Sotheby’s e RM Auctions, prossimo mirabile incanto per una giostra di lusso

December 15, 2011 Leave a comment

Un pezzo davvero unico quello che andrà all’asta il prossimo 24 e 25 febbraio in un evento organizzato da Sotheby’s e RM Auctions.
Si tratta di una giostra che farebbe la gioia di qualunque bambino, con tanto di animali scolpiti in legno e l’immancabile Wurlitzer 153 Band Organ per l’intrattenimento musicale mentre si gira.
La giostra, facente parte della collezione dei fratelli Bob e Paul Milhous, andrà all’asta, come già accennato, insieme ad altri pezzi da collezione di grande valore, sia simbolico che materiale.
Secondo gli analisti, il lotto potrebbe raggiungere il milione di dollari o più, anche se in genere, quando si tratta di pezzi di una certa rilevanza, la stima non è altro che una previsione sbagliata, visto che si parla di cifre abbondantemente superiori.

Fonte: GoLook.it

Sphere 2, mouse in metalli preziosi da OreObject

December 15, 2011 Leave a comment

L’azienda OreObject, in occasione del natale, ha presentato al pubblico una sua nuova opera hi-tech in metalli preziosi.
Parliamo del nuovo mouse di lusso Sphere 2, modellato a mano e disponibile in tre diverse varianti: quella in titanio da 185 dollari, in oro da 290 dollari ed in platino da 320 dollari.
Il nuovo Sphere 2, è considerato come un mouse fuori dagli schemi, in grado di esprimere un’eleganza che possa durare nel tempo; il gadget, infatti, è frutto di una grande sapienza stilistica e artigianale, dovuta soprattutto dai tecnici e designer di OreObject.
Questo prezioso mouse da tavola sarà presto in vendita nei migliori negozi di hi-tech e sarà l’accessorio adatto da regalare ai più esigenti per l’occasione delle festività natalizie.

Fonte: GoLook.it

Categories: High Tech Tags:

S.T.Dupont, Philippe Tournaire New architectural masterpieces

December 15, 2011 Leave a comment

This slideshow requires JavaScript.


Since its creation in 1872, S.T.Dupont has never ceased to create exceptional pieces, made from the most precious of materials.
Philippe TOURNAIRE, an artist-jeweller for over 40 years, creates pieces combining architecture and high jewellery thanks to its showcasing of exceptional stones, meticulous sculpture and incredible three-dimensional work.
Faithful replicas of Notre Dame Cathedral, the Statue of Liberty and the Tower of Pisa have been crafted in bronze- the base of which is S.T.Dupont’s iconic Olympio fountain pen- and are entirely hand-engraved, polished and patinated.
They are produced in 30 copies and require an average of 36 hours’ work to create.
The mini Statue of Liberty alone needs 7 hours’ work and the bells of the Tower of Pisa, which are positioned individually by hand, take 5 hours.

Julien Auctions, incanto per la prima bottiglia di Coca-Cola

December 15, 2011 Leave a comment

Julien Auctions, durante un evento tenuto a Beverly Hills diversi giorni fa, ha battuto all’asta quella che doveva essere la prima bottiglia di Coca-Cola, ovvero il primo prototipo creato.
La bottiglia in questione è stata aggiudicata per il prezzo di 240 mila dollari; la sua creazione risale a 96 anni fa da parte dell’artista Earl R. Dean, che la consegnò direttamente nella mani di Benjamin Thomas, cofondatore della Coca-Cola Bottling Company.
Secondo quanto rivelato, dunque, questa è la bottiglia che ha ispirato la forma di quelle attuali, molto più sinuose e slanciate.
L’acquirente è voluto rimanere anonimo, anche perchè ha l’intenzione di mantenere segreto questo suo pezzo da collezione.

Fonte: GoLook.it

Categories: Incanto Tags: ,

Porsche, prototipo della Cajun sotto le spoglie di una Audi Q5

December 15, 2011 Leave a comment

This slideshow requires JavaScript.

I tecnici Porsche continuano a nascondere sotto le spoglie di una Q5 il primo prototipo della Cajun, la cosiddetta baby-Cayenne che arriverà nel 2012.
E così, dopo avervi parlato della Porsche Cajun e avervi mostrato le prime ricostruzioni grafiche, ecco arrivare da Autoblog.it le prime foto spia di questo nuovo esemplare automobilistico.
Come si può notare dalle foto, la Porsche Cajun sarà più larga della sorella Q5, e questo lo possiamo dedurre dai passaruota allargati; novità anche per l’impianto frenante, che sarà caratterizzato da dischi più grandi, così da domare senza problemi la maggiore potenza della nuova opera automobilistica Porsche.
Le foto in questione, sono state scattate in un paese al nord della Svezia e, a quanto pare, sono anche arrivate le prime anticipazioni su questo nuovo modello.
Secondo quanto rivelato, infatti, la Porsche Cajun avrà la gamma della propulsione derivata dalla Q5, ma tutti i motori saranno rivisti dai tecnici di Zuffenhausen, che permetteranno di sprigionare la massima potenza per prestazioni più elevate. Tra le versioni disponibili, inoltre, dovrebbe essere presente anche una versione ibrida, spinta dal 2.0 TFSI da 211 cavalli con un secondo motore elettrico da 44 cavalli.

Fonte: GoLook.it

Categories: Veiculi Tags: ,

Essence, nuove hands cream in edizione limitata Little Bakery

December 15, 2011 Leave a comment

Il freddo è arrivato, e le labbra e le mani, sempre esposte al vento, hanno già iniziato a seccarsi e screpolarsi, che stress! Non so voi, ma io ho il vizietto di infilare in ogni borsa (ad esclusione delle pochette da sera) una crema per le mani e un burro di cacao, per ovvi motivi spesso scelgo prodotti low cost ma di qualità, oggi voglio parlarvi della mia ultima scoperta, le nuove hands cream della collezione in edizione limitata Little Bakery, di Essence.
Per l’inverno 2011 questo brand amatissimo dalle giovani di tutta Europa ha creato tre creme che garantiscono protezione ed idratazione alle nostre mani, per ben 24 ore; i componenti sono di qualità ottima, l’olio di cocco e il burro di karitè e si trovano spesso in prodotti molto più costosi, pensate che queste creme costano solo 1,49 Euro!
Le fragranze disponibili sono tre, davvero deliziose, in tutti i sensi: Rasperry Chocolate Cookie, cioccolatosa a dir poco, Vanilla Apple Pie, dolcissima, e Strawberry Cream Cupcake, la mia preferita, adoro i pasticcini alla fragola. In vendita tra la fine di ottobre e novembre, dovreste trovarle senza problemi in primo piano sui banchi Essence, correte a fare la scorta, l’inverno purtroppo è lungo!

Fonte: The Beauty Side Of Life

Categories: Cosmesi Tags:

Personal shopper, nuova tipologia di lavoro a Milano

December 15, 2011 Leave a comment

Per chi cerca lavoro a Milano, quello della moda è sicuramente uno dei settori su cui puntare, dove le offerte di lavoro non mancano mai. E’ qui, nella città della Madonnina, che arrivano tutte le novità e nascono i trend del momento e, nonostante la crisi, pullula di eventi legati al mondo della moda e al lusso. Bastava essere all’inaugurazione dell’Armani hotel, nel cuore di Milano, per vedere il fermento che ruota intorno al mondo della moda milanese. A festeggiare l’ultima creazione del grande stilista italiano, c’erano vip italiani e internazionali, come Jessica Alba, Isabelle Huppert, ma anche Maggie Gyllenhall e Barbara Berlusconi.
E sono proprio i personaggi famosi ormai a cercare sempre di più un curatore dell’immagine, un personal shopper. Una figura professionale che si è ampiamente diffusa negli ultimi anni in Italia e che trova ampio spazio soprattutto in città come Milano, dove ci sono molte offerte di lavoro, che si adattano a tutte le esigenze, sia a chi cerca un lavoro a Milano part-time sia a chi cerca un lavoro full-time. Per diventare un personal shopper all’altezza delle richieste del mercato è necessario conoscere bene le lingue, avere una buona cultura, gusti raffinati e modi gentili, insieme ad una spiccata capacità di ascolto e alla capacità di sapersi relazionare con persone di un certo livello. Per questo esistono diversi corsi specializzati che offrono una preparazione adeguata, non solo sulla consulenza di immagine, ma anche insegnando allo studente a costruirsi una attività imprenditoriale indipendente e da free lance.
Il compito del personal shopper, solitamente, è quello di accompagnare i clienti nei negozi giusti oppure fare gli acquisti per loro conto, visto che generalmente si tratta di persone con poco tempo a disposizione. Il personal shopper trova lavoro anche in negozi lussuosi, fornendo consigli ai clienti sui capi migliori, ma anche su oggetti di design e di arredamento; inoltre può accompagnare il cliente negli show room, negli outlet o nelle piccole botteghe di artigiani, così come in gioielleria e nei mercatini, fino ai negozi di antiquariato, di porcellane rare. Insomma dovrà essere a totale disposizione per soddisfare ogni tipo di richiesta, da quella più classica alla più bizzarra e alternativa.

Fonte: BlogModa

Categories: Life-Visions Tags:

Christie’s, favoloso incanto per i gioielli di Elizabeth Taylor

December 14, 2011 Leave a comment

This slideshow requires JavaScript.

Appuntamento da record da Christie’s per la leggendaria collezione di gioielli di Liz Taylor, la star dagli occhi viola. Un’asta che sara’ ricordata come la piu’ preziosa mai realizzata al mondo per una collezione privata di gioielli: perche’ la spettacolare cascata di pietre preziose, nota come la ‘collezione reale di Hollywood”, ha battuto tutte le stime e le aspettative. Erano attesi 30 milioni di dollari; in quattro ore di maratona, gli 80 lotti sono riusciti a raccoglierne quasi 116. Il precedente record era stato il ‘bottino’ messo insieme con i gioielli della duchessa di Windsor, venduti a Ginevra nel 1987, e che si fermo’ a 50 milioni di dollari.
‘Parterre de roi’ tra gli acquirenti: una rappresentanza di quell’uno per cento di popolazione mondiale che detiene quasi il 20 per cento della ricchezza del pianeta non si e’ certo vergognato di tale abbagliante sfoggio, neanche in un momento di cosi’ profonda crisi. Al contrario, e’ scoppiato l’applauso quando il pezzo forte della serata,”La Peregrina’, e’ stato battuto per quasi 12 milioni di dollari. L’attrice, morta nel marzo scorso a 79 anni durante i quali aveva collezionato 7 mariti e innumerevoli amanti, aveva una passione sfrenata per i gioielli. L’attesa attorno all’evento era tale che Christie’s aveva deciso di consentire l’accesso alla ‘zona nobile’ della sua sede newyorkese solo a chi avesse aperto una linea di credito da 100mila dollari. Il tono della serata e’ stato subito chiaro.
Il primo lotto, un braccialetto in oro e gemme, stimato 25mila/35mila dollari, e’ stato battuto per 10 volte tanto. Il lotto 56, il diamante Taj Mahal, dono di Richard Burton per il 40esimo compleanno della diva, ha fissato il record mondiale per un gioiello indiano: 8.818.500 dollari, circa 20 volte il suo valore iniziale (tra i 300mila e i 500mila). Un paio di orecchini in kunzite, ametista e diamante sono stati battuti a un prezzo di 18 volte superiore al valore stimato (386mila dollari). Una collana di diamanti e smeraldi firmata Bulgari e’ stata battuta per 6,1 milioni di dollari (stima iniziale 1-1,5 mln dlr). Ad un certo punto lo stesso battitore e’ sembrato sconcertato: “Non so nemmeno da dove cominciare. Prossimo lotto, a partire da 10 milioni?”.
Poi e’ stata la volta di un anello con rubino e diamanti, dono di Burton per il Natale del 1968, comprato da Van Cleef&Arpels.
Record anche per una tiara, regalo del terzo marito, Mike Todd nel 1957, venduto per 4,2 milioni di dollari (sei volte la stima).
Ma il pezzo forte della serata e’ stata la ‘corsa’ per “La Peregrina”, un altro dei numerosi omaggi di Burton: un pezzo storico, una perla che l’attore aveva comprato per 37mila dollari e affido’ a Cartier per la montatura su un collier di diamanti, rubini e perle coltivate. Raffigurata in opere d’arte nel corso dei secoli e ambita da re e regine, “La Peregrina’ e’ una perla a forma di pera, ritenuta una delle piu’ preziose mai trovate al mondo: e’ stata battuta per 11.842.500 dollari.
“La Peregrina” ha oscurato persino il solitario che Liz indossava quasi ogni giorno e che le era stato donato da Burton nel 1968 (prezzo d’acquisto 300mila dollari): un diamante di oltre 33 carati ‘taglio Asscher’, stimato in circa 2,5 milioni di dollari, venduto per ‘solo’ 8.818.500 dollari. Il prezioso ‘fagiolo’ e’ stato acquistato da un uomo d’affari sudcoreano, Daniel Pang per conto di Eland World, un’azienda sud-coreana: l’azienda, che possiede alberghi, esporra’ il diamante, come fatto nel passato con storici cimeli appartenuti a Jacqueline Kennedy Onassis. “Non ho mai pensato ai miei gioielli come a trofei. Sono qui per prendermi cura di loro ed amarli. E quando moriro’, spero che chi li acquistera’ dara’ loro una casa davvero buona”, disse un giorno la Taylor. Potra’ dirsi soddisfatta considerato che parte dei profitti generati dalla vendita andranno alla Elizabeth Taylor AIDS Foundation.
L’asta prosegue oggi con la collezione ‘haute couture’ dell’attrice: centinaia di abiti Chanel, Valentino, Christian Dior, Givenchy, Versace o Yves Saint Laurent che sono un pezzo della storia della moda del XX secolo. Gli occhi sono puntati sui due abiti indossati dalla star in occasione delle duplici nozze con Burton, nel 1964 e nel 1975: uno in seta gialla firmato da Irene Sharaff, e l’altro in seta bicolore verde e rosa, di Gina Fratini.
Intanto e’ in corso l’asta on-line di circa un migliaio di articoli che la diva usava ogni giorno: accessori e borse firmate, soprattutto. Articoli ‘low cost’. Si fa per dire….

Fonte: Agi

Dimensione Danza, mister Everlast entra nel capitale

December 14, 2011 Leave a comment

Sarà una Dimensione Danza più internazionale e “active” quella che emergerà dall’ingresso nel capitale sociale con una quota di minoranza “ma robusta” a partire dal 2013 di Alessandro Bastagli (nella foto), patron di A.Moda e del marchio Everlast. L’imprenditore toscano ha deciso, infatti, di stringere una partnership esclusiva che va oltre la semplice licenza dell’abbigliamento ed entrerà nel cda della società guidata da Nadia Necchi e Ginger Baroni, che resta direttore creativo.Mentre per il futuro non esclude di assumerne il controllo.
L’intesa tra A.Moda e Dimensione Danza prenderà il via con la primavera estate 2013 e nei piani degli imprenditori porterà a un’espansione del marchio, grazie all’ampliamento della gamma e all’internazionalizzazione. La base su cui si parte sono i 30 milioni di euro di fatturato del marchio (comprensivo delle licenze di cartoleria e childrenswear), di cui 12 milioni generati dall’abbigliamento donna. La prospettiva, stando ai piani di Bastagli, è crescere nel giro di tre anni fino a sfiorare i 40 milioni di euro affiancando a una collezione donna anche una maschile. “Dimensione Danza – ha dichiarato Bastagli nel corso di una conferenza a Milano dove è stato presentato il riassetto del marchio – dovrà completare la migrazione da prodotto per la danza a brand di activewear: per questo inizieremo a produrre molte cose nuove e ci avvicineremo anche al target maschile, anche in virtù dell’esperienza di Everlast”.
Oggi maggior parte dei ricavi arriva dall’Italia (80%), ma le ambizioni sono di una crescita su larga scala, con un occhio puntato fino all’America e al Far East, oltre che sul Nord Europa. “Questo è un marchio che non cerca un rilancio, ma un ampliamento del suo mercato – ha proseguito Bastagli, che da un anno è patron anche di Lineapiù – per questo già dopo i primi tre anni contiamo di portare la quota dell’export al 40%”. La strategia sul brand sarà porterà anche all’ampliamento del parco licenze, a cominciare dalle calzature. Al secondo anno della gestione A.Moda si prevede anche di incrementare il retail mono marca, che oggi conta quattro store a Milano. Sono invece 600 i clienti Dimensione Danza in Italia e 200 quelli stranieri.

Fonte: Fashion Magazine

Virgin Oceanic, esplorare i fondali marini

December 14, 2011 Leave a comment

Nel 2010 Erika aveva parlato delle pazze ma ambiziose idee del magnate Richard Branson, a inizio dicembre 2011 io ho approfondito ulteriormente Virgin Galactic e con questo articolo vorrei approfondire per bene un’altra idea di Sir Branson che è esattamente l’opposto di Virgin Galactic. Mentre per Virgin Galactic l’obiettivo è dare vita al turismo spaziale, Virgin Oceanic si pone l’obiettivo di esplorare i fondali marini, come? Attraverso dei mezzi completamente nuovi…


La missione
Tutto comincerà nella primavera del 2012, a menoché non ci siano ripensamenti da parte dell’imprenditore che ha progettato tutto questo e che sarà a capo delle operazioni: Richard Branson. Nella primaverà 2012 partirà la prima immersione di Virgin Oceanic. Più che immersione possiamo parlare di missione. Perché Virgin Oceanic prevede 5 immersioni nei fondali marini più profondi al mondo. Questa missione permetterà di esplorare dunque i luoghi più sconosciuti all’uomo. È risaputo infatti che i fondali marini sono quei luoghi inesplorati dove vivono le specie di pesci meno conosciute dall’uomo oppure nemmeno conosciute. Si parla di pesci terrificanti che sembrano usciti da un film, per non parlare di creature bioluminescenti. Come il pesce qui sotto che appartiene alla mostruoso ordine dei lofiformi e che probabilmente sarà incontrato durante la missione, certo, non è un gran bell’incontro.
I fondali più profondi del pianeta, che sono stati esplorati finora solo con robot saranno dunque l’obiettivo di Virgin Oceanic. Come come prima tappa prevede proprio l’immersione nella fossa delle Marianne, a 10.994 metri sotto il livello del mare, la fossa più profonda del pianeta. Questa prima tappa sarà guidata da Chris Welsh, un esperto di barche a vela. Sarà lui a guidare il sottomarino di Virgin Oceanic, il veicolo che è alla base di tutta la missione…


Il sottomarino di Virgin Oceanic
Per portare un umano a certe profondità è stato necessario costruire un mezzo che lo potesse fare.  Il sottomarino di Virgin Oceanic è stato costruito apposta per trasportare una persona fino a 11.000 km sotto il livello del mare. La carrozzeria di questo straordinario sottomarino è composta da titanio e carbonio, due materiali non certo economici. Si tratta di un mezzo estremamente complesso e finora è l’unico in grado di raggiungere il livello del mare più profondo della terra. Un mezzo tale infatti deve sopportare una pressione enorme, 1500 volte la pressione sopportata da un aeroplano. Questo sottomarino può viaggiare nei fondali per ben 24 ore, andando ad una velocità di 3 nodi oppure 160 metri al minuto. Significa che per raggiungere la fossa delle Marianne e tornare indietro saranno necessarie 5 ore. Ovviamente è stato sottoposto a numerosissimi test, in quanto dal momento che può trasportare una sola persone, in caso di guasti, a certe profondità non sarà possibile ricevere aiuto, specialmente se chi guida il veicolo è una persona di elevata importanza come Richard Branson, che ha già dichiarato guiderà il sottomarino in una delle 5 tappe.

Trieste: la precedente missione
Come avrete notato, quando si parla di progetti condotti da Richard Branson si parla sempre di progetti concreti, con foto, dati, siti web e date precise. La prima missione, quella che porterà Chris Walsh all’interno della fossa delle Marianne, è veramente la più intrigante. Nel 1960 un batiscafo americano denominato Trieste (immagine sopra) raggiunse l’estrema profondità della fossa, lasciando nel fondo numerosi sedimenti di ferro. Sarà interessante scoprire come questi sedimenti si sono decomposti ad una certa profondità, dove la vita scorre molto lentamente, e per vita intendiamo ovviamente anche i batteri decompositori. Questa è solo una delle tantissime curiosità che saranno svelate durante questa missione. Ti consiglio vivamente di visitare questa pagina dove troverai tutta l’indagine scientifica alla base di Virgin Oceanic.

Alberto Ziveri

Fonte: Skimbu

Categories: Life-Visions, Veiculi Tags: