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Archive for January, 2013

Gaetano Perrone, nuova collezione multicolor per le primavera estate 2013

January 28, 2013 Leave a comment

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Molto particolare la nuova collezione di calzature di Gaetano Perrone – designer che vanta collaborazioni con Antonio Berardi, Alexander McQueen, Sergio Rossi, Christian Dior e Kenzo – per la prossima primavera estate 2013 dalle forme classiche e dai colori vivaci.

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Altaroma, fashion week romana nella sua XX edizione

January 28, 2013 Leave a comment

Alta-Roma-Cover1Ha preso il via la scorsa settimana – il 26 gennaio – e chiuderà domani 29 gennario, Altaroma, la  fashion week romana nella sua XX edizione nel complesso monumentale di Santo Spirito in Sassia. L’artista chiamato a rappresentare la fashion week è  Eric Baingbridge, con un’edizione all’insegna delle start up nel mondo della moda e l’artigianato del made in Italy. Saranno presenti le grandi maisons come: Sarli, Curiel, Gattinoni, Balestra, Jack Guisso, Glamour di  Nino Lettieri, Gianni Molaro, Camillo Bona  e Giada Curti . Nell’ottica di celebrare il legame tra tradizione e innovazione, creatività e rispetto per il patrimonio culturale,  Louis Vuitton apre a Roma, in piazza San Lorenzo in Lucina, la Maison Etoile: il primo negozio  Vuitton in Italia presente in uno spazio culturale, sede originaria di una delle più antiche sale cinematografiche romane. Dal 29 gennaio lo spazio sarà aperto al pubblico, che potrà visitare anche  un’esclusiva esposizione di bauli da viaggio special order appartenuti a star del cinema. Tra gli altri progetti in presentazione, spiccano quelli di Tony Ward e Abed Mahfouz; inoltre, “ROOM SERVICE”,  creato per presentare una selezione di collezioni Made in Italy, personalizzabili con  servizi di made – to – measure e made – to – order; LIMITED/UNLIMITED”  un progetto  ideato da Silvia Venturini Fendi, che rappresenta la nuova anima di Altaroma per promuovere la luxury niche che a Roma ha il suo heritage nell’alto artigianato. Il progetto speciale “RE/EDITION”: un viaggio lungo 50 anni di moda: otto capi per otto diverse ispirazioni. “MADE IN  W.I.O.N”, l’acronimo che rappresenta il progetto Who is on Next?  ideato e realizzato da Altaroma in collaborazione con Vogue Italia e considerato dalla fashion community come uno tra i più autorevoli concorsi per la scoperta di nuovi talenti che producono in Italia da proporre sul mercato mondiale. (dall’inviata Melania Perri)

Fonte: VM-Mag

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Hyundai, nuovo tablet CPU Quad-Core di fascia economica

January 28, 2013 Leave a comment

Hyundai-T7-Tablet-Quad-Core

Hyundai, noto produttore sud-coreano, sino ad oggi non è mai riuscito ad affermarsi con i suoi tablet di fascia entry-level, come l’A7 e l’A7 HD, ma sembra che stavolta qualcosa stia per cambiare.
In questo articolo parliamo in fatto dell’arrivo in commercio del nuovo tablet da 7 pollici Hyundai T7, che va a presentarsi come il più temuto rivale del Nexus 7, attualmente uno dei pochi tablet in commercio con display da 7 pollici e CPU Quad-Core.
L’unico ”difetto” del nuovo Hyundai T7, secondo quanto rivelato dalla stessa casa madre con l’annuncio delle sue caratteristiche, sembra essere la durata della batteria, che si presenta con un’autonomia a piena carica di sole 4 ore.
Di seguito, eccovi comunque le caratteristiche complete di questo nuovo ed interessantissimo tablet di casa Hyundai che sarà disponibile sul mercato asiatico a partire dai prossimi giorni al prezzo di listino di 120 euro. Ancora nessuna informazione riguardo il lancio sul mercato europeo.
SoC quad-core Exynos 4412 da 1.4 GHz (lo stesso del Galaxy S III);
Display LCD da 7 pollici con risoluzione di 1280×800 pixel;
Android 4.0 Ice Cream Sandwich;
8 GB di memoria interna;
1 GB di RAM;
Fotocamera posteriore da 2 megapixel;
Fotocamera frontale VGA;
GPS, Bluetoooth, Wi-Fi, HDMI, microUSB;
Batteria da 3000 mAh.

Fonte: GoLook-Technology.it

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Armani, prezioso “rubino” trend della nuova stagione

January 28, 2013 Leave a comment

ARMANI-Fall-Winter-2013-2014

Le quattro giornate di Milano (potremmo parafrasarle così, tenendo a mente le più note “cinque” del 1848), quelle che hanno visto protagonista in passerella la moda uomo per il prossimo autunno-inverno, sono appena terminate. Tempo di bilanci, dunque, e considerazioni anche per noi, perennemente in cerca delle ultime tendenze. Ci si aspettava sobrietà e rigore. Così è stato. Rinnovamento, praticità ed eleganza, questi i tasti che sembrano aver più risuonato nel corso delle sfilate di prêt-à-porter uomo. A spiccare fra tutte, neanche a dirlo, le magiche note dell’incorreggibile Re Giorgio, a segno per l’ennesima volta, con una collezione aristocratica, ma dal gusto essenziale e moderno. Banditi i fisici palestrati (ancora in mostra da John Richmond, che sceglie Stefano De Martino, compagno di Belen Rodriguez, come testimonial), vietati ammiccamenti e lussi ingiustificati. Armani consolida i consensi grazie alla scelta di linee decise e alla ricerca di materiali e accostamenti inconsueti. Suede e cashmere, velluto e neoprene, convivono sulla passerella in un raffinato gioco di sovrapposizioni e geometrie. Dai capispalla alla maglieria, fino ai completi su misura dal taglio impeccabile, tutto in Armani è artigianalità e classe. Coup de théâtre, un tocco cromatico decisamente d’effetto. A integrare la caratteristica palette dei grigi lunari e delle nuances più intense fino al black assoluto, una sensuale tonalità rubino, vero e indiscusso trend per il prossimo inverno. Lo street-wear è già meno casual, il classico ha perso rigidità, la via percorribile è nel mezzo. Non c’è bisogno di osare.
OK artigianalità, accostamenti inconsueti, ricercatezza e colore
KO pezzi sartoriali non semplici da calibrare
Voto 9
(Sara Izzi)

Fonte: VM-Mag

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Intervista di Marius Creati a Arrigo De Simone, noto imprenditore della birra Desmond

January 28, 2013 Leave a comment

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Arrigo De Simone, noto imprenditore abruzzese è artefice della produzione della birra artigianale Desmond, una bevanda prodotta seguendo specifiche fasi di produzione riproponenti nella completezza lo stile puro nordamericano, un’eventualità produttiva del settore alimentare davvero eccezionale nel territorio nazionale dal quale evince la ricerca di un prodotto molto esclusivo assolutamente originale. Arrigo spiega il perché di molteplici scelte insolite sottolineando spunti importanti legati alla tradizione romantica tramandata dal passato, una traduzione emblematica della qualità elargita in una modernità in cui il mercato è saturo di prodotti succedanei privi del carattere peculiare dell’originalità e del gusto.

Intervista a cura di Marius Creati

M.C.: In quale maniera ti confronti con il mondo della produzione alimentare?

A.D.S.: Ritengo che troppo spesso si cura poco la qualità di ciò che ci viene proposto, sia nel food che nel beverage. L’idea di una produzione di birra artigianale quindi cerca di sopperire, insieme a molti altri birrifici, a questa carenza, almeno per quanto riguarda la birra, che ha un mercato saturato da prodotti di qualità scadente.

M.C.: Come nasce l’idea di produrre una birra italiana di stile nordamericano?

A.D.S.: In Italia non esiste una tradizione birraria, per cui non sono presenti stili tipici del territorio. Questo dà al birraio italiano la possibilità di poter spaziare tra gli stili degli altri paesi, aggiungendo quella personalizzazione che rende il prodotto finale assolutamente originale. Le birre di stile nordamericano sono molto interessanti sopratutto per i luppoli utilizzati, molto profumati e distintivi. E i risultati sono estremamente piacevoli.

M.C.: La volontà di realizzare un prodotto artigianale in che modo si relaziona con l’originalità che si presenta sul mercato?

A.D.S.: In realtà ci sono moltissimi birrifici artigianali in Italia, per cui ci stiamo costruendo un mercato tutto nostro. La cosa incoraggiante è che questo credo sia l’unico mercato che cresce a doppia cifra in questo momento, sopratutto perchè il pubblico si sta avvicinando con curiosità al movimento e le iniziative culturali sono sempre più presenti sul territorio.

M.C.: Realizzare un prodotto di ottima qualità implica una verve creativa singolare?

A.D.S.: Realizzare un prodotto di ottima qualità richiede competenze scientifiche elevate, capacità tecniche, materie prime di assoluta qualità e conoscenza approfondita della tecnologia di birrificazione. Su questa base, la creatività del birraio porta all’originalità delle ricette e dei prodotti conseguenti. La creatività è fondamentale per il prodotto, ma non è legata alla qualità. la qualità è sopratutto un problema tecnico e di scelte di materie prime. Per spiegarmi meglio, con le stesse materie prime un birraio potrebbe fare decine di birre diverse, tutte di qualità, ma con sapori differenti.

M.C.: Desmond è un marchio registrato… qual è il significato della sua etichetta? Come sei giunto al risultato finale?

A.D.S.: Desmond è un marchio registrato a livello europeo. Nel logo è presente un bollitore di rame, tipo quelli che venivano utilizzati nell’800, prima dell’avvento della birra industriale. Il significato è che da un punto di vista grafico abbiamo voluto segnalare che il Birrificio Artigianale Desmond produce birre esattamente come si faceva prima della rivoluzione industriale. L’aggiunta di bandierine nautiche testimonia che il birrificio è in una località marittima. Il logo è stato elaborato dall’artista Stefano Ianni.

M.C.: Di solito cosa rende speciale una birra? Esiste un segreto che ciascun birraio conserva gelosamente nei suoi diari di ricerca?

A.D.S.: In realtà l’originalità di una birra dipende da tantissimi fattori. Le variabili da considerare durante la produzione sono molteplici, e tutte influiscono sul sapore finale della birra. Per cui è la combinazione di più fattori, quali per esempio l’ammostamento, la filtrazione, la luppolatura, la scelta del lievito, il tipo di condizionamento che caratterizzano una birra. Ogni birraio ha la sua visione di massima delle tecniche che preferisce utilizzare, e spesso questo si ripercuote su tutta la linea di produzione… come dire, spesso assaggiando più birre dello stesso birrificio si riconosce lo ‘stile’ tipico di quel birraio. Spesso i birrai si confrontano tra loro e si influenzano l’un l’altro, ma il carattere distintivo e originale della produzione di ciascun birraio non viene meno.

M.C.: Dedizione, passione o semplice tradizione… cosa contraddistingue il culto nell’imprenditoria alimentare?

A.D.S.: Per quanto riguarda la birra artigianale, assolutamente passione e abnegazione. Non è un  campo dai guadagni facili, e la tassazione estrema non consente di ‘arricchirsi’. La scelta di produrre birra artigianale è una scelta di vita, non economica.

M.C.: Desmond è frutto di una creazione che sposa perfettamente costume storico e romanticismo?

A.D.S.: L’idea di produrre birra secondo i metodi dell’800 è assolutamente romantica. E’ una proposta che vuole tornare alle origini, per rendere partecipe il pubblico a quello che nella realtà dovrebbe essere una birra, cioè un prodotto probiotico, gradevolissimo e appagante. Queste caratteristiche sono state perse con l’avvento dei birrifici industriali. Per quanto riguarda i fenomeni di costume, in realtà non abbiamo come italiani una tradizione su questa bevanda.

M.C.: Al giorno d’oggi è possibile lasciare inalterate determinate proprietà tipiche senza ricorrere all’uso della coeva produzione industriale?

A.D.S.: Assolutamente si. L’utilizzo di materie prime di prima qualità, la non pastorizzazione del prodotto finale, la gasatura naturale ottenuta in seconda fermentazione rendono la birra artigianale completamente coesa con le proprietà originali e storiche di questa bevanda. E’ esattamente il contrario. la produzione industriale appiattisce il prodotto facendogli perdere la quasi totalità delle sue proprietà originali.

M.C.: Quanto la consuetudine tramandata dal passato alimenta in modo particolare la produzione di prodotti alimentari nel presente? E’ possibile tornare indietro nel tempo per ripristinare vecchi sapori quasi estinti?

A.D.S.: E’ quello che stiamo tentando di fare. Si tratta fondamentalmente di una scelta. E’ impossibile coniugare un larghissimo consumo con parametri di qualità assoluta che ci siamo prefissi come obiettivo. Ovviamente anche i prezzi sono differenti, e questo limita di molto la diffusione del prodotto artigianale.

M.C.: Reinheitsgebot… quanto il decreto della “purezza della birra” influenza unicamente l’etica e il gusto? Una legge atavica può ritenersi ancora motivo d’orgoglio per quasi 500 anni?

A.D.S.: In realtà questo decreto è nato per evitare che nella produzione della birra fosse utilizzato il frumento, in quanto era necessario alla produzione del pane.. Possiamo considerare la cosa da un punto di vista romantico o commerciale. Romanticamente, l’idea di utilizzare come materie prime acqua, malto, luppolo e lievito combacia con la nostra idea di proporre birre come venivano prodotte nella quasi totalità del mondo prima dell’avvento dell’industria. Da un punto di vista commerciale, molti birrifici tedeschi cavalcano l’editto della birra, ma è uno stratagemma per rafforzare l’immagine del loro prodotto.

M.C.: L’ideale di ‘birra pura’ esprime di per sé un’immagine stravagante?

A.D.S.: Non saprei come stabilire i parametri di una birra pura. La birra può essere prodotta con una moltitudine di cereali e spezie, oltre che con i classici ingredienti. In realtà, se parliamo delle materie prime che si usano in produzione, non può esistere il concetto di birra ‘pura’.

M.C.: Quanto il concetto di feudalità della bevanda, in termini di recupero storico della concezione legislativa, si traduce in modo tangibile sul piano commerciale?

A.D.S.: La birra artigianale nei paesi dove esiste una tradizione birraria ha una sua territorialità, spesso è a km zero, in quanto viene somministrata esclusivamente dove viene prodotta. Questa cosa lentamente sta prendendo piede anche in Italia, dove alcuni birrifici, noi compresi, hanno un Brew pub, nei locali attigui alla produzione, dove si somministrano piatti cucinati con la birra e le birre di produzione locale. E’ un sistema per avvicinare il pubblico al prodotto, attualmente credo sia uno dei migliori per promuovere la propria produzione.

M.C.: Preferisci che la Desmond sia considerata più una birra prelibata possibilmente di nicchia oppure una bevanda alcolica di ampio consumo?

A.D.S.: L’ideale sarebbe essere entrambe… ma come dicevo prima nella stragrande maggioranza dei casi l’una esclude l’altra. La crescita della somministrazione alla spina delle birre artigianali mi sembra un ottimo compromesso, in quanto permette a un maggior pubblico di avvicinarsi a queste specialità e si riesce a contenere il prezzo senza inficiare la qualità del prodotto finale.

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Pijama, nuove custodie della collezione primavera estate 2013

January 28, 2013 Leave a comment

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Le custodie Pijama s/p 2013 si arricchiscono di tre nuove fantasie di cotone: Riviera, Dotty e Indie. La prima di chiara ispirazione marinaresca si declina nei toni del blu e del rosso. La seconda si caratterizza per i piccoli pois che variano dal nero, al grigio, al blu.  La terza, infine, si ispira ai colori caldi dell’India, cambiando faccia nelle grandi e nelle piccole dimensioni. Le nuove fantasie si aggiungono a quelle precedenti – Vichy, Denim e Work -. Sia il design, sia la realizzazione dei prodotti Pijama è interamente made in Italy.

Fonte: VM-Mag

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Intervista di Viviana Musumeci a Giuseppe Polvani, ad del gruppo Malo

January 28, 2013 Leave a comment

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E’ un vero e proprio ritorno alle origini quello che caratterizza gli ultimi due anni del gruppo Malo. Il motivo è che da quando il 30 settembre 2010 il marchio è passato in comproprietà a Exa Group, impresa specializzata nel lusso diretta da Gianrico Specchio, da Paolo Pratesi e da Giuseppe Polvani – ad di Malo -, la sfida è quella di fare ritornare il noto brand italiano di cashemire al vero e proprio Made in Italy e al lusso 100%. Per la cronaca, tutti e tre gli ingegneri a capo di Exa, provengono da Prada e di luxury, quindi, se ne intendono veramente. Un impegno a lungo termine in cui tutti e tre credono fortemente.

V.M.: Mi racconta un po’ la storia di Malo e la sua evoluzione degli ultimi anni?

G. P.: Malo, noto brand italiano di cashmere che ha celebrato nel 2012 il suo 40esimo anniversario, è passato il 30 Settembre 2010 in comproprietà di Exa Group. Crediamo nel marchio e nel suo notevole potenziale e il nostro impegno è di coltivarne con passione la crescita in modo responsabile e non affrettato.
Insieme al dott. Fabio Ducci, ex Direttore di Genny, Helmut Lang e Costume National, nominato Chief Operating Officer e Direttore Generale, opero quotidianamente nel quartier generale, dove ufficio stile e produzione hanno sempre luogo: a Firenze. Le vendite sono invece gestite dallo showroom di Milano, rinnovato a gennaio 2012 in una splendida villa di inizio Novecento in via Torquato Tasso. Il nostro approccio a lungo termine si basa su una visione concentrata sul know how di Malo: il suo personale altamente specializzato e le sue incomparabili tecniche di lavorazione di alta maglieria.
Il cashmere, per cui il brand si è fatto amare dai clienti in questi quaranta anni, continua ad essere la materia prima cuore della attuale strategia di rilancio. Tutti i prodotti Malo sono Made in Italy al 100%, per rispettare appieno l’identità e assicurare un livello di qualità impeccabile. Le produzioni dei capi avvengono sempre nelle fabbriche di proprietà dell’azienda: a Firenze (per i filati più spessi) e a Piacenza (per la maglia sottile).

V.M.: A quanto ammonta il fatturato 2011 e come avete chiuso l’anno?

G. P.: Il fatturato 2011 é di circa 25 mil €, il 2012 lo abbiamo chiuso in leggera crescita.

V.M.: Quali sono le tendenze in corso nel vostro mercato di riferimento?

G. P.: La tendenza é quella di capi sempre più ricercati ed esclusivi sia in termini di filati che di colori, di lavorazioni e di vestibilità.

V.M.: Quali sono i mercati di riferimento per Malo? Mi può indicare le percentuali di rappresentanza in Italia e all’estero?

G. P.: Posto che riteniamo Malo un brand faro del lusso Made in Italy, i nostri mercati di riferimento sono in Europa Francia, Germania mentre guardando il Far East certamente la Russia, dove stiamo crescendo molto. Senza dimenticare la Corea del Sud ed il Giappone.

V.M.: Come siete strutturati dal punto di vista del retail?

G. P.: Al momento l’azienda gestisce direttamente 14 negozi worldwide, oltre a una catena di negozi in franchising in prestigiose località, come ad esempio Venezia, Megève, Monaco, Ginevra, Mosca e Sylt. Abbiamo anche un partner in Sud-Corea che ci segue per le nuove aperture. Il piano gestionale in atto prevede di incrementare e sostenere la rete di distribuzione commerciale: nostra priorità.

V.M.: Ci sono aperture in corso a breve? E nel 2013?

G. P.: A dicembre abbiamo riaperto i nostri storici punti vendita nelle località sciistiche di Cortina d’Ampezzo e Courmayeur: inizia la stagione invernale e Malo rimane un appuntamento fisso per gli appassionati della montagna. Per quanto riguarda le aperture all’estero, saremo a brevissimo a Beverly Hills, nella prestigiosa Rodeo Drive: una location indispensabile per un brand del lusso come Malo. Riapriremo a New York: in uno spazio che tenga conto dell’ampiezza delle collezioni, e dove il prodotto possa essere sublimato, come successo per Roma, dove abbiamo aperto un flagship store in via Borgognona angolo via Belsiana che si sviluppa su due piani. Sempre a Roma, a fine novembre abbiamo aperto uno store dedicato completamente agli accessori in via Mario dè Fiori 53 A. Per il 2013 stiamo valutando spazi adeguati anche nella capitale francese della moda: Parigi.

V.M.: Altre novità?

G. P.: Tra le ultime news del brand, abbiamo esteso la gamma dei nostri prodotti anche ad una linea di ceramiche per la casa. Ogni ceramica è contraddistinta dal logo “Malo”: prodotta esclusivamente per il brand, riflette quel lifestyle che ispira e continua ad influenzare le nostre scelte. Sempre in merito al prodotto, da questo inverno Malo propone una capsule collection dedicata ai neonati composta da tutine, pantaloncini, copertine, babucce. Rigorosamente in cashmere, rigorosamente Made in Italy: dalla PE13, questa capsule diventerà una linea per bambini. In merito alle strategie di comunicazione, siamo profondamente convinti dell’importanza di essere presenti nei nuovi media: per questo motivo abbiamo inaugurato quest’estate il profilo Pinterest, ultimo arrivato in una serie di investimenti nei social: da Facebook a Twitter passando per Youtube e Tumblr.

(Intervista di Viviana Musumeci)

Fonte: VM-Mag

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Brewpub

January 28, 2013 Leave a comment

bancone birrificio Desmond

Si tratta di una birreria, o più raramente di un ristorante, che produce e serve direttamente ai cliente la propria birra. Spesso l’ impianto è “a vista”, sia per fare “arredamento” che per far comprendere immediatamente al cliente la tipologia del locale. Oltre a tutte le problematiche di un microbirrificio ha anche quelle relative alla somministrazione di cibo e bevande al pubblico. La licenza comunale è quindi diversa ed il titolare, o un suo preposto, deve essere in possesso dei requisiti per poter esercitare l’attività. Anche il lavoro cambia parecchio, sia per il maggior numero di figure professionali coinvolte (cuochi, camerieri ecc..) che per gli spazi che l’attività richiede. La competente USL deve agire su più fronti e prendere in esame anche le cucine, i servizi, gli spogliatoi del personale ecc ecc… Le casistiche qui sono così numerose e variegate che è quasi impossibile fornire indicazioni di massima. Sicuramente è più semplice affiancare una produzione ad un attività di ristorazione già avviata, o per lo meno preesistente. Non si trascuri inoltre che, a differenza di un micro che quasi sempre è ubicato in zona artigianale o comunque fuori dai centri abitati, un brew-pub è spesso nel centro di una città, con le problematiche relative ai parcheggi selvaggi, agli schiamazzi notturni, ai rumori ed agli “odori” durante la produzione. Attriti con i vicini e con l’amministrazione comunale possono creare seri problemi ed anche “sequestri cautelativi” a tutela della salute pubblica. (incredibile vicenda realmente successa ad un brewpub di Barletta accusato di inquinare con le “esalazioni di luppolo”). Un brewpub ha comunque un grandissimo vantaggio legato al minor tempo richiesto per recuperare il capitale investito e di fornire immediatamente (o quasi) un cash flow anche importante. Anche il dimensionamento dell’impianto, limitato al locale, è decisamente più semplice e si può calcolare approssimativamente in un litro per ogni posto a sedere, raddoppiando questo dato, si lavora con un buon margine. Per fare un esempio con un pub con 100 posti si possono stimare 300 hl annui di consumo (contando anche ferie e turni di riposo) .600hl annui si realizzano agevolmente con una sala cottura da 5hl utilizzata meno di 3 volte alla settimana.

Fonte: Fermento Birra

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De Tomaso, missione provocatoria per la primavera estate 2013

January 27, 2013 Leave a comment

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De Tomaso è nato nel 2011 ed è stato concepito per essere un Brand trasversale, che fa della continuità e della completezza merceologica le armi per esprimere la sua idea di moda: abbigliamento, borse, bijoux, accessori per i capelli, cinture, e oggetti come auricolari e cuffie stereo personalizzati che permettano al Brand di comunicare in modo forte ed originale.
Il Progetto De Tomaso è nato, lavora e si sviluppa sintetizzando le necessità del mercato moderno in termini di stile, innovazione tecnologica, produzione, strategie di  marketing e retail, portando ai suoi clienti un prodotto bello, sempre nuovo, di alta qualità e comunicato in modo efficace e moderno, e da tutti i prodotti collaterali che sono spesso richiesti dai punti vendita per creare vetrine attraenti.
Lo stile De Tomaso è iconico, provocatorio, aggressivo, spensierato; la sua mission è quella di mixare e rivisitare i trend del momento, creando collezioni di alta qualità Made in Italy, avvalendosi dei migliori fornitori italiani, pur riuscendo a mantenersi in una fascia di prezzo al di sotto dei suoi competitori.

Fonte: BlogModa

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Mercedes-Benz, nuova raffinata e sportiva Classe E

January 25, 2013 Leave a comment

Mercedes-Benz Classe E
La nuova Mercedes-Benz Classe E
Efficiente, intelligente, emozionante
Nuovi motori ancora più efficienti, inediti sistemi di assistenza alla guida design sportivio e raffinato: Mercedes-Benz ha radicalmente rivisitato la Classe E, consolidando la posizione di spicco nel segmento superiore. La Classe E comunica efficienza, intelligenza ed emozione.  Sulla nuova generazione debuttano, infatti, ben undici sistemi di assistenza alla guida, nuovi  o perfezionati, derivati dalla futura Classe S. Una serie di dispositivi, che coniuga comfort e sicurezza e prende il nome di Intelligent Drive. Sistemi in grado di evitare incidenti con veicoli o pedoni perpendicolari all’asse stradale o provenienti dal senso di marcia contrario, maanche in grado di intervenire sulla regolazione dinamica dei fari abbaglianti. Mercedes-Benz ribadisce così il ruolo di pioniere in fatto di sicurezza. La nuova Classe E compie un significativo passo avanti anche in tema di efficienza e sostenibilità, grazie alle nuove e potenti motorizzazioni a benzina a quattro cilindri BlueDIRECT dotate di una sofisticata tecnica di iniezione diretta. Un progresso tecnologico che si rispecchia anche nel design. 
La nuova di Classe E rende oggi disponibili i progressi tecnologici più recenti e anticipa addirittura gli sviluppi che verranno adottati sulla futura Classe S. Inoltre, la nuova generazione si distingue per un design assolutamente raffinato, un look elegante e sportivo e significativi vantaggi in termini di comfort, allestimenti, efficienza e piacere di guida.
Joachim Schmidt, Membro della Direzione di Mercedes-Benz Cars e Responsabile della Divisione Vendite e Marketing ha dichiarato: “Con la nuova Classe E poniamo nuovi parametri di riferimento in termini di sicurezza, design ed efficienza. La nuova generazione introduce numerose innovazioni tecniche ed è indubbiamente la migliore Classe E di sempre. Questo è evidente anche dal design complessivo dell’auto, un look completamente rinnovato, dentro e fuori, che porta una ventata di aria fresca nel segmento superiore. La Classe E continua così a rappresentare la posizione di vertice in questo segmento.”
Design: due nuovi volti a disposizione
La carrozzeria, intelligentemente modificata in alcuni elementi, dona alla nuova Classe E volto nuovo, con nuove proporzioni. I designer hanno seguito il nuovo linguaggio formale Mercedes-Benz e, sulla base preesistente, hanno reinterpretato i classici valori del design tipico del Marchio. Il risultato è un look imponente e di raffinata sportività.
Completamente ridisegnato è il frontale con nuovi fari, che ricoprono tutti
gli elementi funzionali con un unico vetro. Gli elementi preposti all’illuminazione all’interno dei proiettori provvedono a mantenere la grafica del frontale a quattro fari tipico di Classe E. Di serie, i fari sono dotati di luci parzialmente a LED, disponibili, a richiesta, anche con tecnologia full LED.
Per la prima volta la Classe E è proprosta in due vesti diverse: il modello di ingresso presenta  la classica griglia tridimensionale della Berlina a tre lamelle, con Stella sul cofano motore. La versione top di gamma presenta, invece, il radiatore tipico delle vetture sportive con Stella centrale, per un look dal carettere forte e improntato alla sportività.
Anche il cofano motore e il paraurti anteriore sono stati ridisegnati. Le linee fluide del cofano motore assecondano il nuovo linguaggio formale con morbidezza e rettilineità. Il paraurti, ridisegnato e liberato da tutte le funzioni luci, appare moderno e, con il Wing Design dello spoilerino, sottolinea con discrezione il carattere sportivo della nuova Classe E.
Proporzioni dinamiche ed eleganti
La nuova linea caratteristica e il listello decorativo tridimensionale riposizionato conferiscono, sia alla Berlina che alla Station-Wagon, nuove proporzioni. La linea caratteristica corre al di sotto della linea della struttura, dalla porta posteriore fino al gruppo ottico posteriore. In questo modo la vettura sembra guadagnare in lunghezza, sottolineando il listello decorativo laterale, spostato verso il basso. Nel complesso la Classe E appare più slanciata ed elegante, ma anche dinamica, senza eccessi.
Coda ampia e accentuata
Nella coda le luci e il paraurti sono stati rivisitati. I nuovi gruppi ottici posteriori a LED, con sviluppo orizzontale e nuova grafica bicolore, enfatizzano la larghezza e mostrano un caratteristico design notturno.
Interni pregiati 
Gli interni della Classe E sono stati rivisitati in armonia con il design esterno. Materiali di pregio e superfici raffinatamente suddivise, con linee di giunzione precise e raggi netti, evidenziano l’impressione generale di un abitacolo accogliente e spazioso.
Una novità è rappresentata dalla modanatura in due parti, che si estende per l’intera larghezza del cruscotto. Indipendentemente dalla versione, è disponibile in look legno o alluminio. Nuovi sono anche la strumentazione con tre strumenti circolari, il display trapezoidale della head unit con cornice ultrapiatta e lucida, il design delle bocchette di ventilazione e un orologio analogico posizionato tra le due bocchette di ventilazione centrali.
Gli interni sono, inoltre, caratterizzati da una consolle ridisegnata senza leva del cambio automatico e da un nuovo volante multifunzione con leva del cambio automatico DIRECT SELECT e comandi al volante in abbinamento con il cambio automatico.
Equipaggiamenti per una personalizzazione senza limiti
Gli esclusivi pacchetti design continuano a impreziosire l’aspetto di esterni e interni. Accanto alla versione con equipaggiamento base sono disponibili differenti pacchetti per sottolineare il carattere sportivo della Berlina e della Station-Wagon.
Indipendentemente dalla versione di equipaggiamento scelta, la nuova Classe E offre, come sempre, molteplici possibilità di personalizzazione disponibili l’intera gamma di allestimenti. In questo modo è possibile personalizzare la Classe E, rendendola sempre unica.
Intelligent Drive con nuovi sistemi di assistenza alla guida
Ciò che è stato iniziato con il PRE-SAFE® ed è proseguito con il DISTRONIC PLUS ha portato in Mercedes-Benz a una nuova dimensione della guida: comfort e sicurezza creano un connubio, che in Mercedes-Benz prende il nome di Intelligent Drive. Con la nuova Classe E debuttano a livello internazionale una serie di sistemi nuovi od ottimizzati, tratti dalla futura Classe S, che rendono la guida ancora più comoda e sicura.
Questi dispositivi si basano su nuovi e modernissimi sensori e sui relativi algoritmi. Mercedes-Benz compie un grosso passo avanti con l’introduzione della telecamera stereoscopica multi-purpose. Analogamente alla mono-telecamera multi-purpose finora disponibile, anche questa è posizionata dietro il parabrezza, nell’area dello specchietto retrovisore interno. Presenta però due “occhi della telecamera”, che con un angolo di apertura di 45 gradi consentono di visualizzare l’area antistante la vettura fino a circa 50 metri, con un raggio d’azione complessivo di 500 metri. In questo modo la telecamera stereoscopica fornisce dati che vengono rielaborati da diversi sistemi. Algoritmi intelligenti valutano queste informazioni ottiche spaziali e sono così in grado di riconoscere e ordinare a livello spaziale i movimenti di veicoli che provengono dalla direzione opposta, che precedono o che attraversano in senso perpendicolare, ma anche pedoni e diverse tipologie di segnali e indicazioni stradali in un ampio campo visivo.
Insieme alla telecamera stereoscopica multi-purpose Mercedes-Benz introduce anche versioni migliorate dei sensori radar a più stadi.
Di serie sia la Berlina che la Station-Wagon sono dotate del COLLISION PREVENTION ASSIST, un sistema di segnalazione di possibili collisioni con tecnologia radar e Brake Assist adattivo. Questo sistema riduce notevolmente
il pericolo di tamponamenti. Alla dotazione di serie appartiene anche l’ATTENTION ASSIST, in grado di allertare il guidatore in caso di distrazione e affaticamento in una gamma di velocità ampliata, nonché di informarlo sul suo stato di affaticamento e sulla durata della guida dall’ultima pausa. Inoltre offre un livello di sensibilità impostabile.
Per la Classe E sono inoltre disponibili a richiesta sistemi di assistenza alla guida nuovi o notevolmente ampliati nelle loro funzioni
Il DISTRONIC PLUS con sistema di assistenza allo sterzo aiuta il guidatore a mantenere la traiettoria e lo assiste in maniera parzialmente automatica durante la guida in coda.
Il Brake Assist BAS PLUS con sistema di assistenza agli incroci è per la prima volta in grado di riconoscere anche i pedoni e il traffico perpendicolare all’asse stradale, e di intensificare la frenata del guidatore.
Il sistema frenante PRE-SAFE® è in grado di riconoscere i pedoni ed evitare la collisione, avviando una frenata autonoma fino a una velocità di 50 km/h.
Il PRE-SAFE® PLUS è in grado di riconoscere gli impatti posteriori imminenti. Il guidatore del veicolo che segue viene allertato mediante le luci di emergenza posteriori attivate con frequenza più alta (non per USA e Canada). Quindi il sistema PRE-SAFE® attiva misure protettive per i passeggeri al fine di ridurne le sollecitazioni e, in caso di tamponamento, blocca la vettura già ferma, evitando tamponamenti a catena.
Con il PRE-SAFE® impulse la cintura di sicurezza sposta gli occupanti anteriori in direzione opposta a quella dell’impatto nell’imminenza di un urto, ancora prima della loro decelerazione indotta dall’impatto. Questo spostamento riduce sensibilmente il rischio di lesioni e la loro gravità in caso di impatti anteriori.
Il sistema antisbandamento attivo sa riconoscere la presenza di veicoli sulla corsia accanto, ad esempio in caso di traffico proveniente dal senso di marcia opposto. Se sussiste il pericolo di collisione il sistema evita il cambio di corsia accidentale anche in presenza di linea di demarcazione della carreggiata discontinua, intervenendo con una frenata su un lato. Rappresenta pertanto il perfetto completamento del Blind Spot Assist attivo.
Il sistema di assistenza abbaglianti adattivi PLUS permette di viaggiare con gli abbaglianti sempre inseriti, evitando di abbagliare i veicoli compresi nel loro cono di luce.
Il Park Assist consente il parcheggio automatico con interventi frenanti e sterzanti attivi in spazi di parcheggio longitudinali e perpendicolari.
Il riconoscimento automatico dei segnali stradali è ora in grado di riconoscere e visualizzare, oltre ai limiti di velocità, anche i divieti di sorpasso e i segnali indicanti la sua cessazione. In caso di divieti di accesso con relativa segnaletica, il sistema emette una segnalazione ottica e acustica.
La telecamera a 360° tiene sotto controllo tutti e quattro i lati della vettura e ne consente una visibilità omogenea, compresa la Bird View virtuale, ossia una vista dall’alto sulla vettura e sulla zona immediatamente circostante. Linee di riferimento dinamiche aiutano il guidatore nell’ingresso e nell’uscita dai parcheggi e nelle manovre.
Motore e trazione: prestazioni di marcia eccellenti, consumi ridotti 
Classe E, Berlina e Station-Wagon, può contare su una ricca gamma di motorizzazioni diesel e benzina, dotate di ECO start/stop di serie e caratterizzate da un’eccezionale efficienza.
La principale novità è rappresentata dall’ampliamento della famiglia di motori a benzina BlueDIRECT con un motore da quattro cilindri con iniezione diretta a getto guidato, che si basa sulle stesse tecnologie innovative impiegate per i sei e gli otto cilindri Mercedes-Benz di ultima generazione.
Il suo pacchetto tecnologico comprende, tra l’altro, iniettori piezoelettrici a comando rapido per l’iniezione multipla, Multi Spark Ignition rapida, sovralimentazione con turbocompressore, regolazione completamente variabile dell’albero a camme sul lato di aspirazione e di scarico e pompa dell’olio regolata. Sviluppati ex-novo per il motore a quattro cilindri sono il sistema di compensazione delle masse completamente supportato su cuscinetti a rulli – il primo impiegato in un motore a benzina – e una pompa dell’acqua regolata.
Viene qui impiegata per la prima volta al mondo la combustione a carica magra stratificata in combinazione con una sovralimentazione con turbocompressore a gas di scarico e un sistema di ricircolo dei gas di scarico (EGR) esterno ad alta pressione.
La Classe E raggiunge così nel ciclo combinato consumi eccellenti, pari a 5,8 litri ogni 100 chilometri (con 135 g/km CO2), guadagnandosi, come unica vettura della categoria, la classe di efficienza A. Inoltre i nuovi motori a benzina a quattro cilindri BlueDIRECT soddisfano già oggi la norma Euro 6, applicabile a partire dal 2015.
Appartenenti ai motori a benzina BlueDIRECT sono anche i già noti motori V6 e V8. La novità è rappresentata da un sei cilindri, che per la prima volta è disponibile anche in versione biturbo per la E 400. Con il suo potenziale di rendimento e la sua coppia estremamente elevata ai bassi regimi, questo motore fissa nuovi parametri di riferimento nel settore dei sei cilindri e soddisfa la norma per i gas di scarico Euro 6.
Tutti i motori a benzina BlueDIRECT della nuova Classe E combinano una risposta spontanea e un’erogazione di potenza esemplare, con un’efficienza massima e migliori emissioni della categoria.
I motori a benzina

Modello Cilindri Cilindrata

cm3

Potenza kW (CV)

a giri/min

Coppia

a giri/min

0-100 km/h in s l/100 km CO2

g/km

Euro Classe d’effi- cienza
E 200 4 1.991 135 (184)

5.500

300 Nm

1200 – 4000

7,9

(8,3)

5,8

(6,0)

135

(139)

6 B
E 350 V6 3.498 225 (306)

6.500

370 Nm

3.500 – 5.250

6,3

(6,7)

6,8

(7,1)

159

(165)

5 C
E 350 4MATIC V6 3.498 225 (306)

6.500

370 Nm

3.500 – 5.250

6,6

(7,1)

7,4

(7,8)

174

(184)

5 C
E 400 * V6 2.996 245 kW (333)

5.250 – 6.000

480 Nm

1.600 – 4.000

5,9

(6,3)

7,5

(7,7)

175

(179)

6 C
E 400 4MATIC * V6 2.996 245 kW (333)

5.250 – 6.000

480 Nm

1.600 – 4.000

5,9

(6,3)

8,0

(8,3)

185

(194)

6 D
E 500 V8 4.663 300 kW (408)

5.000 – 5.750

600 Nm

1.600 – 4.750

5,2

(5,4)

8,9

(9,3)

209

(216)

5 E
E 500 4MATIC V8 4.663 300 kW (408)

5.000 – 5.750

600 Nm

1.600 – 4.750

5,2

(5,4)

9,4

(9,5)

219

(222)

5 E
  • Tutti i valori comprendono 7G-TRONIC PLUS (tra parentesi i valori della Station-Wagon), * = valori provvisori

Potenti motori diesel con classe di efficienza al top
Alcuni modelli diesel della Classe E sono BlueTEC, equipaggiati con la nota tecnologia SCR (riduzione catalitica selettiva), e soddisfano pertanto la norma sui gas di scarico Euro 6.
L’ampia gamma di motorizzazioni include anche Classe E BlueTEC HYBRID, che combina il motore diesel a quattro cilindri con un motore elettrico e mette a disposizione una potenza complessiva di 170 kW (231 CV) e 750 Nm. La Classe E BlueTEC HYBRID consuma 4,1 l/100 km con emissioni di CO2 pari a 107 g/km. Si tratta quindi di uno dei modelli più parsimoniosi del segmento medio superiore.
I motori diesel

Modello Cilindri Cilindrata

cm3

Potenza kW (CV)

a giri/min

Coppia

a giri/min

0-100 km/h in s l/100 km CO2

g/km

Euro Classe d’effi-cienza
E 200 CDI 4 2.143 100 kW (136)

2800 – 4600

360 Nm

1600 – 2600

9,5

(10,1)

4,9

(5,3)

127

(137)

5 A
E 220 CDI 4 2.143 125 kW (170)

3000 – 4200

400 Nm

1400 – 2800

8,4

(8,6)

4,7

(5,2)

125

(134)

5 A
E 250 CDI 4 2.143 150 kW (204)

3800

500 Nm

1600 – 1800

7,5

(7,8)

4,8

(5,2)

128

(136)

5 A
E 250 CDI 4MATIC 4 2.143 150 kW (204 CV)

3880

500 Nm

1600 – 1800

7,9

(8,1)

5,5

(5,8)

143

(152)

5 A
E 300 BlueTEC V6 2.987 170 kW (231 CV)

3800

540 Nm

1550 – 2400

7,1

(7,4)

5,5

(5,7)

144

(152)

6 A
E 350 BlueTEC V6 2.987 185 kW (252 CV)

3600

620 Nm

1600 – 2400

6,6

(6,9)

5,5

(5,7)

144

(152)

6 A
E 350 BlueTEC 4MATIC V6 2.987 185 kW (252)

3600

620 Nm

1600 – 2400

6,7

(7,0)

6,0

(6,4)

160

(170)

6 B
E BlueTEC Hybrid 4 2.143 150 kW (204 CV) /

4200

motore elettrico

19 kW (26 CV)

500 Nm

1600 – 1800

motore elettrico

280 Nm

7,5

(7,8)

4,1

(4,4)

107

(116)

5 A+
  • Tutti i valori comprendono 7G-TRONIC PLUS (tra parentesi i valori della Station-Wagon)

Cambi per una guida dinamica e parca nei consumi 
Anche per il futuro Mercedes-Benz offre per la Classe E due cambi: un cambio manuale a 6 marce con elevato comfort di innesto e corse di innesto brevi, e il cambio automatico 7G-TRONIC PLUS con leva del cambio DIRECT SELECT e comandi del cambio DIRECT SELECT. Questa recente evoluzione del 7GTRONIC PLUS offre chiari vantaggi in termini di efficienza e ridotta necessità di manutenzione.
Una novità è rappresentata dal programma M temporaneo: se il guidatore è passato manualmente alla marcia inferiore o superiore, dopo un intervallo predefinito il cambio torna autonomamente nella modalità di innesto automatica a basso consumo.
Anche a bordo della nuova Classe E la trazione integrale permanente 4MATIC migliora la trazione e la stabilità di marcia, soprattutto su fondi difficili.
Assetto: la premessa per una guida imperturbabile 
Per la nuova Classe E Mercedes-Benz offre quattro assetti che si distinguono per l’ineccepibile comfort di marcia e la straordinaria aderenza, contribuendo così ad un elevato standard di sicurezza:
L’assetto DIRECT CONTROL confortevole con sistema di sospensioni selettive è di serie per il modello di ingresso.
L’assetto DIRECT CONTROL sportivo con sistema di sospensioni selettive è ribassato di 15 mm ed è presente di serie per le altre versioni.
L’assetto sportivo ribassato è disponibile in abbinamento al pacchetto sportivo per gli esterni e al pacchetto sportivo AMG.
Le sospensioni pneumatiche AIRMATIC con sistema di sospensioni a regolazione elettronica appartengono agli equipaggiamenti di serie dei modelli V8. La Station-Wagon è generalmente equipaggiata sull’asse posteriore con sospensioni pneumatiche con regolazione del livello integrata.
In futuro tutti i modelli della Classe E disporranno di serie di uno sterzo diretto elettromeccanico. Lo sterzo combina la servoassistenza in funzione della velocità, già adottata per lo sterzo parametrico, e un rapporto di trasmissione variabile in funzione dell’angolo di sterzata. La scatola dello sterzo a cremagliera è regolata in funzione del fabbisogno e contribuisce pertanto all’efficienza.
Vantaggi dello sterzo diretto elettromeccanico:
agilità migliorata grazie ad una risposta più diretta dello sterzo,
notevole maneggevolezza ed elevato comfort di sterzata a tutte le velocità,
potenziale risparmio di carburante poiché viene richiesta energia solo per sterzare,
permette l’adozione di sistemi di assistenza alla guida innovativi, come ad esempio il Park Assist.
Equipaggiamenti di grande pregio
La nuova Classe E presenta già di serie equipaggiamenti esclusivi. Tra i nuovi allestimenti a richiesta figura l’HANDS-FREE ACCESS, che consente di aprire e chiudere il portellone posteriore senza alcun contatto, grazie ad un semplice movimento del piede al di sotto del paraurti, rendendo particolarmente confortevoli le operazioni di carico e scarico.
Una moderna offerta di infotainment permette di restare sempre al corrente su ciò che accade nel mondo o in ufficio anche mentre si è in viaggio, di ascoltare la musica e, a richiesta, di usufruire di efficienti servizi di navigazione e di un accesso a Internet.
Di serie la nuova Classe E, dispone dell’autoradio Audio 20 CD, con doppio tuner, lettore CD compatibile con MP3 e collegamento USB nel bracciolo. Il display a colori TFT ha una diagonale di 14,7 centimetri. È possibile collegare apparecchi compatibili con Bluetooth® e visualizzare SMS.
A richiesta l’Audio 20 CD può essere abbinato a un CD-Changer per 6 CD e alla conveniente soluzione d’attacco per la navigazione Becker® MAP PILOT, che può anche essere montata a posteriori.
In alternativa, Mercedes-Benz offre per la Classe E il sistema multimediale COMAND Online con display a colori ad alta risoluzione da 17,8 cm, connessione a Internet, navigazione su hard disk e funzione di chiamata d’emergenza. Questo sistema può essere abbinato a un DVD-Changer per 6 DVD. Il COMAND Online offre l’accesso a Internet per navigare liberamente
a vettura ferma oppure richiamare un’app Mercedes-Benz, le cui pagine si caricano rapidamente e possono essere utilizzate facilmente anche durante la marcia. Le applicazioni integrate comprendono la ricerca locale e il servizio meteo in Google, nonché la possibilità di scaricare un itinerario precedentemente configurato sul PC tramite Google Maps e inviato all’auto. Sono inoltre disponibili applicazioni per Google™ Streetview e Google™ Panoramio, oltre ad altre app.

Ulteriori informazioni su media.mercedes-benz.it e media.daimler.com

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