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Casa Illica, charme e romanticismo tra le colline piacentine
Casa Illica, nel centro storico di Castell’Arquato, uno dei Borghi più Belli d’Italia fra le prime colline piacentine, è la residenza natale di Luigi Illica, tra i più noti librettisti dell’epoca post-verdiana, autore per Puccini, Catalani, Giordano e per numerosi altri musicisti in voga tra Otto e Novecento. Oggi, Casa Illica è una graziosa dimora di charme ispirata alla filosofia dei boutique art hotel. I preziosi mobili d’epoca, il gusto per gli arredi, le opere uniche di design connotano ogni suo spazio, con opere di artisti emergenti del territorio e numerose mostre ed esposizioni di artisti italiani e internazionali durante l’anno. L’ospitalità di Casa Illica è raffinata ed esclusiva, riservata ad una nicchia di visitatori in cerca del bello e di atmosfere rilassanti.
Vivere la magia di Casa Illica è un’esperienza sempre possibile, sia con soggiorni in affitto settimanale sia con la formula bed & breakfast giornaliera. Sui tre livelli della dimora storica sono disposte le camere e le suite dedicate alle opere più celebri composte da Luigi Illica per Giacomo Puccini e Pietro Mascagni. Ambienti chiari e luminosi, stili originali, splendidi affacci con vista sul paese, sul giardino o sulla vallata circostanze in ogni sistemazione: nella Butterfly, la stanza di Puccini, ancora oggi si possono udire le campane che salutano l’alzata del sipario nell’opera Suor Angelica. Gli ospiti di ogni camera avranno a disposizione su ogni piano un soggiorno-veranda arredato e una cucina attrezzata per ogni pasto, dalla colazione alla cena. Il giardino comune con vasca Jacuzzi è uno spazio relax aperto tutto l’anno. Cullati dalle note della lirica e dalle atmosfere venate di romanticismo, a Casa Illica potrete apprezzare appieno l’amore per l’arte e per il bello.
Castell’Arquato è un grazioso centro fra i colli piacentini; il suo nucleo antico è arroccato su di un’altura della Val d’Arda, a pochi chilometri da Piacenza e da Parma. Annoverato con pieno merito tra i Borghi più belli d’Italia, Castell’Arquato è uno scrigno di tesori dell’arte e della storia medioevali. La piacevole scalata del suo centro storico può iniziare da una delle due antiche porte d’accesso che indicano la via per il paese alto. Sulla strada s’incontrano il Torrione Farnesiano, costruzione militare a pianta quadrata del Cinquecento, e il Palazzo del Duca; imboccata la via detta “Solata”, si prosegue fino alla sommità del colle e alla Piazza Monumentale, fulcro della vita civile, militare e religiosa di Castell’Arquato nell’Età di Mezzo. Sul lato settentrionale della piazza si affaccia il Palazzo del Podestà, custode di importanti opere d’arte, dell’Enoteca comunale e della sala consiliare del Comune. La Collegiata è intitolata a Santa Maria ed è tra le chiese più antiche del territorio piacentino, ricostruita e consacrata nel 1122 dopo un terremoto. Se volete ammirare un panorama a perdita d’occhio sui Colli Piacentini, provate dalle terrazze della Rocca Viscontea: al suo interno, tra l’altro, è possibile visitare il Museo di vita medioevale.
Serapian, il made in Italy esiste ancora
Ovviamente il titolo è una provocazione: il made in Italy esiste ancora, ma sappiamo anche bene quanto i prodotti spacciati per il frutto dell’italico talento vengano realizzati sempre più spesso all’estero, in particolare nei Paesi dove il costo della mano d’opera è molto basso. SERAPIAN però realizza le proprie borse e i propri accessori in pelle in due location: la prima è quella storica di Via Jommelli 35 a Milano, la seconda è l’azienda di Varese. Ieri ho visitato proprio il luogo da cui tutto è partito nel 1945. L’atmosfera è particolare poiché i clienti storici del marchio si recano ancora qui piuttosto che andare nella boutique in via Della Spiga – frequentata più dai turisti o da chi non conosce la sede storica -. Entrando nella sede di via Jommelli si accede subito al negozio outlet dove è possibile trovare anche le borse delle collezioni passate e intravedere, allo stesso tempo, gli artigiani al lavoro che forgiano i nuovi modelli che andranno nei negozi sparsi in Italia e nel mondo o che vengono realizzati su misura per i clienti che amano il taylor made.
Alcuni segreti del marchio:
– Serapian realizza borse per sé ma anche per grossi brand del lusso.
– il nome GINA dell’omonima borsa non è ispirato all’attrice Gina Lollobrigida come pensano alcuni, ma in maniera più semplice alla signora Gina, moglie di Stefano – fondatore del marchio – a cui il marito dedicò la borsa altamente iconica. La signora Gina dall’alto dei suoi energici 97 anni si reca ancora in negozio e segue il lavoro dell’azienda – queste sono lo donne a cui dovremmo ispirarci -.
– L’azienda non effettua CELEBRITY PLACEMENT per scelta. Chi indossa Serapian lo fa perché conosce il brand e lo acquista di tasca propria. Personaggi come Ornella Vanoni o Nadege amano il marchio storico ma non hanno mai ricevuto un omaggio. Scelta di comunicazione controcorrente ma tosta che mostra una certa consapevolezza.
-Nell’archivio dell’azienda ci sono borse che risalgono agli anni 40. Alcune, su richiesta, sono in vendita, altre no. Il motivo? Essendo realizzate con pelli fuori commercio poiché vietate, l’azienda non può commercializzarle. Tutto sommato un bene poiché l’archivio rimane una fonte di ispirazione anche per le borse più moderne.
– Fino agli anni 70 l’azienda ha commercializzato borse NO LOGO. Il motivo? Veniva considerato inelegante apporre il nome del marchio in bella vista. Poi le leggi del marketing hanno avuto la meglio e il logo – discreto – è comparso.
– Che cos’è lo STEPAN? E’ il materiale che rimanda un po’ alla gomma con cui vengono realizzate alcune borse. Lo STEPAN è cotone spalmato.
Fonte: Vivianamusumeciblog’s
Lorella Signorino e Fabrizio Cocchi, insieme per il Progetto Arte:Moda
Un intreccio tra arte e couture in allestimento a Bologna dal 26 maggio all’11 giugno.
Un incontro tra due passioni, arte e moda, espressioni diverse e complementari della creatività, legate da un filo sottile ma tenace, che si dipana lungo il percorso di una mostra. Si chiama Progetto Arte:Moda, a sottolineare il legame tra le due discipline, l’esposizione ideata e curata dalla designer Lorella Signorino e dall’artista Fabrizio Cocchi che verrà inaugurata giovedi 26 maggio alle 18,30 allo spazio Fabrizio Cocchi, in via Castiglione 17, a Bologna.
Il progetto è nato dall’incontro tra due persone, Lorella Signorino e Fabrizio Cocchi, ma soprattutto dalla sinergia tra le loro reciproche passioni: il punto di partenza del processo di elaborazione artistica è per entrambi l’osservazione di un particolare. Da questo traggono la giusta ispirazione per creare un’opera. Che sia un abito o un giardino fiorito non importa.
Il percorso della mostra, ipotetico matrimonio tra moda e arte, si snoda tra opere d’arte – quadri, sculture, oggetti d’antiquariato e fotografie – e gli abiti firmati da Lorella Signorino. La collezione primavera estate 2011 di Love Sex Money, un viaggio stilistico dall’ “l’ultra look” americano fine anni Settanta alle linee dritte e lunghe del new long di Lorella Signorino, ha un ruolo chiave nell’allestimento, ma sono esposti anche pezzi emblematici della carriera della stilista, abiti che sono espressione della sua creatività.
Il concept del progetto prende forma proprio attraverso il dualismo arte-moda: gli abiti interagiscono con le singole ambientazioni in un processo di relazione reciproca che porta a una fusione tra opera d’arte e vestiti. Gli abiti diventano così a loro volta preziose opere d’arte.
Fonte: BlogModa
Cerotti LifeWave IceWave,
Sollievo rapido dal dolore
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Applicazione semplice per il sollievo dal dolre
Basta applicare un cerotto marrone nel punto in cui c’é dolore.
Applicazione semplice per un sollievo piú rapido ed efficace dal dolore
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Fonte: Lifewave






















