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Serapian, il made in Italy esiste ancora

Ovviamente il titolo è una provocazione: il made in Italy esiste ancora, ma sappiamo anche bene quanto i prodotti spacciati per il frutto dell’italico talento vengano realizzati sempre più spesso all’estero, in particolare nei Paesi dove il costo della mano d’opera è molto basso. SERAPIAN però realizza le proprie borse e i propri accessori in pelle in due location: la prima è quella storica di Via Jommelli 35 a Milano, la seconda è l’azienda di Varese. Ieri ho visitato proprio il luogo da cui tutto è partito nel 1945. L’atmosfera è particolare poiché i clienti storici del marchio si recano ancora qui piuttosto che andare nella boutique in via Della Spiga – frequentata più dai turisti o da chi non conosce la sede storica -. Entrando nella sede di via Jommelli si accede subito al negozio outlet dove è possibile trovare anche le borse delle collezioni passate e intravedere, allo stesso tempo, gli artigiani al lavoro che forgiano i nuovi modelli che andranno nei negozi sparsi in Italia e nel mondo o che vengono realizzati su misura per i clienti che amano il taylor made.

Alcuni segreti del marchio:

– Serapian realizza borse per sé ma anche per grossi brand del lusso.

– il nome GINA dell’omonima borsa non è ispirato all’attrice Gina Lollobrigida come pensano alcuni, ma in maniera più semplice alla signora Gina, moglie di Stefano – fondatore del marchio – a cui il marito dedicò la borsa altamente iconica. La signora Gina dall’alto dei suoi energici 97 anni si reca ancora in negozio e segue il lavoro dell’azienda – queste sono lo donne a cui dovremmo ispirarci -.

– L’azienda non effettua CELEBRITY PLACEMENT per scelta. Chi indossa Serapian lo fa perché conosce il brand e lo acquista di tasca propria. Personaggi come Ornella Vanoni o Nadege amano il marchio storico ma non hanno mai ricevuto un omaggio. Scelta di comunicazione controcorrente ma tosta che mostra una certa consapevolezza.

-Nell’archivio dell’azienda ci sono borse che risalgono agli anni 40. Alcune, su richiesta, sono in vendita, altre no. Il motivo? Essendo realizzate con pelli fuori commercio poiché vietate, l’azienda non può commercializzarle. Tutto sommato un bene poiché l’archivio rimane una fonte di ispirazione anche per le borse più moderne.

– Fino agli anni 70 l’azienda ha commercializzato borse NO LOGO. Il motivo? Veniva considerato inelegante apporre il nome del marchio in bella vista. Poi le leggi del marketing hanno avuto la meglio e il logo – discreto – è comparso.

–  Che cos’è lo STEPAN? E’ il materiale che rimanda un po’ alla gomma con cui vengono realizzate alcune borse. Lo STEPAN è cotone spalmato.

Fonte: Vivianamusumeciblog’s

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