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Sixth Continent, possibile complotto per acquisire il marchio Dolce&Gabbana?
La notizia: “Fisco, Dolce & Gabbana condannati, arriva una maxi multa da 343 milioni”.
Il contenzioso ha origine nel marzo del 2004, quando Domenico Dolce e Stefano Gabbana costituiscono una società in Lussenburgo, la Dolce & Gabbana Luxemburg sarl. Questa e un’altra serie di operazioni sospette non sfuggono all’Agenzia delle Entrate, che nel 2007 mette in moto la sua macchina. Nel 2010 gli agenti del fisco accusano gli stilisti di aver messo in funzione una “cassaforte costituita ad hoc”, cioè la Gado sarl, per “attuare una pianificazione fiscale internazionale illecita finalizzata al risparmio d’imposta”.
Osservando il caso Dolce & Gabbana la maggioranza degli italiani si è sentita di condannare tale comportamento, ma l’atteggiamento sarebbe differente se scoprissimo che nel medesimo mercato la maggioranza delle aziende concorrenti a Dolce&Gabbana opera in modo simile; aziende come ZARA, H&M, HUGO BOSS, VALENTINO, operano con modelli fiscali assimilabili a quello che hanno tentano di adottare Dolce & Gabbana, ma nel secondo caso grazie all’assenza di normative internazionali adeguate, queste imprese non vengono condannate ed agiscono sul mercato in concorrenza con imprese che devono rispettare regole più severe e virtuose, con l’ovvia conseguenza che queste ultime entrano in crisi e poi chiudono. Il problema che affligge il nostro mercato e la nostra economia è consentire che nel medesimo mercato operino imprese che rispettano regole diverse sulla base del paese di provenienza; immaginatevi a quale spettacolo assisteremmo durante le Olimpiadi se per gli atleti valessero le regole inerenti il doping del Paese di provenienza: traslando l’esempio in campo sportivo, i cinesi avrebbero la meglio su tutte le specialità e lo sport negli altri Paesi, compresa l’Italia, non avrebbe futuro. Questo è quanto sta accadendo nel mondo della MODA e non solo, l’Europa è un mercato aperto che consente la concorrenza sleale, nonostante l’ART. 3 della Costituzione Europea lo vieti, così le imprese come Dolce & Gabbana sono destinate verso un lento declino per poi essere acquisite da quelle imprese, che sfruttando l’assenza di una normativa comunitaria adeguata, producono nelle aziende lager cinesi e pagano le tasse nei Paradisi Fiscali. Se non cambiamo la regolamentazione e consentiamo alle Imprese di operare alle medesime condizioni sempre più marchi italiani faranno la fine della Richard Ginori, fatta fallire dalla concorrenza sleale e illegale low-cost, e poi acquistata dal gruppo Kering – ex PPR -, già proprietaria di innumerevoli brand (vedi immagine).
Forse adesso vi domanderete quale destino ci sia per le aziende che non hanno un brand come Dolce e Gabbana e probabilmente vi siete anche già dati la risposta. E allora la domanda sorge spontanea: la mancanza di regole valide per tutti che agevolano le grandi multinazionali è una dimenticanza, un ritardo normativo, oppure una strategia ben architetatta? Se vogliamo un futuro diverso per la nostra economia dobbiamo far sì che le imprese operino tutte in regime di concorrenza leale, come previsto dalla Costituzione Italiana e da quella Europea. ( Fabrizio Politi)
Fonte: VM-Mag
Comptoir des Cotonniers, nuova capsule collection con Calla
Comptoir des Cotonniers è sempre alla ricerca di partners creativi e anche questa volta ne ha trovata una. Si tratta di Calla. La designer canadese è in netta ascesa in Francia come la stilista che propone abiti che mescolano codici femminili e maschili. In piena sintonia con Comptoir des Cotonniers, Calla realizzerà una capsule per il brand francese di cool couture. La capsule avrà come fil rouge lo stampato Hortensia, proposto in cinque versioni.
Fonte: VM-Mag
Armani/Casa, facts & figures 2012
ARMANI/CASA FACTS & FIGURES 2012
Rispetto al 2011, il 2012 ha registrato una crescita a due cifre del fatturato. Tutti i compartimenti (retail, wholesale, interior design e licenze) hanno contribuito positivamente a tale risultato.
Il 40% del business Armani/Casa deriva dal settore trade (interior designer, architetti e decoratori), il 30% dall’attività dell’Interior Design Studio e il 30% direttamente da clienti privati.
Il 100% degli arredi è prodotto in Italia. A completamento della propria offerta di lifestyle, Armani/Casa ha stretto quattro accordi di licenza per la produzione e distribuzione delle seguenti categorie di prodotto: tessuti di rivestimento per arredi e tendaggi con Rubelli S.p.A.; tappeti con Designers Carpet, sistemi per il bagno con Roca SA; sistemi per cucine con Dada S.p.A – proprio in occasione del Salone del Mobile 2013, sarà presentato ‘SLIDE’, il quarto modello di cucina. I prodotti in licenza sono venduti attraverso una selezionata rete di distributori in tutto il mondo che aggiungono ai punti vendita Armani/Casa.
L’ Armani/Casa Interior Design Studio, creato nel 2003 per fornire ai clienti soluzioni di design su misura, sta attualmente curando importanti progetti per privati e property developers in diversi paesi nel mondo. A dicembre 2012 è stato completato il progetto Maçka Residences a Istanbul per il quale l’Interior Design Studio Armani/Casa si è occupato della progettazione e della realizzazione delle lobbies, delle aree comuni e di alcuni appartamenti all’interno delle tre torri che costituiscono il complesso. All’inizio del 2013 è stato firmato un accordo per un nuovo progetto immobiliare a Nuova Delhi, il secondo di Armani/Casa in India, dopo quello sottoscritto un anno fa per The World Towers a Mumbai. Armani/Casa sta attualmente valutando la possibilità di altri progetti negli Stati Uniti, in Europa e in Cina.
Armani/Casa è presente in 40 paesi in tutto il mondo con un totale di 53 punti vendita, di cui 31 negozi monomarca e 22 shop-in-shop. I punti vendita si trovano nelle principali città del mondo: Milano, Parigi, Londra, Mosca, New York, Los Angeles, Hong Kong, Tokyo, Shanghai e Pechino. L’analisi del fatturato per area geografica mostra che il 49% del volume è realizzato in Europa, mentre il 26% proviene dall’Asia, il 13% da Stati Uniti e Sud America e il 12% dal Medio Oriente.
Xoro Xolio, grande assente al Vinitaly 2013… parola di Angelica Bianco
“Il Vinitaly e il Sol di Verona rappresentano sicuramente due momenti fondamentali per l’intero comparto agroalimentare abruzzese. E secondo la regione Abruzzo questo tipo di promozione costituisce un elemento imprescindibile per rafforzare la posizione dei nostri eccellenti prodotti sui mercati nazionali ed internazionali”, ma l’imprenditrice Teatina Angelica Bianco creatrice del marchio Xoro Xolio (www.xoroxolio.com) noto al pubblico internazionale come “OLIO PIU’ PREZIOSO DEL MONDO” e iniziatrice di un cammino volto verso il mondo del Lusso inteso anche come cibo, stravolge con la sua dichiarazione: “Xoro Xolio non sarà presente al Vinitaly!”.
In molti attendevano il suo arrivo in Verona per poter finalmente conoscere l’idea che ha stregato clienti importanti … una ricetta alchimista quanto romantica e preziosissima che ha da raccontare del nostro Abruzzo, dei nostri artigiani e del nostro prodotto base della dieta Mediterranea L’olio extravergine di oliva Abruzzese in questo caso infuso con oro 23 kt e racchiuso in una bottiglia di cristallo e Swarovski a seconda delle personalizzazioni da realizzare.
L’imprenditrice, continua: “Xoro Xolio è un prodotto che mira ad emozionare; un Gioiello di nicchia che entra in un settore specifico del Food ; nel segmento extra Lusso e come tale va collocato insieme a beni di lusso, l’evento in programma a Verona assume una notevole rilevanza per il futuro della economia locale un grande augurio va a tutti i miei conterranei!”.
Conclude così Angelica Bianco che sorride e ci ricorda di avere in mente una grande sorpresa degna di rappresentare l’Abruzzo in tutto il mondo.
Non ci resta che rimanere in attesa di questa nuova proposta firmata Angelica Bianco.
Salone Internazionale del Mobile, moda presente all’evento internazionale
Anche quest’anno torna l’appuntamento con il Salone Internazionale del Mobile e il relativo Fuori Salone. L’evento internazionale dedicato alle novità e ai trend del design apre i battenti il 9 aprile per chiudere il 14. Come sempre la città di Milano e molti dei suoi quartieri – non solo Zona Tortona, ma anche Brera e Porta Romana, senza contare che gli eventi saranno dislocati un po’ dappertutto – diventeranno il teatro degli happening che riguardano non più – né solo – le aziende propriamente di design e arredamento, ma anche il mondo della moda. Divenuto, infatti, un vero e proprio contenitore di comunicazione, la vetrina accoglie anche i brand fashion. Durante la settimana del design, ad esempio, Samsonite lancerà il nuovo modello di valigia, la Cosmolite, realizzata in partnership con Lorenzo Pietrantoni. Fratelli Rossetti, ospiterà nella Boutique di Via Montenapoleone la mostra Just One Piece byAlessandro Gedda. Le opere dell’artista rimarranno in vetrino fino alla fine della manifestazione. La poetica storia di Moi e Toi, Le vent dans les yeux, il vento negli occhi, continuerà a farci sognare durante la settimana del Salone del Mobile. La coppia di dolci innamorati, scaturiti dalla fantasia del regista Marco Pozzi e tratteggiati dall’illustratore Federico Monti, ci incanterà con un nuovo allestimento creato proprio in occasione della Design week. La video-installazione, composta da 9 nuclei narrativi, si arricchisce per l’occasione di un nuovo elemento e sarà visibile nella boutique Coccinelle di Via Manzoni ang. Via Bigli e nel nuovo store di Corso Buenos Aires, 42 a Milano. Chiara Boni sarà una delle protagoniste di Design View, progetto che prevede lo sviluppo di una città ideale durante la Design Week all’interno dell’area Mad, ovvero la Mecenate Area Design. Questa sera sarà presentato il libro “Intrecci Creativi” a cura dell’architetto Alessia Galimberti con un capitolo dal titolo “La ricerca flessibile”, scritto dalla stilista.Vic Matié, invece, nella sua boutique di Via San Pietro all’Orto ospiterà una speciale pop-unwindow realizzata con le lampade da sospensione Roller e realizzate da Manuel Barbieri per Linea Zero. Sempre per rimanere nel campo delle calzature, Camper ospiterà un’installazione di Doshi Levien che precede il lancio di una capsule collection. Il tutto nella boutique di Montenapoleone. Infine, tra le tante iniziative che animeranno la settimana del design a Milano, nel beauty sarà Rimmel a tornare in tour con il Rimmel Cab, ovvero un bus very british che accoglierà le fan del marchio per ricevere consigli e informazioni da parte di un make up artist Rimmel (per info http://www.facebook.com/RimmelCab). (Viviana Musumeci)
Fonte: VM-Mag
Benetti Yachts, 140 anni di eccellenza Italiana

Benetti celebra 140 anni di eccellenza Italiana
Benetti è uno dei più antichi cantieri al mondo dedicati alla costruzione di motoryacht di lusso.
Fondato nel 1873 da Lorenzo Benetti, inizia la sua attività costruendo imbarcazioni di legno per il commercio locale e internazionale. Dopo la morte di Lorenzo, i suoi due figli Gino ed Emilio ne assumono la direzione, cambiando il nome in “Fratelli Benetti” e ottenendo in breve tempo grande attenzione e riconoscimento anche fuori dell’area del Mediterraneo.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, con la scomparsa dei velieri commerciali in legno, Benetti sposta la sua produzione verso imbarcazioni in acciaio destinate al tempo libero, arrivando a produrre mega yacht di lusso nei primi anni Sessanta.
Dal 1980 la flotta include grandi motor yacht da 30 a 60 metri, tra i quali spicca il lancio del famosissimo “Nabila” di ben 86 metri.
Nel 1985 il Cantiere viene acquisito dal celebre costruttore Azimut di Torino, tappa che inaugura una nuova gestione e permette a Benetti di diventare la realtà moderna e tecnologicamente avanzata che oggi conosciamo: un cantiere navale orientato al futuro e all’innovazione continua, che conserva però intatte le antiche fondamenta fatte di esperienza, competenza e passione artigianale. Per Benetti, costruire imbarcazioni significa portare avanti una storia fatta di innovazione, stile e qualità coerente alla propria filosofia. Significa proseguire un cammino di diversificazione produttiva per rispondere alle esigenze sempre più complesse degli Armatori di tutto il mondo.
Una volta abbandonato il legno e comprese le potenzialità del materiale composito per la produzione di superyacht, già nei primi anni ’60, Benetti passa dalla realizzazione di imbarcazioni in metallo all’utilizzo dell’acciaio e dell’alluminio. Grazie a questi materiali, anche combinati fra loro, Benetti oggi progetta, costruisce e commercializza motoryacht full-custom dislocanti e semi-dislocanti in un range di lunghezza molto vario – dai 93 piedi ad oltre 90 metri. Vere e proprie navi taylor made in grado di garantire all’Armatore la sua idea di yacht mantenendo inalterato il family-feeling Benetti, vera e propria espressione del più alto stile italiano e di eleganza senza tempo. E proprio questa capacità costruttiva, unita all’eccellenza nella qualità, alla cura maniacale dei dettagli, alla perfezione dell’opera finale, ha reso Benetti leader mondiale e icona italiana della nautica di lusso.
Nel corso degli anni l’azienda è notevolmente cresciuta e cambiata, non seguendo ma anticipando sempre i tempi. Una volta la Fratelli Benetti era nota per la costruzione di golette in legno a tre alberi destinate ad un uso commerciale. Oggi, gli yacht Benetti sono protagonisti nei porti più esclusivi del mondo. Eleganti e curati in ogni dettaglio, i megayacht Benetti occupano una posizione “Quest’anno non sarà solo il 140° anniversario di Benetti ma anche il 10° anniversario dell’acquisizione del Cantiere di Livorno rilevato dalla famiglia Orlando. Abbiamo in programma un calendario decisamente fitto di eventi che culmineranno a giugno nella magnifica cornice di Portofino con un esclusivo week-end dedicato ai nostri clienti provenienti da tutto il mondo. Armatori che non si rivolgono a noi per acquistare uno yacht, ma che insieme a noi lo costruiscono così da poter esprimere al meglio la propria personalità e vivere un rapporto genuino con il mare. Clienti con idee e aspettative che rappresentano per noi sfide e continui stimoli che quando riusciamo a soddisfare diventano anche i nostri successi.
E proprio questi livelli di qualità e passione, sono e saranno l’unica rotta possibile per i nostri prossimi 140 anni ”. – dichiara l’Ing.Vincenzo Poerio –Ceo di Benetti.
140 anni di storia, quasi 300 imbarcazioni costruite, oltre 300.000 mq di spazi produttivi dislocati in 6 cantieri in Italia (Viareggio, Livorno e Fano), 34 yacht attualmente in costruzione, tra cui un 90 metri. I nostri numeri sono espressione inequivocabile di un percorso aziendale entusiasmante e della profonda fiducia che lega il Cliente a Benetti.
Un successo sancito anche dalla classifica della prestigiosa rivista specializzata Show Boats International che, per il 12° anno consecutivo, ha incoronato Benetti quale primo costruttore al mondo di megayacht Custom sopra i 30 metri.
TIMELINE
1873 – 1987
-1873 – Lorenzo Benetti (1844-1914) acquista il Cantiere Darsena Lucca e fonda il Cantiere Benetti alla cui direzione rimane per i successivi 40 anni affiancato negli ultimi tempi dai figli Gino ed Emilio.
-1873/1904 – In poco più di un trentennio Lorenzo Benetti vara oltre 30 bastimenti (5 golette, 3 tartane, 13 brigantini goletta, 8 navicelli, 3 cutter).
-1910 – Lorenzo Benetti ottiene una concessione demaniale nella Darsena Italia (attuale sede legale) dove sorge il secondo cantiere.
-1914 – Alla morte di Lorenzo, Gino ed Emilio rinominano il cantiere in “Fratelli Benetti” e portano avanti l’attività del padre.
– 1927 – In seguito alla morte di Gino, i due figli Giuseppe e Virgilio succedono al padre, mentre Emilio viene affiancato dai figli Maurizio e Bertani.
– 1873/1935 – Sono passati ormai 60 anni e in questo arco di tempo i cantieri Fratelli Benetti hanno varato oltre 100 velieri (21 golette, 3 tartane, 63 brigantini goletta, 12 navicelli, 7 cutter, 6 navi goletta).
– 1941 – Il Cantiere costruisce “Maria”, la prima imbarcazione diesel, pionieristica per l’epoca, con lo scafo in acciaio. Il progetto è curato da Maurizio e Bertani.
-1954 – Il Cantiere viene diviso in due unità: “Cantiere Fratelli Benetti”, specializzato nella costruzione di barche a vela e a motore, e “Cantiere M & B Benetti”, dedicato esclusivamente alla costruzione di navi commerciali.
-1963 – Con la morte di Emilio Benetti la gestione del “Cantiere Fratelli Benetti” passa al nipote Giuseppe e al figlio più giovane di questi, Lorenzo. Quest’ultimo, facendo propria l’eredità costruttiva delle generazioni che lo hanno proceduto, è destinato a diventare uno dei protagonisti della cantieristica internazionale nel settore degli yacht di lusso.
-1978 – Varo di “Vanina”, disegnata per un Armatore italiano dall’Architetto Navale americano Kauffman. Vanina, che inaugura una lunga serie di barche a vela e di motorsailer, è progettata per vincere la Admiral’s Cup.
-1979 – Varo di “Nabila”, disegnata da John Bannenberg per Adnan Kashoggi. Con i suoi 86 metri di lunghezza, 2465 tonnellate di stazza e interni da sogno, “Nabila” diventa lo yacht più famoso dell’epoca.
-1985 – Paolo Vitelli, proprietario e presidente di Azimut, rileva il cantiere “Fratelli Benetti” e lo rinomina “Cantiere Benetti”.
-1987 – Varo di “Rima”, la prima imbarcazione costruita dopo l’acquisizione da parte di Azimut. Pensata per un Armatore del Medio Oriente, ha gli interni progettati da Terence Disdale ed è molto veloce nonostante abbia lo scafo in acciaio.
1988 – 2001
-1988 – Il Cantiere costruisce il 27 metri “Azimut Atlantic Challenger” con cui tenta la conquista del Nastro Azzurro per la traversata atlantica più veloce.
-1994 – Varo del primo “Ambrosia”, 45 metri (Ambrosiana). Di proprietà di un armatore cinese, nata dalla collaborazione tra gli architetti Stefano Natucci per gli esterni e François Zuretti per gli interni, è il fiore all’occhiello di Benetti fino a quel momento.
-1995 – Varo di “Golden Bay”, primo di una serie di yacht di 50 metri che saranno successivamente costruiti dal Cantiere.
-1998 – Parziale acquisizione del cantiere Moschini di Fano e varo del primo Benetti Classic 35 mt, “Stella Fiera”.
-1999 – Ampliamento del Cantiere e costruzione dei nuovi uffici di Viareggio. Ad Avigliana viene completato il nuovo stabilimento, che si estende su una superficie di 100.000 metri quadri.
-2000 – Varo di “Reverie”, 70 mt, il secondo maggior scafo mai costruito dal Cantiere. Nello stesso anno Azimut acquisisce il complesso di 41.000 metri quadri della Lusben Craft, nel porto di Viareggio.
-2001 – Azimut acquisisce il cantiere Gobbi di Gropparello di Sariano, vicino Piacenza.
2002 – 2012
-2002 – Varo di “Patricia”, il primo Vision 45 mt. A Fano si completa l’acquisizione del cantiere Moschini. Nello stesso anno viene commissionato il terzo “Ambrosia”, 65 metri, primo yacht al mondo dotato dell’avanzato sistema di propulsione diesel-elettrico Azipod di ABB.
-2003 – Azimut Benetti acquisisce il Cantiere Fratelli Orlando di Livorno. Al 2003 risalgono anche il varo di “Libra Star”, il primo Tradition 30 metri, e l’inizio dei lavori nella Marina di Varazze, su iniziativa di Azimut Capital. Al 1° settembre Benetti ha consegnato 70 yacht superiori a 30 metri.
-2004 – Acquisizione di Fraser Yacht in accordo con V. Ships. Nello stesso anno si ricordano l’accordo con Fincantieri per la costruzione di Yacht superiori ai 70 metri e la presentazione del nuovo Classic 120, 37 metri.
-2005 – Benetti riceve un ordine senza precedenti: viene commissionata la costruzione di 4 yacht da 59 metri.
-2005 – “Galaxy”, 56 mt, è il primo yacht ad essere varato nel cantiere di Livorno. Sempre nel 2005 viene presentato il Benetti Legend, 24 metri, a completamento della gamma Composit. L’anno si chiude con il varo di “Ambrosia”, 65 metri.
-2009 – Realizzazione del nuovo capannone nella Darsena Lucca, che permette di allestire contemporaneamente 3 yacht fino ai 50 metri. Nasce anche Benetti Class Range, la nuova gamma in composito tra 93 e 145 piedi.
-2010 – Presentata a Livorno la nuova linea semi-dislocante in alluminio, da 47 a 55 metri. Al Salone Internazionale di Cannes vengono mostrati i primi due esemplari della nuova Benetti Class Range, Delfino 93’ e Tradition 105’.
-2011 – Varo del Crystal 140’, terzo modello della Benetti Class Range.
-2012 – Ordine del primo yacht di oltre 90 mt e varo del Classic Supreme 132’, quarto modello della Benetti Class Range.
Benetti Group, nuovo Area Manager a Dubai
BENETTI CRESCE IN MEDIO-ORIENTE
Nuovo Area Manager dedicato e apertura di un nuovo ufficio commerciale diretto.
Benetti – parte di Azimut|Benetti Goup – è protagonista in questi giorni al Dubai Boat Show (5/9 marzo 2013) con un esclusivo spazio espositivo presso la SYBass Area (Super Yachts Builders Association).
Con l’occasione, il Cantiere viareggino che quest’anno celebra il 140° Anniversario dalla propria nascita, compie un ulteriore, importante passo nel suo processo di espansione internazionale verso i mercati a maggiore tasso di crescita e consolida ulteriormente la sua presenza nell’area UAE nominando Nabil el Jammal quale Area Manager per il Middle East ed inaugurando un nuovo ufficio commerciale diretto a Dubai.
L’apertura del nuovo punto di rappresentanza risulta particolarmente strategica al fine di presidiare ancora più efficacemente l’area del Medio Oriente consolidando una presenza oramai “storica” da parte del Gruppo Azimut|Benetti, vero e proprio “first-mover” nell’area già dagli anni ottanta.
Per perseguire al meglio questo importante obiettivo, Benetti ha chiamato Nabil el Jammal, affermato professionista nel mondo nautico, con grande esperienza proprio nei mercati del Middle East, affidandogli la direzione del nuovo ufficio commerciale con responsabilità diretta per i mercati dalle regioni del golfo Arabo fino alla Turchia, compresi anche Egitto e Libano.
Nabil el Jammal, con una laurea in Architettura al Politecnico di Milano e un Master in Yacht Design, è stato coinvolto, nel corso della sua pluri-decennale carriera, nella progettazione di numerosi Yacht oltre che in un ambizioso piano di sviluppo nel Middle East per un importante cantiere.
“Nabil porta con sé un elevato patrimonio di conoscenza del prodotto, del mercato oltre a vantare numerose ed importanti relazioni nel mondo dello yachting internazionale. Lo scopo principale della presenza diretta di Benetti in quest’area, infatti, è proprio quello di poter stabilire e soprattutto mantenere relazioni dirette con i clienti accompagnandoli in tutto il ciclo di vita dello yacht, dalla progettazione alla costruzione e infine alla consegna senza dimenticare tutto il ciclo di post-vendita, come da sempre nella filosofia Benetti” ha dichiarato Alberto Perrone da Zara – Sales Director Benetti.
“L’esperienza maturata dall’Arch. Nabil el Jammal nei mercati internazionali, la sua grande professionalità e soprattutto il grande rispetto di cui gode nell’ambiente dello yachting internazionale, ci hanno da subito convinto di aver individuato la migliore professionalità per accompagnare Benetti nella fase di attuazione di questo importante passo della strategia commerciale” – ha ulteriormente commentato Vincenzo Poerio – CEO Divisone Megayacht.
-INFO nuovo Ufficio Commerciale Benetti c/o JBC2 | 37th Floor – Jumeirah Lakes Towers – Dubai
-INFO Stand Benetti c/o Sybass Area SYB-06, Dubai International Marine Club, Mina Seyahi
About Benetti
-Con il più alto tasso di crescita tra tutti i costruttori mondiali di mega yacht, Benetti – il più antico cantiere navale italiano di motoryacht di lusso fondato nel 1873 – è icona di stile ed eleganza italiana senza tempo unita ad eccellenza costruttiva di manifattura.
-Ogni yacht è unico, costruito intorno al proprio Armatore.
-Benetti progetta, costruisce e commercializza due linee di prodotto: Class Range- in composito dai 93 ai 145 piedi – e
Custom – acciaio ed alluminio oltre 47 metri.
-Benetti può contare su tre poli produttivi: Viareggio (77.707 mq), Livorno (219.440 mq) e Fano (48.837 mq).
-Benetti ha sede a Viareggio nello storico edificio di Via Coppino 104 ed ha uffici a Livorno, Fort Lauderdale (USA), Hong Kong e ora Dubai.
-Benetti, infine, è parte di Azimut|Benetti Group, il più grande gruppo della nautica di lusso al mondo a capitale privato.
About Benetti online
http://www.benettiyachts.it
http://www.azimutbenetti.it
facebook.com/benettiyachts
pinterest.com/benettiyachts/
Benetti SpA
Via M. Coppino, 104
55049 Viareggio (Lucca) – Italy
Fratelli Rossetti, campagna pubblicitaria in affido all’agenzia Indipendent Ideas
Gli scatti saranno di Pierpaolo Ferrari e, come annunciato in una nota, la campagna sarà veramente ironica. Forse, anche perché è stata affidata all’agenzia Indipendent Ideas – sì, quella creata da Lapo Elkann e Alberto Fusignani -. L’agenzia realizzerà sia la campagna adv, sia il catalogo. Lo styling, invece, avrà la firma di Robert Rabensteiner che porterà sul set il suo occhio cosmopolita e la capacità unica di anticipare le tendenze. “Il nostro marchio è sempre stato caratterizzato dalla ricerca, nei prodotti come nella comunicazione. Ci è piaciuta la proposta di Independent Ideas, perché capace di una creatività fuori degli schemi e allo stesso tempo in linea con la nostra tradizione. Siamo convinti che anche questa volta Fratelli Rossetti sarà capace di stupire”, hanno spiegato Diego, Dario e Luca Rossetti.
Fonte: VM-Mag
“Out of the Box. La Seconda pelle degli oggetti”, Ramazzotti presente in veste innovativa al prossimo Fuorisalone 2013
Fuorisalone 2013
RAMAZZOTTI OUT OF THE BOX
Ramazzotti come non lo avete visto mai.
In occasione del Fuorisalone esce dalla tradizionale bottiglia e dà carta bianca ai creativi di Tempi di Carta e Altavia per cambiare pelle. Ramazzotti assume nuove forme, muta nei panni di un elegante abito da cerimonia e stupisce in un’originale esplorazione dei confini del design riferito al packaging secondo nuovi linguaggi e codici stilistici.
Insieme ad altre realtà del food e del beverage che si distinguono per qualità ed eccellenza sostenibile Ramazzotti è infatti protagonista di “Out of the Box. La Seconda pelle degli oggetti”. Una mostra dove la carta è la materia su cui il prodotto si riflette per dare vita a nuovi concept.
Dal 10 al 13 aprile Ramazzotti, l’autentico Amaro per antonomasia della città di Milano, gioca mantenendo intatta l’antica ricetta segreta che lo ha reso il più famoso al mondo: una miscela di 33 erbe e radici tra cui spiccano l’anice stellato, i chiodi di garofano, il cardamomo e le arance di Sicilia, base dell’aroma unico, intenso e genuino dell’Aperitivo Ramazzotti 100% naturale.
OUT OF THE BOX. LA SECONDA PELLE DEGLI OGGETTI
Progetto creativo e art direction: Lorena D’Ilio
Studio e concept, special packs: Tempi di Carta
Vernissage mercoledì 10 aprile ore 19.00
Indirizzo Altavia | Alzaia Naviglio Pavese 78/3 | Milano
Durata mercoledì 10 > sabato 13 aprile
Orari tutti i giorni ore 14.00 – 21.00 | sabato 10.00 – 21.00
Gabriele Colangelo, fine della collaborazione con Genny
La notizia è giunta nelle redazioni moda con un comunicato breve, ma efficace: dopo due anni di collaborazione iniziata due anni fa con la collezione p/e 2012, termina il contributo di Gabriele Colangelo al marchio Genny. che appartiene a Swinger International. L’azienda ha ringraziato il designer augurandogli successo per le prossime sfide professionali. Non è dato sapere chi sarà il successore di Colangelo.
Fonte: VM-Mag



























