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Archive for the ‘Lux-News’ Category

Prada, prima boutique a Palermo

December 20, 2011 Leave a comment

Prada inaugura il suo primo negozio in Sicilia, a Palermo, all’interno di uno storico palazzo ottocentesco in via della Libertà, adiacente all’imponente teatro Politeama. Questa apertura si inquadra nella strategia di espansione del canale retail, ed è particolarmente significativa in quanto la Sicilia ha una profonda, antica e consolidata tradizione di sofisticata eleganza. Progettato dall’architetto Roberto Baciocchi, lo spazio è caratterizzato da due ingressi ad angolo e si affaccia con due vetrine su via della Libertà e due vetrine su piazza Ruggero Settimo. Il progetto, concepito nel pieno rispetto della struttura del palazzo storico, giustappone, in sapiente equilibrio, gli elementi decorativi identificativi del marchio all’architettura originale e alle volte affrescate dell’edificio. Ritroviamo così i classici elementi decorativi del marchio Prada – il pavimento in marmo a scacchi bianchi e neri, le pareti in tela verde pallido e i materiali innovativi del mobilio – accanto ai soffitti a volta affrescati e all’architettura ottocentesca degli ambienti. Il piano interrato offre invece un’atmosfera più intima, caratterizzata dalla presenza dominante del legno. Il negozio occupa una superficie totale di 630 metri quadrati ed è giocato su tre livelli, collegati da una scala finemente realizzata in marmo nero: il piano terra presenta le collezioni di calzature, borse e accessori per la donna, il primo piano è un elegante salotto dove risalta l’abbigliamento femminile, mentre il piano interrato è dedicato all’abbigliamento, le calzature e gli accessori per l’uomo.

Fonte: Crisalide Press

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Ermanno Scervino, prima boutique a Bucarest

December 20, 2011 Leave a comment

Il Gruppo Ermanno Scervino non rallenta l’espansione all’estero ed inaugura in questi giorni la prima boutique a Bucarest, portando a trentasette i monobrand aperti nei Continenti. “La presenza diretta nella capitale rumena rientra in un progetto strategico che pone al centro della nostra attenzione l’ampliamento verso nuovi Paesi”, afferma Toni Scervino amministratore unico del Gruppo. “Rappresenta una vetrina importante sui mercati dell’Europa Centrale e dell’Est e un dialogo con l’Europa del futuro”. Nonostante la difficile situazione congiunturale internazionale, la Ermanno Scervino ha registrato anche quest’anno un aumento sull’andamento delle vendite all’estero con una quota export pari al 60% distribuita tra Cina, Giappone, Europa dell’Est . Ubicata nella centralissima Galleria dello storico edificio Jw Marriott, vicino al Parlamento, il nuovo store segue un concept basato sulla ricerca di una “sofistica essenzialità”, cornice ideale per accogliere i preziosi capi couture Ermanno Scervino e presupposto per enfatizzare gli elementi di alto artigianato fiorentino. Un camino in pietra, sedute in capitonné di cavallino e noce, poltrone in mongolia, realizzati da “maestri toscani”, ricordano alla clientela la cultura della terra della Maison inserendoli in un contesto contemporaneo. Così, elementi moderni – acciaio, cemento, vetri, specchi – si alternano a materie naturali – pelle, cuoio, legno, stucchi – in un sottofondo di neutri opachi, pavimenti in resina e pareti in calce spatolata a mano. Due ampie vetrine, animate da pedane e da nicchie, accolgono gli abiti e gli accessori delle collezioni donna e uomo Ermanno Scervino.

Fonte: Crisalide Press

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Hublot, nuove leghe do oro

December 19, 2011 Leave a comment

Giovedì 15 Dicembre, Jean-Claude Biver, CEO di Hublot, e Andreas Mortensen, professore dell’EPFL (Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne) hanno presentato insieme, nei locali del reparto Metallurgia della Manifattura Hublot, a Nyon, delle nuove leghe che rivoluzionano le caratteristiche dei materiali preziosi e consentiranno forse di creare nuove leghe per l’industria High-Tech.
Quella che viene presentata è una vera e propria “fusione” tra l’oro 24 carati (il materiale nobile per eccellenza, prodotto della natura) e le più moderne conoscenze high-tech sui materiali. Per ottenere questo risultato sono occorsi quasi tre anni di collaborazione e ricerche: un oro inedito, protetto da richieste di brevetto, nobile e titolato 18 carati dall’Ufficio di Controllo dei Materiali Preziosi, che rende questo pregiato metallo praticamente inalterabile conservando tutte le qualità che gli sono proprie. L’oro 18 carati di Hublot diventa così il primo oro al mondo ad essere inscalfibile, eliminando il tradizionale punto debole dell’oro e delle sue leghe.
La durezza misura la resistenza dei materiali all’impronta; raddoppiare la durezza di un materiale significa raddoppiare la forza necessaria per una determinata impronta. Mentre l’oro 18 carati “standard” ben concepito può raggiungere i 400 Vickers di durezza, l’oro di Hublot presenta una durezza di quasi 1000 Vickers (la maggior parte degli acciai temprati raggiunge i 600 Vickers). L’oro di Hublot è quindi di gran lunga l’oro più duro al mondo: solo il diamante potrà realmente “graffiare” l’oro di Hublot.
L’elaborazione dei componenti realizzati in questo materiale segue un processo complesso: una polvere di carburo di boro viene messa in forma mediante pressatura isostatica a freddo in stampi simili alla forma finale dei pezzi, come casse di orologi, bracciali, anelli, ecc. Questa ceramica, una delle più dure esistenti, è estremamente refrattaria: le preforme vengono quindi indurite ad altissima temperatura creando una struttura rigida e porosa senza modificarne la forma. Successivamente viene infiltrato ad altissima pressione oro liquido in fusione. Questa operazione viene eseguita sotto pressione di gas inerte ad una temperatura e ad una pressione sufficientemente elevate perché il metallo fuso riempia i pori della ceramica, realizzando la “fusione” dei due elementi in un unico nuovo materiale.
Il Magic Gold 18 carati così ottenuto è composto obbligatoriamente, come tutte le altre leghe 18 carati, dal 750 per mille d’oro puro ma, grazie alla presenza della ceramica, diversamente dall’oro 18 carati tradizionale, sarà inscalfibile.
Hublot ha ora superato la fase sperimentale di questo nuovo oro e si è dotata dei mezzi necessari a produrre questo materiale interamente all’interno della sua Manifattura, grazie ad una fonderia “high-tech” attrezzata per realizzare processi come la sinterizzazione delle ceramiche refrattarie o la colata dei metalli ad alta pressione. I primi orologi realizzati in Magic Gold saranno presentati in occasione del Salone di Basilea (BaselWorld) 2012.

Fonte: BlogModa

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Young Versace, prima boutique dedicata ai più piccoli a Milano

December 19, 2011 Leave a comment

Versace annuncia l’apertura della prima boutique Young Versace a Milano in Via Borgospesso 15/A, adiacente alla boutique Versace Home. Nel nuovo spazio dedicato all’ultimo nato in casa Versace, sarà disponibile la prima collezione Young Versace Primavera-Estate 2012 presentata lo scorso Giugno a Firenze con un evento durante il Pitti Bimbo. Una vera e propria prima linea, per bambini e ragazzi di età compresa tra 0 e 12 anni. “ Sono entusiasta – ha dichiarato Donatella Versace- di presentare la collezione Young Versace in un ambiente unico e dedicato, dove i nostri giovanissimi clienti potranno seguire il loro gusto, distinguendosi tra la folla!”. La collezione Young Versace è inoltre disponibile in numerosi negozi specializzati e nei più importanti department store nel mondo.

Fonte: Crisalide Press

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Elie Saab, nuova boutique a Hong Kong

December 17, 2011 Leave a comment

Elie Saab é sul punto di aprire la sua prima boutique presso il prestigioso Landmark Mall di Hong Kong nel corso della terza settimana del prossimo  gennaio 2012 rafforzando la sua presenza in Asia, già presente in punti vendita multibrand tra Indonesia, Taiwan, Singapore e Cina.
La nuova boutique esporrà le sontuose collezioni del marchio, non che presenterà la prima fragranza Elie Saab.

Marius Creati

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Wicky Hassan, triste annuncio per la morte del cofondatore e creativo del Sixty Group

December 16, 2011 Leave a comment

E’ morto stamattina a Roma Wicky Hassan, cofondatore e creativo del Sixty Group e titolare dei marchi di abbigliamento Miss Sixty ed Energie. Profugo dalla Libia, dove era nato a Tripoli 56 anni fa, era giunto a Roma alla fine degli anni Sessanta dopo la cacciata degli ebrei dal paese nordafricano. E’ stato uno dei più attivi e geniali creativi di moda degli ultimi anni.
Hassan, fondatore, azionista di riferimento e anima creativa del Gruppo Sixty, lottava da quattro anni contro un tumore.
Profondo dolore e’ stato espresso dal Gruppo che ha ricordato come “nel corso degli ultimi anni, da quando gli era stata diagnosticata la malattia, Wicky Hassan ha proseguito ininterrottamente il proprio impegno in azienda preparando con estrema cura il futuro del Gruppo. In particolare ha contributo con immensa umanita’ a creare un ufficio stile forte e capace di dare seguito alla sua visione”.
“Al di là della volontà di assicurare la continuità stilistica, Wicky Hassan – prosegue la nota – ha intrapreso tutte le iniziative volte ad assicurare la continuità aziendale conferendo a Piero Bongiovanni, attuale amministratore delegato del Gruppo e al suo management, tutte le leve necessarie per il governo dell’azienda”.
“E’ scomparso oggi uno dei grandi creatori di moda a livello internazionale. Un uomo che ha saputo coniugare un grande amore per lo stile e per la sua azienda con una lotta esemplare contro qualsiasi forma di discriminazione”, ha commentato Piero Bongiovanni. “Wicky, un amico, un uomo di visione e di grandi valori, socio con il quale ho avuto l’onore di lavorare in questi anni, resterà per sempre nei nostri cuori”, ha dichiarato Renato Rossi, cofondatore del Gruppo Sixty.
Il salto di qualità più recente è stata l’acquisizione di un brand prestigioso come ‘Roberta di Camerino’, ma Wicky Hassan – morto oggi a Roma all’eta’ di 56 anni per un tumore – non ha dimenticato di dovere la sua fortuna ai jeans. Perché sono stati proprio i jeans a rappresentare l’anima del Sixty Group di cui Hassan nel 1989 è stato cofondatore (insieme a Renato Rossi) e creativo di spicco: non a caso a lungo hanno costituito una parte essenziale delle collezioni e molto più della metà del venduto della maison. Con alla base una ferrea intuizione: l’abbinamento di denim e fashion, grazie ad una instancabile sperimentazione sui tessuti e un occhio attento alle tendenze della moda giovanile.
Nato nel 1955 a Tripoli in Libia da una famiglia ebraica già attiva nel settore dei tessuti, Hassan arriva in Itala nel 1967 quando gli ebrei libici sono costretti dal regime di allora a scappare dal paese nordafricano. Prima tappa Roma, poi il liceo ebraico a Milano, quindi il rientro nella Capitale. Ed è qui che Hassan comincia la sua scalata alla moda: nel 1983 il suo negozio ‘Energie’, a Via del Corso, diventa un punto di attrazione, grazie anche alle vetrine di grande richiamo e piene di effetti speciali. E’ di questo periodo infatti la collaborazione con il cartoonist-disegnatore Andrea Pazienza. Il successo cresce: ‘Energie’ diventa un marchio. Nell’89 la partnership con Renato Rossi, da cui nasce Sixty Group, porta alla prima collezione ‘Energie’ e la consacrazione nel settore é cosa fatta. Negli anni seguenti, il Gruppo si consolida e diventa una realtà di respiro internazionale, di grandi dimensioni e filiali all’estero. Sotto il suo ombrello ci sono brand come Miss Sixty, Energie, Killah, Murphy & Nye e Refrigiwear (nel ’93). Etichette di successo apprezzate ovunque.
E non e’ un caso che nel 2006 il Pitti Immagine Award vada di Wicky Hassan, a riconoscimento di un intuito creativo oramai di scuola. L’acquisizione di un marchio come ‘Roberta di Camerino’ – e la relativa crescita nel settore del lusso – è un po’ il punto di arrivo di un Gruppo che però non intende fermarsi né riposare sugli allori. L’operazione nasce un po’ per caso e anche grazie alla conoscenza personale tra Hassan stesso e Giulia Coen Camerino. “E’ un brand straordinario – dice all’epoca Hassan – uno dei pochi in grado di competere con i couturiers francesi”, e questo la dice lunga sulle prospettive di mercato che il Gruppo vuole perseguire. Vicinissimo alla Comunità ed ebreo praticante, i suoi funerali si sono svolti oggi stesso (ha partecipato il sindaco di Roma Gianni Alemanno), visto che domani è shabbat e la norma religiosa impedisce esequie funebri in quel giorno. Riccardo Pacifici, presidente degli ebrei romani, lo ha definito un ‘Giusto’ per le sue opere di beneficienza. Hassan non ha mai fatto mistero della sua omosessualità battendosi più volte, ovunque, contro pregiudizi e discriminazioni. Legato da molti anni ad un compagno con il quale ha adottato tre figli a cui era legatissimo.

Fonte: Ansa

Miu Miu, nuova boutique in Cina

December 15, 2011 Leave a comment

Miu Miu ha recentemente inaugurato una boutique nel centro di Shenyang, capitale rinomata della provincia di Liaoning in Cina, all’interno del prestigioso  shopping mall MixC, rafforzando ulteriormente la propria presenza nel territorio cinese, progettato interamente dal noto architetto Roberto Baciocchi su una superficie di 410 metri quadrati distribuiti su un solo piano ospitante le collezioni di abbigliamento e accessori.
La facciata esterna é di grande rilievo, l’impatto visivo é immancabile considerando gli elementi caratterizzanti del marchio: il damasco color oro retro illuminato corredato dal prezioso da vetro e dalle borchie, non che immancabile il logo in ottone lucido.
L’ingresso é vistoso e ampio, visibile sin dall’atrio del department store, fiancheggiato simmetricamente da vetrine e light box.
L’interno si compone di espositori nicchia per accessori a forma di piccole casseforti in metallo dorato incassati nelle pareti rivestite da tenda di damasco, mentre  le nicchie specchiate per l’abbigliamento sono ricavate nelle tende in broccato, un concept valorizzato dalla presenza di sontuosi salotti corredati da divani e poltroncine damascati e tavolini in cristallo che nell’insieme infondono un’atmosfera elegante ed estremamente intima.

Marius Creati

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Hublot, nuovo partner orologiaio di Ferrari

December 15, 2011 Leave a comment

Hublot diventa partner orologiaio della Casa di Maranello: non si tratta solo di un accordo per la realizzazione di prodotti di licenza o di una sponsorizzazione, ma di una partnership completa che abbraccia tutte le principali attività dei due marchi sia a livello di imagine che di attività commerciali. E’ una vera e propria collaborazione e una condivisione di mezzi di informazione, un accordo “win-win” annunciato, il 5 novembre 2011, da Jean- Claude Biver, AD di Hublot e daLuca di Montezemolo, Presidente di Ferrari S.p.A. Il lancio ha avuto luogo sul circuito Internazionale del Mugello, vicino a Firenze, teatro delle Finali Mondiali Ferrari,, evento conclusivo della stagione agonistica della Casa di Maranello.
Hublot diventa partner orologiaio a 360° delle numerose attività di Ferrari: “Ferrari Official Watch”, “Ferrari Official Timekeeper”, “Scuderia Ferrari Official Watch”, e “Ferrari Challenge Officila Timekeeper”.
Una partnership che ha inizio oggi al Mugello in occasione delle Finali Mondiali, e proseguirà con progetti su mercati emergenti e strategici come Cina e Medio Oriente. Ed è proprio dalla Cina, dove Ferrari è uno dei primi marchi di Lusso, che Hublot ha iniziato il suo piano di sviluppo con 3 boutiques e dodici nuove aperture previste entro la fine del 2012.
Luca di Montezemolo, Presidente di Ferrari s.p.a., ha commentato: “Esclusività, tecnologia, passione, stile, sono tanti gli elementi in commune tra Ferrari e Hublot e questa partnership rappresenta un momento importante per due
Marchi così prestigiosi. Essere qui oggi al Mugello, insieme a tanti nostri clienti, ai nostri tifosi e centinaia di bellissime Ferrari costituisce l’opportunità ideale per l’annuncio di una collaborazione a tutto tondo che vedrà Hublot protagonista al nostro fianco per I prossimi anni”. “Questa collaborazione, ricca di sinergia, rappresenta per Hublot un potente colpo di acceleratore” ha aggiunto Jean-Claude Bivier, AD di Hublot.

Fonte: BlogModa

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Car Shoe, primo punto vendita a Londra

December 14, 2011 Leave a comment

Car Shoe ha recentemente inaugurato il suo primo punto vendita a Londra nella prestigiosa via londinese di New Bond Street, ampliando la rete di distribuzione dei prodotti del gruppo Prada nel Regno Unito, il cui spazio, progettato dal noto architetto Roberto Baciocchi, comprende una superficie totale di circa 105 metri quadrati, corredato di una facciata munita di una grande vetrina affiancante la porta d’ingresso realizzata in acciaio, borchie e cristallo trasparente, a garanzia di un’ampia visibilità dell’ambiente al suo interno, attraverso cui é possibile scorgere
le insostituibili sedute in pelle che richiamano il lussuoso abitacolo di un’auto costosa, usufruendo di materiali altamente pregiati, come la tela di lino ed il legno di palissandro, dando vita in tal modo ad un ambiente sobrio, ma di gran lusso.
Enorme valore al grande lucernario e alla parete in lamiera forata provvista di minuscoli light-box che riflettono immagini dei prodotti presentati dallo store, sottolineando un’identità cristallina mediante il concept progettato coerente con lo spirito del marchio.

Marius Creati

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Stefano Ricci, nuova boutique maschile a Parigi

December 12, 2011 Leave a comment

La griffe italiana di moda maschile Stefano Ricci era già presente a Parigi sugli Champs-Élysées, ma solamente tramite un partner retail, Gérard Chicheportiche. Stavolta invece aprirà direttamente in Avenue Georges V. Stefano Ricci ha infatti comprato una location di 250 m2 circa, occupata in precedenza dalla Saudi Arabian Airlines.
Un luogo situato non lontano dallo store di un altro italiano, diventato di recente francese per mezzo della sua acquisizione da parte di PPR, Brioni. Il punto vendita dovrebbe aprire a fine gennaio e avrà come direttore José Berrincha-Rodrigues, che recentemente ha lavorato presso un altro specialista dell’abbigliamento maschile di alta gamma (Cifonelli) dopo essere transitato in particolare da Brioni,Ralph Lauren e Lanvin.
L’apertura parigina allunga la già copiosa lista di negozi a nome proprio di Stefano Ricci, che va da Firenze e Milano fino a New York, Mosca, Singapore, Doha, Seul, Erevan, Kiev, Beverly Hills, Shanghai, Pechino, Macao, ecc. Vale a dire più di una ventina di unità.
Stefano Ricci fa parte di quei marchi maschili italiani volutamente di fascia alta (con abiti a partire da circa 4.000 euro) che fanno riferimento ad uno stile classico e al Made in Italy. Il brand è apparso per la prima volta al Pitti Uomo del 1972 e si basa su una creazione fatta di eleganza, “e non sottomessa alle tendenze”, come è scritto sul sito internet del marchio.

Fonte: Fashion Mag

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