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Archive for June 18, 2011

Jaguar XKR-S, nuovo ad video

L’affascinante supercoupè britannica di casa Jaguar si fa strada sul tortuoso hillclimb della pista di Goodwood.
Un’avvincente “pellicola” girata per mostrare a tutti i piloti più esigenti le emozioni che è capace di trasmettere questo nuovo gioiello automobilistico che, fin dalla sua prima apparizione in pubblico, ha sempre suscitato un certo interesse da parte del pubblico più facoltoso.
La Jaguar XKR-S in questo video mostra lo sfogo del suo propulsore 5.0 V8 volumetrico, sprigionando a terra tutti i 550 cavalli erogati.
Il video in questione è stato lanciato dalla casa automobilistica Jaguar per pubblicizzare l’evento “The Goodwood Festival of Speed” che si terrà dall’uno al tre luglio.

Fonte: GoLook.it

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Montegrappa, penna di lusso per Naomi Campbell

Montegrappa realizza un nuovo strumento di scrittura di lusso, da aggiungere alla sua collezione dedicata alle celebrità.
Una penna molto particolare dedicata a Naomi Campbell, realizzata sulla base di uno modello presentato nel 1930.
La penna in questione è caratterizzata dalla raffigurazione su di essa dell’immagine della Venera Nera, riportata su una vecchia copertina di Vogue.
La penna in questione, dedicata dunque alla bella Naomi Campbell, è stata progettata circa un anno fa per celebrare i 40 anni della modella; attualmente è tornata in scena nell’evento benefico Fashion for Relief, tenuto lo scorso 20 maggio a Cannes.
Nella corso della memorabile serata, inoltre, Naomi Campbell è tornata in passerella per beneficenza; il 100% della somma ricavata è stata devoluta alle vittime del terremoto e dello tsunami in Giappone.
Per altre informazioni, basta visitare il sito montegrappa.com

Fonte: GoLook.it

Villa di lusso a Salt Lake City

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Una splendida dimora di lusso, capace di catturare lo sguardo a prima vista, situata nello Utah, precisamente nel cuore di Salt Lake City.
La struttura in questione, costruita su commissione di un ricco uomo d’affari, è ispirata dalle architetture dei castelli del Vecchio Continente, offrendo delle atmosfere degne delle case d’alta borghesia.
La dimora è stata sviluppata su due livelli, arredati con pezzi di grande qualità per un comfort unico ed inimitabile, capace di mettere a proprio agio anche i più esigenti.
All’esterno si trova un laghetto artificiale di modeste dimensioni, ombreggiato da alberi secolari che donano al tutto un aspetto a dir poco affascinante.
All’interno, oltre ai grandi saloni dedicati alla vita sociale, è presente una sala biliardo e una stanza con piscina riscaldata.
La villa di lusso in questione è attualmente in vendita al prezzo di circa 16 milioni di dollari.
Per altre informazioni basta visitare il sito jameslist.com

Fonte: GoLook.it

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Glaze, yacht di lusso dai cantieri Trinity

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Glaze è il nome dello yacht di lusso costruito dai cantieri navali Trinity nel 2007, nato dalla rivisitazione dello yacht Lady Michelle, che potete ammirare nell’ultima foto in basso.
Lo yacht di lusso Glaze è lungo 49,08 metri, largo 8,53 metri ed è capace di ospitare fino a 12 persone più 9 membri dell’equipaggio, in un totale di 6 cabine, arredate con gran cura nei dettagli, assicurando così il massimo dell’ospitalità e del relax.
Lo scafo è interamente in alluminio, così come la sovrastruttura.
Glaze è spinto da 2 motori modello 3512B, costruiti dalla Caterpillar Inc., che erogano una potenza totale di 4.500 cavalli, capaci di portare l’imponente yacht ad una velocità massima di 19 nodi ed una una velocità di crociera di 15 nodi.
Lo yacht di lusso Glaze dei cantieri Trinity è in vendita al prezzo di 19 milioni di euro e, finche non sarà acquistato, sarà disponibile per il charter ad un prezzo che parte da circa 151 mila euro a settimana.
Per altre informazioni è possibile consultare il sito superyachttimes.com.

Fonte: GoLook.it

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Cartier, anello Trinity in oro, diamanti e ceramica nera

La purezza e la semplicità dei celebri tre anelli di Cartier, misteriosamente intrecciati è ora arricchita da nuovi  colori (bianco e nero) e nuovi materiali: oro bianco con pavé di diamanti, platino e ceramica nera.

Fonte: Cartier

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Aqua For Life challenge, i risultati finali

ACQUA FOR LIFE CHALLENGE: I RISULTATI FINALI

Dal 1° marzo al 31 maggio 2011 Giorgio Armani ha sostenuto l’importanza dell’accesso all’acqua potabile a fianco di Green Cross International, per stimolare l’opinione pubblica sull’argomento. A partire dall’universo di Acqua di Giò e Acqua di Gioia, due fragranze in armonia col tema, è stata creata un’ampia e inedita rete di supporto e di solidarietà focalizzata sulla comunicazione su punti vendita e online, grazie a un’innovativa applicazione su Facebook.

Ogni flacone di profumo venduto ha generato una donazione di 100 litri di acqua potabile. In più, un codice personalizzato sulla confezione ha permesso di raddoppiare la donazione e di creare la propria community Acqua for Life sulla fanpage di Facebook Acqua for Life. Ogni nuovo membro della community ha generato un’ulteriore donazione di 10 litri d’acqua, e ogni “like” e/o “commento” all’interno della community ha aggiunto 1 litro.

L’obiettivo era di raggiungere l’equivalente di 40 milioni di litri di acqua potabile per i villaggi del Ghana.

Risultati finali

  • 43.314.986 litri di acqua potabile raccolti in totale
  • 3.003.786 litri raccolti attraverso la sfida su Internet
  • 5.331 community Facebook
  • 19.092 post
  • 408.756 commenti
  • 2.303.568 like

Che cosa abbiamo fatto fino adesso?

I grandi risultati ottenuti ci consentono di intervenire in 16 villaggi. La sfida Acqua for Life 2011 ha già permesso di iniziare i lavori nei primi 10, situati nella parte orientale del Ghana. Gli altri 6 villaggi che saranno aiutati si trovano nella regione del Volta e a ridosso della sponda sinistra del grande fiume.

Un totale di circa 27.000 persone, sparse in 16 villaggi, avrà così accesso all’acqua potabile. Di queste 27.000 persone, circa 3.500 sono bambini, che godranno dell’acqua anche all’interno del loro ambiente scolastico, attraverso l’uso delle strutture costruite di fianco alle scuole. I 200 insegnanti che lavorano con questi bambini beneficeranno a loro volta di acqua pura, oltre che di un plus di tempo disponibile per le lezioni e di una maggiore frequenza degli allievi. Per concludere, alla fine della realizzazione del progetto, circa 110 membri dei vari villaggi – soprattutto donne, muratori e tecnici – verranno istruiti sulla manutenzione e la riparazione degli impianti, assicurandone un utilizzo ottimale e sostenibile.

Il valore dell’acqua nel Ghana e nel mondo

Circa 900 milioni di persone nel mondo non hanno ancora accesso all’acqua potabile. L’accesso all’acqua pulita rimane una delle principali sfide mondiali. Questo è il motivo per cui nel 2000 la comunità internazionale, attraverso le Nazioni Unite, ha stabilito l’obiettivo di dimezzare entro il 2015 il numero di persone che vive senza accesso all’acqua potabile. Un obiettivo ambizioso ma non irraggiungibile: nel 2000 le persone senza accesso all’acqua potabile erano infatti 1,4-1,5 miliardi. Il problema è particolarmente grave nell’Africa sub-sahariana. Nel Ghana, un paese di 22.7 milioni di persone, il 40% della popolazione rurale non ha accesso all’acqua potabile.

Nel 2008 le malattie legate all’acqua e alle cattive condizioni igieniche, come colera e diarrea, sono costate la vita a 2,5 milioni di persone nel mondo, di questi 1 milione e 300 mila erano bambini con meno di 5 anni. La carenza di acqua pulita sta distruggendo moltissime vite e tiene in ostaggio l’educazione e la salute dei bambini. Questo problema influenza fortemente anche lo sviluppo economico.

Una questione di genere

Le donne africane e quelle asiatiche percorrono in media circa 6 chilometri al giorno per raccogliere l’acqua. Nelle comunità ghanesi che beneficeranno di Acqua for Life, le donne trascorrono in questo modo dalle 2 alle 3 ore al giorno. I bambini, in particolare le bambine, contribuiscono molto a questo compito quotidiano e aiutano le loro madri a raccogliere l’acqua per uso domestico. Si tratta di tempo prezioso che non viene trascorso a scuola, nei campi o in altre attività produttive.

Accesso all’acqua e all’istruzione

Secondo una stima delle Nazioni Unite, 443 milioni di giorni di scuola si perdono ogni anno per le malattie provocate dalla mancanza d’acqua e di igiene. E anche quando non sono malati, i bambini occupano molto del loro tempo nella raccolta dell’acqua. Portare acqua pulita in questi villaggi non solo risolve la situazione, ma cambia il profilo del villaggio e attrae insegnanti che altrimenti non sarebbero disponibili a vivere lì.

I sistemi di rifornimento idrico 

La sfida Acqua for Life 2011 permetterà di costruire sistemi di rifornimento idrico in 16 comunità. Ognuna disporrà di un pozzo di profondità realizzato con opere di trivellazione e di un pozzo di minore profondità scavato manualmente, mentre le scuole saranno alimentate da un sistema di raccolta dell’acqua piovana con cisterna in grado di assicurare acqua potabile ai bambini durante le ore scolastiche.

I pozzi trivellati e quelli scavati sono ampiamente utilizzati nei paesi in via di sviluppo. Rappresentano tecnologie semplici, efficaci ed economiche, in grado di fornire l’acqua alle comunità rurali e periurbane. Nonostante si facciano test di qualità durante la costruzione per garantire che l’acqua non contenga metalli o agenti inquinanti pericolosi, l’acqua estratta con questo sistema di solito non necessita di alcun trattamento e si può usare appena viene pompata. Per concludere, queste tecnologie non richiedono impianti di grosse dimensioni, e di conseguenza la loro istallazione risulta meno invasiva per l’ambiente. Inoltre i sistemi sono decentrati e quindi forniscono acqua nei luoghi dove questa risorsa fondamentale è più richiesta e sono facili da gestire.

I sistemi di raccolta dell’acqua piovana sono invece meno utilizzati in regioni dove la pioggia è scarsa. Sono sistemi economici, attraverso i quali si può garantire l’acqua potabile in modo sostenibile e contribuiscono a diversificare le fonti di approvvigionamento. Inoltre sono una valida risorsa in tempi di siccità o di altre calamità naturali.

Descrizione degli impianti

I pozzi scavati a mano sono costruiti dagli uomini. Sono adatti alle zone molto piovose. I pozzi trivellati forniscono acqua in quantità più significativa. Sono trivellati dalle macchine e pompano acqua direttamente dalle falde in profondità. I sistemi di raccolta dell’acqua piovana richiedono l’installazione di grondaie sui tetti delle scuole, per dirigere il flusso dell’acqua piovana in cisterne dalla capacità di 20.000 litri. Anche in questo caso si tratta di una tecnologia sostenibile e altamente efficiente.

L’accettazione e il sostegno da parte delle comunità è fondamentale, e determina il successo a lungo termine dell’iniziativa. Questi saranno i loro impianti di rifornimento idrico e a loro spetterà il compito di mantenerli efficienti.

In ogni villaggio un gruppo da 7 a 10 persone, composto da tecnici, muratori e semplici membri della comunità, viene addestrato a prendersi cura della manutenzione degli impianti; si è inoltre stimolata la popolazione a stabilire un sistema minimo di pagamento, una cifra poco più che simbolica, che costituirà un fondo per il risanamento dei pozzi quando si richiederanno lavori significativi. Le donne sono fondamentali per la gestione dell’acqua nelle comunità. Per questo motivo, in 9 dei 10 villaggi dove i lavori sono stati completati, è stata scelta una donna come referente principale per la manutenzione dei pozzi trivellati e di quelli scavati a mano.

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Royal Hem, omaggio alla Henley Royal Regatta

 

La nuova collezione Royal Hem, per la prossima stagione primavera/estate 2012, è una collezione-tributo al prestigioso mondo della Henley Royal regatta.
Lo stile regimental, tipicamente britannico, viene reinterpretato in questa nuova collezione in chiave mediterranea, dando così vita a capi dove la rigorosa sobrietà tipicamente inglese si sposa perfettamente con la frizzante eleganza dello stile italiano.
Leggeri tessuti di cotone, raso e lino cangiante si alternano con quelli più consistenti del cotone armaturato e del jersey, per abiti e giacche che come da tradizione Royal Hem mirano ad una vestibilità perfetta.
La proposta cromatica è assolutamente in linea con il tema della collezione, infatti la cartella colori presentata include: il rosso, il verde, il blu royal, il grigio ed il bianco che si mescolano fra loro in fantasie a righe, quadri e micro-fantasie. Unica eccezione l’inserimento del nero per la linea cerimonia.
Grande ricerca ed attenzione per i lavaggi e i trattamenti tra i quali spiccano le tinture frost light e super-vintage con tessuti “sporcati” che donano ai capi un aspetto “used”.

Il JABITO (giacca/abito), già presente nella versione invernale, è stato realizzato anche per la primavera/estate. Si tratta di un completo composto da giacca e pantalone in leggera tela di lana con micro-fantasie jacquard, diverse ma complementari. I due capi si contaminano fra loro attraverso alcuni dettagli come il sottocollo della giacca che ripropone la fantasia del pantalone, viceversa questo richiama la fantasia della giacca per i risvolti e le pattine posterori.

Fonte: BlogModa