Harmont & Blaine, nuovo flagship store a Milano
E’ in Corso Matteotti a Milano che il famoso marchio rappresentato dal bassotto, conosciuto come Harmont & Blaine ha inaugurato un nuovo flagship con 500 mq di esposizione. Questa nuova apertura che consta di una collezione più arricchita che và dall’abbigliamento agli accessori per uomo, donna e bambino “non è di certo un punto di arrivo”, afferma Domenico Menniti, ad di Harmont & Blaine, “ma è un consolidarsi continuo di un progetto di mercato che va in espansione anche durante un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo”. A novembre infatti seguirà l’inaugurazione di 1000 mq realizzato da Matteo Thun, confermando Milano come capitale di investimenti. La marcia del Bassotto, del resto, non si ferma, né in Italia né all’estero, basti pensare che l’azienda ha chiuso il primo semestre 2012 con un fatturato di 28,4 milioni di euro e con l’obiettivo di raggiungere per il 2015 un fatturato intorno ai 200 milioni. Ad oggi si possono contare 50 negozi in Italia e 50 all’estero; prossime le aperture a Ekaterinburg, Rostov on Don, Krasnodar e Panama. Inoltre è prevista la prima apertura a Baghdad e e si spera di inaugurare anche un punto vendita a Theran, una sorta di “Tempio della moda universale”, realizzazione di un obiettivo più sociale che economico. (Melania Perri)
Fonte: VM-Mag
Siberia, collezione primavera estate 2013 di Basharatyan V
“SIBERIA” Collezione Primavera / Estate 2013
Dune di sabbia morbide ed allungate; sullo sfondo, in lontananza, le cime innevate delle montagne siberiane, da cui s’intravede il rosa pallido di un sole che sorge.
Sono le “Sabbie del Chara”: un deserto unico e meraviglioso, che si forma naturalmente solo in un particolare momento dell’anno, nascosto in un angolo remoto del Sud-Siberia; ai confini con la Mongolia.
La Siberia è dunque il tema principale per la collezione primavera/estate 2013 del brand inglese BASHARATYAN V, privata però di ogni stereotipo culturale e contaminazione folkloristica.
Elemento chiave di questa collezione composta da 35 “looks” è una particolare tecnica di lavorazione, segno distintivo del brand, applicata sullo chiffon: trasformato come pelliccia nei volumi e nella morbidezza, e lavorato attraverso un intreccio “a fiocco” del filo di seta.
Ecco quindi l’impalpabile, leggerissima ed inedita “pelliccia estiva” su corpini e gilet; ma anche applicata a ricamo e bordura su gonne, tubini e top.
“L’idea mi è venuta osservando i costumi originali delle popolazioni di quel luogo –spiega il direttore creativo, Veronica Basharatyan- quindi ho pensato di tradurre lo stesso soffice effetto di quelle pelli, per un “look” sofisticato e femminile”.
“La principessa siberiana” Basharatyan V sembra una surreale creatura che emerge dalle forme scultoree dei ghiacciai; ma poi si rivela una giovane donna elegante, delicata e concreta.
Abiti e gonne, lunghissime, prevalgono su pantaloni e tute “palazzo”; e non mancano mini abiti, mini-top, pants, camicie, gonne sovrapposte.
La vita rimane segnata al suo posto, con qualche variazione sotto il seno; le chiusure sono volutamente “fuori centro”.
Le spalle si arrotondano, le maniche che si stringono nel polso a tre bottoni, sono in chiffon di seta trasparente; in contrasto con il corpetto realizzato “a fiocco”.
Colli “a giro” e “coreana”; oppure a “V” come Veronica. A volte il drappeggio parte dalle spalle e s’incrocia sul davanti.
I tessuti sono quelli leggeri ed impalpabili di organza, seta, chiffon e lino. I ricami e le stampe riportano disegni di bacche rosse intrappolate nel ghiaccio di boschi magici ed incantati.
Così i colori racchiudono tutte le sfumature del crema e del beige dorato del deserto, per poi rievocare il celeste delicato del cielo; fino a raggiungere quel blu particolare ed intenso della viola altaica e dei mirtilli del sottobosco siberiano.
Qualche inserto di bianco immacolato e di rosa tenero: proprio come l’accenno di un’alba sulle dune di sabbia ondulata.
Martino Midali, nuovo store monomarca a Roma
Dopo la recente apertura di via delle Carrozze, Martino Midali ha inaugurato lo scorso 4 ottobre in Via Silla a Roma il suo quinto monomarca capitolino. Il punto vendita si estende su una superficie di 110 mt quadrati e si ispira al minimalismo e all’essenzialità, nei colori naturali e nelle varianti dei toni dorati. Con quest’ultima apertura i monomarca di Midali salgono a quota 31.
Fonte: VM-Mag
Intervista a Edoardo Ambrosini, titolare di Interpool SPA
Museum è un marchio di abbigliamento casual informale fondato nel 1986. Ispiratosi allo sportwear nordamericano, il brand è stato acquisito nel 2001 dalla famiglia Ambrosini che ne ha cambiato il dna: se in precedenza, con la vecchia proprietà l’azienda era un contenitore di altri marchi, con la nuova gestione è stata lanciata una vera e propria collezione a nome Museum.
Viviana Musumeci ha intervistato Edoardo Ambrosini, titolare di Interpool SPA – società che detiene il marchio – e responsabile comunicazione area mareting Museum.
V.M.: A cosa si ispira la linea Museum?
E. A.: L’azienda si trova a Tiene tra le montagne. Ci ispiriamo al Nord America, anche se i nostri capi vengono vissuti appieno anche sulle nostre montagne. Lo stile che portiamo in giro per il mondo è quello dell’italianità, sia nel design, sia nella qualità. Il capo, per noi, deve essere funzionale, ma anche bello esteticamente.
V.M.: Vi considerate un marchio Made in Italy?
E. A.: Non propriamente. I nostri fornitori si trovano un po’ dapperttutto, come dicevo prima l’italianità è nello stile di ciò che facciamo.
V.M.: Come state vivendo questo periodo incerto da un punto di vista economico?
E. A.: Sicuramente non aiuta il clima di lavoro, però dal punto di vista strategico cerchiamo di trovare dei rimedi su come cambiano i consumi e come si evolvono. In questo periodo, la gente spende meno. Dal nostro punto di vista non volendo diminuire la qualità dei nostri prodotti, diminuiamo i margini ma portiamo il prodotto sul mercato con un prezzo più basso.
V.M.: A quanto è ammontato il fatturato 2011 e come prevedete di chiudere il 2012?
E. A.: Rispetto al 2010, nel 2011 siamo stati stazionari sui 13/14 milioni. Per la fine dell’anno prevediamo un calo fisiologico intorno al 20%, ma è una diminuzione che non ci preoccupa, visto che riguarda la diminuzione dei margini.
V.M.: Quali sono i mercati che, oltre all’Italia, rappresentano il vostro core business?
E. A.: La Germania è il nostro primo mercato di riferimento già da molto tempo. Da qualche anno siamo anche in Canada, Russia, Benelux e stiamo tentando di entrare in Scandinavia. In futuro punteremo anche sugli Stati Uniti.
V.M.: Lei lavora in un’azienda di famiglia. Cosa significa lavorare a stretto contatto quotidiano di suo fratello? Litigate ogni tanto?
E. A.: In realtà, oltre a lavorare con mio fratello, lavoro anche con mio padre. Fortunatamente andiamo d’accordo. Mio fratello, che parla sempre di lavoro anche fuori dall’azienda, è il più decisionista. Io, invece, ho un ruolo più di supporto anche perché sono la parte più riflessiva.
Richard Braqo, nuove décolleté con tacco a spillo
Il nome Richard Braqo non vi suonerà familiare, ma vi consiglio di memorizzarlo perché nei prossimi mesi lo sentirete spesso; questo designer emergente nato in Ghana ma cresciuto professionalmente al fianco di Helmut Lang e Cesare Paciotti ha presentato le sue scarpe nel corso della Fashion Week di Londra e ha fatto impazzire le amanti degli stiletti.
Il binomio “tacco a spillo-gioielli” è evidente in entrambi questi modelli, nel tacco a spillone con tanto di perla come nella cavigliera rigida che ricorda un piercing; il resto delle calzature è essenziale e pulito, la punta sfilata e scollata non distrae ma anzi esalta i dettagli dorati. Adoro questi due modelli, e trovo splendide le immagini ufficiali scattate per l’advertising di Richard Braqo, ricordano le foto delle campagne di Brian Atwood e Tom Ford, sempre eleganti ma maliziose.
Fonte: Shoeplay
Paper Passion, profumo di Karl Lagerfeld ispirato alla carta di un libro

Passione per la carta da Gerhard Steidl e Geza Schoen con il profumo Passion Paper, realizzato in collaborazione con la rivista Wallpaper e Karl Lagerfeld, il quale ne ha ideato l’intera confezione.
“L’odore di un libro appena stampato è il miglior profumo del mondo”, Karl Lagerfeld.
La fragranza racconta la storia di una passione e la trama di inserire il bouquet particolare di un volume appena stampato in una bottiglia.
Gerhard Steidl fu il primo ad essere avvertito dell’importanza del profumo da Karl Lagerfeld, proponendo la passione per la carta e la composizione di un profumo creato pensando esclusivamente alle pagine di un opera letteraria.
Per la rivista Wallpaper l’abbinamento della casa editrice con il profumiere sembrava una partnership naturale, quindi è nata l’idea della fragranza commissionandone la preparazione al maestro profumiere Geza Schoen, scelto per creare una base olfattiva che scaturisse l’odore dei libri celebrandone una gloriosa sensualità, specie in un momento in cui il settore sembra evolversi in maniera opposta.
L’idea che un tomo debba innanzitutto rilassare, come accade durante una lettura, instaurando un livello di meditazione e concentrazione, ha reso possibile che Passion Paper potesse evolversi in qualcosa di bello e unico nel suo genere, per far si che si potesse indossare l’odore di un libro generando in se qualcosa di molto chic.
I libri sono giocatori nel mondo intellettuale, ma anche nel mondo del lusso.
Nascosto all’interno delle pagine di un libretto, Passion Paper è accompagnato da alcuni testi di Karl Lagerfeld, Günter Grass, Geza Schoen e Tony Chambers.
“Hai un libro, lo apri, c’è una bottiglia all’interno che odora di libro. Potrebbe essere eccentrico, ma l’idea ha una semplicità, una linearità”, Geza Schoen.
Marius Creati
Karl Lagerfeld, prossimo concept store a Parigi
Karl Lagerfeld aprirà un suo punto vendita, un vero e proprio concept store, nel suo angolo preferito di Parigi: l’”Artsy Left Banl”. L’apertura dello store, la cui area comprende circa 2150 metri quadrati, è prevista per il prossimo febbraio 2013 al 194 di Boulevard Saint-Germain, vicino alla sede del designer in Rue Saint-Guillaume. La boutique nasce come vero e proprio tempio celebrativo del genio del designer – che da poco ha anche rivoluzionato il suo sito Karl.com – atto a mostrare il suo mondo fatto di moda, design, fotografia, eyewear, orologi e prodotti limited edition. Apax, partner di Lagerfeld costruirà un business sulla personalità del designer e per questo nuovi store saranno inagurati seguendo lo stesso format – che si compone di oggetti mixati in bianco e nero, specchi e pareti retro illuminate che fanno da sfondo grafico ai prodotti in esposizione -.(Melania Perri)
Fonte: VM-Mag
Nero Collection, nuova capsule collection di Intimissimi
Sembra di entrare in una foresta equatoriale. Catapultare lo spettatore nel mondo NERO COLLECTION, dandogli la possibilità di immergersi in un universo fatto di immagini, video e suoni in 3D per potere, poi, acquistare con un click. Un’esperienza altamente sensoriale consentita dalle potenzialità più avanzate offerte dalla tecnologia. Questo è ciò che attende la consumatrice nello spazio che Intimissimi ha allestito in nero.intimissimi.com creato per lanciare la nuova collezione capsule NERO COLLECTION che presenta una selezione di capi di intimo realizzati in pelle esclusivamente nera: dal bustino, al reggiseno imbottito carioca abbinato a stringivita e perizoma sino al reggiseno a fascia.
Fonte: VM-Mag
Starla Lynch, décolleté bicolore con pietre e cristalli da Brian Atwood
Sarò monotona, ma per quanto ankle boots e stivali siano spesso comodi, caldi e versatili nelle stagioni fredde non superano in eleganza le forme delle classiche decolletè scollate, alte e magari lavorate. Come il modello Starla Lynch di Brian Atwood (A/I 2012/2013).
Da quando ho acquistato le mie spuntate con tacco Blade Casadei ho sviluppato una dipendenza dal raso: è un tessuto elegante e morbido, perfetto per gli accessori da sera, molto delicato ma di effetto anche grazie alla sua luminosità. Anche per queste pumps è stato scelto il satin nero, abbinato a ricami realizzati con un viola accesso che riprende il colore della pelle usata per rivestire raso e soletta interna.
Viola e nero sono due colori che insieme rischiano di apparire eccessivamente lugubri, per questo Atwood ha aggiunto della maxi pietre dure della stessa tonalità, accompagnate da cristalli multi color che riflettono la luce e accendono la scarpa. Il tacco altissimo in metallo è il tocco in più che rende questo modello più sfacciato e spiritoso, splendido sotto un abito da sera ma anche sotto ad un semplice paio di skinny jeans.
Fonte: Shoeplay


























