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Archive for March 9, 2012

Hublot, orologio in diamanti più costoso al mondo al Baselworld 2012

March 9, 2012 Leave a comment

Sarà presto presentato al Baselworld 2012, ma la prestigiosa casa di orologi svizzera Hublot l’ha già definito come l’orologio più costoso al mondo, data la presenza di oltre 1.200 diamanti sul suo corpo.
Jean-Claude Biver, presidente della casa, spiega che ha fornito questa considerazione perchè, data la superficie limitata di un orologio, è impossibile idearne uno più prezioso.
Come già accennato, dunque, quest’orologio Hublot si presenta con oltre 1.200 diamanti sul suo corpo per un totale di 140 carati; la base è interamente in oro bianco, così come ogni suo componente e particolare. Per crearlo ci sono voluti 14 mesi di ininterrotto lavoro e l’impiego di 12 professionisti, fra incisori e incastonatori.
Il prezzo di quest’orologio sarà di 5 milioni di dollari e, secondo alcune rivelazioni, già ne è stato ordinato qualche esemplare da parte di alcuni personaggi milionari.

Fonte: GoLook.it

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Black Pearl, cucciolata del mastino tibetano più costoso del mondo

March 9, 2012 Leave a comment

Come pochi sapranno, il cane più costoso del mondo attualmente è un Mastino Tibetano cinese dal nome Black Pearl, il cui costo è di 1,5 milioni di dollari.
Il suo padrone, però, il signor Quingcai Guo, è da poco diventato milionario; il suo cane, infatti, ha dato alla luce ben 22 cuccioli, il cui valore individuale è di 1 milione di dollari.
Il valore del cane e dei suoi cuccioli è dato dalla purezza della razza, visto che Black Pearl è considerato come uno dei più originali ancora esistenti al mondo; solo l’accoppiamento con cani della stessa razza potrà garantire l’alto valore dei prossimi cuccioli.

Fonte: GoLook.it

Superyacht Feadship Qi, presentazione del concept al Dubai International Boat Show 2012

March 9, 2012 Leave a comment

Al prossimo Dubai International Boat Show 2012, che andrà in scena dal 13 al 17 marzo, i prestigiosi cantieri navali Feadship metteranno in mostra il loro ultimo future concept dal nome Qi.
Il modello, già accennato al Monaco Yacht Show 2011, si presenta con una lunghezza di 56 metri e con quattro suites interne, in grado di offrire agli ospiti comfort ed eleganza senza compromessi.
Ogni suite avrà una terrazza privata; il salone centrale, può essere convertito in sala cinema o in sala da ballo, ma il suo uso consigliato è come zona relax.
Tra i comfort è presente anche un centro termale ed una palestra attrezzata, così da garantire il benessere sia del corpo che della mente con trattamenti da nababbi.
Sfarzoso e con ambienti lungimiranti, il superyacht Feadship Qi potrà raggiungere una velocità massima di 16 nodi.

Fonte: GoLook.it

Roberto Cavalli, prima boutique a New Delhi in India

Roberto Cavalli apre il suo primo flagship store in India a New Delhi in collaborazione con il gruppo Infinite Luxury. L’apertura al pubblico é prevista per la prossima estate 2012, all’interno del Dlf Emporio Mall, noto punto di riferimento per la moda in India. Roberto Cavalli: “Sono sicuro che le donne indiane ameranno i vestiti Cavalli e diventeranno mie grandi clienti perché la mia moda è perfetta per loro. Sono belle, eleganti, sofisticate, sensuali e desiderano avere un’immagine divina e fantastica. Credo nel mercato indiano e mi piace il loro gusto per la moda. La cultura Indiana mescola e abbina i colori brillanti in modo molto stimolante e rispecchia la mia visione ottimista della moda e del glamour”.
La boutique si estende su una superficie di 370 metri quadrati rappresentando il concetto ‘global fashion store’ della maison identico agli altri flagship store di Londra, Parigi, Tokyo e New York. Per la realizzazione sono stati impiegati materiali pregiati, molti dei quali prodotti esclusivamente in Italia per il famoso brand. Al suo interno saranno presenti tutte le collezioni prêt-à-porter femminili e maschili, non che tutta la gamma di accessori e abbigliamento per bambini.

Marius Creati

SAR Mohammed VI, cavalli reali al Salone Internazionale dell’Agricoltura a Parigi

March 9, 2012 Leave a comment

Due cavalli appartenenti a SAR Mohammed VI parteciperanno al Salone Internazionale dell’Agricoltura a Parigi. Quintus e Rivulus vivono nella residenza del sovrano nell’Oise, a nord, della capitale. Secondo alcune fonti locali, i due cavalli hanno diritto ad un attenzione particolare da parte del loro reale proprietario, che si reca a fargli vista almeno una volta all’anno. “I cavalli vengono curati, montati, e fatti lavorare al tiro”, ha spiegato alla stampa un dipendente della residenza  reale nell’Esagono.

Fonte: My Amazighen

Rabat, nuovo parco zoologico immerso nella natura

March 9, 2012 Leave a comment

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Il nuovo parco-zoo di Rabat è stato inaugurato da un mese e l’affluenza del pubblico è stata notevole, premiando gli sforzi dell’amministrazione rabatina nel creare una struttura che di zoo ha veramente poco, quasi nulla. Passata la biglietteria automatica si ha la netta impressione di aprire un libro sulla giungla. Finiti i tempi delle gabbie anguste e soffocanti il concetto del nuovo zoo di Rabat è quello di fare coabitare gli animali, come in natura. Scrutando l’orizzonte del parco si intravedono  galoppare zebre e antilopi in tutta libertà. L’illusione ottica è talmente ben riuscita che si fa fatica a credere di essere in uno zoo. Con una capacità di 4.000 visitatori al giorno, il parco è andato in sold out qualche ora dopo la sua apertura. Successo totale.  Dopo lo smantellamento degli zoo di Casablanca e Témara, Rabat si è dotato di un parco zoologico nazionale degno di quel nome. La superficie totale del progetto è di 50 ettari di cui 27 già finalizzati. Il concept del parco propone al visitatore una full immersion nei luogi naturali della vita animale. L’idea del progetto rimonta al 2007, quando SAR Mohammed VI, in visita a Singapore, soccombe allo charme dello zoo cittadino. Di ritorno in Marocco, il sovrano diede le sue istruzioni per costruire una replica facendo appello al responsabile  dello zoo di Singapore, Bernard Harrison, per disegnare il concept generale. Finanziato grazie alla cessione di terreni dell’antico zoo di Témara al Gruppo immobiliare Addoha, questo faraonico progetto è costato la somma di 460 milioni di DH.   Grazie alla sua architettura innovatrice, il parco è costituito da un circuito che porta i visitatori attraverso cinque ecosistemi: le montagne dell’Atlas, la regione del deserto, la savana africana, la zona tropicale e la zona paludosa. Per spingere il realismo al suo massimo, i paesaggisti marocchini hanno dotato ogni zona della flora  autoctona. Oltre 120 specie animali sono state inserite in queste repliche della natura. Per occuparsi di tutto questo piccolo mondo, 80 persone si curano dello zoo con a capo un centro veterinario dove gli animali possono essere assistiti, senza dimenticare una zona di quarantena per gli animali importati o in degenza. L”equipaggiamento del centro veterinario permette di curare gli animali nella clinica o all’interno del parco stesso, onde evitare choc agli animali. Il parco poi dispone di cinque chioschi e sei ristoranti, di cui uno con vista su di una colonia di leoni.
Il parco propone ai visitatori la fauna selvaggia del Marocco, dell’Africa e quella subsahariana. Ma la star incontestabile dello zoo resta il leone dell’Atlas, con soli 25 esemplari esistenti. Un segno di buon augurio è stata la nascita di tre leoncini, l’undici dicembre 20011, portando così a 28 il numero del rarissimo leone.  Tutti gli animali che erano presenti nel vecchio zoo di Témara sono stati trasferiti nel nuovo centro e la collezione del parco è stata rinforzata con nuove specie come le giraffe e i rinoceronti, provenienti dall’Africa del sud. Ovviamente per procurarsi questi animali, i costi sono stati esorbitanti. I tre rinoceronti sono costati la bellezza di 10 milioni di Dh e per il loro trasporto il parco si è affidato ad una ditta russa specializzata in questo genere di operazioni. L’importazione di questi animali è molto complessa a livello giuridico e pratico. Un elefante puo’ costare oltre 500.000 DH se è nato in cattività ed è sufficientemente domestico per essere gestito in uno zoo. L’esposizione invece degli uccelli ha beneficiato  di un plus ultra tecnologico. Diverse voliere giganti sono state installate per permettere a molte specie di uccelli di volare in tutta libertà. I fili di queste voliere sono costituiti da un metallo intrecciato a mano per evitare qualsiasi ferita degli animali e facilitarne la loro osservazione. Ciliegina sulla torta, i visitatori potranno ammirare gli uccelli ornamentali come i pavoni e i pappagalli all’interno delle strutture. Osservare un ghepardo a cinque metri di distanza senza panico e in assoluta sicurezza; in effetti nessuna chiusura separa il visitatore dagli animali per dare l’impressione di guardare l’animale nel suo habitat naturale. Per garantire la sicurezza  il concetto  ha previsto dei fossati  e fili elettrici non visibili ad occhio nudo. Le dimensioni dei fossi sono state studiate in funzione dell’animale e alla sua capicità di salto. L’architettura del parco ha poi previsto dei bacini d’acqua che possono fermare tutti gli animali idrofobi.Questo sitema però non ha funzionato con le scimmie che a nuoto hanno raggiunto l’altra sponda disperdendosi poi nel parco. In tutti gli specchi d’acqua sono state aggiunte centinaia di carpe Koi cinesi che si cibano dei batteri che mettono a rischio la vita degli ospiti acquatici, come gli alligatori o gli ippopotami. Il controllo del cibo è affidato a mangiatoie e distributori automatici di alimenti per evitare qualsiasi tipo di problema. Qualche anno fa, nel vecchio zoo di Témara, una giraffa morì inghiottendo una penna stilografica trovata chissà dove. Una fattoria modello è stata approntata per tutte le scolaresche che potranno scoprire come si “fabbrica” il latte o si tosa una pecora per produrre la lana. Infine, entro il 2014, la superficie del parco conoscerà una estensione di oltre 20 ettari dove i visitatori potranno effettuare dei safari notturni e osservare le specie con attività notturne, come i leoni, i fennec o i facoceri. Il sito internet del parco zoologico di Rabat, per chiudere, è estremamente curato ed esaustivo, visitatelo.

Paolo Pautasso

Fonte: My Amazighen

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Swarovski Elements, lancio del nuovo sito

March 9, 2012 Leave a comment

 

NUOVO SITO PER SWAROVSKI ELEMENTS LOOK RINNOVATO PER FESTEGGIARE LA MAGIA DEL CRISTALLO E LANCIARE IL NUOVO iPAD MAGAZINE
SWAROVSKI ELEMENTS, il marchio di riferimento per i raffinati elementi in cristallo prodotti da Swarovski, annuncia il lancio del nuovo sito per esplorare lo scintillante e inimitabile universo degli SWAROVSKI ELEMENTS. La rinnovata impaginazione di SWAROVSKI-ELEMENTS.COM condensa progettazione web di ultima generazione e massima funzionalità. Per allargare ulteriormente il respiro della visita e aumentare il piacere multiforme dell’incontro con il cristallo viene proposto anche un nuovo iPad Magazine. 
Sin dalla fondazione dell’azienda, nel 1895, SWAROVSKI ELEMENTS è la scelta d’elezione dei designer e il nuovo sito SWAROVSKI ELEMENTS.COM vuole essere un ulteriore strumento che permetterà di scoprire tutte le novità e gli stimoli creativi in un unico contenitore.
L’accesso al nuovo sito e al mondo luminoso degli SWAROVSKI ELEMENTS permette ai visitatori di conoscere i vantaggi di diventare branding parnter, le iniziative, le ultime novità SWAROVSKI ELEMENTS e le informazioni sulle collaborazioni.È anche possibile scoprire l’agenda degli eventi e visitare l’eShop. Il sito contiene inoltre notizie e cronache dettagliate degli eventi su scala locale e internazionale.
Il mondo online di SWAROVSKI ELEMENTS è in continua espansione e ora comprende l’edizione mensile del nuovo iPad Magazine il cui intento è celebrare lo spirito di collaborazione creativa che è da sempre parte del successo di Swarovski. La versione online della rivista è il luogo in cui sono rappresentate le collaborazioni con i partner, attraverso narrazioni e immagini suggestive che illustrano idee, capacità artistiche e successi professionali. Gli articoli si concentrano su donne e uomini la cui visione artistica – negli ambiti della gioielleria, della moda, dell’architettura e dell’interior design – ha preso forma grazie alla collaborazione con SWAROVSKI ELEMENTS. Immergendosi nelle realizzazioni internazionali dei nostri partner, l’iPad Magazine consente inoltre di promuovere “MADE WITH SWAROVSKI ELEMENTS” attraverso le creazioni dei nostri partner, alcune delle quali disponibili negli store SWAROVSKI CRYSTALLIZED™. La nuova app dell’iPad Magazine può essere scaricata gratuitamente dall’App Store. 
L’ampliamento del sito vede altresì l’introduzione di una novità importante: un link diretto all’area Business to Business per i partner attuali e futuri, dove si possono trovare informazioni sui programmi di branding e su come diventare branding partner. I clienti già partner possono trovare in quest’area una guida del settore completa; accesso immediato agli orientamenti e alle tendenze attuali del design, informazioni su qualsiasi tipo di tecnica applicativa e le coordinate di centri applicativi consigliati. Inoltre è a disposizione l’intero database dei prodotti SWAROVSKI ELEMENTS consultabile in base a diversi criteri quali design, partner, settore, categoria e colore.
Il nuovo sito consente anche l’accesso ad una vetrina speciale per SWAROVSKI CRYSTALLIZED™, che, oltre alle collezioni SWAROVSKI CRYSTALLIZED™, propone le creazioni realizzate con SWAROVSKI ELEMENTS da alcuni partner scelti. L’eShop SWAROVSKI CRYSTALLIZED™ (al momento disponibile solo in USA e UK) rende diretta e immediata la scelta e l’acquisto di gioielli firmati sia da nomi nuovi o emergenti che da nomi di richiamo globale.
SWAROVSKI ELEMENTS ritiene che esista un’interpretazione cristallina per chiunque la sappia cogliere e il nuovo sito SWAROVSKI ELEMENTS.COM, che è un concentrato di novità tecnologiche, offre un’esperienza che non mancherà di sorprendere e ispirare. 
 

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L’Odyssée de Cartier, eleganza creativa di Cartier

Il film é diretto da Bruno Aveillan, il quale ha coinvolto un team di 60 persone, senza considerare i 50 designer che ne hanno curato esclusivamente la parte degli effetti speciali. L’Odyssée de Cartier ha inizio… Una sontuosa pantera incastonata di diamanti, zaffiri, onice e con occhi di smeraldo si sveglia nella notte parigina, esce dal possente salone della Maison in Rue de la Paix e inizia il suo viaggio incantevole. Lei è Cali, nel suo cammino cinematografico si alternerà con le altre pantere Tiga e Damou, ed si impone come guida in questo viaggio iconico e indimenticabile, sottolineo unico nel suo genere,  narrante l’incantevole eleganza creativa del mondo orologiero e della haute joaillerie della maison Cartier. Attraversa tutta Place Vendôme, i tetti del Grand Palais, salendo sulle ali del ’14-bis’, il famoso aeroplano costruito nel 1906 da Alberto Santos-Dumont, celebra l’indissolubile legame con la Russia percorrendo la città di San Pietroburgo ammantata sotto una favolistica coltre di neve, trionfa l’amore per l’India ricreando un palazzo indiano di tipica ispirazione Moghul, all’interno del quale un meraviglioso albero interamente guarnito da diamanti, rubini, zaffiri e smeraldi, si trasforma magicamente in alcuni gioielli tra i più iconici che hanno segnato la storia della gioielleria Cartier, tra i quali il collier Tuttifrutti, nonché i sontuosi monili adornanti le vesti sontuose dei Maharajah, ed inoltre pavoni, coccodrilli e bouquet floreali. La pantera avanza imperterrita mentre il dragone immortale dorato Lung la fronteggia suggellando  il solido legame con la Cina e l’Oriente per antonomasia, una strepitosa liaison che influenzò l’opera artistica di Cartier, ricordando in particolare il lancio della collezione Bestiaire con il primo bracciale chimera nel 1922. Una figura femminile funge da fil rouge alla magia armonia d’insieme sottolineando la scena finale: una splendida Shalom Harlow incarna lo spirito seducente, elegante, sovrano e brado della donna Cartier indossando un sublime abito rosso curato nei dettagli dalla stylist cinese Yiqing Yin, gli amabili orecchini ‘Monica’ provvisti di perle, il meraviglioso  solitario con diamante di 13.4 carati e un bracciale di alta gioielleria ‘Pantera’ di enorme bellezza realizzato in platino con diamanti, onice, smeraldi e grande berillo verde di 51.58 carati.

Marius Creati

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Trinity Island, isola privata nel Mar Egeo di Sophocles Papanicolaou

March 9, 2012 Leave a comment

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Trinity Island è il nome di questa isola paradisiaca del Mar Egeo appartenente alla Grecia; si è estende per oltre 12 acri di terreno ed offre suggestive distese di verde e numerose spiagge sabbiose.
L’isola, di proprietà di Sophocles Papanicolaou, è attualmente in vendita al prezzo di 18 milioni di euro; il prezzo, considerando anche la presenza di una main house completa di tutti i comfort, una guest house ed un’altra casa direttamente sul mare, non è poi così alto.
Tra le distese di verde, poi, è presente anche una torre risalente al XVII secolo, suggestiva e di gran fascino per atmosfere uniche ed inimitabili.
La Trinity Island ha accolto in passato personaggi di alto calibro come Winston Churchill e i Beatles. È situata precisamente a 40 minuti da Atene, in un tratto meridionale del Golfo di Eubea.
Per altre informazioni, basta visitare il sito jameslist.com

Fonte: GoLook.it

Zara, décolleté in ecopelle borchiate per la primavera 2012

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Zara ha deciso di eliminare tutte le shoeaholic in una sola stagione, perché per la primavera 2012 sta continuando a sfornare proposte graziose, alla moda, e low cost. Oggi voglio mostrarvi un nuovissimo modello Trafaluc, una decolletè a punta in ecopelle bianco sporco, con la tomaia e i profili decorati con piccole borchie argentate.
Usare uno sfondo bianco per mostrare una scarpa…ehm, bianca, non è stata un’idea geniale, dalle immagini purtroppo non si vede molto ma ho visto queste decolletè dal vivo un paio di giorni fa e devo ammettere che sono davvero carine, adatte alla primavera anche se un pò rigide. Il bianco non è così sparato come sembra in queste foto, vi consiglio di cercarle se vi capita di passare in un punto vendita Zara, perché meritano di essere almeno provate!
Costano 49,95 Euro, la totale assenza di platform le rende eterne ma con carattere.

Fonte: Shoeplay

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