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Yorkshire, cinema in piscina comoda e super attrezzata
Questa innovativa idea, che sicuramente sarà in grado di deliziare tutti gli amanti del grande schermo, ci arriva dall’antica contea dello Yorkshire, in Inghilterra, dove una piscina privata è stata trasformata in un’enorme sala Cinema.
Attrezzato con tutti i comfort e i servizi che si possono trovare in una sala Cinema di prima classe, questa nuova struttura nello Yorkshire ha già fatto parlare tanto di se; gli spettatori, possono seguire la visione del film sia dagli spalti che in acqua e, il costo del biglietto, non è di molto più alto di una normale sala Cinema.
E così, mentre gli imprenditori di tutti il mondo fanno a gara per la creazione di sale multicinema comode e attrezzatissime, ecco una nuova idea che ha come obbiettivo quello di riuscire ad aumentare la richiesta di turismo nella storica contea dello Yorkshire.
Fonte: GoLook.it
Soggetti Smarriti di Gumdesign, nuovo appuntamento di Massimo Rebecchi al FuoriSalone 2013
Massimo Rebecchi rinnova il suo appuntamento al FuoriSalone 2013 ospitando nelle vetrine delle sue boutique di Corso Como 2 e 4, rispettivamente store uomo e store donna, le installazioni Soggetti Smarritidi Gumdesign. Un percorso creativo che intreccia moda e design, una storia che si svela come un libro da sfogliare. Protagonisti di Soggetti Smarriti il tavolo Maestro e gli sgabelli Piega, disegnati e brevettati da Gumdesign, che reinterpretano in chiave design il tavolo da lavoro e che sono, letteralmente, “apparecchiati” dalle bambole giapponesi kokeshi, simbolo della figura femminile. Il tavolo Maestro, candidato al Compasso d’Oro, è realizzato con lamiera naturale nera e cavalletti in abete, un’ispirazione concettuale nei colori del marmo e della terracotta per rafforzare il carattere poetico ed esaltare l’essenza naturale; le bambole kokeshi, di origine giapponese e che riaffermano il legame con il mondo fashion, sono scomposte in 3 pezzi – bottiglie, ciotole, centrotavola – per vestire la tavola. Le vetrine diMassimo Rebecchi testimoniano l’unione tra artigianato e industria e riconfermano lo stretto legame tra la maison e le nuove frontiere del design.
Fonte: BlogModa
Alpilignum, legno precomposto per interni e contract di Alpi
Alpilignum
Tranciato in legno per l’arredamento d’interni ed il contract
Alpilignum è il legno precomposto Alpi, il prodotto che meglio sintetizza tutto quello che possiamo offrire ai nostri clienti: qualità, design e origine eco-responsabile. Alpilignum si ottiene con un particolare processo produttivo che “sfoglia” il legno, sempre di specie dall’origine controllata, lo tinge per immersione in colorazioni atossiche e lo “ricompone”, sovrapponendo i fogli di legno tinti, in un nuovo tronco. La nostra esperienza e continua ricerca nel settore ci permette di offrire un prodotto dalle caratteristiche qualitative superiori, con particolare resistenza alla fotodegradazione e bassissime emissioni di formaldeide. L’assenza dei difetti tipici del legno tradizionale, l’omogeneità e la riproducibilità di colori e dimensioni lo rendono perfetto per realizzare velocemente produzioni singole o di serie.
Il nostro servizio di assistenza pre e post-vendita e la continuità di approvvigionamento, anche per grandi lotti, supportano ogni esigenza produttiva. Alpilignum offre personalizzazione e varietà estetiche illimitate: è possibile riprodurre colori e venature imitative delle essenze naturali o realizzare Design Wood con nuove figurazioni cromatiche; i progettisti trovano in Alpilignum un legno versatile che può soddisfare le loro esigenze creative. Alla base di tutto il legno Alpilignum ci sono pioppo, tiglio o ayous provenienti da una gestione responsabile e sostenibile. Non utilizziamo specie rare e ci assicuriamo di ripristinare ogni prelevamento. Possiamo garantire tutto questo perché lo facciamo in prima persona, per questo puoi essere tranquillo che il legno che utilizzi proviene da un’origine controllata e gestita, nel massimo rispetto della biodiversità ambientale.
Soluzione progettisti
Dal concept alla realizzazione, con i nostri legni concretizziamo le idee di ogni progettista. Il legno offre possibilità illimitate alle idee creative di architetti e designer. Dai pavimenti ai mobili, dalle porte all’oggettistica, i nostri legni abbracciano ogni settore della progettazione. Se sei un architetto o un designer, scegliendo Alpi puoi scoprire nuove declinazioni per i tuoi progetti: collezioni di legni, non solo in figurazioni classiche, ma anche con texture e applicazioni inedite, tutti eco-sostenibili e personalizzabili secondo le tue esigenze.
Grazie alla nostra lunga storia aziendale, al processo produttivo che rispetta la natura e alle collaborazioni con architetti di fama internazionale, possiamo garantirti il meglio per i tuoi progetti e proporti nuovi modi di utilizzo. Resistenti e affidabili, eco-sostenibili ed esteticamente versatili, tutti i nostri legni trovano facile applicazione nel mondo della progettazione, dall’interior al product design, e possono aiutarti a dare forma alla tua fantasia in modi inaspettati ed esclusivi.
La gamma
Alpilignum Collezione nasce per rispondere in modo rapido ed efficace alle esigenze del mercato dell’arredamento d’interni e del contract. Una gamma di 19 legni – tutti coperti da certificazione forestale – selezionati fra i tranciati Alpi di maggior successo, sempre a disposizione in pronta consegna per ogni parte del mond ecco in poche parole la proposta di Alpilignum Collezione. Completa la collezione una gamma dedicata di Bordi Alpiform in finitura Grezza levigata, anch’essi disponibili in pronta consegna per ognuno dei 19 legni.
Grapeflut, gioco di bolle armonico per il lampadario con Swarovski Elements di Italamp
Grapeflut è l’ultimo modello creato da Italamp, una lampada a sospensione molto articolata, ma realizzato con un gioco di bolle in vetro soffiato dalla linea armonica, le quali sono ancorate tra loro mediante un filo metallico impreziosito con Swarovski Elements.
Ultima creazione della collezione Flut, Grapeflut è un lampadario a sospensione che riscuote enorme successo grazie al fascino della dinamica alternanza di forme e dimensioni.
Sorbonne, progetto del nuovo centro ricerche Pierre e Marie Curie da BIG+OFF
Ennesima vittoria in un concorso di architettura per BIG, accompagnato in questo caso dallo studio parigino OFF per il progetto del nuovo centro ricerche della Sorbonne; questo è stato preferito ai lavori di MVRDV, Lipsky Rollet, Mario Cucinella e Peripherique.
L’edificio prevede una facciata a specchio che si affaccia verso Notre Dame e che la riflette su se stesso, mentre all’interno si sviluppa un canyon di distribuzione che viene sfruttato anche per portare luce naturale a tutti gli ambienti di lavoro.
Il centro ospiterà, nei suoi 15000 metri quadri, uffici, laboratori e sale conferenze; verrà inoltre sfruttata la copertura della struttura, pensata come tetto-giardino.
Fonte: Linea di Sezione
Bosco Verticale, progetto due torri residenziali di Stefano Boeri a Milano
Un Bosco Verticale nel cuore di Milano; è questa l’idea di Stefano Boeri che sta crescendo in questi mesi nella zona di Porta Nuova.
Il progetto prevede due torri residenziali alte 110 e 76 metri dove il verde e gli alberi sono i primi protagonisti dell’architettura, quasi a richiamare il concetto dell’albero inquilino di Hundertwasser.
Lo spazio totale che verrà creato sarà di 40000 metri quadri per un budget previsto di 65 milioni di euro.
Gli alberi, che puntano molto sulla biodiversità, sono posizionati nei balconi in aggetto e sfalsati tra di loro, grazie anche a doppi e tripli volumi; una volta ultimate le due torri dovrebbero accogliere circa 1000 alberature.
Fonte: Linea di Sezione
Oscar Niemeyer, scala in cemento nel Ministero degli esteri di Brasilia
Giravo su alcuni siti di architettura e mi sono imbattuto in questa splendida scala realizzata da Niemeyer all’interno del Ministero degli esteri di Brasilia nel 1962.
Quasi cinquant’anni ma veramente non sentiti; un capolavoro architettonico, estetico e strutturale.
Fonte: Linea di Sezione
Ocean Suites, nuovo complesso di lusso Resorts World Sentosa di Singapore
Le Ocean Suites sono le ultime camere di lusso messe a disposizione degli ospiti dal complesso ricettivo Resorts World Sentosa di Singapore, dalle quali si potranno ammirare direttamente dal proprio letto migliaia di specie marine.
Si tratta di suites costruite sotto al livello del mare, delimitate da grandi pannelli acrilici dai quali si possono ammirare le meraviglie marine, con più di 70 specie di pesci e piante di ogni genere.
Queste speciali suites, sono inoltre arredate con i migliori comfort, così da attirare l’attenzione dei turisti più esigenti e facoltosi, con delle atmosfere degne da nababbi.
Il Resorts World Sentosa di Singapore, così facendo si è spinto dunque su un processo che poterà gli hotel di lusso a spingere il piede sulle novità, così da rialzare un mercato che, negli ultimi tempi, ha subito un piccolo calo per ciò che concerne le richieste.
Per ulteriori informazioni sulle Ocean Suites e per prenotare il proprio soggiorno all’interno del Resorts World Sentosa, non dovrete fare altro che recarvi sul sito ufficiale del complesso.
Fonte: GoLook.it
Bab Hôtel Lounge, sintesi creativa a Marrakech
Sintesi creativa, lo definisco così il Bab, il primo ristorante marocchino 100% design. Un deco’ urbano chic e confortevole che si dona al bianco con un tocco di colore. Clémence Pirajean porta con se la ventata di giovinezza del progetto e per il primo cantiere assolutamente V.I.P. dichiara che i titolari sono stati dei clienti singolari, estremamente creativi e professionisti, approcciandosi con generosità e esigenza. Tutto è stato visto e rivisto con a volte tocchi di critica vivace, componendo un trio che si è affiancato al collettivo di designers This Is, studio di creazione grafica londinese. Per chi avesse conosciuto il vecchio Hôtel Gran Sud, capirà che è stato fatto molto più che un semplicelifting. La trama è leggera, giochi astratti su un asse dominante di nero e bianco e un codice colore con nove basi acide. In termini di architettura si tratta di un lavoro fatto sull’esistente in un luogo destrutturato alla partenza. Si gioca con un processo di ritorni, di focus point forti, di circolazione fluida. Disegnate dall’architetto, tavoli in marmo, divani, luminarie, tutto è stato realizzato su misura negli ateliers di artigiani marrakchi. I tappeti in lamelle di cuoio di Soufian, le lampade a olio di Amira, i cactus in metallo dipinto di Orenzo, i poufs e le sospensioni di Lalla Mika, il bar di Mustapha Baloui, tutti questi oggetti rendono omaggio ad un Marocco creativo e sincero. Lo spazio boutique della stilista Fadila El Gadi, discreta e raffinata, avvicina il salone di lettura. In uno spirito molto sartoriale, la stilista mette in luce un magistrale lavoro di reinterpretazione dell’eleganza marocchina. Sui muri si succedono delle esposizioni e un programma di eventi culturali hanno come comune denominatore quello di far incontrare il Marocco contemporaneo. Il ristorante accoglie un ottimo chef, Hadrien Villedieu. Le sue S.Jaques arrostite, gli asparagi coco e la confettura di pomodori sono eccelse. E poi una tarte al limone destrutturata che denota una forte creatività. Lista di vini incantevole. Se volete immergervi, dopo giorni di esotico, in un ambiente assolutamente fashion e trendy, anche soltanto per bere un aperitivo, ammirando una splendida gioventù dorée marocchina che indossa le ultime griffes di tendenza, assaporando a tratti il gusto di certi locali milanesi, il Bab Hôtel Restaurant fa al caso vostro. Il risultato di questa entry è stato forte, l’adesione della clientela cosmopolita ed entusiasta è stata immediata. L’atmosfera è dolce e rilassante, in una parola dedicata. Prenotare per la cena, calcolate c.ca 40/60 euro a persona.
Fonte: My Amazighen
Palazzo delle Esposizioni, Roma
Il Palazzo delle Esposizioni è il più grande spazio espositivo multidisciplinare del centro di Roma: più di 10.000 metri quadri, articolati su tre piani, ospitano eventi culturali e servizi ai visitatori. Il Palazzo, oltre ai suggestivi spazi espositivi, ospita una sala Cinema da 139 posti, un Auditorium (sala multimediale per 90 persone) e un Forum (sala polifunzionale), oltre a una caffetteria di 290 mq, un ristorante di 400 mq e una libreria di 470 mq.
Dopo cinque anni di lavori di restauro e riqualificazione funzionale dei propri spazi, il Palazzo delle Esposizioni, in sintonia con quanto accade nelle maggiori capitali europee, ha restituito alla città di Roma uno spazio di cultura e suggestioni, capace
di proporre ai visitatori progetti qualitativamente elevati, standard tecnologici di eccellenza e politi- che di accoglienza degli ospiti attente e moderne, diventando in pochi mesi un centro culturale tra i più aggiornati, in continuo e proficuo scambio con le più importanti istituzioni culturali internazionali. Con la riapertura del Palazzo delle Esposizioni, l’Azienda Speciale Palaexpo conferma e rafforza il proprio ruolo di primo piano in Italia quale ente produttore di servizi integrati. Ogni giorno, ognuna delle sue diverse sedi propone al pubblico un programma ricco e culturalmente poliglotta: dalle mostre d’arte alle rassegne cinematografiche, dal teatro alle esposizioni fotografiche, passando per la musica, la presentazione di libri, l’offerta didattica e gli appuntamenti di studio e approfondimento.
Il Progetto di Ristrutturazione
Il progetto di ristrutturazione del Palazzo delle Esposizioni ha seguito due linee guida: da una parte il consolidamento e la riqualificazione degli spazi, dall’altra la necessità di adeguarli funzionalmente e tecnologicamente alla loro destinazione d’uso, coniugando l’architettura monumentale del- l’edificio di Piacentini con la necessità e la volontà di introdurre elementi di innovazione tecnologica e architettonica.
I lavori di ristrutturazione sono iniziati nel 2003 e portano la firma degli architetti Firouz Galdo (auto- re del progetto definitivo), Paolo Desideri (responsabile del progetto esecutivo e della Serra, spazio inedito di 2000 metri quadrati complessivi, di grande impatto emotivo, che ospita un rinomato ristorante) e Michele De Lucchi (direttore artistico del progetto e designer dell’illuminazione, degli arredi e della segnaletica). L’architetto Paolo Rocchi, inoltre, ha diretto la complessa opera di consolidamento delle strutture statiche dell’edificio, dalla lunga e complessa campagna di indagini alla realizzazione dei profondi interventi resisi necessari.
I progettisti, Galdo e De Lucchi, hanno a lungo indagato il delicato e difficile equilibrio tra il segno forte dell’architettura del Palazzo e la presenza delle opere esposte. Per esaltare la specificità dei due linguaggi, quello della classicità architettonica e l’altro della tecnologia espositiva, gli spazi del Palazzo sono stati dotati di un innovativo sistema di pareti che rivestono i muri delle sale realizzando un ideale fondo espositivo neutro e uniforme. Con questo segno stilistico si definisce l’area espositiva, si preserva l’edificio storico, il monumento, dall’invasività degli allestimenti temporanei e, al contempo, si liberano questi ultimi dalla decorazione del monumento. Il comfort visivo, inoltre, è stato ulteriormente implementato dalla presenza di plafoni mobili, appositamente disegnati da Michele De Lucchi, contenenti i corpi illuminanti, flessibili nell’utilizzo e utili a diffondere, se necessario, la luce naturale proveniente dai lucernari. Per accrescere la qualità delle visite al Palazzo, l’edificio è stato dotato di nuovi ascensori per il pubblico e, separatamente, per le opere e per il personale, creando un sistema di trasporto interno (di opere e persone) che non interferisce con le dinamiche di pubblico che coinvolgono le sale espositive.
Da sottolineare, inoltre, gli interventi di adeguamento tecnologico, in particolare il nuovo sistema di climatizzazione che consente, oggi, al Palazzo delle Esposizioni di garantire gli standard tecnici internazionali richiesti dai più esigenti musei del mondo ed il potenziamento dei dispositivi di sicurezza delle opere e dei visitatori.
Il nuovo Palazzo delle Esposizioni ospita, infine, tre sale (Cinema, Auditorium e Forum) dotate di tecnologie avanzate, un coloratissimo spazio dedicato alla didattica e ampi spazi commerciali che com- prendono una libreria, una caffetteria e un panoramico ristorante nella Serra.
Ma è solo varcando la soglia del Palazzo che il visitatore potrà scoprire un luogo da vivere a tutte le ore e un’offerta culturale diversificata, multidisciplinare, popolare ma di qualità, aperta alle collaborazioni internazionali e al dialogo tra le culture e i linguaggi.
Le Aree Espositive
Lo spazio espositivo si articola in tre distinte aree, completamene autonome e indipendenti, distribuite su due piani. Le pareti sono rivestite da pannelli a fondo neutro adattabili a qualsiasi tipologia di pro- getto espositivo. L’illuminazione è stata studiata dall’architetto Michele De Lucchi che ha progettato un complesso sistema di plafoni sospesi motorizza- ti sui quali sono montati i diversi corpi illuminanti per le opere e per gli spazi. Grazie a queste strutture, tecnologicamente all’avanguardia, il Palazzo può contare su un’illuminotecnica estremamente flessi- bile che permette di utilizzare, e dosare, anche le fonti luminose naturali e, se del caso, di modificare, con la luce, la percezione della monumentalità degli spazi.
La Sala Cinema
Dotata di 139 posti e di un ingresso autonomo, la sala Cinema è diventata, in pochi mesi, un segno culturale del Palazzo, uno dei suoi luoghi più vitali e frequentati. Con spirito decisamente curioso, la sala propone immagini e riflessioni sulle tematiche culturali affrontate, di volta in volta, dalle mostre del Palazzo. La sua collocazione autonoma all’interno dell’edificio consente anche un uso indipendente rispetto alle altre attività del Palazzo.
L’Auditorium
L’Auditorium ospita abitualmente presentazioni di libri, dibattiti, convegni, conferenze stampa ed eventi teatrali. Con i suoi 90 posti ed i suoi arredi estremamente versatili, l’Auditorium si adatta perfetta- mente ad ospitare ogni genere di spettacolo e di incontro pubblico. Gli spazi di questa sala, infatti, possono essere ridisegnati e allestiti secondo le sin- gole e diverse esigenze. Gli ospiti dell’Auditorium, infine, possono assistere, in video, agli eventi che si svolgono in sala Cinema.
Il Forum
Il Forum è uno spazio polifunzionale: spazio espositivo, sala convegni e laboratorio. Per i Servizi educativi ospita lo Scaffale d’Arte, una biblioteca specializzata nell’editoria d’arte internazionale per ragazzi. La varietà delle proposte fa di questo spa- zio un luogo privilegiato di scambio di saperi, talenti e conoscenze in continuo divenire.
Tra i progetti proposti dallo Scaffale, Singolare femminile, grafica illustrazione arte editoria, ciclo di seminari con artiste, grafiche e illustratrici di fama internazionale che hanno segnato momenti di rottura e crescita nella comunicazione visiva in Italia e all’estero.
L’Atelier
È lo spazio per i più giovani dei Servizi educativi del Palazzo delle Esposizioni. Grazie alla collaborazione con gli artisti e alla particolare attenzione alla metodologia educativa, l’Atelier offre a bambini e adulti la possibilità di conoscere da vicino i temi ed i protagonisti dell’arte. All’Atelier si accede attraversando il tunnel di luce Pénétrer l’invisible, installazione permanente dell’artista francese Nathalie Junod Ponsard.
I Servizi educativi del Palazzo delle Esposizioni e delle Scuderie del Quirinale offrono percorsi di laboratorio e visite animate per scuole, famiglie e gran- de pubblico, dossier pedagogici on-line e corsi di formazione per insegnanti, studenti, operatori. Attività per le grandi mostre e laboratori permanenti a tema sono spesso rivolti a bambini e adulti insieme.
Fra le collaborazioni con Istituzioni nazionali e inter- nazionali, Didart progetto europeo sulla didattica dell’arte contemporanea finanziato dal Programma Cultura 2000 e il progetto Alternanza Scuola Lavoro con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Il Ristorante+Bar
Lo spazio della Serra, nuovo segno architettonico dell’edificio, di grande impatto emotivo, ospita il prestigioso ristorante – bar Open Colonna, curato in tutti i suoi aspetti dal rinomato chef Antonello Colonna. È il luogo ideale per chi ha un po’ più di tempo da dedicare al pranzo, per chi vuole cenare immerso nella magica luce delle serate romane oppure per chi desidera organizzare eventi eleganti e di prestigio. L’ Open Colonna, distribuito su due livelli, dispone di cucine completamente attrezzate per l’alta ristorazione, di 500 metri quadrati inondati di luce a disposizione dei clienti e di due terrazze all’aperto affacciate sui tetti di Roma.
La Caffetteria Booàbar
Un break d’autore nella Capitale: è quanto offre la caffetteria Bookàbar, gestita da Palombini Ricevimenti, che permette ai visitatori, e non solo, di concedersi una piacevole sosta in un’atmosfera simpatica e accogliente. Al Bookàbar è possibile consumare pasti veloci e raffinati, scegliere fra ottimi dolci, optare per un semplice caffè o un appagante aperitivo di fine giornata. La sala della caffetteria si affaccia su un sorprendente piccolo giardino, a ridosso delle mura della restaurata Chiesa di San Vitale ed è collegata alla libreria dalla rotonda centrale.
La Libreria Bookàbar
L’ampia libreria, di 450 metri quadrati, si articola in tre grandi sale dedicate a libri, cataloghi, riviste, cd musicali e dvd. Uno spazio apposito è riservato all’esposizione e vendita di oggetti ed accessori con particolare attenzione alle produzioni originali di più recente realizzazione. La libreria è dotata di un’entrata indipendente su via Milano, all’angolo con via Nazionale, che la rende rapidamente accessibile dall’esterno anche a tutti i non visitatori del Palazzo.
I Numeri
12.000 – Totale dei metri quadrati di superficie dell’edificio
96.000 – Totale di metri cubi dell’edificio
3.100 – Totale dei metri quadrati destinati
197 – Totale dei metri quadrati destinati a proposte educative
139 – Posti della Sala Cinema
90 – Posti Auditorium
1860 – Totale dei metri quadri dei servizi commerciali
2.700 – Affollamento massimo di persone consentito
10 – Numero degli impianti elevatori
4 – Numero dei possibili accessi per il pubblico
2 – Numero delle possibili biglietterie
2.200 – Totale dei metri quadrati della vetrata della serra
240 – Coperti del ristorante
Informazioni
PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI
PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI
Indirizzo: via Nazionale, 194 – 00184 Roma Ingressi:
via Nazionale 194
via Milano 15/17
via Piacenza snc
Call center: tel. 06 39967500
Call center scuole: tel. 06 39967200
Per informazioni: tel. 06 489411
oppure info.pde@palaexpo.it
Orario esposizioni:
domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle 10.00 alle 20.00 – venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 22.30 lunedì: chiuso – l’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura.
Il PdE è accessibile ai visitatori disabili, ingresso dedicato da via Milano 13. Sono disponibili sedie a rotelle per i visitatori che ne fanno richiesta.
LIBRERIA E CAFFETTERIA BOOKÀBAR
Indirizzo: via Milano 15/17
Recapiti telefonici:
libreria 06 48913361 – caffetteria 06 48941320 Email:
bookshop.pde@palaexpo.it caffetteria.pde@palaexpo.it
Orari: la Libreria e la Caffetteria Bookàbar seguono gli orari del Palazzo delle Esposizioni
La Libreria e la Caffetteria Bookàbar sono accessibili ai visitatori disabili.
OPEN COLONNA RESTAURANT + BAR
Indirizzo: scalinata di via Milano 9A Informazioni e prenotazioni: tel. 06 47822641 Email: info@opencolonna.it
Orari: tutti i giorni dalle 12.00 alle 24.00 chiuso il lunedì
Open Colonna è accessibile ai visitatori disabili, ingresso da via Piacenza snc
COME RAGGIUNGERCI
Metro
metro A (fermata Repubblica)
metro B (fermata Cavour)
Autobus
64 – 70 – 71 – 116T – 117 – 640 – H (fermata Nazionale/Palazzo Esposizioni)





















