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Archive for March, 2012

Eugène Delacroix, il Marocco del grande artista pittore

March 26, 2012 Leave a comment

L’11 gennaio 1832, Eugène Delacroix si imbarcò a bordo della Perla in rada a Toulon. Destinazione: Tangeri. Il pittore dovette sostituire il collega Eugène Isabey, che declinò l’invito dell’Ambasciata straordinaria inviata da re Luigi Filippo alla corte del sultano Moulay Abd Al-Rahaman, comandante dei credenti. Questa delegazione condotta dal Conte di Mornay, anziano gentiluomo della Camera di Carlo X, ebbe inizio in un Paese dove le rivolte erano all’ordine del giorno. Al termine di questo viaggio, nel luglio 1832, dopo due scali in Spagna e ad Algeri, Delacroix accumulò un archivio consistente di note e di schizzi importanti. In effetti, i sei mesi che il pittore trascorse in “Barbaria“ lasciarono un impronta indelebile sul suo spirito e sulle sue future opere. La delegazione francese sbarcò nel porto di Tangeri il 25 gennaio, accolta in pompa magna dal Pacha della città, Sidi Larabi Saidi. Delacroix potè finalmente contemplare l’Oriente tanto sognato e dipinto da altri pittori orientalisti alla moda, “l’oriente profumato di broccati e di sete, di furberie e di armi damascate“. Dieci anni prima del viaggio in Marocco, Delacroix aveva già chiaro lo stordimento dell’Oriente, dipingendo nel 1824 e 1827 “Il massacro di Scio” e “La morte di Sardanapalo“. In Marocco, le immagini sempre sognate si tramutarono in realtà. ”Sono sempre più stordito da quello che vedo (…), sono in questo momento come un uomo che sogna e che vede delle cose che non crede di vedere“, scriverà dopo essersi inoltrato nei souks di Tangeri. “Il pittoresco abbonda qui. Ad ogni passo ci sono delle immagini che potrebbero fare la fortuna e la gloria per  venti anni di generazioni di pittori (…) è un luogo fatto per i pittori, la bellezza abbonda, non la bellezza che si vanta nei quadri alla moda, ma qualcosa di più semplice, di più primitivo, di meno affardellato“. Nel suo diario il pittore rimarca a più riprese” la nobiltà naturale del popolo maghrebino, una bellezza pura, violenta, ma senza affettazioni. “La bellezza qui si unisce a tutto quello che serve. Noi, nei nostri corsetti, siamo ridicoli, facciamo pietà!, la grazia arriva dalla scienza“. Dellacroix troverà in Africa del nord, nella “violenza sorda, la vibrazione oscura” che evocò’ Albert Camus, l’essenza del Bello Antico che non era ancora denaturato dalle eredità di Poussin e altri classicisti.
Nel corso delle sue lunghe passeggiate nei dintorni di Tangeri, in compagnia di Charles de Mornay, Delacroix si meravigliò della bellezza di una natura rude e potente: “Provo delle sensazioni simili a quelle che ho provato nella mia infanzia“. Per non lasciare impallidire la vivacità dei colori che annegavano i suoi occhi e la fierezza e la bellezza di questi “barbari“, passò giornate intere a disegnare. Divenne un etnografo disegnando usi e costumi, ad acquerello e a matita, per imprimere tutta la vita palpitante attorno a lui. Descrisse minuziosamente i colori, le architetture, le figure, le attitudini, gli itinerari e tutte le peripezie del viaggio sin nei minimi dettagli. L’animazione di un accampamento, le lente carovane di dromedari sui cammini antichi, l’allure di un caftano, i particolari di un banco di spezie. Curioso insaziabile, nel corso delle sue deambulazioni nei souks e nei piccoli derbs di Meknès o Tangeri, Delacroix si fermòovunque, disegnando’ il viso di qualche soldato appoggiato ad una porta o, ignorando i costumi del Paese, ritraendole figure delle donne marocchine dietro i drappeggi dei loro haiks. La sua guida, Abraham Benchimol, non cessò mai di metterlo in guardia nel frequentare certi luoghi poco sicuri e malfamati. A Meknès, dove la delegazione venne ricevute dal Re del Marocco nel mese di marzo, Delacroix si confrontò, per la prima volta, con l’aggressività della folla e conobbe qualche “incidente di percorso”. “Gli abiti e le figure dei cristiani sono antipatici a questa gente e bisogna sempre essere scortati dai soldati (…) salire su di una terrazza equivale ad esporsi a lanci di pietre o a colpi di fucile. La gelosia dei Mori è estrema e sulle terrazze sono presenti le donne che si recano a prendere il fresco“. Nella città di Meknès si recò in visita ad una piccola sinagoga per dipingere degli ebrei che accettarono di posare per lui. Nel corso del suo periplo verso Meknès, Delacroix assistette ad una Laab el Barode, la Fantasia spettacolare data in onore degli ospiti del Reame per divertirli. Cavalcate, “balletti bizzarri di burnos, di caftani e di cappe, scoppiettanti cavalieri brandiscono le loro armi fiammeggianti, in un carosello di stendardi e di drappi volteggianti“. Le salve dei fucili lasciavano lunghe scie di polvere e di fumo, niente più di questa immagine rimase impressa e si concretizzo nelle sue opere che questi giochi di polveri. Dopo il suo viaggio in Marocco, Delacroix fece esplodere sulle tele l’esaltazione e la bellezza che appassionatamente visse in Marocco.
Testimoni sono le opere come “La presa di Costantinopoli“, “Fantasia araba”, “Il combattimento di Giaour e del Pacha” (1856) e ancora i “Zuffa di cavalli arabi nella scuderia” (1860), “‘Attila e i Barbari in massa ai piedi dell’Italia e le arti” della biblioteca del Palazzo Bourbon. Spettacolare “‘Apollo vincitore del serpente Python” su di uno dei plafond del Louvre. Delacroix ammirò a Meknès “le mura ocra sotto di un cielo cangiante leggermente azzurrato, alla Paolo Veronese“. Vero è che in Marocco l’artista si costruì un ricco repertorio di immagini, di paesaggi e di colori che non smise mai di ricordare nelle sue opere, sino alla fine della sua vita. A causa della difficoltà, tangibili, non gli fu mai possibile sistemare un cavalletto per strada e dipingere seduta stante quello che vedeva, anche pêr la difficile preparazione dei colori ad olio e, per questo motivo, Dellacroix durante tutto il suo viaggio in terra nord-africana abbozzò solamente degli schizzi, che divennero poi delle opere in Francia. Che furono realmente molte: “Il mercante di aranci” (1852), “Il ritratto dell’imperatore Abd Al- Rahman”, “Il marocchino che sella il suo cavallo” (1855), “Il cavallo all’abbeveratoio” (1862) e il famoso “Nozze ebree in Marocco” (1837-41. Il Marocco ha donato all’artista la matrice della luce, la fiammeggiante bellezza dei suoi colori e la foga a tratti “barbara” delle sue pennellate. Questa tappa capitale nel percorso di vita di Delacroix ebbe la capacità di far dimenticare le ombre terrose a cui era molto legato nella sua giovinezza artistica “romantica“. Come sottolineò Renè Huyghes, a proposito di Delacroix: “il sole caccia le ombre fumose dei romantici“. Il breve ma intenso passaggio in terra marocchina fu per il pittore una doppia rivelazione: quella della natura e quella della luce. Ma, senza dubbio, se ne puo’ contare una terza, più interiore in questo caso; quando venne a conoscenza del progetto di alcune rivolte e agitazioni politiche, in Francia, scrisse ai diretti interessati una lettera datata 5 luglio 1832: “Bene!, voi vi battete e cospirate, quanto siete ridicoli! Andate in Barbaria ad apprendere la pazienza e la filosofia“. Baudelaire scrisse di lui:” il pittore più originale dei tempi antichi e dei tempi moderni“, senza mai essere il capo fila di una scuola di pittura, anche se le sue opere sono l’annuncio di nuove tendenze artistiche: l’impressionismo e l’arte moderna. Delacroix ha dipinto la sensualità, la voluttà, la passione, la rabbia e la violenza miscelati a quel che di più dolce puo’ esistere nelle pieghe dell’essere umano; un sublime inno alla Bellezza, quella vera.

Credits: Maurice Arama, “Le Maroc de Delacroix” -Jaguar 1987/ Charles Baudelaire, “Salon de 1845″/ “Eugène Delacroix” in “Curiositès esthétiques”, Garnier, 1962,1986/ “Delacroix au Maroc”, colletif, éditions Rabat, 1963/ Maurice Sérullaz,” Delacroix”, Fayard, 1989/ Guy Dumur, “Delacroix e le Maroc”, Herscher, 1989.

Paolo Pautasso

Fonte: My Amazighen

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Eric Clapton, nuova Ferrari SP12 in esclusiva per il celebre artista

March 26, 2012 Leave a comment

Il celebre Eric Clapton, adorava il design della nuova Ferrari 458 Italia, ma voleva un modello con motore V12 come quello montato sulla Ferrari 599 GTB.
Essendo un affezionato cliente della casa del Cavallino Rampante e visto che a Maranello non hanno potuto accontentare la sua richiesta nel dettaglio, i tecnici di casa Ferrari hanno così pensato di progettargli un modello tutto per lui come unico esemplare.
Il risultato è stato quella che vedete nella foto in alto; l’opera automobilistica è stata chiamata SP12 e somiglia molto alla Ferrari 458 Italia. Fatto sta, che sotto il motore batte un propulsore dalla potenza inaudita con 12 cilindri a V.
Questa personalizzazione ha richiesto 2 anni di progettazione ed un prezzo di ben 3 milioni di sterline.

Fonte: GoLook.it

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Beverly Hills, ultima dimora di Michael Jackson

March 26, 2012 Leave a comment

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È scomparso nel 25 giugno del 2009, ma ancora nessuno dei suoi fans lo ha dimenticato ed è proprio per questo che oggi, a distanza di circa 3 anni, si parla ancora di lui con molto affetto.
Dopo aver parlato di molti degli oggetti a lui appartenuti e messi in vendita all’asta a cifre da capogiro, è la volta della sua “ultima dimora”, ovvero la villa di Beverly Hills dove il Re del Pop, Michael Jackson, ha vissuto dal dicembre del 2008 sino alla sua morte.
La villa in questione, è ancora in vendita per il prezzo di 23,9 milioni di dollari, anche se dalla sua morte ci sono stati molti interessati; considerando la cifra, è ovvio che non tutti i collezionisti potranno coronare questo sogno ma, a quanto pare, negli ultimi tempi, una grande celebrità la cui identità è ancora ignota, abbia manifestato un grande interesse verso l’acquisto di questa villa.
All’interno di questa lussuosa villa, situata a pochi passi dal centro di Beverly Hills, ci sono ben sette camere da letto e tredici bagni; il tutto è arredato in stile francese. Tra i comfort è presente un teatro privato, una grande cantina, un centro termale con zona fitness e dei grandi giardini, resi ancor più incantevoli dalla piscina esterna.

Fonte: GoLook.it

Perfectly Clean, tonico rivitalizzante da Estée Lauder

March 26, 2012 Leave a comment

 

Una lozione fresca e riequilibrante per le pelli da normali a miste che lascia la pelle rivitalizzata, liscia e particolarmente morbida, una pausa di dolcezza per mattino e sera.
I trattamenti struccanti Estée Lauder sono una tappa essenziale per preparare adeguatamente la pelle ai trattamenti complementari e a ottimizzarne l’azione per un risultato ottimale: una pelle sana, luminosa, morbida e piacevole. In vendita da Sephora.

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Dolce&Gabbana, cappello trilby fedora in cotone

March 26, 2012 Leave a comment
Dolce&Gabbana cappello trilby in tela di cotone a righe, interamente foderato e applicazioni a contrasto. Delizioso accessorio per uomo al corrispettivo di circa euro 165,00.
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Miu Miu, terza boutique in Russia

Miu Miu apre la sua terza boutique in Russia all’interno del Crocus City Mall, esteso su un unico livello in  una superficie di circa 300 metri quadrati, progettata dal famoso architetto Roberto Baciocchi. La facciata esterna é interamente rivestita in vetro e damasco, con borchie e loghi in ottone lucido, che incornicia le ampie vetrine e i tre ingressi.
La zona interna riconduce ironicamente al caveau di una banca evocando il fascino misterioso di una stanza dei tesori davvero intrigante, nella quale i singoli articoli vengono presentati come gioielli preziosi. Gli accessori sono esposti in piccole cassette di sicurezza realizzate in metallo dorato, mentre le collezioni dell’abbigliamento sono contenute in ampie nicchie specchiate ricavate nelle tende in damasco.

Marius Creati

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Auto di lusso a Londra

March 26, 2012 Leave a comment

Basta passare pochi minuti per le strade della capitale londinese per rendersi conto del prestigioso parco auto della città; tra i modelli che circolano su strada quotidianamente, si possono infatti notare auto sportive e di lusso di ogni provenienza, sia del presente che del passato.
E così, eccoci pubblicare un nuovo video che mostra una nuova carrellata di auto di lusso immortalate per le strade della bellissima città di Londra.
All’interno del video, potrete notare in tutto il loro splendore modelli del calibro di Lamborghini, Maserati, Mercedes, Ferrari, Bentley, Audi, Aston Martin e tante altre ancora.

Fonte: GoLook.it

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Dea Rosa, pellami esotici per la collezione primavera estate 2012

March 26, 2012 Leave a comment

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Dea Rosa, l’esclusiva linea di borse in pellami esotici, presenta la sua collezione primavera estate 2012, chiamata “Wanderlista”. Ispirata dai viaggi della sua Creative Director, Andria Mitsakos, ogni singolo pezzo di questa collezione suona come il nome di un vento ed è pronto a essere portato via, a salpare per un viaggio nell’ Egeo.
Una wanderlista è guidata dai venti, i suoi viaggi dettati dagli dei. Mentre il sole estivo nelle magiche ore del giorno gioca con i venti che soffiano in migliaia di forme, Mitsakos, nelle sue creazioni, riesce a catturare l’essenza stessa dell’Egeo.
Le isole Cicladi sono il naturale sfondo di questa collezione. Si può sentire la loro aurea sensuale avvolgersi intorno ai pezzi di Dea Rosa. Le nuvole bianche si intrecciano ai raggi del sole che argenteo, danza sul mare. Un ménage di corallo, pervinca e conchiglia di mare serpeggia nel grigio polvere del crepuscolo. Qui, la sontuosità del pitone, della lucertola e dello struzzo si uniscono in una color palette ispirata dal vento e che rimanda alla freschezza primaverile e alle vacanze estive più amate.
Nella sua collezione, Mitsakos ha proposto quelli che secondo lei sono i pezzi chiave in viaggio: una borsa adatta a essere portata sempre con se, una pochette a busta oversize, una borsa da mare piatta e perfetta per essere messa valigia, una semplice clutch che si chiude con una zip e una piccola borsa da sera. Questi pezzi vengono proposti in struzzo, pitone, lucertola e per alcune si gioca anche al color-blocking con delle combinazioni di canvas e pelli esotiche. Nella collezione non poteva mancare un accessorio da viaggio pronto a diventare un must-have: la mascherina per gli occhi in pitone che, come dice la designer stessa, è perfetta se si vuole dormire durante le lunghe ore di volo.

Fonte: BlogModa

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Pininfarina, prestigioso grattacielo a Miami

March 24, 2012 Leave a comment

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In Florida, nella città di Miami, sorgerà presto il primo grattacielo di lusso con interni interamente firmati Pininfarina.
Questo sarà il debutto dell’azienda italiana in Florida e, tutto questo, potrà essere realizzato grazie al progetto Millecento Residences, un grattacielo di 42 piani in grado di toccare livelli a dir poco nobili di raffinatezza.
Il tutto è venuto fuori dall’estro creativo del noto designer Carlos Ott: all’interno del Millecento Residences, ci saranno ben 382 appartamenti, in grado di attirare l’attenzione verso l’acquisto dei personaggi più esigenti. Molte sono già state, infatti, le richieste di appartamenti da parte di personaggi dello spettacolo e facoltosi uomini d’affari.
L’intera struttura è allestita con legni esotici e pelli italiane, tutto rigorosamente firmato Pininfarina: al nono piano, tra i comfort, è presente una piscina coperta con club room, una centro fitness all’avanguardia, un teatro privato con accesso ai soli residenti e, infine, sul tetto, una piscina all’aperto con tanto di cabine private per gli ospiti.

Fonte: GoLook.it

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iPatch, imminente cuffie illuminate per iPhone Apple

March 24, 2012 Leave a comment

Il gruppo di tecnici di iPatch, società britannica autorizzata nella riparazione di iPhone e altri dispositivi Apple, ha appena presentato un’altra modifica hardware per il melafonino.
Gli ingegneri di iPatch erano già diventati molto noti per il logo della mela illuminato sul retro dell’iPhone, ma da oggi sicuramente avranno un altro boom: la società, infatti, ha appena presentato una modifica hardware che permetterà a tutti i possessori di iPhone di avere l’entrata delle cuffie illuminata, proprio come succede con il logo sulla parte posteriore.
Lo spinotto delle cuffie, dopo questa modifica, rimane totalmente funzionante e, come se non bastasse, sono anche al lavoro su un sistema di cablaggio in fibra ottica per l’uscita audio del dispositivo.

Fonte: GoLook-Technology.it

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