Inglot, smalti traspiranti O2M
Avete letto bene, smalti traspiranti, composti quindi con una formula particolare che non soffoca l’unghia come fanno le altre vernici, mantenendo però una buona resistenza. Pensate che la tecnologia usata prevede l’aggiunta di un polimero solitamente utilizzato nella produzione delle lenti a contatto! So che quello che state leggendo non vi sembra possibile, ma non è solo vero, è anche sul suolo italiano! Il brand che si nasconde dietro questi prodotti è Inglot, colosso polacco del make up a tutto colore, da poco sbarcato anche in Italia, qui potete trovare la lista dei punti vendita in cui correre a fare shopping: tornerete a casa molto più povere ma estremamente felici, ve lo garantisco.
Gli smalti O2M sono stati proposti in tantissime colorazioni differenti, per soddisfare il nostro bisogno di cambiare spesso, senza però rischiare di rovinare le unghie o di macchiarle con prodotti troppo aggressivi. Avete già scelto con quale colore iniziare la vostra avventura con Inglot?
Fonte: The Beauty Side Of Life
Brosway, shopping natalizio a sostegno di Sos Villaggi dei Bambini
BROSWAY FAI RISPLENDERE IL SORRISO DI UN BAMBINO
Milano, Giovedì 1 Dicembre – Il Natale Brosway conquista Milano. Da oggi e per tutto il mese di Dicembre, per ogni acquisto effettuato presso il monomarca di Piazza San Babila 3, Brosway devolverà una parte del ricavato a sostegno delle attività benefiche di Sos Villaggi dei Bambini.
La somma ottenuta servirà a donare a molti ragazzi in situazioni disagiate i mezzi per crescere, e alle loro educatrici la possibilità di muoversi facilmente per essere sempre al loro fianco.
In aggiunta alla donazione a cui tutti sono chiamati a contribuire tramite l’acquisto di un gioiello o orologio Brosway, il brand si è fatto promotore di una forte campagna comunicazione multimediale sulla città di Milano.
“Siamo felici di essere vicini a Sos Villaggi dei Bambini, in un periodo significativo come quello del Natale”, afferma Lanfranco Beleggia, fondatore e amministratore di Bros Manifatture, “mi auguro che questo progetto possa raggiungere risultati importanti all’insegna della solidarietà”.
Brosway, très jolie mini… bracciale componibile
Il “must have” del momento sarà lui: il bracciale componibile tres jolie mini di Brosway.
Composizioni di cristalli dalle mille sfumature, pietre di pura luce in svariate colorazioni, per un bracciale che lascierà soddisfatto il gusto di ogni donna. Un gioiello che riduce le proprie dimensioni rispetto ai precedenti tres jolie ed acquisisce una particolarità unica e raffinata. Uno stile tutto concentrato in preziose miniature d’acciaio e pietre naturali che custodiscono ognuno un significato: purezza, forza, carisma, sicurezza, romanticismo, e tanti altri ancora. Ad ogni gusto, ad ogni stato d’animo, ad ogni occasione o evento possono essere abbinati i nuovi bracciali componibili della linea tres jolie mini. Combinazioni precomposte o tutte da inventare. Tanti piccoli charms da spostare, alternare, aggiungere o sottrarre per creare un gioiello ogni volta nuovo, elegante, giocoso, raffinato, divertente o semplicemente brillante, come lo si desidera. Clicca qui per avere maggiori informazioni sulla collezione Tres Jolie Mini
Rossella Carrara, animal bijoux
L’ultima idea per i bijoux di Rossella Carrara è il tema degli animali. Bosco, giardino, casa , tra gli alberi e i fiori tutti gli animaletti di Rossella Carrara bijoux.
Fonte: BlogModa
Hublot Big Bang Vendome Gold Tourbillon, tribute in limited edition
Dubbed “Tourbillon Vendome”, it was developed in tribute to the recent opening of the Hublot boutique in Place Vendôme. Hence two small columns can be seen on the dial side (two for 200 years), framing the tourbillon cage. Crafted from bronze, they are perfect replicas of the column in Place Vendôme, which celebrated its bicentenary (in lights thanks to Hublot) last December.
The flying tourbillon movement dubbed HUB6003 was entirely developed and manufactured within the Hublot manufacture. With 210 components, it boasts the special feature of a 5-day power reserve. This exceptional piece comes in two versions: a 5N red gold version, and a version made from microblasted black ceramic.
Lmited Edition to 10 pieces.
Movement – HUB6003 mechanical tourbillon with off-centre hour and minute. Indicators at 12 o’clock and seconds via the tourbillon. Cage at 6 o’clock. Bridges – Microblasted angled and polished with black galvanic treatment. Screws – Black PVD. Main plate – Microblasted with black galvanic treatment. Barrel – With reinforced spring. Escapement – Glucydur hairspring. Power reserve – 120 hours.
Case – Big Bang 44 mm in satin-finished. 18K red gold. Crystal in sapphire with anti-reflective treatment. Bezel lug in black Composite resin. Case-back in satin-finished 18K red gold with sapphire crystal. Interior anti-reflective treatment. Crown in 18K red gold with black rubber insert. Screws in Titanium. Water resistance 100 m or 10 ATM.
Dial and Hands – 18K red gold dial. Satin-finished and microblasted. 18K red gold hands with black luminescent.
Bezel – 18K red gold with vertical satin finish with 6 h-shaped titanium screws.
Strap and Clasp – Strap with black alligator skin top, and black rubber inner. Deployant buckle clasp in 18K red gold.
Source: HUBLOT
Fonte: Luxury & Fine Timepieces – Facebook
Golden Table, tavolo in oro 24 carati a Roberto Coin
Questo luccicante tavolo in oro 24 carati è la nuova creazione di Roberto Coin mirata al mercato di Dubai.
Si chiama Golden Table ed è l’occasione per la maison di alta gioielleria per lanciarsi nel settore dell’arredamento, giungendo subito ai più alti livelli.
La struttura del tavolo è in legno e acciaio, ricoperto poi da uno strato abbastanza spesso di oro 24 carati che lo fa arrivare ad un valore di oltre 36 mila dollari.
Il Golden Table è stato prodotto in edizione limitata di pochissimi pezzi, in vendita presso il Wafi Mall a Dubai.
All’interno del tavolo, inoltre, è nascosta anche una sorpresa che farà la felicità di tutti i più esigenti: un rubino di svariati carati.
Fonte: GoLook.it
Comme des Garçons, pochette iridescenti per il prossimo Natale 2011
Comme des Garçons propone accessori e capi di abbigliamento futuristici all’ultima moda per la stagione natalizia. Un’idea regalo per il prossimo Natale 2011 da donare alle persone speciali o, perché no, anche a voi stesse, le pochette iridescenti sono belle, coloratissime e assolutamente fantastiche, un mix esilarante, ma di gran gusto, tra una lamina di alluminio e il cangiante riflettore di un parabrezza.
eBay, primo pop-up store a Londra
Dal computer al negozio: eBay per le feste natalizie fa diventare concreto lo shopping online e sceglie Londra per aprire la sua prima boutique, eBay pop up. Nessuna confusione o ressa, nelle tre stanze del negozio i prodotti sono divisi per categorie, donna, uomo e famiglia: ma a differenza dei negozi normali, non c’è fila alle casse. Perchè non esistono le casse: per pagare si usa lo smartphone o il tablet messo a disposizione da eBay: con il codice QR associato a ciascun prodotto si può scegliere il modello sul sito, scoprire il prezzo e pagare online. Il regalo, poi, viene spedito direttamente a casa.”Il confine tra l’acquisto online e quello in negozio è diventato molto sfocato. Su questo concetto si basa il negozio di eBay. Il modo di fare acquisti in Gran Bretagna è del tutto cambiato negli ultimi anni. Tre quarti di noi userà Internet per comprare doni di Natale” spiega Angus McCarey di eBay UK. I clienti sembrano soddisfatti. “E’ bello poter vedere i prodotti non solo online, prima di andare a comprarli su Internet” commenta questa ragazza. “Non dobbiamo preoccuparci dei pacchetti o della fila, penso che farò acquisti di questo tipo più spesso”. Unico difetto, il negozio eBay pop up resta aperto solo per cinque giorni, fino al 5 dicembre.
Fonte: TMNews
Palazzo Marino
Situato in Piazza della Scala 2 di fronte al famoso teatro, Palazzo Marino è sede della civica amministrazione dal 9 settembre 1861, quando l’allora sindaco Antonio Beretta vi trasferì la residenza municipale. Il Palazzo, costruito dall’architetto Galeazzo Alessi per il ricco commerciante genovese Tommaso Marino, ospita gli uffici del Sindaco, del Vice Sindaco, della Presidenza del Consiglio, Segreteria Generale e Direzione Generale.
La costruzione del Palazzo fu iniziata il 4 maggio 1558 nell’angolo verso San Fedele su progetto del perugino Galeazzo Alessi.
Il lato verso il Teatro alla Scala rimase in grandissima parte incompiuto. Luca Beltrami, il quale aveva presentato una prima relazione nel 1886, ne eseguì il completamento tra lo stesso 1886 ed il 1892 seguendo i concetti originari dell’Alessi, interpretati attraverso indagine sulla raccolta Bianconi.
Nel 1947 i milanesi videro coprirsi la facciata di grandi cartelloni pubblicitari che nascondevano le rovine causate dal bombardamento del ’43. Nella primavera del ’54 la Civica Amministrazione rientrava in quella che era stata per più di ottant’anni la sua casa.
La storia di Tommaso Marino e della sua più nota creatura, il palazzo attualmente sede dell’Amministrazione Comunale, inizia ai primi del Cinquecento quando il fratello Giovanni Marino si trasferisce a Milano. La vocazione milanese dei Marino è dunque molto precoce e precede di molto la dominazione spagnola che sarà la ragione principale della loro fortuna.
Già nel 1509, Giovanni e Tommaso, assieme al padre Luchino chiedono infatti il permesso di stabilirsi a Milano al re di Francia Luigi XII. Poiché negli anni seguenti abbiamo notizia solo di Giovanni, è probabile che solo lui si sia trasferito inizialmente lasciando al fratello Tommaso la cura degli affari a Genova.
La famiglia Marino era composta dai fratelli Tommaso (nato nel 1475) e Giovanni (nato nel 1486), e da due sorelle, Barbara e Maria. La madre era Clara Spinola, appartenente ad uno dei tanti rami non nobili di questa illustre casata genovese.
Giovanni dunque soggiorna a Milano in tutto il travagliato periodo delle guerre tra Francesi, Imperiali, Svizzeri e Spagnoli che si conclude nel 1529 con la pace di Cambrai e la caduta del ducato di Milano sotto la dominazione di Carlo V. Sappiamo da vari atti notarili che Giovanni Marino abita a San Matteo alla Moneta (1518), a Sant’Alessandro (1528), a San Vittore al Teatro (1529) e infine a San Fedele (1545) in una casetta all’angolo tra piazza San Fedele e via Caserotte, primo nucleo del futuro palazzo Marino. Gli affari dovevano andare molto bene: nel 1533 risulta proprietario della Cascina Mirabello e della Cassina de Pomm, tenute per le quali ottiene da Francesco II Sforza l’esenzione fiscale. Nel 1540, i fratelli Marino, ottengono la ferma del sale per nove anni. Nel 1541, Giovanni è Commissario generale del censo.
Il 29 dicembre 1546 Giovanni Marino muore lasciando numerosi figli avuti dal suo matrimonio con Pellina Lomellino: Ersilia, Antonia, Barbara, Giambattista, Cornelia e Aurelia. C’è anche la figlia naturale Isabella che sposerà in seguito Leonardo Spinola, (vedi “Palazzo Spinola e la Società del Giardino”).
Alla morte del fratello, Tommaso, che aveva 71 anni, eredita metà dei suoi crediti e si assume la tutela dei figli. Vista inoltre l’importanza dell’impresa gestita dal fratello, si trasferisce a Milano.
Cortile
Tommaso Marino fece eseguire nel cortile d’onore un programma decorativo imperniato su due temi principali: quello dell’esaltazione dell’eroe attraverso la narrazione delle imprese di Ercole (nel registro inferiore) e quello dell’esaltazione della forza di amore nei suoi vari gradi, attraverso immagini (nel registro superiore) tratte dalle “Metamorfosi” di Ovidio. Se per le “Metamorfosi” i modelli furono le incisioni su legno per i tipi dello stampatore veneziano Giolito de’ Ferrari, per le storie di Ercole i modelli furono le serie di incisioni mitologiche elaborate attorno agli allievi di Raffaello da Marcantonio Raimondi, da Agostino Veneziano, dal Maestro del Dado, o anche dal Caraglio su modelli del Rosso Fiorentino. Quasi nulla è noto sugli autori delle decorazioni, in parte forse eseguite dagli scalpellini del cantiere del Duomo.
Sala del consiglio
L’aula del Consiglio venne inaugurata il 30 giugno 1953, data della prima seduta dopo la Seconda guerra mondiale. E’ possibile assistere alle sedute da un apposito spazio, la tribuna pubblica, dal quale si domina l’aula. Alla tribuna si accede da via Marino il giorno stesso della seduta senza alcuna particolare formalità. I consiglieri comunali sono attualmente 60. Di fronte ai consiglieri siedono gli assessori, il Sindaco, il Vicesindaco ed il Segretario Generale. Attorno all’aula corre la scritta ciceroniana “Quae in patribus agentur modica sunto/caussas populi teneto/vis abesto” L’arredamento è in noce. Dal soffitto pendono quattro grandi lampadari in bronzo fuso. E’ presente lo stemma del Comune, risalente al XII secolo, e ai suoi fianchi, in marmo e stilizzati, i simboli delle sei antiche porte della città, presenti anche sul gonfalone attualmente in Sala Alessi. Pochi anni fa l’arazzo in fondo all’aula è stato sostituito con la copia di un grande quadro del Figino raffigurante Sant’Ambrogio.
Sala Alessi
La Sala Alessi è l’attuale salone di rappresentanza del Palazzo. Qui si svolgono le conferenze stampa più importanti direttamente organizzate o promosse dal Comune di Milano, vengono ricevuti Capi di Stato o regnanti e si incontrano i Consiglieri prima della loro entrata nell’aula del Consiglio. Nel 1873 venne qui collocata la salma del Manzoni, alla quale i cittadini resero commosso omaggio; molto più recentemente altrettanto è stato fatto per altri milanesi illustri e per le vittime della bomba di Via Palestro. Gli affreschi, i cui originali risalivano al 1568, sono allegorie mitologiche. Ai lati si trovano le Muse, negli ovali tra pareti e volta le Stagioni. Il cielo è sorretto dalle Cariatidi. I due grandi portali, che campeggiano sui lati minori, ospitano nel timpano curvo due notevoli busti di Marte e Minerva. Sopra le finestre trovano posto quattro bassorilievi: i loro temi sono l’aurora, il giorno, il crepuscolo e la notte.
Sui lati lungo la volta, e cioè lateralmente alle finestre in posizione arretrata rispetto alle curve dei costoloni, spiccano quattro grandi bassorilievi che simboleggiano aria, terra, acqua e fuoco. La grande volta era anticamente sostenuta da pesanti travature in legno. In un lato trova posto il gonfalone ufficiale del Comune di Milano, raffigurante il patrono della città, Sant’Ambrogio. Ai suoi piedi la cosiddetta scrofa semilanuta, ai lati i simboli delle porte medievali di Milano.
Sala Verdi
Della Sala verde, al pari della Sala gialla, dopo il bombardamento del Palazzo si salvarono alcuni frammenti delle antiche volte in stucco, da cui si poterono ricavare i calchi che consentirono la restituzione di tutta la decorazione originale. La Sala verde, dal colore del ricco damasco che ne ricopre le pareti, è conosciuta anche come Sala matrimoni poiché qui, il 4 luglio 1953, venne celebrato il primo matrimonio civile in Milano. Da oltre vent’anni ci si sposa altrove.
Si dice che nel 1575 vi nacque Marianna De Leyva, futura Suor Virginia, conosciuta come “Monaca di Monza” ne “I promessi sposi” del Manzoni. Tra i dipinti recentemente collocativi sono da annoverare “Apollo e Marsia” del Danedi (detto il Montalto) ed “Elisa Baciocchi con la figlia nel giardino di Boboli” del Poirel
Anticamera
La cosiddetta Sala dell’Orologio, recentemente ristrutturata, è conosciuta anche come Anticamera del Sindaco e presenta una volta originale, anche se risistemata dopo le gravi lesioni subìte nel corso dell’ultima guerra. Le porte, in noce, sono incastonate in portali in marmo scuro. Alle pareti vi sono molti dipinti di autori vari.
Il pavimento, marmoreo, è formato da un campo centrale in granitello con fascia perimetrale.
L’antico orologio che dà il nome alla sala è collocato sopra la porta d’ingresso.
Le tre grandi finestre danno su piazza San Fedele.
Fonte: Palazzo Marino

























