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Gruppo Armani e Gruppo Molteni, annunciato il lancio del nuovo sito Armani/Dada

IL GRUPPO ARMANI E IL GRUPPO MOLTENI SVELANO IL NUOVO SITO WEWWW.ARMANIDADA.COM

Milano, 7 luglio 2011 – Il Gruppo Armani e il Gruppo Molteni hanno il piacere di annunciare il lancio di un nuovo sito web Armani/Dada: www.armanidada.com, uno strumento multimediale progettato per esplorare in modo dinamico e interattivo il mondo Armani/Dada.

In primo piano ‘Bridge’, ‘Calyx’ e ‘Checkers’, i sistemi cucina per il settore residenziale e il contract. E poi, spazio alle news e alla distribuzione, con i punti vendita Armani/Casa e i concept store del Gruppo Molteni, nei quali è possibile trovare le proposte Armani/Dada. Un sito in divenire, che ospita le anteprime dei nuovi prodotti e i progetti realizzati nel mondo. Per un marchio con vocazione cosmopolita.

Design, comfort, eleganza e funzionalità: queste le parole chiave della collezione Armani/Dada.

La linea è stata lanciata nel 2006 con il sistema per cucine ‘Bridge’, la cui peculiarità risiede nell’avere un’unità centrale che è di fatto un elemento bi-facciale: da una parte la tecnologia degli elementi funzionali (blocco dispensa, blocchi caldo e freddo), dall’altra il dialogo con l’area pranzo.

Nel 2009, nasce ‘Calyx’, una cucina a scomparsa. Grazie al sofisticato design e alle soluzioni progettuali adottate, è possibile nascondere il blocco operativo della cucina dietro ampie ante e quindi creare un ambiente estremamente discreto, dalla pulizia e dall’eleganza impeccabili. Calyx può anche essere definita una cucina perimetrale, poichè gli spazi funzionali sono nascosti dietro importanti ante contenitrici. Un semplice gesto e, aprendo o chiudendo le ante, la cucina vive nelle sue originarie funzioni oppure diventa una zona living o dining.

Nel 2010 con ‘Checkers’ viene affrontato il tema della cucina a vista. Lo spazio di lavoro parla un linguaggio formale estremamente sobrio ed essenziale, che sottolinea l’eleganza della composizione. L’attenta selezione delle finiture e la tecnologia esclusiva permette a ogni cucina di essere personalizzata nel look e nelle funzioni. Curata in ogni dettaglio, in questa cucina l’uso della luce assume un’importanza fondamentale, grazie a un sistema a LED che illumina in modo efficace l’area di lavoro e crea una piacevole atmosfera in tutto l’ambiente.

Armani/Dada nasce dalla collaborazione tra il Gruppo Armani e Dada, società del Gruppo Molteni, entrambi leader mondiali nei propri settori. Questa partnership esprime, attraverso l’offerta di concetti di cucina unici e innovativi, la semplicità e l’eleganza dello stile italiano.

Per saperne di più, visitate http://www.armanidada.com


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Beijing National Hotel, albergo ecosostenibile dallo studio californiano Emergent

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Beijing National Hotel, progetto realizzato dallo studio californiano Emergent di Los Angeles, dichiarato il più grande albergo ecosostenibile di Pechino, provvisto di millecinquecento camere, é un edificio lungo 303 metri ubicato in una posizione adiacente all’Aeroporto internazionale che, oltre alle più recenti tecnologie applicate, vanterà la presenza al suo interno di una foresta pluviale di 10 mila metri quadrati. L’ispirazione di base adottata dallo studio di progettazione verte su modelli biologici.

La facciata é in vetro, realizzata mediante una leggera struttura di cavi,  tra i quali saranno inseriti speciali tubi solari termici per garantire una più proficua   sostenibilità ed efficienza energetica, viene strategicamente scandita da finestre e lucernari per l’induzione della luce naturale.

L’involucro dell’edificio adotta un sistema a doppia pelle creando una zona tampone termica. Tre anelli ben distinti sviluppano la forma organica dell’albergo,   provvisti di superfici avvolgenti che ne raccordano la struttura.

Gli atri previsti dal progetto architettonico sono sormontati da  cupole robuste anticorrosive realizzate in plastica Efte. L’hotel includerà inoltre sale conferenze, ampie aree di servizio, business suite e le camere si apriranno a ventaglio lungo tutta la circonferenza degli anelli.

by Marius Creati

Shooting Star, yacht di lusso dal cantiere navale canadese Skagen

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Lo yacht di lusso Shooting Star è un eccellente lavoro del cantiere navale canadese Skagen, che ha dato vita ad un’imbarcazione di grande impatto, sia estetico che concettuale.
Lo Shooting Star è stato disegnato dal team di designer dello studio Espen Oino International, che ha messo in campo tutta l’esperienza acquisita negli anni per consegnare nelle mani dell’armatore una grande opera navale.
Lo yacht presenta soluzioni innovative anche per quanto riguarda la sua propulsione, che nonostante riesca ad offrire delle prestazioni a dir poco sportive, adotta sistemi a basso impatto ambientale, favorendo così il massimo rispetto dell’ambiente.
Alle prestazioni si aggiunge il lussuoso allestimento degli interni, che porta il tutto ai massimi livelli, garantendo dei soggiorni a 5 stelle in alto mare senza compromessi di comfort ed abitabilità; il salone principale è composto da un tetto apribile che dà l’occasione agli ospiti di poter cenare sotto le stelle, in un’atmosfera romantica e alquanto raffinata.
Lo Shooting Star è stato presentato per la prima volta al pubblico pochi mesi fa, nel maggio del 2011, a Monaco, attirando l’attenzione di appassionati provenienti da tutte le parti del mondo; lo yacht si presenta con una lunghezza di 38 metri, riuscendo a raggiungere la massima velocità di 47 nodi.
Il suo prezzo di vendita è di 18,5 milioni di euro.
Per altre informazioni basta visitare il sito superyachttimes.com

Fonte: GoLook.it

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Zecca Reale Canadese, moneta in oro e cristalli per William e Kate

Si continuerà a parlare ancora a lungo della nuova famiglia reale composta da William e Kate Middleton, e di ciò ne fa da testimone questa preziosa moneta dedicata a loro.
Per onorarli del loro ultimo viaggio in Canada, infatti, il paese nordamericano ha emesso delle speciali monete interamente in oro 22 carati, con sopra la sagoma di William e Kate ed un prezioso cristallo bianco.
A differenziare queste particolari monete dalle altre create in onore della coppia, è la presenza del cristallo, oltre al classico materiale aureo che ne determina il valore.
Di queste monete ne sono stati emessi pochissimi pezzi, il cui valore è di circa 200 dollari; in realtà tra qualche anno avranno già un valore inestimabile.

Fonte: GoLook.it

Gruppo Armani e Gruppo Roca, annunciato il lancio del nuovo sito Armani/Roca

IL GRUPPO ARMANI E IL GRUPPO ROCA SVELANO IL NUOVO SITO WEB WWW.ARMANIROCA.COM

Milano, 7 luglio 2011 – Il Gruppo Armani e il Gruppo Roca hanno il piacere di annunciare il lancio del nuovo sito web Armani/Roca: www.armaniroca.com.

L’innovativo concetto Armani/Roca per la sala da bagno trasforma questo spazio in un luogo armonioso e confortevole, elegante e raffinato. Soluzioni tecnologiche avanzate caratterizzano questo progetto – rivestimenti delle pareti e del pavimento, accessori e illuminazione integrata nel soffitto – e assieme concorrono a tradurre per la zona bagno, lo stile di Giorgio Armani per la casa.

Operando una scelta innovativa, la sala da bagno prende la forma di un’isola, entro la quale tutti gli elementi essenziali si integrano in un unico stile che preserva l’armonia dell’ambiente ed emana un senso di raffinatezza. Tutti gli elementi sono fatti convergere e poi suddivisi in quattro aree modulari: ‘Bellezza’, ‘Wellness con vasca”,  ‘Wellness con doccia’ e ‘Necessità primarie’.

La sala da bagno Armani/Roca è stata progettata con lo scopo di integrare stile, funzione e comfort in modo naturale e fluido. Rientrano in questa logica gli spaziosi mobili che permettono di mantenere un senso d’ordine, l’ampia vasca da bagno con possibilità di cromoterapia, l’esclusiva tecnologia Roca denominata “Rock and Rock” specifica per i rivestimenti di pareti e pavimenti a piastrelle di porcellana che assicurano alte prestazioni e texture raffinate, gli specchi con l’illuminazione laterale e la doccia che dispone di un settaggio a effetto pioggia per esaltare la sensazione di benessere.

Armani/Roca, linea nata dalla collaborazione tra il Gruppo Armani e il Gruppo Roca interpreta la sensibilità estetica di Giorgio Armani per la casa.

Per saperne di più su Armani/Roca, visitate http://www.armaniroca.com


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Richard Mille RM 017 Tourbillon Extra Flat, orologio straordinario

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Richard Mille is offering an extra flat watch, the RM 017 Tourbillon, with a manual wind in an extra flat rectangular case with modern elegant lines. Typifying the brand’s interest in constantly exploring new technical and aesthetic territory, the RM 017 Tourbillon makes its entry into the horological world with an immediate declaration of its unique personality which allies lifestyle with watch making of the highest order.
This highly complex piece has achieved the remarkable feat of combining the technical sophistication of a Richard Mille tourbillion movement with an ultra modern design, all enclosed in a case of a mere 8.7mm total thickness. Allying functionality with comfort and elegance, the RM 017 Tourbillon associates the best of Swiss watch making tradition with innovative and novel solutions, both in the choice of materials and the overall design of the watch.
Nothing has been left to chance in the design of the RM 017 Tourbillon. Each part has been carefully created so that it meets Richard Mille’s requirements in terms of rigidity, reliability and precision.
That’s why the movement plate is made out of grade 2 titanium with a black PVD coating, thus providing the assembly great rigidity and an excellent flatness of surface, essential for the perfect functioning of the gear train. The ceramic endstone for the tourbillon cage is another technical response to the phenomena of wear and the result of an in-depth study of friction and its effect on the longevity of the components. Always in search of optimal reliability, the RM 017 Tourbillon introduces a barrel pawl with progressive recoil, a system which avoids overtightening of the spring when winding and which removes any risk of knocking the escapement.
The RM 017 Tourbillon makes use once again of the function selector developed by Richard Mille based on a car’s gearbox. The selected mode – winding, neutral or handsetting – is displayed by a needle situated at 4 o’clock.
The marked technical character is set off by a hand polished finish. The case alone is evidence of the attention paid to the smallest detail in the manufacture of its three main components, bezel, case middle and back. Each unpolished case involves 202 separate machining operations. The RM 017 Tourbillon case is evidence of Richard Mille’s overall approach in which movement and case are developed together in total consistency, in order to ensure rigidity and optimal performance. A theme that is dear to the brand, all of whose watches, even the most complicated, can adapt to use in extreme conditions.
The RM 017 Tourbillon manages to associate an architectural design with total ergonomy and comfort. The strap, a perfect fit for the wrist, offers at the same time proportions that are innovative and perfectly balanced, without disturbing the lines in any way.
Limited Edition – 50 pieces.
Caliber RM 017 – manual winding extra flat tourbillon movement with hours, minutes, power reserve, indicator and function indicator.
Dimensions – length 49.80 mm x 38.00 mm x 8.70 mm.
Main features (Many of which are major technical innovations) – Titanium baseplate – These components are manufactured in grade 2 titanium with black PVD coating. As a consequence the whole assembly is given great rigidity, as well as precise surface flatness which is essential for the perfect functioning of the geartrain.
Power reserve – Circa 70 hours.
Variable inertia, free sprung balance – The free-sprung balance provides better reliability in the event of shocks, movement assembly and disassembly. It also guarantees better chronometric results over an extended period of time.
Fast rotating barrel (6 hours per revolution instead of 7.5) – This type of barrel provides the following advantages: – The phenomenon of periodic internal mainspring adhesion is significantly diminished, thereby increasing performance. – Provision of an excellent mainspring delta curve with an ideal power reserve/performance and regularity ratio.
Barrel pawl with progressive recoil – This device permits an appreciable winding gain (circa 20 %), especially during the start of winding. It is also helpful in the distribution of the mainspring’s internal tension.
Safety system with blocking gear – This system protects the roller jewel of the balance as well as the winding barrel from possible overwinding.
Function indicator – In a manner similar to a car’s gearbox, the function indicator allows one to see the winding, neutral and hand setting positions as the crown is pulled out. Each position is indicated via a hand at 4 o’clock displaying the following functions: W (Winding) – N (Neutral) – H (Hands).
Ceramic endstone for the tourbillon cage – This reflects a technical and long-term view towards the elimination of wear phenomena, resulting in improved technical tribology.
Spline screws in grade 5 titanium for the bridges – This permits better control of the torque applied to the screws during assembly. These screws are therefore unaffected by physical manipulation during assembly or disassembly and age well.
Winding barrel teeth and third-wheel pinion with central involute profile – The central involute profile of the winding barrel teeth and pinion provides an optimal pressure angle of 20°. This promotes effective rotary motion and allows for compensation of possible variations in the engagement of the going train, thus insuring excellent torque transmission with a distinct improvement in performance.
Other features – Movement dimensions – 31.20 x 29.45 mm. Thickness – 4.65 mm. Tourbillon diameter – 12.30 mm. Balance wheel diameter – 10 mm. Number of jewels – 23. Balance – Glucydur, 2 arms, 4 setting screws, inertia moment 10 mg.cm2, angle of lift 53º. Frequency – 21,600 vph (3 Hz). Balance spring – Elinvar by Nivarox. Torque indicator with reference measurement in dNmm. Shock protection – Kif Elastor KE 160 B28. Stone setting in 2N gold. Barrel shaft in nickel-free chronifer (DIN x 46 Cr 13 + S) with the following characteristics – stainless- antimagnetic- suitable for tempering.
Case – It is a counterpoint to the existing collection’s themes of motor sport and sailing, reflected in its discreet lines that are one of the thinnest in the collection, yet with the same wrist fitting curvature and taper as the rest of the assembly it represents a further transformation of the tonneau shape suitable for all occasions. It still retains the same characteristics and attention to detail of case design with numerous stamping and machining operations required for the three main components (bezel, middle section and case back). More than 18 days of machine adjustment are required and more than 400 hours of technical research and drawing before production can even start. Each case requires 202 separate machining operations. The design and execution of this watchcase typifies the complete conceptual approach to all parts of the movement, case and dial. As a result, everything has been constructed according to an extremely rigorous specification. For example a casing ring is no longer used and the movement is mounted on chassis mounting rubbers (ISO SW) fixed by 4 titanium screws. Features such as these are evidence of uncompromising workmanship. The tripartite case is water resistant to 30 meters, ensured by two Nitril O-ring seals. The case is assembled with 12 spline screws in grade 5 titanium and abrasion resistant washers in copper-nickel-zinc alloy.
Spline screws in grade 5 titanium for the case – This permits better control of the torque applied to the screws during assembly. These screws are therefore unaffected by physical manipulation during assembly or disassembly and age well.
Torque limiting crown in titanium – This additional security system prevents from accidental overwinding, which could cause damage such as winding stem breaking or too much pressure on the barrel spring.
Interior flange – In carbon fibers, with index points filled with approved luminous material.
Dial – In sapphire (thickness: 0.30 mm) with anti-glare treatment (both sides), protected by 8 silicon braces inserted in the upper and lower grooves.
Crystal – Bezel side – In sapphire (1800 Vickers) with anti-glare treatment (both sides). Thickness – 1.15 mm. Case back – In sapphire with anti-glare treatment (both sides). Thickness – At the center 1.05 mm and outer edges 1.39 mm.
Finishing – Movement – Anglage and polishing by hand. Locking sections hand polished. Sapphire blasted milled sections. Lapped and polished contact points. Burnished pivots.
Steel parts – Sapphire blasted surfaces. Anglage and polishing by hand.
Gear wheels – Concave chamfering with a diamond tool. Circular finished faces. Gilding (before cutting the teeth). Minimum correction applied to the wheels in order to preserve geometry and performance.
Source: Richard MilleShare this:EmailFaceb

Fonte: Luxury & Fine Timepieces – Facebook

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Audi Q3 RS, versione sportiva della piccola SUV

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Nuove indiscrezioni sulla Audi Q3 RS, versione sportiva della piccola SUV di casa Audi, la quale sarebbe intenzionata ad offrire una versione aggressiva di questo nuovo ed attesissimo modello.
La Audi Q3 RS, secondo quanto annunciato da Stephan Reil, ideatore dell’imponente Q7 V12 TDI, questa nuova SUV sportiva sarà dotata del propulsore 2.5 TFSI di casa Audi, già testato con successo sulla RS3 e sulla TT-RS.
Reil ha anche rivelato che, la diffusione delle prime notizie su questa speciale versione, servirebbe all’azienda per vedere l’interesse suscitato dal pubblico e stilare già una stima delle vendite, che già dalle prime ore sembra avere delle prospettive alquanto rosee.
Per ora, non ci sono altre informazioni sulle caratteristiche della nuova Audi Q3 RS, ma a quanto pare anche gli interni e la carrozzeria dovrebbero subire molti ritocchi rispetto alla versione classica, così da distinguersi dalle versioni sportive delle berline di casa Audi.

Fonte: GoLook.it

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Alberto II di Monaco

July 7, 2011 2 comments

Alberto II di Monaco (Principato di Monaco, 14 marzo 1958) è il secondogenito ed unico figlio maschio di Ranieri III di Monaco e di Grace Kelly, e fratello di Carolina e Stefania ed è diventato Principe dopo la morte di suo padre il 6 aprile 2005. Prima di allora il suo titolo era quello di S.A.S. il Principe ereditario del Principato di Monaco e Marchese diBaux; è stato reggente per un brevissimo periodo prima della morte del padre, dal 21 marzo al 6 aprile 2005.

Biografia

I primi anni

Nato al Palazzo dei Principi di Monaco nel Principato di Monaco e battezzato come Albert Alexandre Louis Pierre, Alberto frequentò la Scuola Superiore “Alberto I” ottenendo il diploma nel 1976. Frequentò successivamente l’Amherst College nel Massachusetts nel 1977 come Albert Grimaldi, nel tentativo sempre crescente di non dare nell’occhio nella sua figura di principe, dove ebbe modo di studiare scienze politiche, economia, musica e letteratura inglese.

Egli compì il proprio Grand Tour in Europa nel 1979 ed ottenne la laurea nel 1981 col titolo di Baccelliere delle Arti (Bachelor of Art) in scienze politiche. Successivamente frequentò alcuni corsi all’Università di Bristol ed all'”Alfred Marshall School of Economics and Management”. Appassionato di sport, si distinse nel giavellotto, nella pallamano, nel judo, nel nuoto, nel tennis, nella navigazione, nello sci, nello squash e nell’equitazione, divenendo patrono della squadra nazionale del Monaco. Appassionato di bob, ha partecipato a cinque edizioni dei Giochi olimpici invernali come componente dell’equipaggio della nazionale monegasca, da Calgary 1988 a Salt Lake City 2002. Dal 1985 è membro del Comitato Olimpico Internazionale. Il Principe Alberto è uno dei proprietari di Yoctocosmos (la sua rete sociale) e membro del World Economic Forum.

La reggenza

Il 7 marzo 2005, Ranieri III di Monaco, principe e padre di Alberto, venne ricoverato all’ospedale Principessa Grace di Monaco e successivamente venne trasferito al reparto di terapia intensiva cardiovascolare per problemi di cuore. Il 31 marzo dello stesso anno, all’aggravarsi delle condizioni di salute paterne, il governo monegasco annunciò che Alberto avrebbe assunto le funzioni di reggente in vece del padre, impossibilitato nell’esercitare le proprie funzioni. Questa scelta repentina e forse affrettata venne vista in malo modo dalla stampa locale, anche se tuttavia la reggenza di Alberto durò poco più di una settimana.

Il 6 aprile 2005, infatti, il Principe Ranieri III morì e Alberto divenne Principe di Monaco con il nome di Alberto II.

La prima parte dell’incoronazione del nuovo principe ebbe luogo tre mesi dopo la morte del predecessore, nel rispetto del lutto famigliare. Una messa celebrata nella cattedrale cittadina il 12 luglio 2005 dall’Arcivescovo, Monsignor Bernard Barsi, segnò formalmente l’inizio del regno di Alberto II, alla quale seguì una grande festa che si tenne nei giardini del palazzo reale di Monaco, a cui vennero ammessi 7.000 monegaschi, occasione nella quale gli vennero anche consegnate le chiavi della città dal sindaco di Monaco.

Il 19 novembre 2005 ebbe luogo l’incoronazione vera e propria di Alberto II alla quale partecipò tutta la famiglia reale monegasca ed alcuni rappresentanti degli stati europei.

Il regno di Alberto II

Alberto continuò sostanzialmente la politica inaugurata dal padre, utilizzando la propria posizione per promuovere iniziative culturali di stampo internazionale e promuovendo largamente la locale marina del principato. Non mancò di partecipare, come l’avo e omonimo Alberto I ad una spedizione artica che lo tenne impegnato nel 2006 e che lo portò a raggiungere il Polo Nord il 16 aprile di quello stesso anno, distinguendosi per essere stato il primo capo di stato ad aver raggiunto quel punto della terra.

Si occupa largamente anche delle opere assistenziali ai più poveri, patrocinando organizzazioni internazionali come l’UNICEF e per la salvaguardia della fauna terrestre e marina.

Relazioni sentimentali

Da molti anni, attorno alla figura del Principe Alberto II di Monaco, gravitano una serie di relazioni sentimentali a lui attribuite. Tra queste spiccano indubbiamente quelle attribuite, per evidenti frequentazioni, con Angie Everhart, Catherine Oxenberg, Brooke Shields, Claudia Schiffer e Victoria Zdrok. La sua ovvia riservatezza sui propri fatti privati, e la apparente ritrosia al matrimonio hanno prodotto come effetto non desiderato, nel mondo dei pettegolezzi mondani, l’ipotesi di una sua possibile omosessualità, notizia nettamente smentita dallo stesso sovrano. Molti pettegolezzi sulla sua presunta omosessualità risalgono agli anni ’90, quando si rincorrevano voci di frequentazioni di ambienti omosessuali ed una relazione con una sua guardia del corpo. Senza essere stato mai sposato , Alberto II ha riconosciuto la propria paternità di due figli, nati da sue relazioni sentimentali.

• Jazmin Grace Grimaldi, nata nel 1992 dalla relazione da Tamara Rotolo, californiana.

• Alexandre Éric Stéphane Coste, nato nel maggio 2003 da Nicole Coste, hostess dell’Air France, originaria del Togo

Il 10 febbraio 2006, alla cerimonia d’apertura delle olimpiadi invernali, il Principe Alberto fu accompagnato dalla nuotatrice sudafricana Charlene Wittstock.

Il 23 giugno 2010 Alberto II di Monaco dichiarò il suo fidanzamento con Charlene Wittstock ed annunciò le nozze per il 2 luglio 2011.

I problemi della successione

Alla salita al trono di Alberto II, con la dichiarazione di legittimazione dei suoi due figli, si è posto per lo stato monegasco un grave problema sui diritti di successione, cioè se fossero da applicare ai figli appena legittimati tali diritti, ovvero se questi potessero essere estesi, alla morte di Alberto II ai suoi parenti più prossimi. Prima del 2002, infatti, la costituzione monegasca specificava che solo i discendenti maschi diretti, o legittimati, dell’ultimo principe regnante potessero ereditare la corona di Monaco.

Il 2 aprile 2002 è stata approvata una legge che abroga questo diritto esclusivo di successione ai legittimati, e consente invece le pretese al trono anche ai parenti prossimi di ambo i sessi. Con il medesimo documento è stato anche specificatamente disposto, nel caso di Alberto II, che i suoi figli legittimati non possano vantare pretese sul trono a meno che egli stesso non decida di sposarne la madre. Con la convalida di tale abrogazione Alberto II ha di fatto espresso la propria volontà, pur assumendosi in pieno i doveri di paternità, di non concedere la successione “de jure” al trono ai detti figli e perciò, dal novembre del 2007, la Principessa Carolina di Monaco è divenuta la principessa ereditaria in linea di successione diretta dopo Alberto. Il Principe di Monaco ha inoltre dichiaratoAndrea Casiraghi, figlio di Carolina, il secondo in linea di successione.

Il matrimonio

L’unione civile con Charlène Wittstock è stata celebrata a Monaco il 1° Luglio 2011, la cerimonia religiosa si è svolta il 2 luglio 2011, presso il Palazzo dei Principi di Monaco.

Fonte: Wikipedia

Alberta Ferretti Forever, seconda collezione sposa a Parigi

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Lunedì 4 luglio 2011 la famosa stilista Alberta Ferretti ha presentato a Parigi a sua seconda collezione di abiti da sposa ‘Alberta Ferretti Forever’ durante le giornate della Haute Couture parigina, un favoloso ensemble di modelli stabiliti in tredici diversi abiti sartoriali rappresentanti le molteplici fantasie femminili in materia nuziale armoniosamente accostate da emblematici elementi comuni, quali l’eleganza e il romanticismo, e valorizzate dal fascino delle gradazioni naturali del bianco, scemate dal ghiaccio al panna fino a raggiungere il bianco ottico. Chiffon, tulle di seta, mussoline e pizzo completano il tripudio di sontuosità permeato dalla collezione composta da piccole opere di sartoria esclusive realizzate artigianalmente dalla manifattura italiana, arricchite da ricami monocromi e impreziosite dall’applicazione in intarsio di cristalli Swarovski, perle e intagli di chiffon a taglio vivo, idonei a creare meravigliosi motivi floreali. Pizzo incrostato e soffice chiffon di seta per i lunghi veli ampi corredati da intarsi di fiori o pizzo chantilly e minuscoli preziosi luminosi.

Audrey, Ava, Catherine, Claudia, Greta, Isabelle, Liz, Marilyn, Mia, Michelle, Nicole, Penelope, Scarlett sono i nominativi assunti per ciascun abito celebranti ognuno le grandi dive del cinema.

Poppy Delevingne, modella inglese testimonial d’eccellenza della Maison, con il suo fascino contemporaneo interpreta in un favoloso shooting l’intramontabile bellezza della wedding couture italiana rigorosamente Alberta Ferretti Forever.

by Marius Creati

Supercars a Londra 2011

Supercars a Londra 2011

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