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Archive for August 19, 2011

Chaumet Dandy Arty Open Face, alta moda francese

August 19, 2011 Leave a comment

Dandy Arty Open Face è un orologio di lusso che rispecchia in pieno l’alta moda francese, e non a caso la sede principale è a Parigi.
L’orologio si presenta con dei lineamenti davvero raffinati, con un quadrante ricavato da un cristallo zaffiro, interrotto solo da un nastro verticale di tonalità blu marina che prosegue anche sul cinturino nero in pelle di vitello.
Il meccanismo è automatico, Meccanico Calibro CP 12V-V – modulo Agenhor, ore, minuti e secondi decentrati; Platina frontale rodiata e lavorata a guillochè a Côtes de Genève con logo Chaumet Paris sotto le lancette.
La cassa invece è in acciaio, e misura ben 40mm; ed inoltre all’interno di essa(ovvero nel meccanismo) sono presenti 25 rubini.
Per informazioni riguardanti prezzo e disponibilità del prodotto, bisogna rivolgersi direttamente alla casa produttrice.

Fonte: GoLook.it

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Island Maison, isola di Louis Vuitton a Singapore

August 19, 2011 Leave a comment

La sfarzosa Island Maison di Louis Vuitton sarà inaugurata il prossimo 18 settembre nel complesso Marina Bay Sands, a Singapore; a dargli il benvenuto ci sarà una cerimonia degna del suo sfarzo.
Per chi non lo sapesse, la Island Maison di Louis Vuitton è una boutique di lusso galleggiante, progettata dall’architetto Peter Marino; la struttura è caratterizzata interamente da ampie vetrate che affacciano sull’incantevole baia del Marina Bay Sands.
Oltre ad un elegante salotto privato, l’Island Maison offrirà una vera e propria loggia esterna che condurrà alle vetrine, simile ai pontili per l’attracco degli yacht.
All’interno, i clienti del brand potranno trovare tutti i prodotti che desiderano, che saranno disposti ad alternanza con opere d’arte contemporanee, così da dare l’impressione di acquistare in una galleria d’arte.

Fonte: GoLook.it

Lav Diaz

August 19, 2011 Leave a comment

Lav Diaz 

E’ nato nel 1958 a Datu Paglas, Maguindanao, nell’isola di Mindanao, nelle Filippine ed è conosciuto come il padre ideologico del Nuovissimo Cinema Filippino. La sua monumentale trilogia, Batang West Side (West Side Kid, 2002), Ebolusyon ng isang pamilyang pilipino (Evolution of a Filipino Family, 2005) e Ikalawang aklat: ang alamat ng prinsesang bayawak (Heremias, 2006), è l’archetipo di un cinema privo di compromessi ed esteticamente rigoroso e omogeneo. I tre film sono considerati capolavori moderni del cinema filippino. Ostinato e indipendente, autore dalla messa in scena radicalmente anti-holliwoodiana, Lav Diaz ha studiato cinematografia al Mowelfund Film Institute (Filippine), dopo una formazione in economia (Ateneo de Manila, Ateneo de Davao, Notre Dame University). Tra le sue opere si ricordano Serafin Geronimo: kriminal ng Baryo Concepcion (The Criminal of Barrio Concepcion, 1998), Burger Boys (1999), Hubad sa ilalim ng buwan (Naked Under the Moon, 1999), Hesus rebolusyunaryo (Jesus Revolutionary, 2002). Lav Diaz, che ora vive tra Manila e New York, ha sempre ricercato la coerenza stilistica e contenutistica nel proprio lavoro, facendosi cantore della lotta dell’umanità e del popolo filippino per la redenzione. Ha vinto numerosi premi internazionali come quelli per il miglior film ai Festival di Bruxelles e di Singapore e quello come Miglior Film dal premio della critica Gawad Urian, con il suo film d’esordio, di oltre 5 ore, Batang West Side (West Side Kid, 2002). Anche il successivo Ebolusyon ng isang pamilyang pilipino (Evolution of a Filipino Family, 2005) riceve il premio della critica Gawad Urian, mentre e Ikalawang aklat: ang alamat ng prinsesang bayawak (Heremias, 2006) ottiene il premio speciale della giuria al Festival di Friburgo. Entrambi gli ultimi due suo lavori sono stati presentati e premiati alla Mostra del Cinema di Venezia: Kagadanan sa banwaan ning mga engkanto (Death in the Land of Encantos), 540 minuti di montato sulle conseguenze apocalittiche del tifone Reming, che il 30 novembre 2006 si è abbattuto sulle Filippine, ha ottenuto la Menzione Speciale Orizzonti 2007, mentre il successivo Melancholia, nuova impresa titanica di 450 minuti in cui Diaz si interroga sull’essenza della felicità, arrivando a definire la vita stessa come un modo per misurare il dolore dell’uomo, ha vinto il Gran Premio Orizzonti 2008. Nel 2010 Lav Diaz è stato membro della giuria Orizzonti, presieduta da Shirin Neshat, mentre da gennaio di quest’anno è membro del consiglio direttivo della Cine Foundation International.

Fonte: Biennale di Venezia

Categories: Cinema, Spettacolo Tags:

Clarins, L’Occitane e Pupa, estate intensa aux coupes de pudres…

August 19, 2011 Leave a comment

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Dopo una prima parte di estate anomala è adesso il momento del grande caldo: le temperature inducono a uscire, prendere il sole e truccarsi in modo leggero. Cosa c’è di meglio di un bronzer per enfatizzare l’abbronzatura, leggera o intensa che sia, e valorizzare i tratti del volto? Oggi vediamo tre diverse terre proposte da altrettante case cosmetiche: 4sun Bronzing Powder di Pupa, Perles de Poudre Bonne Mine de L’Occitane e Mosaïque Poudre Ensoleillante SPF10 di Clarins.

Personalmente la mia preferenza, in fatto di terre, va verso quelle satinate e matte: l’effetto shimmer è spesso fin troppo acceso, considerato che il prodotto si presenta solitamente molto pigmentato e scuro. Scegliere una terra troppo dark è sbagliato: il rischio è quello di indurire i tratti e far sembrare più vecchio il viso.

4sun Bronzing Powder di Pupa è un bronzer dalla consistenza abbastanza morbida e fine, non tende affatto a sfarinare e ha una bellissima resa vellutata. La cialda è composta da quattro spicchi di tonalità differenti: si possono usare miscelate a due a due, tutte e quattro o singolarmente. Ha un leggerissimo sentore di cocco, che svanisce non appena viene applicata la polvere sul viso.

Le Perles de Poudre Bonne Mine de L’Occitane sono appunto perle sferiche di tre diverse nuance: beige intenso, ambra e rosa ramato. Si utilizza passando più volte il pennello kabuki o da bronzer sulle perle, fino ad ottenere l’intensità di colore desiserato. La resa è leggermente shimmer, ma in modo assolutamente discreto e impercettibile: regala estrema luminosità all’incarnato.

Mosaïque Poudre Ensoleillante SPF10 di Clarins è una terra dalle dimensioni notevoli (ben 20 grammi) ed è arricchita con le note della calda fragranza Eau Ensoleillante. La cialda è esteticamente molto bella, con un prezioso decoro a mosaico; la polvere ha una consistenza finissima e impalpabile, che si fonde con la pelle per una resa molto naturale. Il risultato è raffinatissimo e matte e il complesso Soft focus contenuto appiana le rughette minimizzandole otticamente.

Lorena Scopelliti

Fonte: Impatto Globale

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