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Alessi, edizione limitata per l’orologio Record di Achille Castiglioni

February 16, 2018 Leave a comment

Record

Orologio da polso in acciaio inossidabile 18/10 con cinturino in nylon, giallo/viola/marrone/nero/blu. Edizione limitata. RECORD AL625B

Diametro (cm):  3.60
Designer Achille Castiglioni, Gary Chang

Achille Castiglioni ha voluto creare un orologio facile da leggere e dotato di humor. La cassa, in acciaio inossidabile, può essere rimossa totalmente dal cinturino. La grafica del quadrante è stata disegnata dal suo amico, il grafico svizzero Max Huber.

“Molto spesso ci capita di cercare di leggere le ore sul nostro orologio e non ci riusciamo: quando siamo di fretta, quando siamo in bici, quando siamo stanchi, quando siamo sotto la doccia, quando siamo senza occhiali, quando siamo controluce, quando siamo in discesa, quando siamo sotto la pioggia, quando siamo a pranzo o a cena, quando siamo in pericolo, quando siamo a una conferenza, quando siamo in compagnia o quando siamo distratti. Da qui la progettazione. La scelta di un movimento al quarzo alimentato da pila. La massima superficie del quadrante per consentire la più idonea impaginazione grafica. Facile sostituibilità del cinturino senza meccanismi di fissaggio. Attenta e approfondita ricerca grafica per la progettazione di una chiara e facile lettura delle ore e dei minuti. Ne risulta un orologio ‘tutto quadrante’ di immediata lettura, essenziale e basato sull’assioma più del togliere che dell’aggiungere.” Achille Castiglioni

Cary Grant, drug therapy e note bisessuate all’ombra di Hollywood

January 5, 2018 Leave a comment

Cary Grant

Chi era Cary Grant? Nessuno lo saprà mai questo è certo, forse nemmeno lui …
Inglese e di umilissimi origini divenne il sex symbol più acclamato del secolo.
Cary Grant fu il vertice assoluto della bellezza e del glamour di Hollywood.

Hitchcock volle descrivere la sua complessità privilegiandone tutto lo splendore con ben quattro film, la figura atletica, lo sguardo intrigante e l’atteggiamento a tratti pigro, a tratti felino. A cinquant’anni nell’immortale Caccia al ladro fa capitolare in sequenza Grace Kelly, la sua ricca madre, e una minorenne spasimante, insieme a qualche milione di spettatrici.

Un bellissimo caccia dote?: Si è sposato e poi ha divorziato velocemente da una delle donne più ricche del mondo Barbara Hutton. Un bisessuale? Ha convissuto per anni con un aitante attore di western di serie B (Randolph Scott) e non per motivi di economia. Una spia messa apposta nel Jet Set? C’è anche chi lo ha insinuato. Un avido senza scrupoli? Alcuni sostengono (in primis un’attrice famosissima) che un suo amante ricchissimo gli donò una azienda di cosmetici che lo rese multimilionario.
Un nevrotico incurabile a tratti sadico? Alcune mogli lo descrissero così. Hitchcock il regista suo mentore ne era affascinato totalmente.

La madre dell’attore, elemento da brivido noir, fu scoperta da Grant stesso dolorosamente viva in manicomio (fatto occultato dal padre che ne inscenò la morte). Lui corteggiatissimo fu sempre segretamente accanto a lei , dicono ad Hollywood, vi erano rapporti di odio-amore a dir poco tempestosi tra i due.
Ma che cosa nascondeva questo bellissimo ed elegantissimo groviglio di misteri e fascino?
Pare molto LSD: la droga degli Hippy. Questa voce è sempre circolata ad Hollywood sull’attore, ma prende piede anche in uno stupendo documentario Becoming Cary Grant. Mark Kidel, l’autore, utilizza filmini della sua famiglia (autorizzato dalla famiglia stessa) e pezzi dell’autobiografia che lui non volle mai pubblicare.
Non è tutto oro quello che luccica sembra dirci quest’opera presentata anche a Cannes.
Scappato di casa a 15 anni da un padre padrone e alcolista, il suo passaporto era solo il suo viso perfetto, il fisico prestante da pugile e la sua sexy fossetta sul mento.
I soldi e la sua carriera non riuscirono a risparmiargli i demoni dell’anima. Dopo lo yoga e l’ipnosi per sedare le tremende inquietudini Grant si affidò ad un medico piuttosto strano: Il dottor Mortimer Hartman.
Hartman lo sottopose a trattamenti a base di Lsd all’istituto psichiatrico di Beverly Hills per un numero di oltre cento tra il 58e il 61. Grant confessò nei documenti di Kidel di essere rinato. Molti artisti degli anni sessanta si spinsero ad usare questa sostanza per amplificare sensazioni e credendo di migliorare le performance: alcuni si suicideranno anche in preda agli effetti. Cary Grant no. Nel documentario, fa un effetto strano, quasi surreale ascoltare la voce di Cary Grant dire, anzi sussurrare “alla fine mi sento vicino alla felicità”. Guardare questa leggenda girarsi e rigirarsi senza fine, sudato e bendato in un lettino d’ospedale dove il dottore sperimentava su di lui i trattamenti di Lsd una volta a settimana per cinque ore.  Anzi è curioso pensare che ai tempi di Intrigo internazionale questo divo facesse uso di Lsd in maniera continuativa.
Un fascino fisico che faticava a gestire, qualche dubbio intrinseco sui suoi gusti, una madre con problematiche psichiatriche e un padre padrone alcolista incisero nella ricerca di serenità di questa Star amatissima. invidiatissima e copiatissima. George Cloney è solo uno di innumerevoli cloni nel tempo di Grant.

Forse Non è tutt’oro quello che luccica soprattutto ad Hollywood.

A cura di Antonello Altamura

Fonte: MondoRaro

Michele Miglionico, assegnato allo stilista il “Capri Fashion Award 2017

January 4, 2018 Leave a comment

Michele MIglionico e le modelle.3

Assegnato allo stilista Michele Miglionico il “Capri Fashion Award 2017”

In occasione della XXII edizione dell’evento “Capri, Hollywood – The International Film Festival 2017” è stato riconosciuto il “Capri Fashion Award 2017” allo stilista Michele Miglionico. 

Il Premio “Capri Fashion Award 2017”, è stato riconosciuto allo stilista Michele Miglionico durante la serata inaugurale dell’evento “Capri Hollywood” quale eccellenza dell’Alta Moda che si è  distinta a livello nazionale e internazionale.

Per questa occasione sul palco lo stilista ha presentato quattro outfits Alta Moda della collezione “Madonne Lucane”.

Anche quest’anno a Capri si è svolta  Capri Hollywood, una grande festa internazionale del cinema giunta alla sua XXII edizione organizzata dal produttore Pascal Vicedomini con il sostegno del Mibact, della Regione Campania, del Comune di Anacapri e della Città di Capri.

Tante le proposte cinematografiche ed anche anteprime europee, al “Capri, Hollywood – The International Film Festival 2017” dove l’ eccezionale cartellone di 90 pellicole selezionate tra i migliori titoli internazionali ma anche italiani, hanno avuto l’ accesso gratuito per il pubblico nelle sale di Capri e di Anacapri.

Questa 22esima edizione di “Capri, Hollywood” presieduta dall’icona della musica israeliana Noa (presidente del festival onorario) e dal premio Oscar Alessandro Bertolazzi ha visto la presenza di tanti ospiti e premiati. Sul palco a ricevere la statuina appositamente creata per l’evento dall’artista napoletano Lello Esposito l’attrice statunitense premio Oscar Melissa Leo per il film “Novitiate” (anteprima europea), il regista spagnolo Alex De La Iglesia, gli attori Massimiliano Gallo, Pippo Delbono, Toby Sebastian, Michele Morrone, Valeria Fabrizi e Mirko Trovato. Premiato il cantante Enzo Gragnaniello per il film Gatta Cenerentola ed i registi  Louis Nero, Jonas Carpignano, Sebastiano Riso, Claudio Sestrieri, Paolo Franchi, Giuseppe Varlotta e Alessandro Valori.

Ed ancora presenti l’attore Gianfranco Gallo interprete della pluripremiata serie Gomorra, The Jackal, gli Arteteca, Sud58, Valeria Marini, Patrizia Pellegrino, Antonella Salvucci, i cantanti Nicole Slack Jones, Aurelio Fierro Jr, Lucariello e Nelson, gli stilisti Michele Miglionico, Nino Lettieri ed i produttori Maria Carolina Terzi, Nando Mormone e Amedeo Letizia.

Nella giuria di Capri e Hollywood  con il fondatore del festival Pascal Vicedomini anche  l’attrice tedesca vincitrice del Golden Globe Nastassja Kinski (premio Capri Career Achievement Award), il produttore italiano Andrea Iervolino, lo scenografo premio Oscar Gianni Quaranta, lo sceneggiatore Enrico Vanzina, il regista Francesco Patierno e la produttrice Ida Di Benedetto che hanno decretato quale miglior film “Get Out – Scappa” diretto da Jordan Peele e miglior regista Christopher Nolan per “Dunkirk.

La ventiduesima edizione di Capri, Hollywood – The International Film Festival è stata dedicata a Elizabeth Taylor con una mostra d’arte dell’artista B.Zarro realizzata negli spazi trecenteschi della Certosa di San Giacomo.

Dal 25 febbraio al 3 marzo il festival si sposterà a Los Angeles per promuovere il cinema e la cultura italiana in occasione della 90esima edizione degli Oscar.

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Merry Christmas & Happy New Year 2018

December 25, 2017 Leave a comment

Happy Holidays 2017- Marius Creati

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L’Eau Majeure d’Issey, nuova fragranza maschile di Issey Miyake

November 28, 2017 Leave a comment

L’Eau Majeure d’Issey, una nuova fragranza che trae ispirazione dall’acqua, come simbolo maschile di forza e movimento.
Primordiale. Essenziale. Primaria.
L’acqua come principio creativo.

EAU DE TOILETTE
Un accordo inedito di legno marino, carico della forza del mare. Designed by water.
Disponibile nei formati da 50 e 100 ml.

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“Art de Grisogono”, incanto memorabile per il diamante dell’anno da Christie’s a Ginevra

November 21, 2017 Leave a comment

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“Art of De Grisogono, Creation1”, la prestigiosa collana con smeraldi e diamanti, corredata con il diamante bianco D-flawless più grande mai battuto in un’asta, è stata venduta da Christie’s di Ginevra per 33,5 milioni di franchi svizzeri – pari a 28,7 milioni di euro. Il diamante da 163,41 carati é stato trovato in Angola nel 2016. La casa d’aste precisa che il prezzo include tasse e commissioni.

DECO’, la nuova fragranza femminile di Braccialini

November 15, 2017 Leave a comment

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DECO’ La nuova fragranza femminile di Braccialini
Una fragranza impalpabile, che ipnotizza come la ruota del pavone, per una donna contemporanea e sicura di sè, in cerca di un profumo accattivante e confortevole.

UN VENTAGLIO DI LUCE DI UNA BELLEZZA UNICA, UN’ARMONIA DI FORME, COLORI E SENSAZIONI.
Una simmetria totale, linee geometriche forti, e sinuosità delle forme in perfetto stile Art Dèco, si fondono perfettamente per un tocco eclettico in cui tutti gli elementi hanno un carattere ben definito e una decisa e delineata personalità.

La combinazione cromatica è di grande gusto.
La campitura verde è dominate, una tonalità raffinata e cangiante che impreziosita dagli inserti viola ed oro regala un’esplosione luminosa, rivelando una grande eleganza estetica e un fascino senza tempo.

Immersi in questo stile, Braccialini DECO’ vi accompagna in un viaggio affascinante in piena libertà, a bordo di una lussuosa nave da crociera, in un romanzo del primo ‘900, in una suite d‘hotel negli anni d’oro di Hollywood.
La nota si apre con i tocchi iridati del Pepe Rosa e la frizzantezza del Limone di Sicilia, amalgamati da cremosi fiori solari come l’Eliotropio, che donano da subito un volume vibrante alla fragranza.
Nel cuore, emergono sentori caldi gustativi del Rhum, arricchiti dal carnale Gelsomino e dall’esotico fiore di Tiarè a cui l’Iris dona volume ed una soffusa armonia.
Nel fondo, la sofisticatezza delle Ambre, il carattere deciso del Cuoio e i sentori legnosi del Patchouli contribuiscono a creare un effetto ipnotico e inconfondibilmente irresistibile.
Famiglia: Floral – Oriental – Woody – Musk
Piramide olfattiva:
Note di Testa: Pepe Rosa, Eliotropio, Limone di Sicilia
Note di Cuore: Rhum, Tiarè, Iris, Gelsomino d’Arabia
 Note di Fondo: Cuoio, Ambrox, Muschio, Patchouli
Naso:  Ilias Ermenidis
Il viaggio emozionale nel mondo Braccialini continua con la Body Lotion, che racchiude le inebrianti note di Deco: tentazioni beauty per un momento di pura estasi, esse trasformano un gesto quotidiano in un vero rituale di bellezza, suggellando sul corpo le lussuose ed inebrianti note olfattive della fragranza.
Formato e Prezzi:

EDP 100 ML  69,00 €
EDP 50 ML  47,90 €
BODY LOTION 200 ML 16,90 €

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Moncler, concluse le collaborazioni con Giambattista Valli e Thom Browne

November 13, 2017 Leave a comment

moncler gamme

Moncler annuncia la conclusione della collaborazione con Giambattista Valli e Thom Browne: la primavera/estate 2018 sarà l’ultima stagione delle collezioni Moncler Gamme Rouge e Moncler Gamme Bleu.

«Sono onorato di aver lavorato in questi anni al fianco di creativi dal grande talento come Thom e Giambattista», ha commentato il presidente e amministratore delegato Remo Ruffini, annunciando l’intenzione di volersi concentrare sulle nuove sfide future di Moncler, proprio come Valli e Browne si concentreranno sui propri marchi.

Intanto Remo Ruffini ha ribadito di non avere per ora intenzione di vendere: «Penso che ci sia ancora tantissimo da fare e mi piacerebbe portare a termine i progetti che ho in testa», ha affermato in un’intervista pubblicata oggi sul Corriere della Sera.

Nel lungo botta e risposta con la giornalista Maria Siliva Sacchi, Remo Ruffini racconta some si evolverà la distribuzione e si dice convinto che il negozio fisico resisterà: «Perché l’esperienza è fondamentale, poi non so in che percentuale sarà più fisico o più digitale ma per Moncler il negozio sarà sempre un punto importante».

 «Piuttosto – prosegue – c’è un forte aiuto dall’e-commerce per far conoscere meglio la marca e avvicinare il consumatore in modo più confidente al negozio fisico».

Quanto all’andamento dei mercati, «bene la Cina, anche se è molto volatile, sta tornando a essere quello che era qualche anno fa. Il mercato che vedo più complesso è quello americano, ma la sorpresa è l’Italia: dopo Expo è nato un Paese nuovo».

Fonte: Fashion Magazine

Jayne Mansfield, corsa folle nella Hollywood maledetta

November 13, 2017 Leave a comment

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La corsa folle di una bellissima contro il tempo e il dolore della vita può apparirci come misterica. Questa bionda incredibilmente Hollywoodiana morì completamente sfigurata. Da allora, i camionisti americani hanno l’obbligo di collocare sotto il telaio una sbarra d’acciaio antincastro, che chiamano Mansfield Bar. La morte di Jayne Mansfield è servita a salvare altre persone sicuramente. Della Mansfied Bar beneficiano altri, forse meno vistosi o meno intelligenti, meno intraprendenti e sicuramente meno sovraesposti che si accontentano di una villetta e di un pomeriggio al centro commerciale ma che sognano Hollywood. L’infernale e divertente insieme Valle delle bambole dove Jayne la conoscevano e oggi la ricordano tutti.

In un afoso giugno del 1967, un trattore stava viaggiando per le campagne intorno a New Orleans spruzzando pesticida. Il vapore derivato dal pesticida che irrorava avvolse la strada con una fuoriuscita di fumo. Il fumo nero avvolse tutto nel suo senso più simbolico. Un camion con rimorchio, che spuntò oltre la curva, e sprofondò in quella nebbia scura e dovette inchiodare violentemente per fermarsi. Sopraggiungeva ad alta velocità un’auto, che non potè frenare. L’urto violento della macchina, una Buick blu, fece si che il veicolo si infilò sotto il rimorchio e si aprì come una scatola.

Nella autovettura erano stipati tre adulti e tre bambini. I bambini sopravvissero, anche se feriti. I grandi perirono. Morì l’autista, morì un avvocato e morì una giovane donna molto vistosa e ossigenata. Aveva 34 anni. E il suo nome era: Jayne… Jayne Mansfield. Un’icona. Una sex bomb incontrollabile.

Jayne era bionda platino, labbra carnose , grandi occhi da cerbiatta, naso cesellato. Aveva un corpo invitante e paradossale , con un giropetto di oltre 100 centimetri e un vitino incredibilmente sottile. Forse poteva aver dato fastidio alla carriera alla più minuta collega Marilyn negli anni Cinquanta, ma la rivale leggenda la Monroe, era morta nel 1962 a 36 anni. Jayne ormai era solo una fotocopia involgarita e inquietante. La carriera partì promettente con delle partecipazioni cinematografica di tutto rilievo, accanto a Dean Martin, Cary Grant ,Tony Randall per poi passare rapidamente alla serie B persino accanto a Franchi e Ingrassia in Italia. Jayne era ribelle con i produttori: aveva una personalità supponente, beveva, forse si drogava, collezionava uomini(ebbe cinque figli da tre uomini diversi). All’epoca del vedo e non vedo si spogliava in pubblico e sui giornali. Era una mina vagante, ma il mondo Hollywood era un mondo estremamente puritano almeno di facciata. La emarginarono. Era famosissima per il nudo, per la somiglianza con Marilyn e per gli scandali dunque finì per girare film solo serie B o perfino a esibirsi nei night di provincia ,in stato confusionale.
Jayne fin da piccola voleva fare l’attrice, diventare qualcuno, come milioni di americane della sua epoca e non. Era intelligente, colta, suonava il violino, il pianoforte e parlava cinque lingue, ma puntò unicamente e prepotentemente sulle doti esteriori. La finta bionda platino svampita e osè, poté comprarsi una villa rosa super kistch con 40 stanze e una piscina a forma di cuore a Beverly Hills. La sua vita fu un girotondo di uomini e di chihuahua che teneva sempre nel suo prosperoso grembo.
L’oca giuliva platino che pareva un fumetto aveva un quoziente di intelligenza di 162. Il boccone amaro da trangugiare insieme all’alcool era accettare l’emarginazione a Hollywood e forse che gli uomini la apprezzassero solo per le sue avvolgenti curve. Cadde sempre più in basso. Jayne negli ultimi tempi viveva con Sam Brody, l’avvocato che per lei aveva lasciato una moglie due figli, per loro fu l’ultima spiaggia. Ubriachi e sotto Lsd, avevano un rapporto violento tanto che lei era piena di lividi sotto strati spessi di cerone. Lui aveva il problema del gioco e voleva i soldi che lei guadagnava. Jayne veniva considerata persona sgradita ai festival del cinema, e nelle feste Hollywoodiane era troppo sexy e ormai spudorata, e beveva troppo, oltre a far uso di LSD. I due amanti sbandati, per macabra ironia della sorte iniziarono addirittura a frequentare un guru satanista del giro di Charles Manson (arrestato e condannato autore della strage che costò la vita nel 1969 Sharon Tate, giovane e bellissima moglie di Roman Polanski).

La bionda platino è l’America stessa , è la luce di un faro
valorizza una chioma ossigenata; non importa cosa si stia
costruendo o decostruendo sotto, la luce delle stelle porta
denaro ai botteghini, è un prodotto.

Si dice che alla Kim Novak in una delle tanti liti alla Columbia dissero “sei solo un pezzo di carne, devi solo sostituire quell’altra, che tra pillole e alcool tirerà le cuoia presto”.

a cura di Antonello Altamura

Fonte: MondoRaro

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The Princetown slippers, evoluzione contemporanea di Gucci

October 22, 2017 Leave a comment

Evoluzione contemporanea del mocassino Gucci, la slipper Princetown è caratterizzata dal Morsetto, un dettaglio usato per la prima volta sugli accessori della Maison negli anni Cinquanta.

Presentata per la prima volta nella sfilata Uomo Autunno Inverno 2015, la slipper si conferma tra i modelli distintivi della nuova visione di Alessandro Michele e, ogni stagione, è rivisitata con nuovi dettagli e materiali.