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Ferrari 599-VX Vorsteiner, prestazioni sportive
Il prestigioso tuner Vorsteiner ha appena presentato un nuovo kit dedicato alla Ferrari 599 GTB Fiorano, ispirato al design e alle prestazioni della 599 XX e della 599 GTO.
L’intero kit è caratterizzato da leggerissimi componenti in fibra di carbonio, con un nuovo e più aggressivo paraurti anteriore, delle prese d’aria maggiorate ed un cofano motore profondamente ispirato a quello montato sulla 599 XX.
Del kit fanno anche parte un nuovo estrattore, delle minigonne laterali e degli esclusivi cerchi in lega forgiati, realizzati appositamente per questo esemplare.
L’unico potenziamento alla propulsione è dato dal nuovo impianto di scarico sportivo, realizzato dalla BBI Autosport su commissione del tuner.
Per altre informazioni basta visitare il sito vorsteiner.com
Fonte: GoLook.it
French Laundry, il ristorante più caro degli USA
Il prestigioso ristorante French Laundry di Yountville, nella Napa Valley, in California, è stato appena eletto come il ristorante più caro degli Stati Uniti d’America.
L’elezione è stata portata a termine dagli esperti di Bundle, che dopo aver svolto un’inchiesta hanno stilato una media secondo la quale nel French Laundry ci sia un prezzo medio di 957 dollari a pranzo.
Il prezzo così alto non è dovuto solo dalla qualità delle pietanze e dall’impeccabilità del servizio, ma anche dal posto in cui è situato il ristorante, circondato da un incantevole universo pronto a soddisfare anche i più esigenti.
Il French Laundry è di proprietà di Thomas Keller; la cucina, come si può intuire dal suo nome, è di scuola francese.
Lo stesso proprietario, per attirare un numero maggiore di clienti, ha sottolineato la presenza di un menu a prezzo fisso da soli 270 dollari a persona, che attualmente è il più “utilizzato” dai turisti.
Fonte: GoLook.it
Best Western, hotel di lusso a Mosca
Best Western, prestigiosa catena alberghiera che attualmente gestisce oltre 4 mila strutture in tutto il mondo, ha appena annunciato la nascita di una sua nuova perla.
Stiamo parlando della prossima apertura di un hotel di lusso a Mosca, che sarà considerato come il più grande di proprietà della catena.
L’imponente complesso ricettivo prende il nome di Vega Hotel & Convention Center ed è situato nel centro della capitale russa, precisamente nell’area di Izmaylovo.
La struttura è stata costruita nel 1980 come parco residenziale; ora ha subito una completa ristrutturazione dalla quale sono state ricavate ben 970 camere, più alcuni ristoranti, bar, una palestra, un centro benessere, un bagno turco ed una sauna finlandese, così da poter soddisfare qualsiasi tipo di esigenza.
Fonte: GoLook.it
Blackberry Bold 9900, cover in cristalli Swarovski
Crystal Rocked delizia il pubblico annunciando il suo ultimo arrivo in catalogo, dedicato alle più esigenti e a tutti gli amanti dei dispositivi Blackberry.
Stiamo parlando del nuovo involucro ornato di cristalli presentato dalla prestigiosa atelier londinese, dedicato all’ultimo arrivato Balckberry Bold 9900.
La cover con cristalli Swarovski incastonati a mano è disponibile in 5 diverse colorazioni, così da soddisfare ogni tipo di esigenza ed abbinamento.
Il prezzo di questa nuova cover, già in vendita presso le boutique più prestigiose, è di 635 dollari.
Per altre informazioni e per l’acquisto online basta visitare il sito crystalrocked.com
Fonte: GoLook.it
Bentley, Continental GT con verniciatura a specchio a Mosca
Abbiamo già parlato tempo fa di auto con verniciatura a specchio, come la Audi R8 fotografata per le strade di Parigi e la SLR McLaren avvistata a Dubai.
Stavolta ci troviamo di fronte ad un’opera automobilistica davvero esclusiva, ma che alcuni di voi possono trovare di cattivo gusto; fatto sta che il suo proprietario ci tiene molto a farla ammirare dai passanti, vista la sua mania di sfoggiarla in pieno centro abitato con tanto di caos e traffico.
Parliamo di una vistosa Bentley Continental GT a specchio avvistata in questi giorni nel centro di Mosca, in Russia, dove l’auto è stata subito fotografata e pubblicata in rete, spopolando sul web e scatenando una marea di commenti da parte del pubblico e degli appassionati di tuner.
Non si sa ancora chi sia il proprietario di questa creatura, ma si può dire con certezza che ha dei gusti davvero particolari.
Fonte: GoLook.it
Hublot Big Bang Black Caviar
Realizzato completamente in ceramica (il materiale ideale per un orologio: del 30% più leggero dell’acciaio, totalmente antigraffio, antiallergico, inalterabile e inossidabile) compresi corona e quadrante, il Big Bang Black Caviar esibisce un design esclusivo ispirato al famoso One Million $ Black Caviar. Questo modello, dalle tonalità di nero uniformi in omaggio al concetto di “invisibile visibilità”, con rilievi in ceramica disegnati, tagliati, smussati, lucidati come i diamanti neri taglio baguette del suo fratello maggiore, ha un diametro di 41 mm ed è dotato del movimento meccanico automatico HUB1112. Presenta un datario a finestrella alle ore 3 ed è completato da un cinturino in caucciù nero per aumentarne comfort, morbidezza e robustezza. Riserva di carica di 42 ore e impermeabilità fino a 10 Bar (100 metri).
Movimento – HUB 1112 Automatico, ore, minuti, secondi. N. di componenti 63. Rubini 25. Ponti – Finitura satinata, smussati e lucidati. Data – Finestrella alle ore 3. Viti – PVD nero. Massa oscillante – Carburo di tungsteno con superficie alveolata trattata in PVD nero. Bariletto – A molla rinforzata. Scappamento – Spirale Glucydur. Riserva di carica – Circa 42 ore.
Cassa – “Big Bang”. Diametro 41 mm. Ceramica nera lucida. Lunetta – Ceramica nera lucida. 6 viti in titanio a forma di H lucidate a specchio inserite a filo. Disco Anse – Resina composita nera. Inserti Laterali – Resina composita nera. Fondello – Ceramica nera lucida con vetro zaffiro, trattamento antiriflesso interno. Lunetta – Ceramica nera lucida. Viti – Titanio.
Quadrante – Ceramica nera lucida. Lancette – Sfaccettate, diamantate, rodiate, scheletrate.
Vetro – Zaffiro con trattamento antiriflesso interno. Logo Hublot 12H.
Impermeabilità – 10 ATM o 100 metri.
Cinturino – Caucciù nero con logo Hublot.
Chiusura – Deployante in acciaio PVD nero inossidabile.
Fonte: Luxury & Fine Timepieces – Facebook
Kaiser, yacht di lusso dai cantieri navali Abeking & Rasmussen
Kaiser è il nome di questo splendido yacht di lusso costruito nei prestigiosi cantieri navali tedeschi Abeking & Rasmussen.
L’imbarcazione si presenta con uno stile impeccabile, curato nei minimi dettagli per un comfort ed un design senza compromessi, capace di soddisfare anche i più esigenti.
Kaiser è lungo 60 metri ed i suoi arredamenti interni in stile moderno sono stati fatti su misura da Bannenberg & Rowell; il lusso espresso è ai più alti livelli, presentandosi agli occhi con un raffinato mix di luci e colori che ne fanno uno yacht davvero unico e di grande impatto.
All’interno sono presenti comfort di ogni genere; saloni dedicati alla vita sociale, un centro fitness, una palestra ed una piscina esterna con tanto di zona solarium definiscono un imbarcazione di alto livello.
Per altre informazioni sullo yacht di lusso Kaiser basta visitare il sito abeking.com
Fonte: GoLook.it
Godichefac, sandalo prestigioso di Manolo Blahnik
A vestire i piedi della sposa è Manolo Blahnik con un paio di sandali bianco panna decorati da una deliziosa fibbietta che si chiude sul collo del piede; insolito il tacco, alto ma grosso.
Questo modello si chiama “Godichefac”, esiste anche in argento, come nella foto qui sopra, e in una versione marrone davvero invitante; in vendita nel sito di Barney’s, costa $895.
Fonte: Shoeplay
Windham Jewelers, incanto imminente per l’orologio Hamilton di Elvis Presley
Nonostante siano passati ben 34 anni dalla sua morte, Elvis Presley riesce ancora ad esercitare un richiamo incredibile per i suoi ammiratori.
Il Re del Rock, infatti, nel corso della sua carriera è riuscito a riscuotere un particolare senso di ammirazione addirittura su scala mondiale.
Proprio per questo, ogni suo minimo cimelio messo all’asta va a ruba, attirando l’attenzione di migliaia di collezionisti provenienti da tutte le parti del mondo.
Proprio in questi giorni, sarà messo all’asta da Windham Jewelers il suo classico orologio da polso, che si batterà con un prezzo d’inizio di 24 mila dollari.
L’orologio in questione è un Hamilton con cornice in oro 14 carati e cinturino in pelle nera di coccodrillo; esso gli fu regalato al suo ritorno dal servizio militare.
Per la data precisa dell’asta e per altri informazioni sull’evento, basta visitare il sito windhamjewelersinc.com
Fonte: GoLook.it
André Téchiné
André Téchiné
Nato nel Sud-ovest della Francia, in luoghi in cui tornerà per ambientare alcuni dei suoi film, Téchiné è uno dei maestri del cinema francese post-Nouvelle Vague. Film dopo film, ha saputo affermare tutta la propria forte autorialità, affrontando ogni storia con stile assolutamente personale. Non si è rivelato soltanto eccelso direttore di attori – e soprattutto di attrici, dal momento che ha saputo far rendere al meglio, tra le altre, interpreti del calibro di Catherine Deneuve, Isabelle Adjani, Juliette Binoche, Jeanne Moreau ed Emmanuelle Béart, ma anche appassionato e coraggioso sperimentatore. Nei suoi film ha spesso raccontato le inquietudini dei giovani ed ha saputo alternare grandi storie romantiche con racconti più intimisti, affrontando argomenti quali il rapporti familiari, la prostituzione, l’omosessualità, la delinquenza, e mettendo sempre in evidenza l’importanza dei sentimenti e delle passioni.
Dopo aver lavorato come critico cinematografico per i “Cahiers du cinéma”, inizia a cimentarsi dietro la macchina da presa lavorando come aiuto regista di Jacques Rivette, Luc Moullet, Marc’O. Negli anni ’70 si cimenta anche come attore ne La maman et la putain di Jean Eustache. Nel 1969 realizza il suo primo lungometraggio, Pauline s’en va, commovente ritratto dell’attrice Bulle Ogier. Il film uscirà nel 1975, ragione per cui Téchiné considera come suo vero esordio Souvenirs d’en France, un lungometraggio influenzato da Bertolt Brecht che gli vale gli elogi di Roland Barthes (il quale apparirà in Les Sœurs Brontë del 1979). Nel 1976 esce Barocco con Isabella Adjani, cui segue nel 1981 Hôtel des Amériques, con Patrick Dewaere e Catherine Deneuve, che da quel momento diventa una delle sue attrici-simbolo. Nel 1985, anno della definitiva consacrazione, il regista riceve a Cannes il premio per la regia con Rendez-vous, film sceneggiato da Olivier Assayas. Il cineasta mette in scena il mondo delle emozioni, delle relazioni, degli amori con una sensibilità che nel tempo si è fatta sempre meno letteraria e sempre più realista. In Niente baci sulla bocca (1991) racconta una vicenda di prostituzione, mentre la famiglia e l’amore sono al centro di Ma saison préférée (1992), presentato al Festival di Cannes nel 1993. Nel 2004 realizza I tempi che cambiano e due anni dopo Les Témoins (2006), nel quale tratta il tema dell’AIDS con grande equilibrio e sensibilità. Téchiné non disdegna poi la televisione ed è sorprendente la grazia con la quale dirige una produzione televisiva come L’età acerba (1993), storia di quattro adolescenti ambientata durante la guerra di Algeria. Una versione del film è uscita al cinema riscuotendo grande successo e vincendo tre César, tra cui quello per la regia e per la sceneggiatura. Nel 2001 ha presentato in concorso a Venezia Lontano, film girato in digitale, con cui mette in luce il talento di alcuni giovani attori tra cui Lubna Azabal, nel ruolo di una ragazza ebrea residente a Tangeri. Nel 2003 esce Les égarés, con Emmanuelle Béart e Gaspard Ulliel, che viene presentato in competizione al Festival di Cannes. Nel 2009, il regista è tornato sugli schermi con La Fille du RER, ispirato alla storia vera della ragazza che qualche anno fa si finse vittima di un attacco antisemita su una linea della RER parigina. Nel film, Catherine Deneuve recita accanto a Michel Blanc e a Emilie Dequenne. Sempre nel 2009 la Cinémathèque Française di Parigi ha dedicato a Téchiné una retrospettiva di tutti i suoi film. Nel 2011 il regista ha presentato a Cannes nella sezione Quinzaine des Réalisateurs il suo ultimo film, girato interamente a Venezia, Impardonnables con protagonista André Dussollier nei panni di Francis, scrittore affermato giunto sull’isola di S. Erasmo per dedicarsi con calma al suo prossimo romanzo.
Fonte: Biennale di Venezia


























