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Ermanno Scervino, prima boutique a Bucarest
Il Gruppo Ermanno Scervino non rallenta l’espansione all’estero ed inaugura in questi giorni la prima boutique a Bucarest, portando a trentasette i monobrand aperti nei Continenti. “La presenza diretta nella capitale rumena rientra in un progetto strategico che pone al centro della nostra attenzione l’ampliamento verso nuovi Paesi”, afferma Toni Scervino amministratore unico del Gruppo. “Rappresenta una vetrina importante sui mercati dell’Europa Centrale e dell’Est e un dialogo con l’Europa del futuro”. Nonostante la difficile situazione congiunturale internazionale, la Ermanno Scervino ha registrato anche quest’anno un aumento sull’andamento delle vendite all’estero con una quota export pari al 60% distribuita tra Cina, Giappone, Europa dell’Est . Ubicata nella centralissima Galleria dello storico edificio Jw Marriott, vicino al Parlamento, il nuovo store segue un concept basato sulla ricerca di una “sofistica essenzialità”, cornice ideale per accogliere i preziosi capi couture Ermanno Scervino e presupposto per enfatizzare gli elementi di alto artigianato fiorentino. Un camino in pietra, sedute in capitonné di cavallino e noce, poltrone in mongolia, realizzati da “maestri toscani”, ricordano alla clientela la cultura della terra della Maison inserendoli in un contesto contemporaneo. Così, elementi moderni – acciaio, cemento, vetri, specchi – si alternano a materie naturali – pelle, cuoio, legno, stucchi – in un sottofondo di neutri opachi, pavimenti in resina e pareti in calce spatolata a mano. Due ampie vetrine, animate da pedane e da nicchie, accolgono gli abiti e gli accessori delle collezioni donna e uomo Ermanno Scervino.
Fonte: Crisalide Press
Hublot, nuove leghe do oro
Giovedì 15 Dicembre, Jean-Claude Biver, CEO di Hublot, e Andreas Mortensen, professore dell’EPFL (Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne) hanno presentato insieme, nei locali del reparto Metallurgia della Manifattura Hublot, a Nyon, delle nuove leghe che rivoluzionano le caratteristiche dei materiali preziosi e consentiranno forse di creare nuove leghe per l’industria High-Tech.
Quella che viene presentata è una vera e propria “fusione” tra l’oro 24 carati (il materiale nobile per eccellenza, prodotto della natura) e le più moderne conoscenze high-tech sui materiali. Per ottenere questo risultato sono occorsi quasi tre anni di collaborazione e ricerche: un oro inedito, protetto da richieste di brevetto, nobile e titolato 18 carati dall’Ufficio di Controllo dei Materiali Preziosi, che rende questo pregiato metallo praticamente inalterabile conservando tutte le qualità che gli sono proprie. L’oro 18 carati di Hublot diventa così il primo oro al mondo ad essere inscalfibile, eliminando il tradizionale punto debole dell’oro e delle sue leghe.
La durezza misura la resistenza dei materiali all’impronta; raddoppiare la durezza di un materiale significa raddoppiare la forza necessaria per una determinata impronta. Mentre l’oro 18 carati “standard” ben concepito può raggiungere i 400 Vickers di durezza, l’oro di Hublot presenta una durezza di quasi 1000 Vickers (la maggior parte degli acciai temprati raggiunge i 600 Vickers). L’oro di Hublot è quindi di gran lunga l’oro più duro al mondo: solo il diamante potrà realmente “graffiare” l’oro di Hublot.
L’elaborazione dei componenti realizzati in questo materiale segue un processo complesso: una polvere di carburo di boro viene messa in forma mediante pressatura isostatica a freddo in stampi simili alla forma finale dei pezzi, come casse di orologi, bracciali, anelli, ecc. Questa ceramica, una delle più dure esistenti, è estremamente refrattaria: le preforme vengono quindi indurite ad altissima temperatura creando una struttura rigida e porosa senza modificarne la forma. Successivamente viene infiltrato ad altissima pressione oro liquido in fusione. Questa operazione viene eseguita sotto pressione di gas inerte ad una temperatura e ad una pressione sufficientemente elevate perché il metallo fuso riempia i pori della ceramica, realizzando la “fusione” dei due elementi in un unico nuovo materiale.
Il Magic Gold 18 carati così ottenuto è composto obbligatoriamente, come tutte le altre leghe 18 carati, dal 750 per mille d’oro puro ma, grazie alla presenza della ceramica, diversamente dall’oro 18 carati tradizionale, sarà inscalfibile.
Hublot ha ora superato la fase sperimentale di questo nuovo oro e si è dotata dei mezzi necessari a produrre questo materiale interamente all’interno della sua Manifattura, grazie ad una fonderia “high-tech” attrezzata per realizzare processi come la sinterizzazione delle ceramiche refrattarie o la colata dei metalli ad alta pressione. I primi orologi realizzati in Magic Gold saranno presentati in occasione del Salone di Basilea (BaselWorld) 2012.
Fonte: BlogModa
Happy Christmas 2011 & Happy New Year 2012… Buon Natale a tutti da Valli Arredobagno
Kohl’s e Vera Wang, partnership per il lancio di Princess Vera Wang
Kohl’s e Vera Wang hanno instaurato una formidabile partnership per il lancio di Princess Vera Wang, una collezione di abbigliamento e accessori bambino di gran lusso disponibile esclusivamente negli store Kohl’s e ovviamente su Kohls.com a partire da agosto 2012.
Il primo connubio tra Vera Wang e Kohl’s risale addirittura al 2007, anno in cui fu lanciata la Simply Vera Vera Wang, una linea premium lifestyle tutta al femminile. Inoltre Kohl’s ha recentemente annunciato che dalla prossima primavera Simply Vera Vera Wang amplierà il suo marchio nel mondo della cosmetica e della gioielleria da sposa.
Marius Creati
Young Versace, prima boutique dedicata ai più piccoli a Milano
Versace annuncia l’apertura della prima boutique Young Versace a Milano in Via Borgospesso 15/A, adiacente alla boutique Versace Home. Nel nuovo spazio dedicato all’ultimo nato in casa Versace, sarà disponibile la prima collezione Young Versace Primavera-Estate 2012 presentata lo scorso Giugno a Firenze con un evento durante il Pitti Bimbo. Una vera e propria prima linea, per bambini e ragazzi di età compresa tra 0 e 12 anni. “ Sono entusiasta – ha dichiarato Donatella Versace- di presentare la collezione Young Versace in un ambiente unico e dedicato, dove i nostri giovanissimi clienti potranno seguire il loro gusto, distinguendosi tra la folla!”. La collezione Young Versace è inoltre disponibile in numerosi negozi specializzati e nei più importanti department store nel mondo.
Fonte: Crisalide Press
Anticipazioni delle collezione AI 2012 – 2013
Alcune anticipazioni di Araldi1930, BB Washed by Bruno Bordese e Henderson per l’autunno/inverno 2012/2013. Le collezioni saranno presentate a Pitti Uomo nel mese di gennaio.
Fonte: BlogModa
Elie Saab, nuova boutique a Hong Kong
Elie Saab é sul punto di aprire la sua prima boutique presso il prestigioso Landmark Mall di Hong Kong nel corso della terza settimana del prossimo gennaio 2012 rafforzando la sua presenza in Asia, già presente in punti vendita multibrand tra Indonesia, Taiwan, Singapore e Cina.
La nuova boutique esporrà le sontuose collezioni del marchio, non che presenterà la prima fragranza Elie Saab.
Marius Creati
Wicky Hassan, triste annuncio per la morte del cofondatore e creativo del Sixty Group
E’ morto stamattina a Roma Wicky Hassan, cofondatore e creativo del Sixty Group e titolare dei marchi di abbigliamento Miss Sixty ed Energie. Profugo dalla Libia, dove era nato a Tripoli 56 anni fa, era giunto a Roma alla fine degli anni Sessanta dopo la cacciata degli ebrei dal paese nordafricano. E’ stato uno dei più attivi e geniali creativi di moda degli ultimi anni.
Hassan, fondatore, azionista di riferimento e anima creativa del Gruppo Sixty, lottava da quattro anni contro un tumore.
Profondo dolore e’ stato espresso dal Gruppo che ha ricordato come “nel corso degli ultimi anni, da quando gli era stata diagnosticata la malattia, Wicky Hassan ha proseguito ininterrottamente il proprio impegno in azienda preparando con estrema cura il futuro del Gruppo. In particolare ha contributo con immensa umanita’ a creare un ufficio stile forte e capace di dare seguito alla sua visione”.
“Al di là della volontà di assicurare la continuità stilistica, Wicky Hassan – prosegue la nota – ha intrapreso tutte le iniziative volte ad assicurare la continuità aziendale conferendo a Piero Bongiovanni, attuale amministratore delegato del Gruppo e al suo management, tutte le leve necessarie per il governo dell’azienda”.
“E’ scomparso oggi uno dei grandi creatori di moda a livello internazionale. Un uomo che ha saputo coniugare un grande amore per lo stile e per la sua azienda con una lotta esemplare contro qualsiasi forma di discriminazione”, ha commentato Piero Bongiovanni. “Wicky, un amico, un uomo di visione e di grandi valori, socio con il quale ho avuto l’onore di lavorare in questi anni, resterà per sempre nei nostri cuori”, ha dichiarato Renato Rossi, cofondatore del Gruppo Sixty.
Il salto di qualità più recente è stata l’acquisizione di un brand prestigioso come ‘Roberta di Camerino’, ma Wicky Hassan – morto oggi a Roma all’eta’ di 56 anni per un tumore – non ha dimenticato di dovere la sua fortuna ai jeans. Perché sono stati proprio i jeans a rappresentare l’anima del Sixty Group di cui Hassan nel 1989 è stato cofondatore (insieme a Renato Rossi) e creativo di spicco: non a caso a lungo hanno costituito una parte essenziale delle collezioni e molto più della metà del venduto della maison. Con alla base una ferrea intuizione: l’abbinamento di denim e fashion, grazie ad una instancabile sperimentazione sui tessuti e un occhio attento alle tendenze della moda giovanile.
Nato nel 1955 a Tripoli in Libia da una famiglia ebraica già attiva nel settore dei tessuti, Hassan arriva in Itala nel 1967 quando gli ebrei libici sono costretti dal regime di allora a scappare dal paese nordafricano. Prima tappa Roma, poi il liceo ebraico a Milano, quindi il rientro nella Capitale. Ed è qui che Hassan comincia la sua scalata alla moda: nel 1983 il suo negozio ‘Energie’, a Via del Corso, diventa un punto di attrazione, grazie anche alle vetrine di grande richiamo e piene di effetti speciali. E’ di questo periodo infatti la collaborazione con il cartoonist-disegnatore Andrea Pazienza. Il successo cresce: ‘Energie’ diventa un marchio. Nell’89 la partnership con Renato Rossi, da cui nasce Sixty Group, porta alla prima collezione ‘Energie’ e la consacrazione nel settore é cosa fatta. Negli anni seguenti, il Gruppo si consolida e diventa una realtà di respiro internazionale, di grandi dimensioni e filiali all’estero. Sotto il suo ombrello ci sono brand come Miss Sixty, Energie, Killah, Murphy & Nye e Refrigiwear (nel ’93). Etichette di successo apprezzate ovunque.
E non e’ un caso che nel 2006 il Pitti Immagine Award vada di Wicky Hassan, a riconoscimento di un intuito creativo oramai di scuola. L’acquisizione di un marchio come ‘Roberta di Camerino’ – e la relativa crescita nel settore del lusso – è un po’ il punto di arrivo di un Gruppo che però non intende fermarsi né riposare sugli allori. L’operazione nasce un po’ per caso e anche grazie alla conoscenza personale tra Hassan stesso e Giulia Coen Camerino. “E’ un brand straordinario – dice all’epoca Hassan – uno dei pochi in grado di competere con i couturiers francesi”, e questo la dice lunga sulle prospettive di mercato che il Gruppo vuole perseguire. Vicinissimo alla Comunità ed ebreo praticante, i suoi funerali si sono svolti oggi stesso (ha partecipato il sindaco di Roma Gianni Alemanno), visto che domani è shabbat e la norma religiosa impedisce esequie funebri in quel giorno. Riccardo Pacifici, presidente degli ebrei romani, lo ha definito un ‘Giusto’ per le sue opere di beneficienza. Hassan non ha mai fatto mistero della sua omosessualità battendosi più volte, ovunque, contro pregiudizi e discriminazioni. Legato da molti anni ad un compagno con il quale ha adottato tre figli a cui era legatissimo.
Fonte: Ansa
Coccinelle, nuova apertura a Taormina
Coccinelle, l’azienda italiana leader nella produzione di borse, scarpe e accessori, ha inaugurato un nuovo monomarca a Taormina, in Corso Umberto I, la via più fashion della città, meta preferita per lo shopping dei turisti che arrivano da
tutto il mondo. Per il monomarca, che si sviluppa su una superficie di 54 metri quadrati, è stato utilizzato il nuovo concept store: sofisticato, luminoso e raffinato, in cui ogni particolare è studiato per valorizzare i prodotti esposti e offrire una shopping experience gratificante. L’atmosfera è calda e accogliente, resa senza tempo dall’uso di pietre sabbiate e
pavimento levigato, dall’acciaio lucido per strutture e accessori, da legni gloss e mirror fumè per l’arredo e da dettagli accurati che garantiscono grande funzionalità a tutto lo spazio.
“L’Italia rappresenta ad oggi il mercato più importante per Coccinelle in cui realizziamo il 64% del nostro fatturato – spiega Angelo Mazzieri, AD e Presidente di Coccinelle. – Il continuo sviluppo del mercato nazionale fa parte della strategia di crescita dell’azienda, che punta ad essere presente nei centri più importanti del nostro Paese. Abbiamo scelto
Taormina per la nuova apertura perché è una città a vocazione turistica che attira ogni anno centinaia di migliaia di visitatori da tutto il mondo, e rappresenta quindi anche una vetrina internazionale importante”.
Con l’apertura della boutique di Taormina, salgono a 81 i punti vendita monomarca Coccinelle nel mondo.
Fonte: BlogModa
Stefanel, nuovo store a Lisbona
Stefanel ha recentemente inaugurato un nuovo concept store a Lisbona, nella Rua Castilho, 61/b. Lo store si sviluppa su un livello unico in una superficie di 90 mq all’interno dei quali sono disponibili le collezioni donna e accessori, tra l’altro chiude il progetto di aperture e restyling 2011 del brand per un totale di 25 punti vendita in Portogallo.
Il 2011 conta 33 nuovi concept store Stefanel nel mondo, di cui 12 nuove aperture e 21 restyling di negozi gia’ esistenti, 15 dei quali in Italia. Il piano di aperture e restyling nel mondo ha coinvolto anche molte città europee.
Lo studio londinese Sybarite ha progettato i nuovi concept store grazie al design moderno, elegante ed essenziale, in linea con la nuova immagine voluta fortemente del gruppo. Contemporaneità, parola chiave, e tradizione si fondono insieme armonicamente realizzando un’architettura d’interni concepita per dare risalto alla maglieria in modo da trasmettere i valori che contraddistinguono il brand: armonia, positività e sensualità,. Il nuovo concept rappresenta un elemento chiave nel processo di riconfigurazione di Stefanel diventando una linea di sviluppo progressivo per tutti i circa 500 punti vendita presenti in oltre 30 paesi nel mondo.
Marius Creati




























