Valentina, profumo fiorito di Valentino
Valentina è bella, radiosa, con il fascino tipico di una moderna ereditiera. È seducente, sofisticata, anticonformista, carismatica. E il suo profumo completa il suo stile personale. Sintetizzati in un ricercato bouquet di fragranze, gli ingredienti che definiscono la femminilità e unicità della donna Valentino hanno ispirato un nuovo profumo, Valentina.
Nel bouquet di Valentina accordi fioriti orientali si intrecciano con il carattere italiano, rivelando una fragranza inaspettata. Il Bergamotto di Calabria è un inno all’esuberanza, ravvivato dall’insolenza del Tartufo d’Alba. Nel cuore un’esplosione di fiori bianchi celebra una bellezza radiosa, che lascia poi una scia seducente grazie alla nobiltà del Legno di cedro e alla sensualità dell’Ambra. Eau De Parfum per lei disponibile nei flaconi da 30ml, 50ml, 80ml.
Un gel doccia vellutato, arricchito con una leggera profumazione di Gelsomino, Tuberosa e Fiore d’Arancio. Un rito da bagno Deluxe, che deterge delicatamente la pelle, lasciandola profumata e morbida. Shower Gel Bagno Doccia per lei disponibile nel flacone da 200ml.
Un latte per il corpo satinato arricchito con una leggera profumazione di Gelsomino, Tuberosa e Fiore d’Arancio. Un rito da bagno Deluxe, che lascia la pelle delicatamente profumata e incredibilmente morbida. Body Lotion Fluido Corpo per lei disponibile nel flacone da 200ml.
Fonte: Douglas
Roberto Capucci, mostra al Museo di Santa Giulia di Brescia
Mentre è ancora esposta alla Venaria Reale di Torino “Oceano”, una delle splendide creazioni di quel genio creativo quale è Roberto Capucci, che sarebbe troppo riduttivo definire stilista, (qui il mio articolo sulla mostra) sta per inaugurare la mostra Roberto Capucci e l’antico: omaggio alla Vittoria Alata presso il Museo di Santa Giulia a Brescia. Esposizione in cui le sculture di stoffa dialogano con l’antico, con l’architettura, le stagioni, gli elementi naturali e infine con la scultura della Vittoria Alata: una statua in bronzo del I secolo d. C. simbolo della Città di Brescia, conservata nel museo stesso, che ricorda la Nike di Samotracia esposta al Louvre di Parigi. Roberto Capucci ha realizzato una personale versione della statua: una creazione unica in georgette in tre toni di verde e mauve, con cinta e sottogonna in mikado dello stesso colore, che recupera le suggestioni cromatiche dei residui mauve che coprono il bronzo antico.
La mostra inaugurerà il sabato 19 Novembre e resterà aperta fino al 18 marzo, per far ammirare ai visitatori 30 abiti scultura, veri propri gioielli di sartoria nella loro matericità, nell’uso vivido e ammaliante del colore e nella resa tridimensionale delle superfici. Oltre agli abiti saranno esposti anche una decina di bozzetti inediti. Il percorso espositivo è a cura di Massimiliano Capella e Francesca Morandini. Interessante l’ idea del dialogo tra abito e arte antica, in particolare la statuaria ellenistica, tanto cara a Roberto Capucci per i panneggi degli abiti sul corpo nonché per il movimento e il dinamismo che caratterizzano le sue creazioni.
Fonte: Noisymag
Machine Guns Vegas, poligono di lusso a Las Vegas
Per la gioia del pubblico più facoltoso, presto a Las Vegas sarà inaugurato il nuovo poligono di lusso Machine Guns Vegas.
Si tratta di un poligono di tiro con servizi e salotti di lusso per i suoi ospiti, che potranno godere di ogni amenità durante il loro prestigioso soggiorno.
La nuova struttura sarà battezzata Machine Guns Vegas e permetterà di allenarsi con un grande assortimento di armi, gustandosi delle pause relax da veri nababbi.
Splendide ragazze, inoltre, faranno da hostess nella sala VIP, in cui si racchiuderà un’atmosfera di grande sfarzo.
All’interno della struttura non saranno serviti alcolici e sarà presente una grande e fornitissima armeria in grado di deliziare anche i più esigenti.
Fonte: GoLook.it
Sephora, nuovo spazio per Benefit e Make Up Forever a Milano
Nella boutique di Sephora ubicata in Corso Vittorio Emanuele a Milano, è nata una straordinaria novità, dislocata al terzo piano del famoso store, nel quale è stato inaugurato uno spazio di 250 mq per espandere l’immagine dei due marchi Benefit e Make Up Forever, due case cosmetiche diverse tra loro, ma che riescono a condividere il medesimo ambiente dedicato interamente al make up e alla bellezza, un’esperienza unica in Europa, non che nella bellissima metropoli italiana, che sicuramente conquisterà tutte le beauty fans.
Lo spazio Benefit, arredato completamente in stile anni ’50, tutto in rosa e in giallo, è perfetto per le beniamine della femminilità innata; la boutique offre sei postazioni dedicate alle sopracciglia, i cosiddetti Brow Bar, disponibili i servizi di depilazione delle sopracciglia con cera, pinzette e il nuovissimo metodo con il filo. Inoltre il brand lancia un servizio innovativo di Spray Tan, abbronzatura spray, che dona un energico colorito dorato da condividere tutto l’anno della durata di circa dieci giorni dall’applicazione, disponibile nella totale privacy di due comode cabine scrupolosamente allestite all’interno della boutique. Ovviamente disponibili i coloratissimi prodotti di make up e skin care, i veri protagonisti del nuovo store, e make up artist a disposizione per qualunque consiglio in merito di bellezza.
Mood completamente diverso quello dello spazio Make Up Forever, che si trasforma in un vero e proprio set o backstage di sfilata con stazioni trucco, televisori al plasma e ampi spazi espositivi. La famosa Make Up School, intrattiene le clienti insegnando loro tutti i segreti per un trucco personalizzato, mentre predispone un nuovo spazio interamente dedicato ai make up artist professionisti, Make Up Forever, dove per la prima volta in Italia viene presentata tutta la linea professionale nel quale trovare prodotti di grande qualità e seguire il workshop con i migliori artist del brand, trasformandosi per giunta in un vero luogo d’incontro per addetti ai lavori.
Marius Creati
Miu Miu, amore e follia glitter
Questo post è stato un parto, ve lo dico subito; le scarpe qui sotto mi sono costate circa 10 anni di vita, persi in un periodo di quasi 10 giorni, è una buona media non trovate?
Quando le ho trovate, su ebay, non mi sembrava vero: un paio di MiuMiu fantastiche, nuove e del mio numero? Impossibile! Ho salvato la pagina e ho continuato la mia ricerca, ma niente era bello come “loro”, così ho deciso di comprarle. Peccato che il mio conto PayPal fosse triste e secco, quando ho trovato il tempo di ricaricarlo… l’asta era terminata! Noooooooo! Per fortuna sono riuscita a contattare il venditore, un signore gentilissimo che me le ha vendute allo stesso (misero) prezzo che aveva stabilito per l’asta. E’ stato così carino da spedirle con Pacco Celere 1, e qui inizia il travaglio: giorni e giorni di attesa, senza nessuna notizia da nessun corriere, sul sito delle Poste sembrava che il postino fosse passato, ma a me non risultava, fino a che non ho letto una cosa terribile: “pacco consegnato”. Peccato che io non avessi ricevuto niente! Dramma, panico, stress, ansia: tutti stati d’animo che Chris e Laim hanno vissuto insieme a me per qualche ora.
Per fortuna, dopo numerosi tentativi, sono entrata in possesso delle mie creature, alle poste sembravo un’invasata, con quella scatoletta stretta al petto come se fosse un bambino.
Purtroppo le foto non rendono giustizia all’altissimo livello di “sbrilluccicume” delle scarpe, queste sono ufficialmente le più pazze in mio possesso, le amo alla follia anche se all’apparenza sono molto lontane dal mio stile. Vi dico solo che mio padre, quando le ha viste, le ha così descritte: “sono scarpe da vecchia pazza biondo platino, con rossetto rosa e unghie da strega”. Come potrei non amarlo alla follia!?
Fonte: Shoeplay
Speetway, lancio della collezione Passe-Partout
Il nome è particolarmente azzeccato. La nuova collezione Passe-Partout, lanciata in questi giorni da Speetway, infatti, promette di andare dappertutto. Perché? Si tratta di una linea di borse realizate in panno di lana che, per la sua morbidezza, consente di piegare la borsa e trasformare una bag con tracolla in una clutch informale. Ho visto questa collezione crescere, e, all’inizio, devo ammetterlo, ero un po’ scettica perché per mio gusto personale prediligo le borse in pelle. Poi, quando ho visto i modelli, mi sono ricreduta proprio per la loro duttilità. Non solo: Speetway ha scelto il panno di lana, molto in auge negli anni 70 nel settore del design, per le sue doti traspiranti, impermeabili e di resistenza all’usura. Il marchio, che è attento anche all’impatto ecologico dei propri prodotti, si è affidato a un’azienda inglese storica che da sempre produce lane usate anche per confezionare abiti e prodotti per la famiglia reale inglese. La lana con la quale sono state confezionate le borse sono certificate Second Nature.
Le prime nate della collezione sono le Mimì, ma a breve arriveranno anche le shopping.
E soprattutto, i colori sono bellissimi. E adesso, confido in una collezione estiva in pelle…
Fonte: Vivianamusumeciblog’s
Cassina, primo showroom in Belgio
Cassina, in partnership con Dominique Rigo, inaugura il suo primo showroom monomarca in Belgio, ubicato nella prestigiosa zona di Avenue Louise nel centro di Bruxelles, in una superficie di circa 800 metri quadrati, suddivisa in 3 livelli, dislocato in un edificio di fine IX° secolo in stile Art Nouveau interamente restaurato, nel quale sono ben visibili i segni indelebili della sua bellezza longeva, quali l’ascensore in acciaio e la scala in metallo.
Cassina, in occasione dell’inaugurazione, presenta in esclusiva europea quattro grandi maestri del design contemporaneo, Authentic Materials, Charlotte Perriand, Le Corbusier, Pierre Jeanneret e Gerrit T. Rietveld, tra loro uniti dal fascino sensoriale per i materiali naturali tali da esprimerne il valore e la bellezza strutturale raccontati dalla tradizione e dall’espressione artistica caratterizzata nella formidabile capacità della lavorazione del legno. Nello showroom sono presentati alcuni tra i progetti più ambiti ed emblematici, tra i quali l’iconica seduta ‘Zig Zag’ di Rietveld in versione colorata, due sgabelli “Tabouret Méribel” e “Tabouret Berger” di Perriand, un’interpretazione elegante del tipico sgabello da mungitura, il favoloso tavolo ‘LC 11-P’ di Le Corbusier, Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand, versione con piano in marmo.
Marius Creati
Circo Vuitton, nelle migliori vetrine il circo di Louis Vuitton
Non è una novità che Louis Vuitton abbia deciso da tempo di ispirarsi al circo. Ma l’ultima idea che esce dalla Maison francese (che affonda le sue radici a Parigi nella metà dell’800) è destinata a lasciare il segno e a dare un tocco di magia alle festività natalizie ormai alle porte.
Per questa particolare e sempre attesissima ricorrenza a cavallo fra religiosità e consumismo, Vuitton ha deciso di personalizzare le sue lussuose vetrine con un tocco di arte della pista. A partire da oggi e fino al Capodanno in tutti gli store del mondo, funanboli, giocolieri, prestigiatori, trapezisti, ammaestratori, equilibristi e clown fanno bella mostra di sé nei punti vendita del prestigioso marchio dei beni di lusso, presenti ormai in tutto il mondo, dai Champs-Elysée a Beirut, da Mosca a Canton Road, da Londra a Tokyo, solo per citarne alcuni.
Per spiegare questo feeling con il mondo e le atmosfere del circo, occorre fare un salto indietro di oltre un secolo, quando famosi artisti del circo e del music-hall acquistavano abitualmente i loro abiti da Vuitton, l’imprenditore del buongusto nato a Lavans-sur-Valouse il 4 agosto 1821 e morto nel 1892, quando lasciò il suo impero al figlio George.
Il mimo Kita, ad esempio, andava geloso dei bauli Vuitton che acquistò agli inizi del ’900 e che portò anche in scena, tanto da diventare oggetti di culto e di raffinatezza. Ma come lui molti altri, compreso “l’uomo bersaglio” Robert Wilson, famosissimo fra la fine dell’800 e i primi del secolo seguente, e molte star del circo. Fra i tanti marchingegni dai quali si liberò, Houdini riuscì anche a fuggire da un baule Vuitton con serratura a cinque scatti appositamente pensata da George Vuitton, che lanciò una vera e propria sfida al grande illusionista, il quale – abituato ai colpi ad effetto – annunciò con un manifesto di accettare “la sfida, da disputarsi la sera di giovedì 9 marzo all’Alhambra. La cassa fabbricata dal signor Vuitton sarà esposta a partire dalla sera di lunedì 6 marzo nel buffet dell’Alhambra”.
Ma quella di Vuitton è una storia che s’intreccia molto da vicino con giocolieri e acrobati anche per altre curiose coincidenze. I Vuitton vivevano ad Asnières e qui nel 1859 avevano costruito anche il loro atelier. Guarda caso a due passi da una storica famiglia di circo, i Rancy. Théodore Rancy era quasi coetaneo di Louis Vuitton.
“Il circo Rancy, a suo tempo molto popolare, impiegava un battaglione di clown bianchi, di clown augusto, di giocolieri e di acrobati; vi erano una donna tagliata ogni sera in tre pezzi, dei nani specializzati nel travestimento burlesco e, naturalmente, i cavalli ammaestrati, un orso bruno addestrato a sbucciarsi le arance, un cinghiale addomesticato, dei cani sapienti e perfino un pony per il quale, nel marzo 1922, in segno di buon vicinato, i Rancy avevano ordinato al fabbricante un robusto baule rifinito, lungo 1,40 metri, foderato in vuittonite grigio rondine, destinato al numero di scena del pony suddetto”. La notizia è riportata da Sfilate.it.
Se questo è il passato, anzi le origini, non sorprende il ciclico ritorno di Vuitton alle proprie radici, come accadrà anche in questo fine anno. Ad accogliere i clienti Vuitton ci saranno simboli, suggestioni, immagini che fuoriescono dalla lunga storia del circo: manichini, ovviamente di tutto punto agghindati con “pezzi” della Maison, in equilibrio sulla fune, acrobati appesi al trapezio che reggono borse e così via. E’ il Natale Vuitton. La classe non è acqua.
Fonte: Il Circo
Hôtel Four Seasons, albergo di lusso a Marrakech
SAR il Principe Moulay Rachid et SAR il Principe Al-Walid Ibn Talal Ibn Abdelaziz Al-Saoud, hanno presieduto nel pomeriggio di ieri a Marrakech, alla cerimonia di inaugurazione dell’Hôtel Four Seasons, realizzato con un investimento totale di 140 milioni di euro. Dopo il taglio simbolico del nastro, il Principe Moula Rachid e il Principe Al-Walid Ibn Talal hanno effettuato una visita attraverso le diverse strutture e dépendances del nuovo stabilimento hôtelier, situato nelle vicinanze dei giardini della Menara, su di una superficie di oltre 16 ettari. Questo progetto è destinato a rafforzare l’offerta turistica della città ocra ed è composto da un hôtel 5 stelle con una capacità di 141 camere e 27 suites, una SPA e 43 strutture tra ville e riad. Four Season Marrakech è dotato di molteplici servizi tra cui alcune sale per conferenze, sale riunioni, un centro d’affari, ristoranti, centri di divertimento per bambini, un centro culturale marocchino, diverse piscine e campi da tennis. Durante il vernissage i due principi hanno passato in rassegna un distaccamento delle Forze Ausiliarie presenti come picchetto d’onore, prima di essere accolti da Yassir Zenagui, ministro del Turismo e dell’Artigianato, Mohamed Abderrahmane Al-Bichr, ambasciatore dell’Arabia Saudita a Rabat e Mohamed Mhidia, wali (governatore) della regione di Marrakech-Tensift-Al Haouz. Nel parterre erano presenti il sindaco di Marrakech, M.me Fatima Zohra Mansouri, M.me Latifa Affif, presidente del Consiglio di Prefettura e Sarmad Zok, CDA della società Kingdom Hotel Investment (KHI). I principi si sono intrattenuti poi con M.me Katleen Taylor, CDA del Gruppo Four Seasons che ha presentato il progetto, supportato da Jean Claude Wietzel, direttore in carico del Four Season Marrakech.
Fonte: My Amazighen
Lamborghini Gallardo LP-550-2 Spyder, presente al salone di Los Angeles 2011
Un vero e proprio salto nel passato per la casa automobilistica Lamborghini, che secondo alcune indiscrezioni sarà presente al prossimo salone di Los Angeles, che si terrà dal 18 al 27 novembre, con la Gallardo LP-550-2 Spyder.
Parliamo di “salto nel passato” perchè Lamborghini avrebbe voluto omaggiare la vecchia “Valentino Balboni” con questa nuova creazione, ispirata allo stesso stile; l’opera automobilistica in questione sarà prodotta in un’edizione limitata di soli 250 esemplari, che saranno venduti ad un costo di ben 190 mila euro.
Il nuovo bolide sarà equipaggiato da un aggressivo propulsore V12 a benzina da 5,2 litri, in grado sprigionare la potenza massima di 550 cavalli.
Fonte: GoLook.it
























