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The Jormungand watch, splendido design minimalista
Per gli amanti del bello, splendido design innovativo e minimalista per Jormungand, un concept di orologio di grande finezza, ideato dal giovane designer americano Dave Prince. L’orologio e il suo nome s’ispirano alla mitologia norvegese, un serpente grande abbastanza da circondare il mondo intero e afferrare la coda. Niente lancette: una discreta rientranza nella parte circolare del quadrante che gira, e diventa leggermente conico in quella zona, indica le ore. Le minute invece, sono evidenziate dalla corona esterna, che appare come un serpente che cerca di recuperare la propria coda, anche lì grazie ad un leggero saltello. Di notte, le due rientranze illuminate consentono di leggere agevolmente l’ora. Un bell’esempio di sintesi minimalista, che contrasta con gli attuali orologi di lusso di marca, che non brillano certo per la loro essenzialità e design, ma che sono degli status symbol.
Fonte: Futurix
West 57th, un progetto della Bjarke Ingels Group a New York
Il progetto del West 57th, dello studio danese BIG (Bjarke Ingels Group), introduce una tipologia residenziale del tutto nuova a New York, che unisce i vantaggi dell’edificio perimetrale nord europeo con cortile arioso e il tipico grattacielo di Manhattan. Mantenendo al suolo tre dei quattro angoli del blocco, e sollevando solo l’angolo nord-est ad un’altezza di 140 metri d’altezza, nasce una piramide deformata curva del più bell’effetto. L’edificio di 600 appartamenti con balcone, si sviluppa intorno a un cortile centrale giardino, offrendo ai residenti una vista mozzafiato sul fiume Hudson. La tipologia favorisce inoltre l’ingresso della luce naturale e dell’irraggiamento solare. “New York sta rapidamente diventando una città sempre più verde e vivibile” spiega Bjarke Ingels, fondatore dello studio BIG, “con la trasformazione in verde pubblico del waterfront del fiume Hudson e dell’Highline in parchi verdi. Noi abbiamo cercato di continuare questa trasformazione, con un grande giardino circondato da una fitta parete di spazi per vivere”. Il completamento dell’opera è previsto per il 2016. Futurix ha già pubblicato Termovalorizzatore con piste di sci, nel 2016 dello stesso studio danese BIG.
Fonte: Futurix
Rolex Explorer II l’Oyster Perpetual, lusso e tecnologia
Dopo aver rinnovato il Rolex Explorer lo scorso anno ora è tempo di dare spazio al modello Explorer II l’Oyster Perpetual, apparso per la prima volta nel 1971 e che il nuovo modello presentato per il 2011 desidera riconsiderare.
Originariamente l’orologio Explorer II era un modello disegnato specialmente per coloro che avevano necessità professionale di distinguere le differenze orarie delle giornate. Rispetto al primo Explorer del 1953, la seconda versione presentava l’inserimento del datario e di una lancetta che solcava le 24 ore inun unico giro.
Per Baselworld 2011, Rolex celebra i quarant’anni dalla presentazione del primo Oyster Perpertual Explorer II, anche se la versione più verosimile è quella realizzata nel 1985 con il quadrante nero, poi per circa un anno panna, infine per diventare bianco come quest’ultimo l’ultimo.
Il nuovo Explorer II é montato su una cassa di 42 mm, spinto dal Calibro 3187 che racchiude tutte le recenti tecnologie di Rolex: il sistema Paraflex, una valida protezione dai forti campi magnetici, la spirale Parachrom a garanzia di un eccellente resistenza contro gli urti. Il bracciale OYSTERLOCK provvisto di una prolunga EASYLINK permette una regolazione con passi di 5 mm.
Nuove le lancette delle ore e dei minuti, visibilmente più ampie e disposte sui quadranti in bianco o in nero con gli indici applicati a bicchierino, come per la precedente versione. La lancetta GMT è identica a quella montata dal modello prodotto dal 1971 al 1985.
Probabilmente l’adattamento rétro non é stato considerato nella sua integrità, considerando la presenza della singola lancetta nel color arancione, come per il primo esemplare prodotto. Chissà quando sarà celebrata la prossima riedizione, forse più vicina al primissimo “freccione”.
by Marius Creati
Google Translate interprete per iPhone e iPad Apple
Google non finisce mai di stupire! L’efficienza di Google Translate, provata sul Web, si è trasferito sull’iPhone e l’iPod touch, con un’applicazione da scaricare gratuitamente sull’App Store. Traduce all’istante parole e frasi vocalmente da più di 15 lingue. Immaginate di trovarvi nelle strade di Shanghai: grazie alla funzione Speak to translate, le frasi pronunciate dal vostro interlocutore cinese, nell’iPhone, sono tradotte a voce nella vostra lingua. Le traduzioni solo testuali invece, sono disponibili da 57 lingue diverse.
Fonte: Futurix




















