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Porsche Panamera 4S by Rennsport Muller, prestigio sportivo
Rennsport Muller, prestigioso tuner tedesco, ha presentato al pubblico le sue nuove modifiche dedicate alla Porsche Panamera, in particolare alla variante 4S.
Il tuner, infatti, ci ha tenuto a precisare il fatto che, il tuning, non va fatto solo ai modelli di punta di una vettura sportiva, bensì ai modelli intermedi per cercare di tirare fuori il massimo senza eccedere nella potenza ed esagerare nelle prestazioni.
Grazie ad una speciale mappatura elettronica della centralina, la Panamera 4S, spinta dal propulsore V8 da 4,8 litri, è riuscita ad erogare ben 425 cavalli, con una coppia di ben 535 Nm; questo contro i 400 cavalli di serie e la coppia base di 500 Nm.
Per gli amanti delle prestazioni in pista, inoltre, è disponibile un abbassamento dell’assetto totale di oltre 40 mm, mentre per gli amanti del sound, uno scarico modificato per migliorare la “tonalità” del motore, mantenendo comunque i componenti originali.
L’ultima modifica riguarda i cerchi in lega, sostituiti con degli scomponibili da 22 pollici, gommati con pneumatici 265/30 nell’anteriore e 305/25 nel posteriore.
Fonte: GoLook.it
Breguet Tradition 7057, tradizione innovativa dell’Alta Orologeria
Rispettosa della tradizione, ma al tempo stesso mai stanca di innovare, la Tradition di Breguet è un modello visionario che appartiene al numero ristrettissimo delle creazioni più emblematiche dell’Alta Orologeria.
La versione 7057, il cui telaio misura 40 mm di diametro, viene presentata in questo anno 2011 in tre nuove versioni: in cassa d’oro rosso 18 carati con calibro 507DR e finiture in oro rosso; in cassa d’oro bianco o rosso 18 carati, il cui movimento ha una rifinitura NAC di colore grigio opaco. Questo tipo di trattamento delle superfici impiega una lega di metalli preziosi color antracite appartenenti alla famiglia del platino, lega che viene applicata con un metodo galvanoplastico.
Le tre versioni, dalla più attuale alla più tradizionale, sublimano l’architettura di questo capolavoro di micromeccanica. Si tratta, in effetti di una costruzione unica al mondo, che permette di ammirare ai due lati della platina centrale la quasi totalità dei componenti: ponti, ruotismi, scappamento e il famoso paracadute «alla maniera antica» d’acciaio smussato a mano.
Movimento – Meccanico a carica manuale, rivestito di una lega di metalli appartenenti alla famiglia del platino (NAC) e di colore grigio antracite. Indicazione della riserva di marcia incisa sulla faccia e sul dorso del movimento. Numerato e firmato Breguet. Cal. 507DR. 14½ linee. 34 rubini. Riserva di marcia di 50 ore. Scappamento ad àncora svizzero in linea. Bilanciere Breguet con 4 viti di regolazione. Spirale Breguet. Frequenza 3Hz. Regolato in 5 posizioni.
Cassa – Rotonda in oro rosso 18 carati, telaio finemente scanalato. Fondocassa di zaffiro. Attacchi arrotondati e saldati, barrette avvitate. Diametro 40 mm.
Quadrante – Nero in oro, inciso a mano, decentrato all’altezza delle ore 12. Numerato individualmente e firmato Breguet. Giro delle ore in numeri romani. Lancette Breguet a «pomme évidée» in acciaio sabbiato.
Impermeabillità – 3 bar (30 metri).
Cinturino – In pelle di alligatore.
Disponibile anche in oro rosso con movimento dorato rosso e in oro bianco con movimento NAC.
Fonte: Luxury & Fine Timepieces – Facebook
Velocity, la prima TV per ricchi da Discovery Communcations
Velocity è un nuovo canale televisivo, nato negli USA, dedicato esclusivamente ad un pubblico maschile con reddito medio-alto.
Il nuovo network, infatti, creato da Discovery Communcations, è stato pensato per spettatori particolarmente facoltosi, di sesso maschile e con reddito minimo di 150 mila dollari.
Il canale andrà in onda negli Stati Uniti dal 25 settembre, sostituendo l’attuale Theater, che attualmente raggiunge circa 40 milioni di utenti in tutto il territorio.
David Zaslav, presidente di Discovery Communications, ha spiegato le origini di questa sua nuova idea, considerando la sempre più forte crescita del mercato del lusso dopo la flessione dovuta alla crisi economica.
Secondo lui, infatti, la velocità sarà il punto di forza delle trasmissioni di questo nuovo network, che parlerà soprattutto di auto sportive e di lusso, oltre che del collezionismo in generale.
A seguire ci saranno anche programmi riguardanti sport estremi, moto di lusso e yacht, ma le auto “veloci” rimarranno sempre al centro della scena; il tutto sarà trasmesso in alta definizione.
David Zaslav, inoltre, ha annunciato che prossimamente ci sarà anche l’inaugurazione di un network dedicato al pubblico femminile; il suo punto di forza sarà l’alta moda.
Fonte: GoLook.it
Lindsay Kemp, Premio Dorian Gray 2011 alla carriera dopo James Ivory
Lindsay Kemp, inglese, 75 anni (o forse 73: la data di nascita è incerta), è una vera “prima donna” dell’universo queer oltre che Maestro indiscusso, nel teatro e nella danza, dell’estetica camp (un cognome: un destino). Allievo di un gigante del palcoscenico, il mimo Marcel Marceau, Kemp ha costruito nel tempo uno stile inconfondibile, un mix di tragico e di comico, di urlo e sberleffo, di piume e lacrime, di sublime e ridicolo, di melodramma e trasgressione.
Folletto, divina signora, corpo asessuato, il poliedrico Kemp esplode, alla fine degli anni Sessanta con lo spettacolo Flowers (la cui prima fu al Festival di Edimburgo) che racconta gli amori del travestito Divine, un inno all’erotismo di una delle sue Muse ispiratrici, Jean Genet (ma anche Ginsberg, Whitman, Nijnskij) e al suo romanzo Notre Dame de Fleurs. Un successo planetario che lo portò, di lì a breve, a calcare le scene dei grandi teatri del West End e di Broadway.
I Settanta sono il suo decennio, la sua consacrazione: oltre a Flowers, Salomè, Sogno di una notte di mezza estate e Sogno a Hollywood – realizzato proprio a Torino con la Compagnia del Teatro Nuovo, un omaggio al cinema muto. E poi la messa in scena del tour Ziggy Stardust di David Bowie (che aveva il suo stesso corpo androgino e si era fatto le ossa nella sua compagnia e che a lui si ispirò per i suoi travestitismi), la partecipazione a due film memorabili di Derek Jarman (Sebastiane e Jubilee) così come a due capolavori di Ken Russell, altra icona assoluta del camp (Messia Selvaggio e Valentino), regie liriche, produzioni teatrali, videoclips (con Kate Bush, altra sua celebre allieva).
Artista assolutamente rivoluzionario, e come tale molto amato e molto contestato dai puristi, Lindsay Kemp ha da tempo scelto l’Italia come sua seconda patria. Nel 1998, un grande regista come Todd Haynes lo ha voluto con sé, in un cameo/pantomima in Velvet Goldmine.
Il Tadelakt, rivestimento marocchino
Il Tadelakt, rivestimento murale tipico di Marrakech é tradizionalmente usato negli Hammam e nelle sale da bagno. Questo materiale si ottiene con della calce ventilata di Marrakech e pigmenti naturali, viene poi lisciato con una pietra tonda di fiume o con delle spatole per ottenere un aspetto dolce e vellutato. Il Tadelakt puo’ essere utilizzato sia all’esterno (essendo impermeabile) che all’interno delle abitazioni. Anticamente veniva usato per assicurare la impermeabilizzazione delle riserve d’acqua, prima di diventare il materiale tradizionale degli Hammam e dei bagni nei Riad e nei Palazzi della Medina. Questa tecnica é nata da una calce con una mineralità particolare e dalla bravura delle maestranze dei palazzi imperiali marocchini. Il Tadelakt ha la particolarità che deve essere rifinito con una pietra liscia di fiume e trattato con del sapone nero per ottenere un aspetto definitivo dolce e fine, con ondulazioni in rilievo. Questo rivestimento murale (molto simile nell’aspetto al nostro stucco veneziano) é generalmente realizzato con calce locale in una sola mano. E’ proprio la calce particolare che dona delle proprietà impermeabilizzanti uniche e profondità. E’ usato anche per la costruzione ( a mano) di vasche, docce, lavabi e piscine, sempre pigmentato nella massa per creare un colore profondo e satinato. La sua composizione naturale lo rende un materiale assolutamente ecologico ed é un ottimo isolante termico, possiede inoltre delle proprietà funghicide e battericide importanti, grazie al suo PH elevatissimo. Ma ha anche dei difetti, haime!; é un materiale fragile ai colpi (i ritocchi sono chiaramente visibili in quanto trovare la stessa tonalità di colore é un impresa ardua) e necessità di una manutenzione regolare. Vero é che, personalmente, amo molto le pareti in Tadelakt “antiche“, con piccoli segni del tempo; le rughe di un materiale che vive come noi. Bisogna di fatto pulirlo ogni sei mesi (mai pulirlo con prodotti chimici!) con il sapone nero liquido (stemperato in una ciotola con acqua calda) per preservare il suo aspetto brillante e le sue qualità idrifughe. Le qualità estetiche e la sua impermeabilità non provengono solo dalla calce ma anche dal suo procedimento di posa che é unico. In arabo Tadelakt significa “levigato, liscio“. Questo nome sta a significare che il materiale e pazientemente levigato con una pietra di fiume, prima di essere coperto dal sapone nero a base di olio di oliva per renderlo lucido, rimuovendone poi l’eccesso. La posa é un operazione delicata che richiede molti anni di esperienza da parte dei maestri artigiani o “Maalem“. Per questo motivo il prezzo é elevato e sono nati prodotti “pronti all’uso’ che offrono garanzie in termini di qualità del prodotto. Ovviamente messi a confronto il Tadelakt originale é riconoscibile da occhi esperti e dal tatto, caratteristica tipica e unica di questa rifinitura che decora le più prestigiose abitazione di Marrakech e del Marocco. In Europa i grandi designer di interni hanno scoperto questo materiale vellutato e lo propongono sia per i bagni, pareti di cucine e nelle camere da letto, oltre che per splendide scale e mobili in muratura rivestiti. Il gusto non é ovviamente “orientale” con i colori caldi e brillanti di Marrakech, ma tonalità più minimaliste, pacate, che vanno dal nero al cioccolato, dal grigio perla al verde foncè. Se volete provarlo a casa vostra rivolgetevi esclusivamente a degli artigiani marocchini, che si trovano oramai in quasi tutte le città italiane, e chiedete un campione su tavola. I prezzi possono variare dai 100 ai 150 Euro a mq.
Fonte: My Amazighen
Asics Ayami, correre a colori
La designer giapponese Yamashita con ASICS AYAMI veste il running di femminilità. Coloratissimi top, pants, micro-pants, t-shirt, felpe, jackets hanno linee asciutte e tessuti ad alto contenuto tecnico. L’imperativo è il mix & match. I colori si mescolano e i tessuti tecnici, studiati anche per essere sovrapposti, assicurano il mantenimento del migliore microclima corporeo.
Fonte: BlogModa





















