Whirlpool, ridurre sprechi alimentari tipici dei pasti delle festività

December 28, 2012 Leave a comment

2398_PLeywebCenoni di Natale e Capodanno, come salvare 1,2 miliardi di euro riciclando gli avanzi
Da Whirlpool alcune semplici e gustose ricette al microonde per ridurre gli sprechi alimentari tipici dei pasti delle festività.
Poco meno di un terzo dei cibi in tavola nei cenoni finisce nella spazzatura; un quantitativo che, tradotto in costi, vale circa un miliardo e 200 milioni di euro su una spesa che Coldiretti ha stimato in 4,3 miliardi tra Natale, Santo Stefano e  Capodanno; se i numeri dello spreco alimentare costituiscono una costante per tutto l’anno (i dati Fao sul 2011 parlano di poco meno di 1600 euro a famiglia su una spesa annuale di  5700 euro; lo spreco alimentare “vale” il 2,4% del PIL a prezzi di mercato nel 2011 pari a circa 40 miliardi di euro), questi toccano il picco proprio in occasione delle festività, quando le tavole sono più riccamente imbandite di cibi. Quattro sono le cause: gli acquisti sovradimensionati, la cattiva conservazione dei cibi, gli scarti eccessivi nella preparazione dei piatti e la cattiva o inesistente gestione degli avanzi. E proprio a quest’ultimo aspetto è possibile rimediare valorizzando quanto rimasto sulla tavola con ricette semplici e gustose. Oltre alle solite polpette e insalate vi è anche la curiosità dello “spread”. “Esiste uno spread che fa bene all’economia domestica e che nulla ha a che spartire con il significato del termine che si è imposto in questi mesi –spiega Pierre Yves Ley,  Media relations manager Whirlpool EMEA, 46enne specialista di comunicazione aziendale e appassionato di cucina e costume alimentare-. Infatti, la prima accezione del verbo inglese to spread è spalmare; quindi, in cucina lo spread è un pâté, una pasta “spalmabile” che si ottiene lavorando alcuni alimenti, che nel caso dei cenoni potrebbero essere i nobili sopravanzi di salmone o il ripieno del tacchino”. L’utilizzo degli avanzi non è soltanto un rimedio quando la tendenza a esagerare con i cibi si accentua, ma una buona pratica da mettere in atto in chiave di risparmio delle risorse; un tema di sempre maggiore attualità tanto che il 2014 sarà appunto l’anno europeo contro gli sprechi alimentari. «L’argomento mobilita già gli attori del Food stream –spiega Ley–, e fra questi Whirlpool che, come azienda leader di elettrodomestici, è parte di un cluster tecnologico che ha partecipato con uno specifico progetto al bando MIUR e che nel proprio Food Science Institute di Cassinetta di Biandronno (Varese) studia tecnologie per ottimizzare la conservazione e la cottura domestiche dei cibi».
Per tornare al recupero degli avanzi, “nulla di nuovo sotto il sole, se è vero come è vero che un vecchio detto francese definisce la cucina come «l’arte di accomodare gli avanzi” -aggiunge Ley, che, nel 2011, in un convegno sulla sostenibilità organizzato da Whirlpool al museo della scienza e della tecnica di Milano, compose e fece servire agli oltre cento ospiti un menu interamente riciclato. Infatti, tra i  primi ristoranti, aperti nel ‘700, vi erano dette trattorie dal nome del trattore, la figura che “trattava” la vendita degli avanzi dei pasti dei nobili, quindi non si inventa nulla se diamo ai cibi nuova vita trasformandoli nell’aspetto».
Ecco alcune ricette per valorizzare gli avanzi dei cenoni, cominciando dallo spread, storicamente parente stretto delle mousse e degli eterei paté tanto cari a Maria Antonietta: mentre i primi trattori riciclavano i banchetti di Versailles, infatti, la regina lanciava la moda delle eleganti e soffici mousse. Gli intenti erano ovviamente ben diversi; mentre i primi intendevano evitare lo spreco di tanta grazia e abbondanza, la sovrana rifiutava le volgari esigenze fisiologiche, come quella di masticare, e inventava i primi cibi intellettuali e concettuali. Un cenno anche alle polpette, legate per definizione al concetto di avanzi: la loro vendita in strada fu vietata, nella Parigi di Maria Antonietta, per motivi igienici e di salute pubblica, in quanto ambulanti senza scrupoli avevano preso a riciclare in quel modo carni improponibili e pericolose, se non addirittura di inconfessabili origini. Nel caso del cenone riciclato, il buon maestro di casa sarà garante della genuinità delle sue polpette e degli altri piatti ricavati dagli avanzi seguendo alcuni semplici accorgimenti per mantenere integri e soprattutto “sicuri” gli ingredienti. Innanzitutto è necessario preservarli in modo corretto fino al momento di dar loro una nuova vita gastronomica, ovvero proteggerli quanto prima dall’ossidazione con l’aiuto di pellicole, e refrigerarli immediatamente.
Spread di salmone affumicato: tritare o sfilacciare finemente il salmone, lavorare aggiungendo formaggio spalmabile (in quantità doppia rispetto al salmone), aggiungere succo di limone, paprika dolce, tabasco e aneto tritato.
Spread di ripieno: lavorare il ripieno avanzato con una spatola e del burro o mascarpone (metà rispetto al ripieno) fino a ottenere la cremosità desiderata, aggiungere un goccio di marsala o cognac, passare in un setaccio metallico.
Entrambi gli intingoli sono da spalmare sul pane, ovviamente  avanzato e un po’ rappreso, opportunamente tostato
Tacchino “parmentier”, ideale per dare nuova gloria al tacchino, e anche alle carni lesse, e recuperare al contempo il purè avanzato. Preparare un soffritto con cipolla, carote e sedano: metterlo nel microonde per tre minuti con funzione crisp. Aggiungere la carne di tacchino, tritata, e far cuocere con la funzione Crisp per ulteriori 3 minuti. Imburrare una pirofila, stendervi carne tritata e soffritto, coprire con uno strato di purè al quale si saranno aggiunti, se
disponibili,  pezzetti di formaggio, noce moscata, spolverare il tutto con
parmigiano e guarnire con un fiocchetto di burro. Fare cuocere nel microonde a 750 W con funzione grill per 10 minuti.
Polpette di lenticchie: Prendere lenticchie ben rapprese, mescolare con formaggio grattugiato, un uovo, mollica ammollata nel latte, e noce moscata, si appallottola nel centro si posiziona un cubetto di cotechino e, volendo, della mostarda. Si dà forma oblunga un po’ appiattita. Si passa nell’uovo sbattuto e pan grattato si rosola nel piatto crisp tre minuti per parte.
Cotechino in crosta: spellare completamente il cotechino (ricostituirlo in caso sia a rondelle), spalmarlo con la senape e avvolgerlo dentro pasta sfoglia; spennellarlo con uovo sbattuto; metterlo in forno con la funzione crisp per 15 minuti.
Salatini con salumi e con formaggio: spalmare della pasta sfoglia con della senape, guarnire con affettati a pezzetti o sfilacciati. Per i salatini al formaggio, meglio evitare la senape e distribuire semplicemente sul disco di sfoglia, a pezzetti, il formaggio avanzato. Arrotolare, spalmare con dell’uovo sbattuto e cuocere nel microonde per 15 minuti con funzione crisp. Servire caldo a tranci o rotelle.
Verdure ripiene: tritare la carne di tacchino (si possono utilizzare anche il ripieno o gli avanzi di bollito), aggiungere mollica di pane ammollata nel latte, (possibile aggiungere anche del risotto avanzato e ben rappreso), formaggio grattugiato e un uovo. Chi lo gradisce apprezzerà anche mezzo spicchio d’aglio tritato aggiunto al composto. Farcire con questo preparato zucchine,  peperoni o altre verdure, fatte bollire in precedenza. Ottime anche le patate lesse avanzate, scavate per accogliere il ripieno. Cuocere a microonde con funzione crisp per 10 – 12 minuti .

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Panasonic, nuovo camcorder AG-AF101A

December 28, 2012 Leave a comment

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PANASONIC PRESENTA LA SERIE AG-AF101A
IL NUOVO CAMCORDER DELLA LINEA “PROFESSIONAL AVCCAM”
La TELECAMERA MICRO 4:3cON FUNZIONE DI REGISTRAZIONE FULL HD PROGRESSIVA CON L’USCITA 10 BIT 4:2:2 VIA SDI 
Panasonic Corporation introduce a novembre 2012 la nuova AG-AF101A.
Il camcorder AG-AF101A con funzione di registrazione in HD per professionisti, è dotato di un attacco Micro 4:3. Come per i modelli AG-AF101, AG-AF101A è dotata di un attacco per montare un’ampia gamma di ottiche professionali
che comprende le ottiche compatibili Micro 4:3 DSLR (Digital Single Lens Reflex) e le ottiche di tipo broadcast con adattatore. Il modello AG-AF101A è inoltre dotato di due ingressi audio con connettori XLR e altre funzioni per soddisfare le necessità dei professionisti.
Oltre alla modalità professionale PH ad alta qualità (media approssimativa 21Mbps, fino ad un massimo di 24Mbps), il modello AG-AF101A è conforme agli standard AVCHD 2.0 (AVCHD Progressive) nella sua nuova modalità PS (media approssimativa 25Mbps, fino ad un massimo di 28Mbps) per la registrazione e la produzione (esclusivamente via HDMI) d’immagine progressiva Full-HD (1080/59.94p, 1080/50p). Le modalità PS/PH supportano registrazioni audio LPCM a due canali non compresse da 16 bit.
Il modello AG-AF101A produce segnali HD con una qualità di 4:2:2 bit attraverso la funzione di output camera live e può registrare su dispositivi esterni, come il Recorder P2, compatibile con una registrazione ad alta qualità 10 bit attraverso l’ SDI. Il registratore sincronizza inoltre Rec Start/Stop con il camcorder AG-AF101A.
Il camcorder AG-AF101A è dotata della funzione di focus assist, che consente di ampliare il centro dell’immagine visualizzata, e dell’indicazione della safety zone 2.39:1 (dimensione cinema).
La telecamera, disponibile in Italia a partire da Novembre 2012, è stata presentata all’International Broadcast Equipment Exhibition 2012 “Inter BEE 2012”, che si è tenuto in Giappone (Makuhari Messe – Chiba) dal 14 al 16 novembre.

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Desigual, aperture boost nel territorio italiano

December 28, 2012 Leave a comment

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Annoverando la prima apertura del brand Desigual nella stazione centrale di Milano, il marchio spagnolo consolida la sua presenza sul mercato italiano con il suo terzo negozio meneghino. A due passi dal primo store , ma più ampio in metratura presenta la nuova linea “living”, collezione lanciata a settembre dedicata interamente all’home styling, acquistabile al momento solo on line e nei principali punti vendita Coin. La presenza di questo store è volta alla conferma dell’inarrestabile marchio catalano che ha messo radici ben radicate anche in Italia con un fatturato del 10% totale dell’azienda a livello mondiale. Ma l’espansione italiana non finisce qui ovviamente, a seguito ci saranno gli opening di Pisa, in via dell’Orso a e a Busnago in Brianza, nel centro commerciale il Globo. Con questi tre opening si sale a  15  store totali in Italia. Il 2013 segnerà nel primo trimestre  altre 7 aperture arrivando anche in Sicilia. Il 2013 segnerà in totale 31 aperture tra flagship store e negozi outlet sommati ai 1200 multimarca e corner nei principali department store. (Melania Perri)

Fonte: VM-Mag

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Hublot, ouverture d’un Pop-Up Boutique à Luxembourg

December 27, 2012 Leave a comment
Hublot, ouverture d'un Pop-Up Boutique à Luxembourg-w600-h600
Hublot ouvre un Pop-Up Boutique à Luxembourg
boutiques dans les quartiers les plus prestigieux, Hublot s’installe à Luxembourg. L’ouverture d’un Pop-Up Boutique de la célèbre marque horlogère suisse confirme la place prépondérante que Luxembourg occupe au niveau de la Grande Région et à l’échelle européenne.
Ouvert en étroit partenariat avec l’Horlogerie Goeres depuis longtemps réputée pour la qualité de ses services et son offre horlogère d’exception, ce magasin éphémère proposera dans un cadre confortable un très large aperçu des collections de montres de la marque. Bénéficiant d’un personnel expérimenté, il permettra d’accueillir au mieux une clientèle exigeante, habituée aux boutiques luxueuses et aux produits d’un très haut niveau qualitatif.
Ce magasin éphémère vise à encore développer la renommée d’une marque déjà très prisée par une clientèle amoureuse de montres d’exception. Ce Pop-Up Boutique luxembourgeois renforce aussi la formidable success-story de la marque suisse dont les Big Bang, King Power, Classic Fusion et Masterpieces sont les emblèmes d’une tradition horlogère en mouvement.
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Rosato, nuova boutique a Roma

December 27, 2012 Leave a comment

Rosato S.r.L.

È di pochi giorni fa l’apertura di uno store monomarca a Roma, mentre a Milano la nuova boutique è stata  inaugurata ieri 19 dicembre. Per il marchio di gioielli Rosato un posto d’onore in via della Spiga 42, al centro del quadrilatero della moda. Curatore del progetto l’architetto Francesco Pepa,già ideatore del negozio romano. Linee pulite ed essenziali, colori pastello che creano un’atmosfera fatata. Il tutto perfettamente intonato allo stile Rosato, elegante e mai eccessivo. L’universo femminile viene reinterpretato dal brand di alta gioielleria che vuole accontentare tutti i gusti delle donne. E allora spazio a borse, scarpe, teiere e gelati che penzolano da bracciali d’oro e d’argento. Ma anche piccoli monumenti, come la romantica Tour Eiffel e ciondoli-pochette dallo stile tipicamente parigino. Immancabile l’attenzione al migliore amico dell’uomo. Rosato crea originali medagliette con all’interno disegnate diverse razze canine. Ancor più originali, invece, le mini-coccarde da appendere al collare del nostro amico a quattro zampe. Un universo magico che prova a raccontare la vita delle donne che vivono, sognano, quelle donne che provano emozioni ogni giorno diverse. (Giulia Pezzolesi)

Fonte: VM-Mag

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Salvatore Ferragamo, nuove boutiques in Cina

December 27, 2012 Leave a comment

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Salvatore Ferragamo è in corsa con il retail per il triplo opening cinese, a Shenyang, Nanjiing e Wuhan. In particolare il negozio di Shenyang che è situato all’interno del Department Store Forum 66, icona recente e gettonatissima per lo shopping cittadino, è il più grande store Ferragamo in Cina, con una superficie di 750 mq. Lo store di Nanjiing, invece, è situato nella provincia di Jiangsu, nella Cina orientale all’interno del centro commerciale di “Deji Plaza”, occupa una minore superficie di 350 mq. Infine lo store di Wuhan con 580 mq, presso il centro commerciale International Plaza. Senza dimenticare le aree duty paid degli aeroporti di Chengdu, Xian e Guangzhou. La stima del brand Ferragamo in Cina è di 63 negozi in 35 città interne  e 16 nelle aree di Travel Retail. (Melania Perri)

Fonte: VM-Mag

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John Galliano, accordo per una licenza quadriennale con il gruppo Ittierre

December 27, 2012 Leave a comment

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John Galliano riparte da Ittierre S.p.A. Il contraddittorio designer inglese ha firmato un accordo per una licenza quadriennale con il gruppo Ittierre per la produzione e la distribuzione a livello internazionale del brand Galliano. La partnership avrà luogo  a partire dalla linea uomo e donna della stagione a/i 2013-2014.

Fonte: VM-Mag

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Tangeri, una colomba appollaiata sulla spalla dell’Africa

December 27, 2012 Leave a comment

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Qualcuno ha paragonato Tangeri ad una colomba appollaiata sulla spalla dell’Africa. Io la immagino invece come un pavone, superbo e fiero, mentre ruota la sua splendida coda in cerca di consensi, perforando con il suo sguardo di pece i critici, le malelingue che vogliono Tangeri oramai persa nell’oblio della storia, dimenticata, pericolosa e straniera. Tangeri soffre. E’ vero. La città sprofonda sotto la sua stessa leggenda, sotto la sua inappagata nostalgia che la incarta, il mito cosmopolita fatto di intrighi, misteri e traffici è incollato alla sua pelle. Lei è sola davanti allo Stretto di Gibilterra, sola con il suo piccolo braccio di mare tra il Marocco e la Spagna dove si ritrovano gli immigrati d’Africa e il loro sogno di cavalcare l’onda che potrà trasportarli nell’Eldorado europeo. Si dice che Tangeri piange per chi non la conosce e piange quando l’hanno conosciuta. I poeti e gli artisti di tutto il mondo che l’hanno conosciuta l’hanno cantata. La si puo’ toccare, accarezzare i suoi muri polverosi, deflorare le sue porte in legno leccate dal tempo. Si puo’ grattare la sua terra nera, camminare nella sabbia sempre umida. Si respira ancora l’odore del tabacco grigio, di gelsomini e di Kif. Ma Tangeri non è solo poesia, ricordo struggente o mito. E’ la sua periferia con i quartieri dormitorio allineati uno dietro agli altri sulle colline vicine. Beni Makada, Bir Chifa, Saddam Hussein: i viali di cemento dove crescono i due terzi degli 800.000 abitanti ricordano che Tangeri è abbandonata, sommersa di rancori sotto il peso della povertà e l’attivismo dei musulmani integralisti. Tangeri non è più l’Europa ma non ancora il Marocco. Dalla notte dei tempi la sua posizione strategica di “porta d’Africa” ha suscitato l’interesse delle grandi potenze straniere. Quando la regione del Rif era sotto protettorato spagnolo (non francese come si scrive sovente) i suoi dintorni, nel 1923, presero lo statuto di “interzona” o “zona franca internazionale”. La regione era amministrata da funzionari marocchini, da sei potenze europe, dagli U.S.A. e dall’URSS, situazione unica nella Storia. Questo periodo opulento contribui’ alla reputazione esplosiva di una città fatta di bordelli, di sesso gay a buon mercato, di spionaggio internazionale, di lussuria e divertimenti, di artisti e nullafacenti che si godevano la vita. Nel 1956 torno’ sotto il regno del Marocco ma conserva ancora oggi le sue particolarità e la sua indipendenza. Lo spagnolo soppianta il francese nel parlato quotidiano. Vedere un ritratto di Mohammed VI appeso alle pareti dei locali pubblici non è usuale, come accade in tutte le altri parti del Marocco. Tangeri è il solo luogo del Marocco dove è possibile gustare un thé alla menta in un caffé deco’ deliziosamente retro’!. Ma per conoscere Tangeri bisogna considerare il suo porto. Il 70% delle persone che si recano in Marocco per via marittima  passano da qui. Turisti e marocchini che tornano a casa al volante delle loro vetture cariche all’inverosimile. Città di transito, interfaccia tra i due continenti, ultima città importante all’estremità nord dell’Africa, Tangeri, con la sua posizione geografica, offre un terreno fertile per attività illegali e poco raccomandabili. Per comprendere pero’ bisogna spostarsi di qualche Km nella regione nord del Marocco. Il Paese non si è ancora liberato totalmente del suo passato colonialista. Due città dell’antico protettorato spagnolo esistono ancora sulla costa mediterranea del reame. Ceuta e Melilla. Due porti franchi spagnoli che beneficiano di vantaggi economici rilevanti come l’esenzione delle tasse sulle merci, sull’alcool e sugli idrocarburi. La TVA non è ugualmente applicata. Il commercio quindi è fiorente, in specialmodo quello di contrabbando con i vicini marocchini. Ceuta (74.000 abitanti) accoglie ogni giorno 20.000 transfrontalieri che si dedicano al contrabbando di merci che alimentano i souks delle città del nord e del centro del Marocco, Tangeri compresa. Queste due enclavi europee poi sono diventate una porta d’accesso all’immigrazione clandestina. Si sta costruendo un muro, ipertecnologico, intorno a queste due città, dopo che nel settembre 2005 una folla di africani, 1200 si dice, tentarono di entrarci. Risultato: sei morti e centinaia di feriti. Si stima che ogni anno salpino dalle coste dello stretto dai 20.000 ai 100.000 disperati in cerca di una vita dignitosa. E Tangeri accoglie questa massa di persone che vegetano e cercano di guadagnare i soldi necessari per tentare (o ritentare) l’attraversata. I “bruciati” come vengono chiamati qui, perché la prima cosa da fare è bruciare ogni tipo di documento che possa identificarli, per rispedirli al mittente.  Le coste di Tangeri sono costellate non solo di ville splendide e di jet-set internazionale ma anche di accampamenti dei clandestini che vivono in condizione igieniche precarie. La mafia regna sovrana e guadagna milioni di dollari in questo sporco “affaire” sulla pelle di migliaia di uomini che devono tenere conto che forse non ce la faranno, che moriranno in acqua e che forse i loro corpi non si troveranno mai più. Ma l’immigrazione e il contrabbando non sono niente vicino al traffico che fa vivere questa regione e arricchire qualche europeo: l’Haschic, o Kif in marocchino. Il Rif  è  il primo produttore mondiale di cannabis e la quasi totalità di haschic che viene consumato in Europa è di provenienza marocchina. La monocoltura della cannabis è 46 volte più reddittizia delle colture agricole tradizionali. Secondo l’Osservatorio delle droghe francese il profitto della cannabis, nel 1997, è stato di 2 milioni di dollari, calcolando che il turismo, nello stesso anno ha portato alle casse del reame “solo”  1 .260 milioni di dollari. Certo è che una politica repressiva avrà conseguenze disastrose come un esodo rurale di massa  (1 milione di persone lavorano alla produzione di cannabis nel Rif) verso le grandi città e verso l’Europa e si andrà ad ingrossare le file dei migranti clandestini che l’Europa non vuole sul suo suolo. Ma Tangeri è anche  il Grand Soco, piazza centrale, linea di demarcazione tra la Medina e la città nuova. Qui Tangeri è un incrocio dove il rumore e il kaos regnano sovrani. La grande moschea di Arbein, dove si suppone abbia ospitato e favorito i kamikaze degli attentati di Casablanca, nel 2003 e quelli di Madrid, il cinema Rif, storico e carico di fascino, che diventerà un museo del cinema a breve, per non dimenticare. Dietro al parco di Mendoubia, un cimitero abbandonato, reame di gatti e di ortiche. Era all’epoca, il cimitero dove gli europei interravano i “loro“. Oggi i sepolcri sono distrutti da anni di indifferenza e di oblio. Per alcuni mesi gli “harraga“, i bruciati, si installarono nel cimitero poi la polizia, nel 2005, li caccio’. Poco più in là l’Hotel El Minzah, uno dei più belli del Paese. Jean Genet (vedi anche Cat.Portraits) adorava soggiornare in questa città perché amava vedere “l’eleganza nel servire un cane sporco come me“. Il Caffé de France, ritrovo di artisti come Paul Bowles, situato nei pressi del Consolato francese. Un luogo capitale, per gli incontri di ieri e di oggi. Accanto il Lofti dove non è raro vedere un barbone che si avvicina ad un tavolo e si appropria del bicchiere di un cliente prima di andarsene. “Nessuno dice niente, perché non c’é niente da dire“. Rue d’Amerique, il quartiere dei bar, discreto di giorno e incandescente la notte. Il Dean’s aperto nel 1937 che ha visto passare nelle sue due sale minuscole la Beat Generation, generazione maledetta e bohemé del dopo guerra, con William Burroughs e Allen Ginsberg.  Sul boulevard Pasteur il Pique-Nique, frequentato da Mick Jagger nei caldi anni 60-70, il bistrot spagnolo Rubis Grill con i suoi camerieri d’antan ingellati, in camicia bianca. Negresco, Regina, Scott’s..da un bar all’altro europei nostalgici, nuovi e anziani ricchi dei quartieri fashion della Montagna o di Marshan, dragano la notte in cerca di emozioni a buon mercato. Che troveranno, come ogni notte, da sempre, a Tangeri. E infine la baia. Spettacolare e unica, un mare ed un oceano che si incontrano, che si uniscono, differenze che si accoppiano. Stradine poco illuminate, pensioni fané per marinai di passaggio e camionisti stanchi. Il porto di notte dorme, eccetto per i contrabbandieri, i trafficanti di droga, i clandestini e i venditori di sesso. Avenue de FAR, i Grands Hotels che si affacciano sul mare. Tutto é calmo. Al Café Associados, ultimo stabilimento della lunga spiaggia di Tangeri, c’é il rifugio dei tangerini “di mondo”. Tutti vogliono credere che la città é sulla rotta del grande cambiamento, che si sta svegliando  dal suo lungo letargo. Né é prova i ripetuti soggiorni del Re Mohammed VI, i giganteschi cantieri del nuovo porto commerciale e i lavori di riabilitazione della medina. Davanti al mare un gruppo di giovani, belli di giovinezza, guarda il mare e le luci vicine della Spagna, senza parlare. Notti di sospiri a Tangeri.

Fonte: My Amazighen

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International Film Festival Capri, smart electric drive e ebike tra le stelle

December 27, 2012 Leave a comment

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smart electric drive e ebike tra le stelle di CAPRI, HOLLYWOOD 2012
smart sul red carpet di CAPRI, HOLLYWOOD
Dal 27 dicembre al 2 gennaio, per il secondo anno consecutivo, smart si conferma protagonista dell’International Film Festival CAPRI, HOLLYWOOD, l’immancabile appuntamento per le stelle del cinema internazionale a capodanno sull’isola Azzurra. Anche quest’anno, infatti, gli spostamenti degli ospiti del Film Festival, che diventa così a zero emissioni, saranno assicurati da fortwo electric drive e smart ebike, le soluzioni del marchio più giovane del mercato automobilistico per una mobilità 100% elettrica.
smart si conferma leader della mobilità urbana plug&play, grazie a prodotti e soluzioni sviluppati su misura per le esigenze cittadine. In occasione della diciassettesima edizione del festival cinematografico CAPRI, HOLLYWOOOD, fortwo electric drive e ebike, ambasciatrici a due e quattro ruote della mobilità a impatto zero firmata smart, tornano sulle strade dell’Isola Azzurra. Dal 27 dicembre al 2 gennaio, smart fortwo electric drive e smart ebike assicureranno ai protagonisti della kermesse un servizio di courtesy car a zero emissioni. smart sarà inoltre protagonista dell’esclusiva area lounge adiacente al Centro Congressi di Capri, aperta ai Clienti ed agli appassionati del marchio.
fortwo electric drive apre una nuova era per i Clienti smart, che possono godere di un piacere di guida ancora maggiore grazie ad una vettura compatta, a zero emissioni, disponibile sia in versione coupé che cabrio. Grazie al motore elettrico da 55 kW, smart fortwo electric drive accelera da 0 a 60 km/h in 4,8 secondi, mentre la velocità massima di 125 km/h garantisce un eccellente piacere di guida anche sui percorsi urbani. La batteria da 17,6 kWh permette di percorrere circa 145 chilometri in città.
smart ebike, rompe ogni convenzione in fatto di design di biciclette, integrando i componenti della trazione elettrica senza penalizzare il fattore estetico: una vera smart a due ruote, che consente a tutti di muoversi in modo rapido e agevole a seconda delle proprie condizioni fisiche, del proprio modo di vivere e umore. Grazie ad un design inconfondibile ed innovativo tipico del marchio, funzionalità a misura di città ed elevati standard tecnologici, che si esprimono tra l’altro in un motore efficiente e potente oltre che in componenti di altissima qualità, smart ebike assume una posizione di rilievo all’interno della gamma.
Ulteriori informazioni su media.mercedes-benz.itmedia.daimler.com 

Fope Gioielli, new collaboration with the International Art Prize Arte Laguna

December 27, 2012 Leave a comment

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FOPE GIOIELLI AT THE INTERNATIONAL ART PRIZE ARTE LAGUNA 2013
Fope Gioielli has confirmed its collaboration with the International Art Prize Arte Laguna also for this year.
This important event will take place in Venice in March 2013 and will contemplate prizes in money, a collective exhibition in Venice Arsenale, a special exhibition at the Romanian Institute for Arts Culture and Research, a number of exhibitions in art galleries and an official catalogue.
Arte Laguna was awarded a medal by the President of the Italian Republic as an acknowledgment of its importance in the promotion and enhancement of Contemporary Art, and it is supported by the Ministry of Cultural Heritage and Activities, the Ministry of Foreign Affairs, the region of Veneto, the city of Venice, Ca’ Foscari University in Venice, and IED (Istituto Europeo di Design).
Within this event, Fope supports Business for Art, a special prize dedicated to the section of virtual art, which was established by the company from Vicenza last year. It includes artworks entirely created with computer software, graphics and 3D animation, virtual installations, net art, and artworks made through smartphone or tablet applications, and net art productions. The winner will receive an award, as well as a prize in money, and will have the chance to participate in an art project made in collaboration with Fope Gioielli.
In addition, thanks to a recent valuable collaboration, the Telecom Italia Future Centre – based in Rialto, in the historical heart of Venice – will host all the finalist artworks of the virtual art section.
www.fope.com