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Malesia, tariffe speciali per assistere al Gran Premio di Formula 1

March 13, 2012 Leave a comment

VOLARE IN MALESIA PER LA FORMULA 1 CON LE TARIFFE SPECIALI DI CATHAY PACIFIC
E assistere gratuitamente alla gara con i biglietti offerti dall’Ente del Turismo della Malesia
Il Gran Premio di Formula 1 della Malesia è sempre più protagonista della stagione sportiva.
Grazie alle nuove tariffe promozionali di Cathay Pacific Airways, volare nella terra di Sandokan per assistere a uno dei primi appuntamenti della stagione di Formula 1 oggi è ancora più conveniente.
Sono, infatti, due le promozioni per partecipare alla corsa senza dover spendere cifre proibitive. La prima creata da Cathay Pacific Airways, la compagnia aerea di Hong Kong, che offre voli da Milano Malpensa e Roma diretti a Kuala Lumpur a partire da € 549 (tasse e supplementi inclusi) per voli effettuati dal 7 marzo al 7 aprile 2012; la seconda pensata dall’Ente del Turismo della Malesia che consiste nell’offrire i biglietti per assistere gratuitamente alla gara di Formula 1 sul circuito di Sepang a pochi chilometri dalla capitale Kuala Lumpur.
Dopo aver acquistato il biglietto aereo direttamente sul sito http://www.cathaypacific.it o tramite le agenzie di viaggio, è possibile richiedere il biglietto per partecipare alla gara inviando una mail all’Ente a: info@turismomalesia.it

Marocco, eventi da non perdere nel 2012

March 3, 2012 Leave a comment

MAROCCO: I FESTIVAL DA NON PERDERE NEL 2012
Cinema, gastronomia, musica e sport: i “must” dell’anno per scoprire il Marocco sotto 1000 prospettive
Il Marocco, oltre a paesaggi d’incanto e luoghi ricchi di storia, offre una moltitudine di eventi di ogni genere che permettono di scoprire l’anima più profonda attraverso danze, canti, competizioni sportive ed esibizioni, folklore e modernità.

SPORT
Rally Aïcha des Gazelles
17–31 Marzo, fra Parigi ad Essaouira
Fin dalla sua fondazione nel 1990, il Rally Aïcha des Gazelles celebra l’esaltazione dello spirito di determinazione dell’uomo. La sua particolarità consiste nell’essere l’unico rally rigorosamente al femminile e l’occasione richiama quindi donne di qualunque età e da ogni parte del mondo: le “gazzelle” hanno un’età compresa fra i 18 e i 65 anni e provengono da 33 diverse nazionalità che si incontrano nel deserto marocchino dove prendere parte ad una competizione all’insegna del rispetto delle comunità locali. http://www.rallyeaichadesgazelles.com
Trofeo Hassan II
22 – 25 marzo, Agadir
Agadir ospiterà la 39esima edizione del prestigioso trofeo Hassan II, che raduna i migliori golfisti al mondo sui green del Palais Royal Golf e del Golf de L’Océan. Istituito 40 anni fa dal Re Hassan II, l’omonimo trofeo garantisce uno spettacolo magnifico che regala emozione, tensione e sorprese in abbondanza. http://www.hassan2golftrophy.com
Marathon des Sables
6 – 16 aprile, Ouarzazate
Fin dalla sua istituzione nel 1986, la Marathon des Sables è conosciuta per essere una delle corse più impegnative al mondo a causa delle temperature che in questo periodo dell’anno nel sud del Marocco possono raggiungere i 50 gradi. La 27esima edizione radunerà più di 1000 partecipanti per una settimana di emozioni e successi. http://www.darbaroud.com
Race of Morroco
13 – 15 aprile, Marrakech
Il FIA World Touring Car Championship torna a Marrakech per la terza volta e porta con sé 20 ore di corsa non-stop, 120 auto ed altrettanti piloti. Delle vere e proprie star come Yvan Muller, Robert Huff e Mehdi Bennani prenderanno parte alla competizione e una serie di attrazioni inedite intratterranno gli spettatori. http://www.raceofmorocco.com

CULTURA
Biennale 2012
29 febbraio – 5 marzo, Marrakech
Aprirà le porte il 29 febbraio la quarta edizione della Biennale di Marrakech dal titolo “Surrender” che vedrà la partecipazione di artisti noti nel campo della letteratura, del cinema e delle arti creative.
Lanciata nel 2005, la Biennale di Marrakech è uno dei festival del Marocco che gode di fama internazionale, celebrando e promuovndo la cultura contemporanea e la creatività del Nord Africa.
Nel corso dei cinque giorni, artisti da più di 30 nazioni si riuniranno per presentare le loro creazioni. Alcune esposizioni saranno visibili fino al 3 giugno prossimo. http://www.marrakechbiennale.org/
Caftan 2012
Maggio, Marrakech
La prima edizione del Caftan, lanciata nel 1996, è stata possibile grazie all’iniziativa di Caractère e Femmes du Maroc, la principale rivista femminile del Marocco. Questa 16esima edizione sarà l’occasione per scoprire le nuove tendenze nel settore degli abiti femminili tradizionali. Il tema di quest’anno sarà per l’appunto “Caftani del Marocco”. Un evento di moda da non perdere!
Festival delle Rose 2012
Maggio, Ouarzazate
Il festival si svolge a Dadès, nei pressi di Ouarzazate, all’inizio della stagione primaverile quando il clima mite favorisce la raccolta delle rose. Il villaggio di El-Kelaa M’Gouna si accende in una vivace celebrazione interamente dedicata a questo fiore. Quest’anno il villaggio verrà ricoperto di petali di rosa ed esploderà di colori in onore della regina dei fiori, fra bouquet, danze, musica e parate floreali.
Festival della Commedia
6– 9 giugno, Marrakech
Dopo il successo indiscusso della prima edizione, Jamel Debbouze in compagnia dei più grandi nomi dello humour francese ed arabo tornerà ad animare le strade della città rossa con un programma davvero di primo piano. http://www.marrakechdurire.com
Spettacolo equestre Cheval d’El Jadida
Ottobre, El Jadida
Creato nel 2008, questo prestigioso spettacolo equestre invita a scoprire le più belle razze equine attraverso una serie di grandi eventi: competizioni, conferenze culturali e diverse esibizioni. Questo spettacolo diventa un’occasione imperdibile per incontrare altri appassionati e condividere momenti unici, in un ponte fra storia, sport e competizione. http://www.salonducheval.ma

MUSICA
Festival Mawazine
18 – 26 maggio, Rabat
L’undicesimo Festival Mawazine farà ancora una volta vibrare la capitale marocchina al suono delle musiche di tutto il mondo con concerti, esibizioni, gruppi musicali, danze e vari laboratori per un pubblico di più di 2 milioni di persone. Questo Festival riunisce delle vere e proprie leggende del pop, jazz e soul che giungono da tutto il mondo per condividere in Marocco attimi di fervore creativo. http://www.festivalmawazine.ma
Fès Festival delle Musiche Sacre del Mondo 
8 – 16 giugno, Fes
Il Festival musicale che amina ogni anno Fès è uno degli eventi più aspettati del calendario culturale di Fès. Una sinergia fra arte e spiritualità che quest’anno, in occasione della diciottesima edizione, darà vita al tema “re-incantare il mondo”, in onore del grande poeta persiano Omar Khayyam. http://www.fesfestival.com
Festival Gnaoua e World Music
21 – 24 giugno, Essaouira
A quasi 15 anni dalla sua prima edizione, il Gnaoua Festival attira ogni anno circa 400 mila persone che giungono in Marocco per assistere a quello che viene universalmente riconosciuto come uno dei più importanti festival musicali al mondo. Il festival ospita una grande varietà di artisti che coinvolge il pubblico eclettico del festival ai ritmi della musica Gnaoua, ormai simbolo della variegata eredità culturale degli Alizés. http://www.festival-gnaoua.net/festival_essaouira/pages/index.php
Festival TanJazz 2012
Settembre, Tangeri
Il più grande jazz festival del Marocco e momento saliente nel panorama musicale del Nord Africa, il TanJazz raccoglie artisti che provengono da circa dodici paesi al mondo. Per il tredicesimo anno consecutivo l’intera Tangeri vibrerà al suono del jazz: bar, hotel, pub, teatri, piazze… un must per gli amanti del genere! http://www.tanjazz.org

ARTE
Riad Art Expo
28 marzo – 1 aprile, Marrakech, Palais des Congrès
Riad Art Expo ha raggiunto le vette del mondo dell’arte e rappresenta ormai un punto di riferimento fondamentale per il Marocco: design, artigianato e creazioni uniche attendono circa 10 mila visitatori internazionali che durante l’ultima edizione hanno potuto incontrare più di 90 espositori. http://www.riadart-expo.com
Festival internazionale della gastronomia «Etoiles de Mougins»
14 – 16 settembre, Casablanca
Appuntamento importante nel mondo della gastronomia, Les étoiles de Mougins invita gli chef più rinomati della cucina francese e internazionale a Casablanca. Fin dalla sua istituzione nel 2006, l’attenzione e la partecipazione degli chef è stata un faro per il pubblico che ha potuto prendere parte a laboratori del gusto, dimostrazioni culinarie e conferenze. Il tutto con uno spirito di ospitalità e scambio creativo. http://blog.lesetoilesdemougins.com
Marrakech Art Fair
4 – 7 ottobre, Marrakech, Palazzo Es Saadi
La terza fiera annuale dell’arte avrà luogo al palazzo Es Saadi, mentre l’evento avrà risonanza internazionale è presenterà le ultime tendenze dell’arte moderna e contemporanea. Nel 2011 il festival ha ospitato 48 gallerie provenienti da New York, Mosca, ’Italia e Turchia ed ha stabilito un ponte artistico evidente con il Festival del Cinema grazie al conferimento di un ruolo di primo piano all’arte video ed alla fotografia.  http://www.marrakechartfair.com
Marrakech International Film Festival FIFM
Dicembre, Marrakech
Istituito nel 2000, il Festival internazionale del Cinema di Marrakech è il più importante evento dedicato alla settima arte in Marocco dove si sono svolte numerose produzioni internazionali. Per gli amati del cinema di tutto il mondo è un evento da non perdere sia per le pellicole presentate che per il parterre di personalità di spicco che richiama ogni anno. http://www.festivalmarrakech.info

Per maggiori informazioni sui festival e il turismo in Marocco:
http://www.visitmorocco.com
Credits:
Ente Nazionale per il Turismo del Marocco
Via Durini, 5 – 20122 Milano
Tel: 02.58303633
http://www.visitmorocco.com  –  http://www.marrakech.travel
info@turismomarocco.it
Informazioni sull’Ente Nazionale per il Turismo del Marocco (ONMT)
L’Ente Nazionale per il Turismo del Marocco è un istituto pubblico che cura l’attività di marketing per conto del Marocco quale destinazione turistica e si occupa di sviluppare attività strategiche volte alla promozione del Paese. L’Ente si propone di identificare mercati ad alto potenziale ed analizzarne le specificità al fine di cogliere il profilo, le preferenze e le abitudini d’acquisto dei potenziali turisti. Con questa attenzione ai mercati internazionali, l’Ente attua campagne pubblicitarie, iniziative stampa, public relations ed eventi per accrescere la conoscenza del Marocco quale brand e far sì che l’immagine del Paese raggiunga i vari target della popolazione. La sua azione, condotta in parallelo ed in stretta collaborazione con la distribuzione, è finalizzata a migliorare la quota di mercato mondiale detenuta dal Marocco nel segmento turistico. La sede centrale dell’Ente si trova a Rabat; i suoi 15 uffici rappresentativi sono distribuiti fra Europa, Nord America, Asia e Medio Oriente.
Per ulteriori informazioni: 
Ketchum – ufficio Stampa Ente Nazionale per il Turismo del Marocco 
Sara Gatti – tel. 02 624119.23 – sara.gatti@ketchum.it
Daniele Caso – tel. 02 624119.75 – daniele.caso@ketchum.it

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Resident Evil Operation Raccoon City, i cattivi siamo noi

March 2, 2012 Leave a comment

Non conosce fine la saga di Resident Evil che sta per portare sugli scaffali l’ennesimo capitolo della vicenda. Però, anche questa volta non si fa un vero e proprio passo in avanti nella storia ma si entra un po’ di più nei suoi meandri, scoprendone aspetti ed eventi non ancora conosciuti, o appena sfiorati, durante le molteplici altre avventure. Si torna indietro quindi nel 1998, durante gli eventi che si svolgono fra il 2° e 3° capitolo della serie, fra le strade di Raccoon City, la cittadina colpita dal virus-T sfuggito al controllo e che sta trasformando in zombie la maggior parte dei suoi abitanti. Quello che caratterizza questo titolo, almeno da quanto se ne sa al momento, è che per la prima volta vestiremo i panni dei cattivi, ovvero degli agenti della USS (Umbrella Security Service), mercenari che lavorano per la casa farmaceutica che vengono inviati sul posto per eliminare ogni traccia dell’accaduto (alias, sterminare tutti). Quindi sempre di far fuori zombie e mutanti di ogni genere si tratta, ma staremo dall’altro lato della barricata facendo il lavoro sporco per gli immortali cattivi della Umbrella. A quanto pare, sul campo si avrà a che fare anche coi gli SPEC OPS, interessati a salvare i superstiti e smascherare la Umbrella. Il tutto durerà fino al momento dell’esplosione nucleare che spazzerà via il tutto, ricollegandoci quindi agli eventi già visti nelle puntate precedenti. Insomma, una scelta certamente interessante che potrebbe aiutare a dare un tocco di novità in più alla serie.
Il gioco sarà giocabile sia in single player che online a squadre, dove sostanzialmente a sfidarsi saranno le fazioni USS e SPEC OPS, più una modalità chiamata Heroes dove si potrà scegliere uno dei personaggi storici della serie: Jill, Leon, Carlos, Claire fra i buoni e Hunk, Nicholai, Ada, Lone Wolf per i cattivi.
Da quello che si può vedere nel video del gameplay non sembrano esserci grosse innovazioni nel sistema di gioco (qui la prima missione).
Dovrebbe essere rilasciato il 23 marzo per PS3 e X360 mentre il 18 maggio la versione pc. Questo il sito ufficiale del gioco.
E voi, accetterete di tuffarvi di nuovo nelle strade di Raccoon City vestendo la divisa Umbrella?

Fonte: Noisymag

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Dottor Fish, trattamento innovativo di pedicure e manicure

February 4, 2012 Leave a comment

Che cos’è la fish pedicure?
La Fish Pedicure e manicure è uninnovativo trattamento estetico, consistente in una pedicure nell’acqua (ma esiste anche in versione manicure e total body) in cui una moltitudine di “pesciolini dottore” del tipo “Garra Rufa”, viene impiegata per prendersi cura del nostro corpo.
La temperatura dell’acqua è di circa 30 °C
Quali sono i benefici del trattamento?
I benefici della Fish Pedicure e manicuresono molteplici.
Innanzi tutto, già il semplice contatto con i Garra Rufa produce un effetto distensivo globale, una primordiale e rigenerantearmonia con la natura, che si traduce in una singolare soddisfazione psicologica, un’intima allegria, che ci fa ritornare inaspettatamente, in pace col mondo e inequilibrio con noi stessi.
Nel rimuovere la pelle secca poi, i Garra Rufa rilasciano uno speciale enzima, il “Dithranol”, che agisce rapidamente sulla rigenerazione cutanea, favorendo una rapida rinascita dellapelle molto più soffice, liscia e vellutata.
Inoltre, i loro delicati sfioramenti favoriscono la circolazione sanguigna, liberando i pori ostruiti.
Come funziona il trattamento?
Una volta accomodati su una postazione Dottor Fish, s’immergono i piedi o le mani nell’appositapostazione popolata dai piccoli e simpatici Garra rufa, che con la loro azione si nutrono delle vecchie pellicine di mani e piedi, effettuando dei delicatimicromassaggi caratterizzati da un piacevole solletichio.
Ecco perchè, fin da subito, tutto ciò infonde armoniose sensazioni di benessere, rilassamento,calma, che contraddistinguono questo trattamento, tanto da renderlo un’esperienza unica.
Chi sono i Garra Rufa?
I Garra rufa sono dei piccoli pesci d’acqua dolce, molto diffusi ed amati in tutto il mondo per i loro delicati micromassaggi, che rendono la pelle incredibilmente morbida e vellutata, oltre a risultare efficacissimi trattamenti antistress.
Si narra che nel lontano 1917 un pastore turco, ferito ad una gamba, si fosse immerso nei pressi di Kangal, in un fiume dalle acque calde.
Il corso d’acqua era, com’è del resto anche oggi, popolato proprio di pesciolini Garra rufa. Una volta in acqua, i pesciolini si occuparono della sua gamba ferita, eliminando la pelle danneggiata e stimolando la ricrescita di cute sana.
Da allora questi fiumi “miracolosi” sono diventati mete di pellegrinaggio.
Tale pratica, nata in Oriente, si è diffusa poi in tutto il mondo.
I nostri Garra rufa
Il rispetto nei confronti degli animali è il valore principe della nostra azienda.
Per tale motivo i nostri pesci non vengono prelevati dal loro habitat naturale, bensìallevati seguendo disciplinari accurati e responsabili.
I pesciolini vengono quindi quarantenati e selezionati, offrendo così esemplari sani e robusti.
Una volta introdotti nelle vasche, viene garantito loro un abbondante litraggio d’acqua con i relativi ottimali filtraggi, ricambi ed ossigenazione; ma soprattutto una corretta alimentazione giornaliera con il giusto apporto nutritivo, utilizzando mangimi creati appositamente per questa specie: la mancanza di cibo idoneo infatti, provocherebbe il loro indebolimento favorendo la diffusione di patogeni che ne causerebbero la morte.
A tal proposito inoltre, vengono eseguiti periodicamente adeguati controlli sanitari per garantire la massima igiene e salubrità dell’ambiente, sia per l’uomo sia per gli animali.

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Sexy-toy e affini… piaceri (quasi) proibiti in Marocco

February 3, 2012 Leave a comment

Vagine artificiali a 150 dh (14 euro), vibromassaggiatori a 2.000 dh (180 euro) e bambole a grandezza naturale al costo di 20.000 dh (1.800 euro) o ancora peni artificiali e prodotti erotici degni dei più grandi sex-shops del mondo, commercializzati  clandestinamente in Marocco!  E grazie ai cinesi che i marocchini possono accedere oggi agli oggetti erotici più insoliti per calmare gli appetiti sessuali segreti. Questi prodotti, proibitissimi in Marocco, sono introdotti nel reame di contrabbando e sono disponibili a Derb Omar, quartiere di Casablanca, ma anche a Marrakech o ancora nella capitale Rabat.  La vagina artificiale è il best-seller, si apprende dal quotidiano arabofono Al Ahdat Al Maghribia, autore di un inchiesta sui sexy-shops clandestini. I sexy-shops marocchini sono infatti dei normali negozi di abbigliamento o di giochi per bimbi che propongono queste mercanzie, in funzione della richiesta del cliente. Questi negozi, che non fanno altro che aiutare le persone ad avere una buona armonia sessuale con se stessi, propongono veramente di tutto, compresa la lingerie più provocante, impossibile da trovare nei negozi “normali”. Anche le bambole gonfiabili hanno un forte riscontro in Marocco. Queste bambole, che si muovono e gemono, sono vendute a partire da 20.000 dh, quasi una follia da queste parti! Il top della categoria sono le bambole di silicone che “riconoscono”  il loro proprietario dalla voce (o dalla  forma del di lui pene!) e possono costare anche 35.000 dh (3.400 euro).  Il bussiness dei sexy-toys va a gonfie vele e gli oggetti sono richiestissimi negli ambienti “huppe’s” marocchini, per intenderci i personaggi che sfilano il sabato sera con giganteschi fuoristrada e SUV nel triangolo della moda di Casablanca, meta  incontrastata delle serate infuocate della jeunesse dorée  del Marocco.

Fonte: My Amazighen

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Skiing, andare fuori pista equipaggiamento e consigli

February 1, 2012 Leave a comment

Chi ama sciare e ha provato almeno una volta nella vita ad andare veramente in fuori pista e provare l’ebrezza della neve fresca allora da quel momento avrà incominciato ad essere più in mezzo ai boschi che all’altra gente che scia. Io stesso amo andare nei fuori pista tranquilli, in sicurezza, giusto per stare lontano dall’ammasso di gente che scia (che forse è più pericoloso) e per provare una sensazione di libertà sconfinata. Come ho detto, mi piace andare fuori pista in sicurezza, ecco dunque tutto l’equipaggiamento da avere assolutamente e i vari consigli che, seppur nella mia brevissima esperienza, ho appreso.
Introduzione
Una volta che avete acquisito un po’ di esperienza a sciare, allora vi consiglio vivamente di provare ad andare fuori pista. Andare fuori pista è un modo per:
Divertirsi ancora di più sulla neve
Affinare la propria tecnica, dal momento che andare fuori pista richiede accorgimenti che si riescono a mettere in atto solo dopo aver acquisito un buon livello per sciare
Faticare molto di più che sulle piste normali, questo fa parte del divertimento!
Sciare in mezzo ad alberi e magari anche piccoli animali e dunque senza gente intorno
Provare un senso di libertà unico
Andare fuori pista però non è una cosa da fare “a caso”, “quando capita”. Se non siete mai andati fuori pista, dovete capire che si tratta di un’esperienza completamente diversa dallo sciare in pista e che bisogna sapere alcune cose essenziali, che trovate in questo articolo.
EQUIPAGGIAMENTO
Casco
Che dire, il casco, che ci piaccia o no, è molto utile. A parte il fatto che tiene caldo, in molti casi (mai sempre) ci può salvare la vita, è esattamente come la cintura di sicurezza della macchina, anche se quest’ultima forse è ancora più importante. È ovviamente vero che maschera+cuffia fa più “figo”, ma sotto questo punto di vista esistono comunque dei caschi molto “fashion”. Se cercare il casco bello esteticamente ma anche sicuro, allora puntate sulla marca che uso io: POC.
Pale
Piccole, leggeri, resistenti e che stanno in uno zainetto: ci sono pale ideate appositamente per chi va fuori pista. È il primo strumento di salvataggio utile in caso di valanga, vi consente di scavare in profondità per trovare persone sotterrate. Utile anche per divertimento, se trovare un bel posto fuori pista dove costruire un salto queste pale sono l’ideale. Ortovox è certamente la migliore marca che produce ottime pale.
Sonde
Altro strumento fondamentale di salvataggio, leggero e poco ingombrante. La sonda è un’asta solitamente in carbonio utile per “sondare” il terreno in caso di valanga. Cosa  significa? Significa che infilando queste sonde dove probabilmente vi sono dei corpi sotterrati potete capire immediatamente in che punto essi sono sotterrati dalla neve. Anche in questo caso le sonde Ortovox sono tra le migliori.
Arva
In italiano Apparecchio di ricerca in valanga l’ARVA (dal francese Appareil de Recherche de Victimes en Avalanche) è uno strumento costoso ma che salva la vita. È un semplice localizzatore che deve essere posseduto da ogni persona che va fuoripista, nel caso avvenga una valanga, la persona sotterrata con l’apparecchio può essere localizzata velocemente da qualsiasi altro “sopravvissuto” che possiede l’apparecchio. Ci sono molte marche che producono ARVA, Ortovox è tra le migliori. Attenzione a non scegliere marche economiche, le ARVA non sono sempre perfette.
Zaini e abbigliamento
Avere uno zaino capiente, leggero, versatile, impermeabile e adatto per portare gli strumenti da fuori pista è molto importante. Alcuni zaini poi integrano più o meno caratteristiche, ci sono zaini ad esempio con la bocchetta per l’ossigeno per tenervi in vita una decina di minuti se finite sotto una valanga oppure ci sono zaini con la bocchetta per l’acqua, altra fonte di ossigeno. Ortovox produce anch’essa alcuni zaini, ma la mia marca preferita sia per gli zaini che per l’abbigliamento è l’Haglofs. L’abbigliamento è anche molto importante quando si va fuori pista, cercate giacche e pantaloni ultra-leggeri e sottili, quando andate fuori pista meno ingombranti siete meglio è.
Altri accessori per la sicurezza
Più avete accessori per la sicurezza, più, in caso di problemi, vi torneranno utili. In questa pagina sempre di Ortovox trovate vari accessori utili come l’utilissimo pacchettino di primo soccorso.
Filmare le vostre esperienze
Oltre all’equipaggiamento per la sicurezza, reputo fondamentale filmare le vostre esperienze, in modo da non dimenticare le vostre fantastiche giornate in neve fresca e magari potrete anche produrre filmati spettacolari. Se c’è molta neve fresca farinosa, gli alberi sono bianchi e c’è un bel sole allora considerate una videocamera è obbligatoria. GoPro e Contour sono le due marche più famose produttrici di action cam, ovvero videocamere da attaccare al casco di alta qualità.
Scatti adatti
È molto semplice, gli sci adatti per andare fuori pista sono larghi e con la punta sia avanti che dietro rialzata. Attenzione però, se fate fuori pista in spazi più chiusi con molti alberi non prendete sci più larghi di 110mm, per gli spazi aperti e con molta neve invece sono adatti anche gli sci cosiddetti Rocker, ovvero i più larghi (anche 200mm). Ci sono tante marche che considero ottime, io utilizzo Salomon.
Consigli
Ecco una lista di veri e propri consigli da seguire per chi va fuori pista:
– Avere un maestro che conosce il luogo è quasi d’obbligo, non solo vi darà i migliori consigli su come sciare fuori pista, ma vi indicherà i fuori pista più divertenti e sicuri
– I fuori pista con gli alberi sono i più sicuri e danno più senso di libertà, quindi se scegliete di fare un fuori pista molto aperto attenti al pericolo di valanghe
– Se vi trovate in un fuori pista con molti alberi, non rischiate di andare in un canale senza alberi, se non per estrema necessità, solitamente i canali dove non vi sono alberi sono i più pericolosi
– Mai andare da soli fuori pista
– Mai acquistare velocità considerevoli se ci sono molti alberi, non sapete mai il percorso da seguire, quindi fermatevi spesso e fate il punto della situazione
– Studiate sempre bene i fuori pista che volete fare, spesso mi son ritrovato a dover risalire a scaletta una salita non tanto divertente.

Alberto Ziveri

Fonte: Skimbu

Orto Damare, kitchen garden sinonimo di hobby farming italiano

January 31, 2012 Leave a comment

Al centro, su fondo nero, c’è un grande cuore rosso e un ciuffo verde. L’attraente scatoletta il cui packaging sembra una confezione di cioccolatini è, viceversa, un piccolo scrigno glamour che cela semi, strumenti e indicazioni utili alla coltura di ortaggi in piccoli spazi. Il cuore rosso rappresenta l’amore per la natura, che un gruppo di amici ideatori di questo prodotto e di questo marchio ha nel suo DNA.
Il kitchen garden di Michelle Obama ha contagiato molti; il giardino della cucina della Casa Bianca con la First Lady al lavoro nel suo campo, ricorda un po’ i relief gardens, (gli “orti di soccorso” della Depressione americana) ma la tendenza dell’orto in terrazzo e sui tetti dei grattacieli è ormai un fenomeno di moda persino nella snob Hollywood e nascono sempre più frequentemente ristoranti che cucinano solo verdure della loro terrazza, come il rinomato Bell Book & Candle di NY.
Questa moda sta dilagando anche nel nostro Paese. L’hobby farming coinvolge, secondo la Coldiretti, quasi 4 italiani su 10 e secondo Nomisma muove ogni anno un giro d’affari di oltre un miliardo di euro.
ORTO DAMARE, in linea con questa tendenza, propone nel suo spazio online dei kit contenenti i semi per la coltivazione di ortaggi, diversi a seconda del periodo dell’anno (primavera e autunno), insieme a delle semplici istruzioni da seguire per ottenere dei risultati soddisfacenti. Il tutto, con un occhio attento al design, cosicché la scatolina di Orto Damare è anche un bellissimo e originale oggetto da regalare a un amico, da portare a una cena, da proporre al partner.
La pratica della coltivazione diretta, non solo fa bene all’ambiente e ingentilisce gli scenari urbani, ma ha anche riflessi positivi sull’equilibrio psicofisico di chi vi si dedica.
Il sito di Orto Damare sollecita la partecipazione a discussioni di attualità sulla coltura e i suoi prodotti, stupisce con la Galleria d’Arte dove personali di artisti  esprimono la loro creatività legata alla natura; nell’angolo delle ricette vengono proposti insoliti e raffinati green food. Nello store (che sarà attivo dai primi di febbraio), oltre alla vendita di prodotti per la coltura veloce, saranno selezionati accessori per il balcone e nell’angolo  beauty, creme e saponi alla frutta sembrano dei veri bon bon.
Ogni scelta attuata da Orto Damare denota attenzione al design, alla cultura, alla fascinazione e i prodotti proposti sono tutti tassativamente “Made in Italy”.
L’uomo che ha piantato un giardino sente di aver fatto qualcosa di buono per il mondo”. Così scriveva Vita Sackville-West, scrittrice inglese appassionata di giardinaggio e già una folta schiera di ortolani-urbani condivide questo pensiero e il primo raffinato kit italiano Orto Damare per la coltivazione dell’orto in terrazza è già diventato un must.

Fonte: StyleCult

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Acqua di Parma, arte delle candele – parte 3

January 24, 2012 Leave a comment

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Acqua di Parma, arte delle candele: le candele Fiori e Frutti
Primo colaggio. L’anima della candela
La miscela liquida di cera, pigmenti e essenza profumata viene versata in un primo stampo di metallo. In metallo è anche l’asta disposta al centro che creerà lo spazio per inserire, successivamente, lo stoppino in cotone.
Con il primo colaggio prende forma l’anima della candela. Anche in questo caso come per le candele Cubo, il raffreddamento richiede circa
12 ore.
Una nota preziosa
La parte interna, o anima della candela, viene completata con lo stoppino e disposta in un secondo contenitore in silicone di dimensioni maggiori. Nello spazio che si viene a creare tutto attorno, l’artigiano dispone con maestria le singole decorazioni. Bacche rosse, boccioli di rosa o foglie di tè, a seconda della tipologia di candele, avvolgono la candela in un armonioso effetto d’insieme. Ogni decoro viene selezionato con cura. Le foglie di tè devono essere tutte di un colore verde pieno e brillante. I boccioli di rosa devono risultare integri. Le bacche vengono staccate una ad una dai rametti.
Secondo colaggio. Un velo di cera
A questo punto si versa una seconda dose di cera liquida che riveste, come un velo sottile, i decori. Ne risulta un delicato gioco composto di volta in volta dai boccioli di rosa, dalle bacche rosse, o dalle foglie di tè.
Rifinitura. La bellezza traspare
La cera si raffredda, la candela viene delicatamente estratta dal contenitore in silicone, e sottoposta alle ultime ma fondamentali operazioni di rifinitura. Dopo avere eliminato le imperfezioni con il taglierino, la candela viene disposta su un piccolo piedistallo ed è pronta per la fonatura con aria calda. In questo modo piccole quantità di cera si sciolgono lasciando trasparire i decori come gemme naturali incastonate sulla superficie.
Confezionamento. Il tocco finale
Ogni candela Cubo e Fiori e Frutti viene avvolta in un sottile foglio di cellophane trasparente che, ripiegato abilmente a raggiera sotto la base, offre una superficie d’appoggio che dà stabilità e protezione. Nastro ed etichetta sono applicati manualmente uno per uno. La candela, perfettamente protetta da questo primo involucro trasparente, viene quindi racchiusa nella confezione declinata nel caratteristico giallo Acqua di Parma.

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Acqua di Parma, arte delle candele – parte 2

January 23, 2012 Leave a comment

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Acqua di Parma, arte delle candele: le candele Cubo
Primo colaggio. La precisione dei gesti
La composizione fluida di cera, profumo e colore viene versata nello stampo in metallo preriscaldato. Tutti gli stampi sono realizzati in esclusiva per Acqua di Parma. Una speciale mascherina in plexiglass viene fissata con delle viti allo stampo: appositamente sagomata, imprime sulla superficie della cera il marchio Acqua di Parma e lo scudetto regio che appariranno poi, a lavoro finito, come sobrio decoro delle candele Cubo.
Secondo colaggio. La ricerca della perfezione
La miscela colata nello stampo viene lasciata raffreddare per 12 ore. Si procede quindi con un secondo colaggio di miscela, in modo da eliminare ogni eventuale disomogeneità della cera.
Rifinitura. L’attenzione ai dettagli
Una volta verificato che la cera si è completamente solidificata, si estrae la candela dallo stampo. Gesti attenti e delicati e mani rivestite da guanti per non compromettere la perfezione delle superfici sono gli elementi chiave in una fase che è cruciale per la riuscita del risultato finale. È infatti il momento della rifinitura, eseguita con sottili taglierini per rimuovere le ultime imperfezioni. Indispensabile, infine, la lucidatura manuale dell’intera candela con un panno asciutto. In questo modo la cera risulterà così levigata, omogenea e lucida da potercisi specchiare.

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Acqua di Parma, arte delle candele – parte 1

January 21, 2012 Leave a comment

L’arte delle candele: tra artigianalità, atmosfera e design
L’arte del fare
Ogni singola candela Acqua di Parma richiede 24 ore di lavorazione ed è il risultato di un attento processo di produzione interamente manuale, rigorosamente svolto in Italia.
L’abilità artigianale è insostituibile e permette, attraverso un lento e paziente lavoro, di plasmare nella cera più pregiata candele uniche per forma, profumo e colore. Ogni artigiano segue la realizzazione di una sola tipologia di candela, così da evitare il contatto fra profumazioni e colorazioni diverse. Le candele Cubo e le candele Fiori e Frutti hanno effetti di stile ed eleganza sempre inconfondibili.
Ingredienti. Una sapiente alchimia
Tutto ha inizio con la miscela dei tre ingredienti fondamentali: la cera della migliore qualità, la fragranza e il pigmento colorato. È proprio questa prima, delicata fase a determinare le caratteristiche che faranno di ogni candela Acqua di Parma un piccolo capolavoro di artigianalità. Ciascun elemento va pesato e dosato nella giusta misura in modo da ottenere l’equilibrio perfetto fra intensità cromatica, compattezza della cera e profumo. Gli ingredienti, una volta calibrati fra loro, vengono scaldati fino a diventare liquidi e a risultare amalgamati uno con l’altro.
La miscela così ottenuta è calda e va mantenuta a temperatura costante, in modo da preservare intatte le caratteristiche organolettiche della candela.

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