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Mandarina Duck, nuovi pop-up stores a Milano e Roma
Nuova iniziativa di Mandarina Duck, marchio leader nel settore della pelletteria e del segmento business&travel per il design dei suoi prodotti. Per essere ancora più vicina ai propri clienti e al mondo del viaggio, Mandarina Duck ha infatti inaugurato due Pop Up Store, rispettivamente al piano terra della Stazione Centrale di Milano e nella Galleria Centrale della Stazione Termini di Roma.
I punti due vendita, che saranno attivi fino ad aprile 2012, propongono una selezione esclusiva della nuova collezione Mandarina Duck: borse, valigie e accessori, oggetti di design intelligenti e funzionali, in grado di soddisfare anche i viaggiatori più esigenti. “I Pop Up Store all’interno delle stazioni ferroviarie sono un sistema di vendita strategico per
aumentare la brand awareness del marchio e fare conoscere i nostri prodotti a un numero sempre maggiore di consumatori – commenta Christopher Bizzio, Amministratore Delegato di Mandarina Duck. – Nei prossimi mesi il progetto interesserà anche altre importanti stazioni ferroviarie, in linea con il piano di crescita e di espansione del marchio”. I Pop Up Store di Mandarina Duck sono stati sviluppati in collaborazione con Retail Group S.p.A.
Fonte: BlogModa
Moda smodata
Quanti hanno sognato almeno una volta di indossare un bellissimo abito griffato, o di sfilare sulle più importanti passerelle di Milano, Parigi e Londra?
Tutto ciò si chiama: Moda. Questa parola a volte viene identificata con i VIP perché sono ricchi, spesso belli e anche famosi, ma è pur vero che anche i comuni cittadini possono senz’altro essere, come si suol dire: ‘Alla moda’. Da una ricerca è emerso che negli stati uniti l’80% della classe media spende in vestiti più di quanto spende per nutrirsi, ovvero: 7 cittadini su 10. in particolare le donne non fanno altro che spendono molto in abbigliamento estetica e benessere. Tutto questo dimostra che la televisione e i giornali, con i loro personaggi famosi perfetti ed in bella vista, influenzano talmente tanto gli ascoltatori, specialmente fra i più giovani ma non solo, da far nascere probabilmente il desiderio inconscio di dover essere uguali a loro. È un dato di fatto ormai che la moda ci influenza le nostre vite, ma è anche vero che se dovessimo scegliere tra una notte di follie con uno sconosciuto e un bellissimo abito che ci faccia stare bene con noi stessi, è più che sicuro che che la nostra scelta ricada sulla seconda opzione. Che ci piaccia o no i vestiti possono raccontare più di quanto possiamo raccontare noi della nostra vita,basta guardare una donna con uno strascico di Swarosky e una donna in minigonna, per capire chi dei due è la più raffinata. Anche se è pur vero che la classe di una donna la si nota quando ella cammina e da come si pone col suo prossimo. Basterebbe anche guardare gli accessori che non sono da meno, ma c’è da dire che anche che tra una donna di classe e una donna più semplice, alla fin fine ciò che colpisce a volte è proprio la semplicità. È tutto un fatto di modi, da come ci si espone, da come s’indossa l’abito e di come l’eleganza ne entra a far parte. Molte donne ormai con il troppo lavoro e lo stress si sentono trascurate e magari poco guardate, dunque carenti di attenzione, per cui quel poco tempo che hanno a loro disposizione lo spendono in shopping e un parrucchiere. La Moda ormai si potrebbe definire una malattia perché si tende a sentirsi emarginati ed esclusi e quindi poco apprezzati da coloro che ci vivono intorno ed anche nell’ambiente di lavoro. La moda può diventare un toccasana della salute mentale, magari un po’ meno del portafogli, diviene a volte l’unico rimedio che fa stare bene, perché essa non chiede ma viene richiesta, non giudica, ma viene giudicata e se un vestito è bello il resto non conta ed in una serata, che sia andata bene o meno, comunque si può dimostrare di esser stati belli ed eleganti. Per le donne un po’ meno belle, indossare un bell’abito può rivelarsi un motivo di sicurezza, la sicurezza di non esser più giudicate per il loro aspetto fisico ma per l’eleganza che mostrano di avere. Sarebbe bellissimo se ogni donna potesse avere una sua cabina armadio, perché tutte lo meritano ed ognuna di loro è una principessa che, cavaliere o meno, ha il diritto di indossare il suo meraviglioso abito di scena. Si dice che per far felice una donna basta un po’ di fantasia, ma non tutti i partner sono così intelligenti da capirlo, anche se come citava spesso anche la stupenda Marlyn Monroe: “Dicono che il denaro non faccia la felicità, ma se devo piangere preferisco farlo sul sedile posteriore di una Rolls Royce, piuttosto che su quello di un vagone del Metrò.” Marilyn era senza dubbio una donna che sapeva ciò che voleva, tanto ci sarebbe da raccontare sul suo passato difficile eppure divenne una delle più belle e celebri attrici del Mondo. Ogni donna e ogni uomo possono dunque divenire le piccole stelle di qualcuno, basta aver cura di sé e della propria immagine. Per esser belli agli occhi di chi amiamo potrebbe bastare una spilla, un anello, un tacco a spillo, un bell’abito. La moda apre le porte di un mondo dell’effimero, della stravaganza e della straordinarietà, in cui l’unica cosa che si potrebbe apprezzare di una persona sono le sue ‘scarpine di Prada’. Oltre questo c’è tutto il resto, ci sono le persone comuni che a loro volta sono delle piccole scintille di moda e di bellezza.
Karim Bougerrouma
Fonte: AGS Cosmo
Armani Hotel Milano, il concetto della nuova ospitalità
ARMANI HOTEL MILANO
Il concetto della nuova ospitalità
Il piacere personale del ricevere, il desiderio di reinterpretare il concetto di ospitalità, l’intuizione di offrire in ogni dettaglio l’estetica Armani. Nasce così Armani Hotel Milano, il secondo hotel ad aprire le porte, del progetto Armani Hotels & Resorts, in collaborazione con Emaar Properties PJSC. Dopo l’hotel di Dubai, situato all’interno del Burj Khalifa, l’edificio più alto del mondo, apre oggi l’Armani Hotel Milano: nel cuore della città, nello straordinario palazzo di via Manzoni 31, in stile razionalista, progettato originariamente da Enrico A. Griffini nel 1937.
In questo edificio dalle linee potenti e austere, Giorgio Armani ha creato un mondo di armonia, di privacy, di attenzione alle esigenze degli ospiti. Il lusso, la calma, e la bellezza sono declinati nel più puro stile Armani, dando al concetto di comfort un’estetica nuova. “Mi sono concentrato su ciò che volevo offrire seguendo la mia personale visione dell’estetica e un’idea precisa del comfort”, spiega lo stilista.
Mohamed Alabbar, Presidente di Emaar Properties, ha commentato: “Armani Hotel Milano, la più recente aggiunta al portfolio internazionale di Emaar costituito da progetti lifestyle di respiro internazionale, dimostra la nostra fiducia nella filosofia di design di Giorgio Armani che ha cambiato il mondo della moda.”
Fondamentale la distribuzione dello spazio che permette di creare un piccolo ingresso in ogni stanza, evitando di presentare immediatamente alla vista l’intimità della camera. Le 95 stanze e suite offrono diverse soluzioni: dall’Armani Deluxe (ampiezza fino a 45 metri quadrati) alle suite Armani Signature e Armani Presidential, le cui dimensioni variano dai 170 ai 200 metri quadrati, articolate a doppia altezza con una magnifica scala dal forte impatto architettonico. Minibar, impianti hi-tech, armadi che scompaiono nelle pareti – un gusto per l’ordine e la spaziosità che Giorgio Armani sperimenta da anni nelle proprie case – accentuano l’impressione di caldo nitore e ampiezza. Ogni stanza da bagno, idealmente strutturata per due, offre i migliori servizi e la riservatezza di una cabina doccia il cui vetro permette la vista soltanto dall’interno verso l’esterno. Il pavimento e le pareti, nelle sfumature naturali di un crema-marrone, sono realizzati con una pietra dalla texture regolare, Silk Georgette, proveniente dall’Asia. Tutti gli arredi dell’hotel si ispirano alle collezioni Armani/Casa realizzati appositamente per l’albergo in varie preziose finiture che riflettendo l’atmosfera d’epoca del palazzo: dai divani lineari rivestiti di raffinati tessuti, alle testate di legno retroilluminate dei letti.
Completa l’esperienza dell’Hotel Armani un concetto unico di servizi sotto la supervisione del reparto lifestyle. I Lifestyle Manager sono infatti il punto di riferimento per i clienti, perché si impegnano a soddisfare bisogni e desideri con un’assistenza continua e discreta. Dal momento della prenotazione si prendono cura dell’ospite, facilitando ogni procedura e rispondendo a ogni esigenza. Fin dal primo incontro nella lobby, affacciata su via Manzoni, quando il Lifestyle Manager accoglie il cliente e lo accompagna al settimo piano.
Tutti gli spazi comuni sono concentrati al settimo e ottavo piano, nel ‘cappello’ di vetro, come viene chiamato, che regala una spettacolare e inaspettata vista su Milano, dal Duomo ai nuovi grattacieli. Al settimo piano si trova l’Armani/Ristorante, dedicato alla ricca tradizione gastronomica italiana, con un’enoteca esclusiva, una sala da pranzo privata e un tavolo dello Chef all’interno della cucina. Sul lato opposto l’Armani/Lounge si affaccia sulla città con l’Armani/bamboo bar, un ambiente raffinato e di grande impatto visivo, che si affaccia su via Manzoni e su Piazza Croce Rossa. Il soffitto è a doppia altezza – 6 metri e mezzo – e la parete è realizzata con un’immensa vetrata dotata di louvres. Gli elementi in onice retroilluminati, gli arredi e la buona musica creano l’atmosfera ideale per gustare un pranzo informale, un afternoon tea o un aperitivo prima di cena. Mentre un ponte di collegamento interno è dedicato all’area fumatori.
L’ottavo piano, su una superficie di 1200 metri quadrati, è interamente dedicato alla bellezza e al relax e raccoglie tutti i trattamenti e le terapie che infondono armonia tra mente e corpo. L’Armani/SPA comprende sei sale trattamento dedicate, una couple Suite – per la coppia inseparabile – una palestra fitness e una piscina progettata per bagni rilassanti che grazie alla possibilità di regolare la temperatura, favorisce uno stato di completo relax. Le pareti frangisole regolate in modo da filtrare i raggi e il soffitto con magnifica vista sulla città danno un’atmosfera di leggerezza surreale. La palestra offre anche un vasto assortimento di attrezzi per l’allenamento cardiovascolare e muscolare, con accesso 24 ore su 24.
24 ore al giorno è disponibile anche l’Armani/Business Centre: 200 metri quadrati, con una sala meeting privata e due saloni consiliari. Oltre a una dotazione di audiovisivi, attrezzature informatiche e per conferenza, controllo a distanza dell’illuminazione e una propria Kitchenette in grado di servire direttamente le sale rispondendo alle richieste degli ospiti.
Tutto nell’hotel è concepito per soddisfare le esigenze di lavoro, relax e piacere, secondo quell’ideale di eleganza e semplicità che contraddistingue lo stile Armani. “Stay with Armani” non è soltanto uno slogan, ma la filosofia profonda di questo hotel. Un albergo realizzato in un palazzo che le esigenze dell’architettura hanno tratteggiato come un’immensa ‘A’, visibile soltanto dall’alto e nei disegni originali di Griffini. Un gioco del destino, un caso.
Sephora, nuovo spazio per Benefit e Make Up Forever a Milano
Nella boutique di Sephora ubicata in Corso Vittorio Emanuele a Milano, è nata una straordinaria novità, dislocata al terzo piano del famoso store, nel quale è stato inaugurato uno spazio di 250 mq per espandere l’immagine dei due marchi Benefit e Make Up Forever, due case cosmetiche diverse tra loro, ma che riescono a condividere il medesimo ambiente dedicato interamente al make up e alla bellezza, un’esperienza unica in Europa, non che nella bellissima metropoli italiana, che sicuramente conquisterà tutte le beauty fans.
Lo spazio Benefit, arredato completamente in stile anni ’50, tutto in rosa e in giallo, è perfetto per le beniamine della femminilità innata; la boutique offre sei postazioni dedicate alle sopracciglia, i cosiddetti Brow Bar, disponibili i servizi di depilazione delle sopracciglia con cera, pinzette e il nuovissimo metodo con il filo. Inoltre il brand lancia un servizio innovativo di Spray Tan, abbronzatura spray, che dona un energico colorito dorato da condividere tutto l’anno della durata di circa dieci giorni dall’applicazione, disponibile nella totale privacy di due comode cabine scrupolosamente allestite all’interno della boutique. Ovviamente disponibili i coloratissimi prodotti di make up e skin care, i veri protagonisti del nuovo store, e make up artist a disposizione per qualunque consiglio in merito di bellezza.
Mood completamente diverso quello dello spazio Make Up Forever, che si trasforma in un vero e proprio set o backstage di sfilata con stazioni trucco, televisori al plasma e ampi spazi espositivi. La famosa Make Up School, intrattiene le clienti insegnando loro tutti i segreti per un trucco personalizzato, mentre predispone un nuovo spazio interamente dedicato ai make up artist professionisti, Make Up Forever, dove per la prima volta in Italia viene presentata tutta la linea professionale nel quale trovare prodotti di grande qualità e seguire il workshop con i migliori artist del brand, trasformandosi per giunta in un vero luogo d’incontro per addetti ai lavori.
Marius Creati
Peuterey, primo flagship store italiano a Milano
Peuterey è sul punto di aprire il suo primo flagship store italiano nella città di Milano, ubicato in Via della Spiga 6, in una superficie di 140 metri quadrati suddiviso in due livelli, pian terreno e piano rialzato, corredato di un importante ingresso e due vetrine incorniciate nella pietra, nel quale verranno esposte le collezioni dei marchi Peuterey e Aiguille Noire.
Francesca Lusini, Presidente della G&P Net, sostiene: “Siamo entusiasti di poter aprire il nostro primo flagship store. Con l’opening di Milano diamo il via ad una significativa strategia retail che, a partire dall’Italia, mira allo sviluppo di nuovi negozi monomarca nelle più importanti città della mappa dello shopping di lusso internazionale. È un grande valore aggiunto poter presentare le nostre collezioni ai clienti che arrivano a Milano da tutto il mondo, all’interno di uno spazio dedicato e molto speciale, che esalta la personalità dei brand arricchendosi di sinergie in continua evoluzione”.
Riccardo Coppola, Direttore Creativo e Consigliere Delegato della G&P Net, afferma successivamente: “Con questo negozio vogliamo tradurre nel design degli interni di Via Spiga i valori di ricercatezza, contemporaneità e versatilità che contraddistinguono i capi Peuterey e Aiguille Noire. Per questo abbiamo prestato grande attenzione alla scelta di materiali, perché volevamo che si integrassero tra loro con leggerezza ed equilibrio pur nella loro apparente contraddizione. E’ uno spazio pensato per vivere e presentare il nostro mondo nella sua completezza, esprimendo in modo unico la qualità, il calore, il dinamismo e il comfort che da sempre infondiamo al nostro stile. Un luogo dove far nascere nuovi scambi e sinergie in un dialogo continuo, sempre aperto alle diverse contaminazioni, ispirazioni e influenze culturali”.
Marius Creati
Dodo, nuovo flagship store a Milano
Dodo inaugura il nuovo flagship store di corso Matteotti, 9 a Milano, progettato dalla designer Paola Navone, Ubicato su tre livelli si caratterizza da un infusione di colori molto cari alla tipologia del brand.
L’ingresso si correda sin da subito da un verde erba corroborante visibile sin dalle finestre sopra le vetrine adiacenti l’entrata.
Il pianterreno é dominato da un grande lampadario scultura in bronzo che spicca dalla parete rivestita di fiori rossi e rosa, mentre la pavimentazione in mosaico metallico, i muri realizzati con finitura ad effetto sabbia bagnata e le piccole vetrine in ferro battuto accentuano l’intensificarsi del calore trasmesso.
Il piano inferiore si immerge nel regno dei cuori edulcorato dai neon color rosa della linea Dodo ‘100% amore’, mentre il rivestimento parietale a maxi pois corredato da pouf rossi che spuntano tutti intorno al tavolo espositore realizzato in legno massiccio in stile minimale ne sottolinea lo stile.
Il primo piano si correda di un favolistico grande tavolo in legno massiccio dalla forma a fagiolo, attorniato da pouf dai colori arancio e viola, che risalta dal muro rivestito da un ornamento filante in silicone di color erba verde fluo, un tocco vivificante e divertente enfatizzante la sontuosa alcova imbottita con pelle capitonné color rosso fuoco collocata frontalmente, nella quale trovano spazio una panca minuta e massicci tavolini in stile bistrot.
Marius Creati
Edward Steichen, esposizione alla Galleria Carla Sozzani di Milano
Sarà aperta al pubblico il prossimo 20 novembre presso la Galleria Carla Sozzani a Milano la mostra dedicata al fotografo Edward Steichen, una delle figure più prolifiche, influenti e controverse della storia della fotografia. Steichen nel 1923 venne nominato responsabile della sezione di fotografia delle edizioni Condé Nast in particolare delle riviste Vogue e Vanity Fair, una delle posizioni più prestigiose ed ambite nel campo della fotografia commerciale. Nei quindici anni successivi, grazie alle possibilità e al prestigio conferito dall’impero Condé Nast, Steichen realizzò un’opera di straordinaria brillantezza, il suo talento e le sue eccezionali energie riuscirono ad enfatizzare e rendere affascinante la cultura contemporanea e le sue personalità — nella politica, letteratura, giornalismo, danza, teatro, musica, moda, opera e cinema. E’ proprio a quel periodo che si riferisce la mostra in questione.
Galleria
Carla Sozzani
Corso
Como 10 – Milano
tel.
02.653531 – fax 02.29004080
Fonte: Vivianamusumeciblog’s
Q-LAB, esperimento vitale
Q-LAB – Ogni venerdì al Q21
Inaugurazione: 7-10-2011
“Folle è l’uomo che non ha mai provato un esperimento nella sua vita”
Ispirato da queste queste parole di Darwin, è nato Q-LAB. Un esperimento tra i deck di una consolle, che troverà riscontri sulla dancefloor e avrà come unico strumento di misura i clubbers scatenati!
L’unione di menti differenti e geniali ha sempre uno sviluppo positivo, soprattutto se il comune intento è creare qualcosa di nuovo, di ibrido, un organismo vivo, bellissimo.
Stimolo per gli occhi, orgasmo per le orecchie, qualità assicurata.
Cavie e ospiti speciali si alterneranno ogni settimana, back to back con i resident Djs Carlo Mognaschi e PRTPP, generando qualcosa di inaspettato e incredibile, sperimentando miscele speciali e pozioni fluorescenti.
A presiedere gli esperimenti, l’occhio attento e le esibizioni esuberanti dello special guest performer Alex Mercurio che esporterà i metodi iberici della Matinée Barcelona.
Il laboratorio è il Q21, attrezzato per l’occasione con le sue luci migliori, effetti visivi kaleidoscopici, stanze nascoste e specchi ambigui.
Due ambienti differenti per un esperienza dinamica in una continuo cambiamento:
Room.1 – Deep Treatment
Carlo Mognaschi – Soundentric – Annuar
Room.2 – Dirty Disco Analysis
PRTPP & baffiparti crew
Il QLAB è ogni Venerdì al Q21 – Via Padova 21, Milano
Karl Lagerfeld, stoccatina alla moda italiana
Stoccatina alla moda italiana dallo stilista tedesco Karl Lagerfeld: “troppo sfarzo si addice forse al premier italiano, non al paese reale”, ha detto rispondendo a un’intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung. ”A Milano in primavera si sono disegnati costumi pieni di strass e cose del genere – ha commentato Lagerfeld – questo corrisponde forse a Berlusconi, non al Paese reale. Io invece ho proposto cose che le donne italiane possono usare tutti i giorni. Gli altri fanno solo bling-bling”.
Fonte: Ansa
Casa Museo Boschi Di Stefano
Nel cuore di Milano, all’interno di uno storico palazzo degli anni ’30 progettato da Piero Portaluppi, nasce un nuovo museo di arte contemporanea. La casa di due coniugi, Antonio Boschi e Marieda Di Stefano, con le opere che avevano scelto, amato e collezionato torna a vivere. La generosità e l’amore per la propria città indussero, infatti, l’ingegnere Boschi a donare al Comune l’intera collezione. La Casa Museo Boschi-Di Stefano aperta al pubblico dal 5 febbraio 2003 si presenta ai visitatori come uno scrigno ricco di capolavori di un consistente numero di artisti del Novecento tra cui De Pisìs, Carrà, Fontana, De Chirico, Morandi, Sironi per una delle collezioni di arte italiana del Novecento più ricche e straordinarie.
La Casa Museo Boschi Di Stefano nasce proprio dalla munificenza di Antonio Boschi e Marieda Di Stefano che nel 1973 donarono la loro collezione di arte contemporanea con la clausola che il Comune di Milano aprisse un museo nell’appartamento di famiglia nella palazzina di via Jan 15 progettata dall’architetto Portaluppi.
La collezione spazia dal futurismo agli anni cinquanta con opere di Soffi ci, Boccioni, Sironi, Severini e Dottori, del “Novecento italiano”, di Mario Sironi, cui è dedicata una stanza monografi ca, di Morandi, De Pisis, “Corrente” e del chiarismo lombardo.
Nella sala centrale, opere di de Chirico, Campigli, Savinio e Paresce ricostruiscono l’apporto italiano alla Parigi degli anni trenta mentre una stanza è interamente dedicata a Lucio Fontana. Nell’ultima sala gli acquisti recenti, tra cui una serie di Achrome di Piero Manzoni.

























