Archive

Archive for the ‘Domus’ Category

Riad Claire Fontaine, dimora antica nel cuore della Medina di Marrakech

July 1, 2013 Leave a comment

This slideshow requires JavaScript.

Viaggiare nel tempo, alla ricerca delle cose autentiche e preziose. Sognare una dimora per le proprie vacanze, dove la Storia incontra il Design, l’artigianato la poesia, il bien-être un servizio di qualità. Un luogo per riflettere, amarsi, …liberare la mente e viaggiare….Questo luogo è il Riad Claire Fontaine, dimora antica nel cuore della Medina di Marrakech, a pochi minuti dalla Place Jemaa el Fna e dalla Koutobia, dove si parla italiano e si sogna il mondo. Lasciatevi trasportare dallo stupore di un particolare, dallo charme di un momento, dal mistero di un ombra, assaporando in ogni dettaglio la vita medioevale della Medina di Marrakech, con i suoi derbs, i suoi vicoli, la sua gente, la sua Storia e i suoi colori….Benvenuti al Riad Claire Fontaine, il sogno sta per avverarsi… Una dimora che riflette uno stile di vita autentico  e che la sua  proprietaria italiana ha voluto aprire ai viaggiatori del mondo, per un breve week-end o per un soggiorno, permettendo di assaporare una realtà unica e irripetibile.
Un luogo raffinato ed esclusivo che diventerà il vostro buen retiro, per immergervi totalmente in una atmosfera da sogno, da cui partire alla scoperta di Marrakech. Su di una superficie di oltre 1.000 m2, nel cuore storico dell’antica Medina, nel quartiere di Sidi Ben Slimane, a 5 min dal Museo di Marrakech e dalla Scuola Coranica Ben Youssef, il Riad Claire Fontaine è un incontro di stili, ispirati all’Oriente e al Maghreb, amalgamati con sapienza e uniti dall’autentico savor-faire marrakchi. il Riad Claire Fontaine offre un comfort totale, in una cornice esotica e tradizionale; un’accoglienza di qualità superiore vi attende per regalarvi momenti esclusivi come la colazione servita in camera, l’aperitivo sulla terrazza,  i dinners serviti nel salone centrale o sulla lussureggiante terrazza, a lume di candela, con un personale attento e discreto. Il Riad Claire Fontaine vi attende, dal 1°  luglio, con la mia esperienza, per farvi sognare. Per maggiori informazioni su su offerte e promozioni estive scrivetemi o visitate il sito www.riadclairefontaine.com

Fonte: My Amazighen

Baha Mar, nuovo resort di lusso alle Bahamas

July 1, 2013 Leave a comment

This slideshow requires JavaScript.

Sorgerà alle Bahamas e sarà il più grande resort di lusso situato in quell’estasiante paradiso dell’America Centrale, i Caraibi.
L’inaugurazione del nuovo resort di lusso Baha Mar è prevista per il mese di dicembre del prossimo anno, dando ai turisti più facoltosi la possibilità di poter soggiornare nel complesso.
Baha Mar ha richiesto per la sua costruzione un investimento ”faraonico” di 3,5 miliardi di dollari, conquistando sin dalla presentazione del suo progetto il titolo di complesso ricettivo più grande dei Caraibi.
Il risultato dei lavori sarà un gioiello alberghiero con casinò, che offrirà le stesse atmosfere di Montecarlo e Las Vegas, con una spiaggia da cartolina a due passi dalle mura perimetrali. Insomma, una vera e propria opera d’arte che sarà in grado di diventare un vero e proprio punto di riferimento per i più esigenti.

Fonte: GoLook.it

Categories: Domus Lusso Tags: ,

Datai Langkawi, cinque stelle tempio del benessere in Malesia

June 30, 2013 1 comment

Beach-Villa-1-1024x674

Chi è abituato a viaggiare cercando mete sofisticate conosce senz’altro il Datai Langkawi, albego cinque stelle lusso amato situato in Malesia. Quest’anno l’albergo compie 20 anni e per questa ragione, l’albergo propone una  camera deluxe con colazione e champagne a partire da Euro 350. Non solo: un ulteriore sconto del 20% sarà applicato all’interno dei ristoranti del resort e presso la Spa, vero tempio del benessere. Il Datai Langkawi si trova nell’area nord-occidentale di Langkawi in Malesia; un’isolacaratterizzata da giungla, da montagne, laghi, grotte e cascate, dove la foresta pluviale cede il passo a un litorale unico al mondo, che si distingue per l’unicità dei suoi colori dal verde al blu. Un posto magico per ritrovarsi nella natura e nel relax. (www.dataihotels.com)

Fonte: VM-Mag

Borgo La Bagnaia, resort a 5 stelle dedicato al benessere zen in Toscana

June 24, 2013 Leave a comment

This slideshow requires JavaScript.

Un luogo incantevole, nel cuore della  Toscana, interamente dedicato al benessere e al relax. In una fusione di arredi che rievocano culture differenti e ispirazioni orientali, dopo un lungo restyling torna operativo il Resort 5 stelle Borgo La Bagnaia, immerso tra le  colline senesi, dalle suggestive reminescenze medievali, che in questa nuova apertura vanta due innovazioni d’eccezione. Sia che si scelga un soggiorno presso La Bagnaia o in una delle altre strutture del gruppo come Borgo Filetta, un’antica stazione doganale oggi trasformata in locanda di lusso, gli ospiti hanno la possibilità di accedere alla nuovissima Buddha Spa by Clarins, l’oasi di bellezza che sorge su un’antica sorgente di acque termali, le cui acque sgorgano nella bellissima piscina esterna dopo una cascata di quattro metri. All’interno, invece, questo  tempio del  benessere  accoglie una piscina con  Jacuzzi,  sauna,  bagno  turco,  zona  relax, area fitness ed esclusive  cabine di trattamento, compreso il  Clarins Touch, per modellare e rassodare viso e corpo, utilizzando unicamente la pressione delle mani. Per gli appassionati di sport, inoltre, è stata inaugurato il Royal Golf La Bagnaia, progettato dal celebre architetto Robert Trent Jones jr., 18 buche da godersi immersi nella natura, abbracciati dai colori e dalle suggestive atmosfere del panorama circostante. A completare il tutto, la  Club House, ricavata da un antico casolare e ristrutturata in perfetto stile anglosassone e, sempre per una pausa a tutto sport, non mancano i campi da tennis, la lussuosa scuderia e la possibilità di lunghe immersioni nel sfumature della Toscana. Per gli appassionati gourmand, inoltre, la struttura offre la possibilità di accedere alle magiche suggestioni del  ristorante  La  Locanda del Fantino o di poter gustare un piatto veloce presso il Bar del  Fantino, entrambi noti per l’offerta di prodotti e specialità tipiche regionali.

Fonte: Olfatto Matto

Rigenera, colonna doccia e bagno turco ad incasso da Hafro

June 18, 2013 Leave a comment

Rigenera, colonna doccia e bagno turco ad incasso da Hafro

Colonna con generatore di vapore, cascata a lama, tasti incassati nel Solid Surface, soffioni verticali e doccetta. Il Solid Surface bianco esalta il design raffinato e l’installazione a filo muro. Design Franco Bertoli.

Categories: Domus Arredi Tags: ,

Infinity Tower, torre più alta al mondo a Dubai

June 17, 2013 Leave a comment

Infinity Tower, torre più alta al mondo a Dubai

E’ stata appena inaugurata a Dubai ed è ora considerata come la nuova torre più alta al mondo; parliamo della Infinity Tower, caratterizzata da una futuristica struttura a forma di DNA.
La nuova Infinity Tower, che potrete ammirare in tutto il suo splendore nel video in basso, è alta ben 80 piani ed è finita già al primo posto in classifica come la torre elicoidale più alta al mondo; è situata all’interno dell’elitario quartiere della marina di Dubai e diventerà ben presto uno dei posti più ”visitati” dagli uomini d’affari più prestigiosi del paese.

Fonte: GoLook.it

Categories: Domus Architecture Tags:

Grattacieli italiani

June 17, 2013 Leave a comment

This slideshow requires JavaScript.

Il grattacielo non è una forma architettonica tipica del nostro paese, nonostante le residenze sviluppate in verticale siano di nostra invenzione; infatti le case torri fiorentine, ma tipiche anche di varie città comunali in epoca medievale, non sono altro che antenati del grattacielo nella forma che oggi abbiamo in mente.
Ciononostante i primi grattacieli di epoca moderna in Italia risalgono al Ventennio e quindi con oltre cinquant’anni di ritardo rispetto agli Stati Uniti d’America. In particolare gli esempi maggiormente degni di nota si possono far risalire al secondo dopoguerra, periodo in cui vengono concepiti il Pirellone, la Torre Velasca e il Grattacielo di Livorno; la nostra attenzione ricade in particolare su queste ultime due architetture.
Entrambi i grattacieli portano le firme di architetti di prestigio e di grande risalto all’interno della critica italiana, la Torre Velasca infatti è stata progettata dallo studio BBPR, mentre il Grattacielo di Livorno da Giovanni Michelucci. Tutti e due i progetti sono datati 1956, anche se il grattacielo toscano sorgerà circa dieci anni dopo, con una serie di modifiche successive rispetto ai disegni iniziali. E’ interessante però analizzare e confrontare tra di loro queste due opere così affini, ma allo stesso tempo distanti.
Le analogie tra i due edifici sono molteplici: entrambi cercano di superare la rigidità e i canoni compositivi dell’international style che si erano accostati totalmente alla forma architettonica del grattacielo. Michelucci lavora più sulla composizione formale e geometrica, l’architetto toscano smonta la forma archetipica del grattacielo e la decostruisce, sfruttando anche l’irregolarità del lotto, creando cinque diversi corpi giustapposti tra di loro con altezze variabili, ma mantenendo una simmetria compositiva. Il gruppo milanese, e in particolare Ernesto Nathan Rogers, invece, cerca di ragionare in termini materici, allontanandosi dalla purezza del razionalismo per avvicinarsi sempre di più al brutalismo.
Questo elemento emerge in particolar modo dal trattamento delle facciate: la Torre Velasca porta in facciata la propria struttura denunciando la sua anima in cemento armato, le travi oblique che sorreggono il “fungo” della torre sono una dichiarazione di verità strutturale forte e univoca; questo aspetto si esalta anche nei tamponamenti, anch’essi in cemento. Anche il Grattacielo di Livorno è stato realizzato in cemento armato ed anche in questo caso la struttura è posta in evidenza, sebbene poi Michelucci rivesta la maggior parte delle superfici con un paramento in mattoni, limitando la forza espressiva dell’edificio.
Dal punto di vista funzionale il ragionamento che sta alla base dei due edifici è il medesimo, vengono infatti nettamente divisi gli spazi abitativi da quelli di lavoro, anche se il risultato espressivo è poi profondamente diverso. La Torre Velasca infatti è prevalentemente dedicata ad uffici e negozi, ubicati nei primi diciotto piani; i livelli successivi sono dedicati alle abitazioni e vedono quindi aumentare la propria superficie andando così a creare l’ormai nota silhouette del grattacielo ed a omaggiare il lavoro del Filarete al Castello Sforzesco.
Il Grattacielo di Livorno attua questa divisione funzionale in maniera compositivamente opposta: gli uffici sono situati nell’ampia piastra basamentale dalla quale s’innalza il corpo principale, che ospita gli appartamenti. Questo elemento nel progetto originale era più snello, ma nella sua realizzazione ha subito un progressivo inspessimento. Un’altra differenza sostanziale è costituita dalle metrature delle unità abitative, la torre toscana infatti presenta numerose tipologie pensate per accogliere al proprio interno famiglie di varia estrazione sociale, realizzando così una vera unità abitativa per la città; la Torre Velasca invece contiene appartamenti molto ampi, nella maggior parte dei casi quadrilocali, pensati come spazi residenziali di lusso, degli attici che si aprono sulla città di Milano.
Andando avanti nell’analisi delle differenze tra i due grattacieli si nota anche il diverso atteggiamento nei confronti della città costruita, la Torre Velasca crea un nuovo spazio urbano, una piccola piazza, arretrando il corpo del grattacielo dal fronte stradale, realizzando un procedimento simile a quello svolto da Mies van der Rohe negli stessi anni per il Seagram Building a New York. Michelucci invece decide di seguire il filo urbano dell’isolato, andando a completare una porzione di città che all’epoca si stava espandendo, l’unica concessione che viene fatta alle geometrie urbanistiche del lotto è identificabile nel passaggio che taglia il basamento e congiunge lo spazio della strada interna con il fronte urbano.
Risulta quindi interessante vedere come due grandi protagonisti della storia dell’architettura italiana si sono, negli stessi anni, confrontati sul tema del grattacielo andando ad analizzare aspetti simili e spesso giungendo a soluzioni condivise, nonostante la differenza che permeava i loro due mondi.

Fonte: Linea di Sezione

Categories: Domus Architecture Tags:

Relax, dieci piscine più belle del mondo

June 10, 2013 Leave a comment

This slideshow requires JavaScript.


Sognare ad occhi aperti oggi è possibile: basta avere un buon conto in banca e, soprattutto, molto tempo libero per viaggiare e scoprire posti nuovi.
E’ proprio per gli amanti del lusso e dei viaggi all’insegna del relax, infatti, che di seguito troverete le immagini delle 10 piscine più belle del mondo, situate in alcuni degli alberghi più esclusivi del pianeta. Date un’occhiata e…fate largo ai vostri sogni. Nel caso vi venga voglia di prenotare subito un soggiorno, date anche uno sguardo alle numerose offerte sugli hotel di lusso presenti su Booking.com
Hotel Caurso a Ravello
Banyan Tree alle Seychelles
Blue Lagoon Clinic in Islanda
Como Shambala Estate a Bali
Six Senses Zighy Bay in Oman
Perivolas a Santorini – Grecia
Hotel Atlantis a Nassau, Bahamas
Hotel Villa Mahal ad Antalya, Turchia
The Library Koh Samui in Thailandia
Golden Nugget a Las Vegas

Fonte: GoLook.it

Categories: Domus Architecture Tags:

Lux skyscrapers, dieci grattacieli più alti e costosi nel mondo

May 20, 2013 Leave a comment

grattacieli-nel-mondo

Dopo aver parlato in molte occasioni di complessi turistici ed edifici dalle inarrivabili caratteristiche, eccoci stavolta con una vera e propria classifica che riporta i 10 grattacieli più alti e costosi presenti nel mondo.
C’è da considerare che, la maggior parte degli edifici che andremo ad elencare in basso, sono considerati anche tra i più apprezzati dagli uomini d’affari più potenti del pianeta i quali, per aggiudicarsi un attico ”in capo al mondo”, pagherebbero centinaia di milioni di dollari. Tra le caratteristiche, infatti, nella maggior parte dei casi trovere anche il prezzo dell’attico in cima al grattacielo.
Eccovi dunque la classifica dei 10 grattacieli più alti e costosi al mondo:
– Princess Tower, Dubai, Emirati Arabi Uniti
Con 414 metri di altezza, il grattacielo ospita al suo interno ben 107 appartamenti. Completato nel 2012, un attico di 568 m² può arrivare a costare fino a 28,5 milioni di dollari.
– 432 Park Ave, New York, USA
Alto 425 metri e composto di 96 piani, il grattacielo sarà terminato nel 2015. I prezzi vanno da 7 milioni di dollari fino a 95 milioni per un attico su un intero piano.
 The Shard, Londra, Inghilterra
309 metri per 95 piani, è un progetto dell’architetto Renzo Piano. Completato nel 2012, gli appartamenti al suo interno hanno un valore da 46 a 78 milioni di dollari.
– Tour Odeon, Principato di Monaco
170 metri per 49 piani, sarà completato nel 2014. Gli appartamenti con una camera da letto partono da 7 milioni. L’attico di cinque piani ha un valore di 387 milioni di dollari, e sarà il più costoso al mondo.
– One57, New York, USA
306 metri per 90 piani. Previsto il completamento entro quest’anno. L’attico di 1.000 m² costerà oltre 90 milioni di dollari.
– Echo Brickell, Miami, Florida, USA
228 metri per 60 piani. Sarà inaugurato nel 2014, i prezzi degli immobili partono da 500.000 fino a 8 milioni di dollari.
 Meier-on-Rothschild, Tel Aviv, Israele
180 metri per 42 piani. Previsto per il 2014, prezzi tra 1,5 e 50 milioni di dollari
– Trump International Hotel and Tower, Chicago, USA
130 metri per 98 piani, costruito dalla Trump Organization. Un attico su un intero piano costa 32 milioni di dollari.
– New York By Gehry
265 metri per 76 piani. Completato nel 2011, si va dai 2.290 euro al mese per l’affitto di un monolocale fino a 45.000 dollari al mese per l’attico.
 Panorama Tower, Miami, USA
258 metri per 85 piani. Sarà completata nel 2016 e i prezzi verranno definiti nel 2014.

Fonte: GoLook.it

Impression, parquet in rovere da WoodCo

May 20, 2013 Leave a comment

This slideshow requires JavaScript.

Impression, parquet in rovere
Impression è un parquet interamente lavorato a mano. L’utilizzo di tecniche artigianali permette di dare vita a tavole uniche ed inimitabilicaratterizzate dai tipici segni del tempo e dall’armonia delle finiture. Gli oli-cera Osmoimpiegati per Impression hanno un residuo secco composto esclusivamente da oli naturali, pertantosono sicuri, ecologici, permettono una facile manutenzione e mantengono inalterata la naturale bellezza del parquet grazie alla componente cerosa che garantisce un ulteriore protezione all’azione impregnante dell’olio.
5 pezzi speciali in rovere che riprendono ognuno l’aspetto vissuto e naturale del legno. Le superficisono piallate a mano e spazzolate.
Ogni tavola presenta una bisellatura irregolaresui quattro lati. Dimensioni: 1800/1900 x 180/190 x 15 mm. Strato di legno nobile in rovere di 3,7 mm e supporto in multistrato di pioppo dello spessore di 11,3 mm. Impression può essereposato flottante oppure incollato e risulta esserecompatibile con i sistemi di riscaldamento a pavimento.
Tutti i prodotti della collezione rispondono ai requisiti dettati dalla normativa europea sulla marcatura CE relativa ai pavimenti in legno e rispettano ampiamente le direttive europee relative al contenuto di formaldeide, ponendosi ampiamente al di sotto degli standard richiesti e garantendo al consumatore un prodotto salubre, sicuro e garantito.

Categories: Domus Arredi Tags: