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Baccarat Highlights 2013

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Baccarat Highlights 2013
1.Philippe Starck
Collezione Etrange Zenith
Collezione Harcourt Marie Louise
2. Arik Lévy
Tuile de Cristal
Torch Mobile
3. Philippe Nigro
Collezione Céleste
Collezione Clochette
4. Jaime Hayon
Collezione Candy Light – Baby Candy Ligh
5.Campana Brothers
Collezione Fusion
6.Louise Campbell
Nervous Zénith – chandelier
7.ECAL
Collezione Lights of Harcourt
8.Jean-Marc Gady
Collezione Lady Crinoline
9. selezione di James de Givenchy
Collezione Heritage
10.Link alla piattaforma Baccarat per testi e foto
Conosciuta in tutto il mondo per il suo eccezionale savoir-faire, Baccarat non cessa di scrivere la storia della
luce fin dalla sua prima collezione di lampadari, creati alla metà del XIX secolo. Una storia che – tra
patrimonio e innovazione, raffinatezza e nuove tecnologie – coniuga il passato al linguaggio del presente.
I nuovi progetti di illuminazione portano la firma di talentuosi designer e spingono i confini della luce fino alle
frontiere del sogno.
1.PHILIPPE STARCK
Per Philippe Starck non esiste futuro senza un passato, per questo, coniugando il regno del possibile a quello dell’impossibile, ha osservato con uno sguardo nuovo il lampadario Zénith creandone nuovi esemplari.
Grazie a un foglio di LumiSheet,  Zénithal gioca sulla variazione, delle forme – tri e bidimensionali – e della luce: esibite e amplificate dal pannello a led, le sfaccettature del cristallo s’infiammano e cambiano colore, mentre lo scintillio dei pendenti imita il caldo tremore delle candele.
Zénith le samedi è sia astratto che funzionale, opera d’arte e oggetto di design, arricchito da un nastro di neon alla Möbius creato dall’Atelier de Feerick. Come il marchio di un artista di graffiti sospeso nello spazio, il lampadario è un mix di grazia barocca e modernità tecno-urbana.
In  Zénith sur la lagune – progettato in collaborazione con l’artista Aristide Najean – l’approccio è ibrido: il lampadario a 24 luci, decorato con tre teste di cervo di un luminoso verde fluo, suggella l’incontro tra il cristallo Baccarat e il vetro di Murano. Due culture che si fondono in un pezzo magistrale.
Ancora una volta Starck rivisita la storia senza tempo dell’iconico bicchiere Harcourt, proseguendo la tradizione di questo oggetto cult, di cui modifica uso e dimensioni. Il vaso  Harcourt Marie Louise si trasforma in applique, lampada da tavolo, da un Harcourt vuoto a uno pieno, un’innata ricchezza di possibilità..
2.ARIK LEVY
Dopo aver lavorato a stretto contatto con Baccarat per otto anni, creando pezzi che uniscono passato e futuro, Arik Levy continua nella sua ricerca della luce perfetta creando Tuile de Cristal.
Queste “piastrelle” (tuile) di cristallo – lavorazione di alta maestria Baccarat e tecnologia led – sono elementi che possono essere composti virtualmente a piacimento. Baccarat le propone inizialmente in due motivi – Piccadilly e Frozen, quasi la proiezione di frattali nel cristallo – e le monta, per l’occasione, in lampadari di grande impatto. Queste “piastrelle”, però, sostenute da una leggerissima struttura metallica, possono diventare pareti, divisori, elementi architettonici a discrezione dell’interior decorator o del cliente. In questo modo, elementi come le pareti, che normalmente “oscurano”, celano e dividono, diventano, con Tuile de Cristal, fonte di luce e di continuità. Lavorare considerando Tuile de Cristal un elemento architettonico apre un ventaglio di opportunità completamente nuove per Baccarat, ben lontano dal classico chandelier, che pure continua a convivere e a rappresentare la pietra di paragone infinita e imprescindibile della Maison.
Levy, da sempre affascinato dalle sculture di Alexander Calder, rivisita, inoltre, la sua celebre lampada Torch in versione mobile, creando una metafora della luce in movimento. Disponibile in versione due o quattro paralumi, la struttura in metallo nero o argento galleggia nell’aria come una piuma, creando un equilibrio leggero tra i diversi riflessi del cristallo con effetti luminosi e scintillanti.
3.PHILIPPE NIGRO
Due le collezioni del francese Philippe Nigro per Baccarat: Céleste e Clochette, entrambe nate con il chiaro intento di svelare e trasformare la purezza del cristallo. Le collezioni rimangono fedeli alla definizione della luce perfetta: una luce che, idealmente, si adatta all’uso per cui è predisposta, e che impone la sua eleganza con la massima discrezione.
Philippe Nigro scolpisce e illumina il cristallo, evidenziandone le qualità contrastanti — presenza e assenza, visibilità e discrezione — risvegliandone gli enigmi impliciti e l’esemplare purezza.
Ispirata alla silhouette delle lanterne giapponesi,  Céleste è una lampada discreta, facile da posizionare e spostare in un interno: ha una forma tonda, bombata ed è intagliata a “chicco di riso”. Con il cristallo, dice Nigro, è difficile prevedere l’effetto finale, ed è proprio questo che lo rende magico: così il diffusore di Céleste crea un’inaspettata corona dorata attorno alla sorgente di luce. La collezione comprende la lampada a sospensione e applique.
La sospensione  Clochette assomiglia alla corolla di un fiore e richiama le lampade retrò dei primi anni del XX secolo. Utilizzato da solo o come un bouquet, il piccolo diffusore in cristallo divide e diffonde generosamente la luce intorno a sé, in totale armonia.
4.JAIME HAYON
Sulla scia dell’ormai celebre Baccarat Candy Light in cristallo e ceramica, Jaime Hayon realizza una nuova collezione in dimensione baby, che presenta sempre la caratteristica lavorazione “Juvisy” nel cristallo del paralume. Disponibile anche in versione sospensione e applique orientabili con supporti cromati o in metallo bianco.
Il nuovo  lampadario Candy Lustre è ispirato alle fontane “Jet d’eau” del 1930.
Modulare nel numero di luci e componibile su più livelli, colpisce per il contrasto tra il cristallo trasparente e i dettagli metallici opachi che esaltano e trasformano la luce.
5.FERNANDO E HUMBERTO CAMPANA
La collezione si chiama Fusion e nasce dalla straordinaria alleanza di due tipi di materiali e due diverse expertise, la combinazione dell’Art de vivre francese e la forza della natura brasiliana – un incontro di culture e territori creativi diversi. Dalle lanterne alle lampade a sospensione rivestite in rattan colorato e intrecciato, fino al lampadario Zénith a 24 luci rivisitato ed esaltato da bracci e portalampade in bambù, i modelli che i fratelli Campana hanno disegnato per Baccarat diversificano il DNA e l’uso primario dei materiali, trasformandoli in oggetti autenticamente preziosi attraverso un processo di ibridazione.
Ogni creazione, sia essa rivestita o solo arricchita dalle fibre naturali, è disponibile in edizione limitata e dà un nuovo significato ai principi del métissage, rivelando la sua forma organica nella creazione di contrasti tra superfici lisce e lavorate. Il cristallo guarda a un nuovo futuro “in movimento”, come una fonte di luce non convenzionale, esotica, al crocevia tra arte e design.
6.LOUISE CAMPBELL
In una parabola tra perfezione e imperfezione, Louise Campbell ha infranto la sacra aura del cristallo creando il lampadario Zénith Nervous.
Nella rielaborazione del celebre chandelier a 48 luci, la designer danese si è lasciata trasportare dal desiderio di esprimere liberamente la propria creatività consentendo a se stessa di creare ciò che per Baccarat sarebbe totalmente inaccettabile : l’imperfezione.
L’intento è stato quello di giocare con le infinite possibilità offerte dal cristallo invece di aderire alla tradizione. Ironicamente temendo vada via la luce, la Campbell inserisce tra le luci scintillanti di Nervous un’autentica candela di cera – “just in case…” – fa pendere il lampadario lievemente da un lato, aggiunge pampilles e pendenti colorati e crea così uno chandelier premuroso e comprensivo, con la sua miriade di piccole e deliberate imperfezioni, proprio come le persone che lo ammirano.
7.ECAL
Cinque team di studenti di ECAL (Scuola Cantonale d’Arte di Losanna) hanno realizzato per Baccarat la collezione Lights of Harcour. Ciascun progetto reinterpreta il motivo esagonale del bicchiere icona Harcourt, cambiandone la funzione originale e creando intriganti lampade contemporanee.
In omaggio alle sculture di Ettore Sottsass,  Joséphine Choquet e Qiyun Deng progettano una lampada modulare,  Vendôme, dove perle di cristallo si sovrappongono alla fonte di luce, come fossero una collana.
Júlia Esqué e Petra Kuon scelgono uno stile giocoso, che rende omaggio alle “guinguette”, famosi locali da ballo francesi all’aperto. Le due designer rivisitano la lampadina tradizionale con  Voilà!, aggiungendovi sfaccettature, creando ghirlande o collocandone una versione ingrandita in cima a una piantana.
Ammiccando al mondo surrealista di Salvador Dalí,  Sébastien Cluzel e Ayse Yesim Eröktem trasformano le proprietà del cristallo per creare un mantello che racchiude al suo interno una struttura metallica, dando vita alla lampada  Gala.
Il faro  Spot, progettato da  Manuel Netto Amaral e JinSik Kim, è inserito in un calice di cristallo e può essere orientato in qualsiasi direzione.
Cesare Bizzotto e Moises Hernandez hanno lavorato sulla rifrazione del cristallo. La lampada  Luciole, declinanabile in una gamma infinita di colori, racchiude un cuore esagonale in stile Harcourt ed emana tutta la spontaneità e la bellezza di un disegno infantile.
8.JEAN-MARC GADY
Il designer Jean-Marc Gady è affascinato dal modo in cui gli artigiani della manifacture Baccarat sono in grado di domare il fuoco e trasformare la sabbia in poesia. Sono stati loro la fonte di ispirazione nel progettare  Lady Crinoline e riportare così il famoso lampadario Crinoline, creato nel 1895, al XXI secolo.
Con la sua corona di prismi sfaccettati e appuntiti, questo pezzo emblematico regala nuove vita al patrimonio di Baccarat.
Disponibile in due versioni diversamente componibili, Lady Crinoline, regolabile a diverse altezze, sa immergere lo spazio in una pioggia di cristallo. Come un luminoso pezzo di architettura, la versione LED trasforma i 39 prismi in scintillanti ghiaccioli di cristallo. La versione alogena, arricchita da una corona prismi più piccoli, mette in mostra tutta la potenza della sua luce calda e colorata formando affascinanti arcobaleni.
Con la sua trasparenza unica e le scintillanti riflessi come di migliaia di minuscoli specchi, Lady Crinoline trasforma la luce in una sorpresa che cambia a ogni secondo e riflette anche il minimo movimento intorno a sé.
9. COLLEZIONE HERITAGE, selezione di JAMES DE GIVENCHY
In un tributo all’immenso patrimonio storico di Baccarat, James de Givenchy ha immaginato la collezione Héritage, ispirata ai capolavori conservati negli archivi della Maison.
Givenchy rende omaggio al lavoro spettacolare di Georges Chevalier negli anni Trenta e trasformando in lampade i vasi Cordon, Diamant e Orgue in lampade. Con la base di cristallo trasparente e il paralume in tessuto bianco, i vasi acquistano nuova vita. Seguendo lo stesso desiderio di reinterpretare, i vasi Louxor di Thomas Bastide e Eye dI Nicolas Triboulot arricchiti dal paralume, si offrono in nuove versioni. Louxor si trasforma in una lampada incoronata da un riflettore e Eye ripropone le illusioni e le curve del famoso vaso. La collezione Héritage testimonia la storia e il linguaggio delle opere più visionarie che ancora oggi proseguono la loro straordinaria avventura.
10. PIATTAFORMA BACCARAT per immagini ambientate e non, video e testi (eng-fra)
http://www.baccarat-highlights.com

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