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Magnum Gold Ice Cream Algida, abito in oro 24 carati da Zac Posen
In occasione del lancio americano del Magnum Gold Ice Cream, il talentuoso designer Zac Posen ha deciso di presentare la sua nuova opera d’arte.
Si tratta di un abito da donna interamente in oro 24 carati dal valore di 1,5 milioni di dollari; prodotto in un unico esemplare, l’abito in questione è caratterizzato infatti dall’unione di oltre 10 mila foglie di oro puro, presentandosi con un effetto davvero scintillante e fuori dal comune.
Indossato dalla modella brasiliana Caroline Correa, questo prezioso abito sfilerà il 18 aprile all’evento Tribeca Film Festival 2013, suscitando un forte interesse da parte di tutti i presenti che, in anteprima, avranno anche modo di assaggiare il nuovo gelato presentato da Algida.
Fonte: GoLook.it
Madison, décolleté in pelle e piume di Acquazzurra
Il marchio Acquazzurra ha realizzato un modello di décolleté scollata con cavigliera in pelle di color nero e decorata da piume davvero sexy e altamente femminile per un look giovanile e allo stesso tempo glamour.
Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino, charme raffinato in borgo medioevale a Salsomaggiore Terme
Situato al confine fra le province di Parma e Piacenza, il Castello è un ottimo punto di partenza per raggiungere nelle vicinanze, castelli, abbazie, borghi fortificati e importanti città d’arte. Collocato in un contesto ambientale di grande pregio, il piccolo borgo medioevale è adagiato fra le colline che precedono l’Appennino. A pochi minuti d’auto si possono raggiungere le splendide e storiche Terme di Salsomaggiore con la sua grande varietà di trattamenti termali o ancora i vicini campi da golf e da tennis. Nelle vicinanze del Castello sono anche numerosi gli itinerari per escursioni naturalistiche a piedi, in mountain bike o a cavallo. Molteplici anche i percorsi enogastronomici, dalla pianura del Po, nelle Terre Verdiane, alle colline, per gustare il culatello, il Prosciutto di Parma o il Parmigiano Reggiano. Per lo shopping si può scegliere tra le eleganti boutiques di Parma, città d’arte ricca di storia e di tesori di valore inestimabile, e il Fidenza Village con le sue griffes a prezzi imbattibili.
Immerso nel verde delle bellissime colline tra Parma e Piacenza, il Castello di Scipione, costruito nell’XI secolo dai Marchesi Pallavicino, è oggi in parte aperto all’ospitalità. Offre al suo interno due raffinate suite di charme per soggiorni esclusivi, in un’atmosfera romantica e ricca di storia, nella magia e nella quiete del suggestivo borgo medioevale. Si può scegliere di dormire nella torre quadrata o nell’ala Est del castello, con viste straordinarie sulle colline e sulla pianura. Gli interni sono arricchiti con stoffe ricercate e mobili d’epoca. Le ampie suite, corredate da tutti i comfort, hanno eleganti camere da letto, accoglienti salotti con angolo cottura e sale da bagno raffinate e spaziose. I sontuosi saloni del castello, visitabili, l’immenso giardino e il loggiato seicentesco offrono un’ambientazione unica per ricevimenti esclusivi e riunioni d’affari. Nelle vicinanze si possono visitare castelli, antiche abbazie e città d’arte, seguendo gustosi percorsi enogastronomici.
Situato in un contesto di grande valore paesaggistico, sulle colline a metà strada tra Parma e Piacenza, il Castello offre al suo interno, nella torre a pianta quadrata trecentesca e nell’ala Est, due suites esclusive di grande charme con ingressi indipendenti e viste panoramiche imperdibili sulle colline e la pianura. Negli ambienti interni regnano le atmosfere d’altri tempi. Gli arredi sono stati scelti con cura, le stoffe sono ricercate e i mobili d’epoca. I letti sono ampi e con strutture in legno, perfetti per un dolce riposo. I pavimenti sono in cotto antico e i soffitti lignei sono originali del Trecento e del Seicento. I bagni sono ampi e arredati con vasca in stile antico o doccia in marmo bianco di Carrara. Gli ambienti spaziosi e luminosi sono avvolti fra le spesse mura millenarie del Castello, dipinte a calce e munite di feritoie, che proteggono le stanze dal caldo estivo e dal freddo dell’inverno.
A pochi passi dal Castello, sempre nel borgo di Scipione, l’Osteria del Castello offre piatti tipici del territorio in un contesto in stile rustico ed elegante. Un menu eccellente realizzato secondo le proposte di stagione, una cucina tradizionale temperata da qualche tocco di creatività e un servizio cortese e discreto. In estate si può pranzare all’aperto, con vista sulla pianura.
Il Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino è anche la cornice ideale per ricevimenti e riunioni d’affari. Racchiuso in un borgo esclusivo immerso nella natura, a pochi minuti da Salsomaggiore Terme e a metà strada tra Parma e Piacenza, a solo un’ora e un quarto da Milano, il Castello offre all’interno del suo complesso una grande varietà di spazi per l’organizzazione di eventi, in un’atmosfera particolare e incantata, che rispecchia l’autenticità del luogo. Si può scegliere tra i saloni del castello, con affreschi e decorazioni del Seicento e del Trecento, e l’ambiente più rustico delle antiche scuderie, tutti con finestre aperte sul magnifico paesaggio collinare. L’ampio parco e il cortile d’onore, la terrazza e il loggiato seicentesco completano l’offerta.
Marrakech, percorsi turistici in Medina
La promozione dei circuiti integrati all’artigianato nella medina di Marrakech; un progetto che ha l’ambizione di promuovere l’artigianato marocchino attraverso le molteplici sfumature storiche, patrimoniali e civili, riflette la ricchezza eccezionale dell’identità culturale marocchina. Lanciato nel 2012, il progetto è parte di un vasto programma finanziato dalla Millenium Challenge Corporation (MCC) gestista dall’Agenzia del Patnerariato per il progresso (APP) e sviluppata dal Ministero dell’Artigianato. Questo progetto consiste nella produzione e nella messa in opera di panneli orientativi, di informazione e di interpretazione dei percorsi di questi nuovi circuiti, oltre alla indicazioni delle attrazioni culturali integrate a quelle dell’artigianato. Il progetto adotta un approccio partecipativo sia per il concetto e la validità degli itinerari e la carta grafica della segnaletica in stretta collaborazione con la Direzione Generale dell’Artigianato, del Turismo, della Cultura e le autorità locali nell’intento di federare l’insieme dei partecipanti implicandoli nella concretizzazione di questo ambizioso progetto. In effetti, 5 percorsi turistici che includono l’artigianato sono stati creati su di un percorso totale di 23 Km, di cui 4 circuiti nella Medinaintra-muro di 11 km. Questi ultimi sono dedicati alle coorporazioni dei mestieri dell’artigianato e poggiano su diverse tematiche : ” Del Ferro e dell’Argilla” per la scoperta delle filiere dei vasai e del ferro forgiato, ”Sulla strada dei conciatori ” per la filiera del cuoio, ”L’arte del Legno”, ”Dei fili nell’ago ” per i mestieri di ricamo e del tessuto, e ”Mille e una porta” per il circuito dedicato alle mura. Sono circa 4.440 i punti vendita di oggetti, di articoli vari o di servizi di artigianato recensiti nella medina che beneficiano delle ricadute economiche dell’attività turistica generata da questi nuovi circuiti. Il progetto è costituito da 241 pannelli che sono stati installati nella città di Marrakech ripartiti come segue :
Segnalazioni direzionali : 186 pannelli d’orientamento indicanti l’itinerario dei circuiti turistici dell’Artigianato.
Segnalazioni esplicative e interpretative : 21 pannelli d’interpretazione del patrimonio storico e culturale in tre lingue ; francese, inglese e arabo.
Segnalazioni informative : 7 pannelli d’informazione installati ad ogni ingresso e uscita dei circuiti turistici.
La cerimonia di inaugurazione dei ”Circuiti Turistici integranti l’Artigianato” è avvenuta il 18 marzo prossimo, un occasione servita a presentare e comunicare su queste realizzazioni e i suoi obbiettivi, per arricchire l’offerta culturale e turistica della città di Marrakech. Infine una bella notizia arriva dai principali souks della medina che, è il caso di dire finalmente, sono stati vietati alle motociclette e alle biciclette, purtroppo non tutti ma per iniziare questa svolta di civiltà sono i tre souks principali.
Fonte: My Amazighen
Dori Csengeri, primavera estate 2013 all’insegna delle stelle
Sembra davvero nata da un sogno di mezza estate la Summer Collection 2013 di Dori Csengeri. Gioielli che traggono ispirazione da una vena creativa che racconta attraverso piccoli oggetti d’arte scenari magici fatti di intrecci, colori, sensazioni, emozioni uniche.
In questo circo effervescente di influssi fantastici, sperimentare nuovi concetti, esprimere nuove forme, utilizzare nuovi materiali è stato per lei un tutt’uno. In quel processo evolutivo artistico e inimitabile che da sempre distingue i piccoli capolavori di Dori Csengeri.
Orecchini, pendenti, sautoir, collane disegnano la collezione in una miscela di colori brillanti e neutri che coniugano magistralmente versatilità ed equilibrio e donano insieme personalità ed eleganza. Glamour, fascino e mistero.
Uno stile per le star di tutto il pianeta…
Fonte: BlogModa
Pasquale Bruni, nuovo concept per il Baselworld 2013
In occasione del Salone Mondiale dell’Orologeria e della Gioielleria Baselworld 2013 un nuovo scrigno dei desideri custodirà i gioielli firmati Pasquale Bruni. Uno spazio espositivo totalmente rinnovato, dove è l’elemento naturale a farla da padrone. Un ambiente dall’atmosfera elegante e rarefatta, in cui sbocciano, come fiori sorprendenti, gioielli frutto del savoir fair targato Made in Italy. E’ il fiore a cinque punte, da sempre simbolo della Pasquale Bruni, ad accendere con giochi di luce soffusa e misteriosa le pareti esterne dello stand, ubicato nel Padiglione 1.1. Un elemento che guiderà il visitatore anche all’interno della location, dove il bianco puro delle pareti si accende di dettagli rosso passione e nero mistero, in un gioco di contrasti che bene esprime l’unione tra classico e moderno che caratterizza le creazioni della Maison.
Fonte: BlogModa
French Connection, primo pop up a Castelfranco Veneto in provincia di Treviso
Come sede ha scelto Castelfranco Veneto in provincia di Treviso. Il marchio di abbigliamento femminile French Connection apre il primo Pop Up store nella provincia trevigiana. Una location di location di 100mq che si affaccia sotto gli scenografici portici della piazza principale all’interno di un palazzo d’epoca da poco ristrutturato. Il pop up store rimarrà aperto fino al prossimo 31 luglio in Corso XXIX Aprile n. 47 a Castelfranco Veneto (Treviso) con i seguenti orari: Dalle ore 9:30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30.
Fonte: VM-Mag
United Colors of Benetton, nuovo black&white per la stagione primavera estate 2013
La monocromia, trend dominante nelle attuali passerelle, si fa strada nella collezione primavera/estate di United Colors of Benetton con un tocco quasi tattile, la cui essenza ottica estrapola forme geometriche e gioca a ingannare la vista. Per un marchio amato e conosciuto per il suo uso dei colori, la rigorosa sobrietà del “nuovo bianco e nero” offre l’occasione per giocare con le implicazioni sartoriali legate ai toni neutri, concedendo particolare enfasi alle texture, alle sfumature di stampe e tessuti – dal sangallo alla viscosa – fino alla delicatezza delle stampe trompe l’oeil.
Fonte: BlogModa
Sixth Continent, possibile complotto per acquisire il marchio Dolce&Gabbana?
La notizia: “Fisco, Dolce & Gabbana condannati, arriva una maxi multa da 343 milioni”.
Il contenzioso ha origine nel marzo del 2004, quando Domenico Dolce e Stefano Gabbana costituiscono una società in Lussenburgo, la Dolce & Gabbana Luxemburg sarl. Questa e un’altra serie di operazioni sospette non sfuggono all’Agenzia delle Entrate, che nel 2007 mette in moto la sua macchina. Nel 2010 gli agenti del fisco accusano gli stilisti di aver messo in funzione una “cassaforte costituita ad hoc”, cioè la Gado sarl, per “attuare una pianificazione fiscale internazionale illecita finalizzata al risparmio d’imposta”.
Osservando il caso Dolce & Gabbana la maggioranza degli italiani si è sentita di condannare tale comportamento, ma l’atteggiamento sarebbe differente se scoprissimo che nel medesimo mercato la maggioranza delle aziende concorrenti a Dolce&Gabbana opera in modo simile; aziende come ZARA, H&M, HUGO BOSS, VALENTINO, operano con modelli fiscali assimilabili a quello che hanno tentano di adottare Dolce & Gabbana, ma nel secondo caso grazie all’assenza di normative internazionali adeguate, queste imprese non vengono condannate ed agiscono sul mercato in concorrenza con imprese che devono rispettare regole più severe e virtuose, con l’ovvia conseguenza che queste ultime entrano in crisi e poi chiudono. Il problema che affligge il nostro mercato e la nostra economia è consentire che nel medesimo mercato operino imprese che rispettano regole diverse sulla base del paese di provenienza; immaginatevi a quale spettacolo assisteremmo durante le Olimpiadi se per gli atleti valessero le regole inerenti il doping del Paese di provenienza: traslando l’esempio in campo sportivo, i cinesi avrebbero la meglio su tutte le specialità e lo sport negli altri Paesi, compresa l’Italia, non avrebbe futuro. Questo è quanto sta accadendo nel mondo della MODA e non solo, l’Europa è un mercato aperto che consente la concorrenza sleale, nonostante l’ART. 3 della Costituzione Europea lo vieti, così le imprese come Dolce & Gabbana sono destinate verso un lento declino per poi essere acquisite da quelle imprese, che sfruttando l’assenza di una normativa comunitaria adeguata, producono nelle aziende lager cinesi e pagano le tasse nei Paradisi Fiscali. Se non cambiamo la regolamentazione e consentiamo alle Imprese di operare alle medesime condizioni sempre più marchi italiani faranno la fine della Richard Ginori, fatta fallire dalla concorrenza sleale e illegale low-cost, e poi acquistata dal gruppo Kering – ex PPR -, già proprietaria di innumerevoli brand (vedi immagine).
Forse adesso vi domanderete quale destino ci sia per le aziende che non hanno un brand come Dolce e Gabbana e probabilmente vi siete anche già dati la risposta. E allora la domanda sorge spontanea: la mancanza di regole valide per tutti che agevolano le grandi multinazionali è una dimenticanza, un ritardo normativo, oppure una strategia ben architetatta? Se vogliamo un futuro diverso per la nostra economia dobbiamo far sì che le imprese operino tutte in regime di concorrenza leale, come previsto dalla Costituzione Italiana e da quella Europea. ( Fabrizio Politi)
Fonte: VM-Mag
Penelope, nuovo sandalo glam di Pura Lopez
Si sarà ispirato all’attrice icona di Pedro Almodovar oppure alla moglie di Ulisse? Non è dato saperolo per certo, anche se sapendo che Pura Lopez è un marchio spagnolo, una risposta quasi certa potrebbe essere data al quesito. Sta di fatto che il brand ha lanciato un nuovo sandalo che si chiama proprio Penelope. E ‘ al contempo raffinato e glam.
Fonte: VM-Mag

























