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Intervista a Massimiliano Rossi, direttore generale di Brand Park

L’ultima edizione di Micam, che si è tenuta dal 16 al 19 settembre scorsi, è stata l’occasione per Lumberjack di presentare in anteprima la sua nuova collezione sportiva: una linea che si ispira al mondo dello sport da indossare nel tempo libero, adatta nella pratica di sport amatoriali. Una collezione declinata in calzature da tennis, sneaker per il tempo libero, scarpe da running ideate e prodotte utilizzando i materiali e le tecnologie più moderne. Non solo: sempre il Micam è stata l’occasione per presentare ufficialmente il restyling del logo di Lumberjack. La foglia di acero rossa è stata ridisegnata e colorata nei colori della bandiera italiana per sottolineare che, anche se il brand lo scorso anno è stato acquisito dal gruppo turco Zylian, l’italianità dello stile, del design e della lavorazione restano intatti.

Viviana Musumeci ha intervistato Massimiliano Rossi, direttore generale di Brand Park

V.M.: Dopo l’acquisizione da parte del Gruppo Zyilan cosa è successo a Lumberjack e quali sono le novità che vi riguardano?

M.R.: Abbiamo continuato a lavorare come saempre facciamo. A Micam abbiamo presentato la nuova linea sportiva perché Zyilian già possedeva un marchio di scarpe di questo tipo e quindi abbiamo sfruttato la sua expertiste per realizzare qualcosa di analogo anche per il mercato italiano. Di base abbiamo mantenuto il dna e la storicità del marchio. Il resto si è evoluto. Abbiamo allargato il nostra raggio d’azione grazie al fatto che con la nuova società abbiamo a disposizione consulenti internazionli e strumenti diversi che ci consentono di sviluppare delle collezioni nuove, con maggiore qualità, pur mantenendo un prezzo più basso del 30%.

V.M.: Come prevedete di chiudere il 2012?

M.R.: Il nostro anno fiscale va da giugno a giugno, per cui non posso commentare il passato, tuttavia abbiamo già avuto delle ottime entrate. Se il buongiorno si vede dal mattino, credo che non ci saranno problemi a raggiungere i 25 milioni di euro che ci siamo prefissati.

V.M.: Come vivete il clima di incertezza economica e politica?

M.R.: La nostra ricetta è quella di puntare su un prezzo accessibile per gli italiani e per gli europei, garantendo, al contempo, durevolezza e qualità del prodotto. Non solo: la cosa fondamentale è garantire anche la distribuzione. Il mercato attualmente si divide in 80% Italia e 20% resto del mondo. Ma nei prossimi tre anni puntiamo al 50 e 50.

Fonte: VM-Mag

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