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Archive for August 18, 2011

Seguel P, yacht di lusso dai cantieri navali ProteksanTurquoise Yachts

August 18, 2011 Leave a comment

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Seguel P è un’imponente imbarcazione costruita nel 2009 dai prestigiosi cantieri navali ProteksanTurquoise Yachts e tenuta con la massima cura nel passare degli anni.
Seguel P è caratterizzato da un alto contenuto qualitativo, pronto a soddisfare i più esigenti alla ricerca di crociere di lusso in alto mare.
Al suo interno ci sono le soluzioni ideali per permettere una vita immersa nel relax, con un’incantevole galleria d’arte e un eccellente sistema audiovisivo capace di soddisfare anche i più esigenti.
Lo yacht di lusso in questione è lungo 54,7 metri e largo 9,30 metri, con un dislocamento di 650 tonnellate. La sua struttura interamente in alluminio gli permette di offrire grandi prestazioni, dovute anche dai due potenti motori Caterpillar da 1500 cavalli; nonostante le sue dimensioni, Seguel P riesce a raggiungere una velocità di crociera di 14 nodi.
Seguel P è attualmente disponibile al charter con tariffe di noleggio degne del suo splendore: 350 mila dollari a settimana.
Per altre informazioni basta visitare il sito camperandnicholsons.com

Fonte: GoLook.it

Urwerk UR-110 “Torpedo”

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The UR-110 is a watch with attitude. From the base of its unusual asymmetrical case to the three arrow-shaped “torpedoes” flying in formation with the mission of indicating the time, the UR-110 has serious attitude.
Enveloped in a secure titanium case, planetary gearing keeps the three hour satellites in parallel formation as they take turns to indicate the time as they pass the 60-minute track. An “Oil Change” indicator alerts the user when it is time for a service; a “Day/Night” indicator helps keep track of changing time zones; and twin turbines on the back minimize wear in the automatic winding system.
This new complication is made possible thanks to a construction with three levels of complexity
– A central carousel providing the complication with stability and equilibrium.
– Planetary gearing assuring the parallel rotation of the three hour satellites as they orbit the dial.
– Three counter-rotating hour modules – each comprising an hour satellite, minute hand and counter balance – are each mounted on a planetary gear. These three modules are in constant counter-rotation to counter the direction of rotation of the central carousel.
The UR-110 continues URWERK’s radical tradition of telling the time using orbiting satellite complications. In the UR-110, the time is always shown on the right side of the watch. The satellites follow a vertical line, graded from 0 to 60 minutes, in a downward motion. The ingenuity of this layout lies in allowing the wearer to view the time discreetly and elegantly without the need to pull a cuff or sleeve back.
“The UR-110 is a logical evolution of our creations. We imagined time as a ‘silent journey’ where the hour satellites make a full rotation of the dial. But it is a velvet revolution; between rotation and counter rotations the effect is subtle and fluid. There are things happening on the dial that are not obvious at first glance. Everything looks normal; however, in fact they are everything but.” says Martin Frei.
“The beauty of the UR-110 is in its apparent simplicity. The development of UR-110 mobilized our entire team for nearly two years. Among the challenges posed by this complication was working out the optimal architecture for supporting the central carousel and the rotating hour modules. We finally opted for a technical solution that is radically different from any of our other creations: instead of ball bearings, a fixed axis runs the full height of the watch, providing maximum rigidity and minimum play. The whole complication is perfectly balanced on this axis ” explains Felix Baumgartner.
The UR-110 is a timepiece in which its technology can be appreciated though the large panoramic sapphire crystal. As well as indicating the hours and minutes, the UR-110 also features a Control Board on the dial side with indicators for “Day/Night” and “Oil Change” – URWERK’s service interval display, as well as small seconds on a sub dial.
The colour of metals prevails on the dial, a colour given pride of place on the predominately titanium case. The UR-110 is sober with few frills; its ornaments only apparent in the subtle perfection of its fine finishing. Turning the watch over, the titanium back encloses the innovative automatic winding system regulated by dual turbines.
The UR-110, micro-mechanics have never looked so good!

Movement – Calibre: UR 9.01 mechanical, automatic winding. Balance – Monometallic. Jewels – 46. Frequency – 28,800v/h, 4Hz. Balance spring – Flat. Power – Single barrel. Power reserve – 39 hours. Winding system – Uni-directional rotor regulated by double turbines. Finish – Matting, circular graining and diamond-cuts.
Indications – Satellite complication with rotating hour/minute modules mounted on planetary gears. Control Board – “Day/Night” indicator ; “Oil Change” alerting service intervals and small seconds.
Case – Case in Grade 5 titanium with bezel in 316L stainless steel. Dimensions – 47 mm X 51 mm X 16 mm. Two position crown with integrated protection. Water resistance – 3 ATM.

Source: URWERK

Fonte: Luxury & Fine TimepiecesFacebook

Categories: Lux-Man Tags:

Ezio Greggio

August 18, 2011 1 comment

Ezio Greggio

Nato a Cossato (Biella) il 7 Aprile 1954, segno zodiacale Ariete con ascendente Ariete.
Mezzo busto storico di Striscia la Notizia, Ezio Greggio è giornalista iscritto da venticinque anni all’Ordine Nazionale dei Giornalisti. Nell’ottobre del 1978 prende parte a “La sberla” al fianco di Gianfranco D’Angelo, Enrico Beruschi e Gianni Magni. Nel nel 1981 è tra i protagonisti di “Tutto compreso” su Rai Due; il suo vero debutto televisivo arriva nel 1983 con la prima edizione del “Drive in”, il varietà più popolare e innovativo di tutti gli anni ’80. Nel 1984 con “Drive In” arriva anche il primo dei 26 Telegatti che ha collezionato nella sua carriera.  Il 7 novembre 1988 conduce al fianco di Gianfranco D’Angelo la prima edizione di “Striscia la notizia”, il TG satirico con il quale Greggio, “che incarna meglio di chiunque altro lo spirito del programma” (Aldo Grasso) ha già vinto una marea di  Telegatti e Oscar Tv. Volto storico di Striscia, tra le edizioni di maggior successo, quelle degli ultimi anni condotte da Ezio con a fianco Enzo Iacchetti e Michelle Hunziker. Sempre in televisione è protagonista di alcune fiction che ottengono ottimi riscontri di pubblico, come “Anni ‘50” e “Anni ‘60” ma anche “Benedetti dal Signore” (2003), film tv in quattro puntate che Ezio ha interpretato e scritto con Enzo Iacchetti e che nel 2004 ha vinto il Telegatto come miglior fiction breve, senza dimenticarci di “O la va o la spacca” (2004) e “Occhio a quei due” (2009). Come attore Greggio ha interpretato anche numerosi film ed è stato diretto dai più importanti registi della comicità italiana come Carlo Vanzina, Castellano e Pipolo, Enrico Oldoini e Neri Parenti. Ha inoltre lavorato in produzioni internazionali come autore, regista e produttore (insieme a Julie Corman) del film “The Silence of the Hams” (1993) e di “The Good Bad Guy” (1997) e come attore nei film “Dracula: Dead and Loving It” (1995) di Mel Brooks e “2001 – A Space Travesty” (2000) di Allan Goldstein, con Leslie Nielsen. Nel 1999 ha prodotto, scritto e diretto la commedia “Svitati”, recitando al fianco del grande attore Mel Brooks. Dal 2001 Ezio Greggio è presidente ed organizzatore del Monte-Carlo Film Festival “de la Comédie”, rassegna cinematografica internazionale interamente dedicata alla commedia che nel novembre 2010 ha compiuto 10 anni. Come autore ha scritto 5 libri di grande successo “In una certa manieeera”, “Presto che è tardi!”, “Chi se ne fut-fut”, “E’ lui o non è lui?”, “E su e giù e Trik e Trak”. Con le royalties dei libri ha costituito “l’Associazione Ezio Greggio per l’aiuto ai bimbi nati prematuri”, con la quale – in collaborazione con l’Associazione “Un calcio al bisogno” – in 16 anni di attività ha donato apparecchiature ai centri neonatali ad oltre 60 ospedali italiani. Nel dicembre 2005 per i 10 anni della sua associazione, è stato insignito “Neonatologo ad Honorem” dalla Soc. Italiana di Neonatologia. Gli ultimi anni si sono rivelati anni molto importanti per Ezio Greggio, in quanto pieni di soddisfazioni professionali. La svolta in un ruolo drammatico ne “Il papà di Giovanna”, film di Pupi Avati in concorso alla Mostra di Venezia del 2008, venne accolto con calorosi applausi sia da critica che pubblico. Per questo ruolo si è infatti aggiudicato,vari prestigiosi riconoscimenti cinematografici: il Nastro d’Argento del Sindacato dei Giornalisti italiani di cinema, il Globo d’Oro dell’Associazione della Stampa estera in Italia, il premio Ennio Flaiano e premio al Festival del Cinema di Taormina. Recentmente ha ricevuto il prestigioso premio culturale “Gentile da Fabriano” e il premio “Festival del cinema di Giffoni”.

Fonte: Biennale di Venezia

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