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Archive for October 8, 2012

Cina, freno all’ostentazione della ricchezza

October 8, 2012 Leave a comment

Mentre in Italia non si fa altro che parlare della crisi economica, ci sono paesi dall’altra parte del mondo dove sono in atto dei veri e propri boom economici e, uno di questi di più grande rilevanza, è sicuramente la Cina.
Negli ultimi tempi, infatti, il governo cinese sta tentando di mettere un freno all’ostentazione di ricchezza, invitando i funzionari di alto rango a vivere una vita più normale e meno sfarzosa.
Tutto ciò, è avvenuto dopo una serie di scandali che hanno visto come protagonisti i figli degli alti burocrati cinesi, che in particolare cercano sempre più di sfoggiare il loro armamentario di auto di lusso spaventosamente costose e di oggetti firmati dalle maison occidentali più prestigiose.
D’ora in poi, dunque, i personaggi più facoltosi del paese dovranno contenersi nelle loro spese, visti i nuovi limiti ancora non annunciati che saranno imposti dal governo; in poche parole, non si tratta di un vero e proprio freno, ma di una richiesta di maggiore discrezione nello sfoggiare i propri beni di lusso.

Fonte: GoLook.it

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Passioni, nuova collezione di fragranze dai Maestri Profumieri Gandini

October 8, 2012 Leave a comment

Dalla Tradizione dei Maestri Profumieri Gandini nasce PASSIONI, una nuova collezione di tre fragranze eleganti e raffinate
Un vero e proprio rituale di bellezza che si ispira al fascino della natura e al potere della seduzione
I profumi da sempre sono veicolo di messaggi ed emozioni e rappresentano un rituale di benessere e incanto che si è tramandato ed evoluto nel tempo. Nell’antichità aromi, incensi e unguenti erano riservati ai sacerdoti che li utilizzavano in cerimonie religiose finalizzate al contatto con la divinità, per ottenere protezione e guarigione. Con il passare dei secoli, il profumo ha acquisito sempre di più un valore estetico diffondendosi come mezzo per valorizzare il proprio aspetto fino ad arrivare ai  giorni nostri in cui rappresenta un vero e proprio rituale di fascino e bellezza che accarezza dolcemente la pelle, rimanendo impresso nei ricordi.
Il concetto e l’utilizzo dei profumi hanno naturalmente subito un’evoluzione nel tempo, ma la fonte da cui nascono è rimasta invariata: la natura, infatti, è da sempre il punto di partenza per la loro ideazione, sia perché offre la materia prima e gli estratti utili alla loro fabbricazione sia perché è la fonte di ispirazione primaria per la ricerca della fragranza perfetta.
Tradizione, essenze uniche e elementi naturali rappresentano da sempre anche i valori delle collezioni dei Maestri Profumieri Gandini che oggi lanciano Gandini Passioni, una nuova linea di profumi che si ispira al potere delle piante da cui trae un mix di magia, emozione, seduzione e freschezza.
Pioggia d’Estate, Vaniglia Essenziale e Patchouli Irresistibile sono le tre fragranze di questa nuova esclusiva linea firmata Gandini perfetta per una persona giovane, moderna e contemporanea che non vuole passare inosservata grazie a un tocco di raffinatezza: note frizzanti, dolci o intense rappresentano le tre diverse declinazioni tra cui è possibile scegliere per esprimere il proprio personale concetto di sensualità.
Tre fragranze sofisticate e raffinate fin dalla confezione di vetro trasparente, semplice ed essenziale che sfoggia un tocco glamour e femminile: un elegante nastrino nero che abbraccia il tappo e che può essere profumato e portato sempre con sè.
PIOGGIA D’ESTATE
Una fragranza vivace e frizzante grazie al limone, al mandarino e al bergamotto che conferiscono un’immediata sensazione di freschezza e si abbinano armoniosamente con un accordo acquatico esaltato dalle note fruttate dell’anguria. Sul fondo, una combinazione di muschio e legno di cedro che ricordano la sensazione della pioggia appena caduta dopo un temporale estivo.
VANIGLIA ESSENZIALE
Un raffinato bouquet di fiori bianchi composto da fiori d’arancio del mediterraneo e un più esotico gelsomino, apre il profumo avvolgendo un cuore intenso e provocante di vaniglia Bourbon e creando una combinazione femminile, calda e avvolgente. Nel fondo della fragranza, invece, si incontrano l’eleganza del legno di cedro e la vivacità delle note di musk per una sensazione di piacevole freschezza.
PATCHOULI IRRESTIBILE
La fresia, con la sua freschezza e dolcezza, apre la fragranza unendosi a un cuore elegante in cui la raffinatezza della rosa e della peonia incontrano e reinterpretano la nota dominante del patchouli con un risultato moderno, intenso e irresistibile. Nel fondo, il muschio conferisce una nota di mistero e seduzione esaltata dalla ricchezza del legno di cedro e dalla intensità del musk.
La collezione Passioni è disponibile nelle migliori profumerie.
Formato: EDT 100ml
Prezzo: 16,50 euro

Baggu, borse semplici in fibra di nylon

October 8, 2012 Leave a comment

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In questo nuovo articolo della sezione Style vi mostreremo un nuovo brand che si è ispirato, per alcuni dei suoi modelli, alla borsa da spesa. Il brand è Baggu, pronto ad agevolare la la vita giornaliera delle donne con le sue borse semplici, belle, dai colori luminosi, resistenti ed anche economiche (o quasi).
Baggu: semplici e fashion
Ecco alcune delle fantasie di questo brand, qui sopra troviamo il modello Baggu in fibra di nylon. Questo materiale conferisce un’ottima resistenza quindi è veramente utilizzabile in qualsiasi occasione, dall’andare a scuola (per le ragazze) all’andare a fare la spesa, infatti ricorda molto la borsa biodegradabile del supermercato. Tutte le borse sono prodotte in USA. I prezzi partono da circa 10$ per le borse più semplici in nylon e si arriva fino a 300$ per i modelli più complessi.
Oltre a quella in nylon Baggu propone lo stesso modello ma in vera pelle morbidissima, al tatto leggera e allo stesso tempo sempre molto resistente. È possibile acquistare Baggu direttamente dal sito.
Gli altri modelli come possiamo vedere sono il Backpack (zainetto), la Duck bag (la borsa a strisce), la Leather Tote (la shopping) e il Drawstring Purse, il fantastico secchiello (chiamato così da Baggu) ideale per tutto.
Ringraziamo gli amici di Factory (venditore di Baggu in Via Pasubio a Parma) per averci portato a conoscenza di questo brand.

Fonte: Tasc

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Stonefly, nuova campagna autunno inverno 2012 2013

La nuova campagna Stonefly, autunno/inverno 2012, è assolutamente vincente. Un gattino è un testimonial insolito per un brand di calzature eppure, quando lo si guarda giocare, mordere e poi dormire sul prodotto, esprime chiaramente il concept di Stonefly: le nostre sono scarpe comode, morbide e permettono una camminata più stabile. Il gatto è di per sé sinonimo di sinuosità ad eleganza, caratteristiche che il brand ha voluto sfruttare per promuovere la nuova tecnologia blusoft, un cuscinetto in gel che riduce la forza d’impatto del piede al suolo permettendo una camminata più fluida. La scelta di questo animale è sicuramente frutto di un’accurata analisi del web. Ormai tutti i social media, la blogosfera e portali di video sharing sono colmi di immagini e video, con migliaia di visualizzazioni, che ritraggono teneri felini nelle performance più assurde ed esilaranti. Questa campagna sta portando moltissima visibilità al brand, anche da parte di un target più giovane. Insomma, Stonefly ha centrato in pieno il bersaglio, una campagna simpatica che funziona benissimo sui canali tradizionali come sul web. (Martina Manna)

Fonte: VM-Mag

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Tioumliline, luogo magico dell’Atlas dove natura e spirito si incontrarono

October 8, 2012 Leave a comment

Nell’autunno 1952, uno sparuto gruppo di monaci benedettini lasciarono il sud della Francia per installarsi nel cuore del Medio Atlas, a 4 km da Azrou. Il monastero di Tioumliline venne costruito nel bel mezzo di una foresta, a 1600 mt di altitudine, e porta il nome della sorgente che alimenta Azrou. I padri di Tioumliline  costituirono la prima comunità religiosa cristiana in Marocco, iniziando un cammino di preghiera, di lavoro, di silenzio e di austerità. Oggi, il monastero sta cadendo in rovina, i tetti sfondati, i vetri completamente distrutti, i muri crollati. Soltanto i pastori vagano con le loro greggi laggiù, sostituendo le grida dei bambini con i belati degli ovini. I monaci, lontani dall’idea di vivere reclusi, accolsero ed allevarono 50 bambini del paese, orfani abbandonati da tutti. Un dispensario, diretto da un monaco medico, aiutava anche la popolazione con consultazioni pediatriche e di puericultura. Il monastero diventò anche un albergo per i visitatori di passaggio sull’Atlas e contava 17 camere, dei piccoli bungalows e un camping durante la bella stagione. Studenti, appassionati di montagna, pellegrini e visitatori, il monastero riceveva anche la visita di personalità di spicco sia politiche che intellettuali. A partire dal 1956 numerose conferenze internazionali vennero organizzate al monastero, animate da eminenti intellettuali e teologi dell’epoca. Educazione e sviluppo erano all’ordine del giorno e queste riunioni erano condivise con i più alti responsabili marocchini e stranieri. Nazionalisti e artisti si ritrovavano all’ombra dei secolari cedri, come Medhi Ben Barka o il pittore Jilali Gharbaoui, che possedeva un atelier di pittura sul posto. Da non dimenticare che il monastero era anche un centro intellettuale per i giovani con una importante biblioteca che era disponibile a tutti gli studenti di Azrou. Oggi tutti questi libri sono in balia degli ovini e delle intemperie o ancora per accendere il fuoco. Questa oasi di pace e di natura era in primis, uno spazio di libertà individuale per tutti gli studenti e questo decretò  la sua fine. Gli attori politici dell’Istiqal accusarono i monaci di voler conventire al cristianesimo la popolazione e il monastero venne chiuso nel 1968. I membri dell‘Associazione degli Anziani di Azrou, ricevuti dal defunto Hassan II, chiesero di poter trasformare il monastero in una scuola di “Acque e Foreste”, come racconta nel suo libro “Il collegio di Azrou, la formazione di una élite berbera civile e militare in Marocco 1927/1959“, l’ex studente Mohamed Benhlal. L’autore descrive l’entusiasmo di SAR Hassan II per il progetto che venne poi abbandonato in favore della apertura della scuola a Salè, lasciando Tioumliline all’abbandono. Un pezzo di storia del Marocco che si perde, senza tenere conto dell’importanza culturale di questo luogo magico, incastrato nell’Atlas, dove la natura e lo spirito umano libero si incontrarono, tanto tempo fà…

Paolo Pautasso

Fonte: My Amazighen

Tosy, nuovo robot umanoide mRobo

October 8, 2012 Leave a comment

Alla CEATEC 2012, fiera tecnologica attualmente in corso in Giappone, è stato presentato il nuovo ”robot umanoide” mRobo.
Questo simpatico aggeggio, nato come diffusore audio senza fili, si distingue per la sua particolare caratteristica di intrattenere la folla ballando come Michael Jackson. Una dote davvero particolare che è riuscita ad attirare l’attenzione dei presenti all’evento, muovendosi, con tanto di cappellino, sulle note musicali dello stesso Mickael Jackson e su alcune tracce dei Maroon 5.
mRobo, che si presenta come un accessorio adatto all’intrattenimento e al divertimento dei bambini, arriverà sul mercato (per ora solo su quello giapponese) nel prossimo autunno, ad un prezzo di listino di soli 199 dollari.

Fonte: GoLook-Technology.it

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Hi-Fun, nuovi guanti-cellulare

October 8, 2012 Leave a comment

Ormai siamo vicini all’inverno e, nei paesi più freddi, sarà sempre più difficoltoso usare i propri smartphone con display touchscreen, soprattutto quando a causa della neve si è costretti ad usare dei guanti. Per ovviare a questo problema, però, la società Hi-Fun ha lanciato sul mercato un nuovo accessorio: i guanti-cellulare.
Come potrete intuire, non si tratta altro di veri e propri guanti invernali che, una volta collegati al proprio smartphone via bluetooth, permetteranno di ricevere chiamate agendo come degli auricolari. La cosa molto simpatica, però, è il fatto che, per usarli, bisognerà usare la propria mano come cornetta.
Il gesto più diffuso per segnalare o simulare una chiamata, infatti, è proprio quello di chiudere il pugno e allargare indice e mignolo. Per questo, il microfono di questi nuovi guanti-cellulare è proprio nel mignolo, mentre lo speaker è nell’indice.
I nuovi guanti-cellulare di Hi-Fun, sono già in vendita al prezzo di 49,99 euro sul sito ufficiale dell’azienda; nella loro dotazione, è compresa anche una batteria interna ultra-sottile agli ioni di litio in grado di garantire un’autonomia di 24 ore in standby. La ricarica avviene via semplicemente USB e sono compatibili con qualsiasi dispositivo dotato di connettività bluetooth.

Fonte: GoLook-Technology.it

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Sachin+Babi, collezione autunno inverno 2012 2013

October 8, 2012 Leave a comment

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Il corpo della donna. Le sue forme. Questa l’ispirazione per la collezione a/i 2012 di Sachin+Babi, il brand americano composto dalla coppia indiana di marito e moglie Sachin and Babi Ahluwalia. Quale materiale più sensuale e sensoriale della pelle potrebbe adattarsi alle forme femminili? Per questo, la collezione lancia gonne ricamate in lattice, giacche con elementi in pelliccia di lapin abbinate a gonne in pelle. Insomma, per intenderci, la donna a cui si ispira la collezione potrebbe essere la figlia di Jim Morrison e Kate Beckinsale: rock, metropolitana, moderna e grintosa.

Fonte: VM-Mag

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Calvin Klein, ma i modelli giocano a Pes…

L’associazione moda-uomo, quella immediata, fa inevitabilmente pensare ai modelli di intimo di Calvin Klein, che, ormai da trent’anni (cade proprio in questi giorni l’anniversario del famoso marchio underwear) vediamo apparire su riviste e manifesti e che, solo negli ultimi tempi, sono stati raggiunti, nell’immaginario femminile, dal modello di Dolce&Gabbana, quello del bacio appassionato all’ombra dei faraglioni. Poi, superata l’immediatezza, c’è la realtà.
Che tanto, diciamoci la verità, uno con il costumino bianco a mutanda (senza offesa per il quadricipite!), giusto su un gommone in mare aperto dove non ci vede nessuno. E, per la cronaca, gli addominali si vedono pure con un boxer. Al ginocchio. Perché la coscia abbronzata è una prerogativa della donna. Come l’allattamento o le puntate di Grey’s Anatomy. Certo, a leggere le riviste maschili si intuisce che l’uomo ha ben altro a cui pensare piuttosto che a come vestirsi. Migliorare le prestazioni sessuali, trovare 101 modi per non pagare la cena a una donna, scolpire gli addominali senza fare troppa fatica, evitare le riunioni con il capo senza essere licenziati e dedicare più energie a quello che all’inizio era solo un passatempo, ma che, dopo la canzone dei Club Dogo con Giuliano Palma, è diventato uno stile di vita. Un inno per l’uomo che un tempo, per non chiedere mai, doveva mettere un deodorante e adesso invece … una partita a PES e chi se ne importa della doccia e del deodorante. Infatti, tra i must have della stagione uomo 2012-2013 non ci sono sciocchezzuole tipo la doctor bag, il cavallino o gli ankle boots, ma la tripletta segnata dopo essere riuscito a mettere Messi nella propria squadra, evitando la rissa con gli amici. Scolarsi un paio di birre, tra un calcio d’angolo e una punizione, fa raggiungere poi i più alti livelli del glamour.
Il rischio però è che accadano cose che nessuna donna meriterebbe di vedere. Tra queste segnalo: Il mocassino di pelle nera sotto il jeans, magari proprio quello che, tra tutti i jeans che gli uomini hanno nell’armadio, ha il lavaggio più chiaro. E lo stile classico non è una giustificazione. E’ pacifico che Della Valle non fa le Hogan per i punk. Il borsello. Certo, se un uomo non è così fortunato da uscire con una come me che porta le borse oversize anche di sera, la gestione congiunta di portafoglio, telefono, sigarette e chiavi della macchina potrebbe risultare complicata, ma niente di irrisolvibile avendo, fortunatamente, a disposizione due mani e anche due/quattro tasche. Il gilet da pescatore non è una soluzione. Così, tanto per chiarezza. Il calzino nelle nuance del grigio chiaro . Il calzino è uno solo. Scuro, al ginocchio e in filo di Scozia. O al massimo un Gallo. Ma solo per dare un’alternativa. Per il resto non ci sono scuse. E, tranquilli, facendo un buon uso della lavatrice, nessuna donna penserà mai che un uomo non si cambia i calzini, anche se li ha tutti uguali. Il bottone della camicia sbottonato. Il bottone aperto in zona pettorali può essere perdonato a un uomo solo. E se non vi chiamate Jude di nome e Law di cognome, quell’uomo non siete voi. Dunque, abbottonatevi. E dopo l’immagine raccapricciante del ciuffo di peli che esce dal bottone lasciato aperto, forse, e sottolineo forse, potrei ritenermi fortunata, accettare pacificamente che le camicie da uomo non siano solo bianche o celesti a tinta unita e ridimensionare il mio rapporto complicato con le camicie a righe. Oppure provare a passare una mazzetta alla persona che le stira.

Fonte: VM-Mag

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