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Archive for March 28, 2012

SL94, yacht di lusso dai cantieri navali Sanlorenzo

March 28, 2012 Leave a comment

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Il Sanlorenzo SL94 è la grande novità della stagione 2011/2012 sfornata da Sanlorenzo Yachts. Con una linea inconfondibilmente Sanlorenzo, che sintetizza eleganza, equilibrio dei volumi, bilanciato rapporto di pieni e vuoti, il cantiere di Ameglia (La Spezia), in perfetta armonia con i nuovi stilemi introdotti dal pluripremiato SL104, è riuscito a concentrare una straordinaria quantità di innovazioni, senza minimamente alterare o intaccare il coerente family feeling della flotta di plananti Sanlorenzo.
Una approfondita e lunga analisi del tema e del suo sviluppo effettuata dall’Ufficio Tecnico del cantiere ha portato all’elaborazione del concept del SL94 nel rispetto della consolidata tradizione progettuale e formale di Sanlorenzo che ha elevato a massimo valore la stabilità nel tempo delle forme e delle linee dei suoi yacht, che sono diventati icone dell’industria nautica.
Le linee esterne sono contemporanee e modulate sugli elementi compositivi del più grande SL104 grazie ai delicati interventi sulla linea di cintura, sulle finestrature, sulla composizione della poppa e del fly. Lo Studio Francesco Paszkowski Design ha firmato le linee esterne dell’SL94 in stretta collaborazione con l’Ufficio Tecnico Sanlorenzo. Gli elementi distintivi della linea esterna sono gli oblò a scafo rettangolari, le grandi superfici vetrate sulle finestrature del piano di coperta, le potenze personalizzabili con colore in armonia con l’hard-top – che rimane un optional, consentendo di avere due versioni, con flying bridge parzialmente coperto o con rollbar e soft-top.
Importante novità del SL94 è il fly, molto più grande rispetto ad imbarcazioni di queste dimensioni e totalmente personalizzabile nel layout e nelle sue componenti di arredo; inoltre, libero da tender, premette una estrema vivibilità grazie anche al segmento poppiero della battagliola del flying bridge in materiale trasparente con mancorrente in teak che non limita il campo visivo del mare circostante, regalando una visione suggestiva ed emozionante del panorama.
L’innovazione tecnica più significativa riguarda la configurazione della poppa: lo specchio di poppa si apre per rivelare un capiente garage. L’Ufficio Tecnico Sanlorenzo è riuscito ad alloggiare un tender di 4,50 m per baglio grazie ad un ingegnoso sistema di movimentazione che consente di stivare un tender di queste dimensioni ed allo stesso tempo di conservare le due scale laterali al portellone di collegamento tra il pozzetto e la spiaggetta. È stata scelta questa soluzione per massimizzare i volumi interni dello yacht senza avanzare la posizione della sala macchine. La spiaggetta è mobile e può scendere sotto il livello dell’acqua per facilitare la risalita a bordo dei bagnanti e dei giochi d’acqua.
Per la definizione degli interni di questo primo esemplare, firmati dallo Studio Francesco Paszkowski Design, l’armatore ha scelto uno stile moderno, di grande sobrietà formale, ma connotato da una grande ricchezza di materiali: tutti i legni sono naturali e trattati tridimensionalmente: le paratie sono in rovere sbiancato e piallato, mentre gli elementi di arredo in legno hanno un effetto “essenza tessuto”. I pannelli invece sono laccati in colore metallescente.
Al piano di coperta il grande salone, illuminato dalle ampie superfici vetrate, è completamente separato dalla sala da pranzo dal blocco scale di discesa al ponte inferiore e dalla day toilet, per conferire una maggior intimità al relax nel living.
La sala da pranzo, posizionata a pruavia del blocco scale in modo da riservare molto più spazio al salone e separarlo quindi dalla la zona dining, è uno spazio altrettanto intimo per i commensali, completamente chiuso da due porte verso il salone e due porte verso la cucina. Questa si trova a pruavia ed oltre alle apparecchiature per la conservazione e l’elaborazione dei cibi, contiene la dinette dell’equipaggio. Questo scende poi al proprio alloggio tramite una scala collocata a fianco della dinette.
L’impianto del layout del piano sotto coperta, riservato all’armatore ed ai suoi ospiti, è classico: cabina armatoriale al centro verso poppa per sfruttare al meglio il baglio massimo, cabina VIP a prua e due cabine ospiti con letti singoli. In particolare la cabina dell’armatore è un monovolume open space con doccia compenetrata ed unangolo studio a destra nave; è dedicata invece maggiore privacy all’area toilet e lavabo.
Tecnicamente l’SL94 introduce tutti gli sforzi per andare incontro alle esigenze ecologiche. La barca è stata progettata tenendo conto delle normative della “Green Plus Platinum” utilizzando materiali eco-compatibili, normative e istruzioni di bordo sul riciclo dei materiali. Inoltre per migliorare i consumi la sovrastruttura è laminata in fibra di carbonio tramite il processo di infusione riducendone notevolmente il peso. L’SL94 propone anche una nuova tecnologia eco compatibile per la difesa della carena dal “fouling”, tecnologia che ha conquistato l’attenzione del settore mercantile: si tratta di Intersleek 900, il rivoluzionario fluoropolimero la cui superficie combina proprietà “idrofiliche” e “idrofobiche” tali da ridurre l’adesione chimica ed elettrostatica di un’ampia gamma di organismi, senza l’impiego di alcun biocida. Questo processo riduce anche l’esigenza del trattamento di pulizia alla carena.Per ridurre i carichi d’olio nelle operatività di bordo le stabilizzazioni della barca sono gestite elettricamente. Il bow thruster e le pinne stabilizzatrici, alimentate elettricamente, agiscono ad unisono con i motori comandate da un unico joystick. Le pinne elettriche hanno una maggior efficacia e una maggiore silenziosità. La timoneria elettrica, molto performante ottimizza le prestazioni nelle accostate sfruttando angoli differenti tra timone destro e sinistro.
La sicurezza in manovra viene garantita da 2 gruppi batterie e in emergenza tramite comando manuale ZF. La motorizzazione è proposta in opzione o con 2 x 1.415 kW (1.890 Hp) CAT C32 ACERT che assicurano una velocità massima di 27 nodi ed una di crociera a 25, oppure con 2 x 1.630 kW (2.100 Hp) MTU 16V 2000M92 per una velocità massima di 29 nodi ed una di crociera a 26.
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Justin Bieber, nuova villa di lusso in California

March 28, 2012 Leave a comment

Contrariamente a quanto affermato qualche settimana fa, l’idolo dei teenager Justin Bieber, non avrebbe concluso la trattativa per la villa di Aston Kutcher dal valore di 10 milioni di dollari, perchè quest’ultima non era il massimo per i suoi gusti.
Bieber, a quanto pare, avrebbe provato più interesse per i comfort e servizi offerti di un’altra villa situata a Calabasas, in California: una grande proprietà da sogno da 6 milioni di dollari.
Il piccolo Justin ha dunque concluso la trattativa di acquisto per quest’ultima; la sua nuova villa da sogno, tra le amenità, comprenderebbe anche una grande piscina esterna, una guest house separata ed un grande garage per le sue auto di lusso.
Secondo quanto rivelato dai media, Justin Bieber avrebbe così concluso la ricerca della dimora dei suoi sogni in California. La notizia è stata pubblicata sul sito del Daily Mail, dov’è possibile vedere altre foto della sua nuova dimora.

Fonte: GoLook.it

Tommy Hilfiger, nuovo look per le fragranze Tommy Girl

March 28, 2012 Leave a comment

Un nuovo look per le fragranze best seller TOMMY HILFIGER
Sono passati ormai 15 anni dal lancio della prima fragranza femminile dello stilista americano Tommy Hilfiger. Allora la moda non era ancora stata lanciata in Italia, tuttavia tommy girl, insieme alla versione maschile tommy lanciata l’anno precedente, divennero subito un successo. Negli anni, la moda di Tommy Hilfiger si è affermata sempre più in Italia e oggi rappresenta una realtà molto importante, con una distribuzione nelle città più significative, nelle location più strategiche.
Nell’autunno scorso la moda Tommy Hilfiger è stata protagonista di una importante campagna di comunicazione per presentare la sua nuova immagine “THE HILFIGERS” che cattura il tipico stile Preppy americano.
Oggi, a 15 anni dal lancio, tommy girl si presenta con un nuovo packaging e con una nuova immagine. In linea con la moda, mantenendo inalterata la fragranza, che ha saputo creare uno stile di vita assolutamente unico: Classic, American, Cool.
“La moda di Tommy evolve stagione dopo stagione, e così devono fare anche le fragranze,” afferma Veronique Gabai-Pinsky, Presidente Mondiale del Marchio Aramis and Designer Fragrances. “Modernizzare il look delle confezioni conservando intatto il patrimonio del marchio, ci permette di raggiungere un nuovo consumatore. Questo nuovo look mantiene lo stesso stile classico non convenzionale “All-American“ che affascina a tutte le età, in tutti i paesi e tutti gli stili di vita”.
Il nuovo packaging riprende le forme del flacone originale ma ha un tappo argento lucido. La confezione esterna diventa bianca con una banda verticale a strisce colorate che aggiunge il richiamo moda, con il logo rosso. Le note della fragranza mantengono le stesse profumazioni fresche che hanno ridefinito il mercato delle fragranze.
tommy girl ha ridefinito il settore delle fragranze femminili grazie al suo straordinario magnetismo. tommy girl è concepito per una ragazza dallo spirito libero e briosamente femminile. Una ragazza che deve il suo fascino alla spontaneità che la caratterizza. Una ragazza che seduce per la libertà del suo spirito e lo stile personale esclusivo. Una ragazza dalla bellezza naturale completata da humour e spirito indipendente.
Richiamandosi alla flora selvatica che colora il paesaggio americano, tommy girl ha introdotto una nuova categoria di fragranze: la floreale effervescente.
tommy girl ha reso necessaria la creazione di un nuovo modo di descrivere gli accordi, dove trasparenza si coniuga ad energia, freschezza a vivacità e note floreali a sensualità pura.
tommy girl ha reso necessaria la creazione di un nuovo modo di descrivere gli accordi, dove trasparenza si coniuga ad energia, freschezza a vivacità e note floreali a sensualità pura.
tommy girl è RINFRESCANTE – un distillato della freschezza dei fiori di camelia, con luminose note floreali di boccioli di fiori di mela e fiori di ribes nero appena raccolti.
tommy girl è ENERGIZZANTE – un’esplosione di penetranti accordi agrumati di diverse varietà di mandarino si stemperano nelle note di foglie verdi dall’effetto tonificante e nell’incursione della menta piperita.
tommy girl è BRIOSO – un bouquet esuberante dove l’inebriante caprifoglio e la fresca semplicità delle viole farfalla si intrecciano con il gelsomino del deserto, il raro giglio del Dakota, la fresca sensualità della rosa Cherokee oltre al sorprendente pizzicore dei petali di magnolia. Un insieme avvolto dall’abbraccio sensuale dei legni di cedro e di sandalo e dalla freschezza vaporosa dell’erica selvatica.
Il nuovo look di tommy girl è disponibile presso le esclusive profumerie sul territorio nazionale da ottobre 2011.
L’intera collezione di tommy girl comprende: Eau de Toilette 30 ml – € 33,00 *
Eau de Toilette 50 ml – € 51,00 *
Eau de Toilette 100 ml – € 73,50 *
Energizing Body Wash 200 ml – € 28,00 *
* Prezzi consigliati al pubblico

Categories: Cosmesi Tags:

Doubleice, nuova collezione di occhiali Lollipop

March 28, 2012 Leave a comment

Con Lollipop by Doubleice la primavera è sul tuo sguardo mentre leggi un libro distesa su un prato o per essere impeccabile anche quando vai al cinema all’aperto con gli amici.
Questa nuova collezione di occhiali da lettura, infatti, esprime al meglio la voglia di leggerezza e il desiderio di cambiamento per le donne moderne e romantiche come te, ma anche per il tuo lui che crea con il suo stile un inno alla gioia e al colore: i gusti di ognuno sono esauditi in questa linea fresca e fruttata, all’insegna del divertimento.
Ogni modello della collezione Lollipop ha due anime: quella intensa della montatura e quella soft&sweet delle astine. I colori brillanti ed energici degli agrumi, delle erbe aromatiche e dei frutti rossi si coniugano con quelli pastello delle caramelle e dei confetti; lo stile fashion Doubleice diventa così giovane e frizzante.
L’ispirazione di questo occhiale da lettura ironico e fashion sono la dolcezza e i colori sgargianti dei chupa-chups. È un po’ fragolino il modello in cui la montatura rossa incontra il rosa pastello delle stanghette, alla menta l’occhiale in cui il blu elettrico si abbina al verde e all’arancia la montatura color terra con le aste color arancio.

Fonte: BlogModa

Categories: Life-Man, Life-Woman Tags:

Charles Eugène de Foucauld de Ponbriand

March 28, 2012 Leave a comment

Il visconte Charles Eugène de Foucauld de Ponbriand vide la luce a Strasburgo il 15 settembre 1858 da una famiglia nobile che diede santi alla Chiesa e militari alla Francia. Morì assassinato nel suo eremo sahariano il primo  dicembre 1916. Adolescente delicato, effeminato, intelligente e capriccioso, perse la fede all’età di 16 anni quando fece il suo ingresso al liceo di Nancy. Bibliofilo e gastronomo passò alcuni anni nell’Accademia Militare dedicandosi però ai godimenti della vita. Come ufficiale del IV° Cacciatori d’Africa arrivò in Algeria nel 1880 preceduto da una fama di vizioso, ubriacone e immaturo. Tutti quanti erano a conoscenza che il suo diploma fu quasi un obbligo verso la sua nobile famiglia , una delle più ricche di Francia. A Sétif proseguì la sua vita frivola ed ebbe il suo primo contatto con l’Africa e l’Islam, contatto che lo soggiogò al  deserto. In discrepanza con i suoi collegionari volle conoscere la tribù dei ribelli Khumir, che vivevano a sud di Orano, dopo l’ insurrezione voluta dal marabout Bou-Amama. Questo gruppo etnico aveva marcate differenze con gli arabi e, a quel punto, Foucauld prese a studiarli. La ricchezza linguistica, l’organizzazione sociale, i riti e i costumi preislamici, lo affascinarono enormemente. Grazie alla sua condizione di militare potè penetrare nel territorio prendendo nota della loro vita, senza nessun incidente rilevante. Ebbe inizio il suo primo vero lavoro da esploratore in campo. Per la sua indisciplina e la latente maleducazione venne in seguito espulso dall’esercito e tornò in Francia, riammesso poi in servizio sino alla fine del 1881. Chiese poi un permesso per entrare in un territorio inesplorato e gli venne negata l’autorizzazione. A quel punto decise di viaggiare come civile e lasciò  l’esercito. L’incontro con Oscar Mac Carty, custode della biblioteca di Algeri e geografo, aprì la strada ai suoi progetti per il futuro. Il Marocco era una terra poco conosciuta, quindi si preparò ad affontare un Paese impenetrabile e pericoloso, in special modo per un cristiano. Studiò per un anno l’arabo e l’ebreo, la religione islamica e le poche informazioni che aveva a sua disposizione. La famiglia era in ansia ma decise di finanziare al giovane la spedizione, convincendosi della serietà e dell’impegno intrapreso.
Foucauld si autoimpose un processo di purificazione fisica e spirituale, di sacrificio e di conoscenza interiore. La sua preparazione tecnica venne svolta con passione, sin dei minimi particolari. Nel giugno 1883 il viaggio ebbe inizio, accompagnato dalla guida rabbina Mardoché Abi Serur. In undici mesi, all’età di 25 anni, percorse quasi 4.000 Km dei quali 2.500 completamente sconosciuti dai geografi, determinando 45 longitudini e 40 latitudini, arrivando nei suoi percorsi sino a 3.000 mt di altitudine. Il suo apporto alla cartografia del Marocco fu straordinario. Foucauld lasciò il Marocco trasfigurato sia mentalmente che fisicamente e scrisse:” L’Islam ha prodotto in me un profondo cambiamento (…) la vista di questa fede, di queste anime viventi nella continua presenza di Dio, mi ha fatto intravedere qualcosa di più grande e di più vero che le occupazioni mondane.” A febbraio del 1886 prese in affitto un appartamento a Parigi per redigere minuziosamente il libro “Conoscenza del Marocco 1833-1884” (Viaggio in Marocco). Vivrà quel periodo austeramente come un musulmano, leggendo il Corano e molti altri testi islamici, vestendosi e nutrendosi nello stile berbero, in una casa priva di mobili. Cercò Dio in una continua inquietudine spirituale e, a quel punto, la famiglia inviò in suo aiuto un padre spirituale, che lo indusse ad una conversione paolina. L‘ostacolo insormontabile era dato dalla combinazione di preghiere cattoliche con il Corano, pratica che il suo nuovo direttore spirituale gli proibirà immediatamente. Ebbe inizio un cammino ascetico che lo vedrà in Siria, Palestina e nel Sahara. Seguì la luce della Bibbia e dell’Islam ed il Marocco restò sempre presente nella sua vita con un amore immenso verso la sua gente. L’opera di Charles de Foucauld è generalmente conosciuta per il suo aspetto religioso. La trasformazione da ufficiale mondano ad ascetico rigoroso, la fulminante conversione al cattolicesimo con l’eremitismo sino alla morte, hanno prodotto una moltitudine di biografie di tipo “vocazionale“, che hanno deformato la realtà, caricandola solo degli aspetti prettamente spirituali, secondo convenienza, perdendo di vista il valore della sua opera scientifica, come etnologo e linguista. Foucauld è stato utilizzato con passione dai cattolici colonialisti e dai musulmani anticolonialisti grazie alla sua vita singolare di cattolico, calata in un innegabile islamismo. Oltre a “Reconnaisance au Maroc” del 1888, Charles de Foucauld ha lasciato numerosi documenti scientifici che ha pubblicato l’Università di Algeri, e gli ” Scritti spirituali“. Nel 1925, Andrè Basset ha publicato in due tomi distinti le poesie che vennero poi tradotte dopo la sua morte. Nel 1951 la tipografia nazionale di Francia, con il contributo del Governo generale dell’Algeria ha pubblicato il dizionario touareg-francese completo, in quattro volumi. ”Reconnaisance au Maroc” è un libro splendido, una vera guida che sotto certi aspetti è ancora valida oggi. Tutto il vissuto di quei mesi è meticolosamente descritto, sin dei minimi particolari; usi e costumi dei villaggi che incontrava, paesaggi e meditazioni. Nel libro sono inseriti disegni di montagne e vallate che l’esploratore vide durante il suo percorso, oltre ad alcune fotografie d’epoca. Morì martire, assassinato da un colpo di fucile il 1 dicembre 1916, per volere di alcuni ribelli senoussi davanti all’ingresso del suo eremo, costruito nel 1911 sulla piana di Assekrem, a 2.780 mt di altitudine, nella regione dell’Hoggar, a 80 Km da Tamanrasset, nel sud algerino. Le sue spoglie riposano, dal 26 aprile 1929, a El-Golèa, chiamato oggi El Méniaa.

Paolo Pautasso

Fonte: My Amazighen

Battistella, sostegno europarlamentare dall’Onorevole Gardini

March 28, 2012 Leave a comment

BATTISTELLA: BENE EUROPARLAMENTARE GARDINI, GRAZIE. SPERIAMO PORTI FATTI CONCRETI
AL CONSORZIO CONEGLIANO VALDOBBIADENE: MEGLIO TARDI CHE MAI
“Leggere le dichiarazioni contro l’uso improprio del nome ‘Prosecco’ all’estero dell’Onorevole Gardini, quelle di importanti opinion leader come Fausto Arrighi, direttore Guida Michelin che auspica un intervento diretto da parte di Governo e istituzioni e Karen Casagrande, Sommelier dell’anno 2012, che esorta a un lavoro di squadra all’interno del Distretto del Prosecco DOP – soffocando le perniciose e bigotte dinamiche ‘campaniliste’ che imperano ancora oggi nelle zone Prosecco DOC e DOCG – ci fa sperare di essere ‘nel giusto’. Continueremo così, senza farci intimorire dalle supreme ‘connerie’ che taluni operatori, non vinicoli evidentemente, ci hanno lanciato attraverso blog e social network vari, di fatto tutelando il Prosecco farlocco”.
Con queste parole la Casa spumantistica trevigiana torna, dalle pagine del sito www.proseccobattistella.com –, sulla bollente questione del Prosecco tarocco.++
“Battistella è una piccola casa spumantistica-boutique del Coneglianese, fondata da 2 giovani under 30, che qualche anno fa hanno deciso di non scappare all’estero imitando Schettino e abbandonando l’Italia. Abbiamo infatti deciso di rilevare parte di una piccola azienda agricola nel Coneglianese, di rimboccarci le maniche e di rimanere in questo Paese a fare qualcosa di utile, oltre che per noi, per l’economia nazionale, afflitta dal mantra della CRISI. Da sempre ci battiamo contro l’uso improprio del nome del nostro prodotto: il Prosecco. Non è una novità. Non cerchiamo pubblicità, ma, idealmente, giustizia.
Siamo molto felici che, dopo 43 anni dalla nascita, anche il Consorzio di Tutela del Prosecco Conegliano Valdobbiadene abbia deciso di sposare questa battaglia culturale, prima di enogastronomia. Viva la voglia di ‘tutelare la DOP’. Meglio tardi che mai – continuano dalla Battistella”.
“Da decenni ci copiano ovunque il Prosecco, ora che DOC e DOCG si sono sublimate della DOP qualcosa è cambiato, ma Oltreoceano si vede che succede: possono vendere prosecco finto senza troppi problemi. Un ‘Bravi!’ a tutti: a politici e a enti vari per l’importante risultato conseguito.
Chi immette nel mercato italiano o estero prodotti Italian sounding – prodotti non italiani ma con un nome italiano o simile a quello italiano originale, mercato da 60 MLD l’anno, dati Adoc pubblicati qualche giorno fa –  tenta di rubarci quella nostra ‘identità che ci rende unici al mondo e non  garantisce gli stessi livelli di qualità del prodotto certificato DOP, che, per legge, sottostà a rigidi disciplinari.  Questi falsificatori sono di fatto dei delinquenti e, come tali, andrebbero perseguiti e non tollerati. Forse, per celati interessi, da qualche decade in giro per il mondo possono fare del nome Prosecco carne di porco senza troppi controlli: Strada del Prosecco in Australia, Rosecco negli UK, Prisecco in Germania e Prosecco Brasiliano docet. Si faccia qualcosa! Come ha fatto Coca Cola, per dirne una, a registrare il nome worldwide? Basta chiacchiere, sì ai fatti! Sperando non sia troppo tardi”, conclude Mirco Battistella dell’omonima casa vinicola.

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