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Golden Table, tavolo in oro 24 carati a Roberto Coin
Questo luccicante tavolo in oro 24 carati è la nuova creazione di Roberto Coin mirata al mercato di Dubai.
Si chiama Golden Table ed è l’occasione per la maison di alta gioielleria per lanciarsi nel settore dell’arredamento, giungendo subito ai più alti livelli.
La struttura del tavolo è in legno e acciaio, ricoperto poi da uno strato abbastanza spesso di oro 24 carati che lo fa arrivare ad un valore di oltre 36 mila dollari.
Il Golden Table è stato prodotto in edizione limitata di pochissimi pezzi, in vendita presso il Wafi Mall a Dubai.
All’interno del tavolo, inoltre, è nascosta anche una sorpresa che farà la felicità di tutti i più esigenti: un rubino di svariati carati.
Fonte: GoLook.it
Palazzo Marino
Situato in Piazza della Scala 2 di fronte al famoso teatro, Palazzo Marino è sede della civica amministrazione dal 9 settembre 1861, quando l’allora sindaco Antonio Beretta vi trasferì la residenza municipale. Il Palazzo, costruito dall’architetto Galeazzo Alessi per il ricco commerciante genovese Tommaso Marino, ospita gli uffici del Sindaco, del Vice Sindaco, della Presidenza del Consiglio, Segreteria Generale e Direzione Generale.
La costruzione del Palazzo fu iniziata il 4 maggio 1558 nell’angolo verso San Fedele su progetto del perugino Galeazzo Alessi.
Il lato verso il Teatro alla Scala rimase in grandissima parte incompiuto. Luca Beltrami, il quale aveva presentato una prima relazione nel 1886, ne eseguì il completamento tra lo stesso 1886 ed il 1892 seguendo i concetti originari dell’Alessi, interpretati attraverso indagine sulla raccolta Bianconi.
Nel 1947 i milanesi videro coprirsi la facciata di grandi cartelloni pubblicitari che nascondevano le rovine causate dal bombardamento del ’43. Nella primavera del ’54 la Civica Amministrazione rientrava in quella che era stata per più di ottant’anni la sua casa.
La storia di Tommaso Marino e della sua più nota creatura, il palazzo attualmente sede dell’Amministrazione Comunale, inizia ai primi del Cinquecento quando il fratello Giovanni Marino si trasferisce a Milano. La vocazione milanese dei Marino è dunque molto precoce e precede di molto la dominazione spagnola che sarà la ragione principale della loro fortuna.
Già nel 1509, Giovanni e Tommaso, assieme al padre Luchino chiedono infatti il permesso di stabilirsi a Milano al re di Francia Luigi XII. Poiché negli anni seguenti abbiamo notizia solo di Giovanni, è probabile che solo lui si sia trasferito inizialmente lasciando al fratello Tommaso la cura degli affari a Genova.
La famiglia Marino era composta dai fratelli Tommaso (nato nel 1475) e Giovanni (nato nel 1486), e da due sorelle, Barbara e Maria. La madre era Clara Spinola, appartenente ad uno dei tanti rami non nobili di questa illustre casata genovese.
Giovanni dunque soggiorna a Milano in tutto il travagliato periodo delle guerre tra Francesi, Imperiali, Svizzeri e Spagnoli che si conclude nel 1529 con la pace di Cambrai e la caduta del ducato di Milano sotto la dominazione di Carlo V. Sappiamo da vari atti notarili che Giovanni Marino abita a San Matteo alla Moneta (1518), a Sant’Alessandro (1528), a San Vittore al Teatro (1529) e infine a San Fedele (1545) in una casetta all’angolo tra piazza San Fedele e via Caserotte, primo nucleo del futuro palazzo Marino. Gli affari dovevano andare molto bene: nel 1533 risulta proprietario della Cascina Mirabello e della Cassina de Pomm, tenute per le quali ottiene da Francesco II Sforza l’esenzione fiscale. Nel 1540, i fratelli Marino, ottengono la ferma del sale per nove anni. Nel 1541, Giovanni è Commissario generale del censo.
Il 29 dicembre 1546 Giovanni Marino muore lasciando numerosi figli avuti dal suo matrimonio con Pellina Lomellino: Ersilia, Antonia, Barbara, Giambattista, Cornelia e Aurelia. C’è anche la figlia naturale Isabella che sposerà in seguito Leonardo Spinola, (vedi “Palazzo Spinola e la Società del Giardino”).
Alla morte del fratello, Tommaso, che aveva 71 anni, eredita metà dei suoi crediti e si assume la tutela dei figli. Vista inoltre l’importanza dell’impresa gestita dal fratello, si trasferisce a Milano.
Cortile
Tommaso Marino fece eseguire nel cortile d’onore un programma decorativo imperniato su due temi principali: quello dell’esaltazione dell’eroe attraverso la narrazione delle imprese di Ercole (nel registro inferiore) e quello dell’esaltazione della forza di amore nei suoi vari gradi, attraverso immagini (nel registro superiore) tratte dalle “Metamorfosi” di Ovidio. Se per le “Metamorfosi” i modelli furono le incisioni su legno per i tipi dello stampatore veneziano Giolito de’ Ferrari, per le storie di Ercole i modelli furono le serie di incisioni mitologiche elaborate attorno agli allievi di Raffaello da Marcantonio Raimondi, da Agostino Veneziano, dal Maestro del Dado, o anche dal Caraglio su modelli del Rosso Fiorentino. Quasi nulla è noto sugli autori delle decorazioni, in parte forse eseguite dagli scalpellini del cantiere del Duomo.
Sala del consiglio
L’aula del Consiglio venne inaugurata il 30 giugno 1953, data della prima seduta dopo la Seconda guerra mondiale. E’ possibile assistere alle sedute da un apposito spazio, la tribuna pubblica, dal quale si domina l’aula. Alla tribuna si accede da via Marino il giorno stesso della seduta senza alcuna particolare formalità. I consiglieri comunali sono attualmente 60. Di fronte ai consiglieri siedono gli assessori, il Sindaco, il Vicesindaco ed il Segretario Generale. Attorno all’aula corre la scritta ciceroniana “Quae in patribus agentur modica sunto/caussas populi teneto/vis abesto” L’arredamento è in noce. Dal soffitto pendono quattro grandi lampadari in bronzo fuso. E’ presente lo stemma del Comune, risalente al XII secolo, e ai suoi fianchi, in marmo e stilizzati, i simboli delle sei antiche porte della città, presenti anche sul gonfalone attualmente in Sala Alessi. Pochi anni fa l’arazzo in fondo all’aula è stato sostituito con la copia di un grande quadro del Figino raffigurante Sant’Ambrogio.
Sala Alessi
La Sala Alessi è l’attuale salone di rappresentanza del Palazzo. Qui si svolgono le conferenze stampa più importanti direttamente organizzate o promosse dal Comune di Milano, vengono ricevuti Capi di Stato o regnanti e si incontrano i Consiglieri prima della loro entrata nell’aula del Consiglio. Nel 1873 venne qui collocata la salma del Manzoni, alla quale i cittadini resero commosso omaggio; molto più recentemente altrettanto è stato fatto per altri milanesi illustri e per le vittime della bomba di Via Palestro. Gli affreschi, i cui originali risalivano al 1568, sono allegorie mitologiche. Ai lati si trovano le Muse, negli ovali tra pareti e volta le Stagioni. Il cielo è sorretto dalle Cariatidi. I due grandi portali, che campeggiano sui lati minori, ospitano nel timpano curvo due notevoli busti di Marte e Minerva. Sopra le finestre trovano posto quattro bassorilievi: i loro temi sono l’aurora, il giorno, il crepuscolo e la notte.
Sui lati lungo la volta, e cioè lateralmente alle finestre in posizione arretrata rispetto alle curve dei costoloni, spiccano quattro grandi bassorilievi che simboleggiano aria, terra, acqua e fuoco. La grande volta era anticamente sostenuta da pesanti travature in legno. In un lato trova posto il gonfalone ufficiale del Comune di Milano, raffigurante il patrono della città, Sant’Ambrogio. Ai suoi piedi la cosiddetta scrofa semilanuta, ai lati i simboli delle porte medievali di Milano.
Sala Verdi
Della Sala verde, al pari della Sala gialla, dopo il bombardamento del Palazzo si salvarono alcuni frammenti delle antiche volte in stucco, da cui si poterono ricavare i calchi che consentirono la restituzione di tutta la decorazione originale. La Sala verde, dal colore del ricco damasco che ne ricopre le pareti, è conosciuta anche come Sala matrimoni poiché qui, il 4 luglio 1953, venne celebrato il primo matrimonio civile in Milano. Da oltre vent’anni ci si sposa altrove.
Si dice che nel 1575 vi nacque Marianna De Leyva, futura Suor Virginia, conosciuta come “Monaca di Monza” ne “I promessi sposi” del Manzoni. Tra i dipinti recentemente collocativi sono da annoverare “Apollo e Marsia” del Danedi (detto il Montalto) ed “Elisa Baciocchi con la figlia nel giardino di Boboli” del Poirel
Anticamera
La cosiddetta Sala dell’Orologio, recentemente ristrutturata, è conosciuta anche come Anticamera del Sindaco e presenta una volta originale, anche se risistemata dopo le gravi lesioni subìte nel corso dell’ultima guerra. Le porte, in noce, sono incastonate in portali in marmo scuro. Alle pareti vi sono molti dipinti di autori vari.
Il pavimento, marmoreo, è formato da un campo centrale in granitello con fascia perimetrale.
L’antico orologio che dà il nome alla sala è collocato sopra la porta d’ingresso.
Le tre grandi finestre danno su piazza San Fedele.
Fonte: Palazzo Marino
Virgin Galactic, viaggi nello spazio diventano realtà
Steve Jobs è stato sicuramente uno dei più grandi imprenditori della nostra epoca, e io personalmente lo apprezzavo proprio per le sue doti imprenditoriali, ma bisogna ammettere che non è l’unico. Richard Branson è sicuramente uno degli imprenditori più potenti e creativi al mondo, che ha fondato la gigantesca Virgin Group. L’ultima idea concreta di Virgin è la Virgin Galactic, di cui si parla già da anni e che diventerà operativa sicuramente entro due anni (forse già nel 2012). Si tratta di una compagnia aerea davvero particolare…
Virgin Galactic
Virgin Galactic è una compagnia aerea spaziale fondata da Richard Branson nel 2004 con lo scopo di progettare un’aereo/astronave al fine di compiere dei voli spaziali con passeggeri. Il prezzo a persona è di 200.000 $ e Virgin a settembre 2011 ha annunciato che i posti per un anno (500) sono già stati occupati. Dal 2004 Virgin Galactic ha prodotto ben due aerei già testati, essi sono lo SpaceShipOne e lo SpaceShipTwo. Gli aerei sono stati progettati per garantire la massima sicurezza e comodità e sono già funzionanti. In realtà l’aereo “operativo” è lo SpaceShipTwo, che si tratta di una evoluzione del primo modello, ma come funziona?
Funzionamento dello SpaceShipTwo
Lo SpaceShipTwo (immagine sopra) è formato da tre aerei, i due aerei uguali esterni sono chiamati WhiteKnightTwo e, come immaginerai, hanno lo scopo di “lanciare” in alto l’astronave madre (quella centrale) chiamata MotherShip Eve e rilasciarla. Questo è un modo certamente più sicuro e comodo rispetto alle partenze tradizionali delle astronavi, che partono direttamente dal terreno. Gli aerei sono costruiti con i migliori materiali in circolazione, il telaio è formato da un guscio composito di carbonio che garantisce una maggiore leggerezza.
Ma la parte più interessante è sicuramente il motore, ovviamente diverso dalle missili tradizionali, come saprai, dal momento che per fornire energia al mezzo è necessaria la combustione e per la combustione è necessario l’ossigeno, diventa difficile trovare l’ossigeno nello spazio, che si trova in quantità scarsissime. Ecco perché gli aerei hanno bisogno di un elemento ossidante che permetta la combustione. Nella SpaceShipTwo l’ossidante è sottoforma di liquido mentre il carburante è un solido, quindi basta una valvola per fermare il passaggio dell’ossidante nel carburante ed ecco che il motore di spegne. Questo vuol dire che in caso di emergenza i piloti possono spegnere il motore in qualunque momento e ritornare “a casa” utilizzando il sistema di atterraggio dello SpaceShipTwo. Per atterrare gli ingegneri si sono ispirati al volano, ovvero quella pallina usata in uno sport poco frequente in Italia: il badminton.
Magnifica Spaceport America
Nel 2005 è stato raggiunto un accordo tra Virgin Galactic e lo stato americano del New Mexico per la costruzione del primo spazioporto per il turismo spaziale: lo Spaceport America. Lo spazioporto si trova appunto nel New Mexico, a Les Cruces, vicino a El Paso. Si tratta di uno spazioporto grande ben 60mila metri quadrati, in grado dunque di sostenere non solo le partenze di Virgin Galactic, ma anche di altre future compagnie aerospaziali. Virgin Galactic ha già dichiarato che stabilirà a Spaceport America la sua base di lancio nonché la sua sede.
Conclusioni
È incredibile di come, dal 2004, la Virgin Galactic sia riuscita a costruire il primo aereo in grado di portare 6 passeggeri e 2 piloti nello spazio ad un prezzo di 200.000$, che sicuramente si abbasserà nei prossimi anni (tra 10 anni probabilmente saranno già 100.000$). Si tratta di un progetto a lunga durata, che prevede la costruzione di nuove “astronavi” e che prevede di assumere decine di astronauti che stanno attualmente frequentando il corso speciale per la SpaceShipTwo.
E tu, vorrai andare a fare un viaggio nello spazio? I biglietti si possono prenotare in questa pagina!
Alberto Ziveri
Fonte: Skimbu
Concord C1 Chronograph Amethyste, piece unique
This C1 Chronograph is presented in a 44 mm white gold case made of 53 elements, standing 16.70 mm tall and set with 178 baguette-cut Amethyst stones, 12.2 ct.
This timepiece, holding a 48-hour power reserve movement is certified by the official Swiss Chronometer Testing Institute (COSC). The full pavé dial displays a date indicator at 3 o’clock, a 30-minute chronograph counter at 12, 12-hour counter at 6 and the concord seconds disk at 9 o’clock.
Movement – Self-winding mechanical COSC-certified Valgranges movement.
Case – 44 mm diameter 18K white gold case set with 178 baguette-cut Amethyst stones, 12.2 ct.
Dial – Full pavé dial set with 32 baguette-cut amethyst stones, 2.7 ct.
Crystal – 3.3 mm sapphire crystal.
Water-resistance – 3 ATM.
Strap – Purple alligator.
Clasp – 18K white gold folding clasp set with 11 baguette-cut amethyst stones, 1.7 ct.
Source: Concord
Fonte: Luxury & Fine Timepieces – Facebook
Apple iPhone 4S Elite Gold, smartphone di lusso di Stuart Hughes
E’ attualmente considerato come lo smartphone più costoso al mondo, con un prezzo di 6 milioni di sterline, equivalenti a circa 7 milioni di euro.
Si tratta dell’ultima creazione di Stuart Hughes, che vede come protagonista l’ultimo nato di casa Apple, l’iPhone 4S. Il nome di questa preziosa versione è Elite Gold; la sua scocca è in oro 24 carati, impreziosita da numerosi diamanti incastonati lungo i lati e su alcune parti del dispositivo.
Nella dotazione dell’iPhone 4S Elite Gold, inoltre, è presente anche una speciale custodia in platino massiccio, resa unica dall’incastonatura di parti di osso di T-Rex.
Il nuovo iPhone 4S Elite Gold di Stuart Hughes è prodotto in un’edizione limitata di soli 2 esemplari; entrambi saranno consegnati personalmente dal designers nel periodo che va dal 24 a 31 dicembre.
Fonte: GoLook.it
Furla, Grande Soirée per la collezione autunno inverno 2011 2012
FURLA collezione autunno-inverno 2011/2012 GRANDE SOIRÉE
Come ogni stagione, anche per quest’inverno Furla ha pensato alle occasioni più esclusive, alle feste di fine anno, ai party più raffinati.
Per la sera, la scelta cade su pochette dalla linea affusolata e dal tocco rétro, caratterizzate dalla chiusura a borsellino e da un piccolo fiocco rigido che impreziosisce la cerniera metallica di ogni modello.
Scintillanti e preziosi i materiali: dal satin ricamato all over con paillettes, al pizzo Chantilly nero abbinato a tessuti dalla trama “grezza” ma dai colori effetto make-up.
Clutch Chantilly in satin ricamato con paillettes € 185,00
Clutch Chantilly in pizzo nero abbinato a tessuto dalla trama grezza € 185,00
Burberry, borsa in alligatore da Harrods
In questa stagione c’è un vero e proprio esordio delle pelli esotiche e, a quanto pare, nessuna casa o designers di una certa rilevanza non abbia qualcosa da proporre in questo pregiato tessuto.
Oggi è la volta di Burberry, che ha presentato una nuova ed elegante borsa di lusso interamente in pelle di alligatore che sarà disponibile esclusivamente presso i Grandi Magazzini Harrods di Londra.
La grande borsa è arricchita da particolari in metallo bicolore e dispone di una presa a doppio manico con tracolla rimuovibile.
Attualmente, la borsa è già in vendita e lo sarà per tutto il periodo natalizio; il prezzo è disponibile solo su richiesta.
Fonte: GoLook.it
Maia Luxury Resort & Spa, benessere e relax alle Seychelles
Affacciato sulla meravigliosa ed intima spiaggia di Anse Louis tra palme, vegetazione tropicale multicolore, l’incantevole spiaggia corallina che orla un mare turchese da cui è impossibile distogliere lo sguardo. E’ questo il magico contesto del Maia Luxury Resort & Spa, resort che trascende ogni livello di lusso: è il luogo dove rigenerare i cinque sensi, rilassarsi e farsi trasportare nel mistico e purificante mondo del Maia. Non esiste dress-code ne etichetta, lo staff anticiperà i vostri desideri dal primo momento, il vostro maggiordomo ad esclusiva disposizione risponderà ai vostri bisogni ed aspettative, superandoli.
Ville: Lo stupore e la meraviglia non via abbandoneranno mai, dal vostro ingresso al malinconico arrivederci. Ciascuna villa è immacolata, la biancheria sostituita quotidianamente, la più piccola richiesta soddisfatta. Una cena a lume di candela sulla spiaggia, un barbeque servito in villa, un massaggio sul vostro patio, un bagno ai petali di rosa preparato al rientro dalla spiaggia. Niente è troppo. Ciascuna villa (di 250 mq.) è strategicamente posizionata per offrire la massima privacy, con vista mozzafiato sulla penisola privata e la baia Anse Louis. Camere da letto con aria condizionata, un gazebo open-air con una dispensa completamente rifornita, bar con sofà, piscina privata, doccia all’aperto nella privacy del giardino privato, grande sala da bagno con vasca a due piazze, i-pod docking station, internet-free, TV a schermo piatto, omaggi La Prairie, il maggiordomo a disposizione 24 ore al giorno …sono solo alcuni dei “tocchi” che rendono il Maia memorabile.
Ocean View Villa: Annidiate tra la rigogliosa vegetazione sul pendio della penisola privata, guardano il ristorante, la piscina principale e la prospicente spiaggia.
Ocean Panoramic Villa: Posizionate nella parte più alta della collina offrono uno spettacolo eccezionale di 180° sulle acque cristalline dell’Oceano Indiano.
Ocean Front Villa: Direttamente sulla bellissima spiaggia, in posizione riservata riparate dal giardino tropicale privato, particolarmente adatte per le famiglie.
Maia Signature villa: Riflettono la filosofia del Maia nella sua forma più pura: panorama spettacolare sull’Oceano, massima privacy, totale attenzione ai dettagli. Alcune hanno accesso diretto a “segrete” insenature ed altre sulla cima della collina, nella più spettacolare delle location. Gli ospiti delle Signature Villas sono coccolati da servizi extra come: quotidiano dalla nazione di provenienza dell’ospite ogni mattina in villa, servizio lavanderia gratuito, lezioni quotidiane di aqua-gym nella piscina privata, manicure & pedicure a domicilio, un kit di tempere/pennelli/tele per immortalare il luogo, una bottiglia di champagne.
Il giardino tropicale del Maia ha vinto, tra i migliori 70 resorts d’Africa, il primo premio per il miglior panorama (South African Landscapers Institute, Agosto 2008): domina il tema della giungla grazie alla varietà e disposizione delle specie di frutti, spezie e piante esotiche che arredano i 12 acri di terreno. I 18 appassionati giardinieri crescono e curano le oltre 300 diverse specie di piante e fiori esotici.
La gastronomia è parte intergante dell’essenza del Maia. La cucina del Maia si modella sulle richieste e gusti e tempi individuali: i freschissimi ingredienti locali sono armonizzati in alte creazioni culinarie in una magica fusione di aromi, colori, consistenze. Vari sono i menu tra cui scegliere: Creolo, Francese, cucina Mediterranea, accenti d’Asia. Ogni giorno piatti a base di verdure, pesce, crostacei e molluschi freschissimi elaborati in squisite composizioni faranno la delizia di ogni palato.
Bambini al Maia: il resort è accogliete ed adatto anche per famiglie con bambini; offre infatti uno speciale programma chiamato VIK, cioè Very Important Kids che offre una scelta di giochi, attività speciali e menù per bimbi: I più piccoli si divertiranno a costruire castelli di sabbia, lezioni di nuoto con giocattoli acquatici, lezioni di snorkeling in piscina, disegno e pittura. Per i teenagers il team del resort organizza attività ad-hoc come cacce al tesoro, escursioni di gruppo in canoa, volley-ball ed altro. Il maggiordomo che vi ha in cura sarà poi lieto di intrattenere i vostri bambini durante il soggiorno.
The Spa Experience: Posizionata tra le rocce granitiche e la vegetazione tropicale in posizione tranquilla si trova la Spa in stile Balinese. Terapiste altamente qualificate per i trattamenti di bellezza e remise-en-forme utilizzano gli esclusivi prodotti Prairie.
E’ composta da 3 padiglioni individuali e totalmente privati open-air di 120 mq. ciascuno, dotati di giardino, guardaroba e docce. Ogni padiglione è separato dall’altro da conformazioni naturali di rocce granitiche. Sessioni di yoga, shatsu, qi-gong sono gestite dallo staff altamente qualificatpo. Un nuovo fitness center è dotato di attrezzature “Excite” all’avanguardia ed una parete kinesis. A disposizione una vasta scelta di massaggi e programmi personalizzabili. Lezioni di gruppo di yoga ed altre discipline sono offerte dal Maia mentre è sempre possibile ottenere lezioni private persso la vostra villa.
Sport acquatici: Nella baia del Maia sono praticati soltanto quelli non motorizzati (kayak, snorkeling e canoa) per non inquinare il mare e l’ambiente naturale con rumore e scarichi. L’unico suono meccanico che potrete udire è il motore degli speciali veicoli 4×4 che conducono gli ospiti del resort ovunque desiderino nel comprensorio del Maia. Non distante, presso l’attrezzata spiaggia di Beau Vallon, è possibile praticare ogni altra tipologia di sport legata al mare. Il centro diving PADI non si trova all’interno della proprietà: le barche del centro passano a raccogliere i divers sulla spiaggia dell’hotel per le immersioni provvedendo alla fornitura di tutto l’equipaggiamento necessario.
Fonte: Seychelles Incanto
Graham Chronofighter Fortress, more than a mission
“Welcome on board.” GRAHAM London is on a mission. A long flight back to the very origins. No, not all the way back to George Graham, the father of the chronograph, the genius who inspires the brand, but back to another world none the less.
“This is your captain speaking.” Today’s destination is the world of the first and iconic Chronofighter, the Chronofighter Fortress.
“Fasten your seat belts, it’s going to be bumpy ride.” We are about to travel through time. Our destination is the skies of the 1940s. A dangerous place, even for the aces of the RAF, the British Royal Air Force.
The Chronofighter Fortress pays homage to the watches worn by the aircrews of RAF Bomber Command.
In the beginning, stopwatches used by flying officers were in fact just large pocket watches strapped over bomber jackets. Nonetheless, they were vital pieces of equipment used to follow flight plans and to time air raids. Already these early watches had to be trusted by the aviators as a matter of life and death. They were praised for their reliability and precision. These watches had to work high up in a world made of adrenaline and excitement where the freezing temperatures of high altitudes reign supreme. They were operated by men clad in heavily lined leather jackets and big gloves, strapped into their seats, in the confinement of a flight deck in combat. And after dark, on a night mission, in the dim glow of the cockpit instruments.
More than enough reasons to design and develop a specific system to activate the chronograph without fail – the result was the now famous lever.
The lever is a device which allows the crewmember to operate the chronograph intuitively under stress, while wearing those heavy gloves. It is a fail-safe system which does not distract the wearer from vital tasks because the left-hand lever is effortlessly reached with the right hand. The thumb, the fastest of all fingers, starts and stops the chronograph. The result is precise timing.
We have now reached cruising altitude. Through the window, you can examine an authentic watch that recalls these times. Fixed on a bomber jacket leather strap, the 43 mm case features a black dial with beige Super-LumiNova numerals, indexes and hands. They are the exact shade of aging Tritium found on historic military timepieces. The chrono seconds and minutes counter hands are red, bringing out the chronograph functions.
With its vintage look, this time instrument embodies a part of British aviation history. Like the fuselage of a Flying Fortress, the case presents a subtle mix of brushed and polished steel, playing with the light, combined with a completely transparent case back. The R.A.C. (roue à colonnes) device is the most elegant and precise mechanism to control the start – stop – reset functions of the chronograph. The blue propeller shaped column wheel is recognizable by its seven polished triangular segments. Each starts or stops the chronograph by activating numerous levers. Or they allow the resetting of the counters. Finally, the distinctive and prominent lever on the left side of the case represents the essence of the Chronofighter collection.
Main features also include
43 mm steel case. Calibre G1742, automatic self-winding column-wheel movement. 28 jewels. 28’800 A/h (4Hz). Incabloc shock absorber. 48 hours power reserve. Domed sapphire crystal with anti-reflective coating, see-through sapphire case back and leather strap.
Source: GRAHAM London
Fonte: Luxury & Fine Timepieces – Facebook























