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Miami, villa di lusso di Rosi O’ Donnell
La celebre attrice e conduttrice televisiva statunitense Rosi O’ Donnell, ha deciso di mettere in vendita la sua mega villa di lusso a Miami per trasferirsi definitivamente nella sua dimora di New York. Questa lussuosa struttura vanta di una superficie interna di oltre 1.000 metri quadri, distesa su 1,11 acri di terreno; all’interno sono presenti 6 camere da letto, 5 bagni, una master suite con ufficio privato ed una grande cucina superaccessoriata con vari camini. A completare la dotazione di lusso ci pensa l’ambiente esterno, con una grande piscina con dock privato per l’accesso all’acqua. La grande villa fu acquista da O’ Donnell nel 1999 ad un prezzo di 6,75 milioni di dollari; ad oggi, è in vendita al prezzo di 20 milioni di dollari.
Fonte: GoLook.it
The Golden Speckled Egg, uovo di Pasqua più costoso del mondo da William Curley
Prende il nome di The Golden Speckled Egg ed è considerato come l’uovo di Pasqua senza gioielli più costoso del mondo.
Quest’uovo, creato da William Curley, maître chocolatier tra i più illustri al mondo, ha appena stabilito il primato con la sua vendita in un’asta a Londra, organizzata in occasione della caccia all’uovo di Fabergè, per il prezzo di 7 mila sterline (circa 8.500 euro): il fortunato acquirente è stato Cyrus Vandrevala, noto investitore nel campo della tecnologia che quest’anno porterà sulla sua tavola un uovo da record.
Oltre ad essere di grandi dimensioni, l’uovo è stato fatto con i migliori ingredienti esistenti sul mercati, molti giunti anche dal nostro paese.
I giudici del Guinness World Record hanno quindi consegnato nelle mani del cioccolatiere la tanto contesa palma, così da attestare il primato stabilito.
Fonte: GoLook.it
Project Glass, occhiali a realtà aumentata da Google
Se ne sentiva rumoreggiare già da tempo e ieri su questa pagina di Google Plus è stato annunciato il testing ufficiali di Project Glass, quelli che saranno i primi veri e propri occhiali per la realtà aumentata. Come mostra alquanto esplicitamente il video dimostrativo (quanto fedele alla realtà, tutto da scoprire) che potete vedere qui sotto, questo device consentirà, tramite una costante connessione con la rete (e coi servizi Google, ovviamente) di usufruire di usa serie di informazioni senza più la necessità di utilizzare un computer o uno smartphone passando da una applicazione all’altra e avendo sempre una o entrambe le mani impegnate, ma il tutto verrà proiettato direttamente davanti i nostri occhi, sovrapposto alla realtà che ci circonda.
Sembra che l’interazione avverrà sostanzialmente in maniera vocale, ma non è chiaro se o come le mani avranno ruolo. A mio avviso non è da escludere un sistema di riconoscimento gestuale, alla Kinect se vogliamo, dove muovendo le mani davanti agli occhiali e quindi sulle icone, la camera di cui questi sono dotati sarà in grado di riconoscerne le azioni e dare luogo a una interattività gestuale.
Altra cosa da capire è come effettivamente verranno visualizzate le varie informazioni e con che criterio o costanza o con quali opzioni, perché così come mostra il video non è chiaro. Ma questo è normale, in quanto il video non è (ancora) la presentazione del prodotto finito ma solo un concept del progetto in corso. C’è quindi da aspettare per capire come saranno effettivamente sovrapposte, e con quale selezione possibile, tutte le informazioni virtuali sulla realtà osservata, onde evitare che queste ci impediscano di muoverci agilmente nel mondo reale e portando poco vantaggio effettivo all’utilizzo di uno smartphone. Insomma, come ben sappiamo, la realtà virtuale che ci circonda è decisamente più grande di quella reale, basti pensare a quante applicazioni diverse possiamo utilizzare su uno smartphone, nel medesimo luogo, ottenendo informazioni e dati differenti. Di certo sarebbe impossibile muoversi visualizzando tutte queste informazioni, almeno fino a quando non inventeranno una sorta di neuro-ram cerebrale per espandere le nostre capacità di “calcolo”..!
Non posso non proporvi il video qui sotto, The Evolution Of Google, un video di ricerca universitario che avevo realizzato durante un workshop di tre giorni tenuto con il professor Derrick De Kerckhove dove lo scopo era di ipotizzare possibili scenari del futuro visto come relazione fra uomo e tecnologia. Avevo scritto la storyline del video pensata come un futuro ipotetico dove Google avesse un ruolo fondamentale nella relazione uomo-tecnologia, una descrizione di una serie di step nel cammino che, ci piaccia o no, gli esseri umani stanno compiendo insieme alle tecnologie che loro stessi creano. Al minuto 4’25″ immaginavo proprio un paio di occhiali di realtà aumentata. Gli step prima si sono già avverati (basti pensare a KLIK, fra gli altri), quelli che vengono poi invece mi piacerebbe sapere cosa ne pensate. L’unica cosa che posso dire è che i tempi che avevo ipotizzato sono decisamente lunghi, gli occhiali li avevo datati soltanto nel 2016!
Per concludere, sfogliando le varie news su Project Glass disponibili in rete da qualche parte ho letto questa domanda: “Ma sono davvero utili?“. Io, da entusiasta tecnologico quale che sono, posso solo rispondere che tale domanda la si potrebbe porre fin dal primo momento in cui l’essere umano ha deciso di scendere dagli alberi per intraprendere il proprio cammino evolutivo. E tutto ciò che ne è venuto poi (dalla ruota allo smartphone). Era davvero necessario? Beh, per quanto mi riguarda, sì.
Fonte: Noisymag
Parrot ‘AR.Drone 2.0’, sensazioni in alta definizione

Parrot ‘AR.Drone 2.0’: Sensazioni in alta definizione!
Al CES 2012 di Las Vegas, Parrot, leader mondiale nelle periferiche wireless per la telefonia mobile, svela AR.Drone 2.0, la nuova generazione del suo famoso quadricottero high-tech che può essere pilotato via Wi-Fi con smartphone o tablet1.
1 L’elenco degli smartphone e tablet touchscreen compatibili è disponibile su http://www.parrot.com
Videocamera HD, registrazioni video, condivisione dei dati di volo, nuova modalità di pilotaggio, maggiore stabilità, e nuovo look!
AR.Drone 2.0 offre sensazioni davvero uniche!
Una videocamera HD in volo
Quando è in volo, la videocamera anteriore di Parrot AR.Drone 2.0 trasmette live sullo schermo del device del pilota quello che il quadricottero vede.
Per la prima volta, con una risoluzione di 1280×720, mostra una panoramica dal cielo in High Definition, con immagini nitide e incredibili.
Il pilota vive un’esperienza emozionante senza precedenti, come se fosse a bordo. Per finalità di gioco, la videocamera riconosce forme e colori specifici per mostrare gli elementi in realtà aumentata sullo schermo dello smartphone.
Registrare e condividere esperienze di volo
Grazie alla nuova applicazione di pilotaggio AR.FreeFlight 2.0, i giocatori possono registrare i propri video HD, vederli o condividerli con l’AR.Drone community.
Inoltre, con la funzionalità “travelling”, il pilota può realizzare video sequenze in HD come un vero professionista! Basta semplicemente selezionare la direzione di viaggio (forward, back, sideways) e la durata, e AR.Drone 2.0 fa il resto.
AR.FreeFlight 2.0, una nuova piattaforma di pilotaggio e condivisione
Oltre a permettere a AR.Drone di volare, la nuova applicazione AR.FreeFlight 2.0 – disponibile per il download gratuito da AppStoreSM e AndroidTM Market – offre ai giocatori una nuova interfaccia e molte opzioni.
FreeFlight: Accesso alla nuova applicazione di pilotaggio. Il giocatore può registrare voli, realizzare video o foto HD, e salvarli nel proprio device di pilotaggio. Tutti i dati di volo (altitudine, velocità, durata e luogo) possono essere salvati, controllati dal pilota, e condivisi con la community.
Guest Space: Accesso a una panoramica di AR.Drone 2.0, ai migliori video di volo, e ad informazioni pratiche.
Drone Update: Accesso agli aggiornamenti gratuiti di AR.Drone 2.0.
AR.Drone Academy: Visualizzazione dei dati geolocalizzati sulle migliori aree di volo, dei video di altri piloti, e accesso ai loro dati di volo.
AR.Games: Accesso a applicazioni/giochi disponibili per AR.Drone.
Photos/Videos: Accesso diretto ai propri video e foto con la possibilità di vederli o caricarli su YouTube per far divertire la community.
‘Absolute Flight’, una modalità di volo rivoluzionaria ultra-intuitiva
Dopo l’upload dell’applicazione di pilotaggio AR.FreeFlight 2.0 su smartphone o tablet iOS o AndroidTM, Parrot AR.Drone 2.0 si connette al device via Wi-Fi. Una volta completato, tutti gli strumenti di bordo appaiono sullo schermo, che diviene una cabina di pilotaggio.
Premendo leggermente il bottone di decollo i quattro motori brushless si accendono. AR.Drone 2.0 decolla.
Volare è davvero semplice. Con i pollici posati su entrambi i lati dello schermo, un bottone di controllo automaticamente apparirà al di sotto di essi:
Tenendo premuto il bottone sinistro, AR.Drone 2.0 segue il movimento del device del pilota: il quadricottero si muove avanti, indietro e lateralmente nel momento in cui si inclina il tablet in avanti, verso se stessi, o a sinistra o a destra.
Sfiorando il bottone di destra con il dito, il quadricottero sale, scende, o ruota a destra o sinistra.
Grazie alla nuova modalità ‘Absolute Control’ brevettata da Parrot, il pilota accede ad un sistema di pilotaggio ancora più intuitivo.
Grazie ad un magnetometro 3D, AR.Drone 2.0 riconosce perfettamente il proprio orientamento rispetto allo smartphone, che diviene il punto di riferimento. Il pilota non deve più preoccuparsi dell’orientamento della videocamera frontale di AR.Drone 2.0, che traccerà accuratamente movimenti e inclinazioni dello smartphone.
I giocatori esperti potranno selezionare la modalità ‘Relative Flight’, il modo convenzionale di volo. Ciò disabilita il magnetometro di Parrot AR.Drone 2.0. Il pilota può così gestire l’orientamento del quadricottero, senza alcuna assistenza.
Stabilità sorprendente ad ogni altitudine
Il cuore di AR.Drone 2.0 contiene MEMS (Micro-Electro-Mechanical Systems). Un accelerometro a 3-assi, un giroscopio a 3-assi, un magnetometro a 3-assi, e un sensore di pressione offrono a Parrot AR.Drone 2.0 una stabilità sorprendente:
2 sensori a ultrasuoni analizzano l’altitudine del volo fino a 6 metri. Novità! Un sensore di pressione completa il device, e offre un’elevata stabilità verticale.
4 pale, specificatamente progettate per AR.Drone 2.0, rendono possibili voli particolarmente fluidi.
Una seconda camera, posizionata sotto il quadricottero e connessa all’unità inerziale centrale, misura la velocità del velivolo utilizzando un sistema comparitivo per immagine.
2 cover di protezione per entrambi i tipi di volo
Parrot AR.Drone 2.0 è dotato di 2 cover di protezione con profili specificatamente progettati. Realizzate in EPP (materiale utilizzato nella progettazione dei paraurti per auto), sono leggere, molto resistenti, e proteggono le parti del quadricottero.
Per i voli outdoor, la cover di protezione profilata, disponibile in 3 colori (arancione/giallo; arancione/verde; arancione/blue), riduce la resistenza del vento e facilita maneggevolezza e stabilità di AR.Drone 2.0.
Se utilizzato indoor, una seconda cover protegge le pale da ogni impatto. La cabina di pilotaggio bianca e nera, sottolineata da strisce rosse, dona al quadricottero un aspetto misterioso ed elettrizzante. Infine, i diodi elettroluminescenti (verdi davanti, rossi sul retro), posizionati sul carrello di atterraggio, aiutano il pilota a monitorare l’orientamento nello spazio di AR.Drone 2.0 per un volo più facile.
Una piattaforma di sviluppo Open
Al fine di ampliare l’utilizzo di Parrot AR.Drone 2.0 e la sua compatibilità con altri sistemi operativi, e di sviluppare nuovi giochi ed applicazioni di volo, Parrot offre kit di sviluppo software agli sviluppatori e ai membri delle community Apple® e AndroidTM.
Registrandosi all’indirizzo https://projects.ardrone.org e accettando i termini di licenza, gli sviluppatori possono accedere al codice sorgente usato per far volare AR.Drone 2.0. Sono inoltre disponibili un wiki e un tutorial. Un forum offre uno spazio di discussione sui propri lavori e permette la condivisione dei feed-back con gli ingegneri Parrot.
Parrot AR.Drone 2.0 utilizza una batteria al litio ricaricabile in dotazione.
Disponibile nel 2012 – Prezzo non disponibile
Flower Power, capsule collection coloratissima da El Vaquero
Lo storico marchio El Vaquero, che dagli anni ’80 è famoso in tutto il mondo per lo stile trasgressivo e elegante, presenta in anteprima la collezione flower-power: modelli inconfondibili, eleganti e sofisticati, trasgressivi e all’avanguardia!
Valerio Giuntoli supera tutte le aspettative e ancora una volta anticipa le tendenze proponendo una capsule-collection coloratissima, originale nell’accostamento dei pellami e nella proporzione dei volumi!
Fonte: BlogModa
Bentley Supersports, nuovo cronografo in edizione limitata da Breitling
Il prestigioso evento Baselworld 2012, ha visto la casa di orologi di lusso Breitling scendere in campo con 3 nuove edizioni limitate del cronografo Bentley Supersports, cascuna prodotta in soli 1.000 esemplari.
Come molti appassionati di orologi sapranno, il Bentley Supersports di casa Breitling è apparso per la prima volta nel 2010, presentandosi come il cronografo dal connubio perfetto per gli amanti delle auto di lusso e dell’alta orologeria.
Il quadrante è ispirato infatti al cruscotto dell’auto, con un contrasto molto accentuato, definito grazie agli anelli; questo, ovviamente, varia a seconda della versione, visto che il Breitling Bentley Supersports è disponibile nei colori blu, bianco e arancione.
Questo cronografo, come si può intuire, si presenta come un omaggio all’opera automobilistica più estrema di casa Bentley, la Continental Supersports, dalla quale sono ispirate le sue forme ed i suoi particolari stilistici.
Di seguito, eccovi elencate le caratteristiche di questo affascinante cronografo di casa Breitling:
Cassa in acciaio, serie limitata a 3×1000 esemplari;
Impermeabilità fino a 100 m;
Corona a vite;
Lunetta girevole a cremagliera con tachimetro variabile (regolo calcolatore circolare);
Vetro zaffiro bombato, antiriflesso su entrambi i lati;
Diametro 49 mm;
Calibro Breitling 26B, con certificato cronometro COSC;
Movimento meccanico automatico ad alta frequenza (4Hz – 28 800 alternanze);
38 rubini.
Funzioni:
Cronografo a 1/4 di secondo;
Contatore dei 60 minuti (al centro) e delle 12 ore;
Data;
Quadranti;
Royal Ebony, rehaut blu, arancione o bianco;
Cinturini/Bracciale;
Pelle Barenia, pelle Bentley, pelle di coccodrillo, caucciù; oppure bracciale metallico Speed.
Fonte: GoLook.it
Simonetta Ravizza Home Collection, esordio per la collezione casa
Simonetta Ravizza Home Collection, al suo esordio per il Salone Internazionale del Mobile di Milano 2012, presenta una serie di poltrone e divani, otto pezzi complessivamente, identificati da un segno geometrico ben definito.
Moduli squadrati, tagli di sapore modernista a cavallo tra gli anni ’50 e ’60, elementi echeggianti al bolidismo di fine XX secolo, alle forme pure, morbide, essenziali e sensuali, talvolta consolidati in uno stile sofisticato e avvolgente di tipica ispirazione seventy. La nuova collezione Simonetta Ravizza per l’ambiente riassume suggestioni differenti mettendo in mostra un itinerario di stile libero solcato dalla creatività e dalla pura fantasia: il glam Hollywood patinato dei tempi d’oro tra i ’30 e i ’50, la follia décor e stylé di Tony Duquette e Syrie Maugham, rivisitazioni metropolitane con tocchi horn & huntler.
Motivo ricorrente tra i diversi modelli é l’impiego del rame per definire le finiture dei dettagli strutturali, una sorta di simbiosi estetica sospesa tra la sperimentazione pura e un sottile gusto rétro, un metallo nobile oggi più che mai amato nel mondo del design contemporaneo, grazie al suo colore caldo, metamorfico e cangiante, che ben si amalgama con la pelliccia predominante, leit motiv della collezione. Le cromie originarie ne identificano il colore iniziando dalla mongolia color sabbia alla volpe rossa, spingendosi fino a nuances più scure e tenebrose che rasentano il nero. Inoltre troviamo la volpella naturale in un mélange soffuso di tenui colori grigi, di nuovi greige, di bruni corroboranti, di bianchi e di avorio. I rivestimenti in pelliccia sono abbinati alla pelle testa di moro ad effetto anticato e al velluto tête de negre e nero assoluto.
Marius Creati
Audi R8 PPI Razor, opera automobilistica sportiva unica
La sportiva che vediamo nelle foto è considerata come la personalizzazione di Audi R8 più estrema che si sia mai vista nel corso degli anni.
L’idea è nata quando il noto sciatore e freestyler Jon Olsson, ha deciso di rendere unica la sua sportiva Audi R8, affidandola agli specialisti della PPI. Proprio come per le altre auto in suo possesso, non poteva non venir fuori una personalizzazione originale ed esclusiva, in grado di rendere unica la sua opera automobilistica.
L’estrema sportiva dei quattro anelli ha indossato così un intero abito in carbonio, in grado di renderla prepotentemente aggressiva alla vista, grazie anche alla totale riverniciatura dei cerchi e dei gruppi ottici in tinta, con tanto di aggiunta di minigonne e prese d’aria maggiorate.
Per ciò che concerne la propulsione, il V10 da 5.2 litri, in grado di erogare la potenza di 525 cavalli ed una coppia massima di 530 Nm, riesce a raggiungere ora la velocità massima di 335 km/h contro i 316 di base; anche l’accelerazione è passata dai 3,9 secondi ai 3,2 secondi per i 0-100 km/h. Questo è dovuto al suo significativo alleggerimento grazie all’utilizzo della fibra di carbonio.
Di seguito, ecco altre foto dell’aggressiva Audi R8 PPI Razor che, come si può intuire, rimarrà un unico esemplare.
Fonte: GoLook.it
Dsquared², nuova boutique a Tokyo
Dsquared² ha recentemente inaugurato una nuova boutique nell’elegante quartiere di Ginza al 5-3-13 Ginza Chuo-ku, nella città di Tokyo, in uno spazio di 450 metri quadrati disposto su tre livelli, ispirata all’idea di una foresta canadese, nella quale mentre al piano terra una intrigante gabbia realizzata in acciaio lucido racchiude la collezione accessori, nella zona evening elementi in stile autoctono con le tendenze del brand si correlano con le pareti scorrevoli tipiche del Sol Levante.
Marius Creati
Dior, nuova boutique a Taipei
Dior ha recentemente inaugurato una nuova boutique su una superficie di 1900 metri quadrati a Taipei nello Hsin-Yi District, all’interno del grattacielo Taipei 101, progettata dal famoso Peter Marino quale sintesi estetica del XVIII secolo intrisa di un gusto contemporaneo. Numerosi vip, tra cui l’acclamata Michelle YeoAlla, presenti alla cerimonia di inaugurazione, mentre la sfilata inaugurale si é avvalsa della compagnia musicale di Sandy Lam, che ha saputo mixato con garbo e maestria brani orientali e anglosassoni.
Marius Creati
























