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Archive for March 20, 2012

Breitling Transocean Chronograph Unitime, cronografo innovativo

March 20, 2012 Leave a comment

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Con questa sua nuova creazione, Breitling conferma ancora una volta la sua padronanza nel settore dell’alta orologeria, presentando un cronografo innovativo e dall’indole davvero rivoluzionaria.
Il Transocean Chronograph Unitime, grazie ad un nuovo movimento manifattura, è in grado di offrire un cronografo con “ora universale”; in poche parole, grazie ad un doppio disco rotante, questo cronografo è in grado di indicare sempre e contemporaneamente l’ora nei 24 fusi orari. Quando si è in viaggio, basta un piccolo spostamento della corona per far indicare al cronografo il giusto fuso orario, senza regolare le lancette.
Di seguito, eccovi elencate le varie caratteristiche del nuovo Breitling Transocean Chronograph Unitime:
MOVIMENTO
Calibro manifattura Breitling 05, con certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal COSC. Movimento automatico ad alta frequenza (28 800 alternanze), 56 rubini. Riserva di marcia superiore a 70 ore. Cronografo a 1/4 di secondo, totalizzatori di 30 minuti e di 12 ore. Ora universale. Datario.
CASSA
Acciaio oppure oro rosso 18 carati. Impermeabile fino a 100 m/10 bar. Vetro zaffiro convesso, antiriflessi su entrambi i lati. Diametro: 46 mm.
QUADRANTI
Nero o bianco Polar.
CINTURINI/BRACCIALE
Pelle Barenia, pelle di coccodrillo o bracciale metallico Ocean Classic (acciaio intrecciato, unicamente nella versione acciaio).

Fonte: GoLook.it

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Biemme Special Cars, carro funebre di lusso su Rolls Royce Phantom

March 20, 2012 Leave a comment

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L’azienda Biemme Special Cars di Padova, specializzata nella costruzione di carri funebri partendo da auto di lusso, ha appena presentato quello che è stato considerato come il carro più costoso del mondo, sulla base di una Rolls Royce Phantom.
Il carro funebre in questione prende il nome di Phantom Hearse B12 ed ha un prezzo di 500 mila euro; il particolare veicolo, sarà presto messo in mostra all’evento TanExpo di Bologna, che si terrà dal prossimo 23 marzo, rappresentando il massimo del suo settore.
Si presenterà con un telaio interamente in alluminio, composto da 600 parti assemblate con oltre 200 metri di saldature.
Per l’illuminazione, si sono sostituiti i fari della Phantom con delle luci a LED, mentre per ciò che concerne il propulsore, troviamo un potentissimo V12 da 6,7 litri in grado di erogare la potenza di 460 cavalli; la lunghezza totale del carro è di 7 metri.
Secondo la Biemme Special Cars, questa vettura è dedicata a tutti i più facoltosi che vogliono permettere al caro estinto un ultimo viaggio indimenticabile.

Fonte: GoLook.it

Full Performance Capture, nuova tecnologia per videogame di David Cage

March 20, 2012 Leave a comment

Quello che vedete non è un cortometraggio d’animazione, ma un frammento di videogame giocato in diretta e realizzato con una nuova tecnologia chiamata Full Performance Capture. Utilizza 65 videocamere diverse per digitalizzare gli attori e trasferirli su console. Kara viene presentato alla Game Developers Conference di San Francisco. Un provino d’autore firmato da David Cage, uno dei game designer di maggior talento, “padre” di titoli del calibro di Omikron: The Nomad Soul, Fahrenheit e Heavy Rain. Video

Fonte: La Repubblica

Tom Ford, prima boutique maschile a Parigi

Il famoso designer Tom Ford ha recentemente inaugurato il suo primo flagship dedicato all’universo maschile al numero 48 bis di Rue François 1er di Parigi, su una superficie di 350 metri quadrati suddivisa in tre livelli, in franchising con il retailer francese Simon Ibgui di Sofisi. Una seconda location dedicata esclusivamente alla donna sarà inaugurata il prossimo dicembre in Rue Saint-Honoré. “Il nuovo negozio di Parigi è un passo importante per lo sviluppo del nostro in Francia”, ha dichiarato Domenico de Sole, PDG della società.

Marius Creati

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XPS 13, ultrabook sottile da Dell

March 20, 2012 Leave a comment

Prende il nome di XPS 13 e, dopo essere presentato in anteprima mondiale al CES 2012 di Las Vegas, eccolo debuttare sul mercato italiano come l’Ultrabook più sottile di tutti i tempi.
Per chi non lo sapesse, Ultrabook è il nome della nuova categoria di computer ultrasottili e con hardware di alta gamma, nata per competere principalmente con il Macbook Air di casa Apple, che in questo ha attualmente il primato.
Il nuovo Dell XPS 13 si presenta con uno spessore di 18 millimetri da chiuso e 6 millimetri da aperto ed è dotato del processore Intel Core i7; il display è da 13 pollici, con tastiera retroilluminata e lettore CD.
Lo schermo, inoltre, gode della tecnologia Gorilla Glass, che gli permette di essere resistente ad urti e a graffi senza alcun sollecito; la scocca è interamente in alluminio con sotto una sottilissima base di fibra di carbonio, così da renderlo ultraresistente e solido al tatto.
Il prezzo di listino è intorno ai mille euro ma, al suo lancio che avverrà tra pochi giorni, sarà rivelato il vero prezzo di partenza, visto che il nuovo Dell XPS 13 potrà essere personalizzato in ogni suo componente a seconda delle scelte dell’utente. Di seguito, eccovi elencate le caratteristiche di questo nuovo computer portatile di fascia alta.
Scheda tecnica di Dell XPS 13:
Spessore 6-18mm peso 1.36Kg
Display da 13.3″ 300-nit (1366×768) 720p; con Gorilla Glass
Tastiera retroilluminata
Scocca in alluminio e base in fibra di carbonio
Memoria da 128 GB SSD o 256GB SSD
Processori Intel Core i5 2467M o i7 2637M
Scheda grafica Intel HD 3000
Ram 4GB DDR3 SDRAM 1333Mhz
Batteria a 6 celle da 47WHr da 8 ore e 53 minuti; adattatore AC da 45W
USB 3.0, USB 2.0 con PowerShare, mini DisplayPort, e jack cuffie
Intel Centrino Advanced-N 6230 802.11 A/G/N e connettività wireless Bluetooth 3.0

Fonte: GoLook-Technology.it

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United Colors of Benetton, nuova maglia PIN UP per la primavera estate 2012

March 20, 2012 Leave a comment

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United Colors of Benetton presenta la nuova maglia PIN UP per la primavera/estate, dopo il grande successo ottenuto con la collezione di lana.
PIN UP, la prima maglia progettata per esaltare le forme del corpo, è disponibile ora in cotone fresco e leggero.
I modelli sono semplici, classici e realizzati per esaltare le naturali curve del corpo femminile: maglia a manica lunga, o senza maniche, con ampia scollatura e l’intramontabile cardigan. Anche i colori sono nuovi, adatti alla nuova stagione: limone, menta, lilla e sorbetto.
Recati in uno dei tanti negozi United Colors of Benetton e scegli la tua maglia PIN UP.
Enfatizzare le tue curve non è mai stato così semplice!
PIN UP è la maglia progettata da United Colors of Benetton per esaltare e modellare le forme del vostro corpo.
Capi di cotone leggero sinuosi e avvolgenti – ideali per completare il vostro look di ogni giorno – sono stati disegnati per enfatizzare le curve e mettere in evidenza la vostra femminilità.

Ciclista urbano… trend, wellness e rivoluzione

March 20, 2012 Leave a comment

Ecologisti, salutisti, esasperati dal traffico o più semplicemente dal caro benzina, i ciclisti urbani rappresentano una realtà in costante aumento. Ma sulla positività insita in tutti gli aspetti suddetti, e nei molteplici non citati, sta calando un’ombra oscura. Sembra difficile da credere. Ma c’è in gioco la vita di migliaia di persone.
Roma. La città eterna. I sette colli. I Romani. Un connubio perfetto per dire di NO a molte, se non a tutte, le ventate di innovazione provenienti dal resto d’Europa. Soprattutto quando, guarda caso, si tratta di rinunciare all’auto.
Perciò se davvero negli ultimi anni i ciclisti a Roma sono arrivati a rappresentare l’1% (ma qualcuno parla del 3), in costante crescita, dei circolanti la faccenda è molto seria.
La bicicletta si riaffaccia prepotentemente nel panorama del trasporto urbano.
A farla da padrone senz’altro il trend legato al wellness, al de-stressing e all’alternativo ma anche la disperata ricerca di un mezzo di trasporto rapido, economico e facile da gestire.
Il mezzo:
La macchina perfetta che troviamo in città spazia tra le tipologie più disparate. Dalle bici a ruota fissa, che spopolano a NY come a Milano, e che rappresentano un must per i fanatici del genere, alle pieghevoli al limite del ridicolo ma al massimo della praticità (sono trasportabili anche sui mezzi pubblici).
Si passa da simpatiche signore a spasso con la graziella e il cestino, a bancari cravattai che sfidano salite e sudore in sella alle lora “a pedalata assistita”.
Insomma ce ne è per tutti i gusti. Non inquinano, contribuiscono a snellire il traffico e sono pressoché invisibili. Eppure provate a chiedere ai tassisti, piuttosto che ai corrieri o ai pony express, sempre in giro per la città, cosa pensano dei loro cugini ciclisti.
Ve ne diranno di tutti i colori. “Non rispettano le regole!” – “Sono degli incoscienti” – “Dovrebbero circolare sul marciapiede”. E i pedoni che diranno di loro? “Non rispettano le regole!” – “Sono degli incoscienti” – “Dovrebbero circolare sulla strada!”.
Cosa c’è che non va?
Tutta invidia?
Sì. Una base di invidia c’è. Perché chi è un Ciclista Urbano, oggi, in un certo senso, se lo può permettere. Prima che mi aggrediscano mi spiego meglio: naturalmente non mi riferisco a parametri economici. Se lo può permettere perché è più smart, più magro, più atletico, più cool, in una parola … diverso.
E poi sfila nel traffico, passa sui marciapiede, dà retta al semaforo quando è verde e sfrutta le strisce quando è rosso. Insomma non aspetta mai. E anche se, di fatto, non infrange alcuna legge, si fa beffe di tutti e, per giunta, è molto probabile che si diverta.
Ma non è solo questo.
La bicicletta, nell’immaginario collettivo, e in particolare in quello Italiano, è ancora associata allo svago, al tempo libero o, al limite, all’attività sportiva. Per dirla in breve quando una bici sgattaiola nel traffico serrato di un feriale lavorativo essa sta violando il confine invisibile tra spensieratezza e responsabilità. Sembra che dica a tutti: “Sì ok, è una giornata piena di stress, impegni e rospi da ingoiare ma io, almeno, mi diverto!”.
Nell’era del multitasking, dell’everyware, del telelavoro e del cloud computing la bici rinnova il suo aspetto libero, indipendente e irriverente. Inserisce l’attività fisica nel corso della giornata permettendo a molti di evitare di chiudersi nelle palestre una volta tornati dal lavoro. Taglia i tempi di spostamento perchè, veramente, è più veloce di qualsiasi scooter nel contesto urbano (provare per credere).
Il bike messenger diventa il nuovo gladiatore del traffico cittadino.
Il problema
La curva di crescita pare in netta salita e il trend è ormai consolidato. Ma a rimanere indietro , ancora una volta, è l’amministrazione pubblica. La diffusione dei ciclisti è infatti partita molto più velocemente di quanto non abbia fatto anche la sola riorganizzazione urbana di molte città italiane.
Le piste ciclabili in particolare sono un tema caldo ormai da mesi. E la gratuità/possibilità del trasporto bici sui mezzi quali il treno o la metro è appannaggio di pochissime regioni o città Italiane.
Associazioni come Salvaiciclisti e Ditrafficosimuore, invece, sono in prima linea nella salvaguardia dell’incolumità di chi si sposta a piedi e/o in bicicletta. Predicano limitazioni di velocità più efficaci nei contesti urbani, piste ciclabili e coltivano una serie di attività atte a sensibilizzare l’opinione pubblica a rinunciare all’auto da una parte, e a pretendere maggiori tutele per chi già si trova in sella dall’altra.
E intanto
E intanto la gente muore. Non passa giorno che le auto pirata non investano uomini, donne e bambini. E per quanto sia lampante quanto le cadute non determinino praticamente mai la morte del ciclista, indossare il casco resta ancora il massimo che un ciclista può fare in quanto a sicurezza passiva. Altri elementi importantissimi sono il giubbetto ad alta visibilità e il corredo luci della bici, compresi i catadiottri.
L’alta velocità delle auto in città e l’altissima concentrazione di traffico di mezzi pesanti anche nei centri urbani, che continuano a costituire il vero pericolo mortale, non sono messi ancora in discussione in modo fattivo.
A questo si aggiunga la grande inciviltà degli automobilisti che, anche laddove già sussistano infrastrutture dedicate alla bici e piste ciclabili, se ne infischiano altamente inficiandone il funzionamento con un bel parcheggio a traversa o in doppia fila.
Tutto questo non rallenta il trend ma, stando così le cose, la notizia rischia di non essere positiva.

Fonte: Skimbu

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