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“Visionaires: Tom Ford”, il film
C’è solo una persona al mondo che, se me lo chiedessero, vorrei essere: Carine Roitfeld. E non perché è terribilmente chic, anticonformista, intelligente, con due figli e un marito fantastici, o per aver diretto Vogue France. No, la ragione è solo una: lei è amica intima di Tom Ford. Io adoro quest’uomo, so che non ne sarò mai ricambiata, e non solo perché le sue preferenze vanno al suo stesso sesso di appartenenza. C’è comunque una novità, per chi ama questo designer e questo personaggio quanto me. Anche lui avrà un film dedicato al suo lavoro, come per ogni stilista che si rispetti. Uscirà il 23 ottobre su Own, il canale di Ophrah Winfrey ed è diretto da Michael Bonfiglio. Il docu-film segue il lavoro creativo di Ford da quando è tornato alla moda femminile con il lancio della collezione P/E 2011 fino allo scorso mese di febbraio quando ha inaugurato il monomarca a Los Angeles. Per avere un’idea di ciò che potrete vedere, date uno squardo qui sotto.
Fonte: Vivianamusumeciblog’s
Manuel Bozzi Rockmistique, anello riproducente i volti del Budda e del Cristo
E’ stata ribattezzata con il nome di Rockmistique la nuova collezione di anelli di Manuel Bozzi. La particolarità? Gli anelli in argento e in bronzo, riportano su un lato il volto di Gesu’ Cristo, e sull’altro quello del Budda a significare una convivenza pacifica e tollerante, dal punto di vista religioso, ma anche un senso di inquietudine per l’epoca attuale in cui viviamo, sempre più spesso separatista e timorosa di evolversi.
Fonte: Vivianamusumeciblog’s
Walter Voulaz, camicie scultura
Nel suo nome, c’è in parte il suo destino. La radice “Voul” rimanda alla leggerezza, al volo, al volant, a ciò che è lieve. Walter Voulaz è sinonimo di camicie classiche, ma anche architettoniche, decostruite e flamboyante. Considerato, fin dalla prima ora, a livello internazionale il maestro delle camicia, Voulaz realizza delle linee mono-prodotto in vendita in selezionate boutique italiane – una camicia può arrivare a costare 500 euro -. Delle sculture per uno stile sofisticato e molto ricercato. E’ quasi un peccato indossarle.
Fonte: Vivianamusumeciblog’s
Edward Steichen, esposizione alla Galleria Carla Sozzani di Milano
Sarà aperta al pubblico il prossimo 20 novembre presso la Galleria Carla Sozzani a Milano la mostra dedicata al fotografo Edward Steichen, una delle figure più prolifiche, influenti e controverse della storia della fotografia. Steichen nel 1923 venne nominato responsabile della sezione di fotografia delle edizioni Condé Nast in particolare delle riviste Vogue e Vanity Fair, una delle posizioni più prestigiose ed ambite nel campo della fotografia commerciale. Nei quindici anni successivi, grazie alle possibilità e al prestigio conferito dall’impero Condé Nast, Steichen realizzò un’opera di straordinaria brillantezza, il suo talento e le sue eccezionali energie riuscirono ad enfatizzare e rendere affascinante la cultura contemporanea e le sue personalità — nella politica, letteratura, giornalismo, danza, teatro, musica, moda, opera e cinema. E’ proprio a quel periodo che si riferisce la mostra in questione.
Galleria
Carla Sozzani
Corso
Como 10 – Milano
tel.
02.653531 – fax 02.29004080
Fonte: Vivianamusumeciblog’s
Acqua di Colonia 4711, nuove declinazioni
Ci sono dei prodotti che sono letteralmente legati a momenti particolari della nostra infanzia, dei marchi che diventano dei veri e propri lovemark. Se penso, ad esempio, al mio primo profumo e al gesto di mettere due gocce dietro le orecchie, non posso non pensare alla Colonia 4711. Ricordo che quando guardavo mia madre mettersi Opium, la invidiavo perché quel gesto mi sembrava qualcosa di magico, un momento tutto suo. Un rituale legato indelebilmente alla mia memoria olfattiva. Dato che a cinque anni, però, forse era un po’ troppo presto per indossare un profumo da donna come quello di Yves Saint Laurent, mia madre mi acquistò qualcosa di più leggero e delicato: la 4711. La confezione la ricordo ancora con emozione, anche perché la bottiglietta con la famosa etichetta azzurra ai miei occhi appariva opulenta e preziosa. Oggi, dopo anni che non sento parlare di questo prodotto e del relativo marchio – ma perché poi? – finalmente ho scoperto che sono nate altre declinazioni della colonia. Delle fragranze ispirate ai profumi della natura che hanno un forte valore aromaterapeutico, con un nuovo packaging più moderno, ma sempre accattivante: Juniperberry e Marjoram – calmante -, Lemon&Ginger – rivitalizzante -, Melissa&Verbena – tonificante -.
Fonte: Vivianamusumeciblog’s
Roberto Cavalli, inaugurazione del flagship store di Londra
E’ stata una vera e propria immersione nel mondo di Roberto Cavalli. Il 17 settembre scorso è stato inaugurato a Londra il flagship dello stilista fiorentino. All’evento hanno partecipato molte star internazionali. E’ stato offerto un cocktail in boutique e in seguito un Gala dinner alla Battersea Power Station. La boutique si trova al 182/184 di Sloane Street. Il party è stato raggiunto dagli ospiti su delle lussuose Bentley arredate nel classico stile Cavalli. Tra le ospiti sono spiccate per avvenenza Eva Herzigova, Rosario Dawson e Dasha Zukova.
Fonte: Vivianamusumeciblog’s
Franca Sozzani, John Galliano dovrebbe tornare da Dior
Lo ha dichiarato al Newsweek Magazine e le sue frasi hanno fatto già il giro del mondo. Il motivo? Franca Sozzani vorrebbe che Dior facesse un passo indietro e riprendesse con sé John Galliano. Il mondo intero ha condannato – giustamente – le frasi anti semite di John Galliano pronunciate in un bar parigino qualche mese fa. Il gesto, come tutti sanno, ha causato il lincenziamento da parte di Dior dello stilista. Tuttavia la direttora di Vogue Italia sostiene che, pur non potendo risolvere la questione facendo finta di nulla, è altresì un peccato che il talentuoso stilista sia fuori dai giochi. Si può non condividere, ma in questo caso apprezzo il coraggio della Sozzani, primo perché ho sempre pensato che le distanze prese da Galliano non fossero legate a questo episodio, ma che il fatto sia stata la cosiddetta goccia che ha fatto traboccare il vaso. Secondo, perché indubbiamente Dior è uno dei principali investitori del giornale. Terzo, non c’entra nulla con queste dichiarazioni, ma adoro il foularino da contadina chic che da qualche tempo la Franca indossa nelle grandi occasioni. Insomma: coraggiosa su tutti i fronti.
Fonte: Vivianamusumeciblog’s
Vogue Fashion’s Night Out 2011, bellezza inesauribile
Una volta c’erano le Notti Bianche – ve le ricordate? -. Ora ci pensa la rivista Vogue a farvi stare fuori la sera – fino ale 23.30 – ma in molte città del mondo. E’ la Vogue Fashion Night Out che in Italia stasera toccherà Milano e Roma. 650 negozi aperti per realizzare acquisti e incontrare dal vivo i redattori e i giornalisti della più patinata delle riviste fashion e glam, oltre agli eventi dentro gli eventi nei negozi, gallerie e show room. Nel caso di Milano, le vie toccate dalla VFNO, oltre a quelle del quadrilatero, saranno anche Corso Vercelli, Corso Genova e Via Belfiore – se l’evento si allargherà così a macchia d’olio, il prossimo anno toccherà praticamente tutta la città -. Le maison, i brand e i concept store più importanti hanno aderito all’iniziativa. Alcuni di essi hanno persino realizzato delle linee apposite per l’evento. Il ricavato delle vendite andrà a sostegno dell’Associazione Amici di Brera e dei Musei Milanesi.
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Ladurée, versione in edizione limitata per la Vogue Fashion’s Night Out 2011
Quest’anno, per aderire per la seconda volta all’edizione della VFNO che si terrà domani sera a Milano e a Roma – oltre che in altre città del mondo – la maison Ladurée – famosissima per i suoi macaron glam – ha creato una versione proprio per l’occasione e per i fashion victim: Eugénie. La confezione rende omaggio ai decoratori di interni del XVIII secolo e all’Illuminismo con disegni grafici che rimandano ai cherubini e ai nastri. La scatola, inoltre, ha la forma di uno scrigno per i bijoux. Nella boutique milanese sarà possibile acquistare dei portachiavi fashion realizzati anch’essi per l’occasione.
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Cate Blanchett, difende l’ambiente prendendo a cuore la battaglia per l’acqua
L’attrice australiana Cate Blanchett si dedica da tempo a battaglie legate alla difesa dell’ambiente. L’ultimo progetto che la vede protagonista è l’installazione di un sistema di raccolta delle acque piovane nella Walsh Bay. Il sistema è stato progettato per accogliere e trattenere le acque piovane sul tetto immenso del Wharf che ospita la Compagnia del teatro di Sydney e altre organizzazioni. Il progetto è uno dei pochi al mondo ed è progettato per risparmiare 11.3 milioni di litri di acqua all’anno.
Fonte: Vivianamusumeciblog’s


























