Archive
Grand Prix d’Horlogerie, classifica degli orologi di lusso più belli a Ginevra
Svoltasi durante la serata dello scorso 15 novembre, la dodicesima edizione del Grand Prix d’Horlogerie, il cui acronimo è GPHG 2012, ha dato i titoli a quelli che sono stati classificati come gli orologi di lusso più belli del 2012.
Il GPHG 2012 si è svolto presso il Grand Théâtre de Genève, ovviamente a Ginevra, da sempre considerata come la città degli orologi; a presentare l’evento erano presenti Adriana Karembeu e Frédéric Beigbeder, che hanno svolto le veci di autorità del Cantone di Ginevra.
Di seguito, eccovi dunque la classifica di tutti i premi che sono stati assegnati durante l’evento, con affianco la relativa opera d’alta orologierà che ha avuto l’onore di aggiudicarselo:
– Aiguille d’Or: TAG Heuer, Mikrogirder;
– Premio Miglior Orologio da Donna: Chanel, Flying Tourbillon Première;
– Premio Miglior Orologio da Uomo: MB&F, Legacy Machine N°1;
– Premio Orologio più Innovativo : HYT H1 Titanium Black DLC;
– Premio Miglior Orologio Gioiello: Chopard, Imperiale Tourbillon Full Set;
– Premio Miglior Orologio Complicato: Greubel Forsey Invention Piece 2;
– Premio Miglior Orologio Sportivo: Habring2, Doppel 2.0;
– Petite Aiguille (per modelli < CHF 5’000): Zenith, Pilot Big Date Special;
– Premio Miglior Orologiaio: Carole Forestier Kasapi;
– Premio Speciale della Giuria: Société Suisse de Chronométrie (SSC);
– Premio del Pubblico: MB&F, Legacy Machine N°1.
Fonte: GoLook.it
Christian Dior, vetrine allestite ai grandi magazzini Printemps per il Natale 2012
Bambole che danzano in sontuosi abiti Christian Dior, scendono da mongolfiere e pattinano sul ghiaccio nei luoghi più magici di Parigi. I grandi magazzini Printemps si preparano al Natale e lo fanno inaugurando le undici vetrine che si affacciano su boulevard Haussmann, nel cuore di una delle città più romantiche del mondo. Tutto ispirato all’atmosfera parigina che prende vita con uno spettacolo di bambole firmato Dior. A fare gli onori di casa la musa ispiratrice della maison Marion Cotillard che venerdì scorso ha tagliato il nastro dando inizio allo spettacolo.In una Parigi innevata e felice, signore eleganti vivono la città ripercorrendo i luoghi più belli, dai “Jardin d’hiver” al “ Cafè de la gare” e poi l’ “Opéra” e “Avenue Montagne”. Tutto ricostruito nei minimi dettagli, dal paesaggio agli abiti.Luci natalizie, giostre, zucchero filato, fontane di ghiaccio.E poi vestiti che reinterpretano tutti i modelli Dior, il tailleur Bar, la borsa storica, la Lady, rispettando anche i colori tipici del marchio come il rosso, viola e tanto nero. Undici vetrine animate per ripercorrere la storia del marchio francese e per sognare. In una Parigi onirica, irreale, dove tutto appare raffinato e senza tempo. (Giulia Pezzolesi)
Fonte: VM-Mag
Asia Fender Stratocaster, chitarra di lusso più costosa al mondo
Dopo avervi parlato circa qualche anno fa della Rock Royalty, un’esclusiva chitarra di lusso dal valore di 85 mila dollari, eccoci con una nuova notizia molto interessante per tutti gli appassionati di strumenti musicali.
Parliamo infatti di una prestigiosa Asia Fender Stratocaster che, secondo un’interessante classifica stilata dal britannico Telegraph UK, sarebbe considerata come la chitarra più costosa al mondo, visto che è stata acquistata dal suo attuale proprietario, un facoltoso principe del Qatar, al prezzo di 2,8 milioni di dollari.
La chitarra in questione, realizzata ad hoc per un’asta di beneficenza tenutasi nel 2005, deve molto del suo valore al fatto che è stata autografata da parecchi personaggi di grande calibro nel mondo della musica ancora in vita, come ad esempio Keith Richards, Paul McCartney, Eric Clapton, Jimmy Page, Mick Jagger e non solo. Tutti gli autografi, inoltre, sono stati fatti in argento e abbelliti con strati di oro e pietre preziose, che donano alla chitarra una brillantezza unica.
Fonte: GoLook.it
L’emozione di cambiare stagione
Se pensate che questo articolo sia dedicato ai malesseri derivanti dal cambio di stagione, mal di gola, dolori diffusi alle ossa, reumatismi eccetera, vi dico subito che esiste il sito di Medicina 33 che risponderà adeguatamente alle vostre domande. Qui tratteremo di altro.
Parleremo di scatole, valigie e borsoni stipati nelle cantine, sopra gli armadi, sotto i letti e sui soppalchi. Di valigie, scatole e borsoni che in due momenti dell’anno devono essere recuperati, aperti e svuotati del contenuto, con tutte le conseguenze dirette del caso… lavaggi a mano, in lavatrice e stirature impossibili. Il fenomeno del cambio di stagione, appunto. I sintomi sono ansia, nervosismo e necessità di andare a comprare le scatole dell’Ikea perché “quest’anno sarò ordinata”. I sintomi si manifestano al comparire del primo caldo o del primo freddo a seconda del cambio di stagione di riferimento e durano fino al momento in cui l’agognato cambio sarà stato effettuato. Cosa che si verifica solitamente di sabato o di domenica. Alla fine quello che si prova è il grande senso di soddisfazione che solo un armadio ordinato ti sa dare, ma quello che avviene prima è un momento di tensione psicofisica importante. Si inizia svuotando l’armadio del suo contenuto. Le vere professioniste del cambio stagione lavano, stirano e arricchiscono con rametti di lavanda, appositamente essiccati, i vestiti che devono esser messi via, le dilettanti, invece, escludono ipotesi lavaggio a priori, iniziano piegando con cura e finiscono con … “chi se ne importa, tanto li rivedrò tra sei mesi”. A seconda che si appartenga alla prima o seconda categoria, all’apertura delle valigie ti ritrovi o con vestiti, gonne e maglioni ordinati e pure profumati o con una massa informe di stoffe arricciate e con l’odore di quelle cose che sono state in un posto chiuso e magari pure umido per svariati mesi. In un modo o nell’altro, arriva il momenti di metter via tutti gli abiti che ci hanno accompagnato per un’intera stagione della nostra vita. Alla fine i vestiti sono come le canzoni. Sono una colonna sonora, solamente più materiale. E così rimetti a posto il vestito con cui hai incontrato una persona che ritenevi importante, quello che indossavi la prima sera che siete usciti da soli, quello di quando sei andata a cena con le tue amiche e avete passato un’intera serata a ridere delle vicendevoli sfighe. Se non sono questi momenti psicologici importanti, allora quali? E poi una volta che hai chiuso tutto dentro una valigia e riempito le mensole dell’armadio, ecco che ti sembra si apra un nuovo capitolo della tua vita. E così eccoci all’inizio di questa nuova stagione invernale davanti ai vestiti che hai appena sistemato in pile ordinate e che diventeranno il ricordo di nuovi momenti che ti prepari a vivere. Un vestito che pensi sarebbe piaciuto tanto a qualcuno che non è più nella tua vita e che magari, in fondo, speri ci sia ancora la possibilità te lo veda addosso, una maglia con cui incontrerai una nuova persona importante, un cardigan per le cene con le amiche che quelle, indipendentemente dalla stagione, ci sono sempre, i maglioni pesantissimi che hai nell’armadio anche se a Roma non li indossi mai, ma che se devi andare a New York sono lì pronti per essere messi in valigia, i tailleur da indossare a quelle riunioni che devi per forza essere in tiro e che solo a vederli ti procurano un fastidioso senso di nausea, le tute di ciniglia che indosserai per tutto il week end con sotto un paio di Ugg, che non saranno sexy ma quanto sono comodi, gli sciarponi che non riuscirai a toglierti dal collo durante le cene perché hai voluto vestirti scollata anche se ci sono cinque gradi e poi alla fine hai sempre troppo freddo, i cappelli che la pioggia quella fina fina quasi invisibile agisce come una centrifuga sulla piega che ti ha appena fatto il parrucchiere. Visto così il cambio stagione non è poi tanto male. Scrisse quella a cui è venuta l’infiammazione al bicipite dopo averlo fatto. Comunque a questo punto, l’articolo è finito. La stagione è cambiata. Andate a stirare in pace. Sempre che sappiate usare quell’aggeggio bollente. E indossate quel vestito che… non si sa mai.
Fonte: VM-Mag
Ferrari 458 Italia, nuova auto di lusso per Justin Bieber
L’ormai celebre Justin Bieber, ha aggiunto al suo garage una nuova supercar, facendosi anche immortalare al suo interno mentre era in giro per il paese.
Parliamo di una supercar orgogliosamente Made in Italy, una Ferrari 458 Italia di colore bianco personalizzata con cerchi bianchi, che il ”piccolo” Bieber ha acquistato spinto dalla sua forte passione per le auto sportive e di lusso, che abbiamo potuto vedere anche in altre occasioni.
Ricordiamo, che la Ferrari 458 Italia, arrivata sul mercato dal 2009, è l’erede della F430 ma, rispetto a quest’ultima, si presenta con un telaio ed una propulsione ancor più coinvolgente per i guidatori più esigenti; è spinta infatti da un 4,5 litri in grado di erogare la potenza massima di 570 cavalli e 900 Nm di coppia.
Lo scatto da 0 a 100 km/h per questo gioiellino automobilistico di casa Ferrari avviene in meno di 3,4 secondi, regalando forti emozioni a chi è al volante.
Fonte: GoLook.it
Imperial, continua crescita internazionale
Imperial, azienda bolognese specializzata nel comparto fast fashion – le fanno capo i brand Imperial ePlease, – accelera il suo processo di internazionalizzazione. La filiale di Imperial France, aperta lo scorso marzo, ha già fatto registrare un fatturato di 2 mln di euro con la prospettiva, tra l’altro, di chiudere l’anno a quota 3 per raggiungere, ragionevolmente i 10 mln di euro entro il 2015. Il centro distributivo aperto nel 2010 in Portogallo ha, invece, raggiunto un fatturato di 2 milioni di euro, segnando una crescita del 15% rispetto all’anno precedente. Anche i paesi del Nord Europa non mancano all’appello; Olanda, Germania, Danimarca, Svezia e Norvegia, oltre alle Repubbliche dell’ex Unione Sovietica,Imperial esporta il 15% del proprio fatturato totale. Infine in Asia dove Imperial ha aperto l’Imperial Shop Changsa a Shenyang in Cina e con lo shoroom di Hong Kong, l’azienda nel 2011 ha registrato un fatturato di 4 milioni di euro con la prospettiva di crescere del 30% entro la fine dell’anno.
Fonte: VM-Mag
Salewa, nuovo store a Milano
Lo scorso 25 ottobre ha aperto i battenti il nuovo store Salewa a Brera, quartiere storico di Milano. Uno spazio espositivo in cui viene presentata la linea di abbigliamento, calzature e accessori per i professionisti della montagna, denominata “alpinextrePRO”. Lo spazio è esaltato da materiali tecnici come l’alluminio spazzolato, l’acciaio nero e il pavimento in cemento. Elementi luminosi, in uno spazio che protende in verticale. Il nero e il giallo, (colori del brand) predominano all’interno dello store: dalla ricerca del particolare nelle incisioni del logo del marchio, al volume ampio dei box luminosi ed ampi che rendono il mondo alpino rinnovato in chiave moderna. In un’altezza di 5 metri si può osservare il mondo Salewa, con box dedicati alle collezioni PRO- moutaineering, climbing, hiking&trekking, outdoor&alpine life, suddivise per colori, per rendere l’idea di un look sempre impeccabile e che soddisfi tutte le esigenze dei clienti, dai professionisti ai comuni che scelgono la montagna come outdoor invernale. Non passa inosservato un grande videowall dove si possono vedere le emozionanti avventure portate a termine dagli atleti dell’alpinextrem team di Salewa. (Melania Perri)
Fonte: VM-Mag
Bentley Continental GT Supersport, auto di lusso con livrea mimetica di Mario Balotelli
L’ormai famosissimo calciatore Mario Balotelli, divenuto anche un vero e proprio protagonista del mondo del gossip grazie alla sua burrascosa storia con l’ex gieffina Raffaella Fico, stupisce i suoi ammiratori seguendo una delle più stravaganti mode automobilistiche lanciate da Lapo Elkann.
Balotelli, infatti, che da tempo era in possesso di una Bentley Continental GT Supersport, la quale ricordiamo è spinta da un brillante W12 in grado di erogare la potenza massima di 630 cavalli, ha deciso di rivestire quest’ultima con una particolare livrea mimetica, proprio come fece qualche anno fa l’intraprendente Lapo Elkann con la sua Ferrari 458 Italia.
A quanto pare, il calciatore non si è ancora sottoposto ad alcun servizio fotografico con il suo bolide rivisitato nell’estetica, ma grazie al fatto che ama fare shopping, alcuni paparazzi sono riusciti ad ammortalarlo in un parcheggio insieme alla sua esclusiva opera automobilistica inglese che, si può dire, con questa veste fuori tema perde molta della sua eleganza.
Tra i suoi ultimi ”capricci”, inoltre, teniamo a ricordare anche la villa acquistata Brescia, per la quale ha staccato un assegno di 950 mila euro.
Fonte: GoLook.it
Yas Viceroy Hotel, albergo di lusso ad Abu Dhabi
Vi piacerebbe vivere un sogno ad occhi aperti nella bellissima città di Abu Dhabi? Se la risposta a questa domanda è si, allora un’ottima scelta può essere quella di prenotare un soggiorno all’interno del favoloso complesso ricettivo di lusso Yas Viceroy Hotel.
Yas Viceroy Hotel è uno splendido complesso ricettivo a cinque stelle che unisce lusso e comodità, essendo situato in una zona strategica della città, a pochi passi dalle attrattive turistiche più note di Abu Dhabi; percorrendo pochi passi dalla struttura, infatti, è possibile raggiungere il circuito di Formula Uno, che inoltre è possibile ammirare anche dalle ampie camere con vista panoramica, oppure andare a fare visita presso la Grande Moschea.
Grazie alle foto presenti in questo articolo, potrete notare come lo Yas Viceroy Hotel sia caratterizzato da un design futuristico, in grado di unire fantasia e realtà in un mix di servizi esclusivi che rendono il comfort ed il relax uno dei principali piaceri per i fortunati ospiti. All’interno di questo splendido hotel di lusso, è possibile godere della presenza di numerose suite, piscine, locali ristoranti e molto altro.
Fonte: GoLook.it
Lamborghini Aventador Roadster, modello esclusivo
Dopo una vendita di oltre 1.300 esemplari dalla sua data di lancio sul mercato, risalente a circa 18 mesi fa, la supercar Aventador LP 700-4 viene riproposta da casa Lamborghini nella versione Roadster, con un prezzo base a partire da 300 mila euro.
La Lamborghini Aventador Roadster mantiene immutato il corpo della vettura, tranne che per l’assenza del tetto, simulato in questo caso da 2 anelli in carbonio che trovano posto nel vano anteriore; gli anelli, totalmente in carbonio, hanno un peso di circa 6 kg l’uno e si rivelano molto più funzionali e resistenti rispetto alla cappottina in tela utilizzata sulla Murcielàgo Roadster.
In seguito all’eliminazione del tetto, hanno subito leggere modifiche anche le linee del parabrezza ed il cofano motore, così da far spazio al volume dei due anelli; la propulsione non ha subito invece alcuna modifica, continuando ad erogare la potenza massima di 700 cavalli ed una coppia di 690 Nm, per uno scatto da 0 a 100 km/h che richiede circa 2,9 secondi.
Fonte: GoLook.it


























