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Archive for March 18, 2011

Gourmet Chocolate of the Month Club, il nuovo mondo del cioccolato

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Devo ammettere che il cioccolato é assolutamente una mia grande passione. Ma é prassi che il viso della mia compagna di giochi si illumina dopo aver morso un pezzetto di un pregiato cioccolato al tartufo… E’ un vezzo al quale non é possibile desistere, un piacevole lusso da desiderare. In questi ultimi tempi si insinua un nuovo movimento nel mondo del cioccolato, Gourmet Chocolate of the Month Club, diverso da quello che si può trovare presso la propria cioccolateria di fiducia. Organici e designer del cioccolatino offrono un nuovo mondo di sapori, plasmati in un flebile gusto che accende una voglia casuale in un delicato appagamento duro a morire. Se volete conoscere quanto sia speciale degustarne gli effetti, propongo una degustazione del cioccolato di Month Club. Anche come dono mensile per gli amanti del cioccolato della vostra famiglia, esso può essere un sottile impegno appassionato… Parola di un voluttuoso edonista del gusto!

by Marius Creati

 

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Opus Ufficiale Ferrari, debutto ufficiale per l’Australian Grand Prix

Se si tratta certamente di un’opera eccelsa, l’Opus ufficiale della Ferrari é una garanzia! Per soli $275 mila, è davvero una vera esperienza Ferrari. L’Opus debutterà al Gran Premio di Melbourne il 27 marzo 2011. Il prestigioso produttore italiano ha contrassegnato la sua reputazione producendo un riferimento ancor più sontuoso e prezioso per il famosissimo marchio Ferrari. L’Opus presenta dettagli prestabiliti di ogni vettura che la grande casa automobilistica di lusso abbia mai prodotto.

Non può essere definito semplicemente un libro ed è molto più di una semplice storia del marchio iconico presentato con immagini di auto fantastiche prodotte negli anni. Con una dimensione di 50 x 50 cm, l’Opus pesa 37 chilogrammi, provvisto di 852 pagine ricche di 2.000 immagini e una stima di circa due milioni di parole. Un’opera trionfante che non ha precedenti, secondo il consulente creativo Antonio Ghini, nel quale vengono divulgate informazioni sulle auto, sulla tecnologia, menzionando la storia e i risultati.

L’edizione Enzo Diamante dell’Opus Ferrari debutterà al Gran Premio d’Australia. Esso vanta l’accostamento di un meraviglioso diamante a forma di Cavallino Rampante, incrostato con più di 30 carati di diamanti, il quale sarà incastonato sull’apposita copertina realizzata artigianalmente in pelle rossa. Le immagini raffigurate nel’opera raggiungono i due metri di lunghezza. Il proprietario del mirabile Enzo Diamante entrerà a far parte di un fortunato sorteggio che potrebbe condurlo all’estrazione vittoriosa di una Ferrari F1. Per coloro che non sono convinti che non sia indispensabile spendere $275 mila per acquistare un libro, l’edizione limitata Enzo Diamante con il diamante incastonato é acquisibile per un corrispettivo di $34,925, l’edizione Cavallino Rampante per $6,545 e l’edizione classica per $3,520. La tiratura é limitata per tutte le edizioni a non più di 500 copie.

by Marius Creati

Categories: Collectibles Tags:

Christie’s, imminente memorabile incanto per un diamante rosa strepitoso

La famosa casa d’aste internazionale Christie’s é sul punto di organizzare l’attesissimo incanto per un prezioso diamante rosa di 10,09 carati stimato tra $12 e i 15 milioni. Provvisto di un magnifico color Fancy Vivid tendente al porpora con taglio radiante verrà presentato per la prestigiosa serata a New York il prossimo 12 aprile 2011.

La gemma verrà esposta per l’occasione in tour, preventivamente organizzato, sui principali mercati mondiali dell’alta gioielleria: Ginevra 10 e 11 marzo; Hong Kong 14 e 15 marzo; Londra 21 e 22 marzo.

L’anno scorso un diamante rosa ha raggiunto il corrispettivo di circa $46 milioni.

by Marius Creati

Categories: Incanto Tags:

Range Rover Sport Luxury, lusso sportivo

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Range Rover Sport Luxury è la nuova opera automobilistica limited edition che va ad inserirsi tra la HSE e la Autobiography Sport.
Ciò che principalmente si distingue in questa versione “Luxury” sono i cerchi in lega da 20 pollici, la mascherina anteriore brunita e le particolari finiture della carrozzeria in tinta.
La nuova Range Rover Sport Luxury è disponibile nelle colorazioni bianco, nero e bronzo e la sua dotazione comprende molti accessori di serie. Si parte infatti dal tetto apribile, passando per la corona dello sterzo riscaldabile fino ad arrivare al rivestimento in pelle pregiata con cuciture a contrasto. L’impianto multimediale è caratterizzato da un potente Hi-Fi Harman/Kardon, composto da un subwoofer e 13 altoparlanti.
La versione Luxury è disponibile solo in abbinamento al motore 3.0 V6 turbodiesel da 245 CV ad un prezzo di circa 110 mila euro.
Per altre informazioni basta visitare il sito landrover.com
Fonte: GoLook.it
Categories: Veiculi Tags:

Tikoy, torta per degustatori di gran lusso

Tikoy è il nome della nuova e preziosa torta, realizzata su commissione dell’imprenditore Angelito Araneta Jr.
È da tempo, ormai, che la Cina è considerata come una potenziale consumatrice di beni di lusso, matura per entrare a far parte del mercato in questione.
Tutto ciò, viene saldamente affermato da questa esclusiva versione del dolce tipico della gastronomia cinese, pensato per celebrare in maniera prestigiosa “l’anno del coniglio”.
Come si può intuire dal titolo, stiamo parlando di Tikoy; una torta di riso dolce che, nell’interpretazione dell’imprenditore Angelito Araneta Jr, viene decorata con una foglia d’oro 24 carati commestibile di un carato, con un prezzo di 485 dollari.
Il giovane imprenditore, però, ha rivelato alla stampa che, uno dei suoi più facoltosi clienti, di cui non ha voluto rivelare il nome, ha richiesto sulla Tikoy l’aggiunta di 0,2 carati di diamanti, spendendo per la torta ben 2.700 dollari.

Fonte: GoLook.it

 

Categories: Lux-Specialities Tags:

Full Moon, villa di lusso in Thailandia

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Un’oasi di benessere, un paradiso terrestre capace di deliziare anima e corpo a colpo d’occhio dato il suo spiccato fascino.
Stiamo parlando di Full Moon, una spettacolare villa di lusso, in stile contemporaneo, situata nel meraviglioso universo di Koh Tao, in Thailandia.
La villa in questione appartiene al prestigioso resort di lusso “Casas del Sol”, situato sulla costa e composto da diverse unità immobiliari di grande prestigio.
Questa spettacolare struttura offre delle armoniose architetture, che si affiancano all’incantevole panorama creando una fantastica combinazione di classe e relax.
Di essa fanno parte anche una grande piscina panoramica ed un’ampia terrazza con vista sulla baia. Gli interni, come si può notare dalle foto, sono arredati in maniera a dir poco sublime, facendo risaltare la maniacale cura nei dettagli che fa di questa villa un vero e proprio “sigillo di qualità”.
Per i più esigenti, inoltre, è presente una sala spa, dedicata al benessere del corpo e soprattutto della mente.
Per altre informazioni basta visitare il sito katacasadel.com

Fonte: GoLook.it

 

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The Fashionista by Moët & Chandon

BICCHIERE Champagne flute

METODO Build

INGREDIENTI
¾ oz / 20 ml  succo di melograno
3 oz / 90 ml   Moët Impérial
Un petalo di rosa color rosa

COME
1.Versare il succo di melograno nel bicchiere
2.Riempire con Moët Impérial
3.Mescolare delicatamente con un cucchiaio lungo
4.Mettere un petalo di rosa sul drink

 

Categories: Vini, Champagne Tags:

Budapest, gioiello brillante del Danubio

Atmosfera internazionale a Budapest dal 18 marzo al 3 aprile per il Festival di Primavera: in questi giorni si susseguiranno nella capitale ungherese interessanti esibizioni di personaggi determinanti per la vita artistica del mondo.
Durante il Festival piazza Vörösmarty ospiterà una mostra mercato dell’artigianato, degustazioni gastronomiche della cucina tradizionale e un serie di programmi all’aperto.
Il Festival sarà solo il punto di partenza per la scoperta di questa città ricca di musei, gallerie e attrattive turistiche.
La Casa del Terrore (Terror Háza), il Museo di Belle Arti (Szépművészeti Múzeum), la Galleria Nazionale Ungherese (Magyar Nemzeti Galéria), il Museo Nazionale Ungherese (Magyar Nemzeti Múzeum), il Museo di arte contemporanea Ludwig (Ludwig Múzeum) sono solo alcune delle tappe classiche della scoperta di Budapest.
Con la guida Lonely Planet di Budapest sarà possibile scoprire i must della capitale ungherese e alternare passeggiate a shopping, musei a gallerie, architettura art nouveau a rilassanti pause termali.
Albergo di lusso a un costo contenuto? Con l’offerta “Winter Invitation”, Kempinski Corvinus propone tre notti al prezzo di due.
Per chi ama, invece, vivere la città da perfetto cittadino, 7 Seasons Apartments sarà la soluzione ideale per sentirsi a Budapest come a casa.
I luoghi cool non mancano in questa città dei mille volti: il Leroy Café propone piatti europei curati, il ristorante Menza regala pause piacevoli in un ambiente dal gusto retrò, il New York Café, cuore del New York Palace del Boscolo Group, considerato in passato “il caffé più bello del mondo” é un luogo suggestivo e pieno di storia.
Per una sosta benessere da non perdere il Bagno Termale Gellert, per uno shopping dai mille volti vale una visita la galleria Magma, per un’esperienza più tradizionale via Váci propone una vasta offerta di prodotti di lusso di marche internazionali.
Il Mercato Centrale é un ottimo posto per gustare alcune prelibatezze della cucina ungherese, come salsicce e “pálinka”.
Budapest, con il suo cuore pulsante, sarà una bella scoperta.
Con Wizz Air é possibile raggiungere la capitale ungherese a tariffe vantaggiose.
7 SEASONS APARTMENTS: http://www.7seasonsapartments.com
NEW YORK CAFÉ’: http://www.boscolohotels.com
BAGNO TERMALE GELLER: http://www.gellertbath.com
Barbara Micheletto Spadini

 

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Macarons, degustazioni gioiello di Ladurée

Questa volta desidero parlare dei famosi dolcetti Macarons, provenienti dalla pasticceria francese unica al mondo Ladurèe, produttrice di queste prelibatezze. Il macaron é formato da due dischi di pasta di mandorle ottenuti miscelando gli albumi d’uovo, farina di mandorle e zucchero. Una volta cotti vengono farciti con un cuore di crema che, a seconda delle stagioni o delle ricorrenze, può variare nel gusto, tra i quali basilico e liquirizia, menta e vaniglia, pistacchio, rosa e violetta, ciliegia, cioccolato… così come per i svariati colori dei dischi di pasta esposti nelle vetrine come se fossero veri gioielli d’alta pasticceria. La confezione elegante dona un’immagine preziosa, ormai un trend di Ladurée, venduta per la modica cifra di 8 euro l’etto. Ladurée, a differenza delle comuni pasticcerie italiane e straniere, è concepita come se fosse una vera boutique dove il cliente non consuma il prodotto sul posto, ma seduto a tavolino affiancato ad una buona tazza di tè, come accadeva alla corte di Luigi XVI. Si narra infatti che i macarons erano i dolci preferiti di sua maestà la Reine Marie-Antoiniette. Ladurée fu fondata dal Luise Ernest Ladurée nel lontano 1862, quando decise di aprire una panetteria in rue Royale 16 a Parigi, non sapendo che con il trascorrere del tempo sarebbe diventata la pasticceria di lusso che oggi tutti noi conosciamo. In onore del rinomato simbolo della gastronomia francese concludo dicendo… Bon appétit!

by Emilio Di Iorio

 

Giappone, l’arte di rimanere flemmatici

In questo articolo riflessivo vorrei parlare del più grande problema dell’uomo: la paura. Questo terremoto avvenuto in Giappone ci ha scosso molto di più rispetto ai terremoti a Sumatra nel 2004 e ad Haiti nel 2010 (e tutti gli altri tanti terremoti avvenuti in questi anni). Questo perchè la cultura giapponese è molto più vicina a noi, inoltre è stato un terremoto avvenuto anche in città affollate come Tokyo, senza poi dimenticare l’incubo nucleare che non ha fatto altro che aumentare le preoccupazioni. Da tutto questo è emerso un problema che i Giapponesi hanno dimostrato di saper affrontare: mantenere la calma.

Una curiosa statistica

Una piccola ma banale statistica può farci dedurre molto cose. Il 10° articolo più visto su Skimbu in questa settimana pubblicato mesi fà (precisamente il 31 ottobre 2010) riguardante la fine del mondo 2013, essendo ormai vecchio, riceveva poche visite ma dopo il terremoto in Giappone le visite a quell’articolo sono aumentate notevolmente. Questo significa che la gente, presa dalla paura e dalla preoccupazione ha cercato su Google “la fine del mondo”. Questo credo sia l’ennesima prova di come la popolazione italiana (e quella europea) sia stata presa dalla paura di un fatto avvenuto altrove, e dalla paura che il terremoto sia collegato anche alla fine del mondo.

Mantenere la calma

Come è stato detto in televisione e nei giornali, ciò che ha sorpreso dei giapponesi è stato il modo in cui hanno affrontato la situazione. Il giorno dopo il terremoto infatti sembra che la vita sia tornata alla normalità, la borsa ha riaperto e la gente non ha dormito per strada (cosa che accade di solito dopo un forte terremoto, così come è accaduto in Abruzzo). Hanno mantenuto la calma ed affrontato la situazione nel miglior modo possibile. Sembra a momenti che si siano preoccupati di più gli Europei. D’altronde, se fosse capitato qualcosa di simile in Europa (o più precisamente in Italia) non avremmo gestito la situazione ugualmente. Ma perchè sono riusciti a stare calmi e a non generare il caos? Io penso per svariati motivi..

In Giappone sono ben abituati ai terremoti, e il Giappone si può considerare il paese più avanzato nell’edilizia anti-sismica. Come è stato detto dal CT della nazionale di calcio Giapponese Zaccheroni durante il terremoto la casa sembrava di gomma. Proprio per questo i danni agli edifici sono stati minimi, perchè tutti gli edifici giapponesi sono costruiti con materiali e tecniche che rendono la costruzione elastica, proprio come se fosse di gomma. Tecniche di costruzione che io dubito (e si è visto ad Aquila) abbiamo in Italia. I giapponesi sono consapevoli di tutto questo, sapevano e sanno bene che le loro case sono sicure, per questo sono tornati subito a casa dopo il terremoto e non hanno avuto paura nemmeno delle scosse di assestamento. L’insicurezza è la maggior causa della paura.
In Giappone hanno tantissime prevenzioni per i terremoti. Ad esempio in certe città i bambini vanno a scuola sempre con l’elmetto di protezione.  Inoltre vengono spesso organizzate esercitazioni anti-sismiche (nelle scuole, nel lavoro, dappertutto!).
Un terremoto in Giappone è un po’ come un rito, come scrive Gerevini del Corriere, quando avviene un terremoto i Giapponesi sanno esattamente cosa fare, come se fosse una routine. Dopo il terremoto hanno un punto preciso da raggiungere, con zainetto e elmetto indossati.
Un’altro fattore che conta è la cultura generale Giapponese, e riguardo questo vorrei riportare le esatte parole sempre dell’articolo sul Corriere della Sera:

Come è stato detto in televisione e nei giornali, ciò che ha sorpreso dei giapponesi è stato il modo in cui hanno affrontato la situazione. Il giorno dopo il terremoto infatti sembra che la vita sia tornata alla normalità, la borsa ha riaperto e la gente non ha dormito per strada (cosa che accade di solito dopo un forte terremoto, così come è accaduto in Abruzzo). Hanno mantenuto la calma ed affrontato la situazione nel miglior modo possibile. Sembra a momenti che si siano preoccupati di più gli Europei. D’altronde, se fosse capitato qualcosa di simile in Europa (o più precisamente in Italia) non avremmo gestito la situazione ugualmente. Ma perchè sono riusciti a stare calmi e a non generare il caos? Io penso per svariati motivi..In Giappone sono ben abituati ai terremoti, e il Giappone si può considerare il paese più avanzato nell’edilizia anti-sismica. Come è stato detto dal CT della nazionale di calcio Giapponese Zaccheroni durante il terremoto la casa sembrava di gomma. Proprio per questo i danni agli edifici sono stati minimi, perchè tutti gli edifici giapponesi sono costruiti con materiali e tecniche che rendono la costruzione elastica, proprio come se fosse di gomma. Tecniche di costruzione che io dubito (e si è visto ad Aquila) abbiamo in Italia. I giapponesi sono consapevoli di tutto questo, sapevano e sanno bene che le loro case sono sicure, per questo sono tornati subito a casa dopo il terremoto e non hanno avuto paura nemmeno delle scosse di assestamento. L’insicurezza è la maggior causa della paura.In Giappone hanno tantissime prevenzioni per i terremoti. Ad esempio in certe città i bambini vanno a scuola sempre con l’elmetto di protezione.  Inoltre vengono spesso organizzate esercitazioni anti-sismiche (nelle scuole, nel lavoro, dappertutto!).Un terremoto in Giappone è un po’ come un rito, come scrive Gerevini del Corriere, quando avviene un terremoto i Giapponesi sanno esattamente cosa fare, come se fosse una routine. Dopo il terremoto hanno un punto preciso da raggiungere, con zainetto e elmetto indossati.Un’altro fattore che conta è la cultura generale Giapponese, e riguardo questo vorrei riportare le esatte parole sempre dell’articolo sul Corriere della Sera:

La preparazione psicologica, però, è quella che gioca il ruolo più importante, quella che forse caratterizza principalmente il popolo giapponese. Vivendo in questa parte del mondo, volenti o nolenti, ci si abitua presto a esorcizzare lo jishin (il grande terremoto) anche attraverso battute di spirito, un modo tutto sommato efficace per imparare a familiarizzare con il proprio destino, per diventare fatalisti.

L’autore dell’articolo apparso sul Corriere della Sera è Alessandro Gerevini, Professore italiano di letteratura Giapponese all’Università di Waseda, a Tokyo.

Conclusioni

Questo articolo prevalentemente riflessivo vuole contrapporre la calma e serenità dei Giapponesi contro la paura degli Europei, che tra l’altro non sono stati nemmeno colpiti da questo fatto in modo diretto. Il Giappone è cresciuto tantissimo ultimamente sul piano non solo economico ma anche culturale. Per questo dobbiamo imparare da loro, incominciando a migliorare il nostro sistema anti-sismico e imparando da loro ad affrontare i problemi.

Fonte: Skimbu

 

 

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