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Jennifer Aniston, nuova villa di lusso a Bel Air
La star di Hollywood dalla ”chioma d’oro”, la bella e simpatica Jennifer Aniston, in vista dell’estate ha deciso di concedersi una nuova villa di lusso a Bel Air.
Si tratta di una proprietà di ben 794 metri quadri, estesa su 3,5 acri di terreno, situata come già detto nel centro di Bel Air, uno dei quartieri più noti di Los Angeles. Jennifer, è così riuscita a mettere in atto anche le sue doti da donna d’affari, concludendo l’acquisto di questa villa per la somma di ”soli” 21 milioni di dollari contro i 26 inizialmente richiesti.
La casa in questione, progettata nel 1956 dall’architetto Quincy Jones, necessitava infatti di parecchi lavori, ed è così che la nota star hollywoodiana è riuscita a ”strappare” ben 5 milioni di dollari dal prezzo finale.
Fonte: GoLook.it
California, villa spettacolare di Tony Stark a Malibu
Se vi è piaciuta così tanto la villa di Tony Stark nel film Iron Man 3 distrutta a colpi di missili, pensate che ora potrebbe essere vostra al prezzo di ”soli” 118 milioni di dollari. Nel caso vorreste passarci all’interno solo un piccolo periodo di tempo, invece, l’affitto è di 423 mila dollari al mese.
Sono queste le tariffe diffuse dal sito Movoto.com, considerando la sua estensione di 25 mila metri quadrati ed il costo di 4.690 dollari al metro quadro.
La proprieta extra-lusso in questione si trova a Malibu, in California, affacciata sulla vista mozzafiato di Point Dume; all’interno ci sono 4 camere da letto, 6 bagni, due saloni ideali per il living e comfort degni di nababbi.
Fonte: GoLook.it
Het Arrestius, hotel prigione in camere e suite di lusso in Olanda
Prende il nome di Het Arrestius e, come si può già intuire dal nome, si tratta di un hotel ricavato da una storica prigione, in questo caso olandese.
Per chi infatti deciderà di soggiornare presto in Olanda, precisamente nella città di Roermond, potrà decidere di soggiornare all’interno di questo nuovo ed esclusivo complesso ricettivo a 5 stelle che ha già attirato l’attenzione dei turisti più esigenti.
Le vecchie celle della prigione di Roermond chiusa nel 2007, infatti, si sono ora trasformate in camere e suite di lusso arredate con i pezzi più prestigiosi.
Comfort e servizi sono il più grande pregio dell’Het Arrestius e, secondo quanto rivelato dai suoi progettisti, la zona più che stupisce della struttura è la parte sotterranea, che da settore per l’isolamento si è trasformata in una vera e propria perla di eleganza.
Fonte: GoLook.it
Australia 108, nuovo grattacielo di lusso a Melbourne
Destinato a cambiare totalmente lo skyline di Melbourne, il nuovo grattacielo di lusso Australia 108 si presenta come il più alto in assoluto dell’emisfero Sud.
Sarà situato tra City Road e Southbank Boulevard; la sua struttua sarà alta ben 388 metri, per un totale di 108 piani, caratterizzata interamente da acciaio e vetro.
Al comune di Melbourne la sua costruzione costerà ben 142 milioni di dollari e, la sua inaugurazione, è prevista per i primi mesi del 2018.
Intanto eccovi alcune immagini che riportano lo spettacolare progetto del grattacielo Australia 108 ricostruito con grafica 3D.
Fonte: GoLook.it
Baccarat Highlights 2013
Baccarat Highlights 2013
1.Philippe Starck
Collezione Etrange Zenith
Collezione Harcourt Marie Louise
2. Arik Lévy
Tuile de Cristal
Torch Mobile
3. Philippe Nigro
Collezione Céleste
Collezione Clochette
4. Jaime Hayon
Collezione Candy Light – Baby Candy Ligh
5.Campana Brothers
Collezione Fusion
6.Louise Campbell
Nervous Zénith – chandelier
7.ECAL
Collezione Lights of Harcourt
8.Jean-Marc Gady
Collezione Lady Crinoline
9. selezione di James de Givenchy
Collezione Heritage
10.Link alla piattaforma Baccarat per testi e foto
Conosciuta in tutto il mondo per il suo eccezionale savoir-faire, Baccarat non cessa di scrivere la storia della
luce fin dalla sua prima collezione di lampadari, creati alla metà del XIX secolo. Una storia che – tra
patrimonio e innovazione, raffinatezza e nuove tecnologie – coniuga il passato al linguaggio del presente.
I nuovi progetti di illuminazione portano la firma di talentuosi designer e spingono i confini della luce fino alle
frontiere del sogno.
1.PHILIPPE STARCK
Per Philippe Starck non esiste futuro senza un passato, per questo, coniugando il regno del possibile a quello dell’impossibile, ha osservato con uno sguardo nuovo il lampadario Zénith creandone nuovi esemplari.
Grazie a un foglio di LumiSheet, Zénithal gioca sulla variazione, delle forme – tri e bidimensionali – e della luce: esibite e amplificate dal pannello a led, le sfaccettature del cristallo s’infiammano e cambiano colore, mentre lo scintillio dei pendenti imita il caldo tremore delle candele.
Zénith le samedi è sia astratto che funzionale, opera d’arte e oggetto di design, arricchito da un nastro di neon alla Möbius creato dall’Atelier de Feerick. Come il marchio di un artista di graffiti sospeso nello spazio, il lampadario è un mix di grazia barocca e modernità tecno-urbana.
In Zénith sur la lagune – progettato in collaborazione con l’artista Aristide Najean – l’approccio è ibrido: il lampadario a 24 luci, decorato con tre teste di cervo di un luminoso verde fluo, suggella l’incontro tra il cristallo Baccarat e il vetro di Murano. Due culture che si fondono in un pezzo magistrale.
Ancora una volta Starck rivisita la storia senza tempo dell’iconico bicchiere Harcourt, proseguendo la tradizione di questo oggetto cult, di cui modifica uso e dimensioni. Il vaso Harcourt Marie Louise si trasforma in applique, lampada da tavolo, da un Harcourt vuoto a uno pieno, un’innata ricchezza di possibilità..
2.ARIK LEVY
Dopo aver lavorato a stretto contatto con Baccarat per otto anni, creando pezzi che uniscono passato e futuro, Arik Levy continua nella sua ricerca della luce perfetta creando Tuile de Cristal.
Queste “piastrelle” (tuile) di cristallo – lavorazione di alta maestria Baccarat e tecnologia led – sono elementi che possono essere composti virtualmente a piacimento. Baccarat le propone inizialmente in due motivi – Piccadilly e Frozen, quasi la proiezione di frattali nel cristallo – e le monta, per l’occasione, in lampadari di grande impatto. Queste “piastrelle”, però, sostenute da una leggerissima struttura metallica, possono diventare pareti, divisori, elementi architettonici a discrezione dell’interior decorator o del cliente. In questo modo, elementi come le pareti, che normalmente “oscurano”, celano e dividono, diventano, con Tuile de Cristal, fonte di luce e di continuità. Lavorare considerando Tuile de Cristal un elemento architettonico apre un ventaglio di opportunità completamente nuove per Baccarat, ben lontano dal classico chandelier, che pure continua a convivere e a rappresentare la pietra di paragone infinita e imprescindibile della Maison.
Levy, da sempre affascinato dalle sculture di Alexander Calder, rivisita, inoltre, la sua celebre lampada Torch in versione mobile, creando una metafora della luce in movimento. Disponibile in versione due o quattro paralumi, la struttura in metallo nero o argento galleggia nell’aria come una piuma, creando un equilibrio leggero tra i diversi riflessi del cristallo con effetti luminosi e scintillanti.
3.PHILIPPE NIGRO
Due le collezioni del francese Philippe Nigro per Baccarat: Céleste e Clochette, entrambe nate con il chiaro intento di svelare e trasformare la purezza del cristallo. Le collezioni rimangono fedeli alla definizione della luce perfetta: una luce che, idealmente, si adatta all’uso per cui è predisposta, e che impone la sua eleganza con la massima discrezione.
Philippe Nigro scolpisce e illumina il cristallo, evidenziandone le qualità contrastanti — presenza e assenza, visibilità e discrezione — risvegliandone gli enigmi impliciti e l’esemplare purezza.
Ispirata alla silhouette delle lanterne giapponesi, Céleste è una lampada discreta, facile da posizionare e spostare in un interno: ha una forma tonda, bombata ed è intagliata a “chicco di riso”. Con il cristallo, dice Nigro, è difficile prevedere l’effetto finale, ed è proprio questo che lo rende magico: così il diffusore di Céleste crea un’inaspettata corona dorata attorno alla sorgente di luce. La collezione comprende la lampada a sospensione e applique.
La sospensione Clochette assomiglia alla corolla di un fiore e richiama le lampade retrò dei primi anni del XX secolo. Utilizzato da solo o come un bouquet, il piccolo diffusore in cristallo divide e diffonde generosamente la luce intorno a sé, in totale armonia.
4.JAIME HAYON
Sulla scia dell’ormai celebre Baccarat Candy Light in cristallo e ceramica, Jaime Hayon realizza una nuova collezione in dimensione baby, che presenta sempre la caratteristica lavorazione “Juvisy” nel cristallo del paralume. Disponibile anche in versione sospensione e applique orientabili con supporti cromati o in metallo bianco.
Il nuovo lampadario Candy Lustre è ispirato alle fontane “Jet d’eau” del 1930.
Modulare nel numero di luci e componibile su più livelli, colpisce per il contrasto tra il cristallo trasparente e i dettagli metallici opachi che esaltano e trasformano la luce.
5.FERNANDO E HUMBERTO CAMPANA
La collezione si chiama Fusion e nasce dalla straordinaria alleanza di due tipi di materiali e due diverse expertise, la combinazione dell’Art de vivre francese e la forza della natura brasiliana – un incontro di culture e territori creativi diversi. Dalle lanterne alle lampade a sospensione rivestite in rattan colorato e intrecciato, fino al lampadario Zénith a 24 luci rivisitato ed esaltato da bracci e portalampade in bambù, i modelli che i fratelli Campana hanno disegnato per Baccarat diversificano il DNA e l’uso primario dei materiali, trasformandoli in oggetti autenticamente preziosi attraverso un processo di ibridazione.
Ogni creazione, sia essa rivestita o solo arricchita dalle fibre naturali, è disponibile in edizione limitata e dà un nuovo significato ai principi del métissage, rivelando la sua forma organica nella creazione di contrasti tra superfici lisce e lavorate. Il cristallo guarda a un nuovo futuro “in movimento”, come una fonte di luce non convenzionale, esotica, al crocevia tra arte e design.
6.LOUISE CAMPBELL
In una parabola tra perfezione e imperfezione, Louise Campbell ha infranto la sacra aura del cristallo creando il lampadario Zénith Nervous.
Nella rielaborazione del celebre chandelier a 48 luci, la designer danese si è lasciata trasportare dal desiderio di esprimere liberamente la propria creatività consentendo a se stessa di creare ciò che per Baccarat sarebbe totalmente inaccettabile : l’imperfezione.
L’intento è stato quello di giocare con le infinite possibilità offerte dal cristallo invece di aderire alla tradizione. Ironicamente temendo vada via la luce, la Campbell inserisce tra le luci scintillanti di Nervous un’autentica candela di cera – “just in case…” – fa pendere il lampadario lievemente da un lato, aggiunge pampilles e pendenti colorati e crea così uno chandelier premuroso e comprensivo, con la sua miriade di piccole e deliberate imperfezioni, proprio come le persone che lo ammirano.
7.ECAL
Cinque team di studenti di ECAL (Scuola Cantonale d’Arte di Losanna) hanno realizzato per Baccarat la collezione Lights of Harcour. Ciascun progetto reinterpreta il motivo esagonale del bicchiere icona Harcourt, cambiandone la funzione originale e creando intriganti lampade contemporanee.
In omaggio alle sculture di Ettore Sottsass, Joséphine Choquet e Qiyun Deng progettano una lampada modulare, Vendôme, dove perle di cristallo si sovrappongono alla fonte di luce, come fossero una collana.
Júlia Esqué e Petra Kuon scelgono uno stile giocoso, che rende omaggio alle “guinguette”, famosi locali da ballo francesi all’aperto. Le due designer rivisitano la lampadina tradizionale con Voilà!, aggiungendovi sfaccettature, creando ghirlande o collocandone una versione ingrandita in cima a una piantana.
Ammiccando al mondo surrealista di Salvador Dalí, Sébastien Cluzel e Ayse Yesim Eröktem trasformano le proprietà del cristallo per creare un mantello che racchiude al suo interno una struttura metallica, dando vita alla lampada Gala.
Il faro Spot, progettato da Manuel Netto Amaral e JinSik Kim, è inserito in un calice di cristallo e può essere orientato in qualsiasi direzione.
Cesare Bizzotto e Moises Hernandez hanno lavorato sulla rifrazione del cristallo. La lampada Luciole, declinanabile in una gamma infinita di colori, racchiude un cuore esagonale in stile Harcourt ed emana tutta la spontaneità e la bellezza di un disegno infantile.
8.JEAN-MARC GADY
Il designer Jean-Marc Gady è affascinato dal modo in cui gli artigiani della manifacture Baccarat sono in grado di domare il fuoco e trasformare la sabbia in poesia. Sono stati loro la fonte di ispirazione nel progettare Lady Crinoline e riportare così il famoso lampadario Crinoline, creato nel 1895, al XXI secolo.
Con la sua corona di prismi sfaccettati e appuntiti, questo pezzo emblematico regala nuove vita al patrimonio di Baccarat.
Disponibile in due versioni diversamente componibili, Lady Crinoline, regolabile a diverse altezze, sa immergere lo spazio in una pioggia di cristallo. Come un luminoso pezzo di architettura, la versione LED trasforma i 39 prismi in scintillanti ghiaccioli di cristallo. La versione alogena, arricchita da una corona prismi più piccoli, mette in mostra tutta la potenza della sua luce calda e colorata formando affascinanti arcobaleni.
Con la sua trasparenza unica e le scintillanti riflessi come di migliaia di minuscoli specchi, Lady Crinoline trasforma la luce in una sorpresa che cambia a ogni secondo e riflette anche il minimo movimento intorno a sé.
9. COLLEZIONE HERITAGE, selezione di JAMES DE GIVENCHY
In un tributo all’immenso patrimonio storico di Baccarat, James de Givenchy ha immaginato la collezione Héritage, ispirata ai capolavori conservati negli archivi della Maison.
Givenchy rende omaggio al lavoro spettacolare di Georges Chevalier negli anni Trenta e trasformando in lampade i vasi Cordon, Diamant e Orgue in lampade. Con la base di cristallo trasparente e il paralume in tessuto bianco, i vasi acquistano nuova vita. Seguendo lo stesso desiderio di reinterpretare, i vasi Louxor di Thomas Bastide e Eye dI Nicolas Triboulot arricchiti dal paralume, si offrono in nuove versioni. Louxor si trasforma in una lampada incoronata da un riflettore e Eye ripropone le illusioni e le curve del famoso vaso. La collezione Héritage testimonia la storia e il linguaggio delle opere più visionarie che ancora oggi proseguono la loro straordinaria avventura.
10. PIATTAFORMA BACCARAT per immagini ambientate e non, video e testi (eng-fra)
http://www.baccarat-highlights.com
Miami Beach, villa panoramica di lusso di Matt Damon
La spettacolare villa che vedete nelle foto di questo articolo non è altro che la lussuosa proprietà di Matt Damon a Miami Beach, attualmente in vendita per la gioia dei fortunati investitori.
Tra i vicini di casa ci sono alcuni dei nomi più importanti del mondo dello spettacolo e, pur permettendo una vista panoramica mozzafiato ed un ottimo collegamento con il centro di Miami, la villa in questione riesce comunque ad assicurare la giusta privacy, così da tutelare la vita domestica di chi abita i suoi spazi.
Con sette camere da letto, dieci bagni e saloni dedicati all’intrattenimento, la villa di Matt Damon negli ultimi anni è riuscita ad attirare l’attenzione di personaggi come Jennifer Lopez, Calvin Klein, Richy Martin e molti altri che, per la sua posizione strategica, hanno deciso di passare alcuni giorni come ospiti a casa dell’intraprendente Matt.
Fonte: GoLook.it
Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino, charme raffinato in borgo medioevale a Salsomaggiore Terme
Situato al confine fra le province di Parma e Piacenza, il Castello è un ottimo punto di partenza per raggiungere nelle vicinanze, castelli, abbazie, borghi fortificati e importanti città d’arte. Collocato in un contesto ambientale di grande pregio, il piccolo borgo medioevale è adagiato fra le colline che precedono l’Appennino. A pochi minuti d’auto si possono raggiungere le splendide e storiche Terme di Salsomaggiore con la sua grande varietà di trattamenti termali o ancora i vicini campi da golf e da tennis. Nelle vicinanze del Castello sono anche numerosi gli itinerari per escursioni naturalistiche a piedi, in mountain bike o a cavallo. Molteplici anche i percorsi enogastronomici, dalla pianura del Po, nelle Terre Verdiane, alle colline, per gustare il culatello, il Prosciutto di Parma o il Parmigiano Reggiano. Per lo shopping si può scegliere tra le eleganti boutiques di Parma, città d’arte ricca di storia e di tesori di valore inestimabile, e il Fidenza Village con le sue griffes a prezzi imbattibili.
Immerso nel verde delle bellissime colline tra Parma e Piacenza, il Castello di Scipione, costruito nell’XI secolo dai Marchesi Pallavicino, è oggi in parte aperto all’ospitalità. Offre al suo interno due raffinate suite di charme per soggiorni esclusivi, in un’atmosfera romantica e ricca di storia, nella magia e nella quiete del suggestivo borgo medioevale. Si può scegliere di dormire nella torre quadrata o nell’ala Est del castello, con viste straordinarie sulle colline e sulla pianura. Gli interni sono arricchiti con stoffe ricercate e mobili d’epoca. Le ampie suite, corredate da tutti i comfort, hanno eleganti camere da letto, accoglienti salotti con angolo cottura e sale da bagno raffinate e spaziose. I sontuosi saloni del castello, visitabili, l’immenso giardino e il loggiato seicentesco offrono un’ambientazione unica per ricevimenti esclusivi e riunioni d’affari. Nelle vicinanze si possono visitare castelli, antiche abbazie e città d’arte, seguendo gustosi percorsi enogastronomici.
Situato in un contesto di grande valore paesaggistico, sulle colline a metà strada tra Parma e Piacenza, il Castello offre al suo interno, nella torre a pianta quadrata trecentesca e nell’ala Est, due suites esclusive di grande charme con ingressi indipendenti e viste panoramiche imperdibili sulle colline e la pianura. Negli ambienti interni regnano le atmosfere d’altri tempi. Gli arredi sono stati scelti con cura, le stoffe sono ricercate e i mobili d’epoca. I letti sono ampi e con strutture in legno, perfetti per un dolce riposo. I pavimenti sono in cotto antico e i soffitti lignei sono originali del Trecento e del Seicento. I bagni sono ampi e arredati con vasca in stile antico o doccia in marmo bianco di Carrara. Gli ambienti spaziosi e luminosi sono avvolti fra le spesse mura millenarie del Castello, dipinte a calce e munite di feritoie, che proteggono le stanze dal caldo estivo e dal freddo dell’inverno.
A pochi passi dal Castello, sempre nel borgo di Scipione, l’Osteria del Castello offre piatti tipici del territorio in un contesto in stile rustico ed elegante. Un menu eccellente realizzato secondo le proposte di stagione, una cucina tradizionale temperata da qualche tocco di creatività e un servizio cortese e discreto. In estate si può pranzare all’aperto, con vista sulla pianura.
Il Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino è anche la cornice ideale per ricevimenti e riunioni d’affari. Racchiuso in un borgo esclusivo immerso nella natura, a pochi minuti da Salsomaggiore Terme e a metà strada tra Parma e Piacenza, a solo un’ora e un quarto da Milano, il Castello offre all’interno del suo complesso una grande varietà di spazi per l’organizzazione di eventi, in un’atmosfera particolare e incantata, che rispecchia l’autenticità del luogo. Si può scegliere tra i saloni del castello, con affreschi e decorazioni del Seicento e del Trecento, e l’ambiente più rustico delle antiche scuderie, tutti con finestre aperte sul magnifico paesaggio collinare. L’ampio parco e il cortile d’onore, la terrazza e il loggiato seicentesco completano l’offerta.
Armani/Casa, nuova collezione 2013 2014
ARMANI/CASA COLLEZIONE 2013-2014
DALLA NATURA AD ARMANI/CASA
La natura è un luogo privilegiato, dove il sogno incontra la realtà e la realtà può trasfigurarsi fino a diventare segno, simbolo, pura espressione di cultura. La natura alla quale Giorgio Armani guarda è quella eterna, infinita e potente, in apparenza elementare ma che produce sentieri sempre diversi nei quali si conciliano desiderio e fantasia. Emozioni che mutano il senso del quotidiano e lo trasformano.
Da questa osservazione incantata, questo incontro sereno, nasce il progetto della nuova collezione Armani/Casa che si esprime con insoliti materiali eco-friendly, a tutela dell’ambiente: finiture in fibra di banano (recuperate dopo il taglio del raccolto) e tamo, il frassino giapponese, le cui venature sembrano riprodurre i movimenti della sabbia nei giardini di pietra.
Materiali sorprendenti per mobili dalle linee pure e dalle forme semplici. Come l’armadio Gabriel ispirato ai vecchi bauli, realizzato in tamo con illuminazione interna e bordi rivestiti di pelle color cuoio, che richiamano le rifiniture di legno dei modelli d’epoca. L’elegante dormeuse, che declina il precedente modello Engadin, rivestito di tessuti della linea Armani/Casa Exclusive Textiles by Rubelli. La raffinata coiffeuse Glam, delicata e femminile, con le finiture in metallo oro sfumato, proposta in tre diverse preziose versioni.
Seguendo gli stessi codici, si sviluppa una serie di tavoli che nelle loro proporzioni leggere diventano pregiati pezzi d’arredo. Come il tavolo rotondo Giove con il piano in prezioso onice messicano dalle calde sfumature di colore arancio. E’ essenziale e leggero il tavolo Great in rovere vintage con il sottilissimo top (una lastra di un centimetro), mentre il tavolo Gilbert ha il top a correre in fibra di banano a strisce, con la cornice in noce canaletto e la struttura laccata arancio oppure di sobrio noce canaletto. I tavolini impilabili Galassia sono realizzati con gusci di cocco termotrattato che creano giochi di luce e di ombra, oppure sono rivestiti di conchiglie: entrambi abili esempi di artigianato locale trasformato in design.
Elementi straordinariamente semplici raccontano storie di mondi lontani ricchi di tradizione. Come i tappeti nepalesi e i kilim tessuti con artigianalità antica che genera sofisticati motivi astratti nelle belle sfumature naturali.
Nell’Armani/Teatro di via Bergognone, con un allestimento di gusto museale, piattaforme di plexiglas stampato sembrano galleggiare sulla base scura. Illuminate con coni di luce forte e diretta, che inquadrano i mobili e gli oggetti esposti, enfatizzando l’architettura dei singoli.
NUOVI PERCORSI DELLA COLLEZIONE
L’arte e l’artigiano sono un dualismo strettamente intrecciato nella visione dell’interior decoration di Armani/Casa. Così l’oggettistica sceglie la sapienza delle vetrerie di Murano per i vasi di vetro fiammato, simbolo della collezione con quel vortice di colori che è anche il tema dominante della presentazione.
Questo gusto per gli objets retrouvés, che rappresentano un deciso recupero dell’artigianalità, si esprime nei vasi screziati come se si fosse consumata la patina di superficie lasciando trasparire una mano d’oro, nelle lanterne, nelle candele siglate dalla firma di Giorgio Armani per esteso, nelle basi portacandele di marmo componibile, nelle scatole di lacca.
I gift arricchiscono la serie: oggetti insoliti e curiosi come la lente di ingrandimento da appendere al collo custodita in un contenitore di pelle e l’utile accessorio per strizzare la bustina del té. Interessanti anche le proposte per la tavola con la scatola per il té, in argento o placcata oro, contrassegnata dal sigillo a forma di sasso – tema ricorrente in tutta la collezione – sotto il coperchio.
ARMANI/CASA EXCLUSIVE TEXTILES BY RUBELLI
Il progetto estetico che Giorgio Armani dal 2009 sta sviluppando con questa storica azienda di tessuti per l’arredo, prosegue con questa collezione che propone i colori della terra, interrotti dal solare arancio, e dove immagini della natura – orchidee e steli – superano la fisicità vagamente ottocentesca per diventare gesto stilizzato, anche se profondamente evocativo. La seta e la lana danno consistenza e luce alla texture, che dall’oro rosso sfuma in tonalità piu fredde. Completa la proposta il velluto reinterpretato, che accentua la preziosità dei materiali.
ARMANI/CASA INTERIOR DESIGN STUDIO
Dal 2003 l’Interior Design Studio Armani/Casa offre a privati e a property developers un servizio completo di interior design che parte dalla fase concettuale fino alla supervisione dell’esecuzione del progetto. L’attività dello Studio consiste nell’elaborare, sotto la direzione artistica di Giorgio Armani, soluzioni creative frutto di una scrupolosa attività di ricerca architettonica e formale, oltre che del contesto culturale, della geografia del luogo e del contenitore architettonico. Vengono così definiti progetti unici nelle loro valenze estetiche e perfettamente integrati per caratteristiche e valori. La ricerca riguarda anche la selezione di tutti i materiali, colori e finiture di fit-out oltre che la progettazione di tutti gli arredi built-in o su misura proprio nell’intento di connotare ogni progetto come unico, secondo le esigenze del cliente. Tra i progetti più prestigiosi e recenti, frutto dell’attività dell’Interior Design Studio Armani/Casa: The World Towers a Mumbai e Maçka Residences a Istanbul. Per The World Towers, progetto in partnership con il property developer indiano Lodha, l’Interior Design Studio Armani/Casa curerà la progettazione e la realizzazione degli interni delle residenze e degli spazi comuni delle torri. Le World Towers comprendono infatti World One, l’edificio residenziale più alto del mondo (117 piani) e World Crest, costruzione gemella di altezza inferiore. Entrambi gli edifici sono stati progettati dallo studio Pei Cobb Freed & Partners. Maçka Residences, progetto in partnership con Astaş Holding/Bemes, consiste di tre torri per una superficie complessiva di 7300 metri quadrati a Maçka – quartiere nel cuore di Istanbul – per le quali l’Interior Design Studio Armani/Casa si è occupato della progettazione e della realizzazione delle lobbies, delle aree comuni e di alcuni appartamenti all’interno delle tre torri. A discrezione del cliente, inoltre, la possibilità di richiedere la personalizzazione di qualsiasi appartamento attraverso la consulenza del team di architetti e interior designers Armani/Casa.
Floppytable, tavolo floppy style di Neulant Van Exel
Chi dei ragazzi degli anni 80 non sente ogni tanto la mancanza dei mitici floppy da 1.44 MB? I nostalgici Axel Van Exel (architetto) Marian Neulant (scultore), hanno avuto l’idea di far rivivere questo mito, collaborando per creare un tavolo che ne riproduce esattamente la forma, ma ovviamente molto più grande dei floppy reali.
Le dimensioni del tavolo sono pari a 70cm x 45cm x 65cm, viene prodotto solo su richiesta ed ognuno di essi ha un numero di serie inciso a laser. La parte metallica, inoltre, nasconde uno spazio segreto perché, proprio come sui vecchio floppy, è scorrevole.
Il prezzo è 720 Euro (930 USD) oltre le spese di spedizione e potete ordinarlo tramite il sito ufficiale dove ci sono anche altre foto e dove potete vedere il funzionamento dello spazio “segreto”.
Fonte: Tasc
Ammonite Washbasin, lavabo ispirato all’era del Paleozoico da HighTech Design
Una forma fantastica è alla base di questo speciale lavabo, si tratta della sinuosa linea dell’Ammonoidea, quest’ultimo è un mollusco ormai estinto risalente all’era del Paleozoico. L’azienda produttrice di questo particolarissimo lavandino è HighTech Design, una società Tedesca specializzata in questo tipo di prodotti. L’oggetto e in vendita su Fancy, oppure per chi fosse interessato può contattare l’azienda, per visionare altri prodotti vi invito a visitare il loro sito.
Fonte: Tasc





















