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Archive for November 10, 2011

Cassina, primo showroom in Belgio

November 10, 2011 Leave a comment

Cassina, in partnership con Dominique Rigo, inaugura il suo primo showroom monomarca in Belgio, ubicato nella prestigiosa zona di Avenue Louise nel centro di Bruxelles, in una superficie di circa 800 metri quadrati, suddivisa in 3 livelli, dislocato in un edificio di fine IX° secolo in stile Art Nouveau interamente restaurato, nel quale sono ben visibili i segni indelebili della sua bellezza longeva, quali l’ascensore in acciaio e la scala in metallo.

Cassina, in occasione dell’inaugurazione, presenta in esclusiva europea quattro grandi maestri del design contemporaneo, Authentic Materials, Charlotte Perriand, Le Corbusier, Pierre Jeanneret e Gerrit T. Rietveld, tra loro uniti dal fascino sensoriale per i materiali naturali tali da esprimerne il valore e la bellezza strutturale raccontati dalla tradizione e dall’espressione artistica caratterizzata nella formidabile capacità della lavorazione del legno. Nello showroom sono presentati alcuni tra i progetti più ambiti ed emblematici, tra i quali l’iconica seduta ‘Zig Zag’ di Rietveld in versione colorata, due sgabelli “Tabouret Méribel” e “Tabouret Berger” di Perriand, un’interpretazione elegante del tipico sgabello da mungitura, il favoloso tavolo ‘LC 11-P’ di Le Corbusier, Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand, versione con piano in marmo.

Marius Creati

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Circo Vuitton, nelle migliori vetrine il circo di Louis Vuitton

November 10, 2011 Leave a comment

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Non è una novità che Louis Vuitton abbia deciso da tempo di ispirarsi al circo. Ma l’ultima idea che esce dalla Maison francese (che affonda le sue radici a Parigi nella metà dell’800) è destinata a lasciare il segno e a dare un tocco di magia alle festività natalizie ormai alle porte.

Per questa particolare e sempre attesissima ricorrenza a cavallo fra religiosità e consumismo, Vuitton ha deciso di personalizzare le sue lussuose vetrine con un tocco di arte della pista. A partire da oggi e fino al Capodanno in tutti gli store del mondo, funanboli, giocolieri, prestigiatori, trapezisti, ammaestratori, equilibristi e clown fanno bella mostra di sé nei punti vendita del prestigioso marchio dei beni di lusso, presenti ormai in tutto il mondo, dai Champs-Elysée a Beirut, da Mosca a Canton Road, da Londra a Tokyo, solo per citarne alcuni.
Per spiegare questo feeling con il mondo e le atmosfere del circo, occorre fare un salto indietro di oltre un secolo, quando famosi artisti del circo e del music-hall acquistavano abitualmente i loro abiti da Vuitton, l’imprenditore del buongusto nato a Lavans-sur-Valouse il 4 agosto 1821 e morto nel 1892, quando lasciò il suo impero al figlio George.
Il mimo Kita, ad esempio, andava geloso dei bauli Vuitton che acquistò agli inizi del ’900 e che portò anche in scena, tanto da diventare oggetti di culto e di raffinatezza. Ma come lui molti altri, compreso “l’uomo bersaglio” Robert Wilson, famosissimo fra la fine dell’800 e i primi del secolo seguente, e molte star del circo. Fra i tanti marchingegni dai quali si liberò, Houdini riuscì anche a fuggire da un baule Vuitton con serratura a cinque scatti appositamente pensata da George Vuitton, che lanciò una vera e propria sfida al grande illusionista, il quale – abituato ai colpi ad effetto – annunciò con un manifesto di accettare “la sfida, da disputarsi la sera di giovedì 9 marzo all’Alhambra. La cassa fabbricata dal signor Vuitton sarà esposta a partire dalla sera di lunedì 6 marzo nel buffet dell’Alhambra”.
Ma quella di Vuitton è una storia che s’intreccia molto da vicino con giocolieri e acrobati anche per altre curiose coincidenze. I Vuitton vivevano ad Asnières e qui nel 1859 avevano costruito anche il loro atelier. Guarda caso a due passi da una storica famiglia di circo, i Rancy. Théodore Rancy era quasi coetaneo di Louis Vuitton.
“Il circo Rancy, a suo tempo molto popolare, impiegava un battaglione di clown bianchi, di clown augusto, di giocolieri e di acrobati; vi erano una donna tagliata ogni sera in tre pezzi, dei nani specializzati nel travestimento burlesco e, naturalmente, i cavalli ammaestrati, un orso bruno addestrato a sbucciarsi le arance, un cinghiale addomesticato, dei cani sapienti e perfino un pony per il quale, nel marzo 1922, in segno di buon vicinato, i Rancy avevano ordinato al fabbricante un robusto baule rifinito, lungo 1,40 metri, foderato in vuittonite grigio rondine, destinato al numero di scena del pony suddetto”. La notizia è riportata da Sfilate.it.
Se questo è il passato, anzi le origini, non sorprende il ciclico ritorno di Vuitton alle proprie radici, come accadrà anche in questo fine anno. Ad accogliere i clienti Vuitton ci saranno simboli, suggestioni, immagini che fuoriescono dalla lunga storia del circo: manichini, ovviamente di tutto punto agghindati con “pezzi” della Maison, in equilibrio sulla fune, acrobati appesi al trapezio che reggono borse e così via. E’ il Natale Vuitton. La classe non è acqua.

Fonte: Il Circo

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Hôtel Four Seasons, albergo di lusso a Marrakech

November 10, 2011 Leave a comment

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SAR il Principe Moulay Rachid et SAR il Principe Al-Walid Ibn Talal Ibn Abdelaziz Al-Saoud, hanno presieduto nel pomeriggio di ieri a Marrakech, alla cerimonia di inaugurazione dell’Hôtel Four Seasons, realizzato con un investimento totale di 140 milioni di euro. Dopo il taglio simbolico del nastro, il Principe Moula Rachid e il Principe Al-Walid Ibn Talal hanno effettuato una visita attraverso le diverse strutture e dépendances del nuovo stabilimento hôtelier, situato nelle vicinanze dei giardini della Menara, su di una superficie di oltre 16 ettari. Questo progetto è destinato a rafforzare l’offerta turistica della città ocra ed è composto da un hôtel 5 stelle con una capacità di 141 camere e 27 suites, una SPA e 43 strutture tra ville e riad. Four Season Marrakech è dotato di molteplici servizi tra cui alcune sale per conferenze, sale riunioni, un centro d’affari, ristoranti, centri di divertimento per bambini, un centro culturale marocchino, diverse piscine e campi da tennis. Durante il vernissage i due principi hanno passato in rassegna un distaccamento delle Forze Ausiliarie presenti come picchetto d’onore, prima di essere accolti da Yassir Zenagui, ministro del Turismo e dell’Artigianato, Mohamed Abderrahmane Al-Bichr, ambasciatore dell’Arabia Saudita a Rabat e Mohamed Mhidia, wali (governatore) della regione di Marrakech-Tensift-Al Haouz. Nel parterre erano presenti il sindaco di Marrakech, M.me Fatima Zohra Mansouri, M.me Latifa Affif, presidente del Consiglio di Prefettura e Sarmad Zok, CDA della società Kingdom Hotel Investment (KHI). I principi si sono intrattenuti poi con M.me Katleen Taylor, CDA del Gruppo Four Seasons che ha presentato il progetto, supportato da Jean Claude Wietzel, direttore in carico del Four Season Marrakech.

Fonte: My Amazighen

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Lamborghini Gallardo LP-550-2 Spyder, presente al salone di Los Angeles 2011

November 10, 2011 Leave a comment

Un vero e proprio salto nel passato per la casa automobilistica Lamborghini, che secondo alcune indiscrezioni sarà presente al prossimo salone di Los Angeles, che si terrà dal 18 al 27 novembre, con la Gallardo LP-550-2 Spyder.
Parliamo di “salto nel passato” perchè Lamborghini avrebbe voluto omaggiare la vecchia “Valentino Balboni” con questa nuova creazione, ispirata allo stesso stile; l’opera automobilistica in questione sarà prodotta in un’edizione limitata di soli 250 esemplari, che saranno venduti ad un costo di ben 190 mila euro.
Il nuovo bolide sarà equipaggiato da un aggressivo propulsore V12 a benzina da 5,2 litri, in grado sprigionare la potenza massima di 550 cavalli.

Fonte: GoLook.it

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Armitage Shanks, incanto per l’orinatoio di Lady Gaga dal set Vogue Hommes Japan 2010

November 10, 2011 Leave a comment

Una notizia davvero impressionante ci arriva dal mondo della stravagante Lady Gaga, che ha appena messo in vendita il suo Armitage Shanks al prezzo di 480 mila dollari.
Come tutti potrebbero pensare, non si tratta di un water vero usato da Lady Gaga quotidianamente, ma di una vera e propria opera d’arte, qualche tempo fa trasformata in scultura e battezzata con il nome di Armitage Shanks.
Il water, che in realtà è solo un orinatoio, era prima usato per la sua funzione tradizionale, ma poi è diventato un pezzo d’arte a causa di alcune scritte a pennarello fatte proprio dall’intraprendente Lady Gaga, che attualmente sta facendo parlare molto di se.
L’artista aveva utilizzato questo orinatoio in un set fotografico per Vogue Hommes Japan nel 2010, scrivendo su di esso testuali parole: “I’m not f**king Ducamp but I love p**sing with you”.
Alla fine dell’evento, l’oggetto è stato donato al fashion website SHOWstudio.com che l’ha ora messo in vendita al prezzo esorbitante di 480 mila dollari.

Fonte: GoLook.it

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