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Taylor Burton, stile newyorkese dall’animo italiano da Mantellassi 1926
STILE NEWYORKESE DALL’ANIMO ITALIANO PER LA LINEA “TAYLOR BURTON” FIRMATA MANTELLASSI 1926
Una delle molteplici proposte della Collezione Mantellassi 1926 Casa Gioiello è la linea TAYLOR BURTON, dallo stile minimal ma decisamente sofisticato. Arredi dalle linee essenziali, semplici e moderni, con il tocco di classe delle preziose zampe gioiello sono di eleganza ineccepibile che ben si adatta ad ogni tipo di ambiente creando una atmosfera particolarmente sobria ma assolutamente chic. Sono arredamenti che traggono ispirazione da un American Style ma che restano indiscutibilmente made in Italy, da sempre tratto distintivo dei prodotti firmati Mantellassi 1926, dove innovazione e maestria artigiana, rigorosamente toscana, si incontrano. Assolutamente very glam il divano, disponibile nella versione tre o quattro posti, in pelle bianca con rifiniture, sempre in pelle, di colore nero e zampe argentate al quale è possibile abbinare la poltrona nel medesimo colore o, in alternativa, a contrasto di colore nero per personalizzare maggiormente, in maniera inusuale, il proprio salotto. Ed ancora della stessa linea è il letto “Hope Blu” con struttura rivestita in pelle bianca, rifiniture in pelle nera e zampe gioiello argento ed infine la dormeuse “Orloff” anch’essa in pelle bianca, rifinita con chiodini di nickel e zampe in legno nero lucido. Una linea che segue le tendenze del momento ma, al tempo stesso, destinata a durare nel tempo per la cura dei dettagli, il design raffinato, i materiali di altissima qualità che rendono gli arredi dell’azienda Mantellassi 1926 dei veri e propri pregiati “gioielli di design” dall’allure inconfondibile, un ensemble di bellezza e perfezione da ammirare e “vivere” ogni giorno.
Cat Tunnel Sofa, divano condiviso con i gatti da Seungji Mun
Concepito dal progettista koreano Seungji Mun, questo sofà è pensato per essere condiviso con i vostri gatti. I vostri amici felini potranno giocare nel tunnel che avvolge il divano, mentre voi siete seduti comodamente.
Fonte: Tasc
Steve Jobs, yacht di ripreso nel porto di Amsterdam

Ecco finalmente un video che mostra nella sua forma reale e soprattutto nel suo massimo splendore l’imponente Venus, lo yacht milionario commissionato dal genio visionario Steve Jobs prima della sua morte.
E così, dopo avervi parlato delle sue caratteristiche ed avervi mostrato i suoi interni, ecco che la gigantesca opera navale di Philippe Starck viene ripresa in una zona isolata del grande porto di Amsterdam, dove gli eredi di Jobs probabilmente passeranno il loro Capodanno.
Ricordiamo che, per qualche settimana dopo il suo annuncio, il Venus è stato sottoposto a sequestro da parte dei cantieri navali di Starck a causa di un disguido finanziario, ma sembra che ora il tutto sia risolto e la famiglia abbia accolto nel migliore dei modi questo straordinario acquisto progettato dallo stesso fondatore di Apple.
Fonte: GoLook.it
Dog House Sofa, divano in legno da condividere con il cane di Seungji Mun
Questo divano del designer Seungji Mun è pensato per condividere i vostri momenti di relax col vostro amico a quattro zampe. Quello che può sembrare un ripiano in legno, in realtà nasconde un piccolo sofà per cani.
Fonte: Tasc
Visioni ristorative, ristoranti più strani al mondo
Siete curiosi di sapere quali sono i ristoranti più strani e incredibili al mondo? In questo articolo ne abbiamo selezionati alcuni che vi faranno restare a bocca aperta. Ce ne sono davvero per tutti i gusti e molti di essi sono talmente unici che, a mio parere, andrebbero provati almeno una volta nella vita. Eccoli qua.
Sempre più in alto
Se volete mangiare in alto, il ristorante Atmosphere è ciò che fa per voi. Si trova al centovendiduesimo piano del grattacielo più alto del mondo, il Burj Khalifa di Dubai, alto 422m e può contenere 210 persone. Detiene il Guinness World Record per l’altezza ed è uno dei ristoranti più lussosi in assoluto.
Se invece volete mangiare in alto restando all’aria aperta, la soluzione ideale è il Dinner in the sky, un ristorante nato in Belgio ma disponibile per essere noleggiato in tutto il mondo, dove si mangia seduti intorno ad un tavolo attaccato ad una grù, a circa 60 metri di altezza da terra. Il prezzo, vista l’unicità del ristorante, non è altissimo: si va dagli 800 ai 1500 Euro a persona.
Assurdi e non
Avete mai pensato a mangiare dentro un bus? A Londra hanno trasformato un tipico double-decker bus in un ristorante vegetariano che si chiama RootMaster dove si possono gustare tipi piatti inglesi sia dentro che fuori.
Anche in Italia, a Milano, si può mangiare dentro un vecchio tram. Il ristorante si chiama ATMosfera ed ovviamente per riuscire a sedervi occorrerà una prenotazione con un largo anticipo.. si parla addirittura di mesi!
Se la cena in un tram non vi sembra abbastanza strana, ecco un pazzo ristorante che potrebbe interessarvi: si chiama Modern Toilet Restaurant e al posto delle sedie troverete dei veri e propri wc. La catena di ristoranti in questione è stata aperta a Taiwan ma si sta espandendo sempre più. Oltre alle sedie troverete piatti, vassoi e bicchieri che ricordano gli oggetti che utilizziamo di solito in bagno.
Quelli da record
Uno dei ristoranti più piccoli al mondo si trova in Italia, a Vacone (70 km da Roma), si chiama Solo per due ed è, appunto, un ristorante con un solo tavolo per due persone. Per arrivare in loco, è addirittura possibile noleggiare una limousine che ci viene a prendere a casa.
Ma il solo per due non è l’unico mini ristorante, infatti il più piccolo in assoluto si trova in Finlandia nella città di Lisalmi. Il minuscolo ristorante Kuappi ha una sala di soli tre metri per sei!
Il ristorante più grande del mondo si trova invece a Damasco in Siria. Il Damascus Gate Restaurant ha 6014 posti a sedere, ricopre la superficie di 54 km quadrati e vi lavorano 1800 dipendenti. E’ diviso in vari “settori” dove si può mangiare il cibo proveniente da ogni parte del mondo e dove si possono ammirare ricostruzioni in miniatura di alcuni momenti famosi. Il proprietario possiede anche un meteorite di 100 kg ritrovato in Siberia nel 1947.
Per chi ama il mare, consiglio invece di provare il ristorante Ithaa Undersea Restaurant, unico nel suo genere: si mangia a 5 metri sott’acqua, nello splendido mare delle Maldive. Le vetrate offrono dei panorami sottomarini a 180° ed i posti disponibili sono solo 14. Se si prenota una vacanza all’Hilton Iru Fuschi Resort la cena sott’acqua è compresa!
Tecnologia d’avanguardia
All’Inamo Restaurant che si trova a Londra, nel quartiere di Soho i tavoli sono dei grandi touch screen da dove si possono vedere i vari piatti, ordinarli e giocare durante l’attesa. Il progetto è lo stesso che ha portato alla realizzazione di Microsoft Surface, il tablet Microsoft di imminente uscita. L’Inamo ha un ristorante gemello che si trova a St. James. In entrambi potrete gustare ottimi piatti esclusivamente di cucina orientale, in particolare cinese, giapponese, thailandese e koreana.
Gli ecosostenibili
Yellow Treehouse Restaurant ad Auckland in Nuova Zelanda è un ristorante costruito interamente intorno agli alberi. Ha una struttura centrale in a forma di chiocciola ed un corridoio entrambi costruiti in legno e perfettamente integrati con la natura. L’idea è assolutamente fantastica e l’ambiente circostante è sicuramente favoloso. A causa della mancanza di fondi il Treehouse è momentaneamente chiuso al pubblico ma è possibile riservarlo interamente per un minimo di trenta persone.
Da ammirare anche il Plastic Dining Room a Vancouver in Canada, un ristorante che galleggia su 1675 bottiglie di plastica, alimentato da pannelli solari, realizzato con materiali interamente riciclati e dove vengono serviti piatti esclusivamente locali. Questo ristorante è senza dubbio ecosostenibile al 100%.
Fonte: Tasc
Surface, nuovo tablet di Microsoft
Tablet, laptop, ultrabook. Il piccolo appena nato di casa Microsoft non è un semplice tablet ma qualcosa di più. Un paio di mesi fa è stato presentato a New York insieme al nuovo sistema operativo Windows 8 e sul web ci sono già un sacco di recensioni a riguardo. In questo articolo non voglio parlarvi di specifiche tecniche o di confronti tra questo ed altri dispositivi, ma voglio fare alcune riflessioni sulla svolta che potrebbero avere i dispositivi portatili a seguito del lancio di Surface.
Molto piú di un tablet
Surface uscirà sul mercato in due modelli: uno basato su chip ARM adatto a supportare Windows RT (una versione “light” di windows) e l’altro basato su un processore Intel Core i5 di terza generazione per supportare Windows 8 Pro (la versione più completa).
Nonostante la differenza fondamentale tra i due dispositivi sia data dal processore più potente della versione Pro, in entrambi abbiamo la possibilità di utilizzare un tablet come un vero e proprio personal computer: la presenza della porta usb, dell’uscita video e di una tastiera vera opzionale (oltre alla cover/custodia senza tasti fisici) abbinati ad un sistema operativo completo e identico a quello che può essere installato su un computer desktop o portatile o smartphone è la vera novità assoluta ed accoppiata vincente.
I punti di forza
Lo schermo
Surface ha uno schermo ad alta risoluzione (non alta quanto il retina display) basato sulla tecnologia ClearType che ha l’obiettivo di migliorare la leggibilità dei testi nei monitor. Secondo Microsoft, infatti, la risoluzione è solo un elemento del dettaglio percepito dall’occhio umano: il metro per misurare la nitidezza di un’immagine è la Modulation Transfer Function (MTF) e non il numero di pixel presenti nello schermo.
Un altro elemento determinante nel percepire la nitidezza dell’immagine è il contrasto che, quando è basso, fa diminuire la percezione dei dettagli. Il lavoro di ottimizzazione del contrasto sul display di Surface, insieme alla tecnologia di visualizzazione ClearType, secondo l’azienda di Redmond sono i due ingredienti necessari per massimizzare la risoluzione percepita dai nostri occhi.
Il sistema operativo
Surface è il primo tablet ad avere lo stesso sistema operativo di pc desktop, laptop e smartphone. Questo permette di utilizzarlo nello stesso modo in cui si utilizza un computer e quindi, ad esempio, è possibile scrivere su word, ridurre la finestra del programma portandola a metà schermo e nell’altra metà controllare la posta elettronica o un video o aprire una pagina internet. Tutti i programmi che si possono installare su un normale pc possono essere installati anche sulla versione con Windows 8 Pro (requisiti minimi permettendo :p)
Oltre a ciò il sistema può essere personalizzato con una vasta gamma di combinazioni grafiche ed altre opzioni a partire dalla disposizione delle live titles (i riquadri delle applicazioni animate), proseguendo con le preferenze di sistema (si può fare il login per mezzo del riconoscimento grafico invece che con una semplice password) per arrivare alla possibilità di installare un programma scaricato dal web o semplicemente dalla pennetta usb che vi si può inserire direttamente. Avere un sistema operativo unico su tutti i nostri dispositivi è, a mio parere, l’obiettivo fondamentale che dovrebbero raggiungere tutti gli altri produttori concorrenti.
La versatilità
Una delle cose che è sempre mancata ai tablet rispetto ai portatili è la tastiera: Surface ha risolto questo problema fornendo alla cover protettiva magnetica una doppia funzione e cioè disegnandoci una tastiera all’interno. Non è una tastiera fisica, ma ha il vantaggio di non occupare metà schermo come accade su tutti i tablet.
Chi non si accontentasse di questa, può comunque acquistare una vera tastiera da attaccare all’occorrenza al tablet. Oltre alla tastiera Surface è dotato di un comodo “cavalletto” che permette di appoggiarlo in posizione eretta su un tavolo, rendendo ancora più agevole la scrittura o la visualizzazione di contenuti multimediali.
Considerazioni
Penso che la scelta di Microsoft di arrivare così in ritardo sul mercato dei tablet, sia dovuta al fatto che ha voluto aspettare per guardarsi intorno, per vedere in che direzione stava andando il mercato per poi dare una scossa ai produttori, realizzando un prodotto che ha imparato tanto dagli errori commessi da altri. Microsoft, però, permettendo ai suoi partner di utilizzare il suo sistema operativo sui loro dispositivi, tra non molto potrebbe vedere Surface dover competere con tanti altri tablet ma, in ogni caso, la sua esistenza sarà servita a spingere tutti, concorrenti e non, ad innalzare la qualità dei loro prodotti.
Fonte: Tasc
Hobbit House, salto nella terra di mezzo
Avete presente le case degli hobbit? Quelle con le finestre rotonde, quelle che si estendono su un solo piano. Beh, a qualcuno è venuto in mente di costruirle ed il risultato é che sono magnificamente ecologiche, economiche e davvero molto suggestive. Pronti a fare un salto nella Terra Di Mezzo?
L’idea geniale
L’ idea di costruire una casa da Mezzuomo, è venuta in mente a Simon Dale, 32 anni, gallese, che per sfuggire alla società, all’ inquinamento sempre crescente della nostre città e per cercare di risparmiare qualcosa su affitto e bollette, ha progettato questo piccolo capolavoro.
L’attuazione
La costruzione parte con la creazione di un cerchio di pietre in stile nuragico che andrà a delimitare il perimetro della casa. Ovviamente, per rendere il tutto più “hobbit” possibile, il piano della casa dovrà essere leggermente ribassato rispetto al livello del suolo, per dare l’impressione che la casa sia letteralmente scavata nella collina a ridosso della quale avete deciso di prendere residenza. A questo punto bisogna incominciare a tirare su la casa, a farle acquisire tridimensionalità, e lo si fa con i pilastri di cemento armato più economici e meno inquinanti che l’uomo abbia mai conosciuto: gli alberi. Con una trentina di alberi del boschetto vicino alla vostra collina riuscirete a costruire uno scheletro perfetto per la vostra nuova abitazione attraverso un intricato sistema di incastri che non vi farà consumare neanche un chiodo o un pezzetto di corda. Si procede quindi con la coibentazione: balle di fieno, sotto il tetto e sotto il pavimento, ricoperte da un telo di plastica e dalla terra le prime, da mattonelle o da un bellissimo parquet le seconde. Anche i muri sono fatti di paglia, sapientemente tenuta insieme da piccole travi di legno paragonabili ai tondini di ferro del nostro moderno cemento armato. Fatto questo siete, come si suol dire, “a cavallo” : non vi rimane altro da fare che stendere accuratamente un telo di plastica sul tetto e ricoprirlo con fango e terra.
Energia
Adesso che avete la casa però, dovete metterla in moto, e dotarla di tutto ciò che serve a una casa vera, a cominciare dal frigorifero. Quest’ ultimo infatti è uno degli elettrodomestici che consumano di più e proprio non si addice a una casa che arriva direttamente dalla Terra Di Mezzo. La sua funzione viene svolta da un ingegnoso sistema di correnti d’aria fredda raccolta dalle fondamenta; l’energia elettrica invece è prodotta dai pannelli solari che ricoprono il tetto. Tutto ciò, insieme alla pesante coibentazione descritta precedentemente, rende la casa hobbit estremamente ecocompatibile, quasi a impatto zero.
Prezzi e ingredienti
Ma la cosa che colpisce di più di tutte è il prezzo: 3500€ circa, oltre a 1000/1500 ore di lavoro, sega, martello, scalpello e qualche familiare volenteroso pronto a darci una mano. Per una casa che praticamente viene costruita su misura, mi sembra un prezzo più che accettabile.
L’altra idea geniale
Ma non tutte le case hobbit costano così poco; se state pensando che quello di Simon Dale sia un caso isolato, vi sbagliate di grosso! A Dietikon, in Svizzera, infatti, è nato un intero condominio “hobbit” magnificamente scavato in una verdissima collina. Le case, che hanno da tre a nove camere da letto (si avete capito bene: nove), si affacciano tutte su un piccolo cortile interno costituito nientedimeno che da un laghetto.
Tuttavia qua non si parla di case rustiche e spartane come poteva essere quella del nostro amico gallese, ma di veri e propri pezzi di design, e del più raffinato: l’arredo è curato nei minimi dettagli, le pareti e i mobili sono dipinti con un bianco ottico che crea un riverbero ai limiti del fastidioso ma molto moderno.Come dice lo stesso Peter Vetsch, il designer che le ha progettate, “L’obiettivo del costruire queste case non era quello di mettere una scatola nel bel mezzo della natura, ma creare un’architettura subordinata alla natura, integrata in essa“.
Direi proprio che ha raggiunto il suo scopo. Il fatto che il “condominio” abbia un parcheggio sotterraneo, poi, è un valore aggiunto da non sottovalutare.
Pensiamo in grande
Non possiamo certo fermarci a una sola casa, che sarebbe come una goccia in un oceano, come una formica nella foresta amazzonica. Il Lammas Project (Lammas anticamente era il nome di una festa inglese per il raccolto che ricorreva il 1° Agosto) è infatti, un gruppo di volontari accomunati da una forte passione per l’ecologia e la sostenibilità ambientale, che sta progettando un intero eco-villaggio composto da abitazioni hobbit in cui ogni cosa, dal cibo all’ energia, sarà totalmente prodotta dal villaggio stesso. Si torna, insomma, ad un’economia di autosufficienza, così com’era stato agli albori della civiltà umana.
Che sia la scelta giusta? Chissà.
In realtà…
“In una caverna sotto terra viveva uno hobbit. Non era una caverna brutta, sporca, umida, piena di resti dii vermi e di trasudo fetido, e neanche una caverna arida e spoglia, sabbiosa, con dentro niente per sedersi o da mangiare: era una caverna hobbit, cioè comodissima.”
Così Tolkien descriveva le case dei suoi hobbit. C’è qualcosa da aggiungere?
Roberto Collorafi
Fonte: Tasc
Made for Gentlemen, fascino immortale in limited edition con Chivas Regal e Tim Little

Chivas Regal celebra il fascino immortale del Gentleman con una Limited Edition firmata Tim Little
Chivas Regal, whisky di lusso, ha collaborato con il maestro della tradizione calzolaia inglese Tim Little per lanciare una collezione limitata esclusiva in occasione del Natale 2012.
Chivas Regal 12 Year Old Made for Gentlemen by Tim Little è la prima di una serie di collaborazioni annuali con designer e stilisti che condividono la passione per lo stile, la tradizione e la creatività.
La confezione in edizione limitata progettata da Little, proprietario e direttore creativo dell’ etichetta britannica di scarpe di lusso Grenson, si ispira al guardaroba del Gentleman moderno e alla scarpa fatta a mano.
Il design audace è rivolto in particolare alla clientela maschile di Chivas e presenta un motivo di tomaie decostruite. La ragione di questa scelta risiede nella volontà di rimandare concettualmente alla brogue artigianale, calzatura di successo della produzione di Little, ma anche ad un particolare concetto molto British di eleganza dandy, riadattato in chiave moderna e in maniera più disinvolta.
In occasione del lancio della campagna Made for Gentlemen, Chivas Regal ha consultato l’esperto di moda maschile Tom Stubbs, sul tema del modern gentleman per individuare le 12 regole per essere un perfetto gentiluomo di oggi, consigliando il giusto stile da avere nel comportamento e per vivere al meglio i dubbi estetici che il gentleman affronta quotidianamente.
Le 12 regole del perfetto gentleman secondo Tom Stubbs
1 – “Mai monete in tasca”
2 – “Non portare lo zaino in spalla”
3 – “Non indossare gli occhiali da sole quando si incontra qualcuno”
4 – “Indossare biancheria intima adeguata, NO boxer!”
5 – “Infradito vietate”
6 – “Non eccedere con il dopobarba”
7 – “Stretta di mano forte, ma non troppo”
8 – “Evitare eccessiva manicure”
9 – “Nascondere la calvizie con stile”
10- “Non essere frettolosi nel dare la business card”
11– “Emoticon bandite nei messaggi”
12– “Mai apparire deluso se a qualcuno non piace lo Scotch”
Chivas Regal 12 Year Old Made for Gentlemen by Tim Little è disponibile nei migliori punti vendita della distribuzione moderna al prezzo di 20 euro circa.
Biografia Tim Little: Calzolaio e designer inglese progetta e realizza da oltre 200 anni le calzature per i signori più esigenti. Proprietario e direttore creativo di Grenson, azienda di calzature fondata nel 1866, ha inoltre fondato il proprio brand ‘Tim Little’ nel 1997. Gli è riconosciuto il merito di aver trasformato Grenson da un produttore di scarpe tradizionale ad un marchio di lusso contemporaneo.
Chivas Regal 12 y.o.
Premium Blended Whisky Scozzese che nasce da una miscela di 40 whisky selezionati, ciascuno con le proprie caratteristiche, che consentono di ottenere un risultato armonico di altissima qualità.
Degustalo cosi
In modo classico, liscio, con ghiaccio o con l’aggiunta di acqua per apprezzare al meglio la sensazione unica di un gusto inconfondibile, oppure in modo giovane e moderno, con l’aggiunta di ginger ale e una fetta d’arancia (Chivas Cooler).
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Gradazione: 40°
Aroma: Vaniglia, frutta cotta, legno, cioccolato amaro, caffè, liquirizia, noce moscata, cannella
Gusto: Dolce e armonioso si impossessa gradualmentedella lingua. Di grande persistenza e durata, lascia gradevoli sensazioni speziate.
Retrogusto: Prolungato e morbido.
Chivas Regal e Pernod Ricard
Xbox 360, console da gioco rivestito in oro 24 carati in edizione limitata
Per chi proprio non vuole accontentarsi di una normale console da gioco, i ragazzi di Computer Choppers hanno concepito una Xbox 360 in edizione limitata ricoperta da uno strato d’oro 24 carati.
La console in questione, che in versione base costa intorno ai 5.000 dollari, è accompagnata inoltre da un controller wireless anch’esso in oro 24 carati. Come optional, è possibile ordinare un secondo controller e richiedere la personalizzazione con l’aggiunta di particolari costellazioni di cristalli Swarovski; in questo caso, ovviamente, il prezzo lievita di molto.
Per il resto, a questo esclusiva Xbox 360 personalizzata da Computer Choppers non è stata fatta alcuna modifica hardware o software, come confermano anche i suoi designers.
Per altre informazioni e per richiedere un preventivo della propria console personalizzata, basta visitare il sito computer-choppers.com
Fonte: GoLook.it
Panasonic, nuovo camcorder AG-AF101A

PANASONIC PRESENTA LA SERIE AG-AF101A
IL NUOVO CAMCORDER DELLA LINEA “PROFESSIONAL AVCCAM”
La TELECAMERA MICRO 4:3cON FUNZIONE DI REGISTRAZIONE FULL HD PROGRESSIVA CON L’USCITA 10 BIT 4:2:2 VIA SDI
Panasonic Corporation introduce a novembre 2012 la nuova AG-AF101A.
Il camcorder AG-AF101A con funzione di registrazione in HD per professionisti, è dotato di un attacco Micro 4:3. Come per i modelli AG-AF101, AG-AF101A è dotata di un attacco per montare un’ampia gamma di ottiche professionali
che comprende le ottiche compatibili Micro 4:3 DSLR (Digital Single Lens Reflex) e le ottiche di tipo broadcast con adattatore. Il modello AG-AF101A è inoltre dotato di due ingressi audio con connettori XLR e altre funzioni per soddisfare le necessità dei professionisti.
Oltre alla modalità professionale PH ad alta qualità (media approssimativa 21Mbps, fino ad un massimo di 24Mbps), il modello AG-AF101A è conforme agli standard AVCHD 2.0 (AVCHD Progressive) nella sua nuova modalità PS (media approssimativa 25Mbps, fino ad un massimo di 28Mbps) per la registrazione e la produzione (esclusivamente via HDMI) d’immagine progressiva Full-HD (1080/59.94p, 1080/50p). Le modalità PS/PH supportano registrazioni audio LPCM a due canali non compresse da 16 bit.
Il modello AG-AF101A produce segnali HD con una qualità di 4:2:2 bit attraverso la funzione di output camera live e può registrare su dispositivi esterni, come il Recorder P2, compatibile con una registrazione ad alta qualità 10 bit attraverso l’ SDI. Il registratore sincronizza inoltre Rec Start/Stop con il camcorder AG-AF101A.
Il camcorder AG-AF101A è dotata della funzione di focus assist, che consente di ampliare il centro dell’immagine visualizzata, e dell’indicazione della safety zone 2.39:1 (dimensione cinema).
La telecamera, disponibile in Italia a partire da Novembre 2012, è stata presentata all’International Broadcast Equipment Exhibition 2012 “Inter BEE 2012”, che si è tenuto in Giappone (Makuhari Messe – Chiba) dal 14 al 16 novembre.























