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Archive for July 26, 2012

Rolls-Royce Silver Cloud II, auto di lusso con carrozzeria in Swarovski

July 26, 2012 Leave a comment

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Per gli appassionati di auto di lusso, il marchio britannico Rolls-Royce rappresenta da sempre un must. Partendo dai primi modelli prodotti dalla casa in maniera rigorosamente artigianale, infatti, ognuno di essi è rimasto impresso nella storia delle auto come una vera e propria opera d’arte.
Detto questo, è il caso di parlare di questa Rolls-Royce Silver Cloud II risalente all’anno 1962, ora interamente decorata con oltre 1 milione di cristalli Swarovski ed esposta al Four Seasons Hotel di Monaco di Baviera.
Lo storico esemplare, come si può notare anche dalle foto scattate, è stato rivestito con i preziosi cristalli in ogni dettaglio, in maniera così accurata da far sembrare il tutto un velo di lucentezza. Per realizzarla, infatti, ci sono voluti ben 3 anni di lavoro.
Per la gioia degli utenti, la Rolls-Royce Silver Cloud II in questione, sarà presto venduta all’asta in beneficenza, durante l’evento Help Motion in programma per il mese di agosto.

Fonte: GoLook.it

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“Glam Luxury”, nuovi orologi di Hoops

July 26, 2012 Leave a comment

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Dal Hoops arriva “Glam Luxury”, orologio in grado di racchiudere la lettura del tempo in un elegante braccialetto di plastica con incastonata una funzionale “pietra preziosa” costituita da un particolare vetro sfaccettato.
Non a caso denominati “Glam Luxury”, questi modelli di Hoops uniscono la funzionalità di un orologio da polso all’eleganza di un bracciale gioiello. Proposti principalmente in colori neutri ed eleganti come bianco, nero, caramello e testa di moro, (sebbene disponibili anche in varianti più colorate), “Glam Luxury” si presenta rifinito con una cassa in metallo dorato che “incastona” un vetro tagliato con sfaccettature al pari delle pietre preziose fino a sembrare un vero e proprio gioiello.
Adatto ad ogni look ed ogni serata, “Glam Luxury” è emblema di un look minimal chic alla portata di tutti.

Fonte: BlogModa

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Eberhard & Co. Chrono 4 Géant Titanium, special model in limited edition

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The Chrono 4 Géant collection is being enhanced with the special titanium edition, limited to 1887 models celebrating the Eberhard & Co.’s foundation year.
The titanium model confirms the compactness, strength and dynamism conveyed by its predecessor and is an exclusive chronograph with explosive energy, generating a strong and decisive impact with every aspect of its design details. It has an imposing 46 mm diameter titanium case with satin finish, a rotating bezel studded with PVD-treated screws and, engraved on the satin caseback arethe name of the model and the motto “never forget who you are”.
Water-resistant to 200 metres, with an anti-reflective sapphire crystal, the titanium Chrono 4 Géant is available with a black or dial, displaying a circular metal plate, with a “Côte de Genève” decor, 6 black screws and shield “E” engraved in red colour. Luminescent applique indexes and the central seconds hand figure prominently, embellished with black or, snailed counter displays and contrasting red hands.
Reinforcing its decidedly gutsy character, the Chrono 4 Géant comes with an attractive, vertically sculpted rubber strap, or with a titanium bracelet.
Movement – Calibre EB. 250 12 ½ ” – basis ETA 2894 mechanical chronograph with automatic winding. The complete mechanism works with 53 rubies.
Functions – Eberhard & Co. device with 4 counters in line: minutes, hours, 24 hours and small seconds – date.
Case – Titanium, satin, with decorative black PVD-treated screws (Physical Vapour Deposition) on the crown guard. Diameter – 46 mm. Thickness – 14,10 mm. Case-back – Satin, with engravings, slightly curved on the outer edge – secured by 8 screws. Strap attachment – 22,00 mm.
Dials – Black Or dial, black or counters with red hands Shiny, with matt centre zone and snailed counters – luminescent, applique hourmarkers, black or. Date window at 12 o’clock – raised brand name. Red centre seconds-hand. Tachymeter scale on the flange expressed in Km/h. Subtle circular metal plate with Côte de Genève finish, 6 steel screws and “E” shield, engraved in red colour.
Crown – Screw-in, with crown guard and engraved elements to provide optimum grip; personalized with the ancient shield, symbol of the Maison, in bas-relief.
Push-pieces – Screw-down, with engraved elements to provide optimum grip; decorative black PVD-treated screws.
Bezel – Unidirectional rotating bezel, featuring 6 black PVD-treated screws and black engraved numerals.
Hands – Sword-shaped, skeleton, luminescent.
Crystal – Sapphire, flat, anti-reflective.
Water-resistance – 200 metres.
Strap – Rubber, vertically sculpted. Personalized with the “E” shield, engraved in bas-relief – “E&C” personalized titanium buckle.
Bracelet – Titanium.
Source: Eberhard & Co.

Fonte: Luxury & Fine Timepieces – Facebook

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Yves Saint Laurent, nuovo logo per la storica maison francese

Non è stato accolto da applausi ed entusiasmo il cambio di nome di Yves Saint Laurent che ora è semplicemente Saint Laurent. La maison francese ha annunciato sulla propria pagina di Facebook il cambiamento e le risposte non sono tardate ad arrivare, soprattutto negative. A chi ha accusato il marchio di cancellare in qualche modo la storia del brand e del suo fondatore, la maison ha risposto prontamente che in realtà il cambiamento nasconde un ritorno alle origini visto che lo stesso Yves chiamò negli anni 60 la maison solo col proprio cognome e solo successivamente la personalizzò aggiungendo il nome di battesimo. I fan, però, rimangono ancora perplessi dalla scelta. Il nuovo logo appare molto classico ed elegante, e più stretto rispetto a quello precedente.

Fonte: VM-Mag

Charles Heidsieck, maison de champagne sponsor ufficiale della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2012

La celebre Maison de Champagne Charles Heidsieck entra in grande stile in Italia, dal prossimo 30 agosto al 2 settembre, quale sponsor ufficiale della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2012, la storica corsa di auto d’epoca giunta alla sua 65esima edizione che, puntualmente, snoderà 400 km di paesaggio dolomitico nei dintorni della celeberrima Cortina d’Ampezzo. Una delle tappe più in vista della presente edizione è quella dedicata ad Ernest Hemingway, celebrante il cinquantenario della sua scomparsa. C’é da ribadire che la Maison di Champagne ha messo in palio un interessante viaggio a Reims, con visita alla Maison Charles e al famoso Museo dell’Automobile, per il fortunato 65° equipaggio classificato, proprio in onore del 65° anniversario della Coppa d’Oro.

Marius Creati

Villa Scasso, oasi ambientale nella quiete di Sassello

July 26, 2012 Leave a comment

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Le origini di Sassello si perdono nelle epoche più remote. Secoli di storia e tradizioni si nascondono in questo intimo borgo posto sulle colline tra Liguria e Piemonte, insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano – primo comune italiano ad aver ricevuto tale riconoscimento. Merito della sua alta qualità della vita e della sua ottima ospitalità, in un contesto ideale per vacanze riposanti, lontane dal caos delle grandi città. Il centro storico custodisce alcune interessanti testimonianze di architettura civile e religiosa del Sei e Settecento, con affreschi e decorazioni della scuola genovese. Il territorio è luogo di infiniti percorsi per escursioni e trekking. Il Parco naturale del Beigua è attraversato dall’Alta Via dei Monti Liguri, in un’oasi ambientale di grande pregio per la sua flora e per la sua fauna, tra cui spicca l’aquila reale.
Situata nel centro storico di Sassello, rinomato per gli amaretti e i funghi, Villa Scasso gode di una posizione ottimale per chi desidera muoversi alla scoperta di una regione incantevole; collocata sulla strada di transito tra il Piemonte e la Liguria, la struttura si trova a mezz’ora di macchina da Acqui Terme e dai tipici paesi della Riviera delle Palme. Questa piccola realtà a conduzione familiare offre la possibilità di trascorrere una piacevole vacanza, proponendo un ventaglio di opportunità che vanno dal mare alla natura del Parco Naturale del Beigua. Gli appartamenti, finemente curati nei dettagli e dotati di tutti comfort, sono la soluzione ideale sia per brevi che per lunghi soggiorni. Gli ospiti possono godere di indimenticabili momenti di relax nella quiete del suggestivo giardino esterno. La villa mette a disposizione anche uno spazio adatto per organizzare riunioni, mostre d’arte o eventi espositivi.
I 6 appartamenti di questa dimora a conduzione familiare sono finemente curati nei più minimi dettagli, dispongono di tutti i comfort per brevi o lunghe vacanze. Per un soggiorno romantico, fra charme e relax, l’ideale è l’Appartamento Caterina, situato al secondo piano, composto da un soggiorno ampio e ben illuminato, camera matrimoniale con letto a baldacchino, cucina indipendente ammobiliata, con soluzioni classiche e funzionali. La vista dalle ampie finestre spazia oltre le case del borgo, sul verde dei vicini boschi.
La villa mette a disposizione un elegante spazio adatto per organizzare piccole riunioni, mostre d’arte ed eventi espositivi.

Fonte: Dimore D’Epoca – Hotel di charme e dimore storiche

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Breguet Marie Antoinette, orologio perpetuale a ripetizione e calendario

July 26, 2012 1 comment

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Nel 1782, Breguet realizza per la regina Marie-Antoinette l’orologio perpetuale a ripetizione e calendario n°2 10/82.
La regina apprezzerà le opere del Maestro e sarà sua cliente durante tutta la sua esistenza. In 1783, A. L. Breguet riceve un ordine stupefacente e misterioso, che viene da un ufficiale delle guardie della regina: gli propone di realizzare per la regina un orologio che incorpora tutte le complicazioni e tutti i perfezionamenti conosciuti all’ epoca, senza nessun limite ne in termini di tempo, né in termini di prezzo dove ciò è possibile.
Gli orologiai di Breguet si mettono al lavoro. Benchè ancora all’inizio della sua carriera, A. L. Breguet tiene al suo attivo alcune ottime invenzioni, in particolare l’ orologio con calendario perpetuo e gli orologi a ripetizione di cui è specialista. L’orologio sarà dunque automatico, unico produttore all’epoca; l’ automatismo, affascina il 18o secolo, quando i filosofi vedono nell’orologio una rappresentazione miniaturizzata dell’ Universo.
Si chiede a Breguet di fare un orologio a cattedrale in pochi centimetri quadrati, il risultato sarà il favoloso orologio N° 160 detto “Marie-Antoinette„ che la regina non vedrà mai poiché dopo lunghe interruzioni, non sarà terminato che nel 1827, dopo la morte della regina e quella di A. L. Breguet.
Occorre sottolineare, certamente, che egli agisce in un’opera collettiva, come tutto ciò che è realizzato in grande in orologieria; ha mobilitato anche le competenze di una ventina di collaboratori, di cui, in particolare, Michel Weber, una delle menti più brillanti della Casa.
Orologio perpetuo a carica automatica con massa oscillante in platino, dotato delle funzioni e complicazioni seguenti: ripetizione minuti; calendario perpetuo completo (indica il giorno, la data, il mese ed il ciclo di quattro anni); equazione del tempo; riserva di marcia; termometro metallico; grande secondi indipendenti a “volontà” (che trasforma l’orologio nel primo chronografo); piccola secondi continui; scappamento ad ancora; a spirale in oro; doppio paracadute (antichoc).
Tutti gli attriti, le sedi ed i perni sono in zaffiro, senza eccezione. L’orologio possiede una cassa in oro con un quadrante in smalto bianco ed un altro in cristallo di roccia. Il contratto iniziale è stato in gran parte esaudito; Breguet vanta l’orologio più complicato mai fabbricato e resterà durante il un secolo l’orologio più complicato al mondo.
Il seguito della storia potrebbe essere semplice, ma così non è.
Da qui nessuna indicazione di vendita è citata negli archivi. L’orologiori compare a Breguet nel 1838 quando il marchese dello Groye lo affida per una revisione; sembra essere allora il nuovo proprietario. Nuovo mistero: non ritorna mai più a ritirare l’orologio e rimane senza erede. Non tornando nessuno a richiederlo questo torna nelle mani di Casa Breguet che lo conserva fino al 1887, anno in cui viene ceduto ad un collezionista britannico, Sir Spencer Brunton, prima del di passare al fratello di quest’ultimo.
Diventerà in seguito di proprietà del sig. Murray Mark, prima del d’ integrare all’inizio del 20° secolo la collezione prestigiosa di Sir David Lionel Salomons.
Nel 1925, alla morte di quest’ultimo, “Marie-Antoinette„ diventa di proprietà della sua figlia Vera Salomons e l’ avventura continua. Nel corso di soggiorni in Israele, Vera Salomons si lega strettamente al professore di l’ università ebraica di Gerusalemme nominato Léo Arie Mayer che si appassiona all’ arte islamica. Decide allora di fondare un museo d’ arte islamica in omaggio al suo mentore ed amico. Mette a disposizione del suo progetto tutte le raccolte d’ arte islamica che possiede e sceglie d’ includere anche la collezione di orologieria occidentale ereditata da suo padre.
Il “Marie Antoinette„ è a capo dell’ opera d’ orologieria.
Concepito a Parigi da un orologiaio svizzero per una arciduchessa d’ Austria diventata regina di Francia.
Nel 1974 entra nella collezione del museo di Gerusalemme.
Nove anni più tardi, sabato il 16 aprile 1983, il museo deserto ed insufficientemente protetto, viene derubato e svuotato della sua collezione di orologi. Naturalmente scompareanche il “Marie-Antoinette„
Gli anni passano, e nonostante gli sforzi dell’ Interpol, il bottino resta introvabile.
L’ assenza del “Marie-Antoinette„ è regolarmente oggetto d’ articoli e di studi che possono soltanto constatare che la speranza di rivedere quest’ opera è sottile.
Desideroso di potere esporre nei propri musei uno straordinario mito quale il “Marie-Antoinette„ scomparso, Nicolas G. Hayek decide nel 2004 di ricrearlo, disponendo soltanto di alcune descrizioni e piani sommari e di vecchie fotografie in possesso. E’ l’ inizio del secondo capitolo di l’ storia tra Marie-Antoinette di Breguet.
L’orologio Marie-Antoinette è dunque scomparso da oltre 20 anni. La società Breguet ha trovato ed anche superato il suo splendore d’ antan e Nicolas G. Hayek desidera ricostruire la parte più mitica della storia dell’ orlogeria.
La manifattura Breguet trova poi documenti incompleti negli archivi, descrizioni sommarie dei lavori effettuati, fotografie datate in anni che precedono la sua scomparsa, analisi d’ altri movimenti vecchi che corrispondono in parte ad alcune parti del n°160.
Un passo alla volta, gli ingegneri Breguet intensificano d’ ingegnosità affinché i piani divengano realizzabili, fino a che la seconda “Marie-Antoinette„ inizia a essere costruita.
In parallelo, due collaboratori di Breguet intendono parlare della quercia di Marie-Antoinette situata nel parco del settore nazionale di Versailles vittima delle tempeste scorse e della canicola del 2003 e che deve essere abbattuta, a l’ età di 322 anni. Nel 1683, la quercia aveva raggiunto un’altezza di 35 metri ed un diametro del tronco di 167 cm. Nicolas G. Hayek invia i suoi collaboratori a Versailles per incontrare il giardiniere e vedere se Breguet avrebbe potuto comperare un pezzo della quercia di Marie-Antoinette per darle una seconda vita trasformandolo in uno scrigno maestoso per l’orologio che porta lo stesso nome.
Versailles accetta ed offre la quercia a Breguet. In scambio, versailles propone a Breguet di restaurare una statua del suo parco. Nicolas G. Hayek riceve una cartella con le possibilità di patronato al settore di Marie-Antoinette e preferisce alle statue il finanziamento del restauro del Petit Trianon e del padiglione francese, settori privilegiati della regina Marie-Antoinette per un importo di 5 milioni d’ Euro. Breguet rende così un doppio omaggio alla regina, ridando al suo orologio ed al suo castello il loro splendore d’ antan.
La quercia viene portata in Svizzera, ed i lavori cominciano su tutti i fronti. Ebanisti per lo scrigno, maestri d’ opera per il castello ed orlogiai per l’orologio, tutti lavorano con entusiasmo sul progetto “Marie-Antoinette„, la mostra prende vita già nel 2007 quando, per la prima volta, il suo cuore si mette a battere. Appena i mass media vengono a sapere, la saga del N°160 riprende, e Nicolas G. Hayek riceve una posta anonima che gli propone di riacquistare l’orologio scomparso nel 1989 dal Museo di Gerusalemme.
Dopo alcuni scambi di poste, verifiche d’ impiego e discussioni con la polizia, Hayek rifiuta una transazione illegale e si apprende alcuni mesi più tardi che la refurtiva è di ritorno al museo di Gerusalemme. Ma Breguet, nel frattempo, ha terminato la sua seconda opera e nell’aprile 2008 “Marie-Antoinette de Hayek„ è infine presentato in occasione del salone internazionale d’ horlogerie di Basilea, nel suo scrigno da Regina.
L’ esterno dello scrigno è una riproduzione fedele del disegno particolare della Corte del castello del Petit Trianon. All’ interno, vi si scopre un’intarsiatura, che nasconde il famoso orologio e che rappresenta il famoso ritatto della mano di Marie-Antoinette con la rosa, dipinto da Elisabeth-Louise Vigée Brun nel 1785. Composta da più di mille parti minuscole di diversi tipi di legno, questo capolavoro è stato interamente realizzato da un ebanista svizzero della Valle de Joux.
Dopo quattro anni, la Maison Breguet ha raggiunto oggi la fine di un’ avventura favolosa ricca di soddisfazioni e Nicolas G. Hayek è felice di rivelare al pubblico il Petit Trianon dopo i lavori di restauro resi possibili grazie al suo patronato. L’orologio di Marie-Antoinette è esposto per l’ occasione nel suo maestoso scrigno in legno della quercia di Marie-Antoinette, nel castello della Regina.
Le donne famose, da oltre due secoli, scelgono Breguet. Citiamo soltanto Marie-Antoinette, Marquise di Condorcet, l’ Imperatrice Joséphine o Caroline Murat, Regina di Napoli, che sono state conquistate dalla scorrevolezza e l’ abbagliamento di questi capolavori. Breguet ha sempre messo al servizio della donna il suo controllo dell’ arte orlogiera e di gioielliere.
Le Petit Trianon
PARIGI – Il Petit Trianon, la residenza privata della regina Maria Antonietta, a fianco della Reggia di Versailles, riapre al pubblico il prossimo 2 ottobre, dopo un anno di lavori, costati oltre cinque milioni di euro. La maison di orologi svizzera Breguet (dal 2000 del gruppo Swatch), gia’ orologieri di corte dal 1780 e fornitori di Maria Antonietta, ha finanziato tutto il restauro. ”Il nostro obiettivo era mostrare questa residenza come una casa ancora abitata dalla regina Maria Antonietta, come se la sua proprietaria fosse appena partita, e non come un museo”, ha spiegato oggi Jean-Jacques Aillagon, presidente del museo e delle proprieta’ della Reggia di Versailles, alla conferenza stampa inaugurale. I lavori, condotti da Pierre-Andre’ Lablaude, architetto dei Monumenti storici, sotto la direzione di Pierre Arizzoli-Clementel, hanno riguardato le decorazioni originali, l’arredamento degli appartamenti, le installazioni tecniche. Per la prima volta saranno aperte al pubblico anche tutte le stanze del secondo piano, che prima era chiuso, tra cui la camera da letto di Maria Antonietta.

Fonte: Segnatempo