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Microsoft, nascita di una nuova era
Se voi domandaste ad una persona qualunque “Chi è l’uomo più ricco al mondo?”, molto probabilmente la risposta sarebbe: “Bill Gates!”. Questo poichè l’azienda da lui fondata nel 1975 ha avuto, nei decenni passati, un successo talmente grande da essere conosciuta da chiunque. Poi sono arrivati dei prodotti fallimentari che hanno comportato una perdita d’immagine, di profitti e addirittura il sorpasso di una Apple che nel 2000 era sull’orlo del baratro. Adesso Microsoft sta adottando strategie diverse, forse qualcosa sta cambiando?
Alcuni dati
Torniamo indietro di qualche anno, agli inizi del duemila. Il mercato dei computer era dominato da una sola azienda che produceva il sistema operativo per oltre il 90% dei computer (non che le cose siano cambiate molto su questo fronte) e che forniva il browser anch’esso per oltre il 90% degli utenti. Il fatturato era alle stelle e il brand aveva una notevole importanza. Qualcosa però è cambiato:
Windows detiene ancora l’83,62 % di quota di mercato (non vengono considerati tablet e smartphone che ormai ricoprono un’ampia fetta del mercato).
Internet Explorer è stato superato dai sui concorrenti Chrome e Firefox.
L’utile netto è andato in rosso (-16,7 miliardi di dollari).
Scopriamone le cause analizzando i prodotti che hanno permesso questa serie di fallimenti.
Microsoft in discesa: le cause
Naturalmente le sfortune di Microsoft non derivano da un’unica causa, ma da svariate e di diverso tipo. In particolare, le tre maggiori cause della lenta discesa dell’azienda di Redmond sono state: il rilascio di prodotti scadenti, non al livello della concorrenza; il disinteresse verso il mercato mobile e quello musicale e il design poco accattivante oltre la poca attenzione al dettaglio.
Windows Vista
Windows Vista è stato certamente il primo passo falso di Microsoft; presentato 4 anni dopo Windows XP doveva essere il salto di qualità sotto ogni punto di vista (compatibilità,nuovo file system, interfaccia grafica ecc.), ma purtroppo ha portato con sè più problemi che funzionalità e questo ha spinto numerosi utenti ad effettuare il downgrade a Windows XP.
Se volete conoscere tutti i difetti di Vista potete leggere la relativa pagina Wikipedia, che ha dedicato un intero paragrafo alle critiche.
Zune
Zune è il lettore multimediale (l’unico device multimediale mai prodotto da Microsoft) è stato lanciato sul mercato anch’esso nel 2006 per contrastare il dominio che gli iPod avevano conquistato nei 4 anni precedenti. Personalmente ho sempre amato lo Zune per le sue caratteristiche software (non per l’estetica) e hardware, ma non è stato accolto positivamente dal pubblico. Infatti, dopo sette mesi dal lancio, erano stati venduti 1.2 milioni di esemplari.
Il progetto è stato definitivamente abbandonato nel 2011.
Windows Mobile (prima di Windows Phone 7)
E’ questo secondo me il punto più dolente per l’azienda di Redmond. Da quando Apple presentò il suo melafonino nel 2007 le cose sono molto cambiate nel mondo dei cellulari: il boom degli smartphone è stato talmente grande che ormai quasi tutti oggi ne possiedono uno. Molte aziende si sono gettate su questo mercato adottando Android, altri ancora con sistemi operativi proprietari. Microsoft sembra esserne rimasta fuori, o meglio, ha osservato passivamente il mercato rilasciando un sistema operativo mobile che non era nemmeno al livello di Symbian (parlo da vecchio possessore di smartphone con Windows Mobile 6). Solo ad inizio 2010 i developer di Microsoft hanno sfornato un prodotto che poteva almeno entrare in concorrenza con i sistemi operativi offerti dai suoi competitor.
La rinascita
Dopo aver letto di tutti questi flop di Microsoft negli ultimi anni, potreste pensare che ormai la stessa sia un’azienda destinata al fallimento, ma non credo che questa sia la sua fine. Nell’ultimo anno Microsoft ha adottato, infatti, delle strategie diverse, innovative che fanno pensare che abbiano capito dai loro errori e che si stiano comportando in maniera opposta.
Windows 8
Windows 8 è il nuovo sistema operativo di Microsoft che rilasciato al pubblico il 26 ottobre 2012 segna la fine di un’era e l’inizio di una nuova. Per la prima volta Microsoft va contro i soliti schemi e sforna un prodotto nuovo ed originale compatibile con tablet, ma utilizzabile anche con mouse e tastiera. Questa volta quelli di Redmond hanno cercato di essere i più lungimiranti possibile prevedendo che i tablet soppianteranno i computer in poco tempo, ma mantenendo comunque una garanzia lasciano agli utenti la possibilità di usare Windows 8 anche sull’odierno computer desktop (sarebbe molto più comodo se il mouse standard fosse touch). Le caratteristiche del nuovo Windows sono da spulciare sia nel lato software (con miglioramenti e aggiunte) sia in quello del design con una nuova GUI ispirata a quella di Windows Phone.
Eccovi alcune migliorie che mi hanno colpito maggiormente:
Accensione in meno di 10 secondi.
Presenza di sole 4 versioni del sistema operativo (erano 7 in Windows 7 e 8 in Windows Vista).
Durata della batteria più longeva.
Migliorie sulla gestione della memoria.
Introduzione del Windows Store.
Integrazione con i servizi online di Microsoft.
Inoltre voglio dedicare alcune parole al nuovo Internet Explorer (versione 10) che è stato tanto odiato in precedenza (da me compreso) ma che con le ultime due versioni si sta avvicinando sempre più ai suoi competitor con la compatibilità dei nuovi standard HTML5 e CSS3.
Microsoft Surface
Surface è il tablet presentato quest’anno e che sarà dotato della nuova versione di Windows sopracitata. Il tablet è davvero bello esteticamente, è presente inoltre uno sportellino molto comodo per l’utilizzo con la tastiera. Lo schermo sarà da 10,6” (un po’ più ampio di quello dell’iPad) e sarà distribuito in due versioni:
La prima avrà come sistema operativo Windows RT, sarà spessa 9,3 mm, avrà una porta USB 2.0, uno slot per la MicroSD e sarà basata su un processore ARM. Sarà disponibile in versione da 32 e 64 Gb
La seconda avrà come sistema operativo Windows 8 Pro, sarà spessa 13,5 mm, avrà una porta USB 3.0, uno slot per la MicroSDXC e sarà basata su un Intel Core i5. Sarà disponibile in versione da 64 e 128 Gb.
E’ bello vedere come Microsoft si stia dando da fare non solo nella produzione di software, ma anche in quella dell’hardware ad esso associato. Il prezzo non è stato ancora comunicato, ma io ci sto già facendo un pensierino.
Windows Phone
Vi starete chiedendo: “Come è possibile che il sistema operativo mobile di Microsoft sia contemporaneamente una causa del declino e un fattore di rinascita?” La risposta è alquanto semplice, infatti ho precisato che Microsoft non si è interessata attivamente del mercato mobile fino a quando non ha capito di non poterne fare più a meno. Infatti due anni fa, proprio quando il mercato degli smartphone vedeva una crescita del 75% rispetto all’anno precedente, un altro Sistema Operativo si è messo in mezzo alla lotta tra Android e iOS: Windows Phone 7.
Questo aggiornamento segna un cambiamento radicale tra il vecchio ed il nuovo e ci dimostra che adesso anche Microsoft tiene a cuore il settore mobile. In questi due anni sono stati prodotti alcuni smartphone davvero interessanti (soprattutto da Nokia e HTC), le applicazioni presenti sul Windows Phone Store sono aumentate tantissimo. Ho provato personalmente questo sistema operativo e devo dire che, a discapito di quanto pensavo, è un prodotto davvero intuitivo e semplice da utilizzare, anzi è molto più originale rispetto agli altri.
L’azienda che più si è impegnata è stata Nokia che ha affidato tutto il suo futuro su questo SO, e con l’avvento di Windows Phone 8 (che sarà presentato a fine anno) produrrrà altri devices (come il Lumia 920 che si è già distinto per la qualità senza pari della fotocamera).
Trovo che Windows Phone sarà utilizzato spesso da uomini di lavoro poiché è un prodotto senza fronzoli che arriva subito al punto senza farci perdere tempo (e nemmeno memoria e batteria!).
Per convincervi ulteriormente eccovi la recensione più approfondità sull’ultima versione disponibile di Windows Phone 7.5 Mango.
Nuovo design = nuova immagine
Questa è l’iniziativa che mi ha colpito di più: un restyling totale. Non sto parlando solamente dei prodotti sopracitati, ne tantomeno del nuovo logo (che io trovo semplice e minimale), ma anche di tutti i servizi web e desktop che produce.
Sicuramente qualcuno di voi ha notato la morte del vecchio odiosissimo dominio live.com che era collegato all’universo 1.0 di Msn. Adesso visitando quel link ci ritroveremo difronte ad un ottimo client web: Outlook.com. Non è tutto, anche tutti gli altri prodotti hanno subito un restyling e nulla è rimasto come prima, utilizzando un account Microsoft potremo anche accedere ad altri prodotti come Persone, Calendario e Skydrive. Quest’ultimo possiede anche la relativa applicazione compatibile con qualunque sistema operativo (sia mobile che dekstop) e ne resta escluso, per il momento, solo Linux .
Conclusioni
Dopo avervi elencato in maniera abbastanza sintetica tutti i flop e i top di Microsoft voglio trarre alcune conclusioni: come avrete capito la strategia di Microsoft è cambiata (forse seguendo quella dei suoi concorrenti), anzi è completamente opposto a quella di qualche anno fa. Mentre prima si occupava solo di fornire il sistema operativo, adesso produce anche l’hardware su cui girerà. La trovo una svolta importante che segna anche la vittoria del pensiero di Cupertino (che ha sempre sostenuto questa tesi). Poi sono stati abbandonati quei prodotti che non avevano una grande funzionalità (ad esempio live.com) e sono stati creati servizi al passo con i tempo (Outlook.com).
E’ importante anche prendere in considerazione la funzionalità di Windows 8, che gira contemporaneamente su Tablet (con processore ARM) e sui computer desktop; possiamo affermare che Microsoft abbia adottato una strategia differente da Apple che usa per l’iPad lo stesso sistema operativo dell’iPhone (anche Apple ha in mente di fonderli in un futuro prossimo, ma Microsoft lo sta facendo proprio ora!).
L’impressione che mi è subito balenata in mente è che Microsoft stia cercando di creare un proprio ecosistema, e che lo voglia più grande di quello di Apple.
Sistema operativo (desktop e mobile)
Tablet
Servizi web di mail, calendario, contatti
Servizio di cloud computing
Console
Store di applicazioni (anch’esso sia desktop che mobile).
…e si vocifera anche la creazione di uno smartphone targato direttamente Microsoft.
Ecco quello che è stato creato e che otterrà, secondo me, un ottimo successo grazie anche al nuovo design di tutti i prodotti.
Angelo Delicato
Fonte: Tasc
Alieni, mostra di Carla Bruschi presso lo Spazio Asti di Milano
Saranno in mostra a Milano dal 19 al 21 ottobre presso lo Spazio Asti 17 i gioielli Alieni di Carla Bruschi. L’artista da tempo compone gioielli utilizzando materiali preziosi di recupero come spille, bottoni, fibbie, pietre dure, pietre preziose di oggetti recuperati. Le piccole creature extra terrestri che potranno essere, in alcuni casi, acquistate durante la mostra, hanno ognuna di loro un nome e un pianeta di provenienza, oltre che una personalità e uno stile proprio.
Fonte: VM-Mag
Battistella, ottima annata per la ‘Festa della Vendemmia’
BATTISTELLA: INIZIATA LA ‘FESTA’ DELLA VENDEMMIA. UN’OTTIMA ANNATA!
‘Un’ottima annata!’ e non sto parlando del film con Russel Crowe, ma della vendemmia 2012 Battistella!’ (Un’ottima annata è un film del 2006 diretto da Ridley Scott, con Russell Crowe ndr) tuona Mirco Battistella, dell’omonima cantina veneta, produttrice di 20.000 bottiglie l’anno di Prosecco DOP.
‘Ieri tutta la famiglia Battistella si e’riunita per la ‘festa’ della vendemmia 2012: figli, nipoti, zii, nonni, mariti e mogli, in tutto 18 persone, che alle 7.30 di sabato mattina si sono riunite in vigna. 36 mani nude munite di taglienti forbici e cesti in vimini capienti, pronte a ripetere una tradizione che da centinaia d’anni si celebra a settembre: la vendemmia!’ dice Mirco.
‘Non siamo solo il Prosecco del compleanno di Obama, o il Prosecco usato al Premio Cortina D’Ampezzo e al Padiglione Italia di Biennale di Venezia, siamo pure quello certo, ma siamo, prima di tutto, degli agricoltori: la quarta generazione di una famiglia di contadini che da decenni si tramanda segreti per fare della buona uva e del buon vino’ continua il 27enne Mirco Battistella, fresco di master al Mib School of Management che, con Andrea Battistella, dopo laurea e master alla Scuola Enologica Cerletti di Conegliano, ha lanciato qualche anno fa la prima annata del brand Battistella, cantina specializzata nella produzione di Prosecco DOP e di vini rossi funzionali dalle proprietà antiossidanti.
‘Le alte temperature di questa estate sommate all’escursione termica e alle leggere piogge che hanno caratterizzato le ultime settimane trevigiane, hanno permesso alle uve Glera dei vigneti Battistella di giungere a maturazione in questi giorno, ieri abbiamo vendemmiato 60 quintali. Colore e grandezza degli acini del Glera sono perfetti, mentre dentro, il cuore, è particolarmente zuccherino (si stima un 8% in più rispetto alla scorsa annata, grazie allo stress idrico unito alle alte temperature che hanno caratterizzato i mesi estivi). I risultati ottenuti dalle analisi dei principali indicatori, livello di acidità totale, PH, zuccheri, gradazione semplicementi perfetti, riteniamo che questa sarà davvero un’ottima annata’ conclude Battistella.
Parrot, partner ideale per il festival MITO SettembreMusica 2012
Milano, 19 settembre 2012
PARROT E MITO SETTEMBREMUSICA 2012
Parrot trova in MITO SettembreMusica, il Festival che concentra il meglio del panorama musicale contemporaneo, il partner ideale per diffondere la propria ricerca di una sound experience senza eguali… Parrot e MITO SettembreMusica, per un closing party a tutto volume e…design!
Parrot, tra le aziende leader nella progettazione di periferiche senza fili per la telefonia mobile e ideatrice delle cuffie wireless audio e telefonia Parrot Zik, collaborerà alla realizzazione della serata finale del Festival MITO SettembreMusica, che si terrà a Milano il prossimo 23 settembre presso Palazzo della Regione Lombardia.
MITO SettembreMusica, il festival musicale internazionale creato nel 2007 e unico nel suo genere, nasce da una joint venture culturale tra le città di Milano e Torino: due città, un’attrazione, un’offerta artistica e culturale eccezionale. Parrot ha trovato in MITO la perfetta incarnazione del proprio interesse verso la musica, l’eccellenza e il design.
Con il closing party DISCOverITALY, MITO dedica un tributo all’entusiasmo e alla musica italiana degli anni ’70 e ’80, proponendo i remix in chiave dance di titoli noti come Un’estate al mare di Giuni Russo e Disco Bambina di Heather Parisi e successi come quelli scritti da Giancarlo Bigazzi e interpretati da artisti come Raf, Umberto Tozzi, oltre che Raffaella Carrà, Adriano Celentano,
Loredana Bertè, Enrico Ruggeri, Paolo Conte, Gianni Bella e molti altri, saranno arricchiti di nuove sonorità. Ad avvicendarsi alla consolle i migliori Dj dance del momento – Alessio Bertallot, Boosta (Davide Dileo), Claudio Coccoluto e Stefano Fontana (Stylophonic).
Sarà questa la perfetta occasione per testare le incredibili cuffie audio e telefonia wireless Parrot Zik: le ragazze del Team Parrot inviteranno il pubblico a sperimentare l’eccellente qualità sonora e gli effetti audio di Parrot Zik!
Closing Party MITO SettembreMusica 2012 – http://www.mitosettembremusica.it
23 settembre 2012, dalle 22.00, (posti in piedi 10 Euro)
Piazza Città di Lombardia (Nuovo Palazzo della Regione Lombardia, via Galvani 27), 20124 Milano
Come raggiungere Palazzo Lombardia:
MM2:Gioia; MM3:Centrale FS, Sondrio; BUS: 43, 82; Passante Ferroviario: Repubblica, Garibaldi
Per maggiori informazioni, visitawww.parrot.como contatta:
PARROT
Cosmesi, le regole d’oro della bellezza
La sequenza in cui si applicano creme e cosmetici può essere importante tanto quanto i prodotti stessi, per questo abbiamo chiesto a dermatologi e truccatori alcuni consigli su come e quando applicare cosa e perché.
I Principi Fondamentali per la Cura della Pelle
Dobbiamo applicare sulla pelle prima i prodotti con i principi attivi concepiti a ripararla e poi quelli più pesanti che servono invece a proteggerla. Questi “principi attivi”, che possono essere antiossidanti, alfa-idrossiacidi, peptidi, vitamine e pigmenti sbiancanti, contengono molecole sufficientemente piccole per penetrare la superficie dell’epidermide fino spingersi negli strati più profondi dove si attivano per idratare, illuminare, lisciare e rendere più compatta la pelle.
I prodotti più pesanti, come le creme solari e gli idratanti, devono essere applicati in un secondo momento perché la loro funzione è di essere uno “scudo” dai raggi UV e di trattenere l’idratazione dice la dottoressa Ava Shamban. “Se si commette l’errore di sovrapporre una crema solare a un siero antiossidante, quest’ultimo non verrà essere assorbito perché le cellule saranno già sigillate”, spiega Shamban.
Le Basi del Cosmetici
Applicare i cosmetici nella giusta sequenza regala non solo un bell’aspetto naturale, ma semplifica l’intera routine perché previene gli errori anziché porgli rimedio. “Molto ha a che fare con il saper usare texture differenti, che vuol dire non mettere prodotti cremosi sopra quelli in polvere,” spiega la makeup artist Tonya Crooks, i cui clienti regolari includono i nomi di Megan Fox e Fergie. Se si usa un fondotinta in polvere minerale prima di un fard in crema il risultato finale sarà chiazzato, perché sarà difficile fondere il blush. Il rossetto deve andare sempre sotto il gloss, così da ottenere il livello di luminosità desiderato.
Le Dieci Regole D’oro della Bellezza
Solo in un concorso di bellezza una donna userebbe così tanti prodotti per il viso, ma a fini illustrativi elencheremo tutti quelli possibili, nel loro ordine ideale di applicazione, da applicare dopo la quotidiana pulizia del viso mattutina.
1. Se si usano spray idratanti per tonificare la pelle oppure gel per acne o per la rosacea, questo è il momento giusto per tirarli fuori. Gli spray nebulizzatori ammorbidiscono lo strato superficiale di cellule morte (lo strato corneo) e aiutano i prodotti solubili in acqua a penetrare fin dentro gli strati più profondi della pelle.
2. A seguire, quindi, l’applicazione di principi attivi solubili in acqua come i gel e i sieri, come ad esempio sieri antiossidanti, peptidi, vitamine C e E, e pigmenti sbiancanti.
3. Adesso è il turno dell’idratante, che contiene umettanti per rivitalizzare la pelle e principi nutritivi per renderla soffice. Cosa altrettanto importante, l’idratante trattiene nella pelle i prodotti usati in precedenza.
4. La protezione solare si mette subito dopo. Qualora gli occhi fossero sensibili agli ingredienti delle creme solari regolari, usare una crema per gli occhi con SPF ma con una formula non-irritante. Sul resto del viso e del collo, applicare una protezione solare ad ampio raggio che rifletta sia i raggi UVA che quelli UVB.
5. A questo punto attendete 5-10 minuti per far penetrare la crema solare, e poi applicate il fondotinta. Se preferite la trasparenza di una crema solare idratante colorata, usate quella.
6. Qualsiasi difetto ancora visibile può essere coperto con un correttore. Un pennello a punta fine è lo strumento migliore per distribuirlo su imperfezioni, occhiaia e punti rossi.
7. Cipria trasparente e fard in polvere sono i passi successivi (per un look più fresco, al posto del fard in polvere preferite quello in crema). Dare colore alle guance in questa fase aiuta a placare la voglia di andare giù pesanti sugli occhi più avanti. “Se si truccano gli occhi quando il viso è pallido, sarà facile esagerare,” dice Crooks, “per poi trovarsi al momento del fard con il rischio effetto mascherone.”
8. Ora è il momento dedicato allo sguardo: matita o ombretto per le sopracciglia, ombretto e eye-liner per gli occhi. Per le sopracciglia Crooks preferisce matite e ombretti che siano di una tonalità più chiara rispetto ai capelli. Nel caso si usi una matita questa dovrà essere ben affilata, dura e cerosa per consentire di disegnare linee piccole e sottili quanto più simili a capelli.
9. Il mascara dovrà essere applicato con molta attenzione per non rovinare con delle macchie tutto il lavoro precedente.
10. Trattamenti, matite, rossetti e lip gloss per le labbra sono gli ultimi prodotti della serie, ma non per questo meno importanti. Innanzitutto bisogna preparare le labbra screpolate o secche con un prodotto volumizzante in crema o liquido. Poi si passerà al trucco seguendo questa sequenza: matita, rossetto e lucidalabbra.
Laurie Drake scrive per The Style Glossy, e ha contribuito a Vogue e InStyle.
Fonte: BlogModa
David Wu, vivere in casa come in un Apple Store
Chi non ha mai pensato che il proprio luogo ideale per vivere felice sarebbe stato un Apple Store? Beh, mentre c’è chi pensa, possiamo dire con estrema sopresa e stupore che c’è chi già lo fa, ed è per questo che oggi parleremo del signor David Wu.
David Wu, ha infatti deciso di trasformare gran parte della sua abitazione in un vero e proprio Apple Store, con stessi mobili (dello stesso materiale e colore), stesso colore delle pareti e stesso design degli accessori. Per rendere l’atmosfera più ”veritiera”, inoltre, ha anche messo in esposizione numerose scatole di accessori e prodotti Apple, proprio come se fossero in vendita.
Inutile dire, poi, che il signor David Wu possiede circa 20 prodotti differenti tutti marcati Apple, tra cui dei MacBook, iMac, iPad, iPhone, iPod tuch, iPod nano e altro, tutti ovviamente messi in esposizione nel suo Apple Store casalingo, con tanto di schermo piatto attaccato al muro per condividere gli spot pubblicitari, i volantini e le brochure dei prodotti della mela morsicata.
Su quest’ultima scelta, però, possiamo dire che il signor David Wu ha voluto un pò stonare il tutto, anche perchè il televisore è di marca Samsung.
Chiamatelo ”pazzo” o ”fanboy”, ma lui si ritiene un innovatore e tecnologo. Poi che dire… A voi i commenti.
Fonte: GoLook-Technology.it
69° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, edizione “al femminile”
Mentre sto scrivendo questo primo post di settembre Venezia è protagonista della 69° Mostra internazionale d’arte cinematografica (29 agosto – 8 settembre 2012). Dalle prime indiscrezioni, su questa edizione “al femminile” (conta il record di ben 21 registe donne), i temi più forti sono la crisi economica, la perdita dei valori e il peso di internet nella vita quotidiana.
Il Leone d’oro alla carriera è andato al grande Francesco Rosi. Il maestro che tra poche settimane compirà novanta anni ha ricevuto l’ambito premio proprio dalle mani di Giuseppe Tornatore.
In corsa per il Leone d’Oro anche tre italiani: Francesca Comencini, con Un giorno speciale, racconta il primo giorno di lavoro di due giovani; Marco Bellocchio concorre invece con Bella Addormentata, ispirato alla storia di Luana Englaro; infine, Daniele Ciprì, con E’ stato il figlio, porta in scena il dramma di una famiglia che vive nel quartiere Zen di Palermo. Tra gli stranieri Spike Lee, che a tre anni dalla morte di Micheal Jackson ha proiettato il documentario “Bad 25”, che racconta la genesi del disco e del grande successo di Jacko. Due ore e tre minuti di musica, ma anche di America degli anni Ottanta, di storie di ghetto e di divismo… Da vedere anche To the Wonder di Terrence Malick: due innamorati (Marina e Neil) all’apice del loro amore che dopo aver visitato Monte Saint Michel fanno ritorno in Oklahoma, dove iniziano i problemi. Marina fa conoscenza di un prete in crisi di vocazione, mentre Neil riallaccia un rapporto con una sua amica d’infanzia…
Ma Venezia è anche red carpet, che vuol dire parata di stelle internazionali e party alla moda. Di seguito gli eventi più esclusivi in laguna. Il Venice Movie Stars Lounge è il palcoscenico del party (30 agosto) per il film d’apertura, The Reclutant Foundamentalist di Mira Nair, che narra la vicenda di un giovane brillante analista finanziario pakistano di Wall Street che si vede l’esistenza stravolta dopo i tragici accadimenti dell’11 settembre. Al Lancia Café (3 settembre) si è svolta la decima edizione di Diamanti al cinema (premio Kineo). Sempre il 3 settembre è stata la volta dell’attesissimo party per il film “To the Wonder”, Terrence Malick.
Fonte: My Vanity Blog
Fouta, lenzuolo da Hammam
Il lenzuolo da Hammam, più conosciuto come « fouta » tra gli iniziati, è diventato un must sulle spiaggie chic francesi in questa rovente estate. Più pratico dell’asciugamano e multifunzione, la “fouta” ha sedotto con glamour ifashion-victim giovani e meno giovani, grazie anche al suo peso piuma e alla sua taglia XXL. La “fouta”, originaria della Tunisia poi introdotta in tutto il Maghreb, può essere utilizzata come asciugamano ma anche come telo da spiaggia, pareo o maxi foulard. Si trova in vendita su Internet o in qualche selezionato negozio; il lenzuolo costa tra i 18 e i 60 euro secondo l’origine, la qualità del materiale e la taglia. Da sfoggiare assolutamente nei tanti colori disponibili anche se l’originale è bianco/grigio in uno spettacolare cotone egiziano, magari ricamato con le proprie iniziali.
Fonte: My Amazighen
Michael Jackson The Experience, nuovo gioco presentato da Ubisoft
Michael Jackson The Experience, è il nuovo gioco presentato da Ubisoft che permetterà a tutti i fans dell’ex Re del Pop di rivivere i suoi successi, con balli, video e cortometraggi dell’amatissimo Michael Jackson.
Il titolo è già disponibile su App Store al prezzo di 2,39 euro e, a quanto pare, sarà destinato a girare solo su piattaforma iOS.
Secondo quanto rivelato dalla stessa software house, gli sviluppatori che hanno partecipato a questo progetto non hanno pensato solo a porre omaggio al Re del Pop, ma il loro obbiettivo è stato quello di far rientrare come protagonista il grande Michael Jackson in un gioco in grado di offrire un gameplay di qualità, coinvolgendo anche gli utenti più esigenti grazie alla massima cura nei dettagli.
Di seguito, eccovi un video di presentazione di questo nuovo gioco per iOS ed infine il link dove poter acquistare il nuovo titolo su App Store.
Fonte: GoLook-Technology.it
Idan, cani primitivi dell’Atlas
Dopo aver scritto sullo Sloughi, e ricevendo tantissime visite (questo mi procura un enorme piacere, essendo un cinofiloestremo), posto sulla seconda (e ultima) razza dicani del Marocco, riconosciuti dalla FCI. L’Aïdi o cane dell’Atlas. È un cane strettamente correlato all’Atlas . Qui si dice che “non è una razza pensata e creata dagli allevatori di cani“. Il Dott. Michel Gaudois, presidente del Club Francese dell’Aïdi, non ha fatto altro che constatare la sua esistenza e studiare le caratteristiche che si sono fissate nel corso deisecoli. Questo signore ha fatto in modo che la razza venisse omologata e, con uno sparuto numero di seri allevatori, sia marocchini che stranieri, sta cercando di farlo conoscere in Europa, Francia e Spagna in prima posizione. Questo cane ha dunque uno standard preciso e chiaro, ed alcuni di questi splendidi e rari cani sono visibili nelle principali esposizioni canine. Questo cane è intimimamente legato alle popolazioni berbere delle montagne e dei pianori dell’Atlas che praticano, ancora oggi, un modello di vita agro-pastorale semi-nomade. E’ un cane primitivo, dall’intelligenza vivace,con degli istinti primordiali ancora intatti. E’ il frutto di una selezione naturaleche comporta, per i cuccioli che sopravvivono, intelligenza, agilità, prudenza e un fisico solido. L’Aîdi è molto legatoal suo circolo famigliare, allacasa, all’accampamento o al villaggio dove vive: conosce ciascun membro del gruppo umano e animale, rispettando le gerarchie stabilite a priori. Protegge i bambini, gioca con loro, è gentile e disponibile, e si comporta con i cuccioli di uomo come con i suoi. Nella sua gerarchia i capi sono ilpadrone e l’eventuale padrona della casa. Tutti gli intrusi, che siano umani o animali estranei, sono considerati per gli “Idan” come un pericolo potenziale e cacciati in modo militaresco. Alla sera poi, pattuglia instancabilmente ilDouar o l’accampamento e si dedica alla caccia. Nelle loro regioni d’origine, gli Idan vivono in piccole mute di circa una dozzina di individui, saldamente legati all’accampamento. Questi gruppi sono fortementegerarchizzati e sono prevalentemente costituiti da maschi. I conflitti,clamorosi ed eclatanti, si svolgono regoralmente, ma è un caso eccezionaleconstatare lesioni importanti tra i rivali. L’Aîdi è un cane che sa di poter contare sulla sua forza e sulla sua autorità. Gli Idan, plurale in lingua amazigh di Aîdi, sono per natura, molto solitari. Evitano di istinto ilcontatto con esseri umani sconosciuti e non si avvicinano agli accampamenti“stranieri“. Possono correre con ostinazione e rapidità su lunghe distanze, per compiti che sono a loro affidati. Il lavoro importante dell’Aîdi è costituito dalla sorveglianza e la protezione delle persone, del bestiame e dei beni. Lo fà con un efficacia incredibile, forgiato da millenni di selezione e di utilizzazione, conoscendo il suo lavoro d’istinto. Sonotestimone dell’approccio che ha questo cane con gli intrusi: avvicinandomiad un accampamento dove alcuni pastori stavano accudendo le loro pecore, ho udito un abbaiare rauco e, in lontananza, ho intravisto un cane ingiallito dal sole, accucciato, un Aîdi. A questo rauco abbaio arrivò, in risposta l’abbaiare di cinque, sei, sette Idan che parevanousciti da una foresta e che, continuando con il rauco abbaio, si interposero tra me e i pastori. Se fossi avanzato entrando in una seconda “zona“, gli Idan mi avrebbero letteralmente circondato mostrandomi chiaramente la loro possentedentatura. Se, per ipotesi, fossi poi entrato nel “santuario” che forma il cerchiodell’accampamento o il cortile della casa, e nessuna autorità mi avesse protetto, i cani sarebbero passati all’azione, secondo unatecnica ancestrale, con una tipologia di guerra particolare. Gli Idan procedono con un ”attacco tangenziale“, uscendo allo scoperto non importa da dove, infliggendo al passaggio una morsicatura, potente e dolorosa, mettendosi nuovamente in traettoria sparsa per iniziare con un nuovo attacco. Agilità e mobilità sono le due parole chiave: se l’intrusoinsiste e la battaglia scopre tutti i suoi istinti, le formidabili mascelle dell’Aîdi diventano implacabili. In questo scavalca nettamente lo sciacallo. Per tutta questa serie di fattori l’Aîdi necessità, nell’ambito famigliare, di unagerarchia chiara e precisa, dei comandi semplici e rapidi, con un capoincontestabile, con il quale creerà una alleanza forte, abbinata ad una fedeltà senza falle. Del suo lato “ primitivo“, l’Aîdi che vive sull’Atlas, ha mantenuto una grande vivacità di spirito, un senso acuto di osservazione ed una comprensione rapida. Il suo apprendistato è molto veloce, in quanto si integra immediatamente alla sua nuova famiglia, comprendendo al volo le parole e i comandi, i gesti e le abitudini, tutto in brevissimo tempo e con facilità. La FCI ha inserito gli Idan nel gruppo 2 dei cani da montagna e bovari svizzeri, giustamente, fissando la sua altezza al garrese tra i 52 e 62 cm.
Paolo Pautasso
Fonte: My Amazighen


























