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Archive for the ‘Domus’ Category

Sgarsul 1962, dondolo ispirato a Carlo Ripa di Meana di Gae Aulenti

January 31, 2013 Leave a comment

Gae-Aulenti_Sgarsul_1962

Il nome di questo dondolo prende spunto dal soprannome che la stessa Gae aveva attribuito al fidanzato di allora, Carlo Ripa di Meana. Nei dialetti del nord Italia la parola “Sgarzul” significa frivolo, baldanzoso.

Fonte: Tasc

Tour table, tavolo bicicletta di Gae Aulenti per Fontana Arte

January 31, 2013 Leave a comment

tavolo-con-ruote

Tavolo ispirato al mondo delle biciclette,  questo progetto risale al 1993 ed il suo prezzo di aggira sui 6.000 dollari. Realizzato da Gae Aulenti per Fontana Arte.

Fonte: Tasc

Ipsilon, paralumi di ottima qualità

January 31, 2013 Leave a comment

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Lampade, piantane, sospensioni, plafoniere, applique anche su disegno del cliente 
Paralumi incisi
Paralumi intagliati
Paralumi in policarbonato per interni ed esterni
I nostri paralumi sono costruiti a mano in Italia, da personale italiano, con criteri e procedimenti di una volta, ma con tecnologia di taglio e disegno di ultima generazione.
La qualità sempre al primo posto: tutti i paralumi sono eseguiti artigianalmente evitando accuratamente l’impiego di cianoacrilati, bordi cartacei adesivi, biadesivi, preincollati, evitando così esalazioni tossiche, ingiallimenti e scollature che pregiudicano la durata nel tempo del prodotto.
I telai realizzati con ferro zincato e verniciato rendono i paralumi resistenti alle ossidazioni e alla ruggine anche in condizioni estreme di salsedine e umidità.
Collaboriamo con architetti e interior designers per la realizzazione di paralumi su misura e disegno anche stampati e pubblicitari per alberghi, ristoranti, bar, centri commerciali e negozi in genere.

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Tank, acquario per le meduse fa Jellyfish Art

January 31, 2013 Leave a comment

jelly

Tra i molti acquari che potete trovare in giro, eccone uno alquanto suggestivo. Si tratta del Jellyfish Tank, ovvero un acquario all’interno del quale potete ospitare una piccola famiglia di meduse.  Insieme all’acquario vengono forniti tutti gli strumenti per iniziare al prezzo di 350 dollari, pacchetto che comprende 3 Meduse ed una scorta di alimenti surgelati. Il led può cambiare colore ed essere controllato.

Fonte: Tasc

Categories: Domus Arredi Tags:

The Shard, grattacielo più alto del Regno Unito

January 29, 2013 Leave a comment

the-shard

Molto presto, lo skyline di Londra si potrà osservare una nuova struttura, dal design futuristico e con un’altezza di ben 309,6 metri; parliamo di The Shard, quello che nei prossimi giorni diventerà a tutti gli effetti il ”grattacielo più alto del Regno Unito”.
Il nuovo grattacielo The Shard, la cui costruzione è terminata diversi mesi fa, prometterà ai suoi ospiti, dopo la prima apertura che avverrà il primo febbraio, una spettacolare visuale a 360 gradi sulla capitale londinese; una nuova e grande attrazione per la città, che si è già distinta per il suo successo iniziale, dato dalla grande vendita dei primi biglietti per l’accesso ai punti di osservazione, collocati al 68° e al 72° piano, ad un’altezza di ben 245 metri.
Non resta altro che attendere ancora pochi giorni per assistere all’apertura dei battenti di questo nuovo grattacielo di lusso che ospiterà hotel, ristoranti, uffici e immensi appartamenti destinati ai personaggi più facoltosi.

Fonte: GoLook-Technology.it

Rihanna, villa di gran lusso a Los Angeles

January 29, 2013 Leave a comment

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Entrata a far parte delle star più influenti al mondo, la famosa Rihanna si è da pochi mesi aggiudicata una nuova villa di lusso in uno dei quartieri più chic di Los Angeles dal valore di 12 milioni di dollari.
Secondo quanto rivelato, Rihanna avrebbe dunque venduto la sua vecchia proprietà a Beverly Hills per trasferirsi in questa nuova dimora a Los Angeles, dove secondo lei riuscirà ad essere maggiormente coccolata dai comfort, con spazi ampi e ben arredati secondo le sue esigenze.
La cantante delle Barbados ha scelto questa villa principalmente per il suo spazio esterno, caratterizzato da un giardino di ben 6 mila metri quadri con tanto di piscina, vasca idromassaggio a parte e ampia zona solarium.

Fonte: GoLook.it

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Harcourt, virtuosismo del savoir-faire da Baccarat

January 29, 2013 Leave a comment

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Novità gennaio 2013

Le declinazioni della forma Harcourt
  1. Ève Harcourt
  2. Harcourt Bouton Rouge e Bouton Brume
  3. Our Fire Harcourt bianco e nero
  4. Lo spremiagrumi Harcourt
  5. Il calice Luigi Filippo
  6. Cocktail Baccarat Harcourt

Altre novità, riedizioni ed estensioni:

  1. Bicchieri da degustazione Chateau Baccarat XXL
  2. Un nuovo nato nello Zoo Baccarat di Jaime Hayon
  3. Il lampadario Lady Crinoline di Jean-Marc Gady

Le declinazioni della forma Harcourt
Ha esaltato gli effetti della luce negli ultimi 170 anni, ma Harcourt non è un semplice bicchiere, piuttosto un’intera famiglia di oggetti con un destino brillante.
Nel 2013, Baccarat scrive un nuovo capitolo della storia di Harcourt e ne presenta numerose, nuove declinazioni. Dal leggiadro bicchiere Ève all’energetico spremiagrumi, al candeliere Our Fire di Philippe Starck in nuovi colori, l’epica storia della leggenda Harcourt viene continuamente reinventata.
HARCOURT: una saga, un’icona.
Da quando, nel 1841, il Re di Francia Luigi Filippo ordinò a Baccarat un calice da cerimonia con l’incisione del suo monogramma reale e un bottone in cristallo rubino, il bicchiere a sei coste piatte ha incantato il mondo diventando, fin da allora, l’icona senza tempo della linea Maison di Baccarat.
Un Sacro Graal adottato dalle più importanti personalità dell’epoca, incluso l’Imperatore Napoleone III, il servizio Harcourt ha ornato per oltre 170 anni le tavole di politici, aristocratici e reali in tutto il mondo: dal Vaticano al Palazzo dell’Eliseo, alla presidenza brasiliana e libanese, ai Regni di Cambogia e Marocco e alle ambasciate francesi negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Nel 1957 ha fatto solenne mostra di sé alla tavola del banchetto di stato offerto dal Presidente Francese in onore della Regina Elisabetta II di Inghilterra.
Battezzato nel 1920 con il nome di una delle più antiche famiglie della nobiltà francese, il servizio Harcourt ha sempre mantenuto la sua forma originale e, forte delle sue forme innovative, è stato reinterpreto da numerosi creatori e designer famosi, da Inga Sempé a Philippe Starck, con la sua celeberrima collezione Darkside.
HARCOURT: il virtuosismo del savoir-faire
Con la sua base esagonale e le sei facce in cristallo intagliato, ogni bicchiere esalta gli effetti della luce sino a diventare pura magia. Come se fosse illuminato dall’interno, il cristallo rifulge del suo splendore. La creazione di un singolo bicchiere Harcourt richiede l’intervento di circa 60 persone: soffiatori, tagliatori, doratori e incisori, tutti dotati di squisite abilità tecniche e artigianali, l’esempio stesso del savoir-faire Baccarat, unico, fra i brand francesi del lusso, ad annoverare il più alto numero di Meilleurs Ouvriers de France (sono 24) e unica manifattura di cristallo a impiegare un Maître d’art, l’equivalente di un “Tesoro Nazionale Vivente” in Giappone.
LE NOVITA’ 2013 NELL’ALBERO GENEALOGICO DI HARCOURT
1. Ève Harcourt
Sulla sua iconica base esagonale, il bicchiere Harcourt reinventa le sue caratteristiche, diventando Ève. Con la sua silhouette slanciata e graziosa, il nuovo bicchiere è femminile in tutto e per tutto: più alto e più snello, viene declinato in flûte, calici e bicchieri per l’acqua.
2. Harcourt Bouton Rouge e Bouton Brume
Come un libro scritto e riscritto negli anni, il bicchiere Harcourt è una storia infinita e ricca di sorprese, di cui quest’anno Baccarat presenta un altro capitolo: un bottone color rubino o grigio nebbia che orna lo stelo e intensifica il magnetismo, catturando tutta l’attenzione.
3. Our Fire Harcourt bianco e nero
Sette anni dopo la sua creazione, il candeliere Our Fire Harcourt si rivela, come non mai, un connubio di audacia ed eccellenza, a cui Philippe Starck dona, ancora una volta, un tocco di brio. Oggi creato in versione bianco o nero, questo duo inedito rivela un gioco di ombre e uno splendore soffuso ed enigmatico.
4. Lo spremiagrumi Harcourt
Con le divertenti creazioni realizzate nel 2011 in occasione del 170° anniversario della collezione, gli studenti della scuola di lusso e design ECAL di Losanna hanno rinnovato la reinterpretazione di Harcourt. Progettato nel 2013 da Guillaume Noiseux, lo spremiagrumi dal top in metallo cromato viene oggi inserito nel catalogo Baccarat, aggiungendo un tocco di classe alle spremute di frutta fresca.
5. Il calice Luigi Filippo
In omaggio al Re Luigi Filippo, Baccarat riedita nel 2013 il bicchiere commissionato dal monarca francese nel 1841, il capostipite della stirpe Harcourt. Vera “allegoria del cristallo”, questo manufatto è un’intensa espressione di tutti i codici stilistici Harcourt: lo scintillio del cristallo sfaccettato, l’eleganza dello stelo ornato da un bottone colorato, la potenza della base esagonale.
6. Cocktail Baccarat Harcourt
Baccarat e l’Hotel Plaza Athénée di Parigi si sono alleati e, grazie all’abilità del barman Thierry Hernandez, celebrano la nascita del nuovissimo “Cocktail Baccarat Harcourt”, che verrà servito nel bicchiere che porta lo stesso nome.
Di colore rosso-dorato, come il famoso “Rouge à l’Or” di Baccarat, il nuovo cocktail si riflette nelle sfaccettature del bicchiere di cristallo. Il Cocktail Baccarat Harcourt sarà disponibile per tutto l’anno presso The Bar al Plaza Athénée, nel ristorante Cristal Room nella Maison Baccarat di Place des Etats Unis a Parigi e nei B Bar Baccarat in Giappone.
Il Cocktail Baccarat Harcourt è una sontuosa miscela di frutti rossi: more, fragole di bosco e mirtilli, a base di cognac, corretto con una spruzzata di frutto della passione e innaffiato da champagne. Baccarat Harcourt versione analcolica è con succo di mela, aloe vera e fiore di sambuco, vivacizzato da un goccio di lime.
ALTRE NOVITA’ BACCARAT GENNAIO 2013 
7. Château Baccarat XXL
Creata nel 2012 per svelare la nobiltà e la verità dei migliori vini, la collezione di calici Château Baccarat viene integrata con un bicchiere da degustazione di taglia XXL, trasformando così, ancora una volta, l’atto della degustazione in un momento di rivelazione. Bernard Magrez, creatore di ottimi vini e proprietario di quaranta straordinari vigneti, afferma: “Dopo avere degustato vini della stessa annata, conservati nello stesso modo nei rispettivi Castelli, i capi cantina delle mie diverse proprietà hanno scelto all’unanimità il bicchiere da degustazione Château Baccarat: un bicchiere dal successo sia estetico sia tecnico, che incarna una promessa di piacere e di intensa esaltazione, rivelando perfettamente i molteplici aspetti del vino.”
8. Lampadario LADY CRINOLINE
Da quasi 250 anni Baccarat scrive la storia dell’illuminazione: abbinando a magia e poesia una prodigiosa capacità tecnica , la Maison ha potuto far sue le nuove tecnologie della luce, modellandole con l’abilità del soffiatore ed esaltandole nelle roventi profondità di una fornace.
Con Lady Crinoline, Jean-Marc Gady continua questa affascinante storia riprogettando il classico lampadario Crinoline alla luce del 21° secolo. Una ventata di modernità soffia sull’originale, portando un approccio minimalista che ugualmente esprime la delicatezza immutabile del cristallo e il fascino dei suoi infiniti riflessi. “Creare un’illuminazione reale piuttosto che un oggetto luminoso è un lavoro che richiede molto tempo.  Abbiamo impiegato due anni di ricerche per trovare la luce perfetta”, spiega Jean-Marc Gady.
Progettato in due versioni – a led e alogena – il lampadario attira lo sguardo verso i prismi appuntiti che, per l’occasione, vengono trasformati nei gioielli di una corona. La versione led è composta da 39 grandi prismi, inondati da un’originale luce scintillante.
Nella versione alogena, sono stati aggiunti dei prismi più piccoli all’interno, illuminati da una luce calda e colorata. Le due versioni sono fonte d’ispirazione per un’ampia gamma di soluzioni. Possono essere appese a diverse altezze in modo da occupare lo spazio dal pavimento al soffitto, “come le lettere di un alfabeto da disporre a piacere per creare nuove parole”, aggiunge Gady. In qualsiasi combinazione, Lady Crinoline crea una cascata di scintillante cristallo.
9. Nuovo nato per lo Zoo Baccarat
Il bestiario di  Jaime Hayon amplia il suo serraglio nel 2013. Dopo la scimmia impertinente, l’anatra comica e l’orso buongustaio, il designer spagnolo ha realizzato un elefante affettuoso. Creato artigianalmente in cristallo opaco o brillante, su una base di porcellana, l’elefante ha una presenza solenne, con il suo corpo scolpito, gli occhi a mandorla e le orecchie intagliate in sottili punti di diamante. Addomesticato, educato e magnificamente solenne, diventerà un amico sempre fedele, come i suoi tre

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Mukesh Ambani, casa più bella del mondo a Mumbai

January 25, 2013 Leave a comment

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Il primo posto tra le case più belle del mondo nella classifica di Top Of The World non poteva che andare alla fantistica proprietà di Mukesh Ambani.
Prende il nome di ”Antilla” èd è conosciuta come ”la torre di Mumbai”; si tratta di un palazzo di ben 27 piani tutto dedicato ad un unico appartamento, dove abita il facoltoso Mukesh Ambani, considerato come il quarto uomo più ricco del mondo, insieme alla sua numerosa famiglia.
Anche se Mukesh non ha ancora dato l’autorizzazione per pubblicare gli scatti fatti alla sua enorme e lussuosa abitazione, che gode di tutti i comfort possibili e immaginabili, eccovi di seguito una foto del ”primo salone” che accoglie gli ospiti quando ci si entra nella proprietà.
Restiamo in attesa di nuovi scatti per poter mostrare a tutti la stupenda dimora di questo potente uomo d’affari.

Fonte: GoLook.it

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Palazzo Segreti, comfort e modernità con stile nel centro di Milano

January 22, 2013 Leave a comment

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Palazzo Segreti è la meta per chiunque desideri soggiornare con stile nel centro di Milano. L’hotel si trova fra Piazza Duomo, il Teatro alla Scala e il Castello Sforzesco, in un vicolo laterale rispetto alla centralissima via Dante, cuore della finanza e dell’editoria meneghina. Fra le capitali mondiali dello shopping e dell’alta moda, Milano è pronta a sorprenderti sempre. Dall’hotel puoi raggiungere in pochi minuti a piedi tutte le mete principali del centro città, inclusi la Galleria Vittorio Emanuele II, via Montenapoleone, il Museo del Novecento, Santa Maria delle Grazie con il Museo Cenacolo Vinciano e il Parco Sempione.
Nello splendido scenario di un signorile palazzo d’epoca milanese, tra il Duomo e il Castello Sforzesco, nasce Palazzo Segreti, un nuovo concetto di hotel, dove l’anima antica si fonde con un’immagine moderna, fatta di ricercatezza ed eleganza. Materiali grezzi, luci soffuse, preziosi parquet, colori intensi ma mai eccessivi contraddistinguono il progetto architettonico, che ha voluto ricreare il piacere di una seconda casa, all’insegna della personalizzazione degli spazi e dell’intimità. Un’elegante zona ricevimento, dove passare piacevoli momenti anche grazie all’area Winery, accoglie importanti opere d’arte. Le 18 camere, diverse una dall’altra, sono luoghi di riposo e di intimo ristoro, isolati dalla frenesia della città. Palazzo Segreti è la soluzione ideale per il cliente business che ricerca comfort e modernità, ma anche per il turista raffinato, vista l’invidiabile location nel pieno centro di Milano, a due passi dalla Scala e dalle vie dello shopping.
Tre tipologie di camere – Suite, Junior Suite e Deluxe – e un percorso di ombre e luci attraverso i quattro piani dell’hotel. A Palazzo Segreti puoi sperimentare ogni volta una dimensione e una nuova emozione. Ogni sistemazione è diversa da qualunque altra: differenti sono i colori e i materiali, le suppellettili e i giochi di luce. Negli stessi spazi convivono arredi d’autore di antica memoria e mobili contemporanei. Comfort attuali, bagni ampi e avvolgenti, talora uniti alla zona notte. Essenzialità e minimalismo o colori caldi e vellutati, atmosfere internazionali o raffinate e sensuali, estranee a ogni schema convenzionale. Spirito familiare e attenzione per l’ospite sono le due prerogative di Palazzo Segreti. Un’attenzione che traspare da ogni dettaglio, inclusi i prodotti per il bagno, tutti realizzati artigianalmente con ingredienti di origine biologica.

Fonte: Dimore D’Epoca – Hotel di charme e dimore storiche

La Sosta di Ottone III, antico borgo nei pressi delle Cinque Terre

January 22, 2013 Leave a comment

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La Liguria è mare e montagna insieme. Basta puntare verso l’entroterra per conquistare il privilegio di spiccare il volo verso l’orizzonte marino. Levanto è un piccolo borgo di pescatori e una famosa stazione balneare del Levante ligure. I caruggi del centro storico, le case dipinte a pastello, il castello del Trecento e la torre dell’Orologio. Poi ci sono le spiagge, basse e ciottolose spruzzate dal fresco del mare – Levanto conta sei stabilimenti balneari, tutte a gestione familiare. Verso l’interno si dipana una fitta rete di escursioni naturalistiche immerse nella tipica macchia mediterranea, fra i profumi del timo, del mirto, della lavandula e del rosmarino.
Levanto è nota come la “Porta delle Cinque Terre”. Le Cinque Terre sono il tratto di mare più famoso di tutta la Liguria: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. Ogni borgo sussurra ai suoi ospiti storie incredibili. Raggiungerli da Levanto è facile: per tutta la stagione estiva è disponibile un servizio di navigazione per le Cinque Terre, Portovenere, Portofino e Genova. Per i più allenati bastano circa due ore e mezza di cammino per coprire la distanza fra Levanto e Monterosso. Sentieri sterrati e scalinate centenarie conducono fino a Punta Mesco, il punto panoramico più incantevole di tutto il Levante ligure.
Immersa nelle colline ricoperte di olivi, alla sommità dell’antico borgo di Chiesanuova, La Sosta di Ottone III si trova a soli 5 km da Levanto e da Monterosso, la prima delle Cinque Terre. Ospitata in un edificio del XVI secolo sotto la tutela della Belle Arti, la struttura rappresenta il luogo ideale per i viaggiatori che desiderano esplorare le meraviglie delle Cinque Terre e godere dei ritmi di un contesto davvero fuori dal tempo. Si può partire per una bella camminata direttamente dalla Locanda, lungo suggestivi sentieri che attraversano oliveti, vigneti e macchia mediterranea, oppure si può raggiungere il mare per tuffarsi in acque cristalline e rilassarsi sotto al sole. La Sosta di Ottone III offre 4 spaziose camere, tutte diverse tra loro, decorate con tinte morbide che richiamano i colori della Liguria e arredate con mobilio antico e moderno e dettagli di grande pregio.
Quattro grandi camere affacciate sul panorama della vallata di Levanto e sull’orizzonte azzurro del mare. Tinte liguri, morbide e aggraziate, arredi a metà via fra l’antico e il moderno e servizi privati decorati con ardesia e marmo di Carrara o con mosaico Bisazza. In ogni stanza aleggia l’atmosfera delle residenze di una volta: materiali lavorati dagli artigianali locali, soffitti sorretti da travi in legno, decori e mobilio di pregiata fattura. La camera Ottone III ha tinte azzurrine e un bel letto matrimoniale. Colori caldi e tanta intimità nella camera Silvestro II. Il verde regna nella camera Teofano, delizioso rifugio con pavimenti in legno, sofà e terzo letto. Essenziale nelle tinte e negli arredi la camera Adelaide, puro concentrato di armonia con due letti separati e tanta luce naturale. Tutte le stanze dispongono di aria condizionata e riscaldamento, minifrigo, piccola cassaforte, asciugacapelli e connessione Internet ADSL.
Un locale con mura in pietra a vista, riservato ai soli ospiti della dimora, tovaglie inamidate, la candela al centro del tavolo e un servizio all’italiana, cortese e discreto. Il ristorante propone i piatti della tradizione ligure di Levante e della cucina regionale del Bel Paese. Il tutto nasce da materie prime di stagione scelte nei mercati locali e fra la produzione biologica nazionale. Solo cene nella stagione estiva, dal lunedì al venerdì.

Fonte: Dimore D’Epoca – Hotel di charme e dimore storiche