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Giuseppe Zanotti, ankle boots in pelle effetto nudo
A prima vista questi stivaletti Giuseppe Zanotti appaiono piuttosto semplici e stretti in punta, ma l’inclinazione delle cinghie e la postura imposta al piede cambiano totalmente l’effetto della calzata. Se aggiungiamo la piccola apertura frontale, assolutamente alla moda, e il tacco da 15 centimetri, abbiamo un prodotto perfetto per l’autunno e sicuramente in grado di mantenersi attuale e sexy per diverse stagioni.
Gli stivaletti Zanotti sono realizzati in cuoio effetto nudo, con cinghie di diagonali, chiusura con regolabile alla caviglia all’esterno e cerniera all’interno. Il plateau è da 5 centimetri. Prezzo intorno ai 1000 dollari.
Fonte: BlogModa
Audi Q2 Concept, nuovo gioiello automobilistico al Salone di Parigi 2012
All’ormai vicino Salone di Parigi 2012, la prestigiosa casa automobilistica degli anelli potrebbe togliere i velli alla tanto attesa Audi Q2 Concept, che va ad anticipare la versione di serie.
Questo nuovo modello, andrebbe a classificarsi alla base della gamma SUV di casa Audi, basato sul pianale della Audi A1 e sulla meccanica della Volkswagen Cross Polo. La carrozzeria, inoltre, prende spunto, per ciò che concerne le linee, dalla nuova sorella maggiore Audi A3.
Secondo quanto rivelato, ma non ancora confermato, la nuova Audi Q2 dovrebbe arrivare sul mercato nel corso del 2013; cosa molto importante, è che sarà disponibile anche con la trazione integrale permanente.
Fonte: GoLook.it
Jean’s West Benetton, ribalta delle origini del jeans italiano
Un mito noto a Jean’s West che, dal 1974, porta alta la bandiera del jeans italiano interpretandone le origini, senza però dimenticare il suo DNA: quello racchiuso nell’etimologia della “tela di Genova”, nata in Italia ma partita per trovare fortuna verso terre d’Oltreoceano.
Nomen, omen. Con i suoi tagli e le sue lavorazioni, Jeans West racconta un mito nato negli Anni ’30 proprio con i primi film western, che catturano l’immaginazione americana: quando il cowboy (e la ragazza da Far West, basti pensare a Marilyn Monroe ne La magnifica preda) diventa mito, sinonimo di quei valori di indipendenza e individualismo identificati con figure alla John Wayne e Gary Cooper.
Icone che oggi non avrebbero certo esitato davanti a trattamenti cari a Jeans West, come quello del 10 o 5 years old, dalla lavorazione stone washed prolungata fino a ottenere un irresistibile effetto vintage dalle baffature sfumate. Capi da accompagnare con abiti in flanella e camicie stampa check, ma anche con un poncho e una mini in velluto.
Perché proprio nell’armadio femminile si riscopre quello spirito di charme e relax che nasce per la prima volta negli Anni ’40, in quel boom statunitense di benessere che portò proprio al consolidarsi di un mito sviluppatosi in punta di cotone, fra televisione e drive-in.
E che oggi più che mai, proprio come allora, punta su forme solide e ben definite: quelle che Jean’s West sviluppa fra modelli stretch o regular, per lui, e apre poi a una scelta di linee skinny o a zampa, ma anche bootcut o boyfriend nelle varianti femminili.
E se nei mitici Fifties il denim viene associato alla gioventù delle nuove idee, alla ribellione e all’individualità, come riflesso dall’immagine di Marlon Brando in The Wild One o da James Dean in Gioventù Bruciata, adesso anche le caratteristiche di ogni capo Jeans West vengono spiegate attraverso un nuovo labelling ornamentale, dal décor utile e riconoscibile, dove oltre il marchio trova spazio anche un “racconto” di lavaggi, modello e taglio.
E poi lavaggi 2 years old, dall’effetto lievemente usurato, il classico lavaggio singolo rinse dal blu uniforme, ma anche le versioni colorate nelle sfumature del blu e del petrolio, del marrone e del bordeaux, ci portano dritti nei tempi moderni. Ed entrano nello stile metropolitano in compagnia di maxi cardigan e bomber in maglia, cappotti jacquard e parka, proprio come in quegli anni ’70 dove già i più noti giornali raccontano come il jeans, più che un tessuto, sia diventato un’attitude dell’abito e del lifestyle.
Come spiegato da Paul Trynka, autore del noto volume Denim: dai cowboys alle passerelle: «Perché il jeans ha conquistato questa celebrità? Perché cambia lui stesso con l’uso, giorno dopo giorno, riflettendo lo spirito di chi lo indossa e di un’intera epoca».
Fonte: BlogModa
United Colors of Benetton, collezione maglieria autunno inverno 2012 2013
United Colors of Benetton rivoluziona il settore lanciando per l’autunno-inverno 2012 una serie di maglioni realizzati con tecniche di ultima generazione.
Fin dalla sua creazione negli anni Sessanta, il marchio Benetton è sempre stato leader di mercato nel settore della maglieria ed è determinato a consolidare il suo ruolo con il lancio della collezione autunno-inverno 2012. La prima collezione disegnata da You Nguyen per Benetton esprime la volontà di recuperare la tradizione, attualizzandola grazie all’impiego di tecnologie di lavorazione computerizzate d’avanguardia, che permettono di produrre capi di maglieria dal sapore artigianale utilizzando filati e tecniche di punto diverse e mantenendo un prezzo accessibile.
La collezione donna reinventa sapientemente il classico motivo autunnale a rombi utilizzando un cotone sottile e vaporoso, dove il disegno funge più da trama che da stampa ed è rivestito in lana infeltrita. I morbidi pullover in lana mohair e i cardigan tinti per immersione in grigio, petrolio e muschio richiamano i must delle passerelle autunnali. Sono realizzati con specifici macchinari in grado di lavorare due diversi tipi di filato in un singolo capo, ottenendo così un effetto variato: si tratta di una tecnica fino ad ora realizzabile soltanto a mano, in modo particolarmente laborioso. La stessa tecnica viene applicata sia all’abito affusolato decorato da geometrie astratte, sia spinta ancor più all’estremo attraverso l’integrazione di tre diversi filati e di tre diverse tecniche di maglieria nello stesso maglione.
Forme e silhouette nuove e attente alle ultime tendenze si declinano in abiti guaina con cappuccio in lana grossa, tuniche con maniche a pipistrello e molto altro. I capi brillanti e colorati in mohair garzato senza cuciture sono prodotti utilizzando appositi macchinari per la lavorazione tubolare. Perfino gli accessori sono realizzati in maglieria, come la simpatica clutch con i ferri da maglia a fungere da chiusura. Si insinuano nella collezione anche filati preziosi, normalmente non impiegati nell’abbigliamento di tutti i giorni, come il lussuoso e morbido maglioncino in cashmere a 8 fili, leggermente raccolto in vita a richiamare gli anni Cinquanta. Il cardigan a righe abbinato alla lupetto a manica corta in mescola ultraleggera di seta e cachemire può essere un’elegante alternativa al più classico twin-set.
Per l’uomo, la lana diventa la vera protagonista nella costruzione del guardaroba autunnale e non solo per i capispalla. Bomber con intricati inserti di trecce in maglia, da portare con morbide sciarpone di lana grossa. I maglioni, sempre in lana grossa, sostituiscono il cardigan o la giacca e sono creati con gli stessi macchinari a tecnica mista che danno origine a creazioni fuori dal comune. Per l’uomo più modaiolo, il motivo a losanghe si rinnova concettualmente, diventa astratto e si trasforma in un disegno a zig zag nei toni bruciati della terra e nei colori più neutri.
La collezione autunno-inverno 2012 di United Colors of Benetton rappresenta il punto di incontro tra la tecnologia e la tradizione del telaio. Si tratta di una collezione che tutt’a un tratto rielabora i classici della maglieria in modo giocoso, armonizzandoli con le tendenze del 2012, ma che guarda anche indietro, al tempo in cui i maglioni erano laboriosamente fatti a mano e indossati per tutta la vita. L’impegno senza precedenti di integrare le tecniche artigianali del passato con la dinamicità del futuro pur mantenendo un prezzo accessibile rappresenta oggi l’alba di una nuova era della maglieria per United Colors of Benetton e per tutta la grande distribuzione.
Fonte: BlogModa
Maserati GranCabrio Sport, opera automobilistica dal fascino sportivo
Maserati rende omaggio ai suoi facoltosi clienti presentando una nuova opera automobilistica, dotata di tanto fascino e soprattutto di grande sportività.
Stiamo parlando della nuova Maserati GranCabrio Sport, versione sportiva della fantastica open top di casa Maserati.
Secondo la casa, sulla nuova Maserati GranCabrio Sport, per quel che riguarda la linea, è stata usata la formula dell’ “eleganza sportiva”, aggiungendo nuove appendici aerodinamiche e nuovi particolari in tonalità scura al posto dei classici colori cromati, mantenendo dunque una spiccata eleganza anche essendo puramente sportiva.
Per ciò che concerne il motore, il potente V8 da 4,7 litri è stato portato ad erogare la potenza massima di ben 450 cavalli con una coppia di 510 Nm; per questo la velocità massima sfiora i 285 km/h.
La nuova trasmissione adottata, inoltre, la “MC-Auto Shift”, già collaudata sulla Maserati Quattroporte Sport GT S, permette di ridurre i consumi del 6% rispetto alla GranCabrio di serie.
Fonte: GoLook.it
Antico Borgo di Tabiano Castello, relais di benessere nella fortezza militare dei Marchesi Pallavicino
A pochi minuti d’auto dal borgo, si raggiungono Salsomaggiore e Tabiano Bagni, centri termali in cui ritrovare benessere e il piacere di trattamenti estetici completi. Tabiano Castello è al centro di un tour ricco di tesori artistici e culturali, alla scoperta di affascinanti borghi e castelli fortificati del Medioevo, chiese romaniche e abbazie. Per chi ama l’attività all’aria aperta, le ampie campagne e le dolci colline offrono itinerari per piacevoli escursioni, a piedi, in mountain bike o a cavallo. Nelle vicinanze si trovano tre circuiti per il golf, campi da tennis, occasioni per lo shopping, oltre alla possibilità di visitare i luoghi di produzione delle più note prelibatezze del territorio parmense.
L’Antico Borgo, risalente all’XI secolo, è stato fortezza militare dei Marchesi Pallavicino. Recentemente ristrutturato, è stato trasformato in relais. Le camere sono ricavate nella torre di guardia e nella dimora padronale: ogni residenza è arredata con mobili antichi, tappezzerie in tono e ceramiche dipinte a mano, senza rinunciare ai più moderni comfort: aria condizionata, tv satellitare lcd e Internet veloce. Alcune sono caratterizzate da un’atmosfera rustica, con vasca antica in camera, pavimento in cotto e caminetto. Le suite sono dotate di un piccolo angolo cottura e di vasca idromassaggio. Completano l’offerta due piscine, un centro benessere ricavato in un’ampia grotta naturale con bagno turco, vasca idromassaggio, sauna, area relax e una zona attrezzata per massaggi e una private spa nel giardino segreto che può essere affittata per qualche ora. Dal borgo l’ospite gode di una vista d’eccezione che abbraccia l’Appennino tosco-emiliano e la Pianura Padana, fino alle Alpi.
La dimora dispone di 30 residenze, tra appartamenti, suite e ampie stanze, ricavate alcune nella torre di guardia e altre nell’antica dimora padronale. Ogni ambiente di soggiorno è dotato di tutti i servizi migliori ed è arredato con mobili antichi, tappezzerie in tono, ceramiche dipinte a mano. In alcune camere superior l’atmosfera è rustica, con vasca antica in camera, pavimento in cotto e caminetto. Le suite hanno un piccolo angolo cottura, il bagno con vasca idromassaggio e godono di un’ampia vista, dagli Appennini, alla Pianura Padana, fino alle prime Alpi. Gli appartamenti sono dotati di cucina attrezzata e soggiorno.
L’antica Locanda di Posta sulla via principale che sale al Castello propone i piatti della migliore cucina tipica emiliana, fatta di salumi e paste di produzione propria artigianale, tartufi bianchi e funghi porcini in stagione. La carta dei vini è ricca e raffinata; c’è poi la possibilità di visitare la cantina, fare una degustazione e acquistare i prodotti tipici del territorio.
Il centro benessere è ricavato in un’ampia grotta naturale e dispone di bagno turco, vasca idromassaggio, sauna e area relax; gli ospiti hanno inoltre la possibilità di effettuare, su richiesta, massaggi tradizionali, shiatsu, riflessologia e tanti altri trattamenti estetici e rilassanti. La struttura dispone anche di due piscine, una di 15 metri e l’altra circolare con idromassaggio.
Il Relais dispone di ampie sale di notevole fascino per eventi e cerimonie, alcune affrescate o con muri e archi medioevali. L’ambiente tranquillo e appartato, sulle prime colline dell’Appennino emiliano, è un luogo esclusivo per riunioni d’affari, incontri di formazione, congressi, ricevimenti e ogni altro evento.
Fonte: Dimore D’Epoca – Hotel di charme e dimore storiche
Torre Prendiparte, emozione storica nella città di Bologna
Torri svettanti e infinite file di portici. Bologna è una città che ha saputo conservare il suo fascino storico di comune medioevale, animato dalle lotte tra le fazioni guelfe e ghibelline. Il centro storico ha il suo cuore in Piazza Maggiore, e nella vicina piazza con la fontana del Nettuno, contornata dalla Basilica di San Petronio, da Palazzo d’Accursio, Palazzo del Podestà e dalla meravigliosa facciata del Palazzo dei Banchi. Quella bolognese è una ricca proposta di itinerari artistici e culturali nel centro città, senza dimenticare una sosta per assaporare la generosa cucina emiliana.
Delle oltre cento torri gentilizie che abbellivano Bologna nel XII secolo solo alcune sono sopravvissute, tra cui Torre Prendiparte, i cui 12 piani sono oggi completamente agibili grazie ad un attento restauro. Si tratta di una personalissima dimora che utilizza i primi tre piani della torre, con ingresso al piano terra, living con salotto e camino al primo piano, soppalco per la zona notte e un’ampia cucina: ambienti in grado di ospitare da 2 a 3 persone. La semplicità della primitiva architettura ben si sposa con il curato arredamento degli interni, con mobili antichi e illuminotecnica funzionale. Agevoli scale permettono di assaporare il lento succedersi dei solai, garantendo una piccola scoperta ad ogni piano, fino ad arrivare alla spettacolare terrazza, da cui godere di una vista davvero unica su tutta Bologna. Luogo ideale per un soggiorno tranquillo o per celebrare eventi e ricorrenze speciali, Torre Prendiparte si apre a chi sa apprezzarne l’unicità, per un tuffo nel passato.
Dimora storica ospitata nell’antica Torre Prendiparte, seconda per altezza dopo l’Asinelli, è disposta su 12 piani, resi tutti perfettamente agibili dopo un’accurata opera di restauro e valorizzazione. Il bed & breakfast situato al primo piano può ospitare 2 o 3 persone, in un’atmosfera di intatto fascino medioevale. Un angolo lettura e conversazione rischiarato dall’ampia finestra affacciata sull’antistante piazzetta accoglie l’ospite. Il soggiorno con camino e arredo in stile classico è un angolo romantico, completato da un soppalco con la zona notte e il letto matrimoniale sotto le ampie volte a vela. Poco più sopra, da una scala a chiocciola si arriva all’ambiente destinato alla prima colazione, arredato con dispensa, cassapanche e vetrina contenente tutto l’occorrente per l’apparecchiatura.
La residenza storica offre ai suoi ospiti l’emozione di assaporare piatti tradizionali o di godere del piacere di un cocktail o di un aperitivo nella torre del XII secolo. Tutto è organizzato come in una residenza privata: cucina di casa, illuminazione naturale con l’uso di candele, tavola apparecchiata con eleganti porcellane, vetri dal gusto discreto e composizioni floreali, attenzione ai dettagli e alla naturalezza degli allestimenti. La coppia può decidere il programma che meglio si adatta ai propri desideri, aspettative e budget: dall’uso esclusivo della cucina da parte degli ospiti, proprio come a casa, ad una cena informale al quinto piano della torre, con il sottofondo di musica stereo. Chi desidera il meglio, si può affidare al Personal Chef Carla Cavicchioli: estro e costante ricerca delle materie prime di stagione caratterizzano la sua cucina. In questo caso, la cena sarà di varie portate, proprio come in un vero ristorante di charme. I gruppi possono scegliere una cela di gala (posti a sedere, fino a 12 persone) oppure un cocktail o una cena in piedi nella stanza delle ex carceri dell’Arcivescovado. Per occasioni meno formali è disponibile anche la formula Tumbler Dinner (fino a 40 persone), soluzione elegante e disimpegnata: ogni portata è servita in un bicchiere basso (tumbler) in un susseguirsi di emozioni e sorprese per tutti i palati. Il tutto accompagnato da vini adeguati all’occasione, serviti in calici tecnici da degustazione in cristallino.
Nell’ex carcere dell’Arcivescovado è possibile tenere eventi non convenzionali, di carattere culturale – come presentazioni, incontri con l’autore o concerti di musica da camera – ma non solo. Le comode poltroncine possono accogliere fino a 12 persone; 20 posti con le sedie pieghevoli.
Electrolux Design Lab 2012 2013, nuovi elettrodomestici
La buona cucina, lo sappiamo, è spesso naturale conseguenza di prodotti di ottima qualità, combinati in modo sapiente dallo Chef. Electrolux, con il concorso “Electrolux Design Lab“ aggiunge un altro paio d’ingredienti alla ricetta: il design unito ad un uso mirato delle nuove tecnologie. Lo scopo? Coinvolgere più sensi possibili per far apprezzare e degustare al meglio il piatto servito. Ma non solo. Al concorso hanno preso parte anche idee e concept innovativi per elettrodomestici e oggetti che hanno lo scopo di farci vivere all’interno delle nostre abitazioni, in armonia ed in modo migliore.
Electrolux Design Lab 2012/2013
Da qualche giorno sono state selezionate le 30 idee semifinaliste, l’evento ha coinvolto Università e studenti progettisti provenienti dai 5 Continenti. Il tema del concorso è il 10 ° anniversario Experience Design . Il Design Lab 2012 ha invitato gli studenti di design a trarre ispirazione da autori professionisti di esperienza – come cuochi, architetti, interior designer o designer d’albergo – per progettare elettrodomestici in grado di fornire una più completa esperienza sensoriale. I semifinalisti gareggiano per aggiudicarsi uno dei 10 pass per la finale dell”Electrolux Design Lab” che si svolgerà a Milano il prossimo 25 Ottobre 2012. La giuria, composta da illustri esperti di design, sarà chiamata a giudicare i concept su quattro parametri:
Design intuitivo
Innovazione
Qualità estetiche
Comprensione del consumatore
Al vincitore verrà offerta la possibilità di uno stage retribuito di sei mesi presso uno dei centri Electrolux Design e un premio in denaro di 5.000 Euro. Per il secondo e il terzo classificato rispettivamente 3.000 e 2.000 Euro.
Ma di cosa si tratta? Quali sono queste idee innovative unite al design che arrederanno le cucine del futuro? Ecco qua alcune delle idee arrivate in semifinale (sul sito ufficiale potete trovare tutte le altre).
Alcuni concept in gara
Aeroball
Paese: Polonia
Designer : Jan Ankiersztajn
Scuola: Uniwersytet Artystyczny w Poznaniu
Aeroball rivoluzionarà gli spazi in cui viviamo migliorandoli. Si tratta di soffici sfere “magicamente” fluttuanti in aria che puliscono e filtrano l’aria. Disponibili anche in varietà profumate agiscono quindi come depuratori dell’aria mantenendola fresca in ambienti interni. Oltre a questo i piccoli fiocchi hanno un’ulteriore caratteristica, durante il giorno ogni Aeroball Electrolux assorbe parte della luce che lo circonda per poi sprigionarla delicatamente la sera trasformandosi in una pseudo lucciola rilassante.
ICE
Paese: Spagna
Progettista: Julen Pejenaute
Scuola: Universidad Politécnica de Valencia
ICE la cucina sotto una nuova luce. Questo oggetto non è solo una semplice lampada con luminosità e colori regolabili ma una vera e propria esperienza interattiva della degustazione. Il software presente nel dispositivo è in grado di reagire ai movimenti e di collegare dinamicamente gli oggetti appoggiati sulla tavola. Con ICE è possibile eseguire la scansione degli ingredienti aiutando l’utente a creare il miglior pasto per ogni occasione. L’utente può inoltre accedere ad un vasto database di ricette supportato dalla guida di ICE un ottimo modo per imparare e sperimentare nuove ricette a casa vostra.
SmartPlate
Paese: Regno Unito / Romania
Designer: Julian Caraulani
Scuola: Università di Coventry
Se la nostra ricetta preferita fosse una melodia quale sarebbe? SmartPlate ce lo dice. Si tratta del primo “piatto intelligente” al mondo che riesce a tradurre in suono il cibo messo all’interno per poi inviarlo in wireless al nostro cellulare che ce lo suona. Il piatto sembra riesca a misurare proporzioni e caratteristiche dei vari ingredienti che compongono la pietanza traducendole in note, ritmi e melodie. L’utente potrà, grazie ad un’App specifica, decidere o di ascoltare il risultato o anche di intervenire attivamente alla composizione.
Conclusioni
In questi ultimi anni stiamo assistendo ad un processo mirato a modificare le quotidianità del consumatore. Se finora gli elettrodomestici sono stati oggetti di supporto ed aiuto, ora, che il mercato sembra saturo, i brand si rivolgono al cliente con stile trovando nelle tecnologie e nel design un ottimo supporto per veicolare nuovi servizi. Lo scopo sembra essere quello di appagare i nostri sensi arricchendo e in alcuni casi risvegliando le nostre sensazioni. Solo il tempo potrà dirci se abbiamo veramente bisogno di questi nuovi servizi.
Jacopo Agostini
Fonte: Tasc
United Nude, stivaletti in esclusiva per il lancio della nuova fragranza “Fame” di Lady Gaga
Rem D. Koolhaas, direttore creativo di United Nude , ha progettato un modello di stivaletti in nero con un tacco 12 come esclusiva per il lancio della nuova fragranza “Fame” di Lady Gaga, trovando l’ispirazione proprio dalla campagna promozionale del profumo in cui Lady Gaga è una donna gigante distesa assalita da tanti uomini nudi.
Fope Gioielli, gioielli in oro della linea Flex’it
È tutto oro quel che luccica. Nonostante la crescita dei prodotti Twin in lega SilverFope di Argento e Palladio – lanciati lo scorso anno e già molto apprezzati dal mercato – sono i gioielli in oro della linea Flex’it, top sellers di Fope Gioielli, a decretare il successo di vendite dell’azienda vicentina.
Le vendite a giugno 2012 hanno registrato una crescita complessiva sul totale dei mercati pari al 16% rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio. Il risultato è di alcuni punti percentuali superiore al target di budget fissato per il periodo e consente di aggiornare il forecast di fine anno con un valore di fatturato di oltre 18mln di euro.
Per quanto riguarda il gradimento estero, è confermato anche l’appeal internazionale di Fope Gioielli. Secondo l’Amministratore Delegato Diego Nardin il mercato italiano, pur seguito con grande attenzione, è in contrazione e sono ancora una volta i mercati esteri a generare i risultati positivi e consolidare ulteriormente la presenza internazionale dei gioielli Fope Gioielli, con una quota di oltre il 70% delle vendite complessive.
Fonte: BlogModa





















