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Posts Tagged ‘Condé Nast’

Fondazione Forma di Milano, mostra suggestiva in onore a Condé Nast

March 25, 2013 Leave a comment

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Ci sono le curve delle modelle di fine ‘800, la perfezione di Linda Evangelista sulle spiagge di Miami, la scheletrica Kate Moss dei primi anni ’90. Un secolo di scatti racchiuso alla Fondazione Forma di Milano. Una mostra suggestiva che ripercorre la storia di uno dei giornali di moda più famosi al mondo. Era il 1909 quando Condé Nast acquista la testata di Vogue. E da quel momento la fotografia di moda diventerà un’arte. Da New York a Londra, da Parigi a Milano sfilano Edwar Steichen, Cecil Beaton, Guy Bourdin, Peter Lindbergh consacrati come i più importanti fotografi del ramo fashion. L’esposizione è un susseguirsi di scatti in bianco e nero, di modelle all’avanguardia che camminano per strada con tailleur di Chanel e cappotti Dior.Attraversano il tempo, dalle guerre alla rivoluzione degli anni ’70 dove vengono ritratte con lunghi capelli sciolti, zeppe e pantaloni a zampa. Un lungo percorso fino alle foto provocanti di nudo degli anni ’80 e ’90, quando i fotografi cercano di stupire, di creare una nuova arte. Cambiano le immagini e le modelle, che si fanno eteree, leggere, sempre più svestite. Essere sfacciata davanti all’obiettivo diventa un modo di essere. È l’epoca in cui Naomi Campbell diventa la regina nera delle passerelle e Kate Moss la nuova icona sexy da seguire. Un intreccio di forme e stili che hanno segnato il mondo della moda. Oltre agli scatti sono esposte anche tantissime copertine di Vogue. Colorate, austere, irriverenti, dagli anni’20 sino al 2000, c’è tutto un universo fatto di lavoro e passione dietro ad una apparentemente semplice copertina. “Dobbiamo fare di Vogue un Louvre”, disse Edward Steichen a Edna Woodman Chase, prima caporedattrice di Vogue America. Che dire, pare proprio che Condé Nast ce l’abbia fatta.  La mostra chiude il 7 aprile.(Giulia Pezzolesi)

Fonte: VM-Mag

Condé Nast, lancio delle Interactive Replica di GQ e Wired per iPad Apple

December 28, 2012 1 comment

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Condé Nast rivoluziona il mercato italiano delle applicazioni editoriali e lancia le Interactive Replica di GQ e Wired per iPad. Moderne e di nuova concezione, le app ridefiniscono il concetto di lettura di magazine. Innovazione, interattività, coinvolgimento del lettore: da oggi i magazine GQ e Wired non solo da leggere, ma da “vivere” in mobilità. I nuovi strumenti digitali permettono infatti di esplorare i due magazine con una profondità nuova, rendendo l’esperienza di lettura unica e ancora più significativa e creando un legame quasi individuale fra il lettore e la rivista. Le fotografie prendono vita sullo schermo, i filmati ad alta definizione scorrono fluidamente ad un semplice “tap” del lettore, l’interfaccia permette approfondimenti e informazioni esclusive, l’integrazione con i social network rende l’esperienza un vero e proprio momento di condivisione. La scelta di Wired e Gq come apripista di questo nuovo modo di concepire le applicazioni editoriali è legata alla loro intrinseca natura di “trend makers” nei rispettivi ambiti. L’interfaccia grafica è stata organizzata in maniera semplice e intuitiva e i contenuti non ripropongono pedissequamente quelli del cartaceo, ma li integrano e approfondiscono con materiali esclusivi, nuove informazioni e immediata interazione. Al servizio fotografico si integra il backstage, all’intervista scritta segue un video che presenta l’incontro tra il giornalista e l’intervistato. I contenuti diventano “ipertesti” e interattivi permettendo al lettore di partecipare attivamente passando così da lettore a protagonista. Nelle copie interattive di GQ e di Wired, completezza e coinvolgimento sono le due parole chiave che caratterizzano anche la presenza pubblicitaria, interamente ripensata grazie alle nuove opportunità offerte dal digitale. (Daniela Compassi)

Fonte: VM-Mag

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Edward Steichen, esposizione alla Galleria Carla Sozzani di Milano

October 10, 2011 Leave a comment

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Sarà aperta al pubblico il prossimo 20 novembre presso la Galleria Carla Sozzani a Milano la mostra dedicata al fotografo Edward Steichen, una delle figure più prolifiche, influenti e controverse della storia della fotografia. Steichen nel 1923 venne nominato responsabile della sezione di fotografia delle edizioni Condé Nast in particolare delle riviste Vogue e Vanity Fair, una delle posizioni più prestigiose ed ambite nel campo della fotografia commerciale. Nei quindici anni successivi, grazie alle possibilità e al prestigio conferito dall’impero Condé Nast, Steichen realizzò un’opera di straordinaria brillantezza, il suo talento e le sue eccezionali energie riuscirono ad enfatizzare e rendere affascinante la cultura contemporanea e le sue personalità — nella politica, letteratura, giornalismo, danza, teatro, musica, moda, opera e cinema. E’ proprio a quel periodo che si riferisce la mostra in questione.
Galleria
Carla Sozzani
Corso
Como 10 – Milano
tel.
02.653531 – fax 02.29004080

Fonte: Vivianamusumeciblog’s