebbe stata distrutta in una delle scene del cortometraggio video, effettuate molteplici volte prima di arrivare alla versione finale tanto che alla fine delle riprese ne risultarono integre soltanto alcune. La chitarra, una delle uniche ad essere autografata da Michael Jackson, é stata donata dall’ex manager del cantante, Dieter Wiesner.

by Marius Creati

 

Diamond sushi, quando il sushi si correda di oro e diamanti

July 21, 2010 1 comment
Questa volta ci soffermiamo sulla nuova “invenzione culinaria” dello chef imprenditore filippino Angelito Araneta Jr. che ci ha stupiti con i suoi sushi, presentati in una guarnizione da cinque, avvolti in foglia d’oro da 24 carati e guarniti con preziosi diamanti africani da 20 kt, degustabile per una cifra di $2.750 a porzione. Per gli amanti del lusso questo piatto, presentato la prima volta lo scorso 28 giugno 2010, lo si può gustare nel ristorante di Manila di proprietà Araneta, ma può risultare idoneo per una ricorrenza particolare in visione di una proposta matrimoniale, come egli stesso ha suggerito. Un famoso aforisma cita “un diamante è per sempre “; in questo caso il fato ne concede addirittura cinque.
by Emilio Di Iorio