Armani, prezioso “rubino” trend della nuova stagione
Le quattro giornate di Milano (potremmo parafrasarle così, tenendo a mente le più note “cinque” del 1848), quelle che hanno visto protagonista in passerella la moda uomo per il prossimo autunno-inverno, sono appena terminate. Tempo di bilanci, dunque, e considerazioni anche per noi, perennemente in cerca delle ultime tendenze. Ci si aspettava sobrietà e rigore. Così è stato. Rinnovamento, praticità ed eleganza, questi i tasti che sembrano aver più risuonato nel corso delle sfilate di prêt-à-porter uomo. A spiccare fra tutte, neanche a dirlo, le magiche note dell’incorreggibile Re Giorgio, a segno per l’ennesima volta, con una collezione aristocratica, ma dal gusto essenziale e moderno. Banditi i fisici palestrati (ancora in mostra da John Richmond, che sceglie Stefano De Martino, compagno di Belen Rodriguez, come testimonial), vietati ammiccamenti e lussi ingiustificati. Armani consolida i consensi grazie alla scelta di linee decise e alla ricerca di materiali e accostamenti inconsueti. Suede e cashmere, velluto e neoprene, convivono sulla passerella in un raffinato gioco di sovrapposizioni e geometrie. Dai capispalla alla maglieria, fino ai completi su misura dal taglio impeccabile, tutto in Armani è artigianalità e classe. Coup de théâtre, un tocco cromatico decisamente d’effetto. A integrare la caratteristica palette dei grigi lunari e delle nuances più intense fino al black assoluto, una sensuale tonalità rubino, vero e indiscusso trend per il prossimo inverno. Lo street-wear è già meno casual, il classico ha perso rigidità, la via percorribile è nel mezzo. Non c’è bisogno di osare.
OK artigianalità, accostamenti inconsueti, ricercatezza e colore
KO pezzi sartoriali non semplici da calibrare
Voto 9
(Sara Izzi)
Fonte: VM-Mag




















