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Archive for December 6, 2011

Carl Weininger, dessert in regalo per Natale più costoso del mondo

December 6, 2011 Leave a comment

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Dopo aver parlato qualche mese fa del dessert più costoso del mondo, eccoci annunciare la sua vendita per un prezzo di 22 mila sterline.
Ricordiamo che il dessert in questione, ricoperto da foglie d’oro commestibile e diamanti, è entrato ufficialmente nel Guinness dei Primati diversi mesi fa con un valore aggiudicato di 35 mila dollari.
Il suo compratore, trovato proprio pochi giorni fa con l’avvicinare delle festività natalizie, si è disposto a sborsare oltre 22 mila sterline, facendo un regalo di Natale alla sua famiglia. Parliamo di Carl Weininger, che ha dichiarato durante un’intervista che non mangerà affatto il dolce acquistato, ma si limiterà a conservarlo come un pezzo raro tra la collezione di gioielli della famiglia.

Fonte: GoLook.it

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Bartolo “Buddy” Valastro, torta di gran lusso per Devorah Rose

December 6, 2011 Leave a comment

Molti di voi avranno già visto all’opera in televisione il Boss delle torte, ma con questa sua nuova creazione possiamo dire che ha davvero superato se stesso.
A quanto pare, infatti, il celebre Bartolo “Buddy” Valastro ha preparato una torta nuziale con pietre preziose e diamanti che l’hanno fatta prendere un valore di oltre 30 milioni di dollari. Ovviamente, anche gli ingredienti hanno dato il loro contributo, visto che si è trattato di creme molto rare, create in esclusiva per l’occasione.
La torta in questione è stata preparata dall’artista per Devorah Rose, una delle star del gossip di New York considerata come una delle persone più influenti della città. La stessa, infatti, ha voluto rendere unica la sua festa, che oltre alla torta ha riservato anche molte altre sorprese per gli ospiti.

Fonte: GoLook.it

Rosato Gioielli, depositata istanza di fallimento

December 6, 2011 Leave a comment

Fa specie pensare che la notizia non sia arrivata ai giornali nazionali – visti gli investimenti pubblicitari passati del marchio di cui stiamo per parlare – e infatti è questo blog a dare la news in anteprima, anche se a dire il vero riguarda un fatto accaduto lo scorso mese di giugno. L’istanza di fallimento 35/2011 depositata presso il tribunale di Arezzo decreta la fine di un’azienda orafa molto importante e in vista che lascia un po’ di amaro in bocca: Rosato, il marchio aretino fondato da Simona Rosato, reso noto negli scorsi anni, da campagne pubblicitarie molto glamour che hanno avuto per protagoniste attrici come Demi Moore o Elizabeth Hurley ha chiuso definitivamente i battenti. Un po’ a causa della crisi dell’oro, ma soprattutto a causa del fallimento Burani e di una serie di conseguenze a catena sfortunate che si sono riversate sull’azienda orafa aretina – nel 2009 Simona Rosato aveva riacquistato le quote da Burani prima che quest’ultima fallisse a sua volta, ma aveva cercato successivamente un partner finanziario che aiutasse Rosato a risalire la china. In un primo momento si era prospettato un accordo con la società indiana Gitajali sfumata subito, poi con l’americana Richline che al momento di confermare la partnership si è tirata indietro – l’azienda si è vista costretta a chiudere la fabbrica storica, gli uffici legali, i negozi monomarca e lo showroom milanese da un giorno con l’altro. E per il distretto aretino dell’oro, il colpo accusato è stato veramente forte.

Fonte: Vivianamusumeciblog’s

Fefé, papillon gioiello con inserti in Swarovski

December 6, 2011 Leave a comment

II papillon gioiello di Fefé ,vero  MUST, in seta , con inserti in Swarovski, belli , glamour, unici inconfondibili ,per lei che vuole distinguersi,per lui che vuole uscire da gli schemi. Per una serata in cui la banalità non è certo il tema  da seguire, in una giornata in cui la fantasia e la creatività sono predominanti.    Sono  una creazione Fefé, come i colletti, i papillon, le pochette e le sciarpe. Inimitabili, bellissimi, e di fattura italiana …veramente UNICI!

Fonte: BlogModa

Naracamicie, primo monomarca a Mumbai

December 6, 2011 Leave a comment

Naracamicie, il franchising internazionale della camicia, consolida la sua rete distributiva in Oriente conquistando l’India. Lo scorso 11 novembre è stato inaugurato il primo monomarca a Mumbai, la capitale commerciale dell’India, uno dei mercati in maggiore espansione e dove l’interesse per il Made in Italy è in continuo aumento. Il negozio si sviluppa su una superficie di 70 mq, nel cuore commerciale della città, il “Phoenix Shopping Mall”. L’arredamento minimalista, che da sempre caratterizza i negozi Naracamicie, è esaltato dall’uso di legni chiari, pavimenti smaltati e armadi a scomparsa e reso contemporaneo da illuminazioni a led blu che richiamano il logo e conferiscono al punto vendita un’identità nuova e moderna.
Naracamicie sottolinea, ancora una volta, l’importanza e la leadership di una realtà commerciale consolidata ed in continua espansione. Lo sviluppo di questo mercato coinvolgerà il biennio 2012-13 con un programma di aperture nei principali shopping mall indiani.

Fonte: BlogModa

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MyCopter SkyRider, auto pronta per il decollo

December 6, 2011 Leave a comment

Chi non ricorda la scena dei veicoli volanti nel film di fantascienza “Il quinto elemento” di Luc Besson? Forse ci stiamo avvicinando, o per lo meno se ne studia la prospettiva, ad esempio con MyCopter il progetto europeo d’aviazione personale, che mira a porre fine agli ingorghi stradali. Il progetto di 4,3 milioni di Euro scaglionato su 4 anni, guidato da università e istituti di tecnologia europei (Liverpool, Lausanne, Zurigo, Karlsruhe), si propone di concepire dei veicoli volanti personali. Il controllo dello spazio aereo comincia sopra i 2.000 metri d’altezza, quindi lo spazio utilizzabile sotto è conseguente. “Ogni volta che sono bloccato nel traffico, penso che sia una cosa stupida, con tutto quello spazio libero sopra di me. Perché non usare la terza dimensione per il trasporto personale?” sostiene il Professor Heinrich Bülthoff, del Max Plank Institute di cibernetica biologica, che lavora al progetto. L’idea è di rendere il volo facile come guidare una macchina, illustrato qui nel concept SkyRider, che presenta un volante, dei pedali e un cruscotto da automobile! Il velivolo, elettrico, prevede per adesso, solamente un’autonomia di 20 km. A quando le autostrade dell’aria? A quando il pendolare volante?

Fonte: Futurix

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Annosa questione delle peep toe con le calze

December 6, 2011 Leave a comment

Questo problema va affrontato, non posso più esimermi anche perché mi è stata chiesta una mia opinione anche di persona: oggi si parla di peep toe in inverno, quindi di scarpe spuntate e del modo migliore per indossarle anche con il freddo. Prima di iniziare vorrei precisare che sto per darvi la mia opinione in merito, personale e discutibile, non ho le risposte a tutte le domande ma mi piace pensare di potervi essere d’aiuto con qualche consiglio.
Con peep toe intendo scarpe decolletè, quindi rigorosamente chiuse dietro, con una piaccola apertura anteriore, sottolineo, piccola: se si intravedono più di due dita si parla di open toe o di sandali, di seguito due esempi.
Io stessa spesso per fretta o pigrizia uso liberamente il termine peep toe anche per modelli più scoperti, ma in questo post la distinzione si fa  necessaria, per un motivo piuttosto semplice: le peep toe si possono indossare con le calze, le open toe sono sandali più coperti, quindi si mettono in estate, oppure a piedi nudi, senza se e senza ma.
Esistono le decolletè chiuse, gli stivali, le francesine, i tronchetti e le peep toe, per sopravvivere all’inverno senza dover sacrificare il proprio stile e la propria scarpiera. Stilando l’elenco delle più classiche calzature che scegliamo per i mesi più freddi mi sono resa conto che le scelte sono tantissime, in realtà non c’è nessun bisogno di trovare il modo per indossare anche le peep toe, ma qui raramente parliamo di bisogni primari necessari, quindi andiamo al sodo.
Prima di scrivere questo post ho fatto una rapida ricerca su Google e leggendo le opinioni di ragazze e donne su questo annoso tema sono arrivata alla conclusione che io sono fatta al contrario: quasi tutte affermando di adorare l’effetto delle peep toe indossate con le calze color carne velatissime, quelle definite estive per capirci, come le celebri Cool Summer di Phillipe Matignon; si tratta di collant (una volta esistevano anche in versione autoreggenti, con tanto di antiscivolo posti sotto la pianta del piede) tuttonudo leggerissimi, 8 denari, privi di cuciture. Sono le classiche calze da cerimonia in chiesa, non si vedono ma ci sono, l’effetto sulla gamba è superlativo, ma per la zona piedi ho qualche dubbio: innanzitutto bisogna avere l’accortezza di far aderire la calza alla perfezione, per evitare che rimangano zone vuote e bozzetti in vista. Ma il vero quesito che vi pongo è un altro: quanto mai possono scaldare delle calze 8 denari? Pochissimo, tanto vale andare in giro a piedi nudi, le ho provate e so quel dico
All’opzione calza velata color carne/nera non voglio neanche pensare, so che scatenerò l’ira di diversi uomini all’ascolto, ma il look da dominatrice anni ’80 mi inquieta, mi fa sentire vecchia e sciatta, quindi lo boccio, che vi piaccia o no. Idem per le calze a rete, anche se in alcuni casi, in versione nera e stretta, con delle mise sobrie dal retrogusto androgino, posso sopportarle, a patto che il piedino sia in perfetto ordine, con unghie laccate e curate. Se dovete osare, fatelo, ma con classe.
L’unica soluzione che io concedo sono le vecchie e care calze super coprenti, proprio loro, quelle tanto amate da Edie Sedgwick: anche in questo bisogna fare attenzione a tirarle per bene, per evitare antiestetici spazi vuoti. Per il colore, dipende dal vostro stile; io sostengo il vecchio e caro nero, una sicurezza che si abbina a tutto e che mette in risalto le scarpe al massimo, ma in giro ho visto anche calze colorate o lavorate e l’effetto non mi dispiace, l’importante è che siano, appunto, coprenti.

Fonte: Shoeplay