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Archive for May, 2011

Alberto Guardiani Shining Star, capolavoro con pioggia di Swarovski

Debutterà il prossimo 11 maggio sulla celeberrima montée de marches del festival di Cannes il nuovo sandalo gioiello di Alberto Guardiani: Shining Star. Vero e proprio capolavoro haute couture in cui la pelle nera che avvolge e sottolinea il collo del piede, viene illuminata ed impreziosita da una pioggia di scintillanti Swarovski. Un intreccio unico e raffinato capace di far risplendere di luce propria il look di ogni diva della Croisette. Disponibile nelle versioni in pelle e camoscio il sandalo Shining Star è disponibile nelle tre boutiques Alberto Guardiani di Milano, Roma e Napoli.

Fonte: BlogModa

Misaki, magia eterna per la Festa della Mamma

La perla, grande mistero della natura, racchiusa in un anello. Simbolo di eternità, la tradizione e la magia si uniscono nei prezioso gioielli che Misaki, la maison di gioielleria monegasca, ha dedicato alla mamma in occasione della sua festa, il prossimo 8 Maggio.  Perle ‘uniche’ così come ‘uniche sono tutte le mamme del mondo’, incastonate in una fascia di argento  placcato in rodio che si avvolge delicatamente intorno al dito.  Anelli speciali: Precious, il  mistero segreto di ogni donna, una delicata perla bianca incastonata in un singolare ed esclusivo abbraccio; Elite, dallo spirito chic e cosmopolita come un souvenir di Manhattan, con la sottile perla bianca  adagiata su un corno d’argento con cristalli scintillanti.  Un pensiero di classe per lasciare il segno, un cadeau di stile reso unico dal connubio tra la forza magica del cerchio, che promette eternità,  e l’eleganza e la perfezione di una luminosa e preziosa perla.
Un anello che è un’icona:  un vero e unico gioiello, la mamma.

Fonte: BlogModa

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Le Eaux Fraiches di Caudalie, freschezza inebriante

Caudalie offre sul suo sito un’opportunità davvero unica. Presenta le sue tre nuovissime e inebrianti Eaux Fraiches, passeggiate olfattive tra i vigneti all’aurora, a mezzogiorno e al crepuscolo, in edizione limitata e numerata a 500 pezzi, personalizzabili con l’incisione del pensiero che si vuole dedicare. Basta visitare http://www.caudalie.com, scegliere l’Eau Fraiche preferita, Fleur de Vigne, Zeste de Vigne o Thé des Vignes, e trovare le “parole giuste”! (22 caratteri max su 2 righe).

Fonte: BlogModa

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Mercedes-Benz SLS AMG Roadster, opera automobilistica

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Le specifiche tecniche dettagliate di questa nuova opera automobilistica, saranno rese pubbliche al prossimo Motor Show di Francoforte ma, le foto che stanno attualmente circolando sul web, permettono di poterla osservare quasi senza veli.
Secondo alcuni portavoce della casa automobilistica Mercedes-Benz, la SLS AMG Roadster arriverà nel “vicino” 2012.
Al posto delle ali di gabbiano, come si può notare anche dalle foto, sono stati montati degli sportelli classici, mentre il tetto lascia spazio ad un robusto telo che fa da soft-top.
Il modello, pur essendo pensato per essere poi realizzato in versione aperta, ha richiesto molte modifiche alla carrozzeria ed un ulteriore irrobustimento; nonostante questo, però, grazie soprattutto agli sforzi dei tecnici Mercedes-Benz, questa versione peserà soltanto 5 chili in più rispetto alla versione coupè.

Fonte: GoLook.it

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Foo Fitch, posate in argento e diamanti

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Realizzate dal prestigioso gioielliere Nick Fitch in collaborazione con Arthur Price, questo esclusivo set di posate ha già attirato l’attenzione dei più esigenti.
Il set in questione prende il nome di Foo Fitch e la sua particolarità sta nel fatto che, oltre al cucchiaio e alla forchetta, non comprende il coltello, ma delle bacchette, andando contro quella che è la tradizione orientale.
Ciò che rende speciali queste posate, però, sono i materiali di cui sono composte; interamente in argento, con dettagli impreziositi da brillanti diamanti incolore, tutti con la prestigiosa certificazione Kimberley Process.
Questa nuova e prestigiosa creazione è attualmente in vendita presso i grandi magazzini Harrods di Londra al prezzo di 5.000 sterline.

Fonte: GoLook.it

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68-esima edizione del Raid Pavia – Venezia 2011

Pavia, 4 maggio 2011. Si scaldano i motori del nuovo Raid al via Domenica 29 Maggio 2011. La leggendaria Pavia – Venezia, la più lunga e antica competizione di motonautica del mondo è organizzata dall’Associazione Motonautica Pavia – storico coordinatore dell’evento – insieme alla FIM (Federazione Italiana Motonautica).

Ultime notizie

-Al ponte provvisorio di Piacenza è stato tolto il segmento centrale come si può constatare dal sito web http://www.webcam.piacenza.it/webcam/spondadelpo.jpg. Questo permetterà alle imbarcazioni un più agevole e sicuro passaggio durante la gara.

 -La Federazione Italiana Motonautica ha approvato il regolamento del Raid che è stato pubblicato anche sul sito della Federazione stessa. Ogni interessato potrà quindi scaricarlo direttamente anche dal sito della Federazione www.fimconi.it/fimconi.nsf oltre che dal sito ufficiale del Raid www.raidpaviavenezia.it/. (qui in allegato)

 -In occasione del Raid 2011 – Frauscher ed l’importatore italiano del prestigioso marchio di motoscafi austriaci, Cantiere Nautico Feltrinelli (Gargnano-Lago di Garda) metteranno gentilmente a disposizione 2 barche della flotta per una gara nella gara. Il 717GT ed il 686 Lido – potentissime barche motorizzate rispettivamente Mercruiser 420hp e Volvo 225hp – saranno usate da 2 squadre di giornalisti della stampa nautica che si sfideranno lungo un percorso ridotto da Cremona a Boretto Po. I giornalisti invitati sono delle seguenti testate: Arte Navale, Barche, Barche a Motore, Class CnbcTv, Corriere della Sera, Motonautica, Nautech, Nautica, Yacht Capital, Vela&Motore, To Be Luxrevolution. Una sfida nella sfida grazie a Frauscher.

Il Raid 2011

Una gara di 384 km complessivi di percorso ufficiale che nel 2011 potrà essere seguita da molti appassionati e piloti. Un raid che si corre ad una velocità minima di 60 km/h come prevede il regolamento, aperto a piloti esperti ma anche a tutti coloro che desiderano vivere un’esperienza ‘forte’ a bordo di monocarena, catamarani, racer e jet ski fino alle eliche aeree e sci d’acqua e tutte le imbarcazioni rientranti nelle classi circuito Fim e Uim, con cilindrata superiore a 400 cc. Una gara che si snoda dapprima lungo il Ticino da Pavia, prosegue lungo il Po verso Cremona poi verso Boretto Po, incrocia l’Adige per concludersi presso il Circolo Nautico Marina di Brondolo presso Chioggia (Ve). E’ in corso di valutazione l’arrivo a Venezia nella splendida cornice del Bacino di San Marco.

La Storia del Raid

Una gara che va oltre la competizione e diventa leggenda. Una gara che nasce nel 1929, quando Vincenzo Balsamo, ingegnere napoletano e appassionato marinaio che presiedeva il Gruppo Motonautico della Lega Navale di Milano, propose alla società Canottieri Ticino di Pavia di organizzare una prova di turismo nautico sul Po, un Raid da Pavia a Venezia lungo un percorso di 414 km che toccasse il Ticino, il Po e poi, attraverso il canale di Brondolo che a quel tempo era chiamato Canale Vittorio Emanuele III, sboccasse in Laguna a Chioggia, raggiungendo infine Venezia. A quel tempo la motonautica era già popolare. Sui laghi si organizzavano prove e gare di velocità. Era ovviamente uno sport d’èlite, che appassionava la nobiltà e la borghesia facoltosa. Ad aiutare Vincenzo Balsamo nell’organizzazione di questa audace prova sulla distanza, furono fra gli altri Piero Sozzani e Paride Negri con i figli Ettore e Tino che, già pluricampioni di canottaggio, erano titolari di un imbarcadero per il noleggio delle barche sul Ticino.

Il primo raid si svolse la domenica del 6 giugno 1929. Gareggiarono Ettore e Paride Negri, il primo con un motore Elto 350cmc e il secondo con un Elto 500 cmc e vari team, dove il pilota richiedeva un secondo non solo in qualità di meccanico, ma per la conoscenza preziosa nella navigazione fluviale sul Po e sul Ticino: Quartana-Varesi (con un Johnson 500 cmc), Carbone-Zanasi (Lockwood da 350cmc), Benzoni-Fregnani (Johnson da 500cmc), Castaldi-Borromeo d’Adda ( Elto da 500 cmc) e Dino Feltrinelli (con Miss Garda II). I concorrenti partirono alle 4 del mattino con le rive degli argini popolate da una folla di appassionati. Tra gli ospiti illustri che affiancarono i commissari di gara e il commissario delle acque Contrammiraglio Camperio, l’Ing. De Capitani per il Touring Club, i giornalisti Emilio De Martino del Corriere della Sera e Arturo Pianca del Popolo d’Italia. La gara fu vinta dal minuscolo fuoribordo di Ettore Negri, assistito dal meccanico Luigi Calvi (11 36’ 23’’).

 La signorina Balboni, in ritardo per una infinità di incidenti, arrivò dopo oltre 40 ore. Nel giro di pochi anni le medie orarie vennero stravolte. In soli sette anni si passò dai 35,670 km/h agli 86,73 km/h, dalle oltre 11 ore di Ettore Negri alle 5 ore e un minuto di Theo Rossi di Montelera. Sull’acqua comparvero bellissimi idroscivolanti che imposero la loro supremazia sugli scafi ad elica immersa.

Record, Personaggi, Curiosità

Oggi la competizione, definita come la “Parigi-Dakar” fluvialesi percorre a velocità vertiginose e tempi ridottissimi. Una gara che è sempre stato onorata dalla partecipazione dei grandi campioni della motonautica come Teo Rossi di Montelera, Augusto Cometti (vincitore di 6 edizioni), Leopoldo Casanova, Renato Molinari, Eugenio Molinari, Antonio Petrobelli (vincitore di 8 edizioni e detentore del record dal 1990 al 2002 con 198,8 Km/h), il Banchiere Carlo Rasini, il Principe Diofebo Meli Lupi di Soragna, l’attuale Consigliere Federale FIM Mauro Danini, Maurizio Caramelli, Gianpaolo Montavoci Campione Mondiale 2010 Endurance P1, Stefano Gialdini, Campione Mondiale Eundurance Gruppo B 2009, Dino Zantelli vincitore di ben 7  Edizioni del Raid e detentore del record assoluto del Raid alla velocità media di 203,341 km/hFabio Buzzi (recordman nel 2004 con ben 212,750 Km/h nel tratto Isola Serafini – Boretto), lo scomparso Cesare Vismara Campione Mondiale di Moto d’acqua, vari piloti stranieri quali Tony Williams (pilota di F1 degli anni 80), John Hardings,  oltre a personaggi come Clay Regazzoni, Alessandro Benetton, Andrea Bonomi, Adriano Panatta e i fratelli Ravizza (Pellicceria Annabella).

 L’ AMP – Associazione Motonautica Pavia – con la collaborazione della FIM – Federazione Italiana Motonautica, sta valutando di istituire un Campionato Vintage aperto ad imbarcazioni che hanno reso celebre la Motonautica Italiana nel passato.

 Il Cantiere Nautico Feltrinelli e Frauscher – partner tecnici dell’evento. Frauscher – pluri-premiato cantiere austriaco produttore di motoscafi di eleganza grintosa e grandi performance – insieme al suo importatore italiano, il Cantiere Nautico Feltrinelli – presente a Gargnano sul Garda da 92 anni  e legato alle costruzioni navali fin dalla fine del ‘400 metteranno a disposizione degli organizzatori due barche selezionate tra la gamma Frauscher: il 686 Lido e il 717 GT. Appassionata da sempre di motonautica da competizione, grazie a Dino Feltrinelli leggendario pilota italiano di motonautica, la famiglia Feltrinelli, proprietaria dell’omonimo cantiere, è stata grande protagonista fin dagli anni ’30 di diverse edizioni della Pavia – Venezia. www.nauticafeltrinelli.it

Per Informazioni

http://www.raidpaviavenezia.it

segreteria@raidpaviavenezia.it

info@raidpaviavenezia.it

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Liu Jo Luxury, “Joy” e “Junior and Baby” presenti a “Mondo Prezioso”

L’orologio “Joy” e la linea “Junior and Baby” tra le novità Liu Jo Luxury presentate al Salone del gioiello contemporaneo “Mondo Prezioso” ospitato dal centro orafo “Il Tarì” di Marcianise

Il nuovissimo orologio “Joy” e la neonata linea “Junior and Baby”. Sono queste le novità di casa Liu Jo Luxury che saranno presentate dal 6 al 9 maggio prossimi al Salone del gioiello contemporaneo “Mondo Prezioso”, ospitato dal centro orafo “Il Tarì” di Marcianise (Caserta).

Vivace, divertente, fresco, informale e flessibile con quadrante small e cinturino in resistente silicone logato, l’orologio “Joy” è disponibile in ben 11 colori trendy: verde, rosa pallido, azzurro, arancio, rosa, giallo, rosso, viola e blu, oltre agli intramontabili bianco e nero, per adattarsi alle mise di fashioniste di ogni età.

Una vera e propria botta vitaminica da sfoggiare al polso, singolarmente o in “gruppo”, a seconda delle occasioni, del look e dell’umore. Sì, perché visto il prezzo piccolo, piccolo (49 euro), c’è già chi conta di fare l’en plein collezionandoli tutti per non passare inosservate, in spiaggia come in disco, in ufficio o al parco, all day long.

Durante l’evento ambientato al “Tarì”, i riflettori saranno puntati anche sui gioielli Liu Jo Luxury pensati ad hoc per fashion addicted in erba. Una linea freschissima “Junior and Baby” destinata a tutte quelle bimbe che difficilmente riescono a separarsi dai loro orsetti o dalle bamboline che, d’ora in poi, potranno portare con sé in miniatura, all day long, al collo, al polso, alle orecchie o alle dita, a mo’ di coperta di Linus.

Bears & dolls, ma anche coccinelle, cuoricini, farfalle e lucchetti in argento 925 rodiati, smaltati e rifiniti rigorosamente a mano: pronti a ciondolare da raffinati girocollo, bracciali, orecchini e anelli decisamente e volutamente easy chic.

Gioie autentiche dai costi più che contenuti, per regali preziosi e di gran moda.

www.liujoluxury.it

Le foto della collezione Junior and Baby si possono scaricare dal seguente link:

https://picasaweb.google.com/LiuJoLuxury/CollezionePrimaveraEstate2011LiuJoLuxuryJuniorAndBaby?feat=directlink

 Le foto dell’orologio Joy, invece, sono qui:

https://picasaweb.google.com/LiuJoLuxury/OrologioJoy?authkey=Gv1sRgCIGorbHy9KG_kwE&feat=directlink



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Apple, nuovo aggiornamento per la privacy: “Non sarete più spiati!”

Apple pone fine al polverone alzatosi per la questione “geolocalizzazione“. Secondo gli utenti, infatti, quelli della “mela morsicata” potevano seguire i possessori di dispositivi Apple attraverso l’indice delle reti Wi-Fi o delle reti cellulari.

Per accontentare gli utenti e per dare loro quanto promesso, è stata rilasciata la versione 4.3.3 del sistema operativo mobile iOS. Secondo quanto rivelato, questo dovrebbe rendere molto più sicura la privacy degli utenti e nello stesso tempo velocizzare il funzionamento del dispositivo.
Nello specifico, è stata diminuita la quantità di memoria cache disponibile e la stessa cache non verrà poi salvata su iTunes. Inoltre, se disattivata la geolocalizzazione, le informazioni saranno immediatamente eliminate, così da togliere ogni minimo rischio.
Tutti gli appassionati della mela sono stati molto contenti di questo upgrade e, attualmente, sono milioni coloro che si stanno apprestando ad aggiornare i loro dispositivi.

Fonte: GoLook-Technology.it

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Figuig, un oasi pre-sahariana in Marocco

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All’estremità est del Marocco, nel cerchio montagnoso dell’Alto Atlas orientale, a nord del Sahara, si trova una delle più antiche città del Marocco: Figuig. Un oasi dal paesaggio meraviglioso che rivendica un aura planetaria: l’iscrizione al Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Situata a 368 km a sud di Oujda e a 7 km dalla città algerina di Beni Ounif, Figuig appartiene alla parte più orientale del reame. Per gli storici arabi, il suo nome deriva da “fej”, per gli amazigh “Ifyyey” (falesia), derivazione del verbo amazigh “afey” (correre), che indica il passo cadenzato dei marciatori che discendono una falesia. Le due espressioni (fej e ifiyyey) evocano  in ogni caso un rilievo montagnoso. In effetti, Figuig è un luogo perduto nel mezzo delle montagne che costituiva nelle epoche una “cintura di sicurezza”. Mura naturali contro i nemici ma allo stesso tempo contro l’avanzata del deserto, senza dimenticare la riserva d’acqua pluviale che costituisce la catena dell’Alto Atlas. A nord-est di Figuig, si alzano i monti Jebel Himour (1168 mt) e Krouz (1647 mt), mentre a sud si erge il Jebel Jermane (1047 mt) e Sidi Youssef (1065 mt). Questi luoghi montagnosi donano a Figuig un clima particolare. La colonnina del mercurio varia tra i 3° e 5° in inverno e intorno ai 41° in estate. Si tratta di un clima semi-arido mediterraneo che, nell’oasi di Figuig, puo’ sorprendere per la sua freschezza e la sua dolcezza. Chi pensa all’oasi, ambiente marcato da una forte desertificazione, pensa generalmenteai palmeti della regione. Le 190.000 palme da datteri di Figuig fanno si che questo luogo sia uno dei più belli del Marocco, abitato già dal Neolitico. Durante tutta la sua storia, ebrei, cristiani e musulmani si sono succeduti in questa località. Dopo la conquista da parte dei vandali, nel 429 D.C., Figuig entro’ in un periodo di forte predominanza cristiana sino alla famosa battaglia di Yarmouk (636), che vide le armate musulmane prendere il potere sull’impero bizantino, aprendo le porte alla conquista dell’Africa del nord. Figuig divenne quindi musulmana, grazie anche ai suoi cristiani di Al Qods,che si convertirono all’Islam. Figuig, musulmana, evolverà sotto il controllo delle differenti dinastie. Gli Almoadi, diretti da Yacoub El Mansour Al Mouahidi, occuparono la città nel VI° secolo dell’Hegira, verso il 1200. Nel 1061 dell’Hegira (1651) sotto il regno degli Alaouiti, il sultano Mohammed Ben Sherif ingaggio’ una delle battaglie più feroci che conobbe l’oasi. Un oasi che conobbe anche l’assalto delle truppe del generale Ferdinand Marie O’Connor che tiro’ 600 colpi di cannone sullo ksar Zenaga, distruggendo case e coltivazioni di datteri, il 9 giugno 1903, in pieno periodo della colonizzazione francese. Dopo l’indipendenza del Marocco, nel 1956, e dell’Algeria nel 1962, i due vicini si lanciarono in una “guerra di sabbie” che costo’ immense superfici di terre e di palmeti ai figuigis. Gli abitanti di Figuig sono in maggioranza amazigh: tribù degli Zenata e Sanhaja. Gliebrei, molto attivi nelle attività economiche, lasciarono la regione negli anni ’50, con destinazione America del nord, Europa e Israele. Gli arabofoni di Figuig, che arrivarono nel XVIII° secolo, contano come discendenti iChourafa e gli Almoravidi, che abbracciarono la cultura locale. GliHarratine, antichi schiavi liberati, oltre ai Garamantes, neri non schiavizzati che vivevano in Africa del nord, sono ancora presenti oggi a Figuig. Si presume che ancora oggi, sicuramente nel passato, la famiglia e il lignaggio determina il ruolo e il posto di ognuno nella società, anche tra le istituzioni religiose tradizionali come la Zaouia e la Jmaâ. La Zaouia raggruppa gli adepti di una tendenza religiosa e costituisce una sorta di università che dispensa insegnamenti i fedeli. Delle grandi zaouia maghrebine, come laTijania, la Qadiria o ancora la Boutchichia, presenti a Figuig. Altre zaouie locali sono molto influenti come quella di Sidi Abdel Jabbar, Sidi Abdel Ouafi o ancora quella di Sekkouna. La Jmaâ, assemblea che è costituita da rappresentanti di ogni lignaggio si trova in uno Ksar (palazzo o castello in arabo). Lo Ksar designa un agglomerato di abitazioni raggruppate in uno spazio chiuso, circondato da mura fortificate e presenta ai lati delle torri di sorveglianza. Figuig conta sette grandi Ksour: Laâbidate, Lamaïz, Hammam Foukani, Hammam Tahtani, Loudaghir, Ouled Slimane e Zenaga, il più grande. Questi spazi accompagnano ancora oggi la vita economica di Figuig, che è diventata una provincia. L’agricoltura, in primis la coltura del dattero e dell’olivo,  costituiscono il polmone economico di Figuig insieme al turismo, all’artigianato e all’allevamento. Figuig, provata dalla chiusura delle frontiere tra il Marocco e l’Algeria, spera di rifarsi sul piano turistico e patrimoniale, coltivando un sogno: far parte dei siti classificati comePatrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO. L’11 marzo scorso, la città di Figuig ha fatto ll suo show alla sede dell’UNESCO a Parigi. L’obiettivo è stato quello di poter essere iscritta nella lista dei siti classificati. Figuig gioca la carta dellasua architettura di oasi pre-sahariana che la caratterizza e che non trova similitudini in nessuna parte  del Marocco. Prima di accedere a questa lista mondiale, Figuig dovrà avere la classificazione nazionale di patrimonio. Otto sono i siti marocchiniclassificati: la Medina di Fès (1981), la Medina di Marrakech (1985), la città storica di Meknés (1997), la medina di Tétouan (1997), il sito archeologico di Volubis (1997), la medina di Essaouira (2001), la città portoghesedi Magazan (El Jadida, 2004), la place Jemaa El Fna di Marrakech (2001) e il Moussem di Tan Tan (2005). Il Marocco, ad oggi, ha richiesto l’ingresso nella lista della torre Hassan, Taza e la sua grande moschea, la moschea di Tinmel, il sito diChellah, il Parco naturale di Talassemtane e il parco nazionale di Dakla.

Fonte: My Amazighen

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L’estate vitaminica 2011 e firmata Christian Dior

Ho questo post in attesa da qualche tempo, ma per diversi motivi ho sempre preferito lasciarlo in bozze per dare la priorità ad altri articoli; oggi finalmente posso chiedervi cosa pensate delle scarpe della collezione P/E 2011 di Christian Dior. Si tratta di sandali realizzati in tela e corda multi color, che richiamano  nella forme le espadrillas, classiche scarpe spagnole munite di zeppa leggera e lacci lunghissimi da avvolgere alla caviglia, la differenza è che Dior le ha create con tacchi assassini.

Qui sotto potete ammirarle ai piedi di una modella, i lacci evidenziano le curve del piede, ma trovo che la tomaia sia troppo alta, massiccia.

I colori sgargianti fanno sognare paradisi lontani, come gli smalti che Dior ha proposto per la stagione calda: scegliereste questi sandali per la vostra estate, se il prezzo fosse accessibile?

Fonte: Shoeplay

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