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Lytro, il futuro della fotografia digitale

Presentata lo scorso ottobre, questa fotocamera può rappresentare una vera e propria rivoluzione nel modo di catturare le immagini. Sostanzialmente quello che Lytro fa è di lavorare attraverso un sistema di micro lenti e un sensore apposito (light field sensor), che gli consentono di raccogliere una serie di informazioni relative ai raggi di luce che qualunque altra camera perde per sempre (qui trovate la descrizione tecnica dettagliata). Il risultato è quello di poter avere un’immagine finale che ci consente di decidere, a posteriori dunque, la messa a fuoco. Non solo, grazie alle informazioni prospettiche raccolte, sarà anche possibile generare immagini non solo 2D ma anche 3D. Senza contare che l’immagine finale può essere interattiva, ovvero l’utente ha la possibilità di interagire con la stessa e decidere dove posizionare il fuoco.
Lo scopo dichiarato è quello di andare a risolvere un problema piuttosto sostanziale che ha colpito almeno una volta chiunque abbia mai scattato una foto, ovvero: se di quell’attimo della tua vita sei riuscito a fare un solo scatto e quello scatto è uscito sfocato? La risposta, fino ad oggi, è sempre stata una sola: non puoi farci più niente. Qui invece la situazione è opposta, catturi tutta l’intera scena a fuoco e solo dopo decidi come regolarlo. E qualunque sia la scelta, non è affatto definitiva in quanto sarà sempre possibile modificarla. Provate con gli esempi qui sotto.
Da una parte quindi, come detto, la possibilità di non fare più nessuno scatto sbagliato, tutto quello di cui ci si dovrà preoccupare è di far entrare nell’inquadratura ciò che ci interessa immortalare (qualcosa insomma ci resta da fare!). Dall’altra però, come dicevo all’inizio, ci sono le premesse (tutte da confermare, sia chiaro) per essere sulla soglia di una vera e propria rivoluzione nel modo di catturare le immagini. Sicuramente si può essere più produttivi, più rapidi, avere meno pensieri e praticamente nessun margine di errore. Ci sono molte più possibilità nella post-produzione: della stessa foto possono essere fatte differenti versioni a partire da un unico scatto e, infine, possiamo rilasciare una versione delle foto come quelle che trovate in questo post assolutamente interattive. “-they become living pictures”, recita il sito. Gli aspetti negativi al momento sono quelli legati al fatto che si tratta di un primo ed unico prodotto esistente che va in questa direzione. La risoluzione delle immagini è ancora ridotta, è richiesto un software apposito per fare l’elaborazione e occorre una certa potenza di calcolo, oltre al fatto di introdurre un formato completamente nuovo sul mercato.
Una grossa scommessa nella quale però crede l’azienda e hanno creduto gli investitori. Si tratta infatti di una startup della Silicon Valley che con un budget iniziale di 50 milioni di dollari ha dato vita a quello che era un progetto di tesi del suo fondatore, Ren Ng.
A mio modesto avviso le potenzialità ci sono tutte per voltare nuovamente pagina. In fondo non si tratta che di una ennesima evoluzione del digitale che consente di ampliare le possibilità in particolare in ambito creativo. E secondo me il passo dalla fotografia al video è breve. Pensiamo al cinema. Immaginiamo un regista che voglia girare una scena, è inevitabilmente costretto a prendere una quantità enorme di decisioni a priori. Difficile poter girare più varianti della stessa inquadratura o di una intera scena, soprattutto quando si ha a che fare con tempi stretti e budget ridotti (o comunque che non consentono di andare oltre al pianificato). E quante volte è capitato a chiunque faccia foto o video di rivedere i propri materiali e pensare che avrebbe potuto realizzarli diversamente? Se pensiamo a scenari dove si potrebbero produrre immagini anche in movimento dove si possa agire soltanto a posteriori sulla messa a fuoco, si capisce che si è di fronte a un grosso cambiamento nel modo di produrre immagini (fisse o in movimento che siano). Si schiudono una miriade di possibilità creative che arrivano alla possibilità di offrire un’esperienza interattiva del tutto nuova per l’utente-spettatore che agirebbe lui stesso su una scelta fino ad oggi unicamente relegata all’autore delle immagini.
Questa camera verrà messa in vendita solo a partire dal 2012 ma ancora non c’è una data precisa del rilascio e momentaneamente sarà disponibile solo negli Stati Uniti a partire da 399$.

Fonte: Noisymag

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