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Piazza Affari, alias Palazzo Mezzanotte

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Lo storico palazzo milanese di Piazza Affari, oltre ad essere la sede di Borsa Italiana è anche il fulcro di un moderno polo di comunicazione: il Congress Centre and Services. Un luogo dove convegni, sfilate di moda, cene di gala, esposizioni, momenti di formazioni trovano la loro giusta destinazione Palazzo Mezzanotte ha ospitato nel suo Parterre le contrattazioni azionarie con le aste a chiamata – cosiddette “alle grida” – e la corbeille, lo spazio nel salone centrale riservato agli intermediari finanziari per la compravendita dei valori mobiliari. Il passaggio al più moderno sistema telematico, ha fatto sì che il Palazzo sia oggi il fulcro anche di un moderno polo di comunicazione: il Congress Centre and Services può accogliere oltre 600 persone tra lo storico Parterre e le 4 sale dell’underground. Gli interni sono stati studiati per ospitare eventi di vario genere, che possono spaziare da congressi a sfilate di moda fino a cene di gala.

Il Parterre è stato trasformato in un elegante auditorium di 440 posti, reso particolarmente suggestivo da un’avveniristica copertura in cristallo e acciaio che si inserisce in modo armonioso nel contesto architettonico preesistente. La sala è illuminata da uno dei lucernari più ampi d’Europa e consente la vista della parte alta dell’edificio, con tre ordini di finestre dietro le quali si aprono gli uffici di Borsa. Ideale per ospitare congressi, cene di gala, sfilate ed esposizioni.

Non solo la Sala delle Grida, ma anche gli spazi dell’Underground (un tempo riservati alle contrattazioni del Mercato dei Cereali) sono stati completamente ristrutturati e oggi vi si trovano sale da 20 a 130 posti e l’Area Scavi, dove la pavimentazione in vetro mette in risalto le fondamenta di un edificio dell’epoca romana risalente al II° secolo d.C. e i resti di un teatro dell’età imperiale. Gli spazi sono circondati da colonne di maioliche ideate e disegnate dall’architetto Giò Ponti, direttore artistico di Manifattura Richard-Ginori tra il 1923 e il 1930. Alta espressione del gusto Decò ispirato al Neoclassicismo lombardo, raffigurano i simboli dell’antico Mercato dei Grani e dei Cereali.

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